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La nascita di Nikon (Nippon Kogaku) e la Marina Imperiale Giapponese

storia Nikon

Rilettura della fondazione di Nikon, sviluppo e massima espansione 1917-1945 - I Capitolo
 

 
Già, Nikon Corporation. Ma Nikon Corporation nascerà soltanto nel 1989.
Adesso è un nome universalmente noto ed associato da chiunque sulla terra all'eccellenza fotografica.
Ma fino al 1949 questa realtà era del tutto sconosciuta al di fuori del Giappone e al di fuori dell'ambito militare.
 
Ma andiamo con ordine.
 
La fine del sistema feudale (1871), passato attraverso una guerra civile e la rivolta dei samurai portò alla centralizzazione del potere nelle mani dell'imperatore. Ciò coincise in pratica con la fine dell'isolazionismo giapponese. Il potere economico prodotto dallo sviluppo interno aprì le porte alla proiezione verso l'estero nel momento di crisi della Cina, già accerchiata dalle potenze colonialiste occidentali.
 
L'espansione commerciale giapponese a cavallo tra 19° e 20° secolo andava di pari passo con le ambizioni militari e la proiezione oltre confini con influenze in Cina e Corea.
Già nel 1894-1895 il Giappone aggredì la Cina imperiale. Truppe giapponesi erano presenti durante la RIbellione dei Boxer tra il 1899 e il 1901.
Per il controllo della Manciuria e della Corea, il Giappone arrivò alla guerra con la Russia che fu combattuta duramente in terra e in mare, culminando con la famosa battaglia navale di Tsushima nel 1904-1905.
Gli europei compresero il pericolo rappresentato dall'ascesa nipponica e fecero pressioni per la conclusione della guerra (trattato di Portsmouth) sperando che l'annessione di Formosa e della Corea e poi il controllo della Manciuria (protettorato) tacitasse i giapponesi.
 
Ma le pressioni occidentali per la conclusione della guerra e la pace non placarono le aspettative del Giappone che si interrogò sulla opportunità di mantenere la dipendenza dalle forniture militari europee.
Tra il 1906 e il culmine della Prima Guerra Mondiale (in cui il Giappone mantenne un atteggiamento formalmente neutrale, interessato più che altro ad approfittare del caos per aumentare la propria influenza nel continente asiatico), lo Stato Maggiore della Marina Imperiale si rivolse a Mitsubishi, principale fornitore di naviglio leggero (quello pesante era ancora ordinato in Gran Bretagna) per stabilire le basi dell'industria nazionale bellica nei campi più avanzati, segnatamente quello ottico, oltre al munizionamento speciale, l'artiglieria e le corazze.
Il Giappone acquistava da Zeiss tutti i componenti ottici navali (periscopi, riflettori, proiettori) con l'esclusione di alcune linee di binocoli. E la Germania, ovviamente, dal 1914 aveva dovuto interrompere le esportazioni.
Lo stesso valeva per le navi e i loro telemetri di tiro, tutti inglesi (i telemetri di Barr & Stroud).
In particolare, nel 1916, c'era l'esigenza di una piano di rimodernamento della flotta dei sommergibili, specie negli impianti dei periscopi, inadeguti alle esigenze manifestatesi durante la guerra in Europa.
 
Ma in Giappone nessuno sapeva costruire un periscopio. Anzi, non c'erano nemmeno fonderie di vetro ottico capaci di produrre le quantità necessarie per apparati grandi come quelli navali.
Se proprio lo dobbiamo dire, fino al 1907 tutto il vetro usato in Giappone proveniva dal Belgio perchè l'industria giapponese non aveva un livello tecnologico adeguato per un prodotto relativamente nuovo per quel Paese.
Solo prima della Grande Guerra la Asahi Glass (Mitsubishi) cominciò la produzione di vetro piano di massa.
 

Immagine Allegata: 5.jpg

Koyata Iwasaki, 4° presidente Mitsubishi (1916-1945)

 
Mitsubishi decise di porre rimedio a questa carenza, fondando una nuova società, battezzata Nippon Kogaku Kogyo Kabushiki Kaisha che, forte di un capitale di 2.000.000 di Yen rilevò di fatto le attività fino ad allora curate direttamente dall'Arsenale della Marina, a sud di Tokyo.
Nella nuova società confluirono tre realtà precedenti, tutte specializzate in attività ottiche :
- Iwaki Glass Seisaku-sho (fonadzione 1881, produzione di vetro piano per le abitazioni, negli anni 1914-1917 produceva riflettori e proiettori per ricerca notturna da 60 e 75 cm per la Marina Imperiale)
- Fujii Lens Seizo-sho (1909, primo produttore di binocoli civili e militari giapponesi. Si occupava anche di riparazioni per la Marina)
- e la divisione ottica della Tokyo Keiki Seisaku-sho (fondazione 1896, officina meccanica di precisione che già produceva telemetri da 4.5 metri per la Marina).
La data di fondazione ufficiale è 25 luglio 1917.
 

Immagine Allegata: 6.jpg

parata di binocoli pre-Nippon Kogaku del 1911, primi binocoli prismatici giapponesi prodotti dalla Fuji Lens

Immagine Allegata: 7.jpg

commercializzati con il marchio Victor e con il marchio Nikko

 
 
 
Wada Kahei, il responsabile della divisione ottica della Keiki Seisaku-sho, fu scelto durante l'incorporazione come primo direttore della nuova società.
La nuova azienda cominciò ad operare con 200 addetti, occupandosi essenzialmente di ricerca e produzione di apparati ottici per scopi militari, civili ed industriali, utilizzando tecnologia e tradizioni tedesche.
Questo legame con la Germania si consolidò ulteriormente quando, al termine della guerra, Nippon Kogaku assunse con un contratto quinquennale otto tecnici tedeschi (virtualmente disoccupati) provenienti da Zeiss.
Questi contribuirono a creare una solida base di partenza per lo sviluppo di strumenti di precisione (periscopi, telescopi, microscopi, telemetri e sistemi di scoperta) equivalenti a quelli di Zeiss e Leitz.
 

Immagine Allegata: 8.jpg

il telescopio Nikko da 3 pollici del 1921

Immagine Allegata: 9.jpg

un oggetto "amatoriale" ma di costo proibitivo, tanto da essere venduto in soli 6 esemplari

 

Immagine Allegata: 10.jpg

il binocolo Nikko Luscar del 1921, costruito da Nippon Kogaku e concepito con la supervisione dei tecnici tedeschi guidati dal Dr. Acht, secondo i modelli Zeiss








10 Comments

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danighost
feb 24 2015 12:52

Grazie mille :) ...

Grazie dell'articolo; solo una domanda (se possibile): è pensabile farne un pdf da scaricare?

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Leonardo Visentìn
feb 24 2015 14:17

Grazie Mauro! Ottimo ed interessante articolo, che rileggerò più volte con calma!

 

Per il pdf, basta word e un copia incolla...

STREPITOSO grazie 1000.

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Gianni_54
feb 24 2015 16:39

Trattato storico sintetico, ma di notevole spessore. Ringrazio l'autore e resto in fiduciosa attesa della prossima puntata. 

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happygiraffe
feb 27 2015 22:32

Grazie Mauro. Letto con grande interesse!

Grazie dell'articolo; solo una domanda (se possibile): è pensabile farne un pdf da scaricare?

 

 

Abbiamo una mezza idea di farne un ebook a fine ciclo. Un libro storico di Nikonland pubblicato a futura ... memoria.

Uno di quei lavori che in qualche modo potrebbero giustificare l'esistenza di questo sito più di molte chiacchiere senza costrutto.

 

Vedremo se ci si riesce. Siamo solo in due disposti a dedicare qualche ora del nostro tempo a questo progetto. Ma per me ne vale la pena ;)

Secondo me ne vale MOLTO la pena.

 

Non solo per pura curiosità, ma perché conoscere l'evoluzione di un'idea e poi di un prodotto che ha cambiato la tecnica di ripresa per decenni aiuta a capire meglio gli strumenti che utilizziamo adesso e, forse, quelli che avremo in un prossimo futuro.

Per fortuna, una cosa il nuovo presidente Nikon Ushida la riconosce :

 

Immagine Allegata: pic_01.png

 

al di là degli slogan di marketing, il valore storico di Nikon, tanto che già nei commenti al bilancio di quest'anno ha cominciato a parlare delle celebrazioni del centenario della fondazione di Nikon (ne abbiamo parlato a lungo in questo articolo, se qualcuno lo ha letto e nella sezione dedicata alla storia qui) che cadrà il 25 luglio 2017.

 

Il primo passo è l'aver deciso di adibire un intero piano (il secondo) del QG Nikon a museo la cui inaugurazione avverrà il 17 di questo mese di ottobre 2015 :

 

Immagine Allegata: Nikon-Museum-6.jpg

 

in circa 580 mq c'è l'esposizione di tutte le fotocamere Nikon dal 1948 ad oggi (450 pezzi), oltre ad obiettivi, strumenti di misura, microscopi, telescopi e qualsiasi altra cosa che Nikon ha progettato in campo civile.

 

L'ingresso è libero. Obbligatoria la visita da parte di ogni nikonista che passasse dal giappone :)

 

Ma aspettiamoci altri eventi celebrativi e ... (spero all'altezza dell'occasione) prodotti commemorativi di qui al 2017 ;)

Sarebbe molto bello e carino se facessero un qualche cosa per chi non può andare sino al QG...  io lo acquisterei al volo.. senza problemi..  cosa ne pensi?  non dico cartaceo.. sarebbe il massimo della libidine..

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