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Mauro 'Rudolf' Maratta - responsabile del sito  Immagine inserita
 
Era una mattina di ottobre nel 2006. Ho avuto l'idea di aprire questo sito e ne ho parlato con Max 'Rfsp' Aquila che si è trovato subito entusiasta.
Volevamo un sito del tutto nuovo che raccogliesse contenuti editoriali dettati dall'esperienza pratica d'uso del materiale fotografico, aperto a tutti ma non a tutto. Bando alle ciance inutili, alle polemiche e alle chiacchiere dei forum dai quali ci allontanavamo.
Si doveva trovare un nome. Max dopo qualche proposta arrivò a Nikonland. Ci piacque subito l'idea di una casa Nikon dove parlarne nella nostra lingua ed ospitare i veri nikonisti.
Nel tempo la redazione di questo sito - che non è una rivista online ma vuole invece essere una ... biblioteca online - ha avuto diversi assetti ma noi siamo sempre qui come se fosse il primo giorno.
Io ho cominciato a fotografare verso i vent'anni. In casa c'era una Zeiss che però non ho mai utilizzato. I miei primi passi sono stati con una Polaroid, la digitale ante litteram. Il passo successivo fu acquistare una reflex con uno dei primi stipendi.
La scelta che mi propose il negoziante di Varese su tra Olympus OM-2 e Nikon FE2. Prevalse quest'ultima, accompagnata da un fiammante 50/1.4 AIs. La macchina mi durò poco e si trasformo subito in una FA. Stiamo parlando del 1983 ... Questi due oggetti mi accompagnarono per tre lustri fino alla fine del secolo dove decisi finalmente che era il tempo dell'autofocus.
Nikon F5 e Sigma 70-200/2.8 HSM fu l'accoppiata che mi portò al digitale qualche anno dopo.
Con la pellicola - media che non mi ha mai affascinato molto (meno che meno le pratiche oscure di camera oscura ...) - scattavo poco.
Ma con l'arrivo di D2h e D2x e poi specialmente di D3 e D3x le cose sono cambiate.
Adesso conservo ben oltre 500.000 file digitali e il numero cresce di circa 100.000 scatti l'anno.
L'arrivo della V3 e del suo 70-300 CX mi hanno consentito un salutare downsizing (di pesi ed ingombri) ma una ulteriore crescita del numero di scatti.
Poco male, io per lo più mi diverto a fotografare. Fare tante foto e stare immerso nelle cose che amo mi rende felice. E così sarà finchè potrò.
Negli anni ho potuto togliermi lo sfizio di possedere o provare quanto di meglio proposto dall'industria fotografica.
Amante dei teleobiettivi, ho avuto tutto quello che Nikon ha proposto, tranne l'800/5.6 alla fluorite.
I megapixel per me non sono mai troppi, preferisco oggetti impegnativi, difficili da dominare ma pretendo che mi assecondino, perchè sono io che comando, non la macchina.
Penso che il tempo delle reflex sia agli sgoccioli. Oggi guardo con molta curiosità alle mirrorless ma sono molto scettico verso quelle che in cambio di leggerezza e compattezza offrono scarsa autonomia e autofocus inefficiente con un corredo ridotto di ottiche native.
Le cose cambieranno, ne sono certo. Ed io sogno una Nikon con le potenzialità della V3 ma con le prestazioni offerte dai migliori sensori di domani.
La fotografia per me resta comunque un pretesto. Non ho alcuna velleità di documentare la realtà o di offrire testimonianze, non mi interessa la verità assoluta o raccontare storie.
Fotografo per esprimere me stesso. Ciò che faccio è a (mia) futura memoria e fotografo esclusivamente ciò che mi piace e che amo.
Grandi stampe tappezzano le pareti di casa mia. Occhi che mi osservano e mi invitano a fare di meglio.
Intanto gioco con tutti gli apparecchi che posso avere per le mani. E mi diverto un mondo.

 
Max 'Rfsp' Aquila - cofondatore e redattore capo  Immagine inserita
 
Fotografo con una Nikon dal momento in cui ho deciso che fotografare per me fosse un modo di esprimermi: forse il piu' eloquente.
Il mio interesse materiale varia dagli oggetti che Nikon ha prodotto fin dalle origini, come le macchine a telemetro e gli obiettivi che la resero nota al mondo, fino alle reflex ed agli obiettivi piu' attuali, tutto cio' che gravita intorno alla baionetta F.
Non soltanto, dal momento in cui il sistema mirrorless ha cominciato ad imporsi a fianco quello reflex, mettendomi ancora una volta nella condizione di scegliere ONE, la proposta Nikon che ci vede convinti assertori in relazione alle sue potenzialita' non ancora del tutto espresse.
Non sono un collezionista: gli obiettivi e le fotocamere che posseggo mostrano spesso i segni dell'utilizzo dei precedenti proprietari. Ne sono uno sperimentatore, un utilizzatore a mia volta.
Ovviamente la mia reflex preferita al momento e' la Nikon Df: ponte ideale tra le esperienze costruttive da Nippon Kogaku fino a Nikon attuale, ma ho utilizzato macchine ed obiettivi di molte altre marche e formati fotografici.
Ho insegnato fotografia per tre lustri in un Accademia di Restauro, ho partecipato alla realizzazione di mostre fotografiche di artisti emergenti, ritengo la Stampa essere la destinazione naturale delle idee che attraverso la mia fotocamera divengono foto.
Nikonland e' un pensiero che ha attraversato la mente di Mauro e mia quando abbiamo capito che il web stesse rapidamente soppiantando i tradizionali mezzi di diffusione e trasmissione delle esperienze personali, ma che in lingua italiana mancasse ancora un polo di riferimento e di rifugio dai siti commerciali o, comunque, orientati.
Adesso, dopo nove anni, riteniamo di avere tagliato il nastro del vernissage: stiamo cercando di impostare il sito in modo da divenire catalizzatore di interesse e potenziale riferimento e non piu' solamente nella nostra lingua, per tutti coloro che vogliano scrivere delle proprie esperienze fotografiche, sia di ripresa, sia ovviamente per quegli aspetti tecnici per i quali siamo fin dall'inizio preparati a discutere, controbattere e proporre soluzioni.
Nikonland is so different... perche' parla di esperienza concreta.
Per chi ci voglia leggere.