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La salvaguardia dei vostri file dovrebbe venire prima di tutto !

backup hard disk nas file immagini cloud salvaguardia oculatezza ridondanza

L'istruzione costa ? Provate a vedere quanto vi costerà l'ignoranza.
Purtroppo i fotografi, anche  quelli con una provenienza informatica tendono a sottovalutare l'importanza della salvaguardia dei propri file, preferendo spendere i propri soldi in obiettivi e fotocamere. Accorgendosi qualche volta in ritardo che, per poche decine di euro risparmiate in una coppia di hard disk, si può andare incontro a spese dieci volte superiori o, in alcuni casi, alla perdita totale delle proprie informazioni.
In questo editoriale porrò l'indice su tutte queste problematiche, suggerendovi qualche modo per dormire più tranquilli dettato dal puro buon senso e dall'esperienza di chi ha commesso tutti gli errori descritti.

Una premessa e qualche aneddoto.
 
Io non sono un tecnico informatico. Non lavoro nell'informatica, non ho studiato informatica.
Sono un normale utente di quei meravigliosi strumenti che sono i computer desktop, oggetti che, utilizzati per quanto al massimo mi è stato possibile, hanno cambiato la mia vita.
Ho cominciato a scuola da ragazzo ad utilizzare calcolatrici programmabili (veri e propri microcomputer) per aiutarmi nelle lezioni. Anche durante il servizio militare ho usato quanto avevo imparato per scrivere programmi di calcolo che utilizzavo (ufficiosamente) per fornire i dati di tiro e di correzione dovuti al vento in quota ai pezzi da campagna.
Ho trasformato e ampliato, accresciuto le mie passioni - musica, fotografia, storia militare, wargames - utilizzando a fondo i computer.
Me li sono sempre assemblati io, secondo le mie esigenze, spendendo 30 anni fa cifre che adesso non spendo per una D5 (!), per avere ... i miei servi elettronici al mio servizio.
Ma mai come negli ultimi anni ho visto crescere a dismisura l'esigenza di archiviazione.
Il mio primo "computer" usava cartucce magnetiche da 128 kilobyte.
Il mio primo PC tipo IBM, aveva un hard-disk da ben 20 megabyte e 512 kb (kilobyte !) di memoria volatile (all'epoca costosa come il palladio ! Tanto che alcuni miei clienti tenevano manciate di chip in sala riunioni sul tavolo in cui facevano sedere gli interlocutori per dimostrare la propria potenza : ne avevano tanti da poterne sprecare alcuni per puro esibizionismo !).
 
Ma era del tutto inimmaginabile come la fame di spazio di archiviazione sarebbe cresciuta con la digitalizzazione della musica, del video e delle immagini.
 
Ragazzi, un file DNG nativo a 12 bit della Sigma sd Quattro H occupa qualche cosa come 146 megabyte.
Stiamo parlando di una sola immagine da soli 25 megapixel.
1000 foto occuperanno 146 gigabyte. In un hard-disk da 1 TB - che qualche hanno fa sembrava una enormità - ne conterrà non più di 6.250.
Ed io spesso faccio 6 o 7000 scatti in una giornata sola di fotografia ...
 
Le schede di memoria sono cresciute a loro volta. Adesso io utilizzo come minimo schede da 128 gigabyte.
E' un attimo riempirle e con l'USB 3.0 ci vogliono pochi minuti a riversarle sul pc.
 
Riversarle dove ?
 
Nell'hard-disk intero.
 
E giorno dopo giorno il volume cresce, si accumula. Fino ad occupare tutto lo spazio.
 
Che si fa ? Al 99% dei casi si acquista un nuovo hard-disk, esterno USB, in offerta.
Ogni giorno ci piovono email di offerte a prezzi irripetibili.
Spesso vedo dischi USB esterni che costano anche il 30-40% meno dello stesso taglio di hard-disk interno.
 
Negli anni tutte queste immagini si accumulano. Anche chi scatta pochissimo ha almeno 5 o 6000 scatti conservati.
E se non è rimasto alla D700 amatissima, si sarà accorto di quanto siano voraci le macchine successive.
Ragioniamo in ogni caso di file da 30-50 megabyte l'uno.
Esigenze che crescono se si fa sport.
Esigenze che sono anche più stringenti se, professionalmente abbiamo obblighi anche di natura giuridico-contrattuale con i nostri clienti di conservazione dei "negativi digitali" per tempo.
 
E' una problematica che cresce ogni giorno e allo stesso tempo - mi accorgo - viene trascurata.
Sono pochi quelli che nel nostro sondaggio hanno messo trai buoni propositi per il 2017 - quelli ovviamente vengono disattesi a partire dal giorno dopo - quello di mettere mano al sistema di archiviazione delle proprie immagini.
 
Sistema di archiviazione che non esaurisce il problema. Perchè nessuno sistema di archiviazione è eterno oppure è esente da rischi di guasto o rottura.
Paradossalmente poi, i rischi di guasto crescono proporzionalmente con ... l'inutilizzo.
Un hard-disk non si conserva integro se lo teniamo al "calduccio" colmo di dati, dentro una alcova sicura.
E' facile che il giorno che lo andremo a montare, si scopra ... del tutto morto.
Perchè gli hard-disk sono progettati per lavorare a caldo, accesi e in rotazione.
Anche quelli non espressamente garantiti per il ciclo di 7/24.
 
Eppure il fotografo medio non solo trascura questi aspetti ma tende a disinteressarsene.
Un nuovo hard disk costa poche decine (o poche centinaia di euro).
Ma il prossimo acquisto di memoria di massa viene rimandato. Mentre si accelera quello del nuovo obiettivo da 1000-2000 euro. E' più divertente. E fa stare meglio.
 
***
 
Aneddoti del secolo scorso e di quello in corso
Ricordo un collega, oramai nel secolo scorso.
Aveva deciso di documentare tutta la crescita del suo primogenito con la sua nuova compattina digitale.
 
Finita la scheda, tranquillo e sereno, ha cominciato a riversare le sue immagini su un CD riscrivibile.
 
Scrivendo un nuovo settore per ogni gruppo di file letti dalla scheda.
 
Pensava di risparmiare, perchè scrivere un CD ogni volta per poche foto sarebbe stato più costoso.
Io gli consigliavo diversamente. Allora gli hard-disk costavano molto più di oggi ma i file erano più piccoli.
Non c'erano ancora quelli esterni, non esisteva l'USB.
Conservali sull'hard disk. E un back-up su CD una tantum, giusto per sicurezza, per normale precauzione.
 
Gli dicevo, guarda che i riscrivibili lavorano su una tolleranza minima, anche sul piano meccanico, la perdita di un solo settore di concatenamento - scritto su uno strato leggero di vernice fotosensibile con laser a bassa potenza - ti può far perdere tutto quanto.
 
Cosa che una mattina mi confessò.
Ho perso tutte le foto della creatura, tranne le ultime.
Ma non avevi una copia di sicurezza ?
 
Si, un altro riscrivibile.
 
E l'hai controllato ?
Si, non si legge più nemmeno quello.
Aveva, il poveretto, perso tutte le foto. In modo del tutto irrecuperabile.
 
Immagine Allegata: pen.jpg
 
*
 
Andiamo a tempi più vicini a noi, 2014.
Il sottoscritto, power-user, in un eccesso di confidenza con il mezzo, decide di rinunciare ai dischi del backup delle foto per fare un upgrade. Lo spazio serviva per copiare altri dati.
Tanto le foto stanno sul raid 5, c'è ridondanza. Non si è mai guastato.
 
Naturalmente la legge di Murphy non è una grandezza informatica, ma la verità è che se una cosa deve capitare, ebbene, capita sempre nel momento peggiore.
E quindi uno dei 5 disk da 2TB del raid si guasta.
Io sono tranquillo. Ne ordino un altro nuovo da Amazon che arriva il giorno dopo.
Lo monto e lancio la procedura di ricostruzione del volume (un raid 5 spezzetta ogni file sui dischi che lo compongono. In questo modo si spreca meno spazio nelle copie di sicurezza e in caso di guasto di un disco le informazioni vengono recuperate dai superstiti).
Cosa succede ? Il controller del raid non riesce a vedere il nuovo disco e non parte la procedura di ripristino.
Viaggio dal tecnico specializzato.
Pacco di dischi nuovi (perchè lui non aveva lo spazio necessario per archiviare i file recuperati).
Due giorni di suspance e si, il recupero si può fare per il 99,9% dei dati.
Ma passano 2 mesi. E ci vogliono 250 euro a disco per il recupero (mentre ogni disco costava materialmente sui 70 euro l'uno).
E andata bene perchè tutti i dischi erano fisicamente in ordine e il recupero è stato solo via software.
Ma in caso di guasto fisico le spese lievitano perchè si deve materialmente portare il disco in camera a polvere, aprirlo, leggere i dati direttamente dalla superficie dei piatti, bit per bit. Con costi che potete immaginare ...
 

*

 
Un mio caro amico mi ha confessato che lui usa una scheda di memoria SD per ogni sessione fotografica.
E la conserva con sopra le foto che ha scattato. Esattamente come ha sempre fatto con le diapositive ("Mica le riutilizzavo le diapositive, le conservo nella loro scatoletta !")
 
Immagine Allegata: 1193_lexar_lsd32gcbnl633_lexar_1131_sp4u_z.jpg
 
Du is mej che uan (due è meglio di uno).
 
Mi perdoneranno quelli che comprano quei televisori trendy in alluminio spazzolato con dentro lo stretto necessario saldato sopra, da certi rivenditori di mele americane.
Per quelli il ricettario è sempre quello dello chef a 3 stelle Michelin alle loro tariffe.
Ma per il resto di noi, un normale PC si presta a facili accorgimenti di sicurezza e soprattutto ad upgrade periodici, quando necessari.
 
Oggi il mio consiglio è di fare le cose bene e con metodo.
 
Immagine Allegata: 1268931829-sexy_twins.jpg
 
Il numero magico è sempre pari. La ridondanza è dispari.
 
Il disco di avvio di Windows e dei programmi non deve contenere le immagini.
Quel disco, meglio se SSD, potrà contenere per velocizzarne la lettura, il catalogo di Lightroom per chi lo utilizza.
Ma le immagini vanno messe su un hard disk a se stante utilizzato solo per le immagini.
E duplicate immediatamente su un altro hard disk di dimensioni identiche, appaiato al primo.
Il backup dovrà essere sistematico e continuo. Mai dimenticarsi.
Perchè facilmente il prossimo guasto si verificherà il giorno che non hai fatto il backup.
Meglio lasciare le ultime foto nella scheda che hai usato e per la prossima volta, uscire con un'altra scheda.
Questi dischi sarà meglio che siano interni. E che - se possibile - restino sempre attivi.
Gli hard disk sono dispositivi meccanici, pensati per ruotare. Fintanto che girano funzionano.
Ogni accensione e spegnimento è uno stress.
Io ho dischi in un NAS che é acceso 24 ore su 7 giorni da 3 anni. Ne monitoro lo stato di salute con il browser. 3 dischi stanno benone, uno è ancora entro i parametri normali. Ma il mese prossimo li sostituirò tutti e 4.
 
Per andare ad un livello di sicurezza superiore sarà opportuno fare un ulteriore backup, su un ulteriore hard-disk, questa volta esterno.
Ma non su un disco USB, sentite a me, magari di quelli scontati a pochi euro.
Sapete quanto me ne sono rotti ? L'alimentazione e la scheda di questi ordigni non vale nemmeno un euro.
Se si guasta, qualche volta il disco si recupera ma 9 volte su 10, il contenuto si perde.
Meglio usare un normale hard disk interno, utilizzato su un connettore USB leva e metti.
Finito di aggiornare il back-up (il secondo back, non il primo), questo disco andrà conservato, magari in ufficio, a casa della mamma, in cassetta di sicurezza.
Pronto in caso di emergenza e di perdita del primo back-up.
Ma attenti. Un disco non è eterno, specie se resta spento a lungo.
Ogni tanto lo dovete verificare ...
 
Prevenire è sempre meglio che curare. Mai rimandare a domani, ciò che si doveva fare ieri.
 
Gli hard disk é meglio che non vengano mai utilizzati per intero. La lettura si rallenta e il disco e la testina sottoposti a stress. Meglio prevedere la sostituzione di un disco quando si raggiunge il 75% della capienza.
Per ora la tecnologia consente di scalare a dimensioni più ampie.
Sul mercato comincia a comparire gli hard disk da 12 e 14 terabyte. Pare che si potrà arrivare anche a 20 prima di campiare sistema.
Consiglio di fare l'upgrade per tempo.
 
Immagine Allegata: seagate-ironwolf-10tb-hdd-review.jpg
 
Tanto lo spazio lo consumerete comunque, se fotografate. E facilmente la prossima camera farà file più grossi degli attuali.
 
Non comprate dischi di taglio dispari. Restate al fattore 2. 1-2-4-8.
Statisticamente i dischi da 1.5 e 3TB si sono dimostrati i più fragili e stanno per essere abbandonati .
 
Pensare in prospettiva.
 
Lo spazio non è mai abbastanza. Meglio abbondare.
Meglio pensare per tempo. Se avete un archivio importante, la spesa sarà sostenuta.
Ma facendola per tempo, la si potrà suddividere mese per mese.
 
Non pensate di essere al sicuro. Comunque un inconveniente prima o poi capiterà anche a noi.
 
I dischi non sono eterni. Prima o poi si guastano. Io consiglio di cambiarli periodicamente anche se vanno bene. Prima che si rompano.
Quelli usati vanno smaltiti, non riutilizzati. Io non li regalerei nemmeno al mio peggior nemico.
Ma soprattutto mantenere un atteggiamento disciplinato e coerente. Mai improvvisare.
 
Mantenete la coerenza, senza colpi di genio e soprattutto, senza rischiare.
Fate i backup.
Comprate dischi buoni, cambiateli periodicamente. Non utilizzateli mai del tutto.
Se possibile non spegneteli mai.
E soprattutto pensate che quanto state accumulando in questi giorni, le vostre preziose foto non più ripetibili. Gli occhi della vostra meravigliosa bambina quando è montata per la prima volta sul suo cavallo, dovrete conservarli nel tempo, per tempo. Per anni.
Insieme a tutto quanto accumulerete nei prossimi anni.
 
Immagine Allegata: recupero_dati_raid.jpg
 
Il raid è bello ma è complicato
 
Un raid, magari esterno su NAS consente una scalabilità comoda di spazio, usufruibile senza aprire il pc e soprattutto condivisibile.
Però è anche un sistema professionale e di difficile accesso al comune utente.
In caso di guasto il recupero dei dati é possibile solo a livello professionale, da service specializzati che vi fattureranno come se voi foste una impresa.
Quindi se ritenete indispensabile per le vostre esigenze una NAS e scegliete per una soluzione complessa, non vi dimenticate anche in questo caso di fare il backup, confidando che tanto è un sistema intrinsecamente sicuro !
 
In futuro probabilmente avremo banda sufficiente per fare i backup sul Cloud, per il momento è una cosa alla portata di pochi.
Ma per il momento cercate di non sottovalutare questa problematica che dovrebbe invece essere al primo punto del vostro modo di essere fotografi.
Specie se siete dei professionisti e per contratto avete l'obbligo di conservare i negativi se non li avete ceduti al cliente.
 
Immagine Allegata: cloud12.jpg
 
So già che mi state dando della suocera, di queste problematiche avevamo già parlato
Qui in un nostro precedente articolo al riguardo (nel 2010).
So che pensate di essere al sicuro. So che dopo aver letto questo articolo non farete nulla per salvaguardare i vostri file.
 
Ma so anche che prima o poi vi troverete nei guai e vi pentirete di non aver seguito qualche semplice consiglio di buon senso.
 
Per una volta lasciatemelo dire : io ve l'avevo detto :bigemo_harabe_net-03:
 
 
 




117 Comments

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Bernardo Gattabrìa
gen 26 2017 12:25

E tu credi, Mauro, che se uno non ci è capitato, attui delle situazioni di backup? Purtroppo, molti piangono poi, ma prima non adottano nessuna precauzione.

Foto
Mauro Maratta
gen 26 2017 12:26

E tu credi, Mauro, che se uno non ci è capitato, attui delle situazioni di backup? Purtroppo, molti piangono poi, ma prima non adottano nessuna precauzione.

 

 

Il mio scopo qui era solo di poter dire in futuro : io ve l'avevo detto :bigemo_harabe_net-03:

Foto
Alberto73
gen 26 2017 12:27

Nemmeno io sono un tecnico informatico, ma, dopo aver perso svariati gigabyte di file perché in copia unica, è da anni che ho sempre almeno una copia di backup. Ultimamente poi è ancora più necessaria (assieme a un buon antivirus) dato il diffondersi dei Ransomware (tra cui c'è il CryptoLocker) sempre più pericolosi.... ;)

Foto
Max Aquila
gen 26 2017 13:35

L'avevo pensato, l'avevo detto, l'avevo scritto....

 

avrei dovuto, prima... avrei potuto...prima: me l'aveva detto...prima! 

 

Ma l'inchiappo e' successo   :(

 

post-2-0-45448100-1485376677_thumb.jpg

 

a...futura memoria!!!

 

Il motivo del mio ultimo acquisto muove proprio non soltanto dai buoni propositi manifestati su queste pagine il 4 gennaio, ma putroppo dalla catastrofe successa due settimane dopo, quando mi sono attivato per iniziare il percorso che avrebbe dovuto portarmi alla salvaguardia dei miei files ed invece mi ha ridotto alla crisi attuale, per la quale tutto il 2016 (1,3Tb di foto) e' prigioniero di un disco che contiene...ma nasconde e, contemporaneamente, il disco di sistema ha deciso (coerentemente con quanto scritto da Mauro) di cogliere l'occasione per defungere.

 

Lo sapevo: poteva succedere e avrei dovuto...

 

Ma oltre alla mia colpevole negligenza, che mi ha portato a pensare di poter continuare nella pratica di backuppare su dischi esterni (Interni su basetta usb) di volta in volta nuovi e liberare spazio su quelli (ormai sottodimensionati da un anno almeno) in RAID all'interno del pc, ci si e' messa la mancanza di constatazione di un dato inoppugnabile:

 

io nel 2016 ho scattato 32000 immagini circa, con macchine molto differenti per densita' di sensore, dalle Df e D4 che hanno sommato 6000 scatti insieme, alla One V3 con altri 7000 da sola, per passare ai 4000 della Fuji X-T1, agli 8500 della D500 ed i 6000 della D810.... ma sopratutto poi, gli altri 3500 circa scattati con macchine come le Sigma DP ed SD che, con le loro transizioni (e duplicazione files) da X3F a Tiff, per quanto usate marginalmente, hanno incrementato il bottino dello spazio necessario sui dischi, portandolo a quel terabyte e 1/3 che corrisponde incredibilmente a poco meno (un altro 1/3) dello spazio che occupano nel mio archivio tutti i file digitali scattati tra il 2000 ed il 2015.

 

Mi spiego?

 

Un anno equivalente per peso a ben 16 anni di produzione certamente inferiore non solo per numero, MA CERTAMENTE PER PESO dei singoli files.

 

Tutto questo, al di la della mia disavventura (nonostante i buoni officii e consigli di frate Mauro) significa quanto da tempo andiamo sostenendo:

- che non importa solo fotografare, ma che si deve avere la stessa cura ed attenzione, ricerca del meglio e del modo migliore, anche in materia di archiviazione ATTIVA

- che e' molto meglio comprare due obiettivi in meno, piuttosto che perdere uno solo dei momenti che abbiamo ritenuto meritevoli da salvaguardare a memoria futura

- che dobbiamo fare ancora molto per poterci sentire mediamente sicuri

Foto
Alberto Coppola
gen 26 2017 13:51

Sante parole, che condivido in toto.

 

Mi sono sorti tuttavia altri dubbi sul nuovo HD esterno.

 

Sviluppo i raw (nel mio piccolo e con le mie limitate conoscenze) con Lightroom CC su un Macbook AIR che ha un HD risibile, che mi costringe a tenere sempre agganciato un HD esterno.

 

Ora è tempo di averne uno nuovo di back-up (sottoscrivo la regola del du is mél che uàn!) e allora: quale scegliere?

 

Meglio restare sulla stessa marca del primo?

Ci sono brand da evitare o, al contrario, da preferire per come scrivono i dati?

Meglio un HD autoalimentato (tramite USB) o uno con alimentatore esterno?

Foto
Mauro Maratta
gen 26 2017 14:15

Come ho premesso la mia esperienza pratica con il mondo Apple è zero. Purtroppo la flessibilità di questi sistemi è molto ridotta per scelte precise del produttore.

 

Ti dico come faccio io e come consiglio di fare nel mondo Windows ma non ho idea della possibile compatibilità.

 

Utilizzo un hard disk "sciolto" (anzi, anche in questo caso 2, Seagate serie Archive a bassa velocità di rotazione).

 

Inseriti in una docking station USB, collegata ad una porta USB 3.0.

 

Immagine Allegata: Inateck-FD2003-nerdvana-01.jpg

 

i dischi, una volta eseguito il backup, vengono conservati in una apposita armatura in plastica, della stessa marca Inateck.

 

Immagine Allegata: 71YPFBuPo1L._SL1300_.jpg

 

il backup lo faccio una volta a settimana (ma io ho il backup primario all'interno del pc, sempre attivo, gestito automaticamente, quindi questo è solo quello di "ridondanza" per sicurezza).

 

In questo modo ho il controllo dei dischi che non sono mediati da controller esterni da quatto soldi e alimentazioni precarie.

E posso sostituirli al volo, oppure fare archiviazioni differenziate (che so, su un disco gli anni 2002-2004, su uno solo il 2003 e così via.)

Si dovesse rompere il "tostapane" (come lo chiama Max), cambio anche quello (costa una trentia di euri).

 

Ovviamente tieni conto di quante foto faccio io ogni anno e del fatto che io ho un pc con un case da 20 kg con 10 alloggiamenti interni e una decina di porte USB 3.0, oltre ad un alimentatore da 850 W stabilizzato e che io prediligo le soluzioni da bricoleur.

 

I vari dischi li "rinfresco" periodicamente, anche per verificarne lo stato di salute.

 

Sono certo che ci sono svariati atelier che offrono soluzioni pret-a-porter per i Mac ;)

 

Per esperienza - e per prudenza - io consiglio di diffidare di cosi come questo :

 

Immagine Allegata: HD-Samsung-HX-D301TDB.jpg

 

che promettono 3 TB a 75 euro in 3x2.

 

Ne ho avuti in paio e si sono fritti in pochi mesi. In un caso ho recuperato il disco, nell'altro ho buttato via tutto.

Ma il contenuto era fottuto (si trattava però solo di soluzioni di trasporto dati audio, dal server ad un pc non connesso in rete, quindi soluzioni temporanee).

 

Tu affideresti i tuoi risparmi ad un "consulente ambulante" che circola in Ape Car ?

 

Le proprie immagini e in generale i propri archivi, vanno considerati come i risparmi di una vita da conservare per la vecchiaia.

Ma i dischi "grandi" da desktop hanno finalmente un bloccabraccio integrato? (E se si, tutti quanti?) 

Perché la mia preferenza per i dischi portatili é dovuta proprio alla eccessiva delicatezza degli altri, che lascia(va)no il braccio libero ed in balia di ogni spostamento, mentre i portatili lo ripongono ordinatamente e lo bloccano. 

Il sistema Inatek é davvero carino, ma non mi sentirei a mio agio a montare e smontare dischi...

 

Ed in ogni caso, autoalimentati anche per me, in modo da non avere cavi in giro. 

Non vedo perché nel XXI secolo il sistama che usi non dovrebbe funzionare su PC, Mac e Linux... 

a_

 

P.S. Per tutti... "Un" backup? Solo? 

Foto
Mauro Maratta
gen 26 2017 14:34

Andrea, evidentemente non hai visto come viaggiano gli hard-disk di oggi nelle mani dei corrieri !

 

Eppure arrivano e funzionano nella stragrande maggioranza dei casi !

 

Ovviamente, io - nell'editoriale - ho posto l'enfasi al fatto che i backup è meglio che siano due.

Questa soluzione "manual focus" che ho suggerito (ma non è la parola del Papa) è per il backup #2, quello di sicurezza, quello mirato, quello "distribuito" (il/i dischi utilizzati si possono anche conservare lontano da casa).

Quello primario deve essere fatto alla fonte, 1:1, sistematico, senza soluzioni estemporanee.

 

Altrettanto ovviamente, che ognuno si regoli per il meglio e secondo un ordine di importanza.

Magari le foto del test del 35mm Samyang si potranno perdere, ma non quelle del matrimonio di Zia Tina perchè quella ti mangia !

Il metodo non vuole essere asseverante.

 

Ma tutto il ragionamento invece vuole sensibilizzare circa quello che dovrebbe essere il primo pensiero di ogni fotografo digitale.

Di fronte a queste problematiche che, come ha dimostrato - numeri alla mano - Max, crescono di anno in anno in misura esponenziale - bisogna essere consci ed affrontarle ancora prima di decidere che obiettivo comprare o dove andare a fotografare gli orsi cornuti ;)

 

Anzi, pianificandole anno per anno, prima di stabilire con la moglie dove andare in vacanza.

Andrea, evidentemente non hai visto come viaggiano gli hard-disk di oggi nelle mani dei corrieri !

Si lo so... 

Immagine Allegata: 573859c8256eba1833781282315f7f2e.gif

Sono io cohe continuo a farmi dei problemi. :) 

 

Per i due backup non dicevo a te. 

a_

Foto
Mauro Maratta
gen 26 2017 14:47
[...]

 

Per i due backup non dicevo a te. 

a_

 

E io non rispondevo a te.

 

Già sono certo che in molti mi stanno dando della suocera solamente perchè sto parlando di fare i backup.

Figurati quando realizzeranno che consiglio di farne ... almeno due :marameo:

 

Perchè consiglio di fare due backup ?

 

Perchè i dischi si rrrrrrompono.

E qualche volta, si rrrrrrrompono a due a due ;)

Altre volte invece, siamo noi che facciamo cazzate. E quindi è meglio avere la rete di salvataggio, la cintura e le bretelle e pure il paracadute.

Ai costi attuali non è un salasso (se non fotografate quanto me) basta non essere (troppo) pigri.

 

 

A proposito, c'è qui online qualcuno che mi vuole male ? Vorrei offrirgli 4 dischi Seagate Green da 2 TB e 4 dischi WD desktop da 4 TB, tutti ad 1 euro l'uno :marameo: usato sicuro, la prossima settimana verranno spenti ed estratti dai miei sistemi (un Qnap e il mio PC) ! ( ;))

Foto
Max Aquila
gen 26 2017 14:49

Si lo so... 

attachicon.gif573859c8256eba1833781282315f7f2e.gif

Sono io cohe continuo a farmi dei problemi. :)

 

Per i due backup non dicevo a te. 

a_

e due ne avevo anch'io: li ho persi, uno per trasferirlo (non copiarlo) su disco nuovo, consegnato come quel tuo video Fedex, (rivelatosi fallato)

e l'altro, inspiegabilmente, perche' nel disco del secondo backup e' sparita parte dell'indice delle cartelle: giustappunto 3 terabyte di foto

(1,8 dei quali stanno su...questo disco esterno)

 

Immagine Allegata: P_20170126_142742_1.jpg

:banana:  :banana:  :banana:  :banana:  :banana:  :banana:  :banana:  :banana:

 

 

 

 

Per esperienza - e per prudenza - io consiglio di diffidare di cosi come questo :

 

post-1-0-94745300-1485436805.jpg

 

che promettono 3 TB a 75 euro in 3x2.

 


Già sono certo che in molti mi stanno dando della suocera solamente perchè sto parlando di fare i backup.

 

Ma noo ! io ti considero una simpatica zietta che in base alla sua esperienza suggerisce un po di attenzione sensibilizzando su alcune problematiche importanti e spesso sottovalutate :)

 

Max:  una cosa che non ho capito sui file persi: non hai tentato di recuperarli? con sw specifico?

Foto
Alberto73
gen 26 2017 16:13

Io ho aggiunto uno come questo lo scorso anno, avendo necessità di aumentare lo spazio al di fuori del pc! :)

 

 

Immagine Allegata: top.png

Foto
Fabrizio Ruzzier
gen 26 2017 16:25

Accidenti questi discorsi, ora che con il nas ed il raid 5 mi sentivo "abbastanza" sicuro, via faccio partire un backup su un disco esterno al nas che, non si sa mai!!!! Intanto una grattatina....

Foto
Mauro Maratta
gen 26 2017 16:46

Io ho aggiunto uno come questo lo scorso anno, avendo necessità di aumentare lo spazio al di fuori del pc! :)

 

 

attachicon.giftop.png

 

 

Cos'è quel coso ? E' di un marchio affidabile con una piattaforma software seria ?

Lo fai il backup del suo contenuto ?

Foto
Paolo Iacopini
gen 26 2017 16:53

Ottimo articolo e sopratutto utile !

Descrivo brevemente la mia situazione per chi avesse voglia di darmi un giudizio ed un consiglio estremamente gradito.

Pc fisso con HD e Windows a 32 bit usato solo come archivio delle foto + SSD con Windows a 64 bit dove girano Ps e Lr .  3 Hd esterni dove faccio le copie delle foto. (per adesso 1 grande come seconda copia e 2 piccoli per prima copia con l'idea ancora non messa in pratica di tenere il grande dai suoceri

Finchè non ho fatto la copia non cancello la sceda SD della macchina.

Foto
Alberto73
gen 26 2017 17:05

 

 

Cos'è quel coso ? E' di un marchio affidabile con una piattaforma software seria ?

Lo fai il backup del suo contenuto ?

 

è un synology con i dischi sono in raid, mi pareva la conoscessi come marca... attualmente ne ho tre
Backup su altro disco? per ora no....

Foto
Mauro Maratta
gen 26 2017 17:07

 

è un synology con i dischi sono in raid, mi pareva la conoscessi come marca... attualmente ne ho tre
Backup su altro disco? per ora no....

 

 

Si che lo conosco (è uno dei due da prendere in considerazione insieme a QNAP) ma non lo riconoscevo dalla figura.

 

Considera seriamente il backup anche di quello se contiene dati importanti.

 

Se ti si guasta un RAID cosa penseresti di fare ? 

Foto
Alberto73
gen 26 2017 17:18

 

 

Si che lo conosco (è uno dei due da prendere in considerazione insieme a QNAP) ma non lo riconoscevo dalla figura.

 

Considera seriamente il backup anche di quello se contiene dati importanti.

 

Se ti si guasta un RAID cosa penseresti di fare ? 

 

Dati importanti direi che non ce ne sono, ma essendo quasi sempre spento dubito possa succedergli qualcosa :)

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Mauro Maratta
gen 26 2017 17:22

 

Dati importanti direi che non ce ne sono, ma essendo quasi sempre spento dubito possa succedergli qualcosa :)

 

 

Ho capito, allora ti consiglio una pianta grassa da posargli sopra. Così lo ingentilisci :marameo:

 

A che ti serve un NAS se lo tieni spento ? Un NAS serve per condividere informazioni tra più postazioni collegate in rete.

E' il tuo caso ?

Un NAS deve stare sempre acceso. Una cosa che sta sempre spenta è facile che si guasti più facilmente di una cosa accesa e monitorata continuamente.

 

Comunque ... qualora un giorno decidessi di utilizzarlo, sappi che in caso di guasti possono essere grossi dolori.

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Max Aquila
gen 26 2017 17:31

 
Max:  una cosa che non ho capito sui file persi: non hai tentato di recuperarli? con sw specifico?

si. Work in progress...

Infatti non parlo per scaramanzia di dati persi...ma solo prigionieri (spero) di quel mio HGST da 4Tb che era il mio secondo backup

si. Work in progress...

Infatti non parlo per scaramanzia di dati persi...ma solo prigionieri (spero) di quel mio HGST da 4Tb che era il mio secondo backup

 

Era quello che volevo sentire! in realtà i dati ci sono eccome.

Se poi incontri problemi con il riconoscimento del disco... formattalo... e ritenta.

Io avevo fatto così usando il programma Recover my files, e ho ripescato il 99% del contenuto dell' hd

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Max Aquila
gen 26 2017 17:39
Più' leggo le vostre risposte e più' mi rendo conto di quanto fallaci possano essere le nostre singole sicurezze.
Ed il problema sta proprio a mio avviso nel fatto che sia piuttosto difficile in corso d'opera pianificare il bisogno di spazio prossimo futuro.
Per quanto mi riguarda mi rendo conto che sto strutturando un modo più efficiente e semplice di backup rispetto alla confusione precedente.
Ma che probabilmente gia' un anno da oggi dovrò pensare di implementarlo, perché i due nuovi dischi da 4Tb ciascuno supereranno a quella data quel 75% di occupazione che è definibile come limite massimo prima del breakpoint del sistema

Chiavi in mano ( Amazon, tanto per non fare nomi ) sono 42/45 ( dipende se c'e' l'offerta ) per la docking station e 230-260 per un hd seagate archive da 6 o 8 tera, ( il taglio da 4 non l'ho visto , se sono meglio due da 4 ditelo...).

 

Mi sa che rinuncero', senza fatica, al 50 1,4 g usato.

 

Se ci sono altri venditori piu' a buon mercato si accettano link...

 

Intanto grazie a Mauro per la segnalazione.

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Max Aquila
gen 26 2017 18:21

Chiavi in mano ( Amazon, tanto per non fare nomi ) sono 42/45 ( dipende se c'e' l'offerta ) per la docking station e 230-260 per un hd seagate archive da 6 o 8 tera, ( il taglio da 4 non l'ho visto , se sono meglio due da 4 ditelo...).
 
Mi sa che rinuncero', senza fatica, al 50 1,4 g usato.
 
Se ci sono altri venditori piu' a buon mercato si accettano link...
 
Intanto grazie a Mauro per la segnalazione.

io ho preso due Seagate iron wolf...da 4Tb a 150 pezzi ciascuno.
Andranno sul tostapane inatek che gia' l'anno scorso avevo preso per il disco precedente che ora si è dimenticato di me, che costa la cifra che hai detto e consente anche di clonare outline un hd su di un altro.
E per sostituire il disco di sistema un Samsung ssd da 500gb per altri 160euro.

Il taglio dipende dalle dimensioni dl tuo backup. Evita, come detto, i 3 ed i 6 Tb e indirizzati su 4 oppure 8 a seconda della tua esigenza.

E ringraziate me per l'articolo di Mauro....  :a037:

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