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I Dossier di Nikonland : storage e backup


Il punto di vista di Rudolf


Detesto i dischi ottici riscrivibili. Specie di DVD.
Il mio sogno é quello delle memorie di Star Trek. Niene in rotazione, solo memorie allo stato solido ...

... nell'attesa che i prezzi scendano e le prestazioni degli odierni SSD migliorino, vediamo cosa offre la tecnologia oggi e cosa ho scelto per il mio sistema di archiviazione fotografica.


Fotografo tantissimo e spesso non ho il tempo di guardare cosa ho scattato. Figuriamoci quindi se faccio selezione e cancello i file ridondanti.
Non credo di aver ancora guardato le foto fatte alla 1.000 Km di Monza di due anni fa : circa 12.000 foto in due giorni ...

Ecco perché lo spazio non é mai abbastanza.

Se a questo si aggiunge il fatto che il pc non é di esclusivo uso fotografico ma serve anche per lo sviluppo di software e di modelli 3D si capiranno le esigenze un pò più elevate del normale.

In sintesi.

Sulla macchina principale di sviluppo ho implementato un RAID di livello 5 sfruttando il controller interno e basato su 5 dischi sata da 2 TB di Western Digital.
Questo mi assicura maggiori prestazioni di un disco singolo mentre a livello di sicurezza ho la ridondanza assicurata dal sistema di ripartizione dei dati su più dischi.
Dei 10 Tb complessivi ne vedo alla fine 8. Sufficienti per tenere in linea qualcosa come un milione di fotografie alle risoluzioni attuali ...
Su questo volume stanno (anche) le fotografie.

Il backup é doppio e gestito settimanalmente su due livelli. Uno va su un server Lacie da 4 TB connesso in rete veloce (é un server a tutti gli effetti raggiungibile anche dall'esterno con password, ha una sua logica programmabile ed ? pure espandibile).

Immagine Allegata: hd_ethernetdisk_1.jpg

L'altro va su due dischi esterni Western Digital da 3 Tb connessi in USB 3.0 alla macchina principale.
Questi stanno per la maggior parte del tempo spenti (é sempre acceso quello che contiene il backup dei mia cd musicali che serve da libreria per JRiver).

Immagine Allegata: wdsfMyBook_Essential.jpg

Come detto non uso alcun disco ottico. Il masterizzatore Pioneer montato nel pc serve sporadicamente solo per filmati quando il lettore di destinazione non abbia ancora un attacco USB ...

Il punto di vista di gciraso


Bello il motto: Je preserve era il motto della casa di Orleans, sempre attuale.
Sono passsato attraverso due "disastri" di perdita dati, ancora con la pellicola e le diapositive e quando sono pasato al digitale mi sono ripromesso di non correre il rischio.
Attualmente ritengo di avere un sistema di backup e storage che mi mette al riparo da perdite di dati.
Sul computer di lavoro ho 4 HD da 2 TB ciascuno gestiti da un sistema RAID. Al PC sono collegati 4 HD, sempre in RAID configurati in redundancy che servono al backup automatico dei dati (praticamente solo delle fotografie), ed ogni giorno alle ore 23 parte il backup.
Inoltre in studio ho un sistema di backup sul server che alle ore 1 di ogni notte fa il backup incrementale dei dati dei client, compreso, ovviamente il mio computer.
Siccome fidarsi é bene e non fidarsi é meglio, ho altri due HD portatili da 1TB ciascuno, a casa, con il backup delle foto, ovviamente aggiornato, tra loro sincronizzati in modo da essere copie identiche.
Infine, sul portatile, ci sono le ultime foto che devono ancora essere lavorate (in pratica quelle dell'ultimo mese o dell'ultima sesione come in questo momento.
In pratica delle mie foto ne ho cinque copie identiche, in due posti diversi, con il vantaggio di avere tutto l'archivio disponibile ovunque io sia.
Abborro chiavette, DVD e quant'altro, per la scarsa sicurezza che hanno, preferisco lavorare solo con HD, anche considerando il loro costo che attualmente é veramente basso ed il prodotto di qualità.

Ultima chance per non perdere le foto a cui si tiene molto: la stampa. Per quanto bello sia il monitor in cui guardate le vostre foto, una bella stampa di grande formato é sicuramente meglio.

Giovanni

Il punto di vista di MB 1942


Storage e backup... Uhm.... Per cominciare credo sia utile fare qualche premessa perch? la risposta sar? diversa per ognuno di noi in dipendenza delle varie esigenze. Che possono essere anche molto distanti!
Quale amatore di serie Z ci tengo a non perdere i miei archivi digitali ma non ? che dedico a questo aspetto una cura particolare. Sia perché ho una certa diffidenza verso le tecnologie in generale (ossia mi fa fatica imparare cose nuove dovendo concentrare quel poco di materia grigia interamente sul lavoro), sia perché non scattando molto non ho neanche bisogno di molto spazio e quindi una soluzione semplice ed economica risponde esattamente alle mie esigenze.
1) Ho fatto una scelta precisa nel passaggio dall'analogico al digitale che ? quella di non trasferire nulla di ciò che già era stampato sull'hard disk. Quindi no scannerizzazione di negativi e questo ha eliminato gran parte del problema legato allo spazio.
2) Faccio una durissima selezione delle mie sessioni, ossia cancello tutto ciò che ritengo che non meriti di essere conservato; sommato al fatto che non fotografo poi molto, ecco che le esigenze di spazio si riducono ulteriormente;
3) Mantengo i RAW ma non i TIFF e nemmeno tutte le fasi di post produzione di un file. Quindi associato ad ogni RAW avrò solo un jpg ridimensionato che o posto sul web o me lo tengo per riguardarlo al PC. I files che vengono preparati e poi vanno in stampa li cancello subito dopo averli inviati al laboratorio.
Ecco come dal 2007 (anno in cui ho lasciato la pellicola per il digitale) riesco a gestire storage e backup con comodità in 1 HD esterno da 1 TB (peraltro lungi dall'essere vicino alla saturazione).
Queste premesse sono essenziali per capire che il mio set-up ? molto semplice: gli archivi delle foto girano tutti su HD esterno (come detto di capacità 1 TB) collegato con USB. Di questo HD ho un backup che faccio settimanalmente su altri 2 HD esterni, sempre da 1TB, sempre collegati con USB che vengono conservati in luoghi diversi. FINE.

Per me il "raid" resta il famoso insetticida e cosa sia una "firewire" ancora non l'ho capito! :a136:

Il Punto di vista di gpb01 (Guglielmo)

Spessissimo incontro persone che spendono cifre considerevoli per la loro attrezzatura fotografica e poi ...
... sottovalutano completamente il problema della conservazione dei loro scatti ... Immagine inserita

Sarà la mia formazione di base (fisica, con indirizzamento in elettronica e cibernetica), sarà che é una vita che lavoro nel settore dell'informatica (... oltre che in quello della fotografia Immagine inserita ) e che quindi ne ho viste di tutti i colori, sarà quel che sarà ... ma ho imparato a NON fidarmi assolutamente dei supporti dove si memorizzano le informazioni digitali ! Immagine inserita

Scartando a priori supporti ottici quali CD o DVD che, per mille motivi sono da ritenere del tutto insufficienti (e, spesso, anche inaffidabili), gli unici supporti su cui ad oggi ci si pu? affidare per fare dei backup regolari e veloci sono gli Hard Disk ...
... ho volutamente sottolineato la parla "veloci" perché, lavorando in RAW con fotocamere che includono la D3x, devo salvare quantità di dati che rendono impraticabile soluzioni "via internet" (Amazon S3, e simili ... nonostante sia dotato di linee 20Mb/1Mb).
Inoltre gli ultimi eventi (vd. caso WikiLeaks) credo che abbiano insegnato a tutti che ... nessuna rete é sicura e, personalmente, non ho alcuna intenzione di mettere su dischi, che non sono sotto il mio controllo, tutti i miei files Immagine inserita

Premesso tutto ciò vediamo come sono organizzato ...

Lavoro su un sistema Mac che ha un disco fisso interno da 1 TB (utilizzato ovviamente come disco veloce di lavoro) il quale é collegato tramite un canale FireWire 800 ad un'unità DroboPro ...

Immagine Allegata: DroboPro.jpg

... nella quale sono attualmente inseriti 6 dischi da 2 TB cad. (c'é ancora spazio per altri due dischi) configurati in modalità Dual Disk Redundancy (ovvero possono guastarsi simultaneamente DUE dischi senza che ci sia perdita dei dati). Su detta unità, tra le varie partizioni, ve ne é una dedicata esclusivamente al salvataggio delle foto.

Non contento della sicurezza offerta dal Dual Disk Redundancy, ho connesso, sempre in FireWire 800 delle unità esterne Western Digital da 2 TB ...

Immagine Allegata: MyBook.jpg

... sulle quali automaticamente, tutte le domeniche notte, viene effettuata la copia della partizione delle fotografie.

In un'altra strada, e quindi in un altro appartamento, si trova invece la parte squisitamente informatica del mio lavoro e li, su un server, c'é un'altra partizione dedicata all'ennesima copia delle mie fotografie (copia che effettuo manualmente scaricando le foto dalle varie CF sia da una parte che dall'altra) ed un'altra dedicata al salvataggio di programmi, dati, ecc.

Insomma, tutto é depositato in almeno TRE sistemi di backup, uno dei quali si trova in un altro palazzo.


Probabilmente tutto questo può sembrare un po' maniacale, ma ripeto, in tanti anni, ho visto dischi fissi perfettamente leggibili fino all'ultimo spegnimento e inaccessibili alla riaccensione (motivo per cui, tra l'altro, TUTTI i miei sistemi sono accesi 24/24 ore 365 gg/anno), per cui ... applico sempre il noto detto latino ... "Melius abundare quam deficere" Immagine inserita Immagine inserita Immagine inserita

Il punto di vista di AxNaird:

E' molto semplice, economico e in definitiva 'agile': ho (almeno) tre hard disk dedicati esclusivamente alle immagini, da un terabyte ciascuno, tutti si connettono via USB al mio PC e sono tutti in mirror 1:1 ! Ciò significa che quello che metto in uno dei tre lo allineo appena possibile agli altri due: uno dei tre é un HD portatile da 2,5'' (quelli esterni, collegabili senza alimentazione direttamente alle prese USB), per cui normalmente ho dietro tutti i miei scatti. Quando ho i dati copiati e allineati su tutti e tre gli HD cancello le CF che li contenevano. Eseguo l'operazione di allineamento manualmente, con vari tipi di utility, tra cui Total Commander .

Il maggior problema di questa soluzione é che per essere un minimo affidabile i dischi devono essere sempre attaccati ad un hub USB (per evitare continui attacca-stacca), posti in un luogo fresco e ventilato (non in una nicchia chiusa, quindi) e non devono essere mai maneggiati (tipo: spostati su una scrivania, messi prima là, poi qua, ecc...), specie se accesi.

La soluzione successiva per me sar? dotarmi di uno storage in raid (come già ha consigliato Guglielmo una soluzione tipo questa) che nelle mie ambizioni vorrei collegata alla mia LAN domestica accessibile anche dal TV di casa (sto tirando i cavi e crimpando i terminali proprio in questi giorni). Manterrei comunque un paio di HD esterni su cui copiare immagini 'da trasportare' ... sto anche studiando un metodo per mettere su web una copia dei jpg di tutti i miei RAW, in modo da accedere sempre anche da remoto e avere comunque un'ulteriore copia di backup (seppur non RAW).

Non amo le chiavette USB, DVD, BluRay, ecc. per via delle ridotte dimensioni di capienza e la facilità con cui ci si 'dimentica in un angolo' dei suddetti supporti... comunque qualche foto o collezione finisce anche su DVD, che vengono archiviati e messi in un posto rintracciabile.

Un ulteriore accorgimento che i professionisti potrebbero adottare sullo storage 'trasportabile' (l'HD USB da 2,5" del mio caso) ? quello di criptare i dati che risiedono su di esso: se lo perdete sarete al sicuro dall'appropriazione indebita delle vostre immagini e potrete comunque garantire al cliente il rispetto della sua privacy (ad esempio una soluzione free é http://www.truecrypt.org/).

Infine i migliori scatti andrebbero comunque sempre stampati su carta, diciamo una buona stampa 20x30, per non esagerare e per tenere sotto controllo i costi: ? evidente infatti che ogni soluzione ha un costo e non tutto é possibile: quanto faccio io penso sia davvero il minimo...

Buona memoria a tutti,
Adriano.

Storage (conservazione) e backup (copie di sicurezza)

Conservare e preservare. Quasi fosse il nuovo motto della CIA del 21° secolo ...

... un problema del mondo digitale.

Si perché se é vero che le nostre fotografie in formato digitale sono semplicemente viste come un qualsiasi flusso di informazioni dai nostri computer e come tali possono essere duplicate virtualmente identiche N volte (con N grande a piacere), é anche vero di converso che in un botto solo possiamo perdere l'intero archivio di migliaia e migliaia di foto accumulate negli anni.

Ai tempi della pellicola - e molti di noi hanno ancora intere collezioni in casa - le nostre diapositive sviluppate ed intelaiate stavano nelle loro scatolette trasparenti. I negativi sviluppati stavano a strisce di 6 nelle pellicole di cellophane in apposite scatole a tenuta di umido, oppure stavano in rotolo dentro a scatolette più piccole e comode. E le stampe negli album o nei libri.
E li stavano per anni protette ... salvo poi scoprire che un bagno non perfetto aveva corroso tante pellicole producendo aloni rossi o verdi, oppure che comunque ed inevitabilmente, molte stampe tendevano a perdere il colore o ad ingiallire.

Ma non c'erano alternative. La riproduzione delle pellicole era (ed é) pratica costosa. Il degrado dovuto al tempo, inevitabile.

In digitale invece, come si diceva, possiamo tenere un enorme archivio in uno spazio grande come un pacchettino. Possiamo duplicare l'intero archivio in pochi minuti. Possiamo clonare gratuitamente questo archivio tutte le volte che vogliamo.

Ma alle volte ci ferma la pigrizia. Pigrizia che può arrivare a costare molto cara.
Perché se la sicurezza ha un costo, avete l'idea di quanto ci sono costate tutte quelle fotografie immagazzinate - magari senza stampe - in quel piccolo volume elettronico ? (anche esso, comunque, soggetto ad usura e al tempo, ai cambiamenti di formato, di sistema, di sistema operativo, di programmi di archiviazione e di backup e con tutte le altre complicazioni del caso ...).

Bene, lungi dal voler dettare ricette ma solo proporre ai lettori di Nikonland la scelta fatta dalla sua redazione, ecco come ci comportiamo noi in questo campo - invero molto sottovalutato - della fotografia attuale.

***




71 Comments

Foto
Adriano Max
dic 28 2010 12:49
Sono rimasto impressionato dal sistema di backup/storage di Mauro, consono a uno studio fotografico piuttosto che a un amatore: gli manca un'unit? a nastro da dislocare in un diverso edificio e pu? competere quanto a sicurezza con una ... banca ! ma certo qui stiamo parlando di dare valore a una D3X, D3 e molte splendide ottiche degne delle due ammiraglie.

Trovo che lo storage DROBO e simili, compatto e comunque pi? che sicuro adoperato da Guglielmo sia il punto di arrivo per un amatore e la norma per un professionista... il massimo sarebbe averne due in ridondanza...

Ottimo articolo, spero che altri scriveranno la loro, anche se dovesse trattarsi di sistemi meno complessi, pi? artigianali, e pi?... fallaci: la discussione pu? portare a significativi miglioramenti anche in infrastrutture pi? esili.
;)

Ciao,
A.
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Mauro Maratta
dic 28 2010 12:54

[...]Ottimo articolo, spero che altri scriveranno la loro, anche se dovesse trattarsi di sistemi meno complessi, pi? artigianali, e pi?... fallaci: la discussione pu? portare a significativi miglioramenti anche in infrastrutture pi? esili.


O almeno ad insinuare il tarlo del dubbio in chi sinora ha vissuto tranquillamente ... senza ! ;-:

Ma alle volte ci ferma la pigrizia. Pigrizia che può arrivare a costare molto cara.

Mauro contro questa non c'è assolutamente nulla che si possa dire o fare purtroppo Immagine inserita

...
in quel piccolo volume elettronico ? (anche esso, comunque, soggetto ad usura e al tempo, ai cambiamenti di formato, di sistema, di sistema operativo, di programmi di archiviazione e di backup e con tutte le altre complicazioni del caso ...).

Per questo basta ragionare e considerare il nostro archivio come fosse un tamagotchi: come il cucciolo virtuale aveva bisogno di cure e attenzioni, di esser rifocillato e accudito... così i nostri archivi elettronici devon essere trattati, ogni tanto necessitano di una nuova casa (HD più grossi e recenti) con giocattoli nuovi (gli aggiornamenti dei software per il SO che si usa al momento) e magari vestiti di nuovo (conversione a nuovi formati quando necessario perché i vecchi non più supportati).

E non venite a dire che son complicazioni che non ci sono con l'analogico... non so per le pellicole e stampe, ma i libri ad esempio necessitano di conservazione all'asciutto e non all'umido, per quelli antici congelamento periodico per l'uccisione dei parassiti che colpiscono la carta etc... insomma non è vero che il supporto cartaceo è eterno mentre quello elettronico invece è a data da destinarsi... entrambi possono durare ma serve prendere qualche accorgimento e alla fine quelli per l'elettronica sono più semplici ed economici se si voglion prendere.

Almeno io la vedo così
Foto
Mauro Maratta
dic 28 2010 14:23
Stefano hai perfettamente ragione. La carta è semplicemente di più immediato approccio.
Dopo aver letto questo topic forse ? meglio che vada a farmi un backup, una volta fatto vi dir? come ho agito...
premessa...
l'ottimo articolo di rudolf... il seguito di gpb01... e via in tono minore discorrendo...
ma vi rendete conto che per fare fotografie oggigiorno uno deve essere praticamente al livello di un ing. informatico / elettronico?... e se uno per varie ragioni non ci riesce a stare in linea?... che f? si spara?....

comunque... il tutto ? interessante... se poi alla massa sia applicabile questa ? un'altra cosa...
sull'articolo di base metter? come ho affrontato il problema... errore... lo devo mettere qu?...

ma in fondo ? giusto... che su nikonland si affrontino le cose ai massimi livelli... ( e se il rudolf fosse della cia?..... )

come io ho affrontato il problema...

il problema dell'archivio da me ? stato affrontato su due livelli distinti, il primo dopo aver subito una perdita pesante di dati da un HD, ? stata quella di utilizzare solamente HD di primaria marca... leggasi WD, e intanto il mio archivio ottico procedeva... ( purtroppo...) dopo aver perso anche un p? di dati da supporti ottici, mi rivolsi all'oro... gi?, il metallo dorato e prezioso.. dei supporti ottici dichiarati eterni.. ( per il mio standard..) si parla di anni tra i 100 e i 300... e a questo punto non s? poi il genere umano dove poi sia... ma questa ? un'altra considerazione....
dopo questo livello ci ho aggiunto due dischi WD da 1.5 TB,rindondanti su cui ci sono praticamente tutte le mie foto.... o meglio.. il primo ? aggiornato al 2010/06, l'altro ha ulteriormente un p? di scatti recuperati dai HD che stavano in cantina ( e questo grazie a gpb01..) che st? ordinando per implementare i file precedenti...

io sono riuscito ad arrivare qu?.... dimenticavo.. sul PC vi sono ben quattro HD per usi vari e solo uno per le foto... ed ? copiato sui 1.5 TB al 75%

ah.. dimenticavo, ho una lettera di una nota casa di supp. ottici che mi ha sc ritto che loro garantiscono i dati sino ad un massimo di anni cinque se conservati..... ecc..ecc...ecc...


FINE della storia... ( per ora...)
Va l? che non importa essere dei geni dell'informatica.... Io che sono del tutto negato ad esempio faccio i miei backup in modo semplice ma efficace come descritto nell'articolo. ;)
Anche io ho riconsiderato il discorso backup ... dopo la perdita di svariati giga di immagini... :bigemo_harabe_net-03:

Al momento sono organizzato con 5 hard disk ...

1? SSD 250gb per il sistema operativo e relativi programmi...
2? interno da 1 tetra .. con i file "recenti" da sviluppare .. ( con backup su 3 disco.. )
3? esterno firewire 800 da 1 tetra per i backup del S.O. e il disco 2
4?/5? esterni firewire 800 in Raid 1 da 1 tetra ciascuno...

non mi piace masterizzare dvd e cd ..

Dimenticavo.... !!! il tutto su UPS ( gruppo di continuit?) ... per salvaguardare il tutto da sbalzi di tensione ecc.ecc.

Le nuove tecnologie sono sempre in fermento.... vedremo cosa ci riserver? il futuro per l'archiviazione dati... :oracolo:

http://www.pianetate...del-futuro.html
In effetti quanto fatto vedere da Rudolf ha dell'incredibile. Bel sistema.
E' un problema quello dei back-up che chiunque si pone prima o poi. Io ancora non ho trovato una soluzione ideale. Al momento il mio PC viaggia in raid 1 con due HD da 250Gb. Solitamentee salvo sul pc solo i Jpeg e quei pochi Nef e Psd che meritano. Il resto finisce tutto su un'unit? esterna della Seagate. Non ? un sistema sicuro, ma al momento le mie creazioni non meritano di pi?. Quando riuscir? a creare foto in quantit? industriali di qualit? e livello potrei adottare una delle soluzioni indicate. Probabilmente il primo step sarebbe aggiungere altre due unit? (configurandole in raid 1) di formato enorme 1 o 2 TB, non veloci, per fare da Back up e lasciare gli attuali solo per le funzioni operative. Ad esempio un WESTERN DIGITAL WD10EARS 1TB SATA 64MB costa circa 70 euro, quindi con 140 euro si ottiene penso una buona base di partenza. Con circa 210 euro si pu? aggiungere due unit? da 2 TB.
A pensarci bene la mia soluzione ideale, per ingombri e funzionalit?, sarebbe assemblare un PC con 5 HD, 1SD Per il sistema operativo 4HD, 2 da 10Kgiri da 300gb per la partre operativa e 2 da 2TB per archivio.
In ogni caso i miei complimenti per l'articolo ci sono diversi spunti ineteressanti.

P.S. Perch? non provate a fare una guida anche sull'acquisto della stampante, che ? uno dei componenti pi? importanti della filiera?
Saluti :a063:
Foto
giannizadra
dic 28 2010 20:41
Il mio sistema ? molto meno sicuro e pi? rudimentale dei vostri: una copia dei NEF (e dei TIFF da scansione) nell'HD del Mac, una di backup con Time machine su un HD usb collegato, una terza che aggiorno periodicamente su un HD esterno.
L'ottimo dossier mi ha convinto a mettere in nota l'acquisto di un'unit? Drobo (magari pi? piccola di quella che usa Guglielmo).
Naturalmente, conservo, per la quota/pellicola, i trasparenti originali.


E non venite a dire che son complicazioni che non ci sono con l'analogico... non so per le pellicole e stampe, ma i libri ad esempio necessitano di conservazione all'asciutto e non all'umido, per quelli antici congelamento periodico per l'uccisione dei parassiti che colpiscono la carta etc... insomma non ? vero che il supporto cartaceo ? eterno mentre quello elettronico invece ? a data da destinarsi... entrambi possono durare ma serve prendere qualche accorgimento e alla fine quelli per l'elettronica sono pi? semplici ed economici se si voglion prendere.


Qui non ti seguo, Stefano, il tuo paragone mi sembra mal posto.
Il problema della conservazione della carta si pone nello stesso modo e nella stessa misura per l' "argentico" e per l'elettronico.
Non sta infatti scritto da nessuna parte che le foto digitali non vadano stampate su carta fotografica. O no? :rolleyes:
Io sono di quelli che ritengono che "la" foto (digitale o analogica che sia) ? la foto stampata. Considero il file una diapositiva in attesa di stampa (a patto che lo meriti, altrimenti resta nello scatolino... pardon, nell'HD).
L'unica distinzione che farei sul punto ? che le stampe "argentiche" sono a tutt' oggi generalmente pi? durevoli di quelle digitali.

A mio avviso il parallelo andrebbe semmai condotto tra la conservazione dei file e quella di negativi/dia.
Personalmente uso un Nas della QNAP.
Il mio attualmente contiene 2 dischi da 1 TB l'uno collegati in raid 1 (mirroring).
Quindi in tutto ho una capacit? di 1 TB con due dischi che sono l'uno la copia dell'altro.
Normalmente cambio i dischi dopo circa 1-2 anni e li declasso a dischi per i sistemi operativi dei computer dell'ufficio.
Il Qnap rimane sempre acceso a casa (lo uso anche per i torrent).
Infine ho un disco esterno usb che ? sempre staccato e che circa una due volte al mese utilizzo per fare un backup manuale del Qnap.
Sul portatile di casa tengo solo le ultimissime foto prima di iniziare a selezionarle e a smaneggiarci su.
Per la mia esperienza personale ritengo che il sistema debba essere facile da usare e da gestire e dal prezzo non ecessivo visto che vengono velocemente superati sia per quanto riguarda le prestazioni che per quanto riguarda il rapporto prezzo/capacit? in continuo calo.
Gianmarco.


Commenti e suggerimenti, esperienze, punti di vista alternativi o critiche a questo dossier

Il miglior sistema per fare i backup sarebbe il nastro, ? il sistema pi? affidabile (gli hard disk insieme agli alimentatori sono soggetti al 90% dei guasti dei server), l'accesso seriale ai dati per? non lo rende uno strumento flessibile e friendly.
La macchina di produzione dovrebbe essere alimentata dall'ups, previene dai guasti dovuti ai blakout e ai disturbi di rete,previene quindi fortemente la perdita delle nostre amate foto, i portatili ? come se lo fossero virtualmente.
Sulle macchine di produzione la configurazione raid attualmente pi? in voga ? il raid 1+0 o detto anche raid 10, con 4 dischi le performance di lettura e scrittura raddoppiano, la capacita' si dimezza, ma ricordiamoci che la macchina di produzione deve essere il pi? possibile veloce non deve fare da magazzino.
La configurazione raid 5 ? pi? utile per lo storage in quanto si perde solo 1/n della capacit? degli n dischi, ma non ? particolarmente performante in quanto il controller raid deve calcolare i dati di rindondanza che si sommano ai dati durante la scrittura.
Secondo me una macchina ideale deve avere il doppio alimentaore, 4 dischi veloci 15k giri in raid 10 per il sistema operativo + applicativi, 2 o pi? dischi da 7k giri 3 pollici e mezzo (il taglio di adesso arriva sui 3 tera )in raid 1 o 5 ( dipende dal numero di dischi).
Se il sistema di backup ? in rete, questa sarabbe meglio che fosse attualizzata (con poca spesa) a 1Gbit/sec, gli HD di adesso sono capaci di rendere le reti a 100Megabit dei colli di bottiglia.
Esistono diversi tipi di backup, ma principalmente sono due quello totale e quello incrementale.
Quello totale ? il pi? lungo ma nel caso di un restore ? il pi? semplice da effettuare, quello incrementale ? il pi? veloce, ma nel caso di un restore si deve cominciare dal backup pi? antico via via fino al pi? nuovo.
Una buona regola potrebbe essere quella di effettuare un backup incrementale giornalmente ed uno totale nei festivi.
Spero di non essere stato noioso :)
Saluti
Foto
Paolo Tagliaro
dic 29 2010 01:04

...


Se alle tue configurazioni aggiungi due gruppi di continuit? collegati ai due alimentatori di ciascuna macchina e due raid su due schede dedicate (uno per il sistema operativo e uno per i dati) hai indovinato la mia configurazione...
...ma quella che ho sui server al lavoro...
Nemmeno i client al lavoro hanno la necessit? di tanta ridondanza: un ups, backup frequente e una sola macchina di riserva per tutti i client sono sufficienti.

Tornando a configurazioni umane per uso privato, a casa, in attesa di rinnovare qualcosa, uso un semplice pc collegato a gruppo di continuit? (un accessorio a mio avviso necessario quanto l'unit? di backup).
Ai due dischi interni ho affiancato un disco di rete per dati e backup da condividere in locale (portatile, altro pc, ecc.), un disco esterno USB per i raw e altri tre dove memorizzo i backup periodici.
I backup ruotano e cerco di avere sempre un disco fuori casa.
Velocissimo perch? sono in vacanza e mi collego con una pessima chiavetta USB ... :angry:

... il "Gruppo di continuit?" non l'ho nemmeno nominato perch? ... oramai lo ritengo un "pezzo" indispensabile in qualsiasi configurazione, ridondante o meno per i dischi, ma con il PC (e le eventuali unit? di backup) rigorosamente alimentati da UPS !!!

Presonalmente ne ho sotto un paio da 1'500 VA che alimentano il tutto, collegati in USB alle due macchine principali cos? da comandare lo spegnimento "corretto" poco prima che si esauriscano le batterie.

Aggiungo una piccola cosa che ho dimenticato nel dossier, ovvero che, pur essendo la cosa poco documentata, il DroboPro (quindi non il Drobo base) ha al suo interno una piccola batteria che, in caso di caduta di tensione, gli permette di chiudere correttamente la scrittura in corso senza fare danni. :)

Guglielmo
Foto
~ Fabio Desmond ~
dic 29 2010 09:56
L'anno scorso mi si ? "fot**to" l'hard disk da 200gb, niente copie di backup, dopo 3 ore ho recuperato tutto. Quest'anno, ho sbagliato a formattare l'hard disk di un mio amico, installandoci il SO, dimenticando che fosse quello dello storage e non quello vuoto... dopo 25 ore(o forse erano di pi??) di recupero ho ripreso tutti i file importanti.

Non ho nessuna copia di backup, ho giusto online qualche fotografia delle vacanze vecchie(insomma, ricordi). Solitamente tengo soltanto i NEF pi? la copia jpeg(lato massimo 1400px)... in totale ho 65000 file per circa 160gb... pochissimo rispetto a voi :P (d'altra parte i raw della D80 pesano 9mb a esagerare ^_^ ed il mio archivio ? abbastanza recente, due anni). Poi cerco di non tenere tutti gli scatti, quelli "inutili" o doppi prima cerco di cancellarli on camera, nelle pause mentre scatto, e se ho tempo poi li cancello anche dal picc?.

Ho un raptorWD per il sistema operativo, uno da 500gb (hitachi) per i documenti(immagini, musica, scuola, family ecc) pi? uno da 1tb (wd green) per il resto. Salvo le cose realmente importanti, che in totale prenderanno si e no 5gb, con tutto il rispetto ma fare pi? di tre backup mi sembra eccessivo, ma questo ? un mio parere da pigro e da uno che crede che finch? il disco non sia rotto fisicamente, abbia ancora modo di recuperare tutto.

Certo ? che fra un po' sicuramente aggiorner? la mia situazione a livello di sicurezza, con la corrente che mi salta in casa ogni tre per due non ? molto bello accendere il picc? e scoprire che si ? scazzato l'mbr... di nuovo. Sicuramente mi doter? di un gruppo di continuit? e di un altro hard disk da 1tb(quelli da 2tb mi sembrano ancora troppo lenti e dato che non ho bisogno della terza copia di backup, a me non servono). Neanche a me piacciono tutte quelle cose portatili, dalle chiavette ai dvd fino agli hard disk portatili, mi danno meno sicurezza loro che la corrente di casa mia :D
Questo topic giunge a fagiolo....sto proprio sistemando in questi giorni le foto in archivio deletando l'inutile. Per ora non ho un sistema di backup del quale parlare (solo copie dei file importanti su 3 hdd separati) ma sicuramente sono alla ricerca di un sistema efficace e definitivo, almeno per un fotoamatore che non ha enormi quantit? di file da archiviare. Il sistema Drobo non lo conoscevo ma sembra interessante anche nelle configurazioni pi? basiche.

...
Il problema della conservazione della carta si pone nello stesso modo e nella stessa misura per l' "argentico" e per l'elettronico.
...

questo lo sai tu e lo so pure io... ma sai quanti invece pensano che per conservare un libro per l'eternità o quasi basta che questo sia in casa, magari anceh se in soffitta? O la classica scatola da scarpe in cima all'armadio della dispensa con le foto ricordo?
Io ancora oggi ogni tanto il discorso sulla conservazione e durata nel tempo dei file digitali (a prescindere da se foto, pdf o altro) lo sento sollevare... ma quella analogo per gli oggetti materiali (libri, foto, riviste, cd, audiocassette o vinili etc) praticamente mai.

Se alle tue configurazioni aggiungi due gruppi di continuit? collegati ai due alimentatori di ciascuna macchina e due raid su due schede dedicate (uno per il sistema operativo e uno per i dati) hai indovinato la mia configurazione...
...ma quella che ho sui server al lavoro...
Nemmeno i client al lavoro hanno la necessit? di tanta ridondanza: un ups, backup frequente e una sola macchina di riserva per tutti i client sono sufficienti.

Tornando a configurazioni umane per uso privato, a casa, in attesa di rinnovare qualcosa, uso un semplice pc collegato a gruppo di continuit? (un accessorio a mio avviso necessario quanto l'unit? di backup).
Ai due dischi interni ho affiancato un disco di rete per dati e backup da condividere in locale (portatile, altro pc, ecc.), un disco esterno USB per i raw e altri tre dove memorizzo i backup periodici.
I backup ruotano e cerco di avere sempre un disco fuori casa.

Gianni Berengo Gardin, sostiene che il suo archivio fotografico e' come una botte di vino che piu' invecchia e piu' produce del vino buono, premesso che l'archivio deve essere creato con ordine e cura. :)
Certo io sono un amatore e mi contento di fare un backup su un disco da 2 pollici e mezzo via porta usb una volta ogni 6 mesi, inoltre i PC di casa mia hanno un solo alimentatore e non sono sotto UPS, ma appunto non sono un professionista ne dipendo dal lavoro di fotografo.
A mio giudizio i dati di una banca stanno alla banca come l'archivio fotografico sta' al fotografo, l'esigenza di proteggere un archivio digitale e' nata 50 anni fa, e nel tempo si sono consolidate tecnologie e procedure per l'archiviazione.
La fotografia e' transitata dall'analogico al digitale circa 10 anni fa ,quindi condivide le stesse problematiche di archiviazione del mondo digitale e puo' fruirne delle stesse soluzioni.
Il sistema minimo per il backup e' una coppia di dischi esterni in raid 1, ma questa e' una soluzione sufficente per un singolo artigiano.
Uno studio dove lavorano 4 o 5 persone dovrebbe seriamente pensare a un'infrastruttura professionale dimensionata ovviamente alla grandezza dello studio.
D'altronde ve lo immaginate anni di lavoro, soldi investiti in attrezzatura fotografica, e l'archivio volatilizzato in un millisecondo per un fulmine di temporale o per un virus :suicide:
Foto
Bernardo Gattabrìa
gen 06 2011 11:25
Non sono un professioista e solo da sei anni sono passato definitivamente al digitale. Quello che ho prodotto su pellicola nei precedenti oltre 40 di fotografia, non l'ho passato in digitale, ma ne ho conservato correttamente i negativi.Non scatto moltissimo e non ho una mole di dati impressionanti (non lo stesso per la musica dove l'archiviazione e la conservazione di fle digitali l? ? un problema) diciamo che di file di foto digitali, raggiungo circa i 300Gb di cui tutti archiviati su circa 70 DVD ordinati per data crescente. Non ho mai il problema del reperimento di un certo genere di fotografia, ma casomai trovare una foto che ho fatto nel madacascar nel 2007, e li trovando il dvd del madacascar, mi ? facile trovare quella foto di cui ricordo l'immagine per stamparla o rivederla. Le mie conservazioni sono solo file RAW, e al momento genero il jpeg o tiff della dimensione voluta per la stampa. On line (pc con 3 dischi da 1,5 TB cad.)ho solo alcunne sessioni di lavoro . Settimanalmente effettuo il back-up dell'HD, ma come ho detto pi? per salvaguardare l'ambiente del sistema operativo che i dati(che vengono salvati differentemente). Una perdita dell'ambiente operativo, mi costringerebbe a impiegare settimane per rigenerarlo come io voglio. I dati sono su DVD e non ho mai avuto, in 15 anni d'uso, problemi di rilettura o perdita.
Foto
Bruno Mora
gen 06 2011 14:11
Sull'IMAC ho un HD da 1 giga, utilizzato al 30% della capacit? perch? ci tengo le ultime sessioni.
In esterno un Lacie da 1 giga, e sto mettendo in piedi un sistema Deckraid DR4 (lo potete vedere qui)

Oltre ai raw, sto digitalizzando il mio archivio di dia e negativi.
Ogni scansione di diapositiva mi genera un file tiff che sta tra i 100 e i 130 mega,quindi dopo essermi fatto due conti ho iniziato a pensare al futuro...
Foto
Max Aquila
feb 17 2011 01:24
io leggo sempre ammirato la capacit? di memoria dei sistemi delle persone che hanno partecipato a questo dossier:

personalmente odio le complicazioni, ma mi rendo conto quanto sia necessario pre-vedere piuttosto che tentare di riparare in questo ambito cos? poco descritto nelle antologie a disposizione sul mercato fotografico.

Mi pare che indipendentemente dal valore intrinseco dei singoli "pezzi" e dalla relativa capacit? complessiva di memoria, sia la procedura di Guglielmo quella pi? degna di nota:

un sistema acceso 24 ore al giorno e diviso tra unit? collocate in spazi diversi (avete mai pensato ad una perdita dati connessa a cortocircuito di un impianto elettrico oppure ad un semplice fulmine cascato nel posto giusto al momento sbagliato?)

Non vi descrivo neppure il mio primitivo sistema di backup, peraltro efficiente e praticato con cadenza settimanale... ma sono appena reduce dalla perdita dell'ennesimo disco da 512Gb improvvisa quanto inconsulta.

Era un disco di riserva su cui man mano andavo riversando files da cui liberare i due dischi principali...
Per mia fortuna non pi? tardi di un mese fa...girando per i banchi di un centro commerciale, mi aveva fatto simpatia un Lacie da 1 Tb su cui avevo il giorno dopo riversato solo foto, da quelle pre2001 (il mio primo anno Coolpixdigitale) fino al 2010 compreso.

Bene, sul disco appena spirato ci sono di sicuro il 2007 ed il 2008 completi pi? una certa quantit? di altre cose meno importanti, ma purtroppo non backuppate sui miei dischi appositi...

Le foto almeno, sono salve....grazie all'istinto e al nuovo Lacie!

Che palle per?... :a037:
Foto
Alberto73
feb 17 2011 10:20
Ho letto anche io con interesse il dossier, alcune parti in particolare che per? dubito di poter attuare, personalmente nel pc non tengo solo le foto quindi tendo a proteggere un po' tutto, ache se probabilmente potrei fare di pi?. Attualmente utilizzo una workstation con 2 hard disk serial ata in raid, anche gli hd esterni sono in raid (un box da un tb e uno da 6), ho 2 hd da 500 gb che sto usando poco perch? appunto non in raid, ho abolito (non del tutto) gli hard disk usb e sto dismettendo i dvd, nel senso che tutto quello che avevo su cd/dvd lo sto copiando su hard disk.
Foto
Adriano Max
feb 17 2011 11:06

Il miglior sistema per fare i backup sarebbe il nastro, ? il sistema pi? affidabile (gli hard disk insieme agli alimentatori sono soggetti al 90% dei guasti dei server), l'accesso seriale ai dati per? non lo rende uno strumento flessibile e friendly.[...]


Ciao,
io uso un sistema di storage a nastro basato sulla tecnologia LTO, ma non a casa...
:P

Tipicamente un'unit? LTO2 contiene 7/8 nastri da 200 (400 compressi) Giga l'uno: non ? praticabile come soluzione casalinga e forse neppure per uno studio (ci sono unit? con meno nastri, ma viene meno il vantaggio versus gli HD quanto a spazio): ha costi alti di impianto se si cerca un'affidabilit?/capacit? superiore al RAID e alti costi di gestione (le cassette costano e si consumano/deteriorano anch'esse: non ne conserverei una per pi? di tre anni certificandone l'affidabilit? al 100%. In 5 anni poi mi si sono rotte due unit? LTO2). A mio avviso ha senso solo per grandi moli di dati distribuiti su vari storage e dove la reperibilit? dello stesso dato non vada garantita per periodi di tempo troppo prolungati (cos? le cassette si possono riusare) altrimenti sono pi? agili storage RAID o HD replicati e poi trasferiti su nuovi ogni tot anni... inoltre i nastri sono pi? leeenti e non si possono lavorare i file direttamente da essi !
;)
giulian79to
feb 18 2011 12:24
Il sistema RAID 5 con pi? di 3 dischi ? al momento la soluzione migliore per il backup, relativamente semplice e "pulito" nella gestione, sicuro grazie alla controllo di parit? e tolleranza d'errore.

Io per esempio non ho cos? tante foto (circa 400gb) e quindi mi accontento di un normalissimo raid1 su un muletto su base linux. Esternamente ho ancora un disco nel quale sincronizzo una volta al mese.

Ma per un professionista che fa davvero centinaia di migliaia di foto lo consiglio vivamente.

Per un normalissimo amatore basta e avanza un hard disk esterno raid1 come se ne trovano tanti in giro e delle pi? disparate marche, magari con porta ethernet per raggiungerlo dall'esterno collegato direttamente al router di casa :bigemo_harabe_net-03:
ciao,
dopo aver letto questa discussione interessante e avevo gia in mente di fare l'acquisto di un sistema NAS da colelgare al router wi-fi e dopo aver parlato con qualche amico e letto qualche discussione su internet.
ho trovato un prodotto della Thecus e mi ha colpito un modello della serie PMI e precisamente sul modello N4200eco e cosa mi dite voi???

ciao
SlowPrint

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