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Leonardo Battista e il Meyer Goerlitz 100 f2.8 Trioplan, macro arte


Intervista ad un fotografo che sperimenta nuovi modi di interpretare la macrofotografia in senso creativo ed artistico, con l'uso di un obiettivo molto particolare, il Meyer Goerlitz 100mm f2.8 Trioplan.
Ci sono diversi modi di fare macrofotografia sul campo, si può cercare una armonia compositiva senza esasperare troppo l'ingrandimento, od al contrario cercare un maggiore impatto visivo con inquadrature di particolari molto ingranditi o di animali in attività di predazione, accoppiamento o altro. In entrambi i casi di solito si cerca la nitidezza più elevata, almeno nel punto forte dell'inquadratura, l'illuminazione più naturale possibile la massima fedeltà dei colori e assenza di aberrazioni. Per questo le ottiche macro sono fra le più corrette che esistano, nitidissime, con minima o nulla distorsione e tutte le aberrazioni sotto controllo.
Così detto sembra che di spazio per la sperimentazione creativa in macro non ce ne sia molto. Invece non è vero. Si possono fare macro belle ed insolite giocando con la prospettiva o con le luci. Si possono addirittura ottenere foto molto particolari con effetti artistici usando obiettivi insoliti, anche d'epoca, con risultati molto interessanti.
E' quello che fa Leonardo Battista, fotografo naturalista che, accanto alle foto macro classiche ha iniziato a fare delle sperimentazioni, della macro "creativa", usando un obiettivo poco conosciuto, il Meyer Goerlitz Trioplan 100 f2.8.
Ho visto le immagini di Leonardo su diversi siti e sono rimasto colpito dall’rffetto onirico delle foto scattate col Trioplan, ho quindi pensato che sarbbe stato interessante farsi raccontare la sua esperienza e le sue impressioni sull'uso di questa ottica. Gentilmente Leonardo ha accettato, ed ecco qui l’intervista.

Immagine Allegata: 224004_10150301487458206_538833205_9817205_1928525_n.jpg

Leonardo, giusto per conoscerci un po’ meglio, vuoi raccontare qualcosa di te, della tua formazione fotografica e dei soggetti che preferisci?

Ho inziato il mio percorso fotografico 25 anni fa supportando un mio amico che per necessità doveva allegare alla propria tesi di laurea alcune immagini a carattere scientifico. All'epoca usavo una modello di Canon Ae1 con il solo 50mm.
Mi è bastato questo approccio per rendermi conto quanto fosse importante esprimermi attraverso il linguaggio fotografico.
DA circa 7 anni ho pratico fotografia naturalistica, in modo particolare sono molto attratto dal piccolo universo dei fiori e degli insetti. si tratta di un mondo nascosto a cui spesso si presta poca attenzione, ma che osservato attentamente offre possibilità incredibili dal punto di vista dell'interpretazione artistica.

Venendo al tema di questa intervista, come hai scoperto il Trioplan?

Prima di acquistare un esemplare tutto mio di Meyer Goerlitz Trioplan 100mm f/2,8, circa 4 mesi fa un mio amico che usa Pentax mi aveva prestato questa lente consigliandomi pure di procurarmi un'adattatore. A dire il vero ho tenuto Il Trioplan inutilizzato per circa 2 mesi, per pura pigrizia e forse perchè non ero incentivato da una proposta di usare una lente non mia, che avrei dovuto restituire dopo aver trovato il modo di adattarlo sul mio corpo macchina.
Si sa che i fotografi sono persone molto attente al lavoro degli altri, a volte per trarne spunti e il più delle volte per emulare lavori di fotografi più noti . Per quanto mi riguarda è bastato un click su Google per vedere che i massimi risultati di questa lente portavano la firma di Sandra Bartocha, fotografa naturalista tedesca, vincitrice di tre edizioni del VEOLIA.
A prescindere dal Trioplan , Sandra usa tutta la sua attrezzatura in modo sublime, per cui va fatta una premessa: Macchine fotografiche e obiettivi sono come le tele e i pennelli per i pittori. E’ sbagliato illudersi che l'uso di tal strumento al posto un altro possano migliorare certe prestazioni. Ogni strumento ha un potenziale che va debitamente sperimentato nell'ambito delle proprie possibilità creative.

Quali sono le sue caratteristiche, cosa rende interessante questo obiettivo?
Bisogna innanzitutto fare una distinzione dal suo omologo Meyer Optik Gorlitz 100mm f/2,8 di color nero che sta risentendo di riflesso del successo della versione Silver (in alluminio), rispetto al quale però ci sono importanti differenze di progettazione .
La versione che a noi interessa si basa su un vecchio e semplice schema ottico , costituito da tre lenti e un diaframma composto da 16 lamelle. Tutte caratteristiche che rendono questa lente particolarmente interessante per la qualità dello sfocato e paradossalmente per via del suo comportamento in controluce.

Immagine Allegata: Trioplan-100-2.8V.jpg

Il Trioplan infatti soffre molto il flare e le aberrazioni cromatiche a TA sono considerevoli. Tutti aspetti però che possono essere sfruttati a proprio vantaggio.
Oggi la larga e veloce diffusione delle immagini sul web attraverso i tanti portali di fotografia sta facendo risalire agli onori della cronaca questo vecchio obiettivo, al punto tale che non è sbagliato parlare di Trioplan-mania, mentre i prezzi dell'usato per via dell'enorme e crescente richiesta sono diventati irragionevoli.
Dopo pochi scatti , guardando le immagini sul monitor del PC (non reputo attendibile la visione sullo schermo della mia vetusta Canon 5d) sono rimasto sorpreso dal comportamento del Trioplan. Le immagini correttamente esposte risultano poco contrastate (questo può dipendere anche dalle impostazioni di certi parametri della fotocamera), i colori sono pastellati e tendenti alle tonalità fredde quando si fotografa in ombra e piacevolmente caldi in piena luce. La nitidezza lascia a desiderare ma può essere migliorata chiudendo i diaframma di uno stop.

Immagine Allegata: mg_7164.jpg

Il Trioplan è disponibile Con i due innesti Exakta mount ed M42mount e di conseguenza può essere adattato su altri Brand quali Nikon, Canon etc. mediante un anello adattatore che va acquistato separatamente, senza però i contatti che garantiscono la trasmissione dei dati. Daltronde stiamo parlando di un'ottica completamente manuale.
La regolazione dei diaframmi avviene ruotando l'apposita ghiera posta sulla parte anteriore dell'obiettivo che oltretutto, tramite un sollevamento a molla, offre anche una o più possibilità di blocco sui differenti valori. Questo serve per evitare che si confonda con il movimento di messa fuoco a cui le vecchie ottiche ci hanno abituato. Il sistema esposimetrico della macchina a quel punto regola di conseguenza il corrispettivo tempo di scatto (A, priorità di diaframma) mentre la funzioni di compensazione dell'esposizione resta invariata. Qualora non sia sufficiente si può usare l'impostazione di scatto in manuale(M).

I rapporti di ingrandimento raggiungibili non sono molto spinti, mi pare.

La distanza minima di maf corrisponde a 1,2mt che per le riprese close-up di insetti e fiori di medio-piccole dimensioni può essere un limite, per cui va usato unitamente a due o tre tubi di prolunga. Sconsiglio aggiuntivi macro quali le lenti addizionali perché le aberrazioni cromatiche sarebbero troppo elevate.

Immagine Allegata: 233068.jpg

Lo usi solo in luce naturale?
Ne faccio un uso piuttosto flessibile, sempre restando nell'ambito del close-up, ma sono particolarmente affascinato dal suo comportamento in controluce.

Immagine Allegata: mg8200.jpg

Immagine Allegata: mg7822.jpg

E' un po' che usi il Trioplan, nel complesso pensi sia uno strumento interessante anche per foto non macro?

E’ una lente che offre molte possibilità creative per tanto credo che possa essere uno strumento valido anche per i ritrattisti e gli astrattisti ..


Immagine Allegata: 49.jpg

Grazie Leonardo!

Grazie a voi.

Le foto di questa intervista (tranne quella dell'obiettivo) sono tutte opera di e proprietà di Leonardo Battista.

Trovate le foto di Leonardo Battista nel suo sito
www.leonardobattista.com
e in vari forum fra cui Juza e Naturaefoto.

Una paio di recensioni del Meyer Goerlitz Trioplan le trovate qui:

http://camerajunky.w...lan-100mm-f2-8/

http://www.4photos.d...-100mm-2.8.html

Silvio Renesto (aka Wendigo)


11 Comments

Foto
Mauro Maratta
set 30 2012 09:35
Oggetto interessante ... per chi ha gli occhi buoni :)
Io purtroppo non mi posso più permettere obiettivi lunghi con messa a fuoco manuale.
Foto
Valerio Br¨stia
set 30 2012 09:54
E siamo in due, ahinoi!
Ho provato il Trioplan di un amico la scorsa primavera e me ne sono innamorato. Sta andando molto di moda proprio grazie alla Bartocha, e i prezzi sono schizzati alle stelle. Sono quasi sei mesi che ci stavo dietro e finalmente venerdi' sono riuscito a prendere uno su ebay ad un prezzo onesto.
Anche se lo conoscevo gia' (il Trioplan, ma non Il fotografo), ho trovato comunque l'Articolo molto interessante.
Non mi resta che aspettare il nuovo arrivo e poi proporvi qualcosa.
Grazie Wendigo per l'articolo molto interessante. Non conoscevo questa lente e tantomeno il "movimento" dei seguaci della Bartocha.
La foto della mantite controluce la trovo strepitosa. Una buona occasione per approfondire ;) Grazie ancora.
Io ne ho due con attacco Exakta. Li presi anni fa quando li davano via quasi-gratis. Il primo aveva la messa a fuoco dura e così lo promossi a fermacarte e ne presi un altro perfetto. Adesso pensavo di far revisionare anche il primo e poi venderlo. Esteticamente questo obiettivo è bellissimo e il fatto che abbia "un milione" di lamelle sul diaframma lo rende speciale.
Foto
danighost
set 30 2012 12:32
interessante, grazie :)
Foto
Adriano Max
set 30 2012 15:40
Spet-taco-la-reee !! mi piacciono tantissimo !!
:) :) :)

Adri.
Spinoza mi pare di aver capito che per nikon servirebbe l'attacco m42 con l'adattatore. Tu dici invece che hai l'attacco exakta che io pensavo non fosse compatibile in quanto non c'e' l'adattatore (o esiste ?). Tu che lo possiedi come funziona la cosa ?Gli exakta sarebbero anche i piu' comuni... grazie e ciao.
Infatti io lo uso...sulla Exakta a film.
Peró esiste un adattatore per Nikon fatto da Lolli che ho intenzione di ordinare anche perché ho un vasto parco di lenti Zeiss e Meyer per Exakta. Naturalmente si perde la messa a fuoco all'infinito, ma non é un problema se ci si limita a macro e ritratti.
Vorrei segnalare che Lolli fa due tipi di anelli, uno piú sottile ma di difficile montaggio e uno piú grosso che si monta e si smonta rapidamente.
Purtroppo i contatti con Lolli sono lentissimi, l'ultima volta ci ha messo 4 mesi a rispondermi!
Foto
Adriano Max
gen 23 2013 12:21

[...]
Purtroppo i contatti con Lolli sono lentissimi, l'ultima volta ci ha messo 4 mesi a rispondermi!


Recentemente (prima di Natale) ha evaso ordini a velocità fulminee ... il problema si manifesta forse quando il pezzo lo 'deve fare' !?!
:P

Ciao,
A.
Foto
Silvio Renesto
gen 23 2013 13:30

Recentemente (prima di Natale) ha evaso ordini a velocità fulminee ... il problema si manifesta forse quando il pezzo lo 'deve fare' !?!
:P

Ciao,
A.


Un po' OT comunque... ho ordinato il 20 gennaio da Lolli , un "aggeggio" dichiarato come "disponibile" nel sito, arrivato oggi, considerando che il 20 era domenica direi niente male.
Probabilmente hai ragione, se deve farlo ci mette tempo, se è disponibile arriva subito.
Lo stesso vale per Burzynski, un mio amico ha ordinato la mitica testa a sfera, che era disponibile usata e gli è arrivata in una settimana. Un altro che aveva ordinato il collare (disponibile solo su ordinazione) gli è arrivato dopo mesi.
Ciao,

Silvio
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