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Nikon 70-200mm F2.8 VR II : l'asino (test/prova)


Lo ammetto, se qualcuno mi chiede quale è il mio obiettivo di riferimento, probabilmente l'ultimo oggetto che possiedo che mi viene in mente è questo zoom.
Eppure, statistiche alla mano, è l'obiettivo con cui ho fatto più foto in assoluto tra quelli che ho tenuto.
E se andiamo a sommare i cinque esemplari che ho avuto, tra versione I e II, il record è assoluto con oltre 200.000 scatti complessivi.
 
Di questa versione II questo è il secondo. Lo possiedo da quando è uscito, determinato a sostituire la versione I appena compreso che i limiti di design manifestati con il passaggio al full-frame erano evidenti (vignettatura a qualsiasi diaframma).
 
Questo modello ha guadagnato nella stabilizzazione che adesso autorizza tempi di scatto irrisori per la focale nominale massima disponibile.
Ma ha perso anche molti millimetri alla focale massima quando si focheggia alla distanza minima.
Già, a 145 cm di distanza, non abbiamo un 70-200mm ma in realtà qualche cosa di simile ad un 55-135mm, ottimo per il reportage e il fotogiornalismo indoor, meno se si fanno altri generi.
 
Resta il fatto che, pur insostituibile e pur con il record assoluto di scatti fatti, non è il mio obiettivo di riferimento in ... nulla, superato in nitidezza dalle creazioni Sigma e Zeiss. Aggiungo un mio limite che è quello di non gradire operativamente gli zoom tranne in un caso, quando mi trovo a fotografare senza sapere a che distanza sarò dal soggetto, oppure mi devo districare tra persone e cose.
 
E' il caso in cui senza nemmeno pensarci apprezzo inconsapevolmente questo vero asino da soma, costruito per durare a lungo in ogni condizione (made in Japan anche sul paraluce ! una rarità oggi !!!), robusto e sempre pronto.
Allora mi rendo conto di non poterne fare a meno.
 
Poi per un pò lo trascuro. Fino alla volta successiva, quando, deciso che può essere anche l'unica ottica da usare, mi sorprende per la docilità con cui mi asseconda.
 
Nel ritratto non è uno Zeiss. Nello stretto non è un Sigma Art. Ma è l'ultimo vero obiettivo professionale by Nikon.
 
La mia distrazione giustifica il fatto che solo adesso, praticamente quando - ne sono certo - Nikon ha già pronto il sostituto (con diaframma elettromagnetico, stabilizzatore più efficiente ma, temo, costruzione non all'altezza, peso esagerato e costo maggiorato) ne sto parlando solo ora su queste pagine.
 
Faccio ammenda e mi cospargo il capo di cenere ...
 
Immagine Allegata: DSC_0003.jpg
eccolo qua, metallo, vetro, plastica di qualità, incisioni, targhe, iscrizioni. Sempre pronto a seguirmi
 
Immagine Allegata: DSC_0009.jpg
 
Immagine Allegata: DSC_0012.jpg
il paraluce è decisamente inferiore al precedente. E' più leggero ma, soprattutto, non consente di tenere l'obiettivo in piedi per il paraluce ... con il rischio che se te ne dimentichi ... cade !
 
Immagine Allegata: DSC_0008.jpg
il piccolo attacco per il treppiedi/monopiedi. La prima cosa che stacco. Questo è un obiettivo rigorosamente da mano libera !
 
Immagine Allegata: DSC_0014.jpg
al lente frontale con passo filtri da 77mm
 
Immagine Allegata: DSC_0016.jpg
il paraluce made in Japan quando adesso tutti i paraluce e i tappi sono made in China
 
Immagine Allegata: DSC_0017.jpg
la finezza, unica nel panorama, del bottone di sgancio e blocco del paraluce
 




Test: Yes



8 Comments

Foto
tulkashin
apr 17 2016 17:21

Però sei passato dal "cavallo da tiro" per il VR I all'asino per il VR II :P

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Mauro Maratta
apr 18 2016 07:17

Però sei passato dal "cavallo da tiro" per il VR I all'asino per il VR II :P

 

Ho scelto non a caso questi termini per definirne il carattere di strumenti di lavoro, sempre affidabili ("reliable" per gli anglosassoni dice anche di più), piuttosto che apparecchi di prestazioni ottiche assolute. Certamente non pensati per "l'artista" ma per il fotografo concreto ;)

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Silvio Renesto
apr 18 2016 08:28

Stringato ed essenziale nel testo (ma esaustivo); "gorgeous" nelle immagini. Focus "breathing" a parte (la riduzione della focale, cosa che per quel che farei io lo ...azzoppa) concordo con te che  è comunque un degno strumento.

Foto
Mauro Maratta
giu 18 2016 16:11

L'asino in azione sulla D500. Erano anni che non lo portavo a Monza, potere della D500 e della sua raffica ;)

 

panning ad 1/60''

 

Immagine Allegata: _D5D6470.jpg

Immagine Allegata: _D5D6542.jpg

Immagine Allegata: _D5D6614.jpg

 

la GTV fa dieci volte il rumore di una F1 di oggi :(

Avute tutte. Le macchine non le fotocamere ;)

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Max Aquila
giu 18 2016 18:43

Avute tutte. Le macchine non le fotocamere ;)

Avute nessuna (le macchine, non la fotocamera e l'obiettivo) ma viaggiato su tutte.. :bigemo_harabe_net-143:

 

la GTV fa dieci volte il rumore di una F1 di oggi :(

...Mettere una marmitta per evitare di rompere le scatole?  :rolleyes:

(Sorry, per me il rumore delle auto é solo e solamente rumore, appunto. Non venitemi a parlare di tecnici del suono in Ferrari - braccia rubate all'agricoltura - o cavolate del tipo che le Harley Davidson smarmittate hanno un senso, per favore)

 

Avute tutte. Le macchine non le fotocamere ;)

 

Poi spiegherai i perché non hai piú la Giulia... 

Da guidare é un piacere unico. :)

(Solo la M3 serie E30 mi ha dato la stessa sensazione...) 

a_

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Mauro Maratta
giu 18 2016 19:40
Una F1 che ha il sibilo di un turbo diesel non ha senso.

Ti deve sfondare non i timpani ma la cassa toracica quando accelera un'auto del genere.

Ovviamente non al Tivoli, in autodromo ...
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