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Gabriele Basilico, misuratore di spazi

Basilico urban landscape bianco e nero

Pochi fotografi sono riusciti a rendere le trasformazioni del paesaggio urbano come ha fatto per tutta la sua vita Gabriele Basilico  in modo così rigoroso, ma partecipe ed al tempo stesso poetico, più pittorico a volte che documentaristico, una prospettiva  intensa ed originale.

L'idea di scrivere questo articolo mi è venuta dopo una chiacchierata con il mio amico Gianni, appassionato di fotografia urbana e grande estimatore di Gabriele Basilico. Incuriosito ho fatto delle ricerche e sono rimasto affascinato dallo stile di questo fotografo, così ho voluto approfondire la conoscenza e... condividerla con voi, sperando di trasmettervi la voglia di sapere di più su questo testimone del nostro tempo.
Grazie quindi a Gianni.
 
 
Immagine Allegata: med_2012-05-08_fiorio-jpg.jpeg
 
Gabriele Basilico nasce a Milano nel 1944;  durante gli studi universitari si appassiona alla fotografia. Verso la fine degli anni sessanta complice un avventuroso viaggio in Iran,  inizia la sua carriera di fotografo.
 
 

Immagine Allegata: Gabriele-Basilico-Iran-1970_C_I-025.jpg

 

Immagine Allegata: Klat_Gabriele_Basilico_Iran_1970_jugo15.jpg

 

Iran 1970

 
 
Immagine Allegata: cappadocia2-30x40_ph_gabriele_basilico.jpg
 
 Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano (1973), si dedica completamente alla fotografia. Fotografa quasi solamente in bianco e nero (di solito su banco ottico) ed  inizia con temi di indagine sociale
 
 

Immagine Allegata: 03-Gabriele basilico,Terni.jpg

 

 

Immagine Allegata: gabriele-basilico-1_gal_autore_12_col_portrait.jpg

 

 
 
Ma suoi interessi principali riguardano il paesaggio urbano e industriale. Col tempo diventa  uno dei più affermati fotografi documentaristi europei. Realizza documentari fotografici e reportage sulle aree urbane, sul territorio, sull'architettura sia per  privati che per enti pubblici.
 
 
 
Si afferma alla fine degli anni '70, inizio anni '80 con "Ritratti di fabbriche" edito da Sugarco,  un vasto reportage sulle aree industriali milanesi. E' l'unico italiano invitato nel 1984 a far parte di un progetto promosso dal governo francese per documentare i mutamenti del paesaggio contemporaneo (Mission Photographique DATAR).
 
 

Immagine Allegata: gabriele-basilico-02 (1).jpg

 

Le Touguet

 
 
Nel 1990 gli viene conferito il “Prix Mois de la Photo” per la mostra e il libro Porti di Mare. 
Seguono numerosi altri progetti fra cui spicca quello su Beirut,  segnata dalle devastazioni della lunghissima guerra civile.
 

Immagine Allegata: gabriele-basilico-beirut-libano-1991.jpg

 

 

Immagine Allegata: 108397-md.jpg

 

 

 







7 Comments

Foto
Max Aquila
gen 26 2017 22:27

Ho in diverse occasioni avuto modo di vedere le sue mostre itineranti e di avere cognizione del principio ordinatore del suo lavoro.

Architetto urbanista prima che fotografo, persino a Beirut sventrata dalla guerra negli anni Ottanta.

Iterativo nel concetto fotografico, a volte a noia (per me): certamente un riferimento pari e superiore ad altri nomi come Olivo Barbieri, per farne uno.

 

Basilico domina il mezzo, inteso come utilizzo del Bianco e Nero, su ambienti e persone, riducendo queste ultime ad ornamento dei primi, invece che al contrario come usa normalmente...

 

La stampa delle sue immagini e' una componente fondamentale ed indissolubile dalla scena fotografata, con buona pace di chi allora si fermasse alla diapositiva.

 

Il formato di stampa, generalmente grande/grandissimo deve pertanto essere rigoroso e stabile.

 

Non prediligevo/prediligo il suo Modo: ma in Italia ha il merito di averlo in ogni modo creato lui.

 

Mi ispira ineluttabilita'. Come ad un cimitero monumentale.

Pertanto, anche evitandolo, so pero' della sua ...esistenza/immanenza.

Foto
Silvio Renesto
gen 26 2017 22:43

Mi ispira ineluttabilita'.

 

 Vero. Da' anche a me una sensazione di immanenza.

Foto
happygiraffe
gen 27 2017 10:44
Bel pezzo!

Trovo alcune immagini di Basilico straordinariamente affascinanti. Il libro sulle fabbriche di Milano, fotografate in condizioni particolarissime (senza auto intorno, senza persone, con un cielo terso senza nuvole), mi colpì moltissimo.
Altre volte invece trovo nelle sue foto un'oggettività documentaristica che mi interessa poco, forse più utile per chi si occupa di urbanistica che altro.
Foto
Valerio Br¨stia
gen 27 2017 11:49

Bel pezzo!

Trovo alcune immagini di Basilico straordinariamente affascinanti. Il libro sulle fabbriche di Milano, fotografate in condizioni particolarissime (senza auto intorno, senza persone, con un cielo terso senza nuvole), mi colpì moltissimo.
Altre volte invece trovo nelle sue foto un'oggettività documentaristica che mi interessa poco, forse più utile per chi si occupa di urbanistica che altro.

 

si vede che in tutti questi anni io ho visto solo la seconda descrizione che qui hai riportato con parole estremamente sintetiche.

 

No no non mi va di fare il guastafeste, ma se vogliamo trovare una applicazione alla parola inglese "boring"  eh beh ...ci siamo

Foto
Mauro Maratta
gen 27 2017 12:58

 

[...]

 

No no non mi va di fare il guastafeste, ma se vogliamo trovare una applicazione alla parola inglese "boring"  eh beh ...ci siamo

 

un ... geometra  :)

 

Immagine Allegata: post-1-005393000 1278054609.jpg

Foto
Silvio Renesto
gen 27 2017 17:43

Certe sono  un po' troppo documentarie, molte sono eleganti giochi di forme, ma molte mi coinvolgono, ad es la foto di Le Touguet con il contrasto tra l'orrida casa (allora) moderna e l'altra, insieme all'assenza di vita  mi da' un senso di inquietudine  da "Ai confini della Realtà" per chi è abbastanza vecchio... o da racconto di Matheson.

Un paesaggiodiurno  da "Io sono leggenda" ad esempio

Anche i suoi ..."bottom/buttocks" chair, benchè parti di soggetti indubbiamente viventi sono trasformati in qualcosa di curioso, surreale e al tempo stesso un pochino sempre inquietante.

La sensazione che provo guardando molte sue foto è un po' come  quella dei marziani di Ray Bradbury quando arrivano sulla Terra dove la vita è stata cancellata dalla catastrofe nucelare.

Insomma, mi avete capito.

Altre invece, concordo, sono poco coinvolgenti.

 

Se si ama la "bellezza" o semplicemente la "vita" o la vitalità, , qui non c'è, o è andata via. O dorme da qualche parte.

 

Ma non voglio convincere nessuno eh, spiego solo il mio perchè, e rispetto assolutamente i vostri.

Foto
happygiraffe
gen 27 2017 18:35

Da ritratti di fabbriche:

 

Immagine Allegata: Gabriele-Basilico-Ritratti-di-Fabbriche-Via-Giovanni-Ferrari-Milano-1980-ęGabriele-Basilico-Studio-Basilico-Milano.jpg

 

Immagine Allegata: basilico_sup_10120_0002638.jpg

 

Immagine Allegata: basilico_sup_10120_0002645.jpg

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