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Gabriele Basilico, misuratore di spazi

Basilico urban landscape bianco e nero

Pochi fotografi sono riusciti a rendere le trasformazioni del paesaggio urbano come ha fatto per tutta la sua vita Gabriele Basilico  in modo così rigoroso, ma partecipe ed al tempo stesso poetico, più pittorico a volte che documentaristico, una prospettiva  intensa ed originale.


 
 
 
 
I suoi interessi si rivolgono poi alle grandi metropoli del mondo fra cui Shanghai, Rio de Janeiro,Istanbul.
Le sue foto vengono esposte in innumerevoli mostre e raccolte in moltissimi libri. La lista i mostre opere e premi internazionali e no è lunghissima, mi limito a citare solo alcuni esempi. 
 
Nel 1996 espone alla  Biennale di Venezia con la mostra Italy, Cross sections of a Country (con Stefano Boeri). Nel 1999 pubblica le raccolte Interrupted City e Citiscapes con oltre trecento fotografie da cui trae una serie che viene esposta allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al CPF (Centro Portugues de Fotografia) di Porto, al MART (Museo d'Arte Moderna di Trento e Rovereto) di Trento, e al MAMBA (Museo de Arte Moderno) di Buenos Aires.
Il suo lavoro sul'area metropolitana di Berlino gli vale il premio per il miglior libro fotografico dell'anno 2002 nell'ambito di Photo España.
Nel 2005 pubblica il libro Scattered City, raccolta di centosessanta immagini inedite di città d'Europa.  Nel 2006 pubblica il volume Photo Books 1978-2005, che raccoglie e illustra tutti i suoi libri personali e molti dei più importanti libri collettivi a cui ha preso parte
 

Immagine Allegata: amburgo-1988-198216_0x440 (1).jpg

 

Amburgo 

 

 

Immagine Allegata: 3rdv-photomed03a-superJumbo.jpg

 

 

Istambul

 

 

Immagine Allegata: siza_70.jpg

 

Palazzo Expo Lisbona

 

 

 

 

 

 

 
 
La fotografia urbana di Basilico ha un impronta figurativa a volte che ricorda le città "metafisiche" di  De Chirico e un'attenzione agli spazi che si rifà a Sironi.  E' grande l'attenzione alle volumetrie urbane ed alle prospettive. Di sè diceva "sono un misuratore di spazi".
Il suo ripetuto tornare sui luoghi, gli ha permesso una lucida documentazione  di un mondo iche cambia in contnuazione. 
 
 
 

Immagine Allegata: BasilicoGlasgow3.jpg

 

Glasgow

 

Immagine Allegata: 22_Trieste+1985+85A6-67-1000x600.jpg

 

Trieste

 

 

Immagine Allegata: roma-2000a2-86.jpg

 

 

Roma

 

 

 

 
Documentazione non priva di una appassionata partecipazione,  specialmente nei suoi lavori sulle fabbriche, vere "cattedrali del lavoro" e sui porti, che a suo dire rappresentano il suo soggetto perfetto, con le loro architetture industriali unite al cielo ed al mare.
 

Immagine Allegata: 05-gabriele-basilico-modena-ex-mercato-bestiame-2001-stampa-alla-gelatina-d-argento-gabriele-basilico-raccolta-della-fotografia-della-galleria-civica-di-modena.jpg

 

 

Immagine Allegata: BASILICO_FABBRICHE_ANT-e1423389155608.jpg

 

 

 

Immagine Allegata: 41_Porto_29.jpg

 

 

Immagine Allegata: 41_Genova_1985_85A5-32_002.jpg

 

 








7 Comments

Foto
Max Aquila
gen 26 2017 22:27

Ho in diverse occasioni avuto modo di vedere le sue mostre itineranti e di avere cognizione del principio ordinatore del suo lavoro.

Architetto urbanista prima che fotografo, persino a Beirut sventrata dalla guerra negli anni Ottanta.

Iterativo nel concetto fotografico, a volte a noia (per me): certamente un riferimento pari e superiore ad altri nomi come Olivo Barbieri, per farne uno.

 

Basilico domina il mezzo, inteso come utilizzo del Bianco e Nero, su ambienti e persone, riducendo queste ultime ad ornamento dei primi, invece che al contrario come usa normalmente...

 

La stampa delle sue immagini e' una componente fondamentale ed indissolubile dalla scena fotografata, con buona pace di chi allora si fermasse alla diapositiva.

 

Il formato di stampa, generalmente grande/grandissimo deve pertanto essere rigoroso e stabile.

 

Non prediligevo/prediligo il suo Modo: ma in Italia ha il merito di averlo in ogni modo creato lui.

 

Mi ispira ineluttabilita'. Come ad un cimitero monumentale.

Pertanto, anche evitandolo, so pero' della sua ...esistenza/immanenza.

Foto
Silvio Renesto
gen 26 2017 22:43

Mi ispira ineluttabilita'.

 

 Vero. Da' anche a me una sensazione di immanenza.

Foto
happygiraffe
gen 27 2017 10:44
Bel pezzo!

Trovo alcune immagini di Basilico straordinariamente affascinanti. Il libro sulle fabbriche di Milano, fotografate in condizioni particolarissime (senza auto intorno, senza persone, con un cielo terso senza nuvole), mi colpì moltissimo.
Altre volte invece trovo nelle sue foto un'oggettività documentaristica che mi interessa poco, forse più utile per chi si occupa di urbanistica che altro.
Foto
Valerio Brùstia
gen 27 2017 11:49

Bel pezzo!

Trovo alcune immagini di Basilico straordinariamente affascinanti. Il libro sulle fabbriche di Milano, fotografate in condizioni particolarissime (senza auto intorno, senza persone, con un cielo terso senza nuvole), mi colpì moltissimo.
Altre volte invece trovo nelle sue foto un'oggettività documentaristica che mi interessa poco, forse più utile per chi si occupa di urbanistica che altro.

 

si vede che in tutti questi anni io ho visto solo la seconda descrizione che qui hai riportato con parole estremamente sintetiche.

 

No no non mi va di fare il guastafeste, ma se vogliamo trovare una applicazione alla parola inglese "boring"  eh beh ...ci siamo

 

[...]

 

No no non mi va di fare il guastafeste, ma se vogliamo trovare una applicazione alla parola inglese "boring"  eh beh ...ci siamo

 

un ... geometra  :)

 

Immagine Allegata: post-1-005393000 1278054609.jpg

Foto
Silvio Renesto
gen 27 2017 17:43

Certe sono  un po' troppo documentarie, molte sono eleganti giochi di forme, ma molte mi coinvolgono, ad es la foto di Le Touguet con il contrasto tra l'orrida casa (allora) moderna e l'altra, insieme all'assenza di vita  mi da' un senso di inquietudine  da "Ai confini della Realtà" per chi è abbastanza vecchio... o da racconto di Matheson.

Un paesaggiodiurno  da "Io sono leggenda" ad esempio

Anche i suoi ..."bottom/buttocks" chair, benchè parti di soggetti indubbiamente viventi sono trasformati in qualcosa di curioso, surreale e al tempo stesso un pochino sempre inquietante.

La sensazione che provo guardando molte sue foto è un po' come  quella dei marziani di Ray Bradbury quando arrivano sulla Terra dove la vita è stata cancellata dalla catastrofe nucelare.

Insomma, mi avete capito.

Altre invece, concordo, sono poco coinvolgenti.

 

Se si ama la "bellezza" o semplicemente la "vita" o la vitalità, , qui non c'è, o è andata via. O dorme da qualche parte.

 

Ma non voglio convincere nessuno eh, spiego solo il mio perchè, e rispetto assolutamente i vostri.

Foto
happygiraffe
gen 27 2017 18:35

Da ritratti di fabbriche:

 

Immagine Allegata: Gabriele-Basilico-Ritratti-di-Fabbriche-Via-Giovanni-Ferrari-Milano-1980-©Gabriele-Basilico-Studio-Basilico-Milano.jpg

 

Immagine Allegata: basilico_sup_10120_0002638.jpg

 

Immagine Allegata: basilico_sup_10120_0002645.jpg

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