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C'erano 4 risultati taggati con sony

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  1. Zeiss Batis 1.8/85mm : il piccolo .... Sonnar (...

    Posso ammetterlo, da grande appassionato di storia navale, il marchio blu di Zeiss coinvolge emotivamente anche me.
    Non è una questione legata necessariamente alla fotografia, né alla supposta superiorità tecnologica tedesca.
     
    [attachment=109097:High_Seas_Fleet_2nd_Battleship_Squadron_HD-SN-99-02146.JPG]
    La Hochseeflotte tedesca in uscita da Helgoland nel 1913
     
    Ma certamente la qualità degli strumenti ottici Zeiss consentì più di una volta alla flotta di Sheer e Tirpitz di avere la meglio su quella più numerosa di Jellicoe, nonostante i calibri inferiori e le velocità ridotte delle loro navi.
     
    Parliamo di 100 anni fa (l'anno scorso si è ricordato il centenario della grande battaglia navale dello Jutland, 31 maggio 1916) ma il fascino di Zeiss è immutato anche oggi, sebbene legato per lo più all'ambito civile.
     
    Ho più volte confermato il mio pensiero circa il fantastico Zeiss Apo-Sonnar 2/135mm, che ritengo essere il miglior obiettivo disponibile per attacco Nikon.
    Ne ho parlato qua : Zeiss 2/135 mm APO SONNAR su Nikon : l'ineguagliabile ( test/prova )
     
    Lo confermo anche se non lo possiedo più. Perchè l'autofocus è un valore cui non posso rinunciare.
     
    Quindi una componente irrazionale nel mio recente acquisto di un 85mm autofocus per Sony prodotto da Zeiss ci deve essere e non lo voglio negare.
     
    E' un piccolo Sonnar questo, con il marchio blu anche sulla scatola, e il nome ZEISS che compare all'accensione della fotocamera sul suo bel display OLED ;)
     
    [attachment=109007:D8X_2597.jpg]
    il Batis 85mm sulla sua confezione tipicamente Zeiss che riporta il mitico marchio Carl Zeiss AG
     




    • giu 29 2017 11:10
    • da Lieve
  2. Sony A6000: the NEX...t choice

    Coltivare la passione per la fotografia conduce ad esplorare oltre che i generi che questa forma di espressione offre, anche le attrezzature che possano consentire di rinnovare la curiosita' con cui osservare soggetti e scene da riprendere.
     
    Nikonland continua in questo senso ad allargare il suo raggio di interesse ben lontano da quell' F-mount che da quasi sessant'anni del centinaio che Nikon compie quest'anno, caratterizza la piu' parte della sua produzione.
     
     
     
     

    [attachment=105016:0001 07032017 -_D8X9341 Max Aquila photo ©.jpg]

    E' in questo senso e naturalmente, anche a causa della carenza di offerta in casa Nikon degli ultimi anni sul versante delle macchine mirrorless, che la nostra attenzione si posa sulla Sony a6000 che rappresenta oggi l'esemplare alla base dell'offerta attuale Sony di corpi ML APS-C (23,5x15,6mm) ad obiettivi intercambiabili. Presentata nel 2013 in concomitanza con la piu' piccola (e meno performante) a5000, pero' ancora oggi tenuta a listino con un prezzo d'acquisto ben piu' invitante rispetto alle sorelle piu' recenti a6300 e a6500 anch'esse dotate dello stesso sensore CMOS da oltre 24Mpx, ma che costano quasi il triplo di questa 6000.
     
     
     
     
     
     

    [attachment=105034:0019 07032017 -_D8X9407 Max Aquila photo ©.jpg]

     
    La Sony a6000, diretta discendente della serie NEX della Sony (in particolare della 6 e della 7) e' fin dalla prima occhiata un apparecchio compatto, leggero (344 g) e molto interessante per tutti gli aspetti legati alla categoria di appartenenza, quella cioe' delle macchine senza specchio dotate di E-mount,
     
     
     
     
     
     

    [attachment=105019:0004 07032017 -_D8X9349 Max Aquila photo ©.jpg]

    (la cui sigla, oltre che sbeffeggiare l' F-mount Nikon, sta come iniziale per "Eighteen" che sono i mm di tiraggio del sistema), 

    mirate alla costituzione di un corredo completo ma compatto e performante, formato da macchina, obiettivi fissi e zoom per tutte le focali piu' richieste ed accessori connessi.
    Al momento costituisce in buona sostanza la "entry level" mirrorless Sony ad ottiche intercambiabili.
    Vantava, al momento della commercializzazione, l'autofocus piu' veloce della categoria, poi sopravanzato dalle V3 e J4/5 della serie ONE di Nikon.
    Di certo, con piu' di 12mila scatti in due mesi, l'abbiamo messa a dura prova!
     




    • mar 23 2017 11:54
    • da Max Aquila
  3. Sony RX100 III - La mia scelta di compatta, oggi

    Innanzitutto chiariamo una cosa: queste sono le impressioni d’uso di una compatta.
    Una compatta che fa il suo mestiere, che prima di tutto é quello di essere... compatta, appunto. Niente a che vedere con mattonelle da costruzione con obbiettivi ipertrofici sul tipo della Nikon One, niente mirrorles “DSLR replacement” come le varie Fuji, NEX e simili.
    Questa Sony é piú piccola di un pacchetto di sigarette, e sta letteralmente in ogni tasca.
    Da portare sempre con sé, esattamente come faccio ed esattamente il motivo per cui ho preso una compatta.
    La prima compatta che ho mai avuto, e che mi ha soddisfatto non poco, é stata la Fuji X20. Ha sostanzialmente un solo vantaggio su questa Sony: lo zoom a controllo manuale. Per il resto é un’ottima macchinetta, ma complice il sensore di misura molto piú ridotta con questa Sony Rx100M3 mi sono trovato ad avere una compattina capace di sfornare foto molto migliori.
     
    [attachment=78701:DSC03408.jpg]
     
    Ma andiamo con ordine...
    Questa Sony é di fatto lo stato dell’arte nelle macchine compatte.
    Sensore da 1” (13.2x8.8 mm), grande esattamente come quello della serie One di Nikon, con un rapporto tra i lati di 3:2, come le DSLR.
    20Mp circa, fin troppi, ed un obbiettivo fisso di tutto rispetto. 24-70mm equivalente, con un’ottima luminositá (f1.8 a 24mm, f2 a 35mm e f2.8 oltre, fino ai 70mm equivalenti). La zoomata é motorizzata, ed a seconda delle modalitá la si puó comandare dall’anello anteriore.
     
    [attachment=78702:DSC03401.jpg]
    (Qui nella sua "massima estensione")
     
    Piccola, anzi piccolissima, con un corpo interamente rivestito di metallo che restituisce una bella sensazione di comoditá.
     
    [attachment=78703:DSC03398.jpg]
     
    E dai comandi completi… ma da compatta, appunto. Per intendersi, niente ghiera dedicata alla compensazione dell’esposizione, ma tanti comandi piuttosto ben distribuiti e con la possibilitá di accedere velocemente a tutte le funzioni importanti.
    É una macchina fatta per essere usata in full auto, anche se dispone di tutte le modalitá ed i controlli possibili.
     
    [attachment=78704:DSC03403.jpg]
     
    Flashettino integrato giusto per emergenza, niente slitta per un flash esterno (ma con un corpicino del genere sarebbe davvero troppo).
     
    [attachment=78705:DSC03405.jpg]
     
    Il monitor é molto ben fatto, snodabile come é ormai la norma.
    Ma la cosa che piú mi ha attirato in questa macchina é il fatto che in un volume cosí piccolo i tecnici Sony ci hanno fatto stare un bel mirino elettronico, non al top della risoluzione (ha circa 1.4Mp), ma insostituibile sotto il sole e dal comportamento ineccepibile.
    Per me é una caratteristica indispensabile: senza, non l'avrei neppure presa in considerazione. 
     
     




    • dic 15 2016 12:32
    • da andre_
  4. Sony Oled - il viewfinder per le fotocamere di...

    Sempre più protagoniste del mercato fotografico le fotocamere a ottiche intercambiabili che hanno ormai perso quello specchio che caratterizza le reflex necessitano ora di nuove soluzioni tecnologiche che permettano di sostituire il mirino ottico senza perdere eccessivamente in qualità.
    In questa direzione si è mossa Sony con il suo nuovo viewfinder basato sulla tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diode).

    [attachment=39027:HDVF-EL100(img1).jpg]


    Cratteristica di questa tecnologia è la capacità dei materiali polimerici di cui sono costituiti i display di emettere luce propria che consente di non dover realizzare display dotati di retroilluminazione cosa che permette di eliminare le emissioni luminose nella riproduzione delle tonalità scure, ottenendo così dei neri molto profondi e un rapporto di contrasto suoperiore a 1.000.000:1.
    Oltre a questo c’è da aggiungere che i display oled possono essere stampati su una grande varietà di materiali, anche flessibili utilizzando tecnologie economiche come può essere, ad esempio, la stampa a getto d’inchiostro.

    [attachment=39028:OLED1.jpg]


    Con un angolo di visione molto ampio e una risposta molto rapida i display oled possono trovare applicazione in molti campi sebbene attualmente l’utilizzo sia stato limitato a causa dei costi elevati alla produzione di dispositivi di piccole dimensioni impiegati nelle fotocamere digitali e nei cellulari, ma anche piccolissime come sono, appunto, i mirini elettronici di nuova generazione che offrono una elevata risoluzione: 2,4 milioni di pixels in un formato estremamente ridotto (12,7 mm di diagonale).

    [attachment=39029:organic_ellcd.jpg]


    Sony sta utilizzando queste tecnologie anche in configurazioni ibride sulle ultime reflex e sulle Nex.
    Al momento solo Epson e Fuji hanno tecnologie paragonabili.

    • dic 07 2012 13:42
    • da Alberto73