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C'erano 1 risultati taggati con nikon 300mm F4 af-s

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  1. Nikon D7100 e 300 f4 AFS Ma"c"rimonio p...

    E'da un po' che uso il 300mm f4AFS sulla D7100 e, come avevo scritto in precedenza sempre qui su Nikonland, su formato DX il 300mm smette di essere il "tele dei poveri" per diventare uno strumento versatilissimo per il fotografo naturalista.
    Con la qualità del sensore  della D7100 poi si hanno dei risultati  veramente interessanti, superiori alle mie aspettative iniziali.
     
    Se volete un esempio di come lavora l'accoppiata nella cosiddetta caccia fotografica (in inglese si dice wildlife photography, definizione  meno cruenta) guardate questa foto di Enrico o queste  di Bruno Mora.
     
    Il sensore della D7100, unitamente all'assenza del filtro low-pass, permette di sfruttare al massimo la risoluzione del 300mm, ottica che a mio parere da' il meglio di sé proprio alle distanze medio brevi, come dimostra questa confidente marmotta valdostana:
     
    [attachment=51877:marmottaheadup.jpg]
     
    Crop 100% nessuna postproduzione:
     
    [attachment=51878:marmottaheadcup.jpg]
     

     

    Ma il campo dove il 300 f4 AFS si rivela per me davvero utilissimo, è nella fotografia ravvicinata dove, grazie alla ridotta area di copertura del formato Dx, permette di ottenere immagini più che soddisfacenti, paragonabili come inquadratura  a quelle del Sigma 400mm f5.6 APO Macro su formato Fx, (ma con colori diversi e nitidezza direi superiore al Sigma).
     
    Avrete notato che scrivo fotografia ravvicinata e non macro, questo  per un motivo preciso: per la vera macro, quella  con rapporti di riproduzione vicini ad 1:1 o comunque superiori ad 1:2 ci vuole un vero macro, non ci sono alternative.
    Il 300 f4 AFS da' il meglio di sé con i soggetti che richiedono rapporti di riproduzione non superiori ad 1:3, come rettili ed anfibi, grosse libellule, farfalle ed altri soggetti non troppo piccoli, fiori compresi.
     
    [attachment=51879:parnassio.jpg]
     
    Una Parnassius ripresa con il 300 f4 AFS e la D7100
     
    In questi casi i vantaggi sono tanti.
     
     
    La distanza di lavoro  elevata, che riduce le possibilità di fuga del soggetto. Lo sfondo che si ottiene con una focale lunga è impagabile e, gestendo come si deve l'apertura  di diaframma si ottengono effetti di sfuocato interessanti.
     
    [attachment=51880:croco4.jpg]
     
    Crocothemis erythraea fotografata a tutta apertura.
     
     

     

    La distanza di messa a fuoco inoltre permette di posizionarsi più facilmente all'altezza del soggetto grazie alla minore parallasse.
     
    Se la distanza di messa fuoco del 300 f4 AFS risulta comunque eccessiva per le dimensioni del soggetto, che rimane troppo piccolo nell'inquadratura, ci sono due possibilità per ovviare (la terza sarebbe ritagliare dopo, ma qui diamo per scontato che vogliamo ottenere un'inquadratura il più possibile definitiva già al momento della ripresa).
    La prima è usare dei tubi di prolunga per avvicinarsi un po' di più e di conseguenza ingrandire. Dopo aver girovagato fra i vari nikon Pk13 e PN11 ed affini sono approdato al terzetto della Kenko, i Kenko Pro DG/DGX, che trovo ottimi, in quanto mantengono l'autofocus e sono sufficientemente robusti e pratici.
     

     

    I tubi sono  un'ottima soluzione a patto di non esagerare nell'allungamento, perchè si perdono parecchi stop di luminosità e si aumenta il rischio di vibrazioni.
    Nell'uso pratico mi trovo comodo fino alla lunghezza del tubo lungo della Kenko, quello da 36mm.
     
    [attachment=51881:d7100e300a.jpg]
     
    Il 300mm con il tubo Kenko da 36mm montati sulla D7100.
     

     

    Con allungamenti maggiori devo usare molte precauzioni per ottenere risultati accettabili, ma se devo avvicinarmi così tanto a quel punto mi sembra più conveniente usare un vero tele macro.
     
    [attachment=51883:hesperia.jpg]
     
    Per fotografare questa piccolissima Hesperia ho usato i tubi, lo scatto a distanza ma ho anche sfruttato il generoso sensore della D7100 per ritagliare un po'. Se avessi avuto con me il Sigma 150 Macro, sarebbe stato meglio, ma il risultato comunque non è male.
     
    L'altra è usare un converter 1.4x, soluzione che tra l'altro non rende necessario spostare macchina e cavalletto per avvicinarsi al soggetto.  Con la D7100 però occorre fare attenzione perchè in condizioni meno che ideali, soprattutto in situazioni di forte contrasto, si ha molta più aberrazione cromatica ("fringing") di quanto si vorrebbe.
     
     
    Ho avuto modo di fare una comparazione grazie all'abbondanza di individui di Sympetrum striolatum, una libellula lunga tra i 3,5 e i 4,5 cm, in un sito:
     
    [attachment=51885:strio300.jpg]
     
    Con il solo 300mm
     
    [attachment=51886:strioconverter.jpg]
     
    Con il 300mm ed il converter 1.4x
     
    [attachment=51887:striotubojpg.jpg]
     
    Con il 300 ed il tubo Kenko da 36mm. Questa è una femmina, quelli delle foto precedenti sono maschi.
     
    In pratica, per la fotografia macro non troppo spinta, il 300 f4AFS corredato di  tubi e/o converter sulla D7100 è una soluzione fantastica che permette di ottenere ottimi risultati, a mio parere migliori di quelli che avevo con la D300 e,  se serve anche di ritagliare un pochino senza troppi problemi.
     
                                                       Silvio Renesto
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    • mar 02 2016 14:00
    • da Silvio Renesto