Light Style© by Fisana

Vai al contenuto

Risultati Ricerca

C'erano 2 risultati taggati con colore

Ordina per                Ordina  
  1. I Jpeg delle Nikon sono gialli?

     
    1. Introduzione.
    Sul World Wide Web tutto è possibile. E' accertato per esempio che Elvis Presley sia vivo, mentre Paul Mc Cartney è sicuramente morto da tempo. E che gli asini volano di notte.
    Una di queste interessanti voci è che le Nikon producano immagini gialle.
    Per assurdo direi che c'erano fin dal tempo della pellicola. Forse perchè il logo è giallo..quindi le immagini devono essere gialle. C'è una logica. E infatti le immagini Canon pare siano rosse. Logico di nuovo direi.
    Sia come sia è oggi possibile sfruttare i moderni metodi di analisi per verificare se c'è un fondo di verità e di divertirci parecchio durante tale lavoro.
    .
    2. Scopo e Descrizione del test
    Lo scopo è quello di misurare la precisione complessiva dei colori fotografati da un sensore Nikon con la macchina settata in modalità Jpeg. Cioè come si comporta una Nikon con "tutti" i colori, la questione del giallo è ...una nota di colore!
    .
    Il metodo è quello di fotografare dei colori di cui siano già conosciute a priori le coordinate colorimetriche e di confrontare i colori misurati sulle fotografie con quelli noti. E' chiaro che un'eventuale deviazione verso il giallo, per essere un difetto, deve essere presente "DOPO" la correzione del bilanciamento del bianco (WB). Altrimenti parliamo solo di difetto del rilevamento WB, cosa possibile, ma infinitamente meno interessante ed esoterica ;)
     
    Per semplificare il tutto si sceglie di riferire entrambe le situazioni e cioè la misurazione indipendente del soggetto e  il bilanciamento della Fotografia effettuata in un'unica condizione di illuminazione comune e cioè quella che neutralizzi un certo elemento riconosciuto come un certo grigio. Noi useremo le coordinate effettive della carta, che non sono perfettamente neutre, ma sono perfettamente conosciute.
    .
    Condurremo il test in una situazione di luce da studio con sorgenti di luce che approssimano l'illuminante D50.  Alla fine potremo solo dire se il sensore si è comportato bene oppure no, con questa illuminazione. Useremo una Nikon D800E con un 24-70 f/2.8 AFS-G
    .
    Per estendere il risultato a tutte le situazioni sarà necessario in futuro ripetere il test con altre sorgenti di luce. Ma per ora partiamo così.
    Utilizzeremo perciò delle test-chart cioè delle tavole di colore preparate in modo idoneo allo scopo.
    Ho deciso di sviluppare un metodo in-house senza usare il comune Imatest che a fronte di un impianto matematico interessante, presenta però sostanziosi problemi di "robustezza numerica". Questo è anche uno dei motivi per cui ho voluto lavorare con un numero molto alto di colori (1728) invece dei soliti 24 della CC24.
    Vorrei anche dire che sono cosciente delle molte approssimazioni effettuate, ma le giustifico tenendo in mente lo scopo del test e soprattutto l'ordine di grandezza dei valori che misuriamo in rapporto con gli errori commessi.
     




    • lug 27 2016 20:33
    • da Spinoza
  2. Gli obiettivi hanno un colore "bello" o...

    Un commento che si legge frequentemente sui forum è: "L'obiettivo xy mi piace però che colori orribili ha, non lo comprerei mai!"
    Altri commenti simili sono sulla tridimensionalità conferita da alcuni obiettivi e non da altri, oppure ancora sulla plasticità di alcune ottiche vs. altre.
    Sulla base della mia formazione scientifica, tutti questi commenti non possono che trovarmi in disaccordo.
    Oggi vorrei parlarvi del primo commento e cioè del fatto che certi obiettivi creerebbero un colore "brutto", antiestetico, sgradevole, ecc. mentre altri produrrebbero un colore "bello"

    In realtà gli obiettivi moderni hanno pochissima influenza sulla resa colorimetrica, soprattutto una volta che venga fatto il bilanciamento del bianco, cosa che dovrebbe essere di prassi per ogni fotografo con un minimo di conoscenza. Non sono necessari ritocchi su Photoshop per bilanciare manualmente i colori, cioè non è necessario nessun intervento in PS o LR per ottenere la parità colorimetrica tra diversi obiettivi.

    Come vedremo i colori prodotti da diversi obiettivi hanno lo stesso bilanciamento reciproco e quindi bassissimi scostamenti colorimetrici gli uni con gli altri.
    Lo spunto mi è venuto da un post apparso oggi su Nikonland in cui veniva criticato il nuovo Sigma 35mm HSM f/1.4 perchè, scriveva l'autore del post, pur avendo buone caratteristiche generali produce un brutto colore che costituiva motivo sufficiente per non comprarlo. Faccio notare che spesso (non so in questo caso) questi autori non possiedono neppure l'ottica che commentano, ma si basano su foto fatte da altri e viste qua e là sul web.

    Dato che io possiedo l'obiettivo in questione oltre a moltissimi altri 35mm ho pensato di fare uno shootout.
    Volendo produrre risultati rapidi mi sono limitato a 4 obiettivi:

    • zoom Nikkor 24-70mm f/2.8
    • Nikkor 35mm AIS f/2
    • Samyang 35mm f/1.4
    • Sigma 35mm HSM f/1.4
    usati tutti a f/2.8.

    Di seguito vedete la ColorChecker fotografata coi quattro obiettivi nell'ordine indicato sopra

    [attachment=43007:Small-1.jpg]

    [attachment=43008:Small-2.jpg]

    [attachment=43009:Small-3.jpg]

    [attachment=43010:Small-4.jpg]

    Il procedimento è stato il seguente
    - fotografare in RAW con la D800E la ColorChecher24 con ognuno di questi 4 obiettivi a f/2.8 con luce solare a circa 6000K (oggi c'era)
    - importare le foto su LR, dove ho bilanciato il bianco sulla seconda tacca grigia più chiara e ho regolato la luminosità della stessa a un valore L*=84 per tutte le foto
    - ho importato le foto su Colorthink dove ho estratto i valori colorimetrici Lab per ogni tacca
    - ho fatto un confronto statistico doppio con riferimento costante il Nikkor 24-70mm, e cioè ho confrontato il 24-70mm col Nikkor 35/2, poi il 24-70mm col Samyang 35/1.4 e infine il 24-70 col Sigma 35/1.4
    - le deviazioni colorimetriche sono state misurate come DE-2000
    - i valori delle deviazioni si possono leggere sulle chart oppure anche dedurre in base al colore codificato.
    Le immagini mostrano queste tabelle.

    Risultati:
    i risultati mostrano come previsto che le deviazioni sono assolutamente minime e in gran parte dovute allo spread aleatorio (o meglio "non controllabile") della prova (cioè facendola più volte viene sempre un po' diversa).
    1. Confronto 24-70mm vs Sigma: le deviazioni sono incredibilmente piccole, col DeltaE medio del "best 90%" pari a 0.90 ossia non visibile neppure al miglior occhio umano con confronto DIRETTO sotto luce controllata.

    Per analizzare il foglio del test dovrete cliccare per ingrandire l'immagine.

    [attachment=43006:24-70mm vs Sigma 35mm f1.4 @2.8.jpg]

    2. Confronto 24-70mm vs Nikkor 35/2 AIS. Qui il DeltaE medio del "Best 90%" è del 1.22, ossia ancora piccolissimo. Il valore peggiore in assoluto è del 3.52 sul Ciano. Ma notiamo le coordinate Lab: (55.5,-36.4,-30.6) vs (59.3,-37.8,-30.2), ossia la differenza sta tutta nelle luminosità e non nella gradazione del colore.

    [attachment=43004:24-70mm vs 35mm AIS f2 @2.8.jpg]

    3. Confronto 24-70mm vs Samyang 35/1.4. Qui il DeltaE medio del "Best 90%" è 2,22 cioè leggermente più alto. La deviazione si ha ancora sul ciano. E' di 4.37, ma è ancora quasi tutta dovuta alla coordinata L*, cioè la luminosità.

    [attachment=43005:24-70mm vs Samyang 35mm f1.4 @2.8.jpg]

    CONCLUSIONI:
    L'influenza degli obiettivi testati sul colore dell'immagine è trascurabile per tutti i campioni provati.
    In particolare il Sigma 35mm HSM f/1.4 e il Nikkor 24-70mm f/2.8, provati entrambi a f/2.8 con lo zoom a 35mm, hanno dato risultati estremamente simili. Considerando l'imprecisione delle misure e del sistema possiamo dire che sono IDENTICI.

    NOTE FINALI:
    1. questo risultato è estendibile praticamente a tutti gli obiettivi moderni (diciamo degli ultimi 30 anni). Non ha senso parlare di "colore" bello o brutto degli obiettivi...perchè non sono diversi! sono uguali! Esistono effettivamente scostamenti cromatici che sono però simmetrici" e vengono eliminati con la corretta impostazione del Punto di Bianco. Queste differenze potevano essere visibili all'epoca delle diapositive, ma non lo erano sulle foto stampate in analogico, nè lo sono ora nel mondo digitale.
    [da notare comunque che, anche nel caso delle dispositive dove poteva esistere un diverso bilanciamento del bianco tra un obiettivo e l'altro, l'adattamento cromatico dell'osservatore al bianco osservato si incaricava COMUNQUE di ridurre al minimo le differenza percepite purchè fossero lineari, come erano e sono]

    2. Volendo migliorare ulteriormente lo scostamento relativo tra i vari colori si può produrre un profilo di input per ogni combinazione fotocamera+obiettivo. Ciò consente di eliminare anche i piccoli scostamenti residui. Questo potrebbe essere l'oggetto di un altro test.

    UPDATE 22/03/2013

    In seguito alla pubblicazione dell'articolo sono state sollevati alcuni dubbi sulla procedura seguita e in particolare su 3 punti:
    • L'uso della CC24 (ColoChart) che è limitata a 24 colori
    • La distribuzione dei colori della CC24 che non si spingerebbe verso i limiti del gamut rappresentabile da un sensore
    • Il fatto che il test fosse stato condotto solo con un tipo di illuminazione limita la validità dei risultati a quella illuminazione.
    Per verificare se effettivamente ci fossero dei problemi, ho ripetuto il test.

    Questa volta non ho usato la ColorChart24 ma il target di profilazione X-Rite a 343 patch che è stato progettato per MonacoProfiler, ovvero il migliore Programma di profilazionedi periferiche digitali disponibile (insieme al suo successore i1profiler). Questo particolare target è stato stampato con una Epson 7900 su carta lucida Epson Premium, generando un Gamut di 1,100,000 unità ovvero il più alto che io abbia mai visto in molti anni di professione.
    In questo modo si superano le prime due obiezioni, e cioè si ha un target con numero di patch molto superiore e si sa con certezza che è stato progettato per raggiungere i settori più periferici del Gamut di qualsiasi stampante.
    Una delle due foto eseguite è la seguente:

    [attachment=43486:Large for Article jpeg-1.jpg]


    Per quanto riguarda la terza obiezione e cioè il tipo di illuminante usato, ho condotto i test questa volta sotto una luce artificiale, più precisamente quella di lampade alogene dicroiche (della mia camera da letto, quindi domestiche e non professionali e quindi di più comune reperibilità)
    Ho costruito lo spettro di questa illuminazione con lo spettrofotometro Eye-One Pro e qui sotto potete vederlo insieme alle caratteristiche fondamentali di questa illuminazione (CRI=99%, 141 Lux, 2614 K)

    [attachment=43485:Spettro Luce Alogena Dicroica.jpg]


    Ho limitato il test a due obiettivi: il Sigma 35mm f/1.4 HSM e il Nikkor 24-70mm AF-S G
    Ho fotografato il target a f/4 con entrambe le ottiche, poi ho importato i NEF su LR, ho equalizzato la luminosità e il WB sulla tacca bianca, portata a 80/80/80 RGB letti su LR.

    Non ho pensato a eliminare la vignettatura residua, il che avrebbe ulteriormente ridotto le differenze finali, visto che le differenze DeltaE sono prodotte non solo da differenze di colore ma anche di luminosità.
    Quindi ho esportato le due immagini e le ho importate su Colorthink. Qui ho letto 310 patch e non 343 perchè non riempivano una riga.
    Qui si vedono i risultati (vi consiglio di cliccare se volete vedere i numeri)

    [attachment=43484:Second Test.jpg]

    NUOVI RISULTATI
    I risultati sono eccellenti.
    Il Best 90% ha un deltaE medio di 0.83, un massimo di 1.69 e una std dev di 0.35 e sarebbe stato ancora inferiore applicando l'eliminazione della vignettatura che cambia da ottica a ottica.

    Le differenze tra le letture dei patch coi due obiettivi sono minime e imputabili a imprecisioni sperimentali.

    L'ulteriore test condotto rafforza e conferma la tesi sostenuta e cioè che obiettivi moderni di diverse marche e di diverso tipo hanno effettivamente "colorazioni" diverse tra loro, ma che queste comportano una "traslazione" lineare nello spazio colorimetrico, sicchè, operando il bilanciamento del bianco nello stesso modo, le immagini che ne risultano sono identiche per quanto riguarda il colore in tutto il range di colori riprodotto.
    Inoltre questo risultato si applica sia alla luce solare di 6000K sia alla luce incandescente di 2600K, e quindi sulla base di quanto sostenuto da Adobe, anche alle altre sorgenti luminose comunemente usate (vedi DNG profiler a doppio illuminante).

    Naturalmente restano tutte le altre differenze, in termini di risoluzione, vignettatura, aberrazioni, qualità dello sfociato ecc ecc.
    Ma il colore prodotto, dopo la correzione individuale del WB è lo stesso per tutti colori riproducibili a meno di differenze non apprezzabili dall'occhio umano.
    Non ha quindi senso apprezzare un obiettivo più di un altro per quello che riguarda il Colore riprodotto.

    Ringrazio gli amici che hanno richiesto ulteriori prove perchè ritengo siano state utili per eliminare eventuali limitazioni del primo test.

    Si potrebbero condurre ulteriori test con altri tipi di sorgenti luminose, ma il risultato ottenuto con due sorgenti diverse è talmente congruo che personalmente non lo ritengo necessario.

    • gen 01 1970 01:00
    • da Spinoza