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C'erano 4 risultati taggati con available light

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  1. Sigma 20mm f/1,4 Art: molto piu' che ad occ...

    Un 20mm e' un obiettivo nato per divertirsi e stupire, sia chi lo utilizzi sia chi in seguito ne osservi i risultati.[attachment=90331: 0081_DSC1993 1-100 sec a f - 2,0 ISO 400 Max Aquila photo©.JPG]
     
    Forse per via di quei 94 gradi di angolo di campo (non a caso giusto il doppio della visione "standard" dell'occhio umano), ma di certo anche per il fatto che si tratta probabilmente della piu' estrema delle focali grandangolari a poter essere ancora progettualmente ben corretta in termini della distorsione ottica.
    Perche' se poi ci si diverta a deformare prospetticamente, qualcosa di quell'intento progettuale residui ad attenuare gli eventuali eccessi


    [attachment=90324: 0073_D8X1167 1-1250 sec a f - 4,0 ISO 64 Max Aquila photo©.JPG]


    [attachment=90229: 0025_NDF4507 1-2000 sec a f - 4,0 ISO 100 Max Aquila photo ©.JPG]


    [attachment=90327: 0076_D8X1195 1-3200 sec a f - 2,0 ISO 64 Max Aquila photo©.JPG]


    [attachment=90220: 0016_NDF3745 1-160 sec a f - 1,4 ISO 4000 Max Aquila photo ©.JPG]


    [attachment=90222: 0018_NDF3810 1-100 sec a f - 1,4 ISO 1600 Max Aquila photo ©.JPG]

     
    Un 20mm superluminoso, come questo Sigma Art, il primo a presentarsi come f/1.4 , pesante ed ingombrante quanto un 15mm di altri tempi, non si compra di certo per essere utilizzato prevalentemente ai suoi diaframmi intermedi e/o piu' chiusi (magari in iperfocale), ai quali ovviamente produrra' risultati ineccepibili,
     
    sia in luce
     

    [attachment=90228: 0024_NDF4465 1-1250 sec a f - 4,0 ISO 100 Max Aquila photo ©.JPG]


    [attachment=90234: 0030_NDF4702 1-1600 sec a f - 8,0 ISO 100 Max Aquila photo ©.JPG]


    [attachment=90322: 0071_D8X1161 1-1250 sec a f - 4,0 ISO 64 Max Aquila photo©.JPG]

     

    [attachment=90257: 0053_D8X1141 1-1000 sec a f - 2,0 ISO 64 Max Aquila photo ©.JPG]

    sia in controluce
     
     
     
     

     

     
     [attachment=90325: 0074_D8X1174 1-640 sec a f - 4,0 ISO 64 Max Aquila photo©.JPG]

     

    [attachment=90235: 0031_NDF4708 1-1250 sec a f - 8,0 ISO 100 Max Aquila photo ©.JPG]


    [attachment=90218: 0014_NDF3666 1-640 sec a f - 2,0 ISO 640 Max Aquila photo ©.JPG]


    [attachment=90321: 0070_D8X1158 1-1000 sec a f - 4,0 ISO 64 Max Aquila photo©.JPG]

     


     
    No, un Sigma 20mm f/1,4 DG Art lo si compra per qualcos'altro... ;)





    • dic 16 2016 00:31
    • da Max Aquila
  2. Sigma 20mm f/1,4 Art or Nikon 20mm f/1,8G ?

    [attachment=88262: 0503 _NDF4404 105.0 mm f-2.8 1-50 sec a f - 16 Max Aquila photo ©.JPG]
    No time to rejoice for the coming (after thirty years) of the new wide-angle Nikon house, tested here on this January, that to complete the triad of superwide fixed for Nikon, Sigma presents vehemently the first lens 20mm brightness' f / 1.4 ever built, this Art lens by Junoesque proportions, [attachment=88273: 0504 _DSC2006 1 NIKKOR 18.5mm f-1.8 1-15 sec a f - 5,6 Max Aquila photo ©.JPG]
    closer in size and weight to a 14mm[attachment=88285: 0502 _NDF4410 105.0 mm f-2.8 1-25 sec a f - 16 Max Aquila photo ©.JPG]
    that the older 20/2.8 showed in the center
    [attachment=88284: 0501 _NDF3335 24.0-85.0 mm f-3.5-4.5 1,0 sec a f - 8,0 Max Aquila photo ©.JPG] ... of this group shot.
     
    Once again made available in record time by MTrading, importer for Italy, with the solicitude and kindness that allowed us to field test some of the most important news that Sigma has given us in the past year.
     
    If a comparison was limited in size and weight, it could easily discriminate between the two objectives of this test, together with the third, older and lower of for two stops to the new Sigma, depending on the fact that the Nikon AFD with its 286 grams and 55mm in length from the mounting flange to the hood, certainly stands out for convenience of use than even very light and brighter brother AFS f/1.8 that weighs only 378 grams but measures 115mm from ends of the petal-type hood (well of 95mm in diameter) to the flange.
    The Sigma Art belongs to another material category, credited with an optical scheme of 15 lenses in 11 groups (two lenses more of the Nikon AFS) for the impressive number of special elements [attachment=88307:ccs-1-0-94078200-1448984740.gif] and a barrel that ends with a built hood (no filters allowed), all heavy metal, which brings the total weight to 950 grams and the overall length of 125mm  to a 90mm diameter.
     
    If the price would reflects described quality, the 800 euro, fixed price at the Italian presentation of this new jewel of the series ART are the added value than the 790 euro to pay for the Nikon AFS and of course the 550euro (now absolutely out of market) to have an old AFD.
     
    But we Nikonland do not look at the price as a parameter and will evaluate the consistency of these two photographic superwide iperbright, even occasionally accosting some comparing shots with the little guy AFD: for posterity  ;)




    • feb 19 2016 10:08
    • da Max Aquila
  3. Nikkor: i mediotele da "available light...

    [attachment=86868:01.jpg]
    Available light e' il limite che fino a quel punto aveva impedito di scattare quella foto con quella luce e che aveva mosso a sognare di ritentarla,
    stavolta con un obiettivo ... un unghia piu' luminoso di quello che usiamo con soddisfazione tutti i giorni sulle nostre reflex.[attachment=86869:02.jpg]
    Available light e' quella sottile terra di trincea tra chi la fotografia la coltiva per passione e chi della passione ha fatto il proprio lavoro.

    [attachment=86870:03.jpg]
    E' sulla base di questa premessa che mi avvio a ridare il lustro che meritano ad ottiche che sono rimaste, per tanti, piu' una pia illusione che un sogno realizzato: nell’era della rivoluzione digitale dell’immagine le pattumiere del web ogni tanto sbuffano fuori qualcuno dei pezzi di cui mi accingo a parlare e che ho voluto selezionare partendo da un dato comune, quello dell’appartenenza alla soglia “around f/2” tanto usuale per un obiettivo standard, meno comune per un wide, certamente fonte di maggior stupore tra la stirpe dei tele medi: spesso, pertanto, cadute nel dimenticatoio.
     
    Ecco che allora, accanto ad un Nikkor 105mm f/1.8 Ai-S del 1981 ed ad un Nikkor 135mm f/2 Ai del 1977, affianco il mio mitico Nikkor AFD 105mm f/2 DC del 1993 insieme ad un prosaico, ma insostituibile (ed insostituito) Nikkor AF 85mm f/1.8 del 1988, forte dell’apertura relativa sufficiente a farlo entrare in questo Olimpo di fratelli pie’ blasonati, non fosse altro che per avere un piu’ comune “punto di vista”.

    [attachment=86871:04.jpg]

     
    Ribadisco di non essere un “collezionista” di apparecchiature, ma un fotografo appassionato che ha trascorso tanto, troppo tempo, a desiderare oggetti che adesso, grazie alla rivoluzione digitale, hanno perso gran parte del valore che avevano fino a pochissimo tempo fa: infatti i miei obiettivi hanno spesso segni d’uso che mi hanno consentito, spendendo poco, di entrarne in possesso; e’ il caso del 135mm citato che presenta difficolte’ notevoli di focheggiatura (complice un voletto da un metro e mezzo d’altezza, solo parzialmente frenato dall’anfibio che in quell’occasione calzavo :a136: 
    o del 105mm f/1.8, ultimo acquisto, un pe’ troppo scrostato nel paraluce e su alcune parti del barilotto, ma entrambi ancora in grado di dire la propria, come anche il mio vecchio 85mm AF, scolorito nelle serigrafie dalle migliaia di foto che ho scattato con esso da 17 anni in qua.
     
    La caratteristica piu’ evidente di questa produzione “per privilegiati” (gie’ nel 1996, dieci anni fa, i due AiS costavano in lire rispettivamente 2 milioni e quattro il 105 e 3 milioni il 135mm, mentre per il 105 DC “bastavano” 2 milioni e otto, contro il milione e due che costava il pie’ economico degli 85 AF) si manifesta nella robustezza costruttiva e nell’attenta ergonomia del posizionamento e dimensionamento delle ghiere di messa a fuoco e  diaframma, fondamentale per un utilizzo efficace di ottiche la cui peculiare caratteristica consiste nella capacita’ di mettere a fuoco anche solo un capello e poi basta
    [attachment=86872:05.jpg]
    L’altra manifesta differenza rispetto i “ figli di un dio minore” (ottico)  :banana:
    concentra l’attenzione di chi le guarda su quegli occhi ciclopici delle relative lenti anteriori, specchio di luce e miniere di cristallo “lucifero” :brindanodiavoletti:

    [attachment=86873:06.jpg]

     
    Perche’ se i 62mm dell’85 e del 105 f/1.8 parlano gia’ di ponderosita’, i 72mm di diametro delle lenti del 135 e del 105 DC procurano gia’ la sensazione di ... averla acquisita, quando alla sera ci si chieda allo specchio il perche’ di quei solchi arrossati attorno al collo o sulla spalla dove le tracolle abbiano poggiato :o 




    • nov 15 2015 08:16
    • da Max Aquila
  4. Nikon 105mm a confronto: una professione di fed...

    Se una focale ha mai fatto breccia nell'immaginario collettivo degli ingegneri Nikon e degli utilizzatori del marchio, al di fuori delle ottiche standard, credo nessuna altra come questa raggruppi nel corso della storia di questa Casa piu' progetti ottici tanto differenti tra loro e contestualmente, tante revisioni in corso d'opera ai singoli progetti stessi.

    Senza voler fare delle statistiche, di obiettivi da 105mm, dalle prime versioni RF agli ultimi progetti AFD, ne sono stati messi in commercio ben dieci modelli diversi e del solo modello da f/2.5, quello di piu' larga diffusione, tra la prima versione del 1959 e l' Ai-S del 1981 (oggetto di questo confronto), ben sette versioni differenti!

    Citando poi, pezzi celebri come i Micro f/4 ed f/2.8, i rarissimi UV e Bellows (davvero pregiati), i pezzi unici come il DC f/2 AFD ed il popolare (e mediocre) 100mm Serie E, resta fuori soltanto una mosca bianca, tanto interessante quanto poco comune da trovare in giro per strada o sul web, ormai principali luoghi di incontro con i vetri d'essai:

    [attachment=59052:sunset.jpg]

    il Nikkor 105mm f/1.8 del 1981, coetaneo quindi della tardiva versione AiS del piu' noto (e non meno interessante) Nikkor 105mm f/2.5, eredi entrambi delle prime versioni Nikkor-P dello stesso obiettivo...

    [attachment=59051:schemi_copia1.jpg]...ma in modo differente, stante il diverso schema ottico dei due esemplari,
    visibilmente differenziato nel piu' luminoso che, nonostante conti un identico numero di elementi dell'altro, (P=penta, cinque appunto), li dispone in gruppi singoli, a differenza del meno luminoso f/2.5 che li raggruppa in un doppietto posto appena dietro la lente anteriore ed in un gruppo di due lenti divergenti di curvatura diversa, posti nella porzione posteriore del barilotto, in maniera molto piu' esposta che nel piu' luminoso f/1.8.

    [attachment=59053:twins.jpg]

    Le differenze materiali ovviamente non si fermano qui, giacche' parliamo di due obiettivi dei quali uno, il piu' luminoso, pur essendo appena un centimetro piu' alto dell'altro, pesa 580 grammi contro i 435 del meno luminoso, in funzione della lente anteriore da 62mm contro i 52mm del piu' compatto e leggero f/2.5, con un diametro overall da 78.5mm contro i 64 dell'altro: insomma un bel "mazzuoccolo" tarchiato e pesante, ma luminoso e suggestivo come pochi altri obiettivi:
    [attachment=59050:eyes.jpg]

    entrambi posseggono un paraluce incorporato ed un'elegante scala cromatica della profondita' di campo, incisa sulla sottile flangia argentea di riferimento, posta tra la ghiera dei diaframmi e quella della messa a fuoco che sul f/2.5 e' certamente piu' scorrevole che nell' f/1.8 a causa delle maggiori masse di vetro da trasportare in quest'ultimo, ma probabilmente anche per conferire una maggior precisione alla definizione del fuoco ai diaframmi cosi' straordinariamente aperti concessi da quest'ottica.

    Nell'uso quotidiano, il maggior peso del luminoso f/1.8 viene presto dimenticato a vantaggio delle generose dimensioni che con un oggetto dedicato come solo puo' essere una bella Nikon F3 con motore MD4 e prisma sportivo DA2, lo trasformano in quanto di piu' ergonomico e bilanciato possa esistere...
    [attachment=59054:ehe.jpg]

    salvo poi montare lo snello, leggero ed elegante f/2.5 su una compatta FE-2 senza ammennicoli di sorta ed andare in giro tra la gente a fare street reportage, inosservati quanto lo si possa essere maneggiando roba marchiata Nikon...[attachment=59055:fe2_25.jpg]




    • dic 31 2015 13:25
    • da Max Aquila