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C'erano 4 risultati taggati con Tokina

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  1. Guida all'acquisto dell'obiettivo macro...

    Dopo l'acquisto di una reflex e del corredo base di obiettivi, può succedere di voler approfondire qualche genere fotografico in particolare, il ritratto, il paesaggio piuttosto che la fotografia agli animali, oppure la macro. In questi casi spesso occorre un obiettivo dedicato.
     
    Per fare della macrofotografia come si deve ed apprezzare pienamente le meraviglie nascoste nel "molto piccolo", ci vuole un vero obiettivo macro. che  permetta di ingrandire, avvicinarsi a sufficienza al soggetto ed avere la elevata nitidezza necessaria per avere soddisfazioni ed appassionarsi a questo genere fotografico. 
     
    In questa guida all'acquisto ho cercato di presentare e commentare brevemente gli obiettivi per la macro compatibili con le reflex nikon attualmente in produzione, con qualche piccolo consiglio assolutamente soggettivo e non vincolante per aiutare nella scelta, rimandando  ai test approfonditi pubblicati su Nikonland  per approfondire. 
     
    Se siete interessati ad una  breve introduzione alla macrofotografia  vi suggerisco di leggere questo mio  articolo su Nikonland da approfondire eventualmente leggendo su altri siti o dei manuali. 
     
    Gli obiettivi macro
    Ho diviso gli obiettivi macro in tre categorie principali sulla base della lunghezza focale. I normali (50mm - 60mm), i tele corti (da 90mm a 105mm) e i tele medi (da 150-180-200mm) in più ho aggiunto un appendice sugli obiettivi macro dedicati al formato APS-C (Dx per Nikon).
     
     
     I macro normali . 
    Molto ben corretti per quanto riguarda distorsione e aberrazioni,  straordinariamente nitidi, sono i più piccoli e leggeri e (nell'ambito della stessa marca) costano meno  di quelli di focale maggiore. I limiti possono essere: la distanza di messa  a fuoco molto breve e quella di lavoro (distanza fra soggetto e lente anteriore) ancora di più, per cui può capitare di trovarsi a scattare vicinissimi al soggetto. Inoltre il  maggiore angolo di campo rispetto a focali più lunghe,   rende un po' più difficile ottenere degli sfondi gradevoli. Non sto affermando che le focali da 50-60mm sono poco utili, ma che sono un po' più impegnative nell'uso sul campo, mentre sono ottime  per still life, riproduzione in genere. A mio parere, per insetti, altri animali o se  si deve fotografare col cavalletto qualcosa che sta in mezzo ai cespugli, forse è meglio garantirsi un po' più di agio usando una focale un poco più lunga. 
     
    Le  focali macro "standard" attualmente disponibili sono queste:
     
    Nikon AF-S 60mm f/2.8 G ED Micro 
     
    [attachment=104644:nikon60.jpg]
     
    Test su Nikonland qui e qui
     
     
    Schema ottico (lenti/gruppi):12/9
    Diaframmi f/2.8-32
    Angolo di campo 39°40' (26°30' con formato DX Nikon)
    Distanza minima di messa a fuoco 18,5cm
    Massimo rapporto di riproduzione 1x
    Diaframma 9 lamelle
    Passo filtri 62mm
    Dimensioni (diametroxlunghezza dall'innesto)  73 x 89 mm
    Peso 425g
    Motorizzato AFS
     
     
    A mio parere la scelta migliore fra i "normali" per Nikon.
     
    Zeiss Milvus 50mm f2M
     
     
    [attachment=104645:zeissmilvus50mm.jpg]
     
     
    Schema ottico (lenti/gruppi):8/6, 
    Diaframmi f2-22
    Distanza minima di messa a fuoco 24cm
    Massimo rapporto di riproduzione 0.5x
    Diaframma - 
    Passo filtri 67mm
    Dimensioni (diametroxlunghezza dall'innesto) 81x74mm 
    Peso 700g
    Messa a fuoco manuale
     
    Costante per  gli Zeiss sono la costruzione superba, la qualità ottica indiscussa, ma... messa a fuoco solo manuale, costo più che notevole e rapporto di riproduzione un po' "vintage", arriva solo a 1:2.
     




    • feb 21 2017 13:17
    • da Silvio Renesto
  2. Wide to wide zoom per le nostre Nikon

    [attachment=104037:Migliori-obiettivi-video-HD-DSLR-Canon-Nikon-2.jpg]

    Uno dei quesiti piu' frequentemente posti sui forum di fotografia, riguarda una delle categorie piu' richieste di zoom, quella degli zoom wide to wide e/o dei trans standard. ossia di quegli zoom che posseggano escursione focale al di sotto della focale standard per quel formato, oppure attraverso questa.
    E la materia e' in continua evoluzione, grazie alla prolificita' dei produttori di obiettivi, originali ed universali, motivo per cui i consigli apprestati perdono di efficacia e consistenza, spesso gia' solo pochi mesi dopo esser stati forniti.
    La domanda riguarda sia l'abbinamento a corpi macchina FX sia quelli DX (a maggior ragione considerando il fattore di conversione).
     
    Ma l'offerta sul mercato di obiettivi universali, specie nella categoria di cui al titolo di questo articolo, spesso ingenera confusione: non sempre infatti continua a valere il detto che "chi piu' spende meno spende" e le differenti politiche commerciali dei marchi, oltre ai frequenti aggiornamenti degli obiettivi stessi, porta utenti anche piuttosto smaliziati a confondersi e a formulare la fatidica domanda:
    "cosa mi consigli come zoom grandangolare da montare sulla mia D...?"
     

    [attachment=104035:001 P_20161225_135339.jpg][attachment=104034:lc_12-24_4_dg_hsm_a016.jpg][attachment=104036:12-24nik.JPG]

    In quanto appassionato dai grandangolari in genere, da quelli fissi in particolare, questa categoria dei wide zoom mi interessa non poco e ancor di piu' la tengo d'occhio da quando, all'inizio del 2016, ho acquistato una splendida D500 col precipuo scopo di limitarne l'uso agli obiettivi da 50mm in su... possedendo una eccellente D810 per "curare" le focali al di sotto di quella standard.
    Considerando l'utilizzo nel 2016, fortemente sbilanciato a favore del corpo DX, mi sono piu' volte chiesto anch'io quale zoom wide-to-wide potrebbe reggere in abbinamento all'esigente sensore della D500, ma ad oggi non mi sono ancora riuscito a dare risposta, mancando all'appello delle mie prove alcuni zoom di un paio di marchi universali, non ancora passati dalle mie grinfie...
    Ovviamente intendo considerare solamente (e tutti) quegli obiettivi minimo 24mm in FX, e quindi minimo 24mm-eq in DX
    Dalla disamina non intendo tenere in considerazione tutti gli zoom smaccatamente entry-level (18-55mm e similari), i modelli palesemente "dimenticati in listino" (tipo 17-35fx e 17-55dx)  ed i trans-standard che arrivino oltre gli 80/85mm, costituendo questi piu' una "soluzione totale" che una risposta al quesito che riguarda il lato grandangolare della loro escursione focale. 
     

    [attachment=104057:tam1530.PNG] [attachment=104058:L0000073-construction.jpg]

    Avete mai sfogliato a fondo il catalogo completo dell'offerta su baionetta F di questi zoom?
    Di quelli gia' testati su Nikonland trovate link all'articolo relativo (il piu' recente se piu' d'uno), degli altri solo una scheda sintetica delle principali caratteristiche.
    Quattro brand, finora:
     

    Nikon,     Sigma,     Tamron,    Tokina

     
    ...in rigoroso ordine alfabetico...
     
    Questo articolo restera' un work in progress per gli inevitabili aggiornamenti, che ci piacerebbero venissero integrati dalle vostre considerazioni ed experiences, nella discussione a margine
     
     
    Max Aquila © per Nikonland 2017
     



    • ago 01 2017 15:36
    • da Max Aquila
  3. Sigma e Tokina 400mm f5.6 Af , vecchietti in gamba

    Quando leggevo OASIS, mi godevo fra tante belle foto, quelle a corredo degli articoli di Gunther Ziesler e Angelica Hofer, soprattutto animali africani, fotografati con il classico Nikon 400mm f5.6 AiS IF ED. Obiettivo di qualità, ma leggero e poco ingombrante adattissimo alla fotografia naturalistica. Era l'obiettivo che sognavo, ma costava troppo così mi "accontentai" del 300 f4.5 AiS IF ED usato.
    Poi venne l'autofocus ed il 400mm f5.6 AiS divenne obsoleto e non fu mai sostituito da un'ottica Af equivalente.

     

    Al contrario di Canon, Nikon non ha infatti ritenuto di produrre una versione AF di quell'obiettivo, preferendo invece proporre degli zoom di media qualità (80-400VR f4.5-5.6) oppure molto costosi (200-400mm f4) o un 400mm f2.8 superluminoso (e supercostoso) e super pesante.
    Per i nikonisti quindi le uniche possibilità di avere un 400mm f5.6 autofocus economico ma di qualità sufficiente, andavano (e vanno ancora) cercate fra gli universali, dove ne spiccavano due per la qualità, buona od addirittura molto buona: il Tokina 400mm f5.6 Af ATX ed il Sigma 400mm f5.6 Af Apo Macro.
    Entrambi sono fuori produzione, ma con qualche difficoltà si pssono trovare usati, disponevano di autofocus, di messa a fuoco ravvicinata e di lenti a bassa dispersione. Più economico il Tokina e più caro (ma più performante) il Sigma. Io li ho usati entrambi su reflex digitali (su D200 con sensore DX da 10 megapixel il Tokina e su D300, D700 e d800 IL Sigma). Ecco le mie impressioni d'uso nella fotografia di natura.

     

    Tokina 400mm f5.6 Af ATX Close Focus

     

    [attachment=39958:tokina.jpg]

     

    Il Tokina 400mm f5.6 ATX (ATX=serie professionale secondo Tokina) si fregiava oltre che dell'anello rosso che indicava la presenza di lenti (una) a bassa dispersione, anche della dicitura "close focus", perchè metteva a fuoco alla distanza di 2,5m con un rapporto di riproduzione di 1:6 circa (quindi alla minima distanza la focale effettiva si riduceva a poco più di 300mm , 312 circa).

     

    Dati tecnici:

     

    Lenti/gruppi: 10/8 (1 lente a bassa dispersione)
    Diaframma a 8 lamelle
    Diametro filtri 72mm
    Diametro x lunghezza 78.2 x202mm
    Messa a fuoco minima 2,5m
    Rapporto di riproduzione 1:5.8
    Peso 990gr
    Paraluce telescopico incorporato
    Collare per attacco al cavalletto ruotabile ma non rimuovibile.

     

    Impressioni d'uso

     

    Era solido, piccolo e qualitativamente piuttosto valido, af tradizionale, non motorizzato, ma a corsa relativamente breve per cui abbastanza veloce. Era If quindi nessun allungamento. C'era un collare per l'attacco al cavalletto piuttosto sottile, ma non era un problema, date le piccole dimensioni e lo scarso peso dell'obiettivo (era più "magro" di qualsiasi zoom 70/80-200 f2.8 di oggi e probabilmente uno dei più piccoli 400mm a lenti mai costruiti) . Nel complesso non si comportava malissimo, almeno sulla D200 l'unica reflex digitale con cui l'ho usato, i colori erano discreti, a volte un po' impastati, secondo le condizioni di luce.

     

    [attachment=39959:cenerino.jpg]

     

    [attachment=39960:egretta1.jpg]

     

    [attachment=39961:fagiano.jpg]

     

    Non si poteva definire proprio un tele-macro, ma 2,5m era una distanza adeguata a fotografare da vicino soggetti anche piccoli come i passeriformi se abbastanza confidenti oppure stando nascosti in capanno.

     

    [attachment=39962:cinciallegra6.jpg]

     

    [attachment=39963:codib.jpg]

     

    [attachment=39964:Verdone2.jpg]

     

    Oppure dei ritratti a soggetti non troppo diffidenti:

     

    [attachment=39965:folaga.jpg]

     

    Il maggior difetto di questo obiettivo era una molto evidente "aberrazione cromatica" in situazioni di forti contrasti (un cigno in volo su fondo scuro ad esempio risultava circondato da un alone blu). A parte questo però il Tokina faceva abbastanza bene la sua parte, specialmente al di sotto dei 10m, almeno con reflex fino alla D200 . Non ho idea di come sarebbe la resa su una reflex di oggi, soprattutto come aberrazione cromatica.
    Si potrebbe trovare ancora a pochissimo sul mercato dell'usato, ma è molto raro. Nel caso capitasse di trovare un'inserzione di vendita per un Tokina 400mm f5.6 bisogna stare attenti che non si tratti della versione "popular", il 400 f5.6 SD (non ATX), la cui resa era invece molto scarsa anche su pellicola.

     

    [attachment=39966:tokinaatxsd.jpg]

     

    Confronto fra i due tokina Atx e non, la versione non Atx è quella ai, ma esisteva anche Af identica alla Ai, con sola differenza esterna la finestrella per la scala delle distanze

     





    • ago 26 2016 11:13
    • da Silvio Renesto
  4. Tokina 12-24mm f4 : l'alternativa economica...

    Il Tokina AF 12-24 f4


    Meglio: Tokina AT-X SD 12-24 f4 (IF) DX
    per gli amici "Il Dodici"


    Questa lente é si dedicata al formato "APS", ma di fatto é l'alternativa econoica alla pari caratteristiche di casa Nikon, con un costo più che dimezzato rispetto all'originale.
    Ma ne vale la pena ?
    Vediamo.

    Innanzitutto le caratteristiche:
    - Focale variabile da 12 a 24mm, copertura del formato DX
    - Angolo di copertura da 99° a 61° (equivalente ad una focale di 18-36mm su formato 135)
    - Luminosità massima f/4, minima f/22
    - Costruzione in 13 lenti per 11 gruppi
    - Autofocus comandato dal corpo macchina, ghiera di messa a fuoco disaccoppiabile
    - Portafiltro anteriore da 77mm (non ruota con la messa a fuoco), accetta filtri non-slim
    - Dimensioni 84 x 90mm (senza paraluce a corolla), peso 570g

    E queste sono le caratteristiche "nude".
    Nella pratica, questa lente é nata per sostituire in digitale il fantastico Nikkor 17-35 (che perde le caratteristiche di supergrandangolo quando montato su DX), pur con una luminosità dimezzata.

     

    [attachment=75806:1.jpg]


    Appena lo si prende in mano, si rimane favorevolmente sorpresi dalla costruzione.
    Questo Tokina é solido, ben fatto nonostante il barilotto completamente in plastica (ma che dà una bella sensazione in mano). Non fa rimpiangere la lega metallica a cui ci ha abituato mamma Nikon.
    Anche la tecnologia IF (Internal Focus, la lunghezza non cambia con la messa a fuoco) e la zoomata che anch'essa non varia la lunghezza della lente concorrono alla bella sensazione.

    Le dimensioni, se confrontate con il "cuginone" 17-35 sono decisamente inferiori.
    In fondo é questo lo specchietto per noi fotografi-allodola per convincerci della validità del formato DX... le lenti saranno più piccole...
    In realta, penso che la spigazione sia più prosaicamente da cercare nel diaframma in meno a disposizione.
    Comunque, i tecnici Tokina hanno lavorato decisamente bene, per offrire una lente ben bilanciata anche con un corpo piccolo come la D70 o simili.



    Vediamo subito come si comporta sul campo, in condizioni ottimali di luce:

     

    [attachment=75807:2.jpg]

    il 12-24, ad f4 (tutta apertura)

     

    [attachment=75808:3.jpg]

    il 17-35 Nikon, ad f4

    Le fotografie precendenti, come tutte le successive sono prese in formato NEF con corpo D2x. Lo sviluppo é fatto in Lightroom con impostazioni standard, fatta eccezione la calibrazione della fotocamera (uguale per entrambi gli obbiettivi).

    Si può immediatamente notare l'ottimo bilanciamento delle immagini, decisamente più calde nei confronti del più performante e freddo Nikon 17-35 (viene inevitabile un confronto diretto, anche se le differenze di campo coperto in DX sono notevoli).
    Ai diaframmi medi, prima che intervengano i fenomeni di diffrazione oltre f13, il Tokina supera a pieni voti ogni prova. A dire la verità sono rimasto da subito favorevolmente stupito della definizione e dal dettaglio offerto dal 12-24, tanto da averlo usato decisamente più del previsto.

    Bella é anche la resa della proiezione dell'ampio campo coperto, senza distorsioni eccessive ai bordi. Al contrario, quesa é stata la caratteristica che più mi aveva indisposto nel 16-35 Canon su FF.

     

    [attachment=75809:4.jpg]


    Non sono, ovviamente, tutte rose e fiori.
    Come prevedibile, due sono i limiti di questa lente:
    La prima é la distorsione, come ben evidenziato nella foto successiva.

     

    [attachment=75810:5.jpg]

    Poi il Color Fringing, evidente ai bordi del fotogramma in misura notevole, alla minima focale praticamente a tutte le aperture.

     

    [attachment=75811:6.jpg]

     

    Come detto, entrambe queste caratteristiche negative sono onnipresenti nelle fotografie scattate con il Tokina 12-24 f4.
    Va detto, però, che entrambe sono facilmente e perfettamente correggibili in PP, sia con Photoshop che, molto più velocemente, con Lightroom (limitatamente alla più antipatica aberrazione cromatica).
    Come visto, infatti, la distorsione é perfettamente sferica, senza quelle "onde" che affliggono alcuni obbiettivi grandangolari (pare anche il ben più costoso parifocale Nikon) e che ne rendono complicatissima la correzione.
    Qui é possibile riportare la fotografia alla realtà con un unico passaggio del filtro di correzione in Ps.

    Allo stesso modo, la CA é completamente riconosciuta in Lightroom e corretta senza esitazioni. Come sempre in questi casi, lo scatto in NEF é più semplice da gestire di qualsiasi JPG (ma il concetto é comune a qualsiasi correzione in PP sia necessaria).

    L'ultima delle caratterisitche importanti é la resistenza al flare, che tutti i siti consultati prima dell'acquisto davano come la spina nel fianco di questa lente.
    Sarà per le basse aspettative in questo senso, sarà per una massiccia dose di fortuna che ha messo nelle mie mani un esemplare che ha subito tre volte il trattamento antiriflessi...
    Ma devo dire che il 12-24 si comporta egregiamente, manifestando una dose di riflessi interni solamente nelle situazioni più critiche. E comunque sempre in linea con un obbiettivo che, non dimentichiamolo, sfiora i cento gradi di campo inquadrato.
    Tra l'altro ho notato che spesso la perdita di microcontrasto é in parte compensata dai colori caldi(ssimi) restituiti da questo obbiettivo, rendendo delle stampe in ogni caso belle a vedere.
    Sarà un artificio dei tecnici Tokina, ma é una scorciatoia ben realizzata, con risultati che non fanno rimpiangere l'insuperato trattamento delle lenti Nikon.

     

    [attachment=75812:7.jpg]


    Questa resistenza ai riflessi rende il Tokina adatto a più o meno tutte le situazioni, con l'ovvia limitazione della luminosità massima, intrinsecamente ridotta.

    Come ultima caratteristica, proviamo a vedere qual'é la resa delle ombre, vero campo di prova che fa la differenza tra una lente "da poco" ed un obbiettivo di alte prestazioni.
    Anche in questo campo, per quanto mi riguarda, le aspettative non erano delle migliori.
    Devo ammettere però (con piacere) che i risultati sono di buon livello. Le ombre sono sempre ben definite, a patto di non avere eccessivi riflessi indesiderati, mai "impastate" e piacevoli, come ben visibile in questa foto:

     

    [attachment=75813:8.jpg]


    Ma la cosa forse più importante di questa lente, é che tutte le caratteristiche descritte si mantengono molto bene alla massima apertura, dove la perdita di definizione non é mai eccessiva, permettendo quando necessario di avere una lente che, da ottima che é a diaframmi di f8 ed f11, rimane molto buona.
    In questo, probabilmente, l'intrinseca profondità di campo viene in aiuto al fotografo, sopperendo alla perdita di nitidezza ed all'imprecisione di qualsiasi sistema di autofocus a queste focali, ma se il risultato é quello che conta il Tokina non sfigura affatto di fronte a nessuno.

    Per finire il mio lungo commento, volevo riportare un esempio di Bokeh.
    La qualità dello sfocato non é certamente una caratteristica fondamentale per una lente supergrandangolare, e questo 12-24 non brilla certo, al pari della maggior parte dei suoi colleghi "superwide". Ma ecco un esempio, e che ognuno tragga le sue conclusioni.

     

    [attachment=75814:9.jpg]


    Quindi:

    PRO
    - Solidità e costruzione
    - Definizione alta in quasi tutte le situazioni
    - Resistenza al flare superiore alle aspettative
    - PREZZO, meno della metà del pari focale Nikon



    CONTRO
    - CA sempre presente (anche se facilmente correggibile in PP)
    - Distorsione (come aspettato in un supergrandangolo, anch'essa facilmente eliminabile)
    - Luminosità (bassa, ma lo si sa fin dall'inizio)



    CONCLUDENDO
    Il Tokina 12-24 f4 é un'ottimo obbiettivo per il formato DX, economica ma dotata di prestazioni tra le migliori possibili in una lente di queste caratteristiche. Non é certamente una lente di ripiego, prestandosi ad essere utilizzata molto e con piacere anche da un professionista.
    Non ho esperienza diretta con il Nikkor, e non nego riesca a spuntare prestazioni più elevate, ma la differenza di prezzo fa del Tokina un'alernativa da prendere al volo.
    Chiunque si trovi a dover scegliere una lente supergrandangolare può trovare in questo 12-24 un ottimo attrezzo, conscio di non poter avere sul formato DX le prestazioni del 17-35 con un angolo di campo analogo. Ma i il prezzo di questo Tokina lo rende molto appetibile a chiunque, restituendo quel piacere impagabile di avere in mano qualcosa di solido...
     
     
    © andre_ 17/09/2007

    • dic 23 2015 09:32
    • da andre_