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  1. La Riserva di Marapendi a Rio de Janeiro - Parte I

    Parte Prima: I Paesaggi
     
    Quando si pensa a Rio de Janeiro qual è la prima cosa che viene in mente?
    Ok...passiamo alla seconda: Calcio, Samba, Carnaval, spiagge meravigliose, paesaggi mozzafiato?
    Dipende dal gusto, ma "Ricchezza della Fauna e della Flora" non penso venga in mente. Eppure...
     
    Questo reportage vi parlerà delle Terre che chiudono Rio de Janeiro a Ovest.
    Si tratta di una vastissima zona che è ancora abbastanza protetta e possiede un enorme interesse per l'amante della Natura. Il fatto che queste terre e acque siano completamente ignorate dai turisti naturalmente contribuisce alla loro preservazione.
    Nella prima parte di questo reportage voglio farvi conoscere il "Recreio dos Bandeirantes" chiamato semplicemente "Recreio" dalla gente, una zona che si trova ai confini di RJ e che è molto diversa dalla città turistica che forse avete in mente. Il Recreio fa parte della città di RJ, ma è ancorata al vecchio Brasile, anche se ogni anno la "civiltà" avanza e se ne prende un pezzo. In questa zona si trovano le Riserve e i Parchi Naturali di cui parleremo più avanti.
    Nella seconda e nella terza parte vi mostrerò immagini della flora e fauna delle Riserve Naturali di questa zona.
     
    Le foto che seguono sono state fatte con varie macchine di varia qualità e in epoche diverse. Ho fatto il possibile per renderle omogenee.
    Vi consiglio senz'altro di aprirle per poterle vedere bene.
     
    Essendo una città enorme con uno sviluppo costiero di più di 120 km è ovvio che RJ comprenda vari sotto-sistemi ambientali. Il più conosciuto è la "Mata Atlântica" e cioè i resti dell'originale e imponente foresta Atlantica che ancora oggi ricopre tutte le sue numerose montagne non ancora disboscate per far posto alle favelas.
    La strada costiera si insinua tra la spiaggia e la mata che trasuda il suo respiro caldo e umido anche nei giorni in cui in centro c'è il sole (l'atmosfera mi ricorda sempre il  film "The Mission").
     
    [attachment=69111:Panorami RJ (13 of 27).jpg]
     
    Questa foresta ricopriva in origine tutta la costa atlantica e la parte che si trova nella città di RJ si chiama "Floresta da Tijuca" di cui una parte è protetta all'interno del "Parque daTijuca". I Brasiliani sono orgogliosi del fatto che questa sia la più grande foresta urbana del mondo, anche se non fanno molto per proteggerla. Il Corcovado col suo Cristo Redentor si trova dentro al Parco.
     
    [attachment=69109:Panorami RJ (8 of 27).jpg]
     
    All'interno della lunghissima costa sabbiosa di RJ si trova una preziosissima  zona umida. La parte più bella si trova dopo Grumari e Guaratiba ed è la spettacolare ma ahimè off-limits Restinga de Marambaia che sembra tratta da un racconto di Conrad. E' terreno militare e fa parte già di un altro Municipio. Nella prima cartina più in basso potete vedere la sua stranissima conformazione.
     
    [attachment=69105:Panorami RJ (4 of 27).jpg]
     
    La "restinga" è un tipico terreno arenoso e salino che si trova vicino al mare ed è coperto di piante. Le "restinghe" (?) hanno un enorme valore estetico e botanico e si trovano in punti specifici lungo i 5000 km della costa brasiliana. Sono protette, ma sono tutte in grande pericolo.
     
    [attachment=69125:Mappa RJ v2.JPG]
     
    Questa è la zona che chiude RJ a Ovest (il mare si affaccia a Sud in questo tratto di costa) e si sviluppa per circa 100km con i due "quartieri" urbani che coprono più di 40km e distano altri 30-50 km dalle zone dell'antico Centro di RJ, con i suoi boulevards e palazzi imperiali costruiti a modello di Parigi "dopo-lo-sventramento".
    L'immagine successiva è su scala ingrandita rispetto alla precedente e mostra la posizione delle lagune e dei tre Parchi Naturali: Parco di Marapendí, Parque do Bosque e Parque Chico Mendes.
     
    [attachment=69124:Mappa Marapendi.JPG]
     
    Le 3 lagune sono: la laguna di Jacarepaguá (zona dell'autodromo di F1 e di moto GP), la laguna della Tijuca e la laguna di Marapendí che è quella più vicina al mare. Sono tutte collegate tra loro e si può navigare dall'una all'altra. Sono anche collegate al mare e la loro acqua è salmastra ma non salata come quella del mare.
     
    L'immagine sotto è del "Recreio dos Bandeirantes".
    Sullo sfondo la "Pedra da Gávea" una montagna rocciosa che divide in due RJ ed è caratterizzata dalla sommità piatta.
     
    [attachment=69103:Panorami RJ (2 of 27).jpg]
     
    Gli uccellacci sono Urubù, i giganteschi avvoltoi del Brasile che attendono con pazienza il loro turno vicino ai pescatori.
    Sullo sfondo, nascosti dalla "maresia" (la nebbiolina salmastra che arriva dal mare e che è molto intensa a RJ) si intravvedono i grandi palazzi costieri della Barra da Tijuca.
     
    [attachment=69102:Panorami RJ (1 of 27).jpg]
     
    Arrivando da Guaratiba si supera il passo della "Pedra de Guaratiba" tramite una strada stretta che si sviluppa su una serie di tornanti stretti e poi scende alla spiaggia di Grumarì.
    Qui abbiamo una grande sorpresa: il fondo stradale non è sterrato nè asfaltato, è costituito ancora da un antichissimo pavé, pieno di buche e molto irregolare...ma è lì e all'ora del tramonto sale la "maresia" e crea un'atmosfera romantica che conquista anche il viaggiatore più distaccato.
     
    [attachment=69114:Panorami RJ (16 of 27).jpg]
     
    [attachment=69115:Panorami RJ (17 of 27).jpg]
     
    le persone che abitano ancora qui fanno parte di una comunità rurale che è povera, ma dignitosa. Non è favela anche se lo diventerà presto. Ancora oggi le persone camminano chilometri e chilometri per i loro spostamenti quotidiani.
     
    [attachment=69116:Panorami RJ (18 of 27).jpg]
     
    In un mondo ideale tutti dovrebbero arrivare a Rio la prima volta, non dall'aeroporto o dall'autostrada, ma dalla strada costiera che arriva da Santos: la famosa "Rio-Santos" una strada di 700km che è tra le più belle strade costiere che esistano su questo nostro piccolo pianeta.
    Dopo aver passato Mangaratiba invece di tuffarsi nell'enorme Avenida Brasil che arriva fino al centro di RJ ci si mantiene sulla destra e si segua la vecchia litoranea in direzione di Guaratiba e Marambaia
    Dopo un'oretta di paesaggi incantevoli,  d'improvviso si apre la vista inaspettata e spettacolare di Rio de Janeiro, proprio su un curvone con una discesa che toglie il fiato per lo spavento e per la bellezza improvvisa e inaspettata.
     
    [attachment=69121:Panorami RJ (24 of 27).jpg]
    E' così che tutti dovrebbero vedere Rio la prima volta!
     
    Da dove viene il nome "Recreio dos Bandeirantes"? I Bandeirantes sono i mitici esploratori del Brasile che nei secoli 17 e 18 hanno esplorato il Brasile: qui si dice "desbravar" e cioè togliere dallo stato bravo che vuol dire selvaggio. A SP vicino al Parque dell'Ibirapuera c'è un bellissimo monumento che raffigura i Bandeirantes mentre spingono con fatica una barca, si presume in una foresta. Fu progettato da un italiano "oriundo", Victor Brecheret.

    [attachment=69104:Panorami RJ (3 of 27).jpg]
    Grumari
     
    I Bandeirantes sono visti un po' come i padri della patria perchè hanno veramente attraversato la "Frontiera", anche se le loro motivazioni erano puramente economiche...e anche se per i primi 50 anni della loro attività il loro lavoro consisteva nella raccapricciante caccia agli Indios da vendere come schiavi, a poco prezzo, circa 1/3 degli africani perchè "morivano subito" e non sopportavano il lavoro. Per fortuna dopo questa fase si dedicarono all'esplorazione di metalli e pietre preziose e realmente "scoprirono il Brasile".

    [attachment=69106:Panorami RJ (5 of 27).jpg]
    Grumari
     
    "Recreio dos Bandeirantes" ha un significato molto curioso: significa "ricreazione/riposo dei Bandeirantes" ed è il nome della Compagnia che incorporò queste terre. Ho potuto ricostruire la proprietà delle terre da quando furono donate dall'Imperatore fino all'incorporazione da parte di un Canadese, ma perchè si chiamasse così rimane un mistero, forse erano terre destinate ai bandeirantes veterani come nell'antica Roma...chissà. La Storia esercita un interesse quasi nullo nei Brasiliani che sono totalmente volti al futuro.
     
    Avvicinandosi al quartiere abitato la strada costiera si arricchisce di chioschi e di spiagge (rigorosamente libere in Brasile e con minime attrezzature).
     
    [attachment=69107:Panorami RJ (6 of 27).jpg]
     

    [attachment=69117:Panorami RJ (19 of 27).jpg]
     

    [attachment=69118:Panorami RJ (20 of 27).jpg]
     
    C'è anche una pista ciclabile che sembra disegnata apposta per la gioia di noi fotografi:

    [attachment=69112:Panorami RJ (14 of 27).jpg]
     
    Oppure rotonde sul mare che a volte vengono usate per i loro logo da alcuni stampatori Fine Art:

    [attachment=69110:Panorami RJ (12 of 27).jpg]
     
    Le spiagge sono immense e con pochissimi frequentatori, alla sera o quando piove poi non c'è nessuno a parte qualche surfista che sicuramente deve avere un animo molto poetico

    [attachment=69119:Panorami RJ (22 of 27).jpg]
     
    O un pescatore che sembra creare l'immagine-simbolo di una vita priva di stress

    [attachment=69120:Panorami RJ (23 of 27).jpg]
     
    Spiagge bellissime a ridosso della montagna sono frequentate solo dalle famiglie locali. I bambini giocano e i genitori chiacchierano tra loro mentre pescano sul finire di un giorno qualunque:

    [attachment=69113:Panorami RJ (15 of 27).jpg]
     
    Dopo il grande promontorio-con-istmo della Pedra da Macumba (merita una storia a parte) si apre la grande Avenida costiera del Recreio costruita sul modello dell'Avenida Atlântica di Copacabana.
    Nella foto sotto ne vedete un'immagine onirica scattata alle due di notte. Vedete che c'è già uno spazzino al lavoro in uniforme arancione.
    Ho lasciato volutamente flare, glare... e tutti i riflessi possibili nell'immagine.
     
    [attachment=69122:Panorami RJ (26 of 27).jpg]
     
    Alle 6 della mattina seguente la vista era questa:
     
    [attachment=69123:Panorami RJ (27 of 27).jpg]
     
    Delle 3 lagune citate sopra, la più interessante e meglio preservata è la Laguna di Marapendí (si scrive senza l'accento ma si legge come se ci fosse, io lo metto sennò lo leggete sbagliato :) )
    E' un sistema naturale di una ricchezza biologica incredibile. La pressione urbanistica l'ha sempre minacciato, ma finché era dovuta ai piccoli agglomerati rurali (ho visto girare ancora i calessi rurali e di notte ho ascoltato i violeros suonare vicino al fuoco...) non ha fatto grossi danni, ma la recente esplosione immobiliare legata alle Olimpiadi del 2016 potrebbe segnare la fine della vita selvatica in queste lagune.

    [attachment=69108:Panorami RJ (7 of 27).jpg]
     
    L'accesso alle lagune avviene in barca da qualsiasi punto, ma se non si ha la barca ci si può recare all'ingresso del Parco Marapendí che è tenuto molto bene e si affaccia su una zona limitata ma molto bella della laguna. Da qui si possono fotografare sia le specie acquatiche che vivono nella laguna, sia quelle che vivono nei lembi di foresta attigui, quindi uccelli, libellule, farfalle, e fiori di tantissime specie.
    La mia recente visita del novembre scorso mi ha offerto però una situazione desolante: animali spariti, libellule idem, solo annunci di morte di questo splendido ecosistema intorno a me. Ci tornerò presto e spero che sia risorto, ma non mi faccio molte illusioni.
     
    Nelle prossime due puntate vedremo un po' di bestie grandi e poi quelle più piccoline ;)
     
     
    Glossario: Português para Italianos:
     
    1. Foresta si può tradurre in Bosque, Mato, Mata, Floresta.  Mata e Floresta sono quelle "grandi", Mato e Bosque sono più "piccoli". Escluso il Mato Grosso che però è uno Stato
    2. Si dice "o samba" e quindi  "il samba" e non "la samba".
    3. Rio de Janeiro si legge con la e di Janeiro stretta. La e aperta ferisce l'orecchio locale e "consegna" subito l'italiano
    4. La viola brasiliana è uno strumento a 10 corde accoppiate a due a due. E' lo strumento tipico dell'immenso "Interior" di questo Paese-continente, suonato nelle notti deserte delle foreste alla frontiera della civiltà. Non è tipica di Rio, ma una volta si suonava anche qui.
    5. Cariocas sono solo gli abitanti di RJ e non tutti i brasiliani. Sarebbe come chiamare gli italiani "romani" o "milanesi"
    6. Macumba è una specie di magia nera, ancora praticata. Ha un'origine africana, ma con elementi indios e europei. "Pedra da Macumba" vuol dire "Montagna della Macumba" ed è il nome non ufficiale di un promontorio di Rio.
    7. Rio de Janeiro si chiama così perchè fu scoperto dai Portoghesi in Gennaio ("Janeiro") che poi scambiarono la Baia di Guanabara per un fiume (che si dice "rio"): quindi "Fiume di Gennaio".

    • ott 12 2014 13:36
    • da Spinoza