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SIGMA 10-20 F4-5.6 EX DC HSM [Test] Così vicino, così lontano -----

Submitted by: Mauro Maratta
Submitted: gen 18 2010 15:07
Last updated: set 04 2012 15:35
Category: Obiettivi Sigma, Tokina e Tamron per l'innesto Nikon
Titolo : SIGMA 10-20 F4-5.6 EX DC HSM [Test] Così vicino, così lontano
Keywords : DX .

Immagine inserita


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Il Sigma 10-20 innestato sulla Nikon D2H


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Insignito del premio TIPA 2006, ? un obiettivo zoom supergrandangolare progettato per il formato APS-C ci? che per Nikon ? il formato DX.

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ha uno schema ottico composto da 14 lenti in 10 gruppi per un peso complessivo di 470 grammi.
Il diametro di innesto dei filtri (anteriore tradizionale a differenza del 14/2.8 e del 12-24 in formato 35 mm che adottano invece l'attacco posteriore per filtri in gelatina) secondo lo standard professionale di 77 mm.

E' un obiettivo comunue compatto, come si vede dalle foto in accoppiata con la D2H, pur avendo una focale minima impossibile da ottenere nel pieno formato.

E' l'equivalente per le digitali del 15-30 di Sigma per le analogiche.

A 10 mm il campo inquadrato ? di 102 gradi. La presenza del motore ad ultrasuoni HSM rende velocissima la messa a fuoco (ammesso che con queste focali sia necessario).
La presenza di 3 elementi asferici e di 3 a bassa dispersione favorisce la nitidezza e riduce le aberrazioni cromatiche, sempre in agguato con obiettivi cos? spinti.

La messa a fuoco minima di 24 cm (praticamente con il paraluce a contatto del soggetto) permette di esplorare prospettive insolite.

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Chi mi conosce sa che i super-ultragrandangolari non incontrano il mio pieno favore.
Sono scorbutici e costringono il fotografo a venire a patti con diversi compromessi.
Il primo ? la grandissima distorsione geometrica che fa si che ai bordi le cose risultino stirate.
Guai ad inquadrare persone ai bordi dell'immagini : sembrerebbe di stare sulla luna.

Non si pu? fare fotografia architettonica tradizionale perch? la caduta delle linee orizzontali e la fuga delle rette all'infinito fa si che nulla appaia come ? in realt?.
Ci si pu? aiutare con Photoshop e le correzioni per la geometria delle lenti.
Cos? come ho fatto nella foto del palazzo Mezzanotte in piazza Affari a Milano.

Avendo per? l'accortezza di allinearsi al soggetto e di fare in modo che l'inquadratura sia del tutto parallela al piano focale, si possono riprendere campi d'immagine, con una ampiezza che ? seconda solo a quella dei fish-eye pur rimanendo rettilinea, come ? il caso della cupola della Galleria Vittorio Emanuele a Milano, ripresa dal basso.

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anche in ripresa naturalistiche, specie guardando verso l'alto si possono ottenere effetti particolare, curando che ci sia sempre una quinta, ovvero un elemento vicino che equilibri l'immagine.

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data la cortissima focale, si possono fare scatti con tempi lunghissimi a mano libera (qui siamo ad 1/8'' ad ISO 800):

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mentre, come dicevo, per raddrizzare le linee, si deve ricorrere al fotoritocco. Ma ? possibile inquadrare grandi soggetto a brevissima distanza.

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Ovviamente con un giocattolo come questo si pu? giocare con le prospettive.
E quindi ecco che il mio coniglietto di peluche acquista nuove misure :

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ed una bottiglia, inquadrata dal collo diventa lunga e stretta :

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Complessivamente la tenuta ai riflessi ed al flare ? accettabile. Nulla di paragonabile al 14/2.8 HSM FF per il quale basta che il sole sia davanti perch? nella foto ci sia una compilation di riflessi multicolori a forma di diaframma aperto ... !

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Panorama del porticciolo di Gravedona (Co) con polirizzatore e sottoesposizione intenzionale


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Stessa foto ... al naturale


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Sempre a Gravedona, in controluce


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Colori molto saturi in condizione di luce ideale, vignettatura abbondante da correggere in PP


Foto fatte con D2x, a 10 mm e ad F8.

Conclusioni

Uso molto poco questo obiettivo. Spesso mi dimentico perfino di portarmelo dietro quando potrei sfruttarlo.

Ma ? uno strumento molto interessante in mano al creativo (sar? forse che io non sono particolarmente dotato in questo campo).

Nella mia esperienza si accoppia meglio con la D2x che con la D200. Le foto con quest'ultima mi sembrano meno definite, meno nitide, non saprei dire il perch?, mentre con la D2x il comportamento ? simile a quello del 17-35 Nikkor.

Complessivamente, avendo cura di lavorare bene l'inquadratura si possono fare foto efficaci che fanno perdonare a questo Sigma l'elevata distorsione e la vignettatura particolarmente evidente a 10 mm.

La mia focale preferita ? 10 mm ad F8. L'ho comprato per quello. Forse perch? Nikon non fa un 10 mm in formato DX F2.8.

In ogni caso, per giocare a queste focali va benissimo e il prezzo, pur comunque non indifferente (450 euro ? il prezzo medio in negozio) ? la met? del pi? corretto ma non cos? pi? straordinario Nikon 12-24/4 DX.

Anche qui, come per gli altri obiettivi serie EX, la finitura particolare risulta robusta ma decisamente sensibile a sporcarsi facilmente (basta toccarla con le dite).

Buon divertimento !


[Testo e foto ? Mauro Maratta per Nikonland 2006 - schema ottico ? Sigma Lens Corporation]

Immagine Allegata: sigma1.jpg


Immagine Allegata: sigma2.jpg


Commenti ed ampliamenti a questo test qui
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