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    Nikkor 500 mm F4 AF-S VR: la prova -----

    Submitted by: GCiraso
    Submitted: giu 25 2010 18:54
    Last updated: giu 27 2010 06:14
    Category: Tele e Supertele
    Titolo : Nikkor 500 mm F4 AF-S VR: la prova
    Keywords : 500 .
    Nikkor 500 mm F4 AF-S VR: il tuttofare




    Premessa

    Praticando la fotografia naturalistica mi serviva un obbiettivo che fosse abbastanza lungo da consentirmi inquadrature ravvicinate dei soggetti, ma abbastanza corto da essere discretamente trasportabile ed usabile anche a mano libera. Da abbinare alla D3 ed alla D3x.

    Sotto questo profilo la presenza del VR la ritenevo un must.

    Tutte le considerazioni che seguono sono legate alle mie esperienze nel genere, non praticando sport.




    L'oggetto

    Immagine Allegata: borsa e 500.jpg





    Rispetto al precedente AFS le novit? introdotte riguardano il VR di tipo II, la scomparsa della ghiera dei diaframmi (trattasi di obbiettivo tipo G) presenza di lente protettiva frontale (che fa parte dello schema ottico) e trattamento Nanocrystal sul gruppo posteriore.




    MAF 4 metri (Man 3,85)

    14 elementi in 11 gruppi (3 lenti ED)

    diaframma a 9 lamelle arrotondate

    lunghezza 391 mm (con paraluce 420), diametro 139,5. Montato su D3 60 cm

    peso in ordine di marcia circa 4000 gr con paraluce




    La confezione

    Immagine Allegata: bauletto chiuso.jpg



    Immagine Allegata: bauletto.jpg





    Nel bel bauletto (peraltro inusabile per il trasporto in modalit? di utilizzo), trovano posto l'obbiettivo, cinghie e cinghiali per il trasporto spalleggiato dell'obbiettivo, l'inutile libretto di istruzioni (anzi il volumetto) pieno di utilissime informazioni quali quelle di non esporre l'obbiettivo agli urti, di non immergerlo in acqua, di tenerlo fuori dalla portata dei bambini e soprattutto, di non fotografare direttamente il sole perch? ne potrebbero derivare danni alla vista.

    Sull'uso del VR, che invece sarebbe stato decisamente pi? utile, vi ? un piccolo schema, di scarso utilizzo, sulle varie modalit? previste, come pure vi ? uno schema sulle modalit? di preset e richiamo automatico dell'AF, del tutto analogo a quello del 300 2,8.




    Il barilotto ? verniciato nella tipica finitura degli ultimi AFS, con una superficie ruvida lievemente marezzata. Dopo oltre un anno d'uso ? rimasta tale e quale, facendo venire meno le mie perplessit?. L'impressione di robustezza ? comunque buona.




    Pulsanti varii e comandi

    Immagine Allegata: pulsanti.jpg





    Qui andiamo veramente sul comodo: selettore A/M M/A M, limitatore della distanza di messa a fuoco, comando del VR (normal e tripod, comando della memoria di messa a fuoco e suoneria del medesimo sono in posizione comoda, ma talmente piccoli da essere impossibili da utilizzare con i guanti, ma non ci si poteva pensare che si fotografa anche con il freddo? Meno male che la ghiera della messa a fuoco ? molto morbida e fluida e basta sfiorarla per comandare il fuoco manuale.

    Molto pi? comodi i pulsanti per la memoria dell'AF, per bloccare il punto vicino all'innesto e subito sotto il paraluce per il recall.




    Autofocus

    Decisamente veloce e silenzioso. L'AF funziona bene sia con TC14 che con TC17, senza hunting ed errori. Con il TC20 funziona ma diventa molto pi? lento e con evidente hunting in bassa luminosit?, comunque funziona. La cosa migliore dell'Af ? la sua velocit? in inseguimento: sia a mano libera che su cavalletto l'inseguimento del soggetto sbaglia raramente.




    Resa ottica

    Uno spettacolo, sfuocato molto bello e mai duro, buona separazione dei piani, ottima la precisione del dettaglio, colori ben contrastati ma mai invadenti.




    VR

    Il meccanismo si inserisce tramite la rotazione di una ghiera con blocco, molto comoda, situata posteriormente alla ghiera di mesa a fuoco, questa s? si pu? usare anche on i guanti.

    Ripresa a mano

    I miei tentativi sono avvenuti con tempi di scatto decrescenti da 1/2000 a superiori, fino ad 1/250, sopra non ho osato. I risultati con VR attivato in posizione normal sono stati assolutamente convincenti ed anche l/1/250 produce foto esenti da mosso (un po' di micromosso con D3x). Circa la posizione tripod del VR, vanno fatte alcune precisazioni, che dipendono anche dal cavalletto utilizzato e dalla testa (Gitzo 3540 con testa Photoseiki):

    VR tripod: soggetti statici con testa bloccata e tempi fino ad 1/30, meglio se con comando remoto

    VR off: per tempi pi? brevi di 1/500 su cavalletto con testa frizionata sui due piani.

    Nel mezzo il limbo, non ho ancora deciso se ? meglio il VR tripod o normal, il manuale consiglia il Vr tripod comunque, ma sul suo reale utilizzo ho ancora dei dubbi.




    Uso con cavalletto

    Sul mio cavalletto e sulla mia testa si monta facilmente e risulta ben bilanciato (con D3 e D3x). La ghiera di fissaggio del piede non ? una meraviglia, ma funziona. Piede con due fori e quindi la stabilit? su piastra tipo Arca Swiss lunga ? garantita. Personalmente continuo a consigliare le teste basculanti, molto comode, solide e che per l'inseguimento sono l'ideale.




    Curiosit?

    L'ho montato anche su una vecchia F100 caricata a dia. Sembra di avere un tappo appena pi? grande, ma funziona tutto (come da manuale), con un bilanciamento meno semplice causa leggerezza della macchina.




    Trasporto

    Se arrivate in loco e non vi muovete pi? anche un normale zaino (bello grande), pu? andare bene. io per? uso una sacca LoewePro AW 600 che mi consente di portare il 500 montato sulla macchina e mi evita polvere e smorcia varia sul sensore.

    Il cappuccio di protezione non lo uso ed al suo posto utilizzo un tappo di materiale elastico, si riducono gli ingombri e nella sacca ci sta anche il bean-bag caricato a riso (meglio sarebbe quindi il rice-bag).




    Le foto


    Immagine Allegata: 10_500vr-6.jpg mano libera


    Immagine Allegata: 11_500vr-2.jpg


    Immagine Allegata: 12_500vr-3.jpg


    Immagine Allegata: 13_500vr-4.jpg


    Immagine Allegata: 14_500vr-5.jpg mano libera



    Immagine Allegata: 15_500vr-8.jpg

    Con TC14:

    Immagine Allegata: 16_giovane cinerino-1.jpg

    Immagine Allegata: 17_giovane cinerino-2.jpg

    Con TC20:

    Immagine Allegata: 18_500VRTC20-2.jpg

    Immagine Allegata: 19_500VRTC20-5.jpg


    Ancora liscio in inseguimento su cavalletto:


    Immagine Allegata: 20__D3X3945.jpg

    Immagine Allegata: 1_D3X4028.jpg



    A mano con beam-bag:

    Immagine Allegata: 2_D3S2843.jpg


    Immagine Allegata: 3_D3S2853.jpg



    Lo sfuocato

    Immagine Allegata: 21__D3X3546.jpg




    Breve distanza:

    Immagine Allegata: 22__D3X8973.jpg

    Immagine Allegata: 23__D3S4477.jpg

    Immagine Allegata: 24__D3X4360.jpg



    Da circa 20 metri:

    Immagine Allegata: 25_D3N2042.jpg




    Immagine Allegata: 4_D3X3929.jpg





    Da 10 metri con TC14

    Immagine Allegata: 5_D3N2982.jpg





    Immagine Allegata: 6_D3N3096.jpg








    nel tempo perso:




    Immagine Allegata: 7_D3X1319.jpg








    Panorami:




    Immagine Allegata: 8_D3X2747.jpg





    Luce scarsa:




    Immagine Allegata: 9_D3X3054.jpg





    Conclusioni

    Un obbiettivo all-purpose, che ho scelto rispetto al 600VR per la sua maggiore maneggevolezza e per la possibilit? di usarlo a mano libera.




    Due soli difetti, secondo me: i pulsanti dei comandi a slitta e molto piccoli, e la ghiera di fissaggio del supporto cavalletto, pi? robusta sarebbe stato meglio. Per il resto solo pregi.


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