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Focali 105 mm a confronto -----

Submitted by: MB 1942
Submitted: giu 02 2010 14:03
Last updated: giu 26 2010 06:54
Category: Medio Tele
Titolo : Focali 105 mm a confronto
Keywords : 105 .
La focale di 105mm vista con 3 obiettivi autofocus di recente e meno recente costruzione: due fissi e uno zoom.
- 105mm AF-S VR G f/2.8 micro;
- 105mm AFD DC f/2
- 80-200mm AF-S f/2.8

Immagine Allegata: DSC_4624.jpg


3 obiettivi con caratteristiche diverse ma tutti otticamente di elevata qualit? e resa: il pi? recente, il 105 AFS VR f/2.8G micro, con lenti trattate ai nanocristalli, il mediano, l'AFS 80-200 f/2.8, luminoso zoom di medio-lunga focale e il pi? vetusto 105 f/2 Defocus Control, risalente a quasi 20 anni fa, l'obiettivo da ritratto per eccellenza.

La differenza tra loro deve essere considerata non solo in funzione dell'utilizzo ma anche del peso e ingombro che ? relativamente importante per i due fissi (640gr per il DC e 752 gr per il VR) ma decisamente impegnativo per lo zoom (1.550gr, oltre alle dimensioni pi? che doppie!).


Al di l? delle prove "su strada" che alla fine sono quelle pi? importanti, ho iniziato il test in condizioni di omogeneit? per valutare freddamente i 3 candidati in pari condizioni: corpo D3 su cavalletto e sola sostituzione dell'obiettivo. Identico soggetto, identiche condizioni di luce, identica distanza (circa 1 metro e 70 centimetri), impostazioni di sviluppo del nef, quelle standard di Camera Raw.
La poca distanza dal soggetto ha consentito di dissolvere completamente uno sfondo gi? di suo abbastanza omogeneo e questo ha permesso di "appiattire" le differenze tra i 3 che in verit? sono un po' pi? evidenti rispetto a quanto emerge dal primo test, come vedremo in uno successivo che li impegna maggiormente.


Ecco qua la serie intera e i relativi crop.

80-200 (105mm) @f/2.8
Immagine Allegata: 80-200@f2,8.jpg

80-200 (105mm) @f/4
Immagine Allegata: 80-200@f4.jpg

80-200 (105mm) @f/5.6
Immagine Allegata: 80-200@f5,6.jpg

105 f/2 DC @f/2.8
Immagine Allegata: 105DC@f2,8.jpg

105 f/2 DC @f/4
Immagine Allegata: 105DC@f4.jpg

105 f/2 DC @f/5.6
Immagine Allegata: 105DC@f5,6.jpg

105 VR f/2.8 @f/2.8
Immagine Allegata: 105VR@f2,8.jpg

105 VR f/2.8 @f/4
Immagine Allegata: 105VR@f4.jpg

105 VR f/2.8 @f/5.6
Immagine Allegata: 105VR@f5,6.jpg


E crop al 100% nella stessa sequenza:

80-200 (105mm) @f/2.8
Immagine Allegata: 80-200@f2,8crop100%.jpg

80-200 (105mm) @f/4
Immagine Allegata: 80-200@f4crop100%.jpg

80-200 (105mm) @f/5.6
Immagine Allegata: 80-200@f5,6crop100%.jpg

105 f/2 DC @f/2.8
Immagine Allegata: 105DC@f2,8crop100%.jpg

105 f/2 DC @f/4
Immagine Allegata: 105DC@f4crop100%.jpg

105 f/2 DC @f/5.6
Immagine Allegata: 105DC@f5,6crop100%.jpg

105 VR f/2.8 @f/2.8
Immagine Allegata: 105VR@f2,8crop100%.jpg

105 VR f/2.8 @f/4
Immagine Allegata: 105VR@f4crop100%.jpg

105 VR f/2.8 @f/5.6
Immagine Allegata: 105VR@f5,6crop100%.jpg


Prima osservazione evidente: la focale nominale di 105mm dello zoom ha qualche grado di differenza rispetto ai fissi. Evidentemente ? un fenomeno dovuto al fatto che essendo uno zoom, nello spostamento delle lenti, avviene un inevitabile scostamento tra focale nominale e reale. Questo "problema" ? comune e ne abbiamo parlato a lungo e con scambi vivaci di opinioni in sede di valutazione del nuovo 70-200 AF-S VRII.

Come immaginabile ? pi? contrastato e con ombre pi? decise il 105 VR, obiettivo che sarebbe dedicato ad un genere di fotografia ravvicinata; anche le tonalit? dei colori sono pi? scure, ometto i crop del vestito ma con il VR i blu e i celesti risultano pi? scuri rispetto agli altri due, cos? come il rosso.

Lo sfuocato ? eccellente per il DC ma anche per l'80-200; comunque molto buono per il 105 VR (in queste condizioni, vedremo pi? avanti che con sfondo con texture complessa il VR mostra la corda a f/2.8).

L'80-200 ha qualche problema agli angoli estremi del fotogramma con leggerissima vignettatura e sfuocato a "lamelle"; appena percettibile la vignettatura sul 105 VR, pressoch? inesistente sul DC (che per?, ricordo sempre, lavora pi? chiuso di uno stop rispetto agli altri due).

Il DC tende a sovresporre leggermente, questo l'ho notato non solo in questo test ma anche in altri che ho fatto a pari condizioni.

Esaminando attentamente i crop al 100% si evince che il "meno definito" (si parla di questioni infinitesimali e evidenziabili solo grazie ad un confronto cos? diretto) a f/2.8 ? l'80-200; quasi identico il dettaglio per i due fissi; il VR ? effettivamente molto definito gi? a TA in campo cos? ravvicinato.
Da f/4 in poi la nitidezza dei 3 ? assoluta ma con l'80-200 sempre leggermente dietro i due fissi (ribadisco: questioni infinitesimali). Lo sfuocato tende a livellarsi e il 105 VR torna quasi ai livelli degli altri due. Anche gli angoli dell'80-200 da f/4 in su non presentano pi? alcun particolare problema.

Decisamente pi? stressante e significativo un test con una maggiore distanza dal soggetto principale (e qui siamo intorno ai 2,8 metri) con una texture di sfondo complicata.
Ometto i crop al 100% tanto i risultati sono analoghi, ? pi? interessante vedere l'inquadratura completa (prove solo a f/2.8 e a f/4):

80-200 (105mm) @f/2,8
Immagine Allegata: (2) 80-200@f2,8.jpg

80-200 (105mm) @f/4
Immagine Allegata: (2) 80-200@f4.jpg

105 DC @f/2,8
Immagine Allegata: (2) 105DC@f2,8.jpg

105 DC @f/4
Immagine Allegata: (2) 105DC@f4.jpg

105 VR @f/2,8
Immagine Allegata: (2) 105VR@f2,8.jpg

105 VR @f/4
Immagine Allegata: (2) 105VR@f4.jpg

Ecco che in questo frangente il VR cede molto rispetto agli altri 2: una vistosa caduta di luce ai bordi a f/2.8, ancora visibile a f/4, fa meglio lo zoom ma ancora con una leggera vignettatura, ineccepibile il DC.
Ma osservate attentamente lo sfuocato: qui il VR prende proprio una batosta a f/2.8: il notevole contrasto dell'obiettivo lo penalizza con accentuazione della chiusura delle ombre (dettaglio delle rose in alto a sinistra). Oltretutto c'? una specie di effetto "ciclone" intorno al soggetto (ben visibile a f/2.8) che distorce le forme dei fiori sfuocati sullo sfondo, quasi allungandoli (aberrazione sferica?).
Da f/4 le differenze tendono ad appianarsi ma con il VR sempre un pelo indietro a causa del contrasto elevato naturale di questo obiettivo che nello specifico frangente rende meno morbido lo sfuocato.
Fantastico il DC e ottimo l'80-200 con appena visibile una minima vignettatura, sempre un po' evidente invece la caduta di luce ai bordi del VR anche uno stop pi? chiuso.

Queste le mie personali considerazioni sullo scontro diretto: le immagini sono qui sopra e i crop anche, chi ha la pazienza e la voglia di esaminarle con attenzione trarr? le sue conclusioni.

Vediamo per? adesso un po' di foto "in azione" scattate con i tre contendenti.

L'80-200 AF-S f/2.8 (sempre sulla focale dei 105mm nominale):

Sul pieno formato, sempre attenzione alla leggera caduta di luce ai bordi a tutta apertura (ovviamente del tutto rimediabile in fase di sviluppo del raw), il suo meglio, anche nel ritratto, lo si ha a f/4.

Immagine Allegata: DSC_8269.jpg

Immagine Allegata: DSC_8252.jpg

Immagine Allegata: DSC_8287.jpg

Dovessi scegliere un obiettivo per paesaggi sulla focale medio lunga non esiterei a portarmi dietro l'80-200 (qui chiuso a f/7.1); peccato che paesaggi non li faccio:

Immagine Allegata: DSC_4634.jpg

Molta attenzione al controluce con questo zoom, ? facile perdere il controllo se non si sta attenti a come si piazza il sole nell'inquadratura: qui lo avevo abbastanza fuori campo sulla sinistra ma gi? si comincia ad avvertire la perdita di contrasto:

Immagine Allegata: DSC_8250.jpg

Per poi finire nel disastro totale quando un raggio si infiltra direttamente dentro l'obiettivo!

Immagine Allegata: DSC_8289.jpg

Il 105 f/2 DC:

Inutile cercare il pelo nell'uovo: otticamente parlando, secondo me, non c'?!
Se proprio si vuole, l'autofocus ? rumoroso e relativamente lento, mi ricorda tanto il "trattorino" del 180mm AFD.

Qui su D300 a f/2.8 alla ricerca del dettaglio con il fuoco selettivo e una texture di sfondo complicatissima da gestire:

Immagine Allegata: DSC_4799.jpg

In condizioni meno estreme, sempre su D300, a f/4, alla minima distanza di MAF:

Immagine Allegata: DSC_5297.jpg

Ancora D300, f/2.8, figura intera:

Immagine Allegata: DSC_4941.jpg

Stacca il soggetto dallo sfondo in modo esemplare; su D300 a f/3.5:

Immagine Allegata: DSC_5310.jpg

In relativo controluce, sempre ottima la tenuta e stacco dallo sfondo (D3, f/2.2):

Immagine Allegata: DSC_8369.jpg

Live su D3 a tutta apertura!

Immagine Allegata: DSC_8331.jpg

Immagine Allegata: DSC_8418.jpg

E concludo con una foto presa pi? da lontano con D3 a f/3.5, tridimensionalit? comunque notevole:

Immagine Allegata: DSC_8357.jpg

Il 105 f/2.8 AF-S VR micro:

Abbiamo parlato di contrasto e microcontrasto accentuati, di ottima nitidezza..... Beh, questi obiettivi utilizziamoli per quello per cui sono stati progettati.
Ecco il VR nel suo ambiente naturale: la ripresa ravvicinata di fiori e insetti.

Su D300 a f/9:

Immagine Allegata: DSC_2918.jpg

Su D300 a f/8:

Immagine Allegata: DSC_3457.jpg

Ancora D300 a f/10:

Immagine Allegata: DSC_4035.jpg

Su D300, f/10, controluce:

Immagine Allegata: DSC_4213.jpg

Ma allora questo micro va bene solo per insetti e fiori? Ma no! Basta conoscerlo e saperne sfruttare le peculiarit?: ad esempio sui bambini (che hanno una pelle perfetta, non peggiorata dal microcontrasto dell'obiettivo), per ritratti ravvicinatissimi (nessun crop).

Su D3 a f/6.3:

Immagine Allegata: DSC_4532.jpg

Su D3 a f/4:

Immagine Allegata: DSC_4504.jpg

Oppure anche a notevole aprtura a cercare la tridimensionalit?.

D3, f/3.5:

Immagine Allegata: DSC_4553.jpg


CONCLUSIONI?

Beh, le mie personali conclusioni sui 3 obiettivi esaminati si arguiscono da quanto sopra scritto.
L'80-200 ha un autofocus velocissimo e preciso, ha ovviamente la grande praticit? di una buona escursione focale e a 105mm d? probabilmente il suo meglio ma in una frazione di secondo si pu? avere gli 80mm come i 200mm. E scusate se ? poco.
Ha di contro un peso notevole e un ingombro e vistosit? di gran lunga superiori agli altri due per cui in caso di r?portage per strada pu? non risultare molto "discreto". Certo che quando serve davvero, nessun fisso lo pu? sostituire, basti pensare a quei casi in cui non hai libert? di movimento e devi trovare l'inquadratura giusta nel posto ove ti trovi.
Le qualit? ottiche ci sono tutte: nitidezza e sfuocato ad alti livelli, se non fosse per questi crop esaminati al 100% probabilmente su stampa 20x30 non ci saremmo nemmeno accorti di differenze con gli altri. Il contrasto non ? troppo accentuato, in chiave "old style Nikkor" e le transizioni tonali sempre delicate con ombre leggibili.
Solo un po' di attenzione al controluce.
Il 105 DC non ? AF-S e la differenza con gli altri due si sente soprattutto nel rumore perch? l'ho trovato molto efficace nell'agganciare il soggetto e non tanto pi? lento.
E' un obiettivo che allo stato attuale riterrei difficile da migliorare, su D3 ? il top: nitidezza impressionante gi? f/2, sfuocato super cremoso e omogeneo anche sulle texture pi? difficili, transizioni tonali sempre delicate, contrasto mai eccessivo, ombre aperte e leggibili, insomma, una goduria vera.
Ho notato, tuttavia, che il sensore affollato di pixel della D300 lo mette in difficolt? alla massima apertura con aberrazioni cromatiche troppo evidenti, effetto ghost e minor definizione. Risponderebbe a quanto constatato anche da Rorslett che rileva come su D3x l'obiettivo non performi altrettanto bene che su altri corpi (gli ha dato "solo" 4,5/5 su una scala da 1 a 5!).
Non ho mai parlato del Defocus Control volutamente perch? se ne parla altrove in questo sito: posso accennare che ho fatto tutte le prove del caso e leggendo anche sul web sembra che ogni esemplare risponda in modo leggermente differente all'utilizzo della ghiera, pertanto ? bene che ciascuno conosca bene il suo obiettivo.
Per quanto mi riguarda ho notato che la massima nitidezza si ottiene tenendo la ghiera su "front" impostata sul numero corrispondente al diaframma impostato. Molto pi? evidente l'effetto con la ghiera settata su "rear".
Il 105 AFS VR micro fa il suo ottimo lavoro per quello per cui ? progettato: ? un micro e il top lo si ottiene a diaframmi chiusi in riprese ravvicinate. Ma come ho dimostrato, se si conosce l'oggetto che si ha montato sulla macchina fotografica, questo non ci impedisce di ottenere comunque i risultati sperati.
L'autofocus ? un fulmine e aggancia sempre il soggetto senza incertezze tenendolo incollato tanto che sarebbe perfettamente utilizzabile per fotografia sportiva in caso di panning. Il VR aiuta non poco, ho fatto scatti a 1/60" e a 1/40" in condizioni di luce scarsa che sono perfettamente nitidi.
C'? da prestare attenzione all'utilizzo a tutta apertura su FF in caso di ritratto/figura ambientata perch? in questo unico caso i problemi possono risultare troppo evidenti.
Quanto al contrasto pi? accentuato rispetto agli altri due, non dimentichiamoci che tutti gli scatti relativi ai primi due test sono senza post produzione, ossia come il raw ? uscito dalla macchina applicando le impostazioni di default di camera raw. In fase di sviluppo, con pazienza ed interventi mirati, si pu? arrivare senza dubbio ai risultati voluti anche molto differenti dallo scatto ottenuto con le impostazioni di partenza.

Ben vengano, a questo punto, le impressioni (e le foto!) dei lettori fortunati possessori di uno di questi obiettivi o di tutti e tre, per vedere se le mie opinioni al proposito possono essere condivise oppure se avete avuto esperienze differenti.

QUI i commenti.
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