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Macro senza macro, o quasi

macrofotografia accessori

Vorrei che spiegaste... che si può fare della macro anche senza (obiettivi NdR)  macro.
 
Così, più o meno (cito a memoria) mi ha scritto una volta Max Aquila. 
Sono pienamente d'accordo, per cui volentieri ho raccolto l'invito ed ecco come secondo me è possibile fare 
foto ravvicinata o anche vera macro in modo semplice, economico e divertente con accessori, obiettivi non macro, oppure macro vintage da pochi soldi.
Buona lettura.
 


 
4) Montate accessori sugli obiettivi che già avete. Tele medi e zoom tele   si prestano molto bene ad essere usati con gli accessori per la macro, se li avete sono un buon inizio.
 
Immagine Allegata: d7100e300a.jpg
 
Il Nikon 300mm f4 AFS con un tubo Kenko Pro DG da 36mm su D7100
 
5) Gli accessori: le lenti addizionali. Sono dei sistemi ottici che riducono la distanza focale permettendo così di avvicinarsi maggiormente al soggetto. si montano davanti all'obiettivo come filtri. L'ingrandimento dipende dalla potenza della lente (espressa in diottrie) e dalla lunghezza focale dell'obiettivo su cui la si monta. Maggiore la lunghezza focale, maggiore l'ingrandimento, ma non è consigliabile superare i 300mm perchè possono sorgere aberrazioni fastidiose e perdita di nitidezza ai bordi. Ne esistono di due tipi, quelle semplici ad un elemento, di solito scarse come qualità, e comunque da non usare con obiettivi di focale sopra i 50-70mm, e quelle a due elementi (acromatiche), molto più buone e spesso ottimizzate per lunghezze focali tra i 100 e i 200-300mm.
 
Immagine Allegata: 5tp.jpg
 
La lente addizionale Nikon 5T da 1,5 diottrie e 62mm passo filtri.
 
Immagine Allegata: eristalisingleweb.jpg
 
Un eristalide su fiore ripreso con lo zoom nikon 70-210 f4.5-5.6 e la lente 5T.
 
 
 
L'ingrandimento ottenibile o meglio il rapporto di riproduzione (RR) con la lente e l'obiettivo  focheggiato ad infinito si ottiene con una semplice formula: RR=diottrie della lente x lunghezza focale dell'obiettivo in metri ad es. una lente da 2 diottrie montata su un 100mm permette di ottenere un ingrandimento di 2x0,1=0,2 ossia 1:5. potremo avere RR maggiori focheggiando a distanze minori ma in genere si ha una certa  perdita di nitidezza ed a volte la variazione di focale effettiva dell'obiettivo riduce il guadagno di RR. La distanza massima di messa a fuoco con la lente (sempre con obiettivo focheggiato ad infinito) è pari a 1 m diviso le diottrie, per cui una lente da 2 diottrie permette una distanza massima di 1:2 ossia 50cm. Non oltre.
 
Immagine Allegata: sigmacp.jpg
 
Una lente addizionale Sigma ad un elemento da 0,7 diottrie e passo filtri 72mm la vendevano come accessorio opzionale di non so quale zoom.
 
Immagine Allegata: dragonfly.jpg
 
Libellula fulva (esemplare vecchio, per quello è nero) ripresa con la lente da 0,7 su zoom Sigma 135-400 f 4.5 5.6.
 
Esistono lenti di diversa potenza e diverso diametro, più sono potenti più ingrandiscono ma peggiore è la qualità, quindi il compromesso migliore a mio parere è stare fra le 1,5 e le 3 diottrie su obiettivi o zoom di buona qualità tra i 100 e i 300mm ed usare solo lenti acromatiche a due elementi. Si possono anche impilare una sull'altra ma lo sconsiglio se volete foto nitide.
Il costo delle lenti è di solito contenuto, ma cresce con le diottrie e soprattutto con il diametro, una lente da 77mm come la Canon 500D (ottima) può costare oltre 100-150 euro, la metà usata. 
 
Immagine Allegata: sigmalf.jpg
 
L'ottima lente Sigma AML (Achromatic Macro Lens) doppietto acromatico da 3 diottrie, accessorio in dotazione al Sigma 90mm macro. 
 
Immagine Allegata: lenti.jpg
 
Pregi poco ingombranti, non alterano i parametri di esposizione, semplicissime da utilizzare anche su zoom 70-200-70-300 standard, se non si esagera con il diametro sono anche economiche.
Difetti: immagine più morbida che con un obiettivo macro o con i tubi di prolunga, soprattutto ai bordi (fenomeno ridotto dal formato Dx e irrilevante se non si fanno lavori di riproduzione, insomma se il soggetto è in centro).Il range di messa fuoco è molto ridotto. 
 
 






19 Comments

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Leonardo Visentìn
mar 04 2014 22:08
Grazie Silvio per l'articolo. Finalmente qualcuno (a parte i soliti) che si presta a condividere la propria esperienza e le proprie conoscenze.

Dei vari mezzi per macreggiare io ho avuto solo il Tamron (quello li, che è la prima versione, poi ne hanno fatto una seconda versione -entrambe a f/2.5- prima di passare al 2.8), ma l'ho venduto perché in qualsiasi condizione di controluce (e con qualsiasi intendo anche se il sole non entra nell'inquadratura) compariva un bello spot azzurro al centro della foto, difetto ben noto (non so se evidenziato anche da Marco Cavina), ma che preclude qualsiasi foto fatta con il sole stante nella semisfera anteriore rispetto al corpo macchina. Ma in mano era l'obiettivo più bello tra quelli che ho posseduto (tra cui un Nikkor 105/4 che rimpiango ancora).
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Bruno Mora
mar 04 2014 22:53

Una bella carrellata piena di informazioni utili, grazie Silvio!

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Andrea Zampieron
mar 05 2014 00:01

Grazie Silvio,un ottimo articolo per approfondire al meglio questo campo

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Max Aquila
mar 05 2014 00:26

se posso fare un appunto a questa bella trattazione, Silvio,

e' alla tua affermazione iniziale:

"che lo strumento migliore per fare della macrofotografia sia  l'obiettivo macro"

 

Mi permetto di obiettare che lo strumento migliore per fare delle macro fotografie sia l'attenzione ai piu' minuti particolari che rivelino del microcosmo che ci scorre in una vita parallela, a fianco.

E una enorme pazienza:

senza le quali due cose anche tu non avresti saputo scattare neppure una delle tue bellissime foto di ritratto e vita di questi esseri.

 

In piu', aggiungo, la mia richiesta iniziale, quella che hai citato, mirava a chiederti non tanto con quali strumenti tu avessi scattato quale delle tue foto, 

ma piuttosto...

come tu usi questi strumenti (obiettivi macro, lenti addizionali, obiettivi in cascata, tubi di prolunga, moltiplicatori, soffietti e quant'altro), nonche', dopo, il computer, per ottenere queste tue meravigliose immagini che abbiamo da tempo imparato a conoscere.

 

Lo so, sono incontentabile...e' un lavoro difficile, ma chi se non te si deve assumere questo ruolo didattico in questo ambito???

 

Puoi riuscirci proprio grazie alla tua pazienza e competenza... :bigemo_harabe_net-03:

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Leonardo Visentìn
mar 05 2014 07:48

se posso fare un appunto a questa bella trattazione, Silvio,
e' alla tua affermazione iniziale:
Mi permetto di obiettare che lo strumento migliore per fare delle macro fotografie sia l'attenzione ai piu' minuti particolari che rivelino del microcosmo che ci scorre in una vita parallela, a fianco.
E una enorme pazienza:
senza le quali due cose anche tu non avresti saputo scattare neppure una delle tue bellissime foto di ritratto e vita di questi esseri.
 


Non tanto strumenti, quanto requisiti fondamentali.
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Silvio Renesto
mar 05 2014 09:43

Grazie a tutti.

 

Fadeslayer:  grazie, una volta ero anch'io uno dei "soliti", o quasi,  trovi  i miei articoli/recensioni nell'elenco :), adesso ho rallentato per diversi motivi, ma mi piace molto scriveree appena posso lo faccio.

 

Max: ho dato un significato diverso dal tuo alla parola strumento. per me lo strumento è... l'utensile, quel che vuoi tu è ..  il movente? il metodo? accoppiato all'intenzione?

 

Comunque si può fare. Anche volentieri, perché c'entrano meno i tecnicismi e più la sensibilità. Dammi solo un po' di tempo.

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Max Aquila
mar 05 2014 11:42

Grazie a tutti.
 
Fadeslayer:  grazie, una volta ero anch'io uno dei "soliti", o quasi,  trovi  i miei articoli/recensioni nell'elenco :), adesso ho rallentato per diversi motivi, ma mi piace molto scriveree appena posso lo faccio.
 
Max: ho dato un significato diverso dal tuo alla parola strumento. per me lo strumento è... l'utensile, quel che vuoi tu è ..  il movente? il metodo? accoppiato all'intenzione?
 
Comunque si può fare. Anche volentieri, perché c'entrano meno i tecnicismi e più la sensibilità. Dammi solo un po' di tempo.


tutto quello che ti serve...

Prendi tre delle tue foto che si prestino meglio alla bisogna e spieghi cosa voglia dire macrofotografia riguardo esse:

previsualizzazione-individuazione-appostamento e creazione del set -modo di utilizzo delle attrezzature- RR ottenuto in camera ed eventuale RR ricavato in PP-grado di difficolta'
come per le ricette di cucina: invece che da un mestolo a cinque mestoli.... magari da un filo d'erba a cinque fili d'erba... :-)

Bravo Silvio, è un piacere leggere i tuoi articoli, carichi di passione!

Secondo il famigerato rapporto qualità prezzo, una lente macro eccellente è il 105 micro nikkor AF oppure AF-D. Si trova facilmente a poco più di 300 € sul mercato dell'usato (io l'ho trovato meno di 2 anni fa a 308 € ss comprese). Non esce mai dal mio corredo abituale: rapporto d'ingrandimento 1:1; af un po' lento ma preciso; ottima ghiera per mf; abbastanza leggero e maneggevole per l'uso a mano libera; adattissimo ad essere utilizzato con il kit flash macro SBR1.

Foto
Silvio Renesto
mar 05 2014 17:33

Giustissimo! A me piaceva più del 105VR che uso adesso.

Lettura non solo interessante, ma anche molto piacevole, Silvio. Come sempre.

 

Dei vari mezzi per macreggiare io ho avuto solo il Tamron (quello li, che è la prima versione, poi ne hanno fatto una seconda versione -entrambe a f/2.5- prima di passare al 2.8), ma l'ho venduto perché in qualsiasi condizione di controluce (e con qualsiasi intendo anche se il sole non entra nell'inquadratura) compariva un bello spot azzurro al centro della foto, difetto ben noto (non so se evidenziato anche da Marco Cavina), ma che preclude qualsiasi foto fatta con il sole stante nella semisfera anteriore rispetto al corpo macchina. Ma in mano era l'obiettivo più bello tra quelli che ho posseduto (tra cui un Nikkor 105/4 che rimpiango ancora).

 

Sottoscrivo tutto quanto sul Tamron. Anch'io ne ero molto soddisfatto su pellicola, ma l'ho venduto al passaggio in digitale per il problema con lo spot azzurrastro.

Il Nikkor 105 f4 non lo rimpiango, ma solo perchè ce l'ho ancora ed è ottimo, così come il 55 f3.5.

Foto
Federico777
mar 06 2014 01:36

Interessantissimo, Silvio, grazie.

Quante volte capita di sentire qualcuno giustificarsi se non può fare quella foto perché non ha l'obiettivo X o che so io (e non solo in ambito macro...!) :D

 

Una volta poi accessori come le lenti addizionali o i tubi di prolunga che hai illustrato erano ben più comuni (riguardo ai secondi effettivamente va detto che la scomparsa della ghiera dei diaframmi non ha aiutato...)

 

F.

Foto
danighost
mar 06 2014 09:08

Concordo sul 105 micro AF o AF-D ... difendo il 105Bellows (soffietto), sopratutto sull'uso di flora, lo trovo impagabile, tassativamente su cavalletto (più che solido), e ottima testa, minimo la micrometrica 410 della Manfrotto ... per la fauna, preferisco li AF e mano libera se posso ... 

Daniele, non sai quanto sia d'accordo, io detesto il treppiede!...

Foto
danighost
mar 09 2014 10:46

Eppure per la macro (termine abusato), è importante, sopratutto aumentando gli ingrandimenti, ovvero reputo che a mano libera si possa fare fino ad un certo punto, poi ... ;) 

 

Io piuttosto devo/voglio imparare meglio l'uso dei flash in macro ...

Articolo chiaro, ben fatto e tentatore

complimenti

 

mi hai invogliato

solo che per me non è il momento giusto per comprare un obiettivo macro

 

ho deciso per la soluzione più economica, giusto per provare:

l'anello di inversione

che mi è costato quattro monete

 

wow

 

stupendo

l'ho usato stanotte con il 50 mm AF 1.4

quello con la ghiera dei diaframmi

 

sotto la luce led del piano lavoro della cucina,

con soggetti di fortuna: la buccia delle arance, la trama della tracolla della fotocamera e la fede sull'anulare

senza cavalletto, di corsa, senza far rumore

eppure soddisfatto

con calma e con i soggetti giusti son sicuro di poter ottenere buoni risultati

 

i prossimi scatti li provo anche

in un orario decente

in dx con la 3100 della bimba

 

magari a soggetti più interessanti

Foto
Silvio Renesto
mar 28 2014 09:18

Grazie!

Quando hai fotografato i soggetti "giusti", pubblica qualcosa :) 

Mi ero perso questo articolo.

 

Molto bello!!

scatti fatti con la d600 e il 50mm AF f 1.4 e anello di inversione

 

 

la parte centrale delle "margherite" gialle, gli euryops

Immagine Allegata: DSC_2610.JPG

Immagine Allegata: DSC_2611.JPG

 

i boccioli, che misurano 5/6 mm

Immagine Allegata: DSC_2603.JPG

Immagine Allegata: DSC_2599.JPG

 

bocciolo di fresia, grande poco più di un chicco di riso

Immagine Allegata: DSC_2600.JPG

 

ho usato il cavalletto e il telecomando

peccato per il vento,

che anche se impercettibile,

mi ha reso davvero difficile la messa a fuoco

 

 

grazie ancora per l'articolo

e per la dritta

 

l'anello di inversione è davvero una furbata

 

poca spesa

tanta resa

 

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