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I Dossier di Nikonland : il bilanciamento del bianco nella pratica di tutti i giorni


Secondo Dossier di Nikonland, questa volta dedicato a come i redattori di Nikonland si comportano in tema di bilanciamento del bianco.

Non vuole essere una guida esaustiva o rigorosa (per quello c'é un articolo specifico) ma un prontuario delle soluzioni che noi usiamo nelle fotografie di tutti i giorni.

Metodi, strumenti, trucchi e software inclusi.


Ah, come dice George Takei nell'ultima pubblicità dei televisori Sharp .... sarebbe bene avere un monitor accuratamente calibrato prima di procedere nella consultazione di questo Dossier.

Buona lettura !


***


Test bilanciamento del bianco.

Confronto tra la misurazione automatica della fotocamera, la misura fatta con il termocolorimetro, quella fatta dalla fotocamera con il prebilanciamento del bianco, il tutto filtrato dalle interpretazioni dei dati di WB di Adobe Camera Raw 6.1

Fotocamera Nikon D3x, Nikkor 60/2.8 G, esposizione costante, ISO 200, 1/160'' F4.
Confronto Color-Checker x-Rite.
Fondo una lastra di plexiglass bianca e sopra di essa un foglio di carta Epson Velvet in cotone.

Misurazione con Sekonic 500C : 2.590 Kelvin, illuminazione tramite una lampada alogena da 1.000W QL1000 posizionata in alto a 45° a sinistra del soggetto.

Immagine Allegata: 2590_wb_auto.jpg Immagine Allegata: 2590_wb_auto_acr.jpg
JPG prodotto dalla fotocamera con WB automatico e lettura del corrispondente dato memorizzato nel NEF in ACR

Immagine Allegata: 2590_wb_mis.jpg Immagine Allegata: 2590_wb_mis_acr.jpg
JPG prodotto dalla fotocamera con impostazione della temperatura colore misurata con termocolorimetro, confronto lettura del corrispondente dato memorizzato nel NEF in ACR

Immagine Allegata: 2590_wb_pre.jpg Immagine Allegata: 2590_wb_pre_acr.jpg
JPG prodotto dalla fotocamera con prebilanciamento del bianco, confronto lettura del corrispondente dato memorizzato nel NEF in ACR

Misurazione con Sekonic 500C : 5.600 Kelvin, illuminazione tramite una lampada a fluorescenza fredda a luce bianca posizionata in alto a 45° a sinistra del soggetto.

Immagine Allegata: 5600_wb_auto.jpg Immagine Allegata: 5600_wb_auto_acr.jpg
JPG prodotto dalla fotocamera con WB automatico e lettura del corrispondente dato memorizzato nel NEF in ACR

Immagine Allegata: 5600_wb_mis.jpg Immagine Allegata: 5600_wb_mis_acr.jpg
JPG prodotto dalla fotocamera con impostazione della temperatura colore misurata con termocolorimetro, confronto lettura del corrispondente dato memorizzato nel NEF in ACR

Immagine Allegata: 5600_wb_pre.jpg Immagine Allegata: 5600_wb_pre_acr.jpg
JPG prodotto dalla fotocamera con prebilanciamento del bianco, confronto lettura del corrispondente dato memorizzato nel NEF in ACR

Immagine Allegata: 5600_wb_pre_acr_corretto.jpg
lettura del corrispondente dato memorizzato nel NEF in ACR corretta al volo

Il test, tutt'altro che conclusivo ha dato secondo me delle conferme ma ha prodotto anche delle perplessità.

Premesso che ho volutamente mantenuto l'inquadratura larga per avere una situazione non da laboratorio in modo da avere una variazione di luminosità da sinistra verso destra e che ho misurato sempre la temperatura colore in più punti per avere un quadro della situazione.

Nella situazione "alogena" a 2.590 °K trovo la conferma della "fallacia" del WB automatico della fotocamera, la foto ha una dominante gialla evidente.
E' strana però l'interpretazione che dà ACR, leggendo uno stranissimo 4.150 °K.
Sostanzialmente corretta la "misurazione esterna" con una leggera dominante magenta, mentre ACR legge una temperatura leggermente più alta con un TINT spostato di +5 sul magenta.
Del tutto analoga la premisurazione della fotocamera che centra il bersaglio esattamente con un valore identico a quello letto dal Sekonic.

Più normale la situazione a luce bianca - sostanzialmente simile a quella solare anche se di diversa qualità.

Qui effettivamente si comporta bene la lettura automatica del WB con un valore leggermente pi? freddo ma senza dominante (ACR vede una correzione di +12 del TINT verso il magenta).
Tira invece al verde la conversione fatta con il valore misurato dal Sekonic (ed ACR legge effettivamente un -5 del TINT verso il verde).

Decisamente azzurrino invece il test con il WB automatico che ACR legge con una temperatura sballata (4.450 °K contro 5.600 °K che corretti invece danno 5.550 °K con un +20 di TINT sul magenta).

Spazio alla discussione !

Il Punto di vista di Rudolf

Il bilanciamento del bianco non é una pratica banale, anche in circostanze controllate.

Ad esempio, guardate questo scatto eseguito in studio con i flash (misurati a 5.600 °K) :

Immagine Allegata: Untitled-1.jpg

una bella dominante vero ? Considerate che lo sfondo é grigio chiaro, appena un filo più chiaro del grigio medio al 18%.

E poi il software di sviluppo ci mette del suo. Applichiamo Flash al bilanciamento del bianco ed ecco qua :

Immagine Allegata: Untitled-2.jpg

un'altra dominante. E no, e adesso ?

Fidiamoci del software e proviamo il calcolo automatico :

Immagine Allegata: Untitled-3.jpg

Dominante blu. No dai, non scherziamo ...

... proviamo allora a fare bilanciare direttamente lo sfondo :

Immagine Allegata: Untitled-4.jpg

Ecco qui di fondo il sistema proposto da Camera Raw di Adobe.
Abbiamo due cursori, uno é convenzionalmente quello della temperatura colore l'altro quello della tinta.
In verità il primo bilancia i due colori complementari BLU e GIALLO, il secondo invece si occupa di MAGENTA E VERDE.

Nell'ultima ripresa potete vedere come il nostro sfondo é diventato finalmente un bel grigio medio e il volto della bella Stana é diventato naturale.
A questo punto é tutta una questione di gusti. Possiamo puntare a migliorare l'incarnato giocando con i due cursori ma andando sicuramente a perdere la neutralità dello sfondo, secondo ciò che preferiamo.

Io in generale mi regolo tenendo come riferimento sia il colore principale (la pelle) che un dettaglio (in questo caso gli occhi) :

Immagine Allegata: Untitled-5.jpg


Giusto per riferimento ed anche per dimostrare come TUTTI i software su questo fronte si comportano diversamente, ecco la semplice apertura del file in Nikon Capture NX 2.4 e la correzione con il punto fatta manualmente :

Immagine Allegata: Untitled-6.jpg Immagine Allegata: Untitled-7.jpg


Bene ma se non abbiamo questo bel grigio di riferimento, facciamo ad occhio ?
No, prima della sessione di scatto facciamo una foto di riferimento con quelle luci, facendo tenere in mano un cartoncino grigio o qualche cosa di simile al soggetto.
Come in questo caso, luci alogene, Andrea Fantoni come cavia :

Immagine Allegata: _D3B6059.jpg

puntando su questa superficia grigia in fase di sviluppo avremo la lettura dei dati di temperatura colore e di tint che potremo applicare in batch a tutte le foto di quella sessione (con quella luce).

Il problema del WB riveste particolare importanza con luci calde (2.850 °K o meno), perché sappiamo che i sensori delle nostre fotocamere Nikon sono poco precisi (o intenzionalmente starati, non lo sapremo mai) a queste temperature.

E' in casi come questi che si apprezza la cura nel bilanciamento del bianco.

Vedete qui a sinistra il wb impostato in auto come viene interpretato dalla fotocamera, a destra quello corretto per mezzo del punto del bianco sul grigio medio del Colorchecker (in entrambi i casi fare riferimento a quanto misurato dal termocolorimetro usato per raffronto) :

Immagine Allegata: 2590_wb_auto.jpg Immagine Allegata: 2590_wb_mis_acr.jpg

Tutto questo in luce artificiale e in luce mista.
Francamente in ambiente e di giorno uso sistematicamente il WB automatico, specie nello sport (dove metto tutto in automatico e vado di jpg).
Ma questo sarà magari oggetto di un'altra discussione.

Il punto di vista di gciraso


Come modalità operativa standard uso il WB automatico delle mie macchine e, in esterno, raramente ho trovato delle differenze sostanziali rispetto alla "presunta" correttezza.
Dico presunta perché secondo me bisogna chiedersi cosa si cerca con un WB corretto: se quello che abbiamo visto, se quello che volevamo vedere, oppure la massima neutralità indipendentemente dalle condizioni di luce in cui abbiamo scattato. Mi spiego meglio, il WB può essere utilizzato anche a fini estetico-creativi: se una determinata atmosfera va preservata personalmente non ho problemi ad accentuarne la particolare tonalità. MA qui andiamo sul filosofico.
Tornando con i piedi per terra, va premesso che tutto il discorso si regge se si scatta in RAW, diversamente, a mio avviso, ci si tarpa un po' le ali, a meno di essere certi della correttezza dei parametri impostati. Io in jpeg non scatto mai, per religione.
Il problema del bilanciamento del bianco c'é sempre in luce a tungsteno e pure con i flash da studio e le luci pilota. Per quanto vi sia corrispondenza tra la tempertura colore impostata e quella delle luci, una dominante gialla o magenta la si trova spesso. Da qui l'importanza, specie in studio, di scattare assolutamente in RAW.
Tra i RAW converter uso, ormai per abitudine inveterata, ACR, non pretendo che sia il migliore, ma ormai il mio work-flow é standardizzato e mi ci trovo bene.
Alcuni esempi

Nella prima foto del martin pescatore la luce era abbondante anhe se non magnifica, con riflesso verdastro dal'acqua sottostante e dal fogliame di sfondo.
il WB in automatico ha fatto egregiamente il suo dovere, preservando i colori del volatile
Immagine Allegata: MARTINO1.jpg

Se si prova a modificare il wb con gli automatismi del sw si attenua il verde, ma si inserisce una dominante magenta
Immagine Allegata: martino2.jpg

Nella seconda foto, idem, il WB auto fa meglio dell'automatismo del sw, motivo per cui il esterni lascio fare alla machina, che il suo lavoro lo fa bene.

Immagine Allegata: cona1.jpg

Immagine Allegata: cona2.jpg

In interni cambia tutto, sia per la presenza di luci ambiente, che di eventuali flash che per l'atmosfera che si vuole dare allo scatto.
Ad esempio in teatro le luci di scena conferiscono invariabilmente dominanti che pu? essere difficile valutare.
Nella prima versione, in wb auto
Immagine Allegata: danza1.jpg
la luce é eccessivamente gialla rispetto alla seconda versione

Immagine Allegata: danza2.jpg

maggiormente rispondente a quanto ripreso. Per la modifica ricorro allo strumento contagocce, cercando un particolare bianco illunimato (ma non bruciato) e campionando l bianco, un click ed é tutto fatto.
Con i flash da studio bisogna usare quelli buoni, che garantiscono costanza nella emissione luminosa sia per intensità che per qualità. In questo modo fatto il wb una volta va bene per tutta la serie di foto con quella illuminazione.
In questa immagine si voleva ricreare una luce calda da spiaggia:
Immagine Allegata: alessia2.jpg
In wb auto l'immagine era eccessivamente fredda e quindi é stata riscaldata modificando manualmente il wb
Immagine Allegata: alessia1.jpg
modificando manualmente sia i valori del wb che quelli della tinta per evitare di inserire ulteriori dominanti.

In questa immagine
Immagine Allegata: nickey1.jpg
scattata con luce pilota, sicuramente vi é una cospicua dominante gialla. L'intendimento era quello di preservare l'incarnato e pertanto anche a costo del sacrificio dello sfondo (grigio, che qui diventa di un bel bluette)
Immagine Allegata: nickey2.jpg
Anche qui con lo strumento contagocce sulla bretellina della canottiera.

Nella foto di Ariel fatta con luce pilota si vede quanto conta l'illuminazione e la qualità della stessa

Immagine Allegata: ariel1.jpg

WB automatico da risultato senza particolari dominanti. L'automatismo del sw peggiora il risultato,
Immagine Allegata: ariel2.jpg
facendo dello sfondo grigio un bel blu, mentre con lo strumento contagocce campionando il bianco dell'occhio si ottiene un mix secondo me ben bilanciato.

Immagine Allegata: ariel3.jpg .

Con luce flash (buona) il problema non si pone (grazie Rudolf). Ariel saluta:

Immagine Allegata: ariel4.png

Qualcuno potrebbe pensare: e se non ho qualcosa di bianco o di grigio per il contagocce? Bisogna portarselo appresso. Io uso un colorchecker, che va bene per tutte le occasioni ed anche per rilevare le dominanti meno evidenti. Ne esistono di varie misure, non costano poco, ma servono molto.
Il loro uso é più veloce, semplice e più economico di acquistare un termocolorimetro.

Immagine Allegata: colorchecker.jpg

La prima foto la si fa inquadrando il cartoncino e poi si fa il bianco sul grigio medio con lo strumento contagocce: semplice, pratico, reversibile e modificabile.


In conclusione:
qualsiasi RAW converter usiate il sistema sopra indicato va bene comunque, basta un po' di attenzione, considerando che ogni sw interpreta il WB a modo suo e non vi é diretta corispondenza tra i valori registrati dall'uno o dall'altro.

Buon divertimento.

Giovanni

Il Punto di vista di gpb01 (Guglielmo)

Girando per vari siti, ma anche qui da noi, ho notato che il problema del WB é spesso .... semplicemente ignorato !
Si vedono infatti frequentemente foto completamente gialle, altre tutte azzurre e così via, molto meno si vedono foto in cui i colori sono corretti (e non pretendo che siano esattamente come la realtà, perché questo a volte non é quell che si vuole, ma neanche completamente sballati rispetto al contesto della foto).

Personalmente uso "trucchi" di ripresa diversi, in funzione delle condizioni operative in cui mi trovo, così poi da facilitarmi la vita in fase di sviluppo del RAW (scatto sempre e solo in RAW, anche quando sono ... semplicemente in vacanza Immagine inserita)

Difatti, se in studio é senz'altro possibile dedicare del tempo a fare alcuni scatti con le card WhiBal, durante un "evento" o in giro per strada la cosa é sicuramente più problematica Immagine inserita
In tali casi la cosa migliore ? fare qualche scatto (a pari condizioni di luce) dove vi sia dentro un qualche cosa di "grigio" (possibilmente, purché sia veramente grigio e non con dominanti colorate) o, nella peggiore delle ipotesi, almeno di "bianco" (però non sparato ... altrimenti i valori sono falsati).

Alcuni esempi ...

Immagine Allegata: _GPB7056.jpg Immagine Allegata: _GPB7172.jpg ... Con WhiBal

Immagine Allegata: _GPB7616.jpg Immagine Allegata: _GPB7627.jpg ... Con dei riferimenti bianchi


In studio, per la "catalogazione" e lo "sviluppo" uso Adobe Lightroom (provengo da RawShooter Premium, il papà di Lightroom Immagine inserita) che, con un semplice click e, se proprio si vuole, l'aggiustaggio di un paio di cursori, permette di raggiungere il risultato desiderato.


Vediamo quindi un po' di operatività pratica ...
... comnciamo con l'importare in Lightroom alcune foto su cui applicheremo il bilanciamento del bianco ...

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz001.jpg

... passiamo alla sezione "Sviluppo" in cui, per chiarezza, la prima cosa che ho fatto (ma solo ai fini di quest'articolo, per meglio evidenziare i risultati) é stata quella di applicare il preset "Zeroed", ovvero il preset che azzera qualsiasi correzione venga effettuata da LR in fase di importazione (interpretazione del WB, regolazione del contrasto, luminosità, ecc.).
Ovviamente non applico mai questo passaggio nel lavoro normale, ma in questo contesto mi permette di mostrare meglio il risultato.

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz002.jpg .... applicazione del preset "Zeroed"



Selezioniamo quindi l'apposito strumento per il bilanciamento del bianco (il contagocce in alto sulla sinistra) ...

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz003.jpg .... selezione dello strumento WB

... ed applichiamolo sulla WhiBal nella zona di grigio uniforme :

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz004.jpg .... applicazione in una zona di grigio uniforme

... ed ecco che automaticamente viene applicato il corretto bilanciamento del bianco alla foto :

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz005.jpg .... bianco correttamente bilanciato

Tramite i cursori che si trovano a fianco del suddetto "contagocce" é possibile una regolazione manuale. In caso di bilanciamento con una WhiBal, sconsiglio però la manipolazione di detti cursori, salvo non si voglia ottenere qualche cosa di particolare.

Chiaramente a questo punto l'immagine risultante é correttamente bilanciata, ma é piatta, senza vivacità né profondità; questo é dovuto al fatto che, per meglio mostrare i risultati del automatismo di WB io ho applicato il preset "Zeroed" che ha azzerato qualsiasi controllo. A questo punto quindi, la foto va quindi ancora corretta con tutti gli altri strumenti messi a disposizione da LR per migliorarla, ma questo ... é un'altro argomento Immagine inserita


Proseguiamo con un altro esempio in cui facciamo la stessa operazione che abbiamo appena illustrato, ma poi sincronizziamo con lo stesso bilanciamento altre foto scattate nelle medesime condizioni di luce ...

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz006.jpg Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz007.jpg Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz008.jpg

... effettuato il bilanciamento del bianco della prima foto, passiamo a selezionare, nella barra in basso, tutte le altre foto su cui vogliamo applicare lo stesso bilanciamento :

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz009.jpg .... selezione delle foto da sincronizzare

... ed utilizziamo l'apposito pulsante per la "sincronizzazione" che si trova in basso a sinistra :

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz010.jpg .... pulsante per la sincronizzazione di più immagini

... premendolo ci si apre una finestra in cui possiamo selezionare quali elementi vogliamo "sincronizzare"; nel nostro caso selezioneremo esclusivamente il "bilanciamento del bianco" :

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz011.jpg .... selezione della sincronizzazione del solo WB

... ed effettueremo la "sicronizzazione" portando così le foto selezionate al medesimo bilanciamento del bianco :

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz008.jpg Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz012.jpg Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz013.jpg



Altro caso, come accennato all'inizio, é quando ci si trova non in studio in condizioni in cui non si ha tempo per effettuare degli scatti di riferimento con la WhiBal.

In tale caso, un buon trucco, è quello di cercare nella foto un qualche cosa di grigio uniforme o di bianco non sovraesposto con cui effettuare il bilanciamento; vediamo un paio di scatti di esempio ...

Nello scatto che segue, la "tovaglia" é un buon punto di riferimento e permette un corretto bilanciamento della scena :

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz014.jpg ---> Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz015.jpg

mentre in quest'altro scatto un buon riferimento é dato dalla "camicia" del suonatore :

Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz016.jpg ---> Immagine Allegata: LightroomScreenSnapz017.jpg

Come già visto in studio, se la luce dei vari scatti é la stessa, é sufficiente trovare uno scatto come riferimento e sincronizzare poi gli altri su quello che si é correttamente bilanciato.


Più complesso diventa il discorso in caso di luci miste (es. luce artificiale ad incandescenza e luce solare che entra da una finestra) in cui si dovrà decidere a quale delle due "tonalità" dare priorità ... ovviamente se si sceglierà di bilanciare per la luce artificale, le parti illuminate dalla luce solare risulteranno spostate verso l'azzurro, mentre se si sceglierà di dare priorità a ciò che é illuminato dalla luce solare, avremo le parti illuminate artificialmente che saranno spostate verso il giallo. Purtroppo a questo non c'é soluzion e la foto presenterà comunque aree con delle dominanti (salvo poi non tentare di correggere il tutto con l'uso di livelli e maschere con Photoshop Immagine inserita ).

Il punto di vista di giannizadra

Mi ritrovo in pieno nelle indicazioni iniziali di Rudolf.
Il bilanciamento del bianco é operazione decisiva nella fotografia digitale, dal momento che agisce sulle reciproche interazioni-colore di tutti i punti-immagine. E'l'intervento più radicale che si possa operare in PP su una foto in quanto ne modifica toni, colori e atmosfera.
Non vi fosse altra ragione per lavorare in RAW, il WB sarebbe ampiamente sufficiente... :rolleyes:
Infatti, scattando in RAW, l'impostazione WB on-camera é un semplice TAG ("istruzioni per l'uso" al software su come organizzare i dati grezzi d'immagine all'apertura del file) e in quanto tale é modificabile a piacere in fase di post-produzione, senza "toccare" i pixel.
Ciò consente una flessibilità e un'ampiezza di regolazioni sconosciute a qualunque altro formato di file. Tutte peraltro reversibili senza alcun danno.

Questo aumenta in modo esponenziale l'importanza del software di ottimizzazione e conversione.
Da molti anni io mi affido a CaptureOnepro della PhaseOne, che proprio nella qualità degli algoritmi automatici e nelle regolazioni fini del WB ha uno dei principali punti di forza.
Qui sotto, la schermata completa degli strumenti che consentono di agire su bilanciamento e incarnato (COnepro 5.2). Potete vedere, oltre ai cursori tradizionali (WB e Tint, con relativi preset, contagocce e valori Kelvin numerici), alcuni strumenti esclusivi:
Il WB "Incarnato", che consente di selezionare qualunque tonalità (della pelle, ma non solo...) e di regolare il WB dell'intera immagine su quella, anziché sul grigio neutro o sul bianco. Utilissimo per omologare con un solo click (contagocce apposito) in tutti gli scatti di una sessione le tonalità dell'incarnato di una modella; ma anche (volendo) in alternativa quelle di una qualsiasi sfumatura di colore preselezionata.
Presente anche la possibilità di regolazioni fini di omogeneizzazione dell'incarnato dopo aver regolato il WB e senza agire sugli altri colori: é la ulteriore scheda "Incarnato" nell' Editor Colore):
Immagine Allegata: C1procolortool.jpg

Alcuni esempi di regolazioni WB con CaptureOnepro.
Questo é uno scatto in luce continua (tungsteno, le lampade-pilota) con le impostazioni WB on-camera (D3, WB-Auto), che come in tutte le DSRL "toppano" sul tungsteno, regalando incarnati gialli:
Immagine Allegata: C1proWBautocamera.jpg

Molto meglio il calcolo automatico di COnepro (semplice click sulla A del comando WB): l'incarnato é già accettabile:
Immagine Allegata: C1prowbautosoftware.jpg

Naturalmente é possibile fare di meglio. Un click col contagocce-WB sulla canotta bianca:
Immagine Allegata: C1proWBautosoftcontag.jpg

E se volessimo omogeneizzare l'incarnato in tutte le foto di Nikey in questa sessione?
Semplicissimo: col contagocce del WB-Incarnato preselezioniamo in una qualunque delle foto la sfumatura che vogliamo riprodurre; indi la applichiamo (sempre con un semplice click) all'incarnato di Nikey in tutte le altre. Il risultato é questo:
Immagine Allegata: C1proWBautoincarnato.jpg

Naturalmente, ogni intervento sul WB agisce su tutti i colori della foto: notare i cambiamenti sullo sfondo sottoesposto e sulla cintura (grigia) della modella che ho lasciato apposta parzialmente visibile (bordo inferiore dell'immagine).

:oracolo:

Vediamo ora un caso diverso: uno scatto "illuminato" dai flash da studio.
In queste condizioni, già l'impostazione WB-Auto della D3 fornisce un buon incarnato:
Immagine Allegata: C1proWBautocameraX.jpg

Ma l'automatismo del calcolo (paletta WB > pulsante A) di COnepro migliora la situazione:
Immagine Allegata: C1proWBautosoftwareX.jpg

La soluzione più giusta, in questo caso, forse la fornisce con un click il contagocce del WB-Incarnato di COnepro:
Immagine Allegata: C1proWBincarnatoX.jpg

Dopodiché, ci possiamo divertire in tutte le regolazioni fini immaginabili dell'incarnato con la paletta "Incarnato" dell'Editor-colore, che non avevo utilizzato per la foto precedente. Possiamo regolare tonalità, saturazione, luminosità, uniformità e ampiezza della gamma tonale interessata.
Il tutto, ovviamente, senza influenzare il colore delle altre zone dell'immagine. Se si spunta la casella "Visualizza gamma colore selezionata", la porzione d'immagine oggetto dell'intervento apparirà a colori, quella esclusa invece si vedrà in bw, con aggiornamenti in tempo reale. Il controllo visivo delle operazioni sarà quindi totale e oltremodo agevole, tanto più che sono costantemente disponibili in paletta i doppi valori numerici di tutti i parametri e un segmento colorato sdoppiato, a descrivere la situazione "prima" e "dopo". Per intenderci, la finestra di lavorazione ci apparirà più o meno così:
Immagine Allegata: Visualizzagammalavoro.jpg
Applicati ai parametri i valori ritenuti congrui e rimossa la "spunta", l'esito di tale aggiustamento "fine" potrebbe essere ad esempio il seguente:
Immagine Allegata: C1proEditorincarnatoX.jpg


A parte le ultime due schermate (Editor Colore>incarnato) che non attengono al WB ma nel flusso del lavoro lo seguono, mi sono limitato a esemplificare i soli interventi sul WB attuabili in CaptureOnepro con un singolo click senza utilizzare cursori di regolazione "fine".
Ogni illustrazione a corredo di questo post, aprendola, consente di vedere in dettaglio valori Kelvin, posizioni dei cursori e paletta dello strumento di volta in volta utilizzato, nonché ovviamente l'effetto-foto che ne risulta.

"Soggettivamente" aggiungo che ritengo gli automatismi-WB di CaptureOnepro di gran lunga i migliori (e i più comodi, e i più completi) che io abbia avuto modo di verificare in qualunque RAW-converter provato (mi piace provarli tutti...). Gli incarnati di CaptureOne sono giustamente celebrati.
Su qualunque foto, fosse pure un paesaggio in luce ambiente, vale la pena di cliccare anche solo la A del WB-Auto di COne: nella quasi totalità dei casi l'immagine risulterà più gradevole "che pria" ( Immagine inserita ) e più corrispondente alla scena che avevamo visto allo scatto.
Se l'effetto non dovesse piacere, basta un altro click per ripristinare la situazione.
Se invece, come probabile, vi dovesse soddisfare, potrete applicarlo (sempre con un solo click) a ogni file simile da voi selezionato.

:bigemo_harabe_net-19:

Post Scriptum
I file di cui sopra sono NEF. Fin qui tutti gli interventi descritti si sono giovati dei vantaggi e della flessibilit? del RAW.
In occasione dei moduli (ottimi!) di Rudolf di sabato 9 ottobre ad Agrate, ho voluto provare i WB-Auto della D3 e di CaptureOnepro anche su un Jpeg "nativo" (on-camera). L'illuminazione é data da tre flash Quantuum da studio con softbox. La foto é una semplice prova tecnica di posizionamento-luci. D3 a 100 ISO (L 1.0).
Questo il risultato del WB-Auto D3:
Immagine Allegata: JpegnativoWBautoD3.jpg
E questo il calcolo automatico ( click su A) di CaptureOnepro5.2:
Immagine Allegata: JpegnativoWBautoCone1.jpg
E' evidente che pure scattando in Jpeg con i relativi limiti, il WB-Auto on camera della D3 in luce-flash si difende bene, ma l'automatismo WB di CaptureOne si rivela migliore e pressoché perfetto restituendo tutta la diafana "malizia" di Ariel senza bisogno di ricorrere a nessuno dei tre "contagocce" del programma (WB, WB-incarnato, EditorColore-incarnato).


18 Comments

palmiretto
ott 13 2010 16:45
Personalmente trovo il WB auto della D3S generalmente piuttosto "bravo".
Porto una mia piccola esperienza, un amico mi aveva chiesto qualche scatto ante/post restauro di un affresco di casa sua, quindi mi sono posto in primis il problema del WB al fine riprodurre nella maniera pi? fedele possibile i colori ed ho utilizzato il colorchecker.
Tuttavia anche l'automatismo del software sia di LR che di C1 si era comportato bene, ma nel mio caso rimanevano colori un p? freddini rispetto alla scena.

Per brevit? posto le foto del solo "ante".



lightroom come scattato

[attachment=21103:Lighroom1.JPG]

lighroom automatico

[attachment=21104:lightroomauto.JPG]

lightroom dal colorcheker

[attachment=21105:lightroomcolor.JPG]


a titolo di curiosit? anche C1PRO 5.2

come scattato

[attachment=21102:c1normal.JPG]

Automatico

[attachment=21100:c1auto.JPG]

colorchecker

[attachment=21101:c1color.JPG]

Ciao..... :)
Ma com'? che a me questo dossier mi ? sfuggito? Se ne parlava forse nell'area articolisti? Ci credete che lo vedo per la prima volta adesso? :huh:

Magari non avevo nulla da aggiungere alla completa disamina, anzi forse forse qualche domanda da fare! Giusto ieri sera avevo uno shooting con set di luci di studio e modelle amatoriali organizzato dal mio gruppo fotografico. Il tutto coordinato da un bravo fotografo del genere.
Diciamo che la fotografia di studio continua a lasciarmi del tutto indifferente ma magari un giorno o l'altro mi appassiono. A parte le solite mie digressioni, tornando sul punto, ho notato che il fotografo direttore dei lavori, pur scattando con jpg on camera, faceva delle foto con un bilanciamento del bianco perfetto mentre le mie erano tutte verso il giallo (tipo quelle di Axnaird, per intenderci :P ). Le devo ancora scaricare dalla CF ma essendo dei raw e forte di questo articolo, forse riuscir? a rimediare in fase di sviluppo. Magari poster? di seguito un esempio dell'originale e del lavoro svolto cos? mi dite se ho fatto bene o no.
Forse per indovinarla subito bisognava che domandassi la temperatura colore delle lampade. :rolleyes:
Foto
giannizadra
ott 13 2010 19:46

ho notato che il fotografo direttore dei lavori, pur scattando con jpg on camera, faceva delle foto con un bilanciamento del bianco perfetto mentre le mie erano tutte verso il giallo (tipo quelle di Axnaird, per intenderci :P ). Le devo ancora scaricare dalla CF ma essendo dei raw e forte di questo articolo, forse riuscir? a rimediare in fase di sviluppo. Magari poster? di seguito un esempio dell'originale e del lavoro svolto cos? mi dite se ho fatto bene o no.
Forse per indovinarla subito bisognava che domandassi la temperatura colore delle lampade. :rolleyes:


Immagino abbiate lavorato in luce continua.
Con tutta probabilit? il "direttore dei lavori" aveva impostato il WB on-camera su "Tungsten" e tu invece su "Auto"... :rolleyes:
Se hai scattato in RAW, l'impostazione-WB dei tuoi file ? solo un TAG che puoi variare a piacere in postproduzione senza alcun danno collaterale.
Foto
giannizadra
ott 13 2010 20:03

Ma com'? che a me questo dossier mi ? sfuggito? Se ne parlava forse nell'area articolisti?


S?, da almeno due settimane, e... sembrava il posto giusto per parlarne. :)
Foto
Mauro Maratta
ott 14 2010 07:43
Anche io generalmente scatto sempre in studio con un WB praticamente perfetto.
Poi in sviluppo (quando lo faccio) aggiusto a gusto se il risultato mi sembra troppo freddo.

Cartoncini grigi, prebilanciamento del bianco e termocolorimetri servono per quello ...
Foto
giannizadra
ott 23 2010 10:56

Personalmente trovo il WB auto della D3S generalmente piuttosto "bravo".
Porto una mia piccola esperienza, un amico mi aveva chiesto qualche scatto ante/post restauro di un affresco di casa sua, quindi mi sono posto in primis il problema del WB al fine riprodurre nella maniera pi? fedele possibile i colori ed ho utilizzato il colorchecker.
Tuttavia anche l'automatismo del software sia di LR che di C1 si era comportato bene, ma nel mio caso rimanevano colori un p? freddini rispetto alla scena.

....



Ciao Palmiretto,
non so come tu abbia fatto per ottenere un risultato cos? mediocre con l'automatismo WB di CaptureOne. Qualche settaggio "strano"?
Per inciso, se vuoi riprodurre quadri con CaptureOne5pro, potr? tornare utile questa procedura, basata sull'analisi del file LCC.
L'ho provata e l'ho trovata utilissima:
http://blog.phaseone.com/
COnepro ha molti strumenti "unici" di regolazione "fine"sui RAW, che rispondono a esigenze specifiche, e che, se conosciuti e utilizzati, possono risolvere situazioni difficili per altri programmi.

Ciao Palmiretto,
non so come tu abbia fatto per ottenere un risultato cos? mediocre con l'automatismo WB di CaptureOne. Qualche settaggio "strano"?
Per inciso, se vuoi riprodurre quadri con CaptureOne5pro, potr? tornare utile questa procedura, basata sull'analisi del file LCC.
L'ho provata e l'ho trovata utilissima:
http://blog.phaseone.com/
COnepro ha molti strumenti "unici" di regolazione "fine"sui RAW, che rispondono a esigenze specifiche, e che, se conosciuti e utilizzati, possono risolvere situazioni difficili per altri programmi.


La funzione che segnala Zadra la trovo una tra le pi? potenti ed utili di CaptureOnePro. Non saprei farne a meno ad esempio quando uso obiettivi di grandissima apertura in notturna con soggetto abbastanza ben illuminato al centro. Il comando consente di recuperare in modo semplice e veloce la CDL ai bordi compensando la parte centrale. Grandioso!
Molto, molto interessante ed istruttivo.
Grazie.
Nuccio
a proposito di wb "manual" ,colorchecker e raw: ? sempre necessario utilizzare preventivamente con un pannello per wb o ci si puo' affidare al solo colorchecker in ripresa?
il dubbio mi sorge avendo letto un'articolo su cui molti pannelli per il wb non hanno un "vero" bianco al 18% e che una colorchecker in particolare la 2 tacca bianca in basso (o la 4)andava bene.

a proposito di wb "manual" ,colorchecker e raw: ? sempre necessario utilizzare preventivamente con un pannello per wb o ci si puo' affidare al solo colorchecker in ripresa?
il dubbio mi sorge avendo letto un'articolo su cui molti pannelli per il wb non hanno un "vero" bianco al 18% e che una colorchecker in particolare la 2 tacca bianca in basso (o la 4)andava bene.

Non confondiamo le cose ...
... il 18% non ha nulla a che vedere con il bilanciamento del bianco, ma, tutt'al pi?, con le misure esposimetriche.

Per il bilanciamento del bianco l'importante ? che sia un "grigio", ma veramente grigio (RGB devono essere uguali), cos? che il sistema possa capire quale dominante ha la luce che illumina. Poi, pi? o meno grigio non conta !

La "Colorchecker Passport" (su cui prossimamente scriver? un articolo ;) ), in realt?, ha sia grigi puri, che alcuni "grigi" che grigi non sono (hanno una leggera dominante) e vanno usati, ad esempio, per il bilanciamento degli incarnati, per scegliere il tono della pelle.

Guglielmo
Foto
Tiziano Manzoni fototm
ott 24 2010 19:25
Oh!!!! Mi good!!!
Sorrido per quello che lego per diversi motivi.
Uno per la mia incapacit? di riuscire a rimanere ai passi con le nuove tecnologie...

E per via della confusione che ho in testa, dopo l'articolo letto, ? di molto peggiorato.

Io ho sempre fatto la calibrazione del bianco con soggetto bianco
in studio uso un foglio di cartoncino da disegno o alla peggio un pannello di polistirolo...!!!

Sono una bestia???
Non lo so!!!
so solo che raramente ho le dominanti che evidenziate.

Io uso il bianco per via del bagaglio colturale che arriva dal video dove da sempre si usa il wb e difatti il tappo
che si usava mettere davanti era un traslucido bianco.
Da li la convinzione che anche in fotografia si usasse un bianco e non il grigio.

Uso un vecchio termocolorimetro che in pellicola fa il suo lavoro in modo egregio ma che in digitale mi sballa
( leggo che anche rudolf con il suo nuovo di trinca e per uso digitale se misura 2500 kelvin il programma ne vede 4300 circa quindi credo che sia un probelma a monte del termocolorimetro)
ad ogni modo premetto che uso solo jpg
il nef lo sviluppo poco.
Attendo con ansia il ws con gb che mi aprir? un mondo sul nef e lr...

...

Io ho sempre fatto la calibrazione del bianco con soggetto bianco
in studio uso un foglio di cartoncino da disegno o alla peggio un pannello di polistirolo...!!!

Sono una bestia???
...

Assolutamente no ...
... solo che sarebbe meglio farlo con il grigio uniforme. Un bianco, se ? troppo "sparato", rischia di arrivare al punto di "clipping" e da li ... non serve pi? a nulla.
Nel tuo caso, e con la tua esperienza, sono sicuro che la cosa non dovrebbe succederti, ma a qualcuno meno esperto ...


Attendo con ansia il ws con gb che mi aprir? un mondo sul nef e lr...

:bigemo_harabe_net-03:

Guglielmo

Non confondiamo le cose ...
... il 18% non ha nulla a che vedere con il bilanciamento del bianco, ma, tutt'al pi?, con le misure esposimetriche.

probabilmente pensando una cosa ne ho scritto un'altra, per il 18% intendevo il grigio indicato nelll'ezybalance che viene utilizzato per il wb.Io associavo il fatto che era un grigio neutro si ma 18% per il wb.
A meno che ho capito male, quindi Guglielmo, indipendente dal fatto che sia 18% o meno,ma neutro, ? quello che conta per il wb, esatto?

probabilmente pensando una cosa ne ho scritto un'altra, per il 18% intendevo il grigio indicato nelll'ezybalance che viene utilizzato per il wb.Io associavo il fatto che era un grigio neutro si ma 18% per il wb.
A meno che ho capito male, quindi Guglielmo, indipendente dal fatto che sia 18% o meno,ma neutro, ? quello che conta per il wb, esatto?

Esatto ... l'importante ? che sia veramente "grigio" (R = G = B), altrimenti falsa la misura dei tre colori fondamentali che lo compongono :)

Il "gioco" funziona in modo molto semplice ...
... se l'oggetto ? veramente grigio, la luce che riflette dovrebbe avere gli stessi valori per R, G e B (qualunque essi siano, purch? sufficientemente distanti dagli estremi 0 e 255 ... per evitare "tagli"). Se la luce con cui lo illumini ha una dominante, l'oggetto puramente "grigio" rifletter? nel RGB questa dominante e quindi ... il calcolo ? presto fatto e la "correzione" del bilanciamento pure ;)

Guglielmo

...se l'oggetto ? veramente grigio, la luce che riflette dovrebbe avere gli stessi valori per R, G e B

si, in effetti ho fatto delle prove con una munsell mini color checker che credo abbia uguali colori delle altre della famiglia X rite(giusto?) e prelevando il grigio della seconda tacca in basso a sx, gli rgb, misurati con LR, erano tutti 83,1 e da un wb 5900 iniziale si ? arrivati a wb 5400. attendo con ansia un dettagliato argomento, come sempre, sul color checker :)
Foto
Adriano Max
ago 19 2011 14:29

Esatto ... l'importante ? che sia veramente "grigio" (R = G = B)[...]


Un video impressionante a tal proposito:


http://www.youtube.com/watch?v=z9Sen1HTu5o&feature=youtu.be

Ciao,
Adriano.
Molto utile per me la parte che riguarda l'incarnato. Trovo sempre così difficile impostarlo e finisco per cambiarlo 200 volte, non mi soddisfa mai. L'esperienza di Mauro e di altri ritrattisti è per me fondamentale.

Volevo puntualizzare il concetto di riferimento "grigio" da usare per il campionamento successivo tramite contagocce.
Il cartoncino grigio è veramente grigio...non se ha R=G=B, perchè le coordinate RGB non sono colorimetriche e in sè non indicano il colore di un oggetto.
Si deve invece fare riferimento alle coordinate colorimetriche, quindi Lab o XYZ ecc.
In generale diremo che il cartoncino è grigio se la curva spettrale della luce da esso riflessa è "piatta", cioè se riflette in ugual modo tutte le frequenze luminose.
In pratica, la cosa più semplice è che nelle coordinate Lab, sia verificato che a=b=0 per tutti gli illuminanti.
In pratica tutti i cartoncini presentano un po' di metamerismo e quindi può succedere che sia a=b=0 sotto una certa sorgente luminosa e che si abbia magari (a,b) ><0 in altre situazioni. Per questo è importante usare il Colorchecker, non solo perchè le tacche grigie sono "quasi" grigie (non lo sono del tutto, è bene studiarsi il foglietto allegato) ma perchè mantengono una neutralità quasi perfetta sotto vari tipi di illuminazione.
La tacca più chiara è particolarmente "giallina" e quindi non va usata per il WB, oltre a essere più soggetta a clipping.
Foto
Max Aquila
dic 11 2013 15:17
UP questo dossier
ad un anno dall'ultimo commento.
Ne faro' materia di aula nel prossimo corso che dovrebbe cominciare la prossima settimana nel mio studio.

Eccellente il materiale anche a distanza di tempo.
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