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Organizzazione dei files e database - Lightroom4 & Capture One7

Capture One 7 organizzazione RAW catalogs database lightroom



- Cataloghi e sessioni in CaptureOnePro7

CaptureOnePro7 consente di organizzare le proprie immagini in tre modi: a) importandole in Cataloghi (il metodo di lavoro di Lightroom, per capirci) b) importandole in Sessioni, oppure c) non importandole per nulla, sfogliando nella Sessione di default file e cartelle da voi già organizzati nell'HD del vostro computer secondo il metodo che più vi aggrada.
Quando aprite per la prima volta il programma, pertanto, vi verrà chiesto se volete iniziare con un catalogo o una sessione.
Se siete pigri (o abitudinari...) cliccate su Sessione. Vi si aprirà la sessione di default, non importate nulla in essa e usatela come indice per sfogliare il file-system e trovare le vostre foto.
Se invece volete sfruttare tutti i benefici della catalogazione incrociata e lavorare con la velocità del fulmine, avete due possibilità: a) Cataloghi; b) Sessioni "mirate". Entrambe prevedono l'importazione delle immagini nella libreria di CaptureOne. Potrete anche aprire contemporaneamente cataloghi e sessioni, e passare dalle une alle altre.
A chi (come me) lavora in questo modo, all'apertura del programma si presenterà questa finestra di dialogo:
Immagine Allegata: 1Ouverture.jpg

Essa vi propone l'elenco dei Cataloghi (cartella nera verticale) e delle sessioni (cartella nera orizzontale) su cui avete lavorato di recente, nonché le opzioni "Nuovo catalogo" ,"Nuova sessione","Sfoglia". Selezionate ciò che volete, e cliccate su "Apri".
Naturalmente è possibile accedere all'opzione in altri modi: da menù e dalla scheda "Libreria (+).

A) I Cataloghi

Supponiamo che abbiate cliccato "Nuovo Catalogo". Vi verrà chiesto di dargli un nome, di decidere dove allocarlo nel vostro HD e se aprirlo in una nuova finestra o in quella aperta:
Immagine Allegata: 2Nomecat.jpg

Fatto ciò, si aprirà la finestra del catalogo:
Immagine Allegata: 3Importa.jpg
Cliccate la freccia rivolta in basso, e vi apparirà la finestra di importazione:
Immagine Allegata: 4FinestraImportSenza titolo.jpg
Potete decidere dove cercare le foto e dove importarle, se lasciare gli originali dove sono importando nel catalogo solo le anteprime, oppure se allocare anche gli originali all'interno del catalogo, se (e dove) attivare il backup delle immagini, se includere o meno le regolaziomi già effettuata in precedenza con CaptureOne.

Effettuata l'importazione, e vi apparirà la scheda "Libreria" del catalogo:
Immagine Allegata: Finestracataperta.jpg

La finestra d'immagine mostra le miniature delle foto presenti nel catalogo.
Sulla sinistra la scheda-strumenti "Libreria". Questi i suoi strumenti (dall'alto in basso):

"Libreria" (nome catalogo, cataloghi recenti, nuovo catalogo, nuova sessione...)
  • racccolta catalogo" (Tutte le immagini, importazioni e acquisizioni per data, cestino)
  • "Collezione utente" (Album, album intelligente, progetto, gruppo)
  • "Cartelle" (posizione delle cartelle nell'HD, possibilità di aggiungerne o toglierne dal catalogo
  • "Filtri", con i criteri dei filtri attivi, il numero e le miniature di foto per ciascun criterio.
I filtri disponibili sono moltissimi. La foto che segue ne mostra l'elenco completo. Quelli selezionati compaiono nello strumento "filtri" con la relativa tabella, il numero e le miniature delle foto per ciascun filtro. Attivando più filtri vengono visualizzati numero e miniature delle foto che soddisfano contemporaneamente a tutti i criteri voluti. E' possibile creare album delle immagini filtrate e album intelligenti con i criteri prescelti (vedi scheda ad hoc nella finestra, in alto).
Ad esempio, per il test 16-35 vs 17-35 ho attivato i filtri relativi a focale, diaframma, ISO. Ho creato un album per focale e un album intelligente con tutti i criteri incrociati. In tal modo ho visualizzato all'istante, in automatico e senza occupare spazio in computer tutti i file che mi era utile valutare a due a due. Questo il pannello dei comandi relativi ai filtri:
Immagine Allegata: 5FiltriSenza titolo.jpg

E qui lo strumento-filtri dopo che ho spuntato il filtro: "Diaframma" e selezionato f/8:
Immagine Allegata: 5aFiltrodiaframmi.jpg


Le schermate precedenti rappresentano la "Libreria" del catalogo di CaptureOne in modalità browser ( menù Visualizza > Nascondi visualizzatore). A visualizzatore attivato, invece, si presenta così (da sx, 1-scheda libreria, 2-visualizzatore immagine, 3-browser):
Immagine Allegata: SChedalibreriavisualizzatore.jpg

Questa, sommariamente, una rapida panoramica sui cataloghi di CaptureOnePro7.
Naturalmente i cataloghi consentono di lavorare sui singoli file per ottimizzarli, convertirli, ridimensionarli, stamparli... Immediatamente sopra la scheda-strumenti "libreria" avrete probabilmente notalo una serie di icone: cliccando su ognuna di esse (che si colorerà in arancione), la scheda-strumenti viene sostiuita da un'altra. La loro sequenza è in ordine logico: Libreria > Acquisizione > Colore > Esposizione > Correzione Obiettivo > Ritaglio e composizione > Nitidezza > Correzioni locali > Appunti regolazioni > Info > Output > Batch. Ciò rende l'interfaccia di COne7 estremamente chiaro e razionale nonostante la grande quantità di strumenti disponibili. Rinvio in proposito a questo articolo:
CaptureOnePro7 : Editing professionale dei RAW
A titolo di esempio riporto comunque qui sotto le schermate di alcune delle schede-strumenti:

Immagine Allegata: 8schedacattura.jpg
Cattura ^
Immagine Allegata: 9schedaesposizione.jpg
Esposizione ^
Immagine Allegata: SchedaColore.jpg
Colore ^
Immagine Allegata: 10SchedaLenscorrectionSenza titolo.jpg
Lens correction ^
Immagine Allegata: 11schedaritaglio.jpg
Ritaglio ^
Immagine Allegata: 12SchedaFocus.jpg
Focus ^
Immagine Allegata: 13schedacorrezionilocali.jpg
Correzioni locali ^

La divagazione sugli strumenti di modifica non è estemporanea, ma funzionale a ricordare una delle principali differenze operative tra i cataloghi di CaptureOnePro7 e quelli di Lightroom4: con captureOne7 è possibile ottimizzare e modificare le foto presenti in un catalogo anche se gli originali non sono disponibili in computer, ma si trovano offline perché allocati in un supporto di memoria non collegato.
Ligthroom invece non può farlo.
Un'altra differenza significativa è il fatto che in CaptureOne7 puoi aprire contemporaneamente più cataloghi (oltre che cataloghi e sessioni); in Lightroom no.
Di una terza differenza (sostanziale: l'opzione "Sessioni") si occupa il prossimo capitolo.

Sui cataloghi, un'ultima nota "di servizio".
Un catalogatore multimediale DAM molto diffuso in ambito professionale è Media Pro, che Phase One un paio d'anni fa ha acquisito da Microsoft (si chiamava "Expression Media") la quale a sua volta lo aveva rilevato da Iview ("Iview Media pro"). Ovviamente è prevista un'integrazione completa tra i cataloghi di CaptureOne7 e quelli di MediaPro. E' infatti possibile importare in CaptureOne7 un catalogo di MediaPro, ed esportare verso MediaPro un catalogo di CaptureOne7... a patto naturalmente di avere entrambi i programmi.
Questa la schermata di un mio catalogo MediaPro:
Immagine Allegata: 7MediaProCatalog.jpg


B) Le sessioni

Come accennavo in apertura, i cataloghi sono solo uno dei modi possibili di organizzare il proprio archivio di foto in CaptureOnePro7.
Ve n'è un altro (quello tradizionale per gli utilizzatori delle precedenti versioni professionali del software): le sessioni.Esse possono essere usate in alternativa ai cataloghi, ma anche coesistere con i cataloghi.
Cos'è una sessione?
E' l'ideale contenitore per le immagini di un lavoro fotografico completo (o di un progetto, o di un cliente...).
Una sessione contiene i file raw originali, i file di impostazioni e di libreria, i file di output e un proprio "cestino".
La sessione si rivela particolarmente utile quando si eseguono scatti cablati. Si crea una sessione cablata e, una volta collegata una DSRL, si acquisiscono gliu scatti direttamente in CaptureOne7 nella cartella di sessione:"Cattura".

A differenza di quanto può accadere nei cataloghi, nelle Sessioni vanno allocati anche i RAW originali, non solo le anteprime. Organizzare il proprio archivio per sessioni è possibilissimo. Diventa anche estremamente vantaggioso se si apre una nuova sessione per ogni proprio servizio fotografico, e i file si importano dalla fotocamera (o dalla scheda di memoria) direttamente in quella sessione.Sarà allora possibile utilizzare per le sessioni tutti i criteri di ricerca, di filtratura e di catalogazione incrociata che abbiamo visto essere prerogativa dei cataloghi.

In ogni sessione dalla scheda "Libreria" si può sfogliare l'intero contenuto in immagini dell'HD, nonché trovare, aprire e modificare qualunque cartella e qualunque file, anche se non sono stati importati in quella sessione.
La libreria di sessione si presenta infatti così:
Immagine Allegata: 6FinestralibreriasessioneSenza titolo.jpg

Ma attenzione: solo su file e cartelle presenti e importate nella sessione è possibile applicare la catalogazione incrociata e la filtratura avanzata, come nei Cataloghi.
Non propongo le schermate delle finestre di creazione e importazione nelle sessioni perché sono graficamente e funzionalmente simili a quelle dei cataloghi, a parte l'assenza dell'opzione di importazione delle sole anteprime lasciando i file originali dove sono. quest'ultima infatti attiene al concetto di "Catalogo" ed esula da quello di "Sessione".
Le altre schede-strumenti restano le stesse; aggiungo qui solo quella di output, interssante perché prevede la possibilità di avviare contemporaneamente più processi di elaborazione e/o conversione con formule diverse:
Immagine Allegata: Schedaoutput.jpg


Se non si importano i file nella sessione, si verifica il terzo modo di organizzare i file in CaptureOnePro7: si utilizza una organizzazione preesistente (ovvero si mettono i file dove si vuole con i metodi tradizionali) e si usa la sessione di default "vuota" di Capture One ("vuota per modo di dire, la sessione di default si graverà di tutti i file non allocati in altra sessione) per scovarli, aprirli e modificarli. I file resteranno dove sono, e nella loro cartella verrà aggiunta una cartellina "CaptureOne" contenente le impostazioni e le modifiche operate dal software.
Questo modo di operare presenta vantaggi per... i pigri, perché non costringe a cambiare abitudini, né a comprendere i concetti di Catalogo e Sessione, ma presenta due inconvenienti di non poco conto: 1) non potete pretendere che Capture One sia in grado di effettuare la filtratura e la catalogazione incrociata di file che non sono in nessun aspetto "presenti" in Capture One; 2) quando i file cominciano a essere tanti (io ne ho più di centomila nell'HD e non sono un caso isolato), gestirli dall'esterno con un unica sessione senza averli importati in essa rallenta le operazioni.
Il motore di Capture One è stato progettato per i Raw da 80 MP (e più) dei dorsi medioformato PhaseOne, Leaf e Aptus. Non si scompone, quindi, per i 36 MP dei file D800. Ma, come tutti i software capaci di elaborazioni "potenti" è sensibile al numero dei medesimi. Lavora meglio con alcune migliaia di file importati in un catalogo o in una sessione, che con diecimila o centomila file fra cui destreggiarsi con una sessione "vuota".

C) Concludendo...

Quali in definitiva vantaggi e svantaggi di ciascuna delle tre opzioni di catalogazione presenti in Capture One 7 ?
  • I Cataloghi consentono di organizzare, trattare e portarsi a spasso in poco spazio (in un portatile, per esempio) archivi enormi di immagini i cui file originali siano stipati in luoghi "fisici" diversi dal computer e anche offline. La filtratura e le modifiche risultano istantanee. Per contro da un catalogo è meno agevole spostare e cancellare le foto in un HD diverso da quello in cui il catalogo dimora (per spostarle si devono "esportare"; per cancellarle può essere necessaria una ricerca: una stessa immagine può far parte di più cataloghi e album diversi).

  • Le sessioni con foto importate consentono ricerche e filtrature incrociate, la visione costante dell'intero albero delle cartelle, e uno spostamento agevolissimo del loro contenuto: basta "muovere" la sessione, e tutto il lavoro che c'è dentro si sposta con essa. Per contro, una sessione siffatta include giocoforza i file originali, non solo le anteprime. Non è possibile, quindi, lavorare offline.

  • La sessione unica "vuota" (ma in realtà "pesante" nel senso sopra descritto) utilizzata per sfogliare, aprire e lavorare file non presenti in essa ha il vantaggio di non costringerci a organizzare il lavoro con CaptureOne, ma anche gli svantaggi di non consentire né il lavoro offline, né la catalogazione incrociata, né una elevatissima velocità operativa.
Personalmente con CaptureOnePro7 uso tutti e tre i metodi: a) la sessione "vuota" solo per il vecchio archivio organizzato a suo tempo con NikonView e CaptureNX; b) le sessioni per progetto (con importazione dei file) per tutti i file recenti, attuali e... futuri; c) i cataloghi (importandovi solo le anteprime) per i tutte le immagini allocate fuori dal computer e quindi spesso offline.

Ganni Zadra
http://www.giannizad.../Home_Page.html






10 Comments

Articolo ponderoso e di difficile digestione per chi, come me, usa LR4 come mero front-end di Photoshop ;)

Grazie infinite per lo sforzo a nome di tutta Nikonland ad entrambi i redattori :)
Foto
Bruno Mora
gen 18 2013 16:22
Di utilità estrema per chi come me usa tantissimo LR4 ma ha sempre bisogno di affinare certi concetti.
Ringrazio entrambi per il lavoro.
Lettura impegnativa, ma mi interessa molto.
Mi ritaglierò il tempo di approfondire, Lightroom lo uso e vorrei riuscire a sfruttarlo al 100%.
Foto
tulkashin
gen 18 2013 19:29
Io utilizzo Aperture che grosso modo ha le stesse funzioni. A questo aggiunge la condivisione con Mail e iMovie che trovo personalmente comodo e la personalizzazione di album cartacei. Credo che come utilizzo prettamente fotografico Lightroom abbia qualche opzione in più e/o più pratiche, però continuo a trovare complessivamente più comodo Aperture. Il mio archivio consta di circa 450 GB e preferisco averlo sempre con me nel portatile e conservo una copia di backup che aggiorno ogni settimana in un hd esterno. Nel caso in cui dovessi eliminare delle foto dall'archivio queste verrebbero eliminate anche dal backup e spostate automaticamente in una cartella nella stessa directory del backup.
Intanto grazie a tutte dei complimenti. :)
Ma io e Gianni speriamo solo sia utile, e che venga letto con attenzione da chi ha dubbi o vuole condividere la propria esperienza.

@Gianluca:
Mi confermi che Aperture ha anche la possibilitá di importare i files lasciandoli nella posizione di partenza, come LR e COne?

La mia scelta, ormai datata, di usare LR (ora coadiuvato da Capture One, che apprezzo moltissimo nella sua settima versione) deriva da diverse considerazioni che mi fanno pensare ad Aperture come ad un software non adatto ad essere l'unico per la gestione dei RAW.
Ma ammetto che ha delle potenzialitá ed é a pieno titolo tra i software "seri".
Mi stupirei non potesse lasciare i RAW fuori dal suo database e folder di servizio...
Anche perché io con LR ormai da tempo non uso piú un solo database per le foto personali, ma le ho divise in maniera diversa....
a_
Foto
tulkashin
gen 18 2013 21:25
Si, c'è al momento dell'importazione. Allego screenshot Immagine Allegata: Schermata 2013-01-18 alle 21.20.55.jpg .
C'è anche l'opzione postuma di spostare i files originali (relocate originals) in cartelle esterne. Se immagini di tenere i files in un hd esterno e lo tieni staccato, al momento dell'avvio di Aperture ti caricherà le previews nel formato e nella qualità che hai impostato ma non potrai ovviamente esportare o modificare il file.
Grazie mille per l'articolo. Per me che uso maldestramente LR4, una manna dal cielo!
Foto
giannizadra
gen 18 2013 23:43
Confermo anch'io che Aperture3 (che ho in computer ma uso quasi solo per la condivisione via-web) consente di lasciare i file dove stanno. Non consente le modifiche se gli originali sono offline, ma nemmeno Lightroom la permette: credo che ad oggi questa sia una prerogativa esclusiva dei cataloghi di CaptureOne7.
In generale la mia opinione su Aperture non si discosta da quella di Andre; non mi soddisfa il suo modo di "trattare" i NEF. Ne apprezzo invece i pennelli, la facilità d'uso di impaginazione e condivisione e la stabilità.
Ne trovo però la qualità dello sviluppo dei RAW molto lontana da quella di CaptureOne.
Grazie e complimenti per l'ottimo articolo. E' veramente un punto di riferimento visto che nei tutorial ufficiali è facile perdersi senza trovare quello che si sta cercando.
Giusto per completezza, perché di gestione avanzata di database si tratta, in questo momento sto cambiando alcune migliaia di keywords alla volta all'interno di un catalogo di quarantamila foto in Lightroom4.

Sto modificando ed incorporando i tags (principalmente per uniformare le quattro lingue con cui li avevo taggati in origine nel corso degli anni...), filtrando i files e modificando la keyword originale.
...Scoprendo che Lightroom permette di impostare i sinonimi di ogni parola chiave, in modo da facilitare le ricerche ed i filtri.

Non male. ;)
a_

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