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Mulini ad acqua : alcune note fotografiche


Inizio sperando di essere  chiaro ed esauriente, mettendo alcune note di mia conoscenza sui mulini, insieme di  macchinari che ormai è andato nell'oblio.
 
Il mulino nel suo complesso è una macchina creata dall'uomo per sfruttare le forze della natura in suo favore, non possiamo dire con certezza quando è nato, vi sono testimonianze che ci portano a ritroso nel tempo di millenni.
Si inizia ad osservare il lavoro di un'altra "macchina " che lavora sempre indefessa, a volte persino troppo, quella rappresentata dai corsi d'acqua piccoli, in continuo movimento dai monti al mare.
E ci interroga : come possiamo addomesticare queste forze?
Il primo passo consiste nell'incanalare una parte di un corso d'acqua mettendo ad un certo punto delle paratie mobili, che ci permettano di regolarne il flusso con una certa regolarità. Quando è possibile si inserisce uno scivolo, un dislivello in maniera che produca un salto d'acqua per dare più forza.
 
Di fianco avremo costruito un muro verticale, dall'altro lato del muro un locale, di fianco dei magazzini, attraverso il nostro muro faremo passare un albero alla cui estremità, vi sarà quella che si chiamerà " ruota idraulica " : due ruote di legno affiancate, con delle palette verso l'esterno.
 
Questa ruota sarà messa in mezzo al nostro percorso d'acqua obbligato : l'acqua picchia sulle palette e per poter passare la fa muovere, il ruotare della ruota in senso orizzontale viene portato all'interno della nostra costruzione. Qui attraverso una serie di ingranaggi e pignoni, il movimento diventerà verticale.
 
Alla fine ci sarà la parte di macinatura che è composta da due dischi di pietra di notevole spessore e diametro, una fissa sulla parte bassa, e una mobile su quella superiore. Un foro centrale permettrà di far scendere le granaglie da macinare, l'aria tra le due macine sarà quella che ci darà la finezza del macinato.
 
Ed ecco descritto, grosso modo, il primo mulino ad acqua, quello per macinare le granaglie da destinare alla alimentazione del contado, cristiani e  animali.
 
 
La struttura dei mulini è quasi tutta in legno, il corpo degli ingranaggi è in metallo, ma i denti degli ingranaggi sono in legno, un legno duro ma  legno.
Certo il legno si usura ma il metallo era molto più costoso da produrre e la manutenzione di queste macchine era importante.
 
Mettendo i denti in legno, al momento della loro usura, in poco tempo il mugnaio stesso poteva sostituirli, con un costo decisamente più basso.
Già perchè la costruzione di un mulino, era una cosa che impegnava grandi capitali, e infatti la maggior parte dei padroni di mulini erano i nobili e il clero ai quali andava un profitto sulle macine, una percentuale del macinato o del ricavato in denaro se veniva venduto.
Ma ora lasciamo parlare alcune immagini che renderanno l'idea della struttura..  in linea di massima utilizzerò solo poche fonti e dividerò in capitoli il percorso.
 
CAPITOLO  01  : ESTERNI
 
Incominciamo con tre esterni, a volte sono situati in posti che non è molto agevole raggiungere, oltretutto non sempre percorrendo stradine di campagna si individuano al primo colpo.
Qquesti che vediamo sono invece a ridosso di stradine; molti di loro hanno ancora un regolare permesso di vendita e allora si può portare a casa dell'ottimo riso se siamo in una riseria
Quell dell'ultimo scatto, é lì abbandonato, con i macchinari in balia di vandali nei pressi di Trucazzano.
 
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CAPITOLO  02 : VIE D'ACQUA
 
Quindi a grandi linee abbiamo visto come può apparire un mulino dall'esterno.
Continuiamo con alcune viste di vie d'acqua, che vanno ad alimentare le ruote al momento della bisogna.
L'acqua che serve al nostro mulino deve essere abbondante ed esserci durante tutto l'arco dell'anno, questo ormai non sempre è più possibile a causa , almeno dalle nostre parti, di una politica non molto riguardosa nei riguardi di questi impianti.
Nella zona di Abbiategrasso, tanto per fare un esempio, non si contano quelli che si sono fermati a causa di una politica delle acque non trasparente, (questo non lo dico io.. ma mi è stato confidato da più di un mugnaio).
 
E allora che fare? usare l'energia elettrica se si vuol continuare il lavoro, assieme a motori, impianti a norne.. ecc. ecc. I costi lievitano, chi ci guadagna? Gli impianti industriali ma, la macinazione è ben differente, e non certo a favore di questi colossi.
 
La penultima  fotografia è di un corso d'acqua che, anche se non si vede alimenta una ruota particolare, una ruota che non mette in movimento nessuna macina, ma un generatore per dare l'energia a tutta la cascina.
 
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CAPITOLO  03 : RUOTE  IDRAULICHE
 
Passiamo ora alle ruote vere e proprie, mi limito alle ruote idrauliche con movimento verticale, sono ormai le più diffuse o meglio, rimaste; nei casi che vediamo, essendo alimentate da sotto, il nostro mulino sarà definito: di sotto.
 
In alcuni posti, generalmente in montagna, l'acqua fluisce da sopra e allora si chiamerà.. indovinate un po'?.. ma di sopra..  
Di ruote ne esistono di varie dimensioni, ormai quelle che si incontrano maggiormente hanno le pale in metallo, sono poche quelle con le pale ancora in legno, o meglio quelle che abbiano una parvenza di funzionamento.
Iin uno scatto si vede la ruota in movimento, ho recuperato una ruota con le pale in legno, peccato che il mulino non sia più funzionante.
 
Nelterzo scatto, la ruota metallica che ha una struttura di tubi innocenti nei pressi, è stata scattata all'interno di Abbiategrasso.
L'impianto era in ristrutturazione. Chissà a quale scopo. 

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CAPITOLO  04 : INGRANAGGI  E  MECCANISMI
 
Viste le ruote, andiamo ora alla parte della trasmissione vera e propria, la catena degli ingranaggi.
In alcuni è possibile poter vedere i denti, quasi sempre come avevo detto, riportati in maniera che l'utilizzatore possa alla bisogna poterli sostituire quando sono consumati. La sostituzione di un dente impegna poco tempo ma soprattutto un costo basso.
Il movimento della ruota - che tutto sommato ha potenza ma numero di giri basso - viene convertito mediante coppie di ingranaggi con diverso rapporto, alla rotazione che serve per il funzionamento delle macine; in alcuni casi vi sono altre catene di comando, per portare al di fuori la forza motrice attraverso una serie di pulegge.
 

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CAPITOLO  05 : MACINE
 
Vediamo ora alcune macine o meglio, il complesso delle stesse, a volte capita di trovare delle sorprese... magari una nidiata di gattini.
 
Il primo scatto è la vista di una casa privata, non male vivere in un mulino vero? Anche se è stato obbligatorio bloccare alcune cose, i bambini... vanno in ogni posto.
 
Le macine sono due in pietra chiamate palmenti, una fissa sotto come e l'altra mobile; oltre a regolare il senso rotatorio, vi è un comando per diminuire o meno l'aria tra le due in maniera da modificare la finezza del macinato.
Una parola a parte va spesa per le macine stesse che, non sono di una pietra qualsiasi no, non proprio, la pietra è di origine alluvionale.
Al suo interno e sulla superficie si vedono senza ombra di dubbio conchiglie o i resti delle loro valve; i posti dove estrarre questo materiale non sono molti.
Per poter scaricare la farina vi sono una serie di fenditure che partono dal centro verso l'esterno. 
 

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CAPITOLO  06 : DEGRADO
 
Queste foto partono dal 2001 mentre le ultime fatte nel 2012
La proprietà si è - a torto o a ragione - disinteressata del mulino : il tempo e le mani di vandali hanno fatto il resto.
Ormai la soletta è compromessa, il crollo è evidente, e pensare che questo posto non si vede dalla strada, non ci sono indicazioni e si deve percorrere anche un pezzetto di bosco che durante l'estate fa da protezione..
 
Quando è presente l'acqua ci sono delle libellule fantastiche...
 

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CAPITOLO  07 : GENERATORI
 
Nel secondo capitolo ho detto  che vi era un corso d'acqua che alimentava una ruota, e la stessa produceva energia elettrica attraverso un generatore, ecco le foto del generatore, che basta e avanza al fabbisogno della cascina, tanto che con una certa frequenza è la cascina che cede energia alla rete Enel.
 
Un altro esempio è dato da un mulino posto nel Vercellese, l'acqua quando viene aperta la condotta, non va a far muovere le pale di una ruota idraulica, ma una turbina meccanica; il movimento della stessa viene portato all'esterno e, con cinghie e pulegge, si arriva al generatore elettrico vero e proprio, e la storia si ripete.
A volte però.. si torna con il carniere vuoto, si gira.. per strade sterrate e in mezzo a un bel nulla e ti trovi.. una ruota solitaria, e pensare che la documentazione raccolta parlava di un mulino intero.
 
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CAPITOLO  08 : ALTRE  RUOTE  IDRAULICHE
 
Sinora ho brevemente descritto un mulino per la macinatura di cereali con la ruota idraulica posta in verticale ( retricine ), poco importa se di sopra o di sotto.
Ora prendiamo in visione un mulino che abbia la ruota posta in senso orizzontale, che in effetti sono state le prime ad essere impiegate; da un punto a monte, vi è una riserva d'acqua, un laghetto; attraverso una opportuna tubatura si porta l'acqua più in basso, il dislivello farà sì che il salto creato dia più potenza al getto che ne uscirà.
Anche la forma del cucchiaio delle pale sarà importante per aumentare la resa, che globalmente non è esagerata, tanto che questo sistema non é molto diffuso.
 
La rotazione della girante dipenderà direttamente dal flusso di acqua (regolabile con chiuse mobili); il movimento lungo l'asse verticale sarà portato al piano superiore ove vi saranno le macine e.
 
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CAPITOLO  09 : PILE PER  RISO E  AFFINI
 
Una categoria a parte di mulini è quella denominata " pila ", composta da una macchina con una serie di pistoni con moto alternativo; chiaramente, e non sarebbe nemmeno da dire.. tutto in legno, quindi il movimento rotatorio della ruota viene trasformato in movimento alternato.
Il lavoro dei pistoni in apposite pile ( buche ) fatte in blocco monolitico di marmo, viene usato per le bucce dal riso: questa lavorazione si chiama brillatura.
 
Le barre dei pistoni non toccheranno il fondo del cavo, per evitare lo schiacciamento dei chicchi di riso.
Il lavoro non era continuo, era necessario fermare la macchina per togliere il riso pulito e mandarlo via nastro trasportatore in un altro locale dove con flussi di aria calda veniva asciughato e depurato delle ultime foglioline.
 
Una nota a parte la si deve dare agli scalpellini, che riuscivano a creare a mano i vani nel marmo, partendo da un foro ben più piccolo; ora questi parallepipedi si vedono spesso come fioriere ma un bel altro lavoro facevano in passato.
 
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CAPITOLO  10 : ALTRI UTILIZZI
 
Il movimento meccanico dato dalla ruota viene nel tempo utilizzato per moltissime altre lavorazioni, e qui purtroppo non ho una documentazione personale, una delle lavorazioni ad esempio erano i metalli, le ruote mettevano in funzione dei grossi magli e il fabbro ne era largamente avvantaggiato. Per trovarne si potrà provare a girare per la val Camonica.
 
Altro impiego era la follatura della lana. In pratica un altro maglio che batteva e ribatteva la lana sino a formare il feltro (quello dei Borsalino, tanto per capirci).
Uun altro esempio era il funzionamento di filande: i telai si muovevano attraverso una serie di cinghie di cuoio azionate dalla ruota.
Anche in segheria, con il movimento alternativo che si poteva imprimere ad una sega metallica per sbozzare alberi e fare travi
Ma gli impieghi pratici erano veramente tanti.
 
Sono riuscito a procurarmi un libro, tratta del Maglio di Breganze, un posto che a mio parere vale la pena di vedere e fotografare, ma lasciamo parlare le immagini.
 
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CAPITOLO  11 : STORIE  A  LIETO  FINE
 
Per nostro piccolo piacere, e per loro fortuna, non tutti hanno fatto una fine ingloriosa, vi sono mulini ( pochi ) utilizzati per gli usi più diversi.
 
Vuoi come abitazioni e qui ci si spreca, anche se è quasi impossibile poterle vedere, oppure ristoranti, alberghi di alto profilo,beh.. magari un po' meno alto.. ma sempre con almeno quattro stelle.. 
 
Un esempio che ho potuto documentare  è l'Hotel Mulino Grande a Cusago, cittadina famosa anche per il castello che, se aspettano ancora un po', cadrà del tutto; l'Hotel, dicevo, durante ultimo capodanno metteva a disposizione per i clienti : il cenone, la camera doppia, il brindisi di fine anno con annessi e connessi, la colazione al mattino ed infine il percorso benessere nella loro SPA, ad una cifra nemmeno poi elevata.. circa 300 € la coppia.
Ecco il nuovo ambiente dopo la ristrutturazione :
 
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CAPITOLO  12  : METODI  PER  LA  RICERCA  DI  MULINI
 
Come e dove.. magari qualcuno si chiede..   già, bella domanda, ed ecco la " mia " risposta, innanzi tutto: carta, penna e tanta buona volontà, poi munirsi di carte topografiche dettagliate, ove possibile; libri, fare ricerche in rete, alla sovraintendenza beni culturali, e poi ai catasti dei vari comuni, guardando e cercando come cani da tartufi.. il tartufo poi, forse salta fuori..  ma non sempre ci si riesce, il progresso spesso fa brutti scherzi, altro sistema è osservare i corsi d'acqua..  a volte parlano.
 
Spesso andando in giro per le strade non ci si rende conto di cosa ci passa ai fianchi.. altro ragionamento da fare è quello che nel medioevo, moltissime cascine avevano il loro mulino..  quindi, cercando tra le vecchie cascine, salta fuori, a ben cercare, più sotto metterò alcuni esempi.
 
Stavo guardando una carta catastale della zona dove sono cresciuto a Milano, nel suo estremo sud e.. salta fuori che vi era un mulino, mi metto a far ricerche, il tutto era lì a due passi ma.. malgrado le ricerche fatte, attraverso la memoria locale, gli anziani, nessuno, dico nessuno, si ricordava del mulino, la cartina è il primo scatto in ordine..
 
Ma se questa volta è andata male..
Non molto tempo fa, cercando su una copia di una carta catastale del 1722 circa, nella zona del paese di Merlino, si notavano nel disegno d'epoca, due ruote, mi sono detto: vuoi vedere... gli ultimi tre fotogrammi sono un particolare della carta catastale d'epoca, e due viste della ruota rimasta
 
Gli ultimi tre scatti, riportano, il primo una vista parziale di una carta catastale anche lei del 1722, ove in basso a sx si legge mulino.. la fotografia dopo è il mulino quasi attualmente.. lo scatto è di qualche anno fa..
 
L'ultimo stralcio di carta catastale riporta, e si vede al centro sulla dx il perimetro del castello di Cassino Scanasio; gli ultimi due esempi sono decisamente più facili da reperire, uno è una pagina del volume " Atlante Milano e 276 comuni limitrofi"  ediz.  Orthelio, e l'altra è una carta regionale trovata ad una fiera sul turismo.
 
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CAPITOLO  13   : MUSEI  E  LIBRI
 
Anche per i mulini, l'uomo ha creato dei musei  in altri stati questo tipo di cultura è più sentito.. da noi meno, vedrò i miei appunti
 
Di musei inerenti all'arte molitoria ve ne sono diversi, ne elenco tre.
 
Il primo è situato in alto Adige, ad Aldino Redagno; il secondo è nelle vicinanze di Cremona, a Madignano, ed infine il terzo lo si può trovare nella zona di Varese a Cocquio Trevisago.
 
Un volume interessante è " I mulini del Lodigiano" di Eugenio Lombardo, altro è " I Mulini di Pantigliate" edito dal comune di Pantigliate ed anche "Le Nostre Radici" storia della cascina Ronco di San Donato Milanese; certo che se si vuole trovare della documentazione, non sempre la cosa risulta facile; una regione ricca di musei sull'arte molitoria mi risulta sia il Trentino...
 
Quando riuscii a documentare il Mulino di Balze, che ha la ruota orizzontale, il ritricine appunto, il proprietario mi disse che su il volume " I Mulini della Val Marecchia "avrei trovato la storia completa del suo manufatto.. tornato a casa dopo una ricerca lo acquistai e, furono un bel 45€ pagati, ma, del mulino.. nessuna traccia, almeno, non quello..
Ho aggiunto ancora tre volumi, non si sa mai... magari li avete in soffitta...
 
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CAPITOLO  14 : B & N
 
Concludo la carrellata di foto con qualche scatto in bianco e nero, come se fossero d'epoca.

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CAPITOLO  15 : CONCLUSIONI
 
Ora alla fine di questa piccola carrellata, vediamo di mettere delle conclusioni, io vi ho messo parte del materiale da me raccolto nel tempo, un tempo tutto sommato breve, dato che mi sono impegnato solamente una volta che ho smesso il lavoro, ma, con qualche scatto fatto già molto prima.
 
Sinora ho raccolto documentazione fotografica nella bassa milanese, salvo un paio di volte fuori zona,  appennino tosco-emiliano e vercellese, per un totale di circa centoventi siti.
Mi auguro che possa aver suscitato almeno un pò di curiosità.
 
Aggiungo ancora... maledizione a quando ho accettato di fare questa cosa, ora, avendo solo messo a posto parte del materiale raccolto, che, non mi basterebbero altri dieci anni quasi tutti i giorni,  e quando riuscirò ad andarci? mai... tra una cosa e l'altra.. penso di aver raccolto almeno altri nuovi cinquanta siti...   chi ha voglia di continuare si faccia avanti.
 
Intanto la follia galoppa, e mi è pure venuta in mente l'idea di farmi un modello di un mulino partendo dal materiale che ho raccolto..
 
Prima dell'invenzione della caldaia a vapore, l'uomo conosceva solo due metodi umani, per avere energia : l'acqua e il vento, con le loro rispettive ruote, la più usata era quella ad acqua, che con il suo uso venne usata nelle più svariate utilizzazioni, dalla macinatura delle più svariate sostanze vegetale e minerali, per la lavorazione del legno, delle pelli, della lana, della seta, per la farmacopea e cento altre cose.
 
Ora se non vi fosse stato questo, saremmo ancora molto indietro, altro che foto digitale, mi sono stato spiegato? spero di si.
 
Insomma : Che la Ruota sia con Voi...


51 Comments

bene.. in quanto a me.. sta iniziando la fase due, cioè la parte in cui devo inserire le... parole.. a dire il vero ho già iniziato, ma da mettere vi sarebbe una pila di cose..

Foto
Massimo Vignoli
nov 01 2014 08:07
Roberto, lo vedo solo ora. Che lavoro fantastico! Bravissimo!!!! Ciao Massimo

Massimo, dai non esagerare... sono due lavori decisamente differenti..  il mio è più che altro il lavoro di pazienza e ricerca..; se tu sapessi quanto apprezzo il tuo operato.. non hai idea..

Foto
Massimo Vignoli
nov 01 2014 18:56

Non esagero. Pazienza, ricerca e soprattutto passione. E' questo l'ingrediente principale, sempre!

Grazie per quel che pensi delle mie.

 

Ciao

Ragazzi miei.. ormai ci sono dentro.. ma.. che macello, è molto ma molto più facile fare scatti a un manufatto del genere, che estorcere notizie storiche...

 

Persino un ente ( un comune ) proprietario di un mulino, consultato di persona.. non per telefono.. dopo tre settimane candidi mi rispondono che non hanno nulla.

 

bugiardi.. ma io ho la zucca dura..

Oggi siamo al 22 novembre, ho iniziato a mettere note storiche ai primi di ottobre, quindi sono poco meno di due mesi.. su circa 160 mulini documentati, sono riuscito a mettere note storiche scritte solo per 64 mulini, quindi siamo a circa un terzo..  e sono impegnato a fare praticamente solo questo..

 

Cribbio, non pensavo di metterci così tanto..    ma andiamo avanti, abbiamo iniziato e finiremo..

Vabbé, allora se trovo e fotografo qualche altro mulino ad acqua, faccio finta di non aver visto niente e non ti mando nulla... :P

E io vengo lì... e... ti uccido...    ecco,  così impari..

 

Il settimana dovrei riuscire a combinare di poter tornare dove al 14 del lontano settembre si ha fatto una piccola disgressione, mangiando.. avrei un appuntamento con est sesia, che mi aprirebbero un mulino.. e un proff di storia che mi farebbe da cicerone in un posto lì vicino.. e ovviamente il numero aumenta...  ma và bene così..

 

l'importante che se becchi un altro mulino, non mi fai diventar scemo a cercare i dati storici come per il loro..  dai datti da fare...

 

io aspetto..   ciao  e visto che ci sono e non manca poi molto..

 

Buon Natale..

Ciao,  ho molto apprezzato, io come i tanti che mi hanno preceduto,  l'imponente lavoro di indagine, raccolta dati, esplorazione,  fotografia ed esposizione che hai saputo organizzare e condividere con noi.  L'attività molinatoria cammina,  nei secoli,  di pari passo con il  crescere delle comunità umane di cui era uno dei capisaldi e fonte di ricchezza. 

Oltre ad acqua e vento,  un terzo sistema,  meno diffuso, fu messo a punto per sollevare l'uomo dalle fatiche legate al movimento delle macine ed era quello a trazione animale,  con somari,  muli e,  a volte,  anche bovini. Ne ho visto anni fa un esempio in una fattoria  tedesca trasformata in B&B. 

Meritorie e utilissime,  la tua ricerca e la ricca documentazione che di sicuro hai raccolto,  a testimonianza di una attività  un tempo fiorente e utilissima e di cui oggi si stanno via via perdendo anche le ultime tracce.  In altri Paesi,  come dicevi tu,  si fa molto di più per preservarle. Ricordo vicino a Toronto un enorme mulino,  totalmente ricostruito,  in attività d'estate, soprattutto didattica,  dove si poteva anche acquistare le farine lì prodotte. In Svezia l'estate scorsa abbiamo assistito al lavoro di un enorme maglio per la battitura del ferro,  azionato da un getto d'acqua proveniente da una sovrastante cascatella.

Il problema,  qui da noi,  a parte la scarsa sensibilità delle istituzioni,  è che possediamo un patrimonio artistico-culturale-architettonico talmente immenso (il  maggiore al mondo) che non ci sono,  specie oggi,  le risorse sufficienti per conservarlo tutto. Non parliamo,  poi,  di valorizzarlo. Bravissimo! Alberto

Beh.. Alberto, ti ringrazio molto delle belle parole, grazie..

è uno sprone in più per andare avanti, domenica ad acqua e farina ad Agrate porterò le bozze semi definitive ( pronte al 99% )  ho detto bozze per la ragione che ormai i volumi sono due, per un totale di 488 pagine e, ho dovuto impormi delle limitazioni, ma... ho già in testa, anche  se non poi così pieno.. il terzo tomo...

 

Poi da fine mese, inizierà la parte peggiore, quella del giro delle varie istituzioni.. che, so già di avere il 98% delle possibilità di...

 

RIFIUTO..

 

Perché? sono miopi e io non sono politicamente schierato con alcuni di loro, anche se per alcuni ho lavorato..  oltretutto, mi avevano già promesso, in altri tempi ma non secoli fa.. tante cose che poi sono sfociate in parole e basta...

 

ma io sono un testone..

Beh.. Alberto, ti ringrazio molto delle belle parole, grazie..

è uno sprone in più per andare avanti, domenica ad acqua e farina ad Agrate porterò le bozze semi definitive ( pronte al 99% )  ho detto bozze per la ragione che ormai i volumi sono due, per un totale di 488 pagine e, ho dovuto impormi delle limitazioni, ma... ho già in testa, anche  se non poi così pieno.. il terzo tomo...

 

Poi da fine mese, inizierà la parte peggiore, quella del giro delle varie istituzioni.. che, so già di avere il 98% delle possibilità di...

 

RIFIUTO..

 

Perché? sono miopi e io non sono politicamente schierato con alcuni di loro, anche se per alcuni ho lavorato..  oltretutto, mi avevano già promesso, in altri tempi ma non secoli fa.. tante cose che poi sono sfociate in parole e basta...

 

ma io sono un testone..

Allora incrociamo tutti le dita,  con un grosso in bocca al lupo :-) Alberto

E dagli e dagli.. alla fine siamo arrivati a questo punto...

 

Sul tavolo di casa vi sono in bell'ordine tutte e 488 pagine, domattina ritorno in tipografia per il rifacimento di alcune pagine; e poi nel pomeriggio dal rilegatore che, farà il suo lavoro per benino..

 

mancano solo le copertine , ma quelle saranno l'ultima cosa.. tutto dipende dalla rilegatura..  che sarà cucito e non incollato..


Miniature Allegate

  • Immagine Allegata: Libri mulini.jpg
Foto
Leonardo Visentìn
mar 12 2015 23:40

Miii quelle tovaglie di plastica...

 

Dai che manca poco!

Foto
happygiraffe
mar 13 2015 09:56

Bravo Roby, ci sei quasi. Deve essere una bella soddisfazione arrivare al termine di questo lungo lavoro. :)

Ragazzi... non mi metto di certo a fare un set fotografico..  per l'uso che ne debbo fare, và bene pure la tovaglia.. 

 

d'altronde, per altri oggetti messi sul forum, spesso ho usato fondali degradanti.. ma non sempre ..  

 

oggi nel primo pomeriggio, le ultime pagine con agg. 02 e si và dal rilegatore..

 

PS. per i pochi che mi conoscono .. più a fondo, e lo sanno.. non sono queste ultime righe;

 

Per altri,  almeno il 50% degli scatti messi sui due volumi sono stati eseguiti con: serie 1 di Nikon

 

Portato il tutto oggi dal rilegatore...

Deve essere un'opera di cui puoi andare orgoglioso.

 

Io spesso giro in bicicletta per questi canali e vedendo i resti delle ruote idrauliche penso a come fosse l'economia ai tempi dei mulini, quando l'energia era solo quella data dal movimento naturale dell'acqua e del vento.

 

Il tuo lavoro appassionato dovrebbe essere preso ad esempio da chi si ritrova senza ispirazioni perchè non ha ancora incominciato a fotografare secondo un progetto :)

 

Bravo !

Diamo alcuni aggiornamenti, per i pochi interessati..

Ieri, nell'attesa che a metà settimana prossima mi diano i tanto desiderati volumi rilegati e cuciti.. ho fatto un altro giro e, devo ammettere che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso..

La nuova zona in questione di ricerca è l'alta val di Tidone che dista da casa mia solo una sessantina di chilometri, ma chissà perché.. avevo la percezione che fosse lontana, stavamo dicendo.. la val Tidone.. ed iniziamo con una vista dall'alto di Stadera, con la valle in oggetto in basso, okkio.. però che il file originale ha 13700 punti per il lato lungo.. poi una vista delle macine del Mulino del Lentino, ed infine due viste della costruzione nel suo insieme.

Ho trovato dei nuovi soggetti.. anche se ho espatriato.. qui si è in Emilia Romagna.. non più in Lombardia..

Nikon V3, + 6.7-13 mm

Miniature Allegate

  • Immagine Allegata: DSC_5283 - ridd.jpg
  • Immagine Allegata: DSC_5258 - ridd.jpg
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  • Immagine Allegata: Panoramica_senza titolo2 - ritag. - ridd..jpg

Mettiamo le ultime novità, e poi smettiamo.. chi vorrà tenersi aggiornato dovrà chiedermelo via MP.

 

I due volumi sono ormai finiti da un paio di settimane, vi sono stati dei problemi in dirittura finale ma risolti; poi malgrado tutto ieri sera mi è stato dato un acconto per due copie cad, un geometra mio conoscente ha visto l'opera ed è rimasto.. vabbè..   i soldi messi sul piatto non li ho chiesti io.. lo ha stabilito lui autonomamente.. e questo mi ha fatto un piacere immenso, tanto da farmi  " quasi dimenticare altre promesse ora potete vedere come il lavoro è riuscito..  

 

In totale sono ben 496 pagine mai fatto un lavoro tanto imponente.

 

Un Grazie a chi mi ha spronato ed aiutato.


Miniature Allegate

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Grazie a te di averci tenuti aggiornati Roby.

 

La tua è una iniziativa importante che merita comunque - al di là del singolo interessato - di essere messa a disposizione del maggior numero possibile di persone.

In questo senso Blurb - e tramite Blurb, Amazon - rappresenta (a mio parere) la formula migliore di pubblicazione editoriale al momento disponibile.

La formula "pubblica e dimentica" senza più grattacapi per l'autore che, a parte la promozione del libro, può poi dedicarsi ad altri progetti, senza più preoccuparsi di trattare con tipografi e rilegatori (come si era costretti a fare una volta).

 

:)

Roby, speriamo di vederci presto, così mi farai vedere dal vivo i tuoi lavori. E nel frattempo prova a considerare il piccolo suggerimento che ti ho dato in MP. ;)

Roby, speriamo di vederci presto, così mi farai vedere dal vivo i tuoi lavori. E nel frattempo prova a considerare il piccolo suggerimento che ti ho dato in MP. ;)

Marco... forse si cambia strategia...   vediamo cosa succede sabato prossimo.. ti saprò dire.

Marco... forse si cambia strategia...   vediamo cosa succede sabato prossimo.. ti saprò dire.

 

Rimango in attesa: In bocca al lupo. :ciao:

Comunico a tutti i pochi interessati.. che blurb poco fa ha preso in carico quattro copie dei volumi in oggetto, e poi saranno disponibili su Amazon
Foto
danighost
mag 18 2015 18:30

:bravo:

 

Complimenti Roby :)

La notizia forse interesserà pochi, ma viene messa lo stesso.

a chi per curiosità o altro possa interessare da questa mattina sul sito di Blurb, area boockshop, digitando la parola : " mulini ad acqua " si potranno vedere le anteprime dei due volumi in vendita, per ora solo su Blurb, poi anche su Amazon

Per varie ragioni, in fondo poi non gravi si è dovuto attendere qualche tempo, mi scuso per il ritardo, tra l'altro ora vi è anche il codice ISBN.
SlowPrint

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