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Matrimonio fai da te?....Ahi, ahi, ahi...


Siete convinti del fatto che...
la causa principale dei divorzi siano i matrimoni?
Oppure che...
per organizzare un Matrimonio sia d'obbligo spendere un ...Patrimonio?

Vuol dire che, o siete sposati da più di un lustro, oppure siete abbastanza distaccati dall'evento in questione da poter intraprendere con successo la carriera di Fotografo da Cerimonia...
una delle categorie più vituperate da chi con la Fotografia vive soltanto le simbiosi artistiche e non tollera quelle artigianali, come sembra essere catalogata la relativa "confraternita".

In realtà conosco diverse persone cui fotografare i matrimoni piace tanto quanto piace a me, che vivo l'evento come un vero e proprio Reportage (con i committenti che me lo consentano) e non come un'occasione per ritrarre le persone convenute nella maniera più distante dalle rispettive realtà quotidiane (cercando ovviamente di renderle fotograficamente "migliori" di come appaiano)

Le due diverse visioni dello stesso evento possono senza dubbio coesistere, sia dove ci siano le condizioni perchè ciò avvenga, sia quando il fotografo in questione ne sia capace, anche in termini di tempo, che in ogni caso è la variabile più condizionante in tutte le sfaccettature di questa tipologia di ripresa.

Gli ingredienti per la ricetta sono i seguenti:
-un paio di sposi, decisi ad "andare fino in fondo",
-un fotografo ricco di spirito autoironico e di una buona dose di spirito di sacrificio (inevitabile...),
Immagine Allegata: 001.jpg (della serie...meglio per terra che in piscina...)
-un' attrezzatura adeguata, oggi anche più economica che ieri, grazie al desiderio di digitale che pervade gli animi,
-una spiccata capacità commerciale, perchè più si amplia il "giro", più sarà necessario imparare a gestire le altrettanto importanti fasi "pre" e "post" cerimonia.

Immagine Allegata: 002.jpg

Ogni matrimonio è un fatto a sè,
checchè ne pensino la maggior parte delle persone: scattare delle foto ad una moltitudine di persone attorno ai due protagonisti, equivale a immaginare una sceneggiatura che le fotografie, una volta stampate e collocate in un album, dovranno cercare di ritrasmettere a chi quell'album sfoglierà.

Per assurdo certe volte mi soffermo a pensare a questo aspetto:
è come se fotografando ad un matrimonio io lavorassi non soltanto per gli sposi, ma per accontentare le esigenze e le aspettative di... illustri sconosciuti che quell'album vorranno (o dovranno ) sfogliare...!

E se così tanto spesso già gli intenti e l'interesse per le foto degli stessi sposi... va in direzioni assolutamente opposte, figuriamoci coinvolgere in questo reportage anche il parentado o le allegre combriccole di "amici", da quelli che arrivano col piattino del cetriolino e pomodorini... a quelli che rasentano momenti di vera commozione (o, al contrario, di narcolessia) durante le apparentemente interminabili fasi della cerimonia.








2 Comments

Foto
Max Aquila
feb 26 2014 15:17
ripubblico questo articolo a distanza di quasi sette anni ben convinto che sia ancora attuale sia nell'esigenza di mettersi a ragionare sui passi da compiere per affrontare col giusto approccio un opportunita' fotografica tra le piu' comuni anche per un non professionista
(spesso chiamato per risparmiare sui professionisti consultati...ahi ahi ahi)
sia nella considerazione che, pur essendo passata un'era geologica da quando mettevo tutti quei flash, corpi macchina e dorsi pellicola in due specie di valigie armadio, ancora oggi, quando un microcorredo mirrorless con un paio di flash adeguati potrebbe risolvere il tutto eminentemente,
ebbene...
invece che con quello, continuiamo a scattare con un borsone che contiene ferro e vetro per una decina di chili di peso. :bigemo_harabe_net-89:

Hasta la schiena tenga...!

Immagine Allegata: 001 _DSC8335 26022014  Max Aquila photo.JPG

Dove di diverso c'e'
-il taglio delle schede...ormai siderale per assecondare la sete di giga dei nuovi sensori
(penso infatti di "regredire" ad una seconda D3 per i matrimoni, ...relegando la D800 a compiti piu'...studio-si)
-gli zoom che adesso sono due: il 24-70 per il grosso delle situazioni ed il 17/35 per i casi limite e le foto d'insieme e di effetto
- i fissi che sono un 50mm e l' 85/1,4 a cui ho definitivamente delegato tutto cio' che e' luce ambiente e ritratto piu' o meno stretto (mi muovo io)
 
Il resto a pesare in borsa e' il "nonsisammai":
- 70-200 VR II
- 20/2.8 AFD
-15/3.5 per...farmi compagnia e perché...nulla e' come lo vede Lui http://www.nikonland...r-15mm-f35-ais/

AHIAHIAHI
:bigemo_harabe_net-175:
Foto
Max Aquila
feb 27 2014 00:56

Io sono dell'idea che il servizio fotografico per un matrimonio lo dovrebbe sempre fare uno specialista del settore. ...
...
...
Insomma se ci si improvvisa anche essendo buoni fotografi a 360° spesso si possono fare disastri.

Proprio come da titolo...

ahiahiahi
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