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Non ci sarÓ una versione 7 della Adobe Creative Suite : tutto passa al Cloud


Era nell'aria già dallo scorso anno quando fu presentata in parallelo alla versione 6 della Creative Suite di Adobe, anche la Creative Cloud.
 
Quindi non desta particolare sorpresa l'annuncio di ieri fatto da Adobe.
 
In sostanza CS6 sarà l'ultima versione desktop della nota suite che include tra gli altri software, Photoshop, Illustrator, InDesign e Dreamweaver ... oltre ad Adobe Camera Raw.
 
No, l'unico modo per accedere alle versioni desktop dei futuri aggiornamenti del loro software sarà la forma in abbonamento via Cloud.
 
In pratica, con un abbonamento annuale che prevede un canone mensile, gli utenti avranno accesso ad ogni soluzione disponibile ed aggiornata.
Ma solo a condizione di ... pagare la quota fissa e di avere un accesso internet che consente l'attivazione (e il mantenimento dell'attivazione) del software.
 
Paradossalmente un utente registrato e sottoscrittore dell'abbonamento, qualora dovesse recarsi per lavoro in Antartide, senza connessione continua ad internet ... potrebbe vedersi disattivato l'uso del suo software desktop.
 
Adobe assicura che la prossima iterazione di Camera Raw sarà disponibile anche per CS6 e che per il momento restano esclusi dalla ... nuvola Ligthroom e Photoshop Elements.
 
Ma per quanto ?
 
Condizioni d'uso del software (dal sito Adobe USA) : Membership Plans and Availability
By signing up for Creative Cloud today, creatives will be set up to immediately download and use these latest cloud-enabled innovations from Adobe, when they are available next month. Creative Cloud membership for individuals is US$49.99 per month based on annual membership; existing customers who own CS3 to CS5.5 get their first year of Creative Cloud at the discounted rate of US $29.99 per month. Students and teachers can get Creative Cloud for $29.99 per month. Promotional pricing is available for some customers, including CS6 users. A team version of Creative Cloud includes everything individual members receive plus 100GB of storage and centralized deployment and administration capabilities. Creative Cloud for teams is priced at US $69.99 per month per seat. Existing customers, who own a volume license of CS3 or later, get their first year of Creative Cloud for teams at the discounted rate of US $39.99 per month per seat if they sign up before the end of August 2013.
 

Immagine Allegata: Untitled-1.jpg

 

Mail appena ricevuta da Adobe Italia in qualità di utente registrato con il lancio ufficiale della nuova iniziativa a far conto da Giugno 2013
 


42 Comments

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Raffaele Pantaleoni
mag 07 2013 09:41

Tendenza che non mi piace affatto che però, a mio modesto giudizio, vedremo applicare sempre più spesso nel prossimo futuro. I vari app-store che offrono software con la modalità di pagamento in-app (cioè il giochino o il programma che usi gratuitamente, se vuoi usarlo in maniera completa o avere velocizzazioni di esecuzione paghi uno o più "oboli" direttamente dal programma stesso) stanno facendo scuola. Vedremo...

Non ho capito una cosa....

Ma con questo abbonamento l'utente abilita il software sul suo computer o deve proprio lavorare in rete ?

Vedo molto difficile pensare che un utente sia obbligato ad avere sempre la connessione ad internet per poter avviare PS (che comunque sarà fisicamente installato sull'HD della macchina)... soprattutto considerato che spesso ci si trova (almeno in fotografia) ad usarlo sul portatile mentre si è in viaggio e dove non si ha connessione. Prevedo un proliferare ancor maggiore di crack vari per superare il controllo...

Ieri leggevo un tweet a caldo (non ricordo di chi) che citava "Adobe Cloud = New Coke", non vorrei ci avesse visto giusto !

Vedo molto difficile pensare che un utente sia obbligato ad avere sempre la connessione ad internet per poter avviare PS (che comunque sarà fisicamente installato sull'HD della macchina)... soprattutto considerato che spesso ci si trova (almeno in fotografia) ad usarlo sul portatile mentre si è in viaggio e dove non si ha connessione. Prevedo un proliferare ancor maggiore di crack vari per superare il controllo...

Ieri leggevo un tweet a caldo (non ricordo di chi) che citava "Adobe Cloud = New Coke", non vorrei ci avesse visto giusto !

Anche perché un file lavorato in Ps supera spesso e volentieri il Gb, per non parlare di un progetto InDesign...

E senza aggiungere che ce li vedo proprio le varie redazioni di tutti i tipi, ed i professionisti del settore, mettere i propri files sul server di Adobe.

Giá, me li vedo proprio...

 

Non é altro che la solita mungitura degli onesti, queta volta condita in salsa yankee (perché non si rendono conto che il resto del mondo non é una sola nazione, ed in molti non anelano certo a spendere i costi del roaming dati solo er accendere il software.

a_

Io ho un gioco ( stracraft ) istallato sul mac che ti permette di giocare solo per una settimana dall'ultima connessione con i server Blizzard che gli hanno confermato la validità della licenza. Se non puoi connetterti poi giocare ma in modalità ridotta.

 

Forse lo intendono qualcosa del genere.

Anche perché un file lavorato in Ps supera spesso e volentieri il Gb, per non parlare di un progetto InDesign...
E senza aggiungere che ce li vedo proprio le varie redazioni di tutti i tipi, ed i professionisti del settore, mettere i propri files sul server di Adobe.
Giá, me li vedo proprio...
 
Non é altro che la solita mungitura degli onesti, queta volta condita in salsa yankee (perché non si rendono conto che il resto del mondo non é una sola nazione, ed in molti non anelano certo a spendere i costi del roaming dati solo er accendere il software.
a_


Ma non credo si debba "lavorare online" e tanto più anche con i propri file... se così fosse sarebbe davvero una FOLLIA... Piuttosto credo ci si abboni e si scarica l'installer sul proprio computer, una volta installato il software ad ogni avvio si collega ai server Adobe e verifica la presenza dell'abbonamento, se c'è si avvia se non c'è segnala l'errore. Ma per il resto tutto dovrebbe proseguire uguale a prima (software e file assolutamente in locale). Ciò nonostante essere costretti ad avviare il programma solo se c'è una connessione attiva trovo sia troppo limitante...

Senza contare che la direzione di questa scelta penalizza certi impieghi meno "intensi". Io ho ancora la CS3 operativa e mi ci trovo ancora bene per le mie necessità. In futuro non si potrà più ragionare così... è un po' come non potersi più acquistare un auto e magari tenersela 15 anni rendendo l'ammortamento annuo ai minimi termini, da oggi in poi solo "noleggio a lungo termine" e una volta finito... la macchina la dai indietro... mah... sarò io vecchio di mentalità ma su certe cose il "possesso" resta una gran vantaggio...

Ma non credo si debba "lavorare online" e tanto più anche con i propri file... se così fosse sarebbe davvero una FOLLIA... 

...In Adobe stanno parlando di spostare alcune lavorazioni in remoto, per liberare CPU in locale.

E l'esempio fatto é il filtro di blur reduction, che lavora pixel per pixel...

Spero sia come dici (e come ho pensato anche io), e quel tipo di lavoro in remoto sia solo per teblet e cose simili.

a_

...In Adobe stanno parlando di spostare alcune lavorazioni in remoto, per liberare CPU in locale.
E l'esempio fatto é il filtro di blur reduction, che lavora pixel per pixel...
Spero sia come dici (e come ho pensato anche io), e quel tipo di lavoro in remoto sia solo per teblet e cose simili.
a_


Eh... come si suol dire "sperem..."

Forse sto solo tecnologicamente invecchiando io... mi piacerebbe sentire il punto di vista di qualche odierno 18-20 anni in merito a questo tipo di distribuzione e utilizzo dei software o cosa ne pensa della possibilità di fare fotoritocco su un tablet... c'è qualcuno in lettura?
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Giorgio Guastella
mag 07 2013 18:55
Dipenderà molto da quanto Adobe vorrà dare un giro di vite al fenomeno delle licenze "irregolari"
Per parlare chiaro esistono da anni tantissimi metodi per rendere impossibile l'utilizzo di un software come, tanto per citarne uno banale, la necessità di effettuare un download al lancio del software di un piccolo componente software attrezzato per variare di volta in volta e senza il quale non funziona l'eseguibile...
Come ci ha insegnato Microsoft il problema vero è esclusivamente marketing perchè le migliaia di persone che usano un office irregolare sono anche la base su cui si è costruito il predominio assoluto in ambiente aziendale ( dove di solito le licenze si pagano).
Creare un software impossibile da eludere può anche significare perdere la leadership del mercato e siccome alla fine l'unica cosa che conta è la cifra che appare alla voce "totale incassato" occorre mediare gli ostacoli rendendo magari le cose più difficili ma valutare bene pro e contro... e questo adobe lo sa benissimo!

Cercavo il costo della licenza di CS6 sul sito Adobe, non c'é!! Solo la versione Cloud ed Elements 11....

Andiamo Bene! Sono 25 euro al mese per avere il solo Photoshop CC, se serve l'intera Creative Suite sono 61 al mese.

Praticamente si paga la licenza intera in un'anno e mezzo. Credo debbano rivedere al ribasso alcune cifre.

Dipenderà molto da quanto Adobe vorrà dare un giro di vite al fenomeno delle licenze "irregolari"
Per parlare chiaro esistono da anni tantissimi metodi per rendere impossibile l'utilizzo di un software come, tanto per citarne uno banale, la necessità di effettuare un download al lancio del software di un piccolo componente software attrezzato per variare di volta in volta e senza il quale non funziona l'eseguibile...

...Tutti metodi che il giorno stesso della loro pubblicazione sono stati bypassati e crakkati.

Non se ne salva uno, ed in Adobe lo sanno bene: loro stessi avevano messo l'ativazione on line mi pare nella CS2, salvo poi toglierla nelle versioni successive.

E purtroppo anche questa fará la stessa fine il giorno stesso della presentazione.

 

Dico "purtroppo" perché a volte i sento l'unico pirla che paga per i software che usa, e sceglie di usare software free o shareware (a cui comunque contribuisco) per tutto il resto.

Non so quanti residenti in Italia qui sul forum possono dire lo stesso (e nemmeno mi intressa saperlo).

 

Adobe deve semplicemente capire che deve abbassare i prezzi, non aggiungere lucchetti.

Altrimenti, come é giá successo piú volte, sono solo gli utenti regolari e paganti a subirne le innumerevoli conseguenze negative (mitico é stato il down del server centrale dei giochi di Sony un paio di anni fa). :(

 

Brutta cosa, i monopolî... :(

a_

Secondo me serve un concorrente scomodo.

Basta vedere cosa è successo con Lightroom nel giro di una paio di versioni e quanto si è abbassato il costo della licenza nella versione 3.

Foto
Giorgio Guastella
mag 07 2013 19:35

...Tutti metodi che il giorno stesso della loro pubblicazione sono stati bypassati e crakkati.


Adobe deve semplicemente capire che deve abbassare i prezzi, non aggiungere lucchetti.

 
Brutta cosa, i monopolî... :(
a_

Il problema secondo me è che le protezioni vengano regolarmente aggirate con la "connivenza" di Adobe che coscientemente aumenta le difficoltà ma lascia aperto lo spiraglio: ti ricordi le tv satellitari? tutti a scaricarsi i codici dal sito rumeno e poi è arrivata sky e di crakkare la protezione non se ne parla neanche più!

Per il resto mi trovi assolutamente d'accordo: per tua consolazione faccio parte a mia volta di coloro che la licenta l'hanno pagata ma posso dirti che se valuterei attentamente un costo una tantum per l'upgrade non credo sarei disposto a versare vita natural durante un obolo mensile di 20 o più euro...

I monopoli comunque sono sempre l'ostacolo maggiore ad ogni forma di progresso!!

....
I monopoli comunque sono sempre l'ostacolo maggiore ad ogni forma di progresso!!

 

Il monopolio imposto per legge è ostacolo al progresso. Nel caso di PS a nessuno viene vietato di lanciare un prodotto concorrente...se ne è capace.

Che cosa dovrebbe fare Adobe? "Monopolio" è una parola usata "tanto-al-kilo" perchè fa sempre effetto.

 

Tornando al topic, ho letto pochi minuti fa che pare che Adobe manterrà il pagamento una-tantum per chi vuole, non se questa notizia sia vera.

 

Il monopolio imposto per legge è ostacolo al progresso. Nel caso di PS a nessuno viene vietato di lanciare un prodotto concorrente...se ne è capace.

Che cosa dovrebbe fare Adobe? "Monopolio" è una parola usata "tanto-al-kilo" perchè fa sempre effetto.

Da Wikipedia:

"monopoly (from Greek monos μόνος (alone or single) + polein πωλεῖν (to sell)) exists when a specific person or enterprise is the only supplier of a particular commodity (this contrasts with a monopsony which relates to a single entity's control of a market to purchase a good or service, and with oligopoly which consists of a few entities dominating an industry).[1] Monopolies are thus characterized by a lack of economic competition to produce the good or service and a lack of viable substitute goods.[2] The verb "monopolize" refers to the process by which a company gains the ability to raise prices or exclude competitors. In economics, a monopoly is a single seller".

 

Un prodotto offerto da un unico sviluppatore é un monopolio, per definizione.

Un monopolio per legge é solo un caso particolare. :)

 

Adobe non é campione di correttezza nelle pratiche commerciali, se pensiamo ad esempio al superamento dello "standard" precedente ad InDesign, quando Quark XPress era il software piú usato (anche senza considerare la "spinta" di PDF/X e delle norme ISO rese elastiche al bisogno...).

Photoshop non ha mai avuto rivali veri, ma ad esempio Lightroom é nato in regime di concorrenza (dopo i primi anni o anno e mezzo da monopolista), ed infatti é di gran lunga il software piú competitivo e ben fatto di Adobe....

Segno che Apple e Phase One fanno bene a noi consumatori. ;)

 

Il problema grande é che per la prima volta da quando Apple ha inventato lo scellerato metodo "dell'affitto" dei software, questo é il primo caso in cui la versione in abbonamento mensile viene a costare piú della versione acquistata (o nell'ipotesi migliore quanto la versione standalone).

Prima d'ora tutti i software hanno avuto un ribasso del prezzo del download dallo store dedicato, a cominciare proprio da Apple ed Aperture.

Ora con questo passo in avanti (che non inventa nulla, ma per la prima volta é applicato ad un software costoso e diffuso), gli svantaggi sono tutti pensantemente sulle spalle (e nel fondoschiena) degli utenti.

a_

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Paolo Tagliaro
mag 07 2013 22:59

Ho iniziato a sentir parlare di software in affitto circa vent'anni fa, non è altro che l'estensione del concetto di leasing o meglio la sua limitazione (esclusione del riscatto).

Concettualmente permette di fruire immediatamente di servizi altrimenti inarrivabili, la controparte è il costo, in taluni casi esagerato, che si deve sostenere a lungo termine.

Se l'affitto si potesse attivare e disattivare al bisogno potrebbe essere una soluzione interessante.

A mio modo di vedere, però, è interessante finché rimane alternativa all'acquisto, altrimenti è come se con l'avvento della tv ci avessero tolto la radio.

 

è un po' come non potersi più acquistare un auto e magari tenersela 15 anni rendendo l'ammortamento annuo ai minimi termini, da oggi in poi solo "noleggio a lungo termine" e una volta finito... la macchina la dai indietro...

 

Comunque l'uscita di aggiornamenti ormai quasi annuali e resi quasi obbligatori dall'obsolescenza veloce di sistemi operativi, macchine, ecc. a mio avviso equivale ad una forma meno ortodossa di affitto. ;)

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Giorgio Guastella
mag 08 2013 01:33

 

Il monopolio imposto per legge è ostacolo al progresso. Nel caso di PS a nessuno viene vietato di lanciare un prodotto concorrente...se ne è capace.

Che cosa dovrebbe fare Adobe? "Monopolio" è una parola usata "tanto-al-kilo" perchè fa sempre effetto.

 

Tornando al topic, ho letto pochi minuti fa che pare che Adobe manterrà il pagamento una-tantum per chi vuole, non se questa notizia sia vera.

 

Perfettamente d'accordo con quanto già affermato da Andre_ 

Monopolio non è una parola usata un tanto al chilo ma la definizione dell'atteggiamento di chi, pur avendo legittimamente raggiunto una posizione di leadership, decide di stravolgere le sue politiche commerciali approfittando del fatto che non esistono alternative praticabili...

 

Per quanto mi riguarda Adobe può fare ciò che vuole, ma poichè il software che uso sono abituato a pagarlo, valuterò con molta serenità se l'obolo improvvisamente richiesto varrà o meno la qualità del software che mi viene offerta in cambio e la nuova modalità che dovrebbe quasi raddoppiare i costi di una licenza upgrade (per inciso sono previsti circa 240,00 euro annui contro i 256,00 ogni due per la licenza upgrade)

Senza contare che poter decidere se aggiornare è leggermente diverso da "pagare altrimenti non funziona il software"

Assolutamente corretto ció che dici sul "software in affitto".

Per quanto ne so, fino ad ora era piú o meno circoscritto a software aziendali a volte anche molto customizzati.

Quella di Adobe non é certo una prima assoluta, ma a mio parerel'impatto é forte anche e soprattutto per la varietá estrema della clientela di questi software.

 

Comunque l'uscita di aggiornamenti ormai quasi annuali e resi quasi obbligatori dall'obsolescenza veloce di sistemi operativi, macchine, ecc. a mio avviso equivale ad una forma meno ortodossa di affitto. ;)

Qui concordo un po' meno, soprattutto in questo momento in cui l'evoluzione dell'hardware é ai minimi storici, ed anche il software contiene giá molto (quasi tutto) quello che serve.

...Che poi é proprio il motivo per cui Adobe "si é inventata" 'sta roba. ;)

 

L'hardware ormai é quello che é, con il collo di bottiglia rappresentato dalle memorie di storage che hanno giá detto rimarranno sostanzialmente uguali per i prossimi anni.

Anche per un uso molto professionale, non c'é piú praticamente mai l'esigenza vera di upgradare ogni anno, e ci si puó permettere tranquillamente di saltare una versione.

 

Anche in base a queste considerazioni (che condivido e che sto leggendo in molti siti in lingua inglese), i prezzi proposti da Adobe appaiono come spropositati.

Stiamo parlando, nei fatti, di aumenti che vanno dal 70% (per chi aggiorna sempre e comunque) al 250% (per chi aggiorna ogni due versioni), tenendo conto dei tempi tra una versione e la successiva. :( I conti non sono miei, ma di alcuni utenti sul forum di DPreview.

 

Credo sia proprio questo aumento assurdo dei prezzi il punto focale, non tanto e solo il concetto di affitto.

a_

Credo che la risposta migliore da dare ad Adobe sia scegliere alternative a Photoshop ovunque sia possibile.

Che per molti di noi già ci sono...

Il programma Photoshop CS è enorme ed ha molte funzioni non dedicate alla fotografia, ma alla grafica ed al web design.

Lightroom dispone di un buon numero di add on e Photoshop Elements è molto più economico e, al momento fuori dalla proposta cloud.

Giorgio, sono d'accordo con questa nuova definizione che dai e realmente Adobe sembra abusare della sua posizione. Continuo però a non condividere la tua frase 'il monopolio impedisce il progresso' applicata ad Adobe la quale non ha fatto niente di illegittimo per impedire lo sviluppo di un concorrente. Anzi il fatto di aumentare I prezzi in modo eccessivo aumenterà la "forza motrice" per lo sviluppo di alternative. La ricerca è estremamente attiva negli USA che hanno un tasso di disoccupazione dei laureati (totale di tutte le discipline)  sotto al 4%...come da noi... La concorrenza arriverà se i prezzi saranno questi.
Gli USA hanno una legislazione incredibilmente severa contro il monopolio che prevede pene detentive di molti anni perché la libera concorrenza è l'unico vero motore dell'economia libera. Eppure non è mai stato aperto nessun fascicolo contro Adobe.
Riassumendo la mia opinione: la nuova politica dei prezzi non piace neanche a me ma in nessun modo essa rallenterà lo sviluppo e il progresso, anzi lo stimolerà.

Giorgio, sono d'accordo con questa nuova definizione che dai e realmente Adobe sembra abusare della sua posizione. Continuo però a non condividere la tua frase 'il monopolio impedisce il progresso' applicata ad Adobe la quale non ha fatto niente di illegittimo per impedire lo sviluppo di un concorrente. .

Non capisco perché continui a ridurre il termine monopolio all'accezione limitativa di "concorrenza sleale".

 

Che "il monopolio impedisca il progresso" é una frase assodata e di cui si hanno un sacco di esempi, senza necessariamente pratiche di concorrenza sleale.

Restando in campo tecnologico, l'esempio del "monopolio di fatto" di Windows forse non é del tutto calzante per alcune pratiche passate (ma che a mio parere non hanno cambiato di molto il risultato).

Ma piú recentemente il monopolio Apple dell'inizio dell'era degli smartphones é sotto gli occhi di tutti: non crederemo mica che le "gentili concessioni" del tethering, delle notifications e di un sacco di altre "innovazioni" di iOS 5 e 6 siano avvenute per sviluppo da parte di Apple, senza la spintarella data da un Android che quelle cose giá le aveva? ;)

 

Certamente questa scelta di Adobe (che pure ha dovuto sviluppare Lightroom probabilmente in una maniera piú veloce di quanto preventivato, sotto la spinta dei concorrenti) stimolerá la concorrenza.

Ma in un settore professionale come quello in cui si inseriscono i suoi software, se questo potrá avvenire ci vorranno molti anni, durante i quali chi é costretto ad usare quei software é anche obbligato a pagare aumenti ingiustificati ed ingiustificabili del prezzo.

 

Il fatto é che per alcune cose InDesign ed Illustrator sono imprescindibili, per non parlare di quella discarica di software che é Acrobat.

Ed in moltissimi, a partire dal sottoscritto, sono costretti ad avere quei software per poter comunicare con il resto del mondo professionale, pur usando quei programmi il meno possibile, o praticamente mai.

 

Io ad esempio uso con piacere e profitto InDesign, e non potrei farne a meno perché se vengo coinvolto in un progetto le versioni passate mi vengono sempre consegnate in formato proprietario, ed io sono costretto a fare loo stesso se coinvolgo qualcun atro.

Peggio ancora con Illustrator, che evito come la peste preferendogli il gratuito Inkscape. Ma se mi arriva un file di Illustrator... senza non posso fare.

 

 

Lo stesso succede quando ti mandano un semplice documento di testo, salvato nel formato di default di Word docx.

Se non hai l'ultima versione di Word, semplicemente ti attacchi (e spesso ti attacchi anche se ce l'hai, ma per un OS diverso :().

Solo che se parliamo di un progetto di InDesign le cose sono enormemente piú complicate, perché tutti i files di lavoro sono proprietari, come proprietario é il formato che "incapsula" il progetto.

Non esistono alternative...

a_

Non esistono alternative...

...E non esisteranno, in parte per l'inerzia del mondo professionale, ed in prte perché l'interscambio é una necessitá primaria, anche se tutti i soggetti che producono software (a tutti i livelli) stanno spingendo per fare il contrario.

Ma il mondo della grafica e della fotografia é tra i piú variegati che possano esistere, e le esigenze di interscambio sono fondamentali. Al punto da rendere desiderabile il monopolio di Adobe.

 

Loro lo sanno, e ne aprofittano per mongere il cliente il piú possibile. :(

Quello si, é scorretto ache se legale.

a_

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Giorgio Guastella
mag 08 2013 08:41

Giorgio, sono d'accordo con questa nuova definizione che dai e realmente Adobe sembra abusare della sua posizione. Continuo però a non condividere la tua frase 'il monopolio impedisce il progresso' applicata ad Adobe la quale non ha fatto niente di illegittimo per impedire lo sviluppo di un concorrente. Anzi il fatto di aumentare I prezzi in modo eccessivo aumenterà la "forza motrice" per lo sviluppo di alternative. La ricerca è estremamente attiva negli USA che hanno un tasso di disoccupazione dei laureati (totale di tutte le discipline)  sotto al 4%...come da noi... La concorrenza arriverà se i prezzi saranno questi.
Gli USA hanno una legislazione incredibilmente severa contro il monopolio che prevede pene detentive di molti anni perché la libera concorrenza è l'unico vero motore dell'economia libera. Eppure non è mai stato aperto nessun fascicolo contro Adobe.
Riassumendo la mia opinione: la nuova politica dei prezzi non piace neanche a me ma in nessun modo essa rallenterà lo sviluppo e il progresso, anzi lo stimolerà.

 

Probabilmente nella mia affermazione sono stato troppo sintetico ed allora cerco di spiegarmi meglio: le "coercizioni" di un regime di monopolio sono molto più subdole di quanto apparentemente possa sembrare e sono basate su un ottimo software, su politiche commerciali che agevolano moltissimo i clienti "interessanti" (non credere che i grossi studi paghino come noi la creative suite), sulla possibilità di poter contare sulla spinta di una forte base di utilizzatori "non paganti" (mediante pratiche che apparentemente demonizzano l'uso di software non licenziato ma che in pratica lasciano sempre una porta aperta) su aziende che sviluppano corsi, libri e tantissime altre cose...

Una software-house che volesse investire nella realizzazione di un software alternativo avrebbe grandissimi problemi perchè gli investimenti economici per sovvertire "il monopolio" sono talmente elevati da rendere quasi certamente l'operazione non remunerativa, anche perchè convincere grossi studi grafici a cambiare non è certamente semplice visti i costi di formazione di personale che per anni ha utilizzato il software Adobe

 

Ecco quindi i motivi per cui ho parlato di monopolio quale ostacolo al progresso: di fatto ciò che apparentemente dovrebbe costituire uno stimolo alla competizione diventa in realtà un ostacolo quasi insuperabile per chi vuole inserirsi nel mercato, soprattutto se il monopolista è una azienda che potrebbe permettersi anche di dimezzare gli attuali costi di licenza ( quello che ha fatto con Lightroom) continuando comunque a guadagnare!

@Giorgio, direi che siamo sulla stessa linea, condivido tutto quello che dici, ma se Adobe tirerà troppo la corda vedrai che ci saranno sorprese

@André, mi spiace, ma con te sono non concordo in questo caso...il bello della diretta! Se ti interessa ti consiglio di informarti sul concetto di "coercive monopoly" e in particolare sul processo e condanna subiti da Microsoft nel 2001. Nulla a che vedere con Adobe.

 

Tornando OT, c'è da dire che uno può tranquillamente continuare a usare CS6 o la versione che ha, aggiornando solo LR. In questo modo non dovrà neppure ricorrere ai DNG per importare i file delle macchine nuove su PS perchè lo potrà fare esportando le immagini da LR o direttamente se lasceranno la funzionalità o tramite i Tiff a 16bit che è la stessa cosa.

Quindi non vedo il motivo di tanta preoccupazione almeno per i prossimi 4-5 anni finchè CS6 sarà totalmente obsoleto, ma come dice André non si prevedono grossi sviluppi in questo campo

Tornando OT, c'è da dire che uno può tranquillamente continuare a usare CS6 o la versione che ha, aggiornando solo LR. In questo modo non dovrà neppure ricorrere ai DNG per importare i file delle macchine nuove su PS perchè lo potrà fare esportando le immagini da LR o direttamente se lasceranno la funzionalità o tramite i Tiff a 16bit che è la stessa cosa.
Quindi non vedo il motivo di tanta preoccupazione almeno per i prossimi 4-5 anni finchè CS6 sarà totalmente obsoleto, ma come dice André non si prevedono grossi sviluppi in questo campo


Condivido... in effetti Michele è quello che io faccio nel mio piccolo... sono fermo alla CS3 che per quelle poche volte che mi serve è ancora più che sufficiente alle mie esigenze... ma LR è sempre aggiornato all'ultima versione e con l'ormai prossima 5 credo che il ricorso a PS sarà ridotto ancor più drasticamente (una cosa su tutte: l'healing brush).
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