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Un incontro con un perchè

macro tele

Oggi ho soddisfatto un desiderio vecchio di decenni.
 
Stamattina eravamo qui.
 
Immagine Allegata: cascate.jpg

Oltre che per la cascata,  il luogo è un noto roosting invernale solitamente ricco di cormorani a distanza da ritratto.
 
Oggi di cormorani ben ... uno, e lontanissimo.
 

Pazienza, ci aggiriamo in cerca di alternative. 
Dopo gli scatti di rito alla cascata, c'è chi prova a fotografare il gheppio che dopo un breve volo si è  posato più o meno in Olanda e c'è chi si abbandona con scoramento accanto al monumentale Think Tank che protegge l'adorato 500 AFS VR con D4 montata.
Io mi aggiro in cerca di ...non so nemmeno io cosa, convinto ormai che per oggi si combini poco.
Un po' depressi ci ritorviamo a chiacchierare e Maurizio, sapendo della mia inclinazione "macro", salta fuori a dirmi che mentre riposava (accanto al 500) ha visto un grosso "grillo".
Penso alle Anacridium, le grandi locuste dagli occhi a strisce che ai primi freddi si fanno vedere (spesso anche in città), e non mi animo granchè, è un soggetto comune e ne ho fotografate in tutti i modi. Però, meglio di niente... poi non si sa mai, magari è una cavalletta di una specie diversa. Andiamo a vedere gli dico.
 

Il "grillo" è ancora lì su un palo di legno di un parapetto, e a me si ferma il respiro perchè... non è un grillo. 
E' qualcosa che avevo fotografato male trent'anni fa, quando avevo ancora la  Pentax Mx, e che non ho mai più visto.
Da allora mi era rimasto il desiderio inappagato di riprenderla come si deve.
 
Aromia moschata, un coleottero cerambicide fra i più grandi (è lungo 4 cm e mezzo solo il corpo) e più belli, oggi in via di rarefazione.
Tra l'altro sono famosi perchè nel passato venivano ...tritati e si mescolavano al tabacco da fiuto per aromatizzarlo (hanno un discreto odore di muschio). 
 
Non ci volevo credere dopo trent'anni...e non avevo nemmeno portato un macro!
 
Non mi arrendo certo per questo, chissà mai quando ne vedrò un altro. D7100, 80-200 e tubo, oppure  300f4AFS con tubo, o con 1.4x, 50mm con tubo;  tutto va bene;  cavalletto, flashettino di schiarita e via, manco fosse una star (ma per me lo è).
 
Immagine Allegata: Aromia5.jpg
 
Eccola qua ripresa con l'80-200 AFS e tubi di prolunga. Luce naturale.
 
Immagine Allegata: Aromia6.jpg
 
Oppure con il 50mm e i tubi.
 

Lui è quasi fermo, perchè ancora "freddino". Così mi posso sfogare, ma... mi rendo conto che ci sono due problemi, il palo è ...palesemente artificiale  e anche se fa spiccare bene il soggetto, fa sembrare la foto una illustrazione enciclopedica. Inoltre se lo fa spiccare bene, lo può vedere anche a chi  non ama questi soggetti e li schiaccia, oppure al contrario li ama tantissimo e li porta via, oppure chi (stavolta non umano) se ne nutre (uccelli).
 
Così, con la massima delicatezza, lo raccolgo nella mano e lo poso sulla corteccia di un albero dove potrà trovare riparo e cibo per i pochi giorni che gli restano da vivere (sempre che non riesca a svernare, non mi ricordo bene il loro ciclo vitale).
In cambio ottengo uno sfondo più naturale.
Qualcuno dei miei compagni si aggrega e mentre il cerambice pigramente si leva la rugiada di dosso, viene immortalato. 
 
Immagine Allegata: Aromiad.jpg
 
300mm f4 AFS e 1.4x Kenko. Flash di schiarita.
 
Immagine Allegata: Aromiaclp.jpg
 
L'iridescenza delle elitre è fantastica (crop 100%).
 
Immagine Allegata: Aromia4.jpg
 
Sempre 300mm e 1.4 x. Flash di schiarita.
 
 

Oggi ho soddisfatto un desiderio che avevo da decenni, mi sono emozionato, mi sono divertito a fotografare come non mi capitava da mesi. Ma soprattutto mi sono ricordato che questa è la fotografia che mi piace, che mi anima il resto ci può stare, ma la mia essenza è qui.
 
Grazie a Maurizio ed al suo "grillo". 
 
 
                                                 Silvio Renesto
 
 
PS Si potrebbe pensare che per desiderare riprendere questo "coso" ed emozionarmici  non devo avere tutte le rotelle a posto. 
Forse è vero ma non sono da solo, i naturalisti sono fatti così.
Si ama ciò che si conosce.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


11 Comments

Foto
Andrea Marzorati
nov 24 2013 23:53

Queste sono le giornate che  fanno dimenticare le difficoltà, le uscite a vuoto, gli inevitabili insuccessi che nella fotografia naturalistica sono così frequenti.

Sono felice per te e complimenti, le immagini sono assolutamente riuscite!

Ciao

Foto
Adriano Max
nov 25 2013 08:14
Spettacolare ed emozionante incontro ! Credo di averlo avuto anch'io ... 30 anni fa ! Ma a Pestum, in estate ... volò nel bagno dove mi trovavo in ... Meditazione ! Non vi dico il putiferio di avere tra le ... un simile cerambice volante, tra l'altro bello attivo ! E io tredicenne ... il cerambice é nella mia collezione di spillati ... quando torno a casa lo fotografo e vediamo se é esattamente lui ! :) Smisi di spillarli quando cominciai, proprio quell'anno a fotografarli ... Ciao, Adri.
Foto
Max Aquila
nov 25 2013 08:27
certo che tra entomologi con gli spilli e fumatori di sigari in cerca di... Aromia per il proprio trinciato,
io che se vedo un insetto che sta su un palo non lo sposto su un albero....
mi trovo in pace con la mia coscienza.

Bellissima quell'iridescenza, fotografata talora su esserini meno eleganti e probabilmente piu' sereni come gli scarabei stercorari...

certe volte il lavoro ti salva la vita....

:-)
Foto
Mauro Maratta
nov 25 2013 10:18

certo che tra entomologi con gli spilli e fumatori di sigari in cerca di... Aromia per il proprio trinciato,
io che se vedo un insetto che sta su un palo non lo sposto su un albero....
mi trovo in pace con la mia coscienza.

[...]

 

 

Anche io che di certo non spillo nemmeno i documenti in ufficio dato che sono diventato del tutto paperless. :)

 

Piuttosto vedendo quella cascata e pensando alle parole con cui Silvio conclude l'articolo, mi è apparsa la visione di un vertebrato, di specie umana, d'estate, sotto quell'acqua, con tutte le sue iridescenze in bella mostra.

Devo far verificare anche le mie rotelle ;)

Foto
Adriano Max
nov 25 2013 10:47

Negli anni '80, a parte che ero un ragazzino, il digitale, il web, ma persino i computer per come li usiamo oggi, non c'erano (Windows 1.0 è stato rilasciato nel 1985, Macitosh l'anno prima, giusto per dare un quadro dell'era a cui mi riferisco) e io leggevo, leggevo, leggevo sui libri come esplorare le Scienze Naturali e quello fu l'inizio ... certamente approntare trappole per insetti mi rendeva un 'insetto raro' anche me ... ma i miei amici sanno che sono persona sensibile e abbandonai la spillatura proprio sostituendola con un'allora costosissima reflex con obiettivo 50mm e tubi di prolunga ... e la prima fu un prestito ... e non Nikon ma Canon ! poi arrivò una Nikkormat e da lì è storia ...

 

Non sono sicuro che il cerambice da me catturato sia lo stesso: non presenta quell'iridescenza, ma somiglia tantissimo ...

 

Complimenti a Silvio ! per aver conservato intatto quell'entusiasmo che pratico meno e senz'altro anch'io avevo da bambino, in cui anche veder volare una Cetonia era sempre meraviglia e saper distinguere il loro ronzio da quello di altri insetti più o meno pericolosi, mi rendeva eroe di fronte ai miei amici.

 

Roba da bambini, insomma ...

 

Ciao,

Adri.

Foto
Silvio Renesto
nov 25 2013 11:25

Intendiamoci, non è che le passione naturalistica sostituisca le altre passioni umane, ci si affianca. Quasi tutti i naturalisti amano, bevono, cantano, eccetera e qualcuno è anche tifoso di calcio.

E' che nel naturalista "da campo"  rimane quella gioia da bambino (ma per nulla infantile) della scoperta di cose grandi e piccole che ci vivono intorno, come ha scritto benissimo Adriano.

Cose che diventati grandi facciamo nostre col binocolo, o con la pellicola ed il sensore, ma  mai con il fucile o lo spillo.

A me  non riesce di essere creativo/espressivo relazionarmi con gli esseri umani tramite la macchina fotografica e nemmeno mi vien voglia.  

Ammiro chi lo fa, ne gusto  l'operato ma, nonostante i recenti tentennamenti, capisco che non è chiaramente la mia strada.

 

                                                                  Silvio

 

PS:  Max, l'Aromia  si metteva  nel tabacco da fiuto, quello nelle tabacchiere che si prendeva con due dita e inspirava dal naso

;)

Silvio.. a vedere il tuo operato e sentire, o meglio leggere.. le tue parole...  mi ci perdo, ecco.. e mi fai dimenticare per un po' i miei problemi.. e non meno importante, per te.. almeno, aver raggiunto un nuovo trofeo.. da tempo desiderato
 
grazie..
Foto
Francesco64
nov 25 2013 16:34

Bene Silvio sono veramente contento che ti sia nuovamente "ispirato".

Sono contento per te, Silvio, e capisco perfettamente il tuo entusiasmo e la tua felicità per esserti divertito a fotografare come non ti capitava da mesi.

 

Anch'io, nel mio piccolo, ieri pomeriggio ho preso la macchina e sono andato a fare due foto nella campagna aretina, spinto dalla curiosità di mettere un po' alle corde il 18,5mm della V1 e, soprattutto, attirato dalla straordinaria luce che c'era fra l'azzurro del cielo terso e i meravigliosi colori dell'autunno sulle morbide colline toscane.

 

Non ho trovato cerambicidi - né li ho cercati, per la verità ^_^ - ma la soddisfazione di stare a contatto con la natura e portare a casa immagini che forse per quest'anno non potrò ottenere così come venivano ieri, mi hanno divertito e soddisfatto come un bambino con il suo giocattolo preferito!

 

Ma, tant'è, forse solo chi pratica questo hobby sa cosa significa e può capirlo.... :post-515-1140593913:

Foto
danighost
nov 26 2013 09:41

:bravo:

Foto
Raffaele Pantaleoni
dic 09 2013 21:18

Complimenti Silvio!

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