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Semiserio: Macrofotografia sul campo, un paio di accessori davvero "indispensabili".

macro accessori

Chiacchierata semiseria su come facilitarsi la vita in macrofotografia.


Passiamo adesso ai "fatti di sangue", che non riguardano solo la macro, ma la fotografia naturalistica in genere. In pochi casi fortunati troviamo solo i piacevoli soggetti che vogliamo fotografare, ma di solito se ci sono invertebrati ce ne sono di tutti i generi compresi quelli che si cibano di sangue di mammifero in modi svariati, più o meno dolorosi e subdoli.
L'Autan classico normale non serve quasi a nulla, se non a sciogliere le componenti plastiche di fotocamere e obiettivi se non si sta sufficientemente attenti. Se si tratta di zanzare ed altri insetti relativamente poco molesti (ma il grado di molestia è legato anche alla numerosità) le versioni più potenti (Plus, Tropical) fanno qualcosa, ma evaporano in fretta e poi non ci si può fare il bagno perchè anche se non siamo di plastica, non sono proprio dei balsami.Se poi ci si sdraia in certi posti, si possono incontrare esseri più pericolosi delle zanzare e insensibili all'Autan, come bruchi urticanti, o molto peggio, le temibili zecche, che si arrampicano sui vestiti per poi insediarsi e pungervi nei luoghi più riparati, quelli che fareste vedere solo al dottore, a vostra mamma o a vostra moglie/marito per capirci. La puntura di una zecca è indolore, ma levarsela di dosso non è mai facile (la testa rischia di restare infissa nella pelle) e le malattie che porta sono terribili. Senza arrivare agli estremi della zecca, possiamo comunque essere punti da una varietà di minuscoli esseri di pericolosità o dolorosità variabile. Ho provato una volta il brivido conseguente al morso di un ragno cacciatore e l'ultima mia esperienza è stata una forte dose di acido formico in una zona scoperta, perché mi ero sdraiato vicino ad un ... formicaio. (per darvi l'idea dell'effetto è stato come strofinarsi una decina di foglie di ortica in un paio di cm quadrati di pelle).
Una soluzione efficace (che non avevo applicato quella volta per pigrizia...) per evitare queste esperienze è l'uso del Biokill. Un nome, una promessa.

Immagine inserita

Biokill e ricarica, (da internet).

Il Biokill è un repellente/insetticida naturale (a base se ben ricordo di permetrina, sostanza simile al piretro, ma più forte), che scaccia ed uccide praticamente ogni tipo di insetto o altro invertebrato, mentre è innocuo per gli animali a sangue caldo (tutto è relativo, non bevetelo e sulle istruzioni c'è scritto di non spruzzarlo su cani e gatti).
Qual'è l'asso nella manica del Biokill? Due qualità, è stato concepito per disinfestare edifici abitati o armadi, ma si può spruzzare senza pericolo sui vestiti ed è duraturo, mantiene la sua efficacia per giorni e giorni. Gli insetti che volano se ne allontanano e quegli invertebrati che ci si arrampicano addosso se non fanno dietrofront in fretta perdono i sensi e muoiono.
La mia combinazione preferita è una massiccia dose di Biokill sui vestiti (cappello, calze e scarpe comprese,li spruzzo a fondo la sera prima dell'uscita e li stendo così da trovarli asciutti ed indossabili al mattino), più una giusta quantità di Autan "forte" sulle parti scoperte. Ho verificato che costituisce una buona protezione che mi permette di fotografare in condizioni di relativa tranquillità in quasi tutte le situazioni, con una sola eccezione ... i tafani.
Questi ditteri malefici, hanno la capacità di scoprire quel millimetro di pelle o stoffa che per legge statistica risulta fuori dal raggio di azione del Biokill e ci si gettano come kamikaze.
Ho fotografato senza problemi in mezzo alle Scolie, che sono tra le vespe più grosse d'Europa e mi volavano attorno con un rumore da B52:

Immagine inserita

Scolia hirta, più grossa (ma meno aggressiva) di un calabrone, col pungiglione potreste comunque appenderci un quadro...
ero seduto a fianco ad un ceppo che ho scoperto essere il nido di una ventina di queste graziose creature... quale occasione fotografica!

Ma proprio non sopporto quando i tafani mi assaltano in massa, sono costretto a fuggire.

Silvio



PS non riesco ad usare gli allegati.






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