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Semiserio: Macrofotografia sul campo, un paio di accessori davvero "indispensabili".

macro accessori

Chiacchierata semiseria su come facilitarsi la vita in macrofotografia.
Come da titolo, questo mio intervento non vuole essere troppo serio, ma garantisco che sono pienamente convinto dell'utilità e metto in pratica personalmente i suggerimenti che qui scrivo, a mia volta appresi da macrofotografi e naturalisti da campo molto "avventurosi".
Cosa serve per fare della buona macrofotografia? Una reflex? un obiettivo macro? il cavalletto? cavo di scatto? Slitta di messa a fuoco? Sì certo, volendo anche flash, plamp, pannelli e tante altre cose, secondo il tipo di macro che si vuole fare, ma di questo se ne è già parlato. Qui vorrei portare l'attenzione su un altro aspetto:
A meno che non si intenda fare solo macro casalinga, occorrono dei mezzi per mettersi in condizione di (macro)fotografare in relativi tranquillità e benessere; perchè se si soffre diventa difficile concentrarsi e anche al limite appassionarsi al genere.
Ricordo la risposta di un mio amico a cui un giorno proposi di fare un'uscita macro, mi disse "Sì, ma in un posto senza zanzare." Appunto.
Due sono i più grandi nemici della macro: la scomodità spesso dolorosa delle posizioni e la presenza di insetti/aracnidi ecc. dotati di apparato pungente/succhiante quando non di pungiglione "posteriore".
Come ho scritto altrove qui su nikonland, in macro ci si inginocchia ci si sdraia, ci si accuccia ci si contorce e così via per arrivare all'altezza giusta. finchè siamo sulla sabbia o sul prato è semplicemente fastidioso e sporchevole, ma se capita di essere su suoli duri, sassosi, ghiaiosi? Ho recentemente visto una foto STUPENDA di Lindenia (la mia libellula preferita) in posa perfetta in cima ad un aguzzo sassolino a piramide... come tutti quelli intorno, compresi quelli su cui era sdraiato il fotografo che mi ha confessato di essersi escoriato a sangue le ginocchia (e non solo) per fare quella ripresa.
In questi casi pantaloni normali non bastano, la soluzione veramente efficace, suggeritami da un fotografo naturalista che ha girato le foreste pluviali ed i deserti in cerca dei rettili più rari, non sono i pantaloni mimetici da caccia, bensì i pantaloni da lavoro pesante da muratore ad es. I migliori secondo me, quelli che uso io (e il naturalista di cui sopra) sono i Carpenter della ditta COFRA.

Immagine inserita

Il sottoscritto con i COFRA Carpenter e un 300 f2.8VR "a scrocco".

Robustissimi senza essere pesanti, sono indistruttibili e offrono numerosi vantaggi: per il comfort hanno sulle ginocchia delle tasche richiudibili in cordura o materiale simile in cui si infilano delle spesse ginocchiere flessibili di poliuretano, consentendo di stare inginocchiati a lungo su qualsiasi tipo di terreno senza soffrire. Inoltre hanno tasche multiple, di cui due estraibili dello stesso materiale di quelle che ospitano le ginocchiere che possono tranquillamente contenere un piccolo obiettivo, un moltiplicatore di focale o un piccolo flash, insomma accessori non troppo grossi che si possono montare o smontare dalla fotocamera senza doverli riporre o prendere ogni volta dallo zaino o dalla borsa.
Sono seriamente convinto che siano il miglior accessorio macro che abbia mai comprato.








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