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In cerca della Lindenia

macro

Da tre anni la cercavo, una sola specie al mondo: Lindenia tetraphylla.
E' una libellula. Per me è la più bella che ci sia.
Da tre anni la cercavo, una sola specie al mondo: Lindenia tetraphylla.
E' una libellula. Per me è la più bella che ci sia.
E' grande, ed è fra le specie più rare d'Italia, forse la più rara, presente in una manciata di siti nel nostro paese e un po' più abbondante, ma sempre sporadica in pochi altri paesi del Mediterraneo orientale.
Minacciata da collezionisti senza scrupoli e da una gestione poco intelligente di certe aree umide.
Finalmente l'estate scorsa sono riuscito ad organizzare la mia piccola "spedizione", 500km più o meno da casa mia, combinando una vacanza familiare con i miei perversi interessi fotografici: "Fare 500 km per una libellula è da pazzi, ma visto che ci guadagno una settimana in campeggio al mare, per me è OK" così si è espressa mia figlia in proposito.
Un esperto naturalista del luogo, persona di grande simpatia e dalla conoscenza profondissima del suo territorio, nonchè ottimo macrofotografo, mi ha accompagnato in uno dei siti, mostrandomi gli spot (i "dove" si hanno le maggiori possibilità di incontro), perché non basta sapere il luogo, la libellula non è un elefante, se ti sposti di 100m puoi non trovarla affatto anche se si è in una delle zone in cui è segnalata.

Il primo incontro non è stato con la Lindenia, ma con un'altro interessante soggetto, un "immigrato" africano che sta espandendo sempre più verso nord il suo areale (complice forse il riscaldamento globale?). fino ad una ventina d'anni fa non si trovava più a Nord della Sicilia, poi ha conquistato la Calabria ed ora eccolo qui fra la Toscana e il Lazio.

Immagine Allegata: trithemis.jpg

Si tratta della bellissima Trithemis annulata il cui maschio è l'unica libellula dal colore viola nel nostro paese. Fotograficamente non è un soggetto difficile, si lascia avvicinare con una certa tranquillità.



Ben altra cosa è la Lindenia: Ha dei posatoi preferiti, da cui sorveglia il territorio, o su cui si riposa, sarebbero ottime occasioni per fotografarla, ma chiaramente nel suo ambiente ci sono molte altre specie di libellule, quasi tutte territoriali, per cui è un continuo scacciarsi a vicenda e spesso si hanno pochi secondi per inquadrare e scattare. In questo contesto così, diciamo "dinamico" il cavalletto può aiutare ma per la prima volta ho sentito il bisogno della versatilità del monopiede.
In questi cas,i una volta trovati gli spot migliori, è un po' come pescare o la foto da capanno. Conviene sedersi ed aspettare piuttosto che seguire il soggetto, perché si otterrebbe l'effetto di allontanarlo sempre di più, dato che è sensibilissimo ai movimenti.

Immagine Allegata: set.jpg


Ecco un'idea del set fotografico (a destra il 400 Sigma) e delle distanze di partenza, poi con il "passo del giaguaro" si cerca di arrivare sempre più vicino, col cavalletto o a mano libera cercando appoggi di fortuna.
La libellula indicata dalla freccia non è una Lindenia, ma una Trithemis. L'immagine è solo per dare l'idea.

Quando si posa, bisogna inquadrare con calma e se il soggetto non è ben parallelo, aggiustarsi con estrema lentezza e senza movimenti bruschi, pena la fuga.


Una lunga focale, in questo caso il 400mm F5.6 Sigma Apo Macro, è utilissima, sia per non spaventare il soggetto che perchè tra me e il soggetto poteva esserci di tutto, compresa in un caso una pozza di acqua bassa in cui si abbeveravano decine e decine di vespe. Avessi avuto più tempo o l'occasione giusta avrei provato anche con il 200 micro.
La D800 si è rivelata una macchina perfetta allo scopo. Ha sopportato insieme a me il sole diretto (32 e passa all'ombra, non so quanti al sole), Anche il Sigma se l'è cavata benissimo.
Ho impostato Auto ISO, esposizione manuale, tempi il più breve possibile e diaframmi chiusi il giusto per avere il soggetto nitido e lo sfondo non invadente.

Ed ecco finalmente l'oggetto del desiderio:

Immagine Allegata: lindenia1hr.jpg

Immagine Allegata: lindenia6.jpg

Un maschio maturo, per cui piuttosto scuro. Usava quella specie di cardo come punto fisso di osservazione, a cui tornava dopo ogni volo, per cui fra un volo e l'altro ho potuto anche cambiare posizione per avere inquadrature diverse.


Immagine Allegata: lindenia2ahr.jpg

Un altro maschio, questo abbastanza "nuovo" per cui più chiaro.


Immagine Allegata: vira.jpg

L'eleganza di questo insetto secondo me è senza eguali, con quei "flap" all'estremità dell'addome. Un'eleganza che si moltiplica quando si assiste alla sua efficienza nel volo. Mi fa venire in mente i più bei caccia moderni.

Lindenia a parte, la Macchia Mediterranea è sempre interessante per il macro fotografo (e non solo).

Purtroppo il tempo non era molto, non ho potuto cercare specie interessanti che sapevo esserci, però qualcos'altro sono riuscito a combinare:

Immagine Allegata: pieris1.jpg

Questa Pieride non è nulla di particolare.

Immagine Allegata: licenide.jpg

Questa Licenide invece è un po' più interessante, è un Satiro del Leccio (Satyrium ilicis o esculis le due specie sono quasi identiche), i cui bruchi parassitano Lecci e Querce, quindi sono caratteristici della Macchia.



Infine un terzetto composto da due maschi ed una femmina (quella col "pungiglione", che in realtà è un organo per la deposizione delle uova in profondità nel terreno) di Epiphigger (un grosso Ortottero) che tentano un "menage a trois" quanto mai spinoso vista la pianta su cui cercano di accoppiarsi.

Immagine Allegata: epiphigger1.jpg


Valeva la pena di farsi quasi 500Km, tre mattinate a lessare al sole?


Immagine Allegata: silvioglr.jpg

E' da quando so che esiste che desidero fotografare una Lindenia , per cui per me la risposta è ovvia.

Purtroppo non sono riuscito a fotografare la femmina (che tra l'altro è più bella del maschio), per cui dovrei tornarci...

Silvio Renesto


4 Comments

Foto
danighost
mar 03 2013 12:44
Mi fai venire voglia di macro ...
Ciao Silvio,
ammiro sempre le tue foto.
E ammiro tantissimo la tua passione.
Complimenti.
Paolo
Che dire Silvio,
foto meravigliose, testo interessante e sempre pieno di suggerimenti e consigli, ancora una volta complimenti.
Foto
Francesco64
mar 15 2013 09:15
Complimenti per la passione, le foto e per la decisone nel fare 500 Km.
Ma soprattutto per aver sopportato il caldo. E' una cosa che mi rende la vita impossibile.
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