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Brown Bears in Finland


“Le regole sono semplici: una volta entrati, non si esce più”.

La citazione è del grandissimo film diretto da John Carpenter, ma qui la fantascienza non c’entra per nulla; sono semplicemente le parole che pronuncia Jarno mentre percorriamo il sentiero che ci porta al capannino dove trascorrerò la notte in appostamento.

-We will walk in the forest, stay on the trail, follow me and walk.

-And if we meet a bear?

-Walk faster....

Regole semplici a Martinselkosen Erakeskus.
Si entra in capanno (hides) alle 16,30, si esce alle 7 del mattino dopo. Non si esce prima per nessun motivo, ti lasciano i numeri per chiamare in caso di emergenza.
Ci sono cibo, acqua, caffè o the. Una branda e un materassino con sacco a pelo per schiacciare un pisolino. E un secchio per i bisogni corporali. Gli amanti delle comodità e dei cinque stelle sono avvisati.

Il capanno è piccolo, io in stazione eretta non ci sto, devo curvarmi quando mi metto in piedi, e sono un metro e ottantadue. Le persone alte se lo rammentino. Ma tutto sommato direi che è confortevole. Dopotutto si sta comodamente seduti per tutto il tempo.

 
La prima sera andrò nella foresta.

Nel capannetto situato nel folto del bosco, fa molto caldo quando entri, una sorta di piccolo container scaldato dal sole e fa molto freddo da mezzanotte in poi, per cui è raccomandabile vestirsi a strati.

Anche se siamo a fine maggio, è possibile battere i denti dal freddo, in questo senso il termos di tè caldo preparato dalla signora Riina è un vero conforto.

Jarno mi accompagna al nascondiglio nella foresta, mi dà le ultime raccomandazioni, poi dopo aver buttato intorno alcune manciate di crocchette mi saluta....

The Forest: la Foresta.



 



Immagine Allegata: 30052015-_DSC1839.jpg

D800E, 24/70 @24 mm., 1/100 sec., f/5,6, ISO 250

 

 

Le immagini che preferisco sono queste, con l'orso che sbuca dalla foresta, che fa capolino dagli alberisono momenti vissuti con ansia perchè premiano l'attesa.
 

 


Immagine Allegata: 30052015-_DSC5805.jpg

D7100, 70-200 f2,8 AFS VR @165 mm., 1/320 sec., f/3,2, ISO 1400

 

 

Immagine Allegata: 30052015-_DSC2126-2.jpg

D800E, 500 AFS VR, 1/320 sec., f/4, AUTO- ISO 1800, mod.M

 








24 Comments

Belle immagini, emozionanti! :wub:

 

Qualche domanda:

  1. le crocchette sparse qua e là servono per attirare gli orsi presso il capanno?
  2. gli animali non percepiscono gli odori umani (immagino quali e quanti :lol: ) provenienti dal capanno così da tenersi alla larga?
  3. gli orari di clausura sono determinati dalla possibilità di incontrare gli orsi lungo il percorso? Durante il giorno non si muovono dalle tane?
Foto
Bruno Mora
lug 29 2015 11:38

Ciao, Pedrito:

 

1.si, le crocchette, così come eventuali barattoli di miele spalmato sui tronchi, servono ad attirare i plantigradi.

2.certo che li percepiscono, e sanno benissimo cosa c'è dentro quei capannetti, ma stanno diventando, purtroppo, molto, troppo, confidenti.....che l'incantesimo si stia rompendo??? :(

3.durante le ore centrali del giorno si ritirano nel folto della foresta, ma a noi è capitato di imbatterci in un esemplare mentre percorrevamo il sentiero nel bosco....ci ha ignorati, piuttosto (comunque in Alaska, nel Katmai, non c'erano protezioni di sorta, anche se il ranger aveva lo spray al peperoncino...).

 

ciao.

1.si, le crocchette, così come eventuali barattoli di miele spalmato sui tronchi, servono ad attirare i plantigradi.

2.certo che li percepiscono, e sanno benissimo cosa c'è dentro quei capannetti, ma stanno diventando, purtroppo, molto, troppo, confidenti.....che l'incantesimo si stia rompendo??? :(

Beh, il punto 2 é diretta conseguenza del punto 1. 

Non si scappa.

a_

Foto
Bruno Mora
lug 29 2015 11:50

Beh, il punto 2 é diretta conseguenza del punto 1. 

Non si scappa.

a_

Si, non avevo puntualizzato la cosa, ma ovviamente le cose stanno così.

Alcuni anni fa però si avvicinavano di meno, ed erano "foraggiati" comunque.

Il capanno è quello, ma in qualche modo ogni volta riuscite a produrre immagini nuove e interessanti. Non mi stancherei ma di guardarle, forse perchè mi fanno sognare una vita diversa, vicina alla natura...

Se posso permettermi una critica alle foto...

 

Mi sembrano tutte generalmente un po' sovraesposte. Secondo me gli scatti meritano uno sviluppo meno "conservativo", perché ci vedo un altissimo valore fotografico, ben oltre quello meramente documentale (tradotto, ci metterei un po' di ombre e neri anche a costo di perdere dettagli nel pelo, ma guadagnando in impatto). :)

 

Secondo, purtroppo vedo per intero i limiti dei sensori Nikon (o meglio, le difficoltá di sviluppo maggiori rispetto a praticamente tutti gli altri sensori sul mercato)... 

I marroni (alberi e orsi, ma piú i primi) ed in generale le ombre tirano tutte sul Magenta. 

Non so se é stata la macchina a riprodurli cosí, o é stato lo sviluppo per evitare che fosse tutto verde come capita sempre scattando in un bosco. 

Ma io metterei mano ad una bella correzione selettiva del colore, per riportare il marrone al suo tono naturale senza toccare il resto. 

 

Purtroppo in questo aspetto i sensori Nikon sono un paio di pasi dietro a tutti, secondo me per la mancata comunicazione con chi sviluppa il software (dicono che ora scambiano informazioni... ma aspetto ancora i risultati).

a_

 

P.S. Pini ed abeti sono brutte bestie... e se poi c'é una chioma verde come in questo caso lo sviluppo diventa un incubo. 

Sarebbe andato molto meglio con una Leica... :lol: Bellissimi paesaggi col grandangolo e gli orsi a fare le comparse perse nel sottobosco. :P

 

P.P.S. L'orso a 5000ISO e piú sovraesposto ci sta... Per quella foto avrei messo un -1.3/-1.7EV, anche di piú in lettura media. 

Foto
Bruno Mora
lug 29 2015 13:14

Se posso permettermi una critica alle foto...

 

 

 

Critica pure..siamo qui per questo. ;)

Ho in effetti dovuto correggere il wb perchè tirava sul magenta, le foto che ho mandato a Michele spero siano state trattate meglio, ma la correzione di wb e tint è stata d'obbligo. La luce era ottima, ma nel bosco siamo in penombra. E nell'acquitrino, con giornate nuvolose, ho notato anche lì un viraggio verso il magenta.

 

Stasera metto un paio di esempi, pre e post trattamento.

Se posso permettermi una critica alle foto...

 

Mi sembrano tutte generalmente un po' sovraesposte. Secondo me gli scatti meritano uno sviluppo meno "conservativo", perché ci vedo un altissimo valore fotografico, ben oltre quello meramente documentale (tradotto, ci metterei un po' di ombre e neri anche a costo di perdere dettagli nel pelo, ma guadagnando in impatto). :)

 

Secondo, purtroppo vedo per intero i limiti dei sensori Nikon (o meglio, le difficoltá di sviluppo maggiori rispetto a praticamente tutti gli altri sensori sul mercato)... 

I marroni (alberi e orsi, ma piú i primi) ed in generale le ombre tirano tutte sul Magenta. 

Non so se é stata la macchina a riprodurli cosí, o é stato lo sviluppo per evitare che fosse tutto verde come capita sempre scattando in un bosco. 

Ma io metterei mano ad una bella correzione selettiva del colore, per riportare il marrone al suo tono naturale senza toccare il resto. 

 

Purtroppo in questo aspetto i sensori Nikon sono un paio di pasi dietro a tutti, secondo me per la mancata comunicazione con chi sviluppa il software (dicono che ora scambiano informazioni... ma aspetto ancora i risultati).

a_

 

P.S. Pini ed abeti sono brutte bestie... e se poi c'é una chioma verde come in questo caso lo sviluppo diventa un incubo. 

Sarebbe andato molto meglio con una Leica... :lol: Bellissimi paesaggi col grandangolo e gli orsi a fare le comparse perse nel sottobosco. :P

 

P.P.S. L'orso a 5000ISO e piú sovraesposto ci sta... Per quella foto avrei messo un -1.3/-1.7EV, anche di piú in lettura media. 

Se posso permettermi, la mia modesta opinione è un po' diversa.

 

Sulla base della mia lunga esperienza e migliaia di ore di lavoro, trovo che i sensori Nikon sono di gran lunga i migliori nella gestione delle ombre, ma proprio di gran lunga. I Canon hanno ombre rumorosissime che non permettono nessuna lavorazione come sa chiunque conosca i test di dpreview o ci lavori sopra regolarmente. I Sony sono in una zona intermedia, perdono ancora molto da Nikon ma sono già molto meglio dei Canon. I Samsung sono ottimi ma non hanno il FF. Le Leica sono una curiosità che non vedo consigliabile nella caccia all'orso :rambo:     :a136:

 

Le foto di Bruno le conosco bene perchè di alcune ho i NEF per la stampa. Effettivamente sono un po' chiare e vanno regolate.

Anche la WB va regolata e oggi come oggi un risultato professionale richiede un settaggio della WB zonale, che tenga conto dei noti effetti cromatici di luci e ombre e li compensi zona-per-zona.

Idem per il rumore, lo sharpening, la Clarity. Uno sviluppo professionale deve compensare i limiti fisici del mezzo, ma creando un risultato "invisibile" e cioè un risultato bilanciato e gradevole per l'osservatore che non faccia sospettare il lavoro che c'è dietro.. Qui sta l'arte dello Sviluppo e della Stampa.

Non vedo nessun incubo, ma il piacere di tirar fuori il massimo da una foto usando conoscenze professionali.

 

Le zone magenta sono su valori di chiarezza L* medio-alti e non sulle ombre e in molti casi sono dovuti semplicemente all'aberrazione cromatica assiale (LoCA), oltre che a una gestione non perfetta del WB come detto sopra. Non sono quelle tipiche delle ombre recuperate ;)

Alcune foto hanno ISO molto alti il che riduce la gamma dinamica sensibilmente.

 

Nel complesso quindi, sì, le foto vanno lavorate, no, il magenta non è quello tipico delle ombre recuperate e no, i sensori Nikon non hanno problemi di questo tipo.

Naturalmente tutto ciò, nella mia modestissima e fallace opinione.

Foto
Bruno Mora
lug 29 2015 14:11

Infatti, io non ho recuperato assolutamente nessuna zona in ombra.

Foto
Mauro Maratta
lug 29 2015 14:14

Penso che quella della Leica fosse una battuta.

 

Questo "mito" del sensore europeo dell'ultima Leica (selezionato per questioni eminentemente non tecniche) in raffronto al meglio della produzione mondiale proprio non riesco ad inquadrarlo.

Ed in questo, almeno, Nikon, non è seconda a nessuno. Se poi davanti ci mettiamo un supertele Nikon - l'unico campo dell'ottica in cui Nikon ancora ritiene di impegnarsi sul serio - non credo ci siano grandi cose da aggiungere sul piano tecnico.

 

Sancito questo (io non faccio il modesto, lo do per assodato), ritengo che poi sia una questione di gusti. Io queste foto le avrei finalizzate in tutt'altro modo.

Ma posso affermare la stessa cosa per il 100% delle foto di Bruno, in tutti i generi, che ho visto sinora. :)

....

Nel complesso quindi, sì, le foto vanno lavorate, no, il magenta non è quello tipico delle ombre recuperate e no, i sensori Nikon non hanno problemi di questo tipo.

Naturalmente tutto ciò, nella mia modestissima e fallace opinione.

Non so dove tu abbia letto che secondo me le ombre sono recuperate. 

Non lo penso e non l'ho scritto da nessuna parte.

 

Io ho detto che per la mia esperienza, e lo ribadisco, i sensori Nikon hanno la tendenza a non avere un bilanciamento del bianco coerente tra luci ed ombre, specie in condizioni difficili(ssime) come quelle in cui scattava Bruno. 

 

La soluzione, come giustamente dici, é uno sviluppo del Bianco a zone, per correggere le varie dominanti. 

Un profilo creato apposta per la macchina aiuta molto, e risolve quasi sempre (ma a spanne per queste condizioni non sono certo basterebbe), ed ovviamente un profilo a singolo illuminante sarebbe ancora piú efficace.

 

Il che non ha niente a che vedere con la quantitá di informazioni registrate dal sensore, che é assodato essere maggiore per le Nikon rispetto a tutto il panorama dei sensori 35mm in circolazione. 

Ma per quanto riguarda la qualitá dello sviluppo, purtroppo Nikon paga la "riservatezza" con cui ha sempre avvolto i propri dati. 

In una Canon le informazioni mancano, ma é nettamente piú facile tirare fuori quello che c'é. 

 

La battuta della Leica (era una battuta ;) ) deriva semplicemente dal fatto che avendo un profilo di fabbrica creato in collaborazione con Adobe ha oggettivamente una resa migliore al momento dell'apertura in Lightroom rispetto a qualsiasi altra macchina. 

Anche qui, non sto parlando di quantitá di informazioni, limiti del sensore o di classifica delle prestazioni, ma semplicemente di un profilo creato ad hoc e molto piú curato in fabbrica di quello di qualsiasi Nikon, Canon o Sony. 

Che poi con un profilo creato ad arte per qualsiasi altra macchina si ottenga un risultato migliore, piú piacevole o quelo che si vuole, é anche questo un fatto assodato. Parlo solo di un file preso come esce dalla macchina ed aperto senza altri interventi in una qualsiasi installazione di Lightroom.

:) 

 

a_

Bruno mi ha chiesto di postare per lui 4 foto dei suoi orsi che ho lavorato per la stampa e che lui ha approvato.

Sostanzialmente ho cercato di massimizzare la "texture" del pelo degli animali, contemporaneamente a neri più profondi, ma senza sacrificare appunto dettagli e feeling della pelliccia.

Ho lavorato anche per mantenere pura l'espressione degli orsi, infatti clarity e contrasto incidono sull'espressione e possono rovinare la foto.

Il bilanciamento tra sfondo e primo piano è stato fatto in modo da "far venir fuori" gli orsi, quasi come in un effetto 3D.

 

Il WB è stato fatto per zone e lo sfondo trattato a parte, ma è stato lasciato comunque freddino perchè le foto sono state fatte (se gli exif sono corretti) tra la 22 e le 3 del mattino.

Inoltre c'è il riflesso verde di tutta la foresta che deve essere in qualche modo rispettato. Non ha senso rendere la pelliccia fulvo-gialla con questa luce.

 

Gli ISO sono tra i 1000 e gli 8000.

Abbiamo poi massimizzato la gamma tonale, cosa molto importante in stampa, più importante che a video.

 

In sostanza abbiamo cercato il risultato più "naturale" possibile, anche se sotto la lavorazione è intensa.

 

Posto qui immagini limitate a 1000 pixel, trovo che alcune siano veramente spettacolari e non vorrei che Bruno fosse vittima di qualche brigante di passaggio ;)

Cliccando si aprono comunque e si vedono meglio

 

Quindi: foto di Bruno Mora.

 

Immagine Allegata: _DSC6502.jpg

 

Immagine Allegata: _DSC4874.jpg

 

Immagine Allegata: _DSC4782.jpg

 

Immagine Allegata: _DSC3736.jpg

 

Bravissimo Bruno, ottime immagini!

Bravissimo Bruno, ottime immagini!

:)

a_

Foto
happygiraffe
lug 30 2015 23:03
Spettacolari!
Foto
Mauro Maratta
lug 31 2015 07:10

Scrivo quello che penso (come peraltro spesso accade anche se politically not correct).

 

Ma non sarebbe utile per i più (specie quelli che : "io non faccio fotoritocco, no !") approfondire metodi, sistemi, procedimenti anzichè semplicemente dire che si è fatto ?

Ovviamente "articolando" ...

 

:)

Foto
Valerio Brùstia
lug 31 2015 07:23

Si' dottore, che qui il malato e' grave (sono io il malato) che delle cose che ha detto Michele ne ho intuito la meta' ad andar bene.

Non ho esperienza con altre fotocamere di altri produttori, certo e' che con i raw Nikon ghe da laura' sempre e comunque. Credo alle parole di Andre ed auspico anche io una calata di braghe di Nikon verso Adobe, che non se ne puo' piu. Aggiungo: comunque meglio l'attuale interpretazione di Adobe con profilo Camera Stadard V4 (no Adobe standard) per D3/D300 (per D800 solo Camera Stadard) che qualunque sviluppo base by Nikon software.

Detto cio'
Bruno: due foto del capannino dove eri nascosto! Magari una con te dentro.

Foto
Bruno Mora
lug 31 2015 07:52
Ero da solo Valerio. E non mi faccio selfie😊
Per Valerio et al.
Davvero pensi che se le foto di Bruno fossero state fatte con una Canon ci avrei messo meno tempo a laurá?
Forse sono io imbranato e tardo ma ci avrei messo ..un po' di più perché avrei dovuto anche eliminare la grana terribile dalle ombre recuperate.
Per una resa da"soccer mother" forse i profili Canon di Adobe aiutano ma per una resa professionale dobbiamo rassegnarci all'idea che ci sarà sempre da lavorare. E tanto. E secondo me fa parte del divertimento.
Foto
happygiraffe
lug 31 2015 08:30
Michele, come si fa il WB per zone?
È una cosa che a volte può far molto comodo e che ero convinto non ci fosse modo fare.
Foto
Andrea Marzorati
lug 31 2015 09:08

Complimenti Bruno per le bellissime immagini, sono stato varie volte a Martinselkosen e negli anni gli orsi si sono fatti sempre più confidenti. L'ultima volta in cui sono stato (l'anno scorso), addirittura alcuni rimanevano a poche decine di metri di distanza e ben visibili mentre si era ancora all'esterno del capanno e si mettevano le crocchette, appena entrati arrivavano subito vicino, questo fa perdere un po' quel senso di wild che ha sempre caratterizzato questo tipo di foto, tra l'altro un'eccessiva confidenza mi mette il dubbio che possano prima o poi risultare pericolosi, anche se tutto è molto ben gestito da quelle parti, nonostante le apparenze si tratta di animali completamente selvatici e che in alcuni periodi dell'anno vengono anche cacciati.

Complimenti anche a Spinoza per la grandissima competenza, di solito mi diverto a stampare da solo le mie immagini, immagino con risultati infimi rispetto a quanto potrebbe ottenere lui, infatti penso proprio che farò un piccolo investimento dandogli qualche immagine da stampare.

Michele, come si fa il WB per zone?
È una cosa che a volte può far molto comodo e che ero convinto non ci fosse modo fare.

Per esempio in LR nel pannello Develop si possono usare gli strumenti Brush (K) or Graduated Filter (M), credo Pennello e Gradiente in italiano, o meglio ancora la combinazione tra i due. ;)

Tra gli effetti possibili ci sono i classici Temp e Tint.

 

Immagine Allegata: Screen Shot 2015-07-31 at 10.10.23.png

(Qui il Brush, l'altro comando é identico)

 

Lo svantaggio é che i numeri sono quelli applicati ai files giá rasterizzati, e non le temperature, ma a mio parere é enormemente piú comodo e modulabile dello Split Toning (comando che cerco di ignorare ogni volta che mi é possibile).

 

In generale, tieni sempre attivato l'Auto Mask, e ricordati che si puó anche cancellare parte della maschera usando il tasto opt/Alt. ;)

a_

Foto
happygiraffe
lug 31 2015 09:29

Per esempio in LR nel pannello Develop si possono usare gli strumenti Brush (K) or Graduated Filter (M), credo Pennello e Gradiente in italiano, o meglio ancora la combinazione tra i due. ;)
Tra gli effetti possibili ci sono i classici Temp e Tint.
 
attachicon.gifScreen Shot 2015-07-31 at 10.10.23.png
(Qui il Brush, l'altro comando é identico)
 
Lo svantaggio é che i numeri sono quelli applicati ai files giá rasterizzati, e non le temperature, ma a mio parere é enormemente piú comodo e modulabile dello Split Toning (comando che cerco di ignorare ogni volta che mi é possibile).
 
In generale, tieni sempre attivato l'Auto Mask, e ricordati che si puó anche cancellare parte della maschera usando il tasto opt/Alt. ;)
a_


Grazie. Uso CS6, ma presumo ci siano funzioni simili.
:)

Grazie. Uso CS6, ...

Anche io.

a_

Io preferisco non usare l'Auto-Mask per tre motivi molto importanti:

 

1. L'Automask funziona bene sui contorni ma purtroppo non nella massa dell'oggetto da mascherare. Infatti riconosce come bordi anche grana e texture varie producendo risultati osceni.

2. L'uso di un pennello morbido che lasci anche un po' di bleeding "fuori" o "dentro" (o entrambi) a seconda dei casi, crea effetti più appaganti esteticamente, specialmente con soggetti animati (piante e animali). Non c'è bisogno di scontornare con precisione quasi mai! Provare per credere. Il risultato deve essere "credibile" e non perfetto numericamente e magari...brutto :)

3. Quando anche funziona (muri, porte, montagne) lascia comunque un bordino bianco che poi in stampa è inaccettabile.

 

A volte è meglio non cumulare tutti gli effetti in un pennello solo, ma dividerli in due, in modo da affinare il bordo per ciascun gruppo di effetti.

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