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Sony A7: Diario d'uso

Sony A7 Mirrorless Contax G Prova sul campo


 
Terza Giornata: La notte!
3 febbraio 2014
Lunedì di carnevale a Venezia

 

Questa uscita è molto importante per me perchè avrò la possibilità di testare la Sony A7 in un ambiente che potrebbe esserle fatale e cioè la notte. Il mirino elettronico è eccellente
in condizioni di luce abbondante, ma come si comporterà di notte, quando la luce è così bassa che gli ISO salgono fino a 25000 a TA?
Di sicuro non sono mancate perplessità, peraltro giustificate, da parte di vari Autori...andiamo a vedere questa mano e vediamo se è solo un bluff.

 

Esco col 35mm f/2 Contax G montato sulla camera e il Contax G 90mm f/2.8 in tasca. E basta.
Partiamo subito e immergiamoci nelle tenebre del mirino elettronico...

 

Come al solito cliccate sulle foto per poterle analizzare meglio, le preview sono insufficienti.
Tutte le foto di questa giornata sono a TA con ISO variabili fra 1000 e 25600 (a volte anche di più perchè ho alzato l'esposizione in PP)

 

Partiamo dalla "Riva" come la chiamano i Veneziani e cioè la Riva degli Schiavoni (che non c'entrano niente con gli schiavi ndr).
Il comportamento del Contax 35 mantiene tutte le caratteristiche di definizione che avevamo visto in precedenza, ma esibisce un coma "caleidoscopico" che vedremo anche nelle
altre foto. Chiudendo il diaframma sparisce, ma a TA è molto evidente. Tuttavia a me piace e trovo che si intoni bene col mio stile di fotografare.

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (1 of 20).jpg

 

Dal ponte sul canale di S. Lorenzo (dove si trova la Chiesa omonima, mia antica passione, vedere qui) si gode di una bella vista sulla Riva che arriva fino alla Chiesa della Salute sullo sfondo.

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (2 of 20).jpg

 

Approfitto subito per vedere come se la cava il mirino elettronico. Ingrandisco 12x e metto a fuoco a f/2 sulla Chiesa stessa: ce l'avrò fatta o le tenebre mi avranno fatto sbagliare?
Vediamo qui sotto il crop della foto precedente:

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (1 of 1).jpg

 

Ripeto per chiarezza: quello che sta qui sopra è il crop della foto precedente. Colpo di scena! La A7 funziona anche di notte, posso cancellare il mio biglietto per le assolate spiagge di Miami. Il dettaglio è davvero incredibile se pensiamo che ho usato un
35mm a f/2 e a 6400 ISO.
Rinfrancato da tale scoperta mi avvio verso la Piazza e scatto la solita foto-test con le maschere di una bancarella in primo piano e lo sfondo sfocato. Siamo a 5000 ISO. La luce
sulle maschere è pochissima ma il dettaglio ingrandito è perfettamente visibile anche se un po' granuloso. Non riporto il crop, ma il fuoco è perfetto sugli "occhi" della maschera

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (3 of 20).jpg

 

Provo una foto a 1/4", non mostro il crop ma la definizione è ottima: l'assenza dello specchio aiuta parecchio. Le due persone in basso cosa fanno? lui aiuta lei a salire sulla barca oppure lei aiuta lui a scendere a terra? non lo so, ma ricordo che quasi cadevano in acqua entrambi...

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (4 of 20).jpg

 

Mi piacciono le foto che mostrano il movimento delle persone sui ponti, scatto con diversi tempi e alla fine scelgo questa fatta a 1/8" che coglie la dinamica dei genitori che
spingono i passeggini in salita. Ovviamente avevo messo a fuoco in precedenza sulla spalletta del ponte. (NdR: da questo ponte ogni anno 1 miliardo di turisti fotografa...ma
dall'altra parte...cosa ci sarà mai?)

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (5 of 20).jpg

 

E adesso vorrei parlare di un altro aspetto utile del mirino elettronico di notte: succede infatti che mentre l'esposizione diurna è più o meno univoca, cioè ce n'è (quasi) una sola
che è corretta, di notte il ventaglio di possibilità è più ampio e dipendono dal gusto del fotografo e da quello che vuole realizzare.
A titolo di esempio ho fotografato la stessa scena (a mano libera, quindi un po' differenti l'una dall'altra) con 3 esposizioni diverse: tutte e 3 hanno un loro significato e sono teoricamente ammissibili.

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (6 of 20).jpg
 
Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (7 of 20).jpg
 
Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (8 of 20).jpg

 

Il problema con la reflex è che fotografando di notte non so mai quale sia l'esposizione che ho in mente io, ma devo procedere per tentativi. Invece col mirino elettronico io "vedo"
già la foto e tramite la comoda rotellina +/- EV, posso correggere l'esposizione vedendo nel mirino l'effetto che fa. Questo aspetto non l'avevo previsto e l'ho trovato molto comodo,
tanto da arrivare a preferire per la notte il mirino elettronico: sono arrivato all'opposto di quello che mi aspettavo!

 

E finalmente arrivo in Piazza.

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (9 of 20).jpg
 
Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (10 of 20).jpg

 

L'ultima foto è fatta verso il lato Ovest della Piazza cioè verso l'ala napoleonica della Piazza. Si capta la tristezza dei presenti e l'assurdità di questo carnevale di Venezia. Nato
come falso storico negli anni 70 (ma perlomeno con un sano spirito goliardico) si è trasformato nel Regno del Kitsch e delle Vanità con l'amministrazione comunale alle prese con
una bestia che non può più uccidere e che tenta di paludare con contenuti pseudo-culturali. In realtà per i giovani è solo un'occasione di far casino e tentare la via maestra (...) , per
i ricchi anziani l'occasione di una gita a "Vénise" nel periodo chic, per i fotografi di tutta Italia e Germania una meta "obbligata" da fare una volta nella vita come il pellegrinaggio a
Santiago de Compustela e per gli operatori turistici l'opportunità di ingrassarsi un altro po'.
Intanto la povera città si vergogna del vestito da Disneyland che le hanno messo addosso, scricchiola un po' e affonda lentamente. Scusatemi, ma è uno spettacolo tristissimo.

 

Meglio montare il 90mm e fotografare la Luna che ci guarda da sopra le Procuratie Vecchie (Wikipedia ci vede un taglio Gotico...boh...).
Questa lente è un po' meno soggetta al coma del 35mm ma c'è da dire che è una f/2.8 invece di f/2. Non ho fatto prove comparative allo stesso diaframma.
 
Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (11 of 20).jpg

 

Ed ecco un collega Canonista in grave difficoltà: la mancanza di luce non gli permette una maf agevole, ma ha l'arma segreta per fotografare la piazza: il flash!!
8000 ISO (la mia foto, non la sua...)
 
Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (12 of 20).jpg

 

Proviamo i punti luce sfocati col 90mm: la resa è ottima. Il cerchio blu è uno di quei giochi che si lanciano in alto. Il leone di pietra è quello dove mio nonno mi faceva salire da
bambino e adesso osserva anche lui le luci della piazza.
 
Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (13 of 20).jpg

 

Qui sotto siamo a 20.000 ISO contando la correzione in PP.  Sullo sfondo il motivo per cui tutti fotografano la quinta foto dall'altra parte del ponte di cui ho parlato sopra. Qui siamo
sul ponte opposto che si chiama Ponte della Canonica, perchè dà accesso alla canonica della Basilica di S. Marco (chiuso al pubblico da una decina d'anni)
 
Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (14 of 20).jpg

 

Un'altra foto in movimento. Ho messo a fuoco ovviamente in precedenza, TA,-1EV e 1/4" (ISO di conseguenza). Siamo sul ponte tra Campo San Filippo e Giacomo e Campo San
Provolo, verso San Zaccaria.
 
Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (15 of 20).jpg
Arrivo a  San Provolo, dove c'è un bel "bacaro". Sono rinati da un po' questi bacari e stranamente hanno un tocco genuino, senza quell'effetto falso ormai così comune in città. Provo a rubare uno scatto:
1/50, 1000 ISO -1EV. Uso il monitor basculabile per non farmi notare, ingrandisco 6x , metto a fuoco sulla bionda e, con un po' di fortuna azzecco la maf. Peccato non avere una
lente con l'AF: aprirebbe le porte alla "street" veloce. Con la maf manuale, dato che di notte non si può chiudere il diaframma, la cosa non è agevole. Comunque questa foto è
andata a buon fine

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (16 of 20).jpg

 

Giro a sinistra e vado sulla Fondamenta dell'Osmarin verso i Greci.
Ci sono ancora dei vestiti in vendita: Carnevale Last Minute. Il vecchio veneziano che avanza in senso opposto di sicuro non sarà molto interessato a questa tunica viola!

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (17 of 20).jpg

 

L'incrocio dei ponti ai Greci mi affascina sempre: il risultato grafico che si può ottenere è mutevole e cambia anche con piccoli spostamenti, ma resta sempre affascinante per me
e non tralascio mai di fare una foto nuova ogni volta che ci passo. Potrei fare un libro solo con foto "grafiche" del ponte dei Greci. Chissà se il maestro Adriano approva...
 
Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (18 of 20).jpg

 

Sono quasi arrivato a casa. Il ristorante vuoto esibisce il menu sul tavolo: una ghiotta occasione per testare il bokeh e la maf manuale in condizioni critiche. Mi dimentico di
abbassare gli ISO che restano a 6400. Il tempo è 1/400"...inquadro il centro del menu e ingrandisco 12x. Missione riuscita: maf corretta un bokeh da sogno. Questo Contax 90mm
mi piace sempre di più.

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (19 of 20).jpg

 

E' tardi, ma il fruttivendolo sotto casa è ancora aperto. Prima c'erano due veneziani che l'hanno gestito per 50 anni, avevano prezzi alti e mia nonna li chiamava "Cartier", ma erano buoni per una chiacchierata. Adesso c'è un cinese, apre fino a tardi, ma non parla veneziano. Forse quando saranno tutti stranieri si prenderanno più cura di questa città che "no-altri"
abbiamo sfruttato e consegnato disfatta alle prossime generazioni.

 

Immagine Allegata: Sony A7 Giornata 3 (20 of 20).jpg

 

Sono arrivato a casa. Apro il portone, mentre un gruppo di turisti gira sperduto per la nostra corte e ripenso a questa uscita.
Il test è stato duro, ma la Sony A7 l'ha passato a pieni voti.
Con poca luce sicuramente il mirino diventa un po' granuloso e la velocità di refresh si abbassa, ma il fatto di poter mettere perfettamente a fuoco...sempre ...e di tarare l'esposizione sulla base dell'effettivo risultato compensano queste mancanze.
E' la nuova Regina della Notte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 





Test: Yes



86 Comments

Foto
Mauro Maratta
mar 02 2014 17:31

Grazie Michele.

 

Finalmente qualcuno che ci parla diffusamente di questo oggetto e ce lo fa anche vedere in situazioni reali, senza farcelo immaginare come si può fare solo con lo Spirito Santo :)

Foto
takeaphoto
mar 02 2014 18:09

Eccellente!!!

Aspettavo con ansia questa prova già preannunciata … anche se non ho resistito e me la sono presa pure io (quella senza la r) che per ora la utilizzerò con il Trioplan 100 f2.8 in attesa dello Zeiss 55 f1.8 

Eccellente!!!

Aspettavo con ansia questa prova già preannunciata … anche se non ho resistito e me la sono presa pure io (quella senza la r) che per ora la utilizzerò con il Trioplan 100

Nel mio Diario è prevista anche una puntata sul Trioplan. L'ho già utilizzato parecchio per i ritratti dei miei bambini ma non li pubblico, per cui sto facendo altre foto adatte allo scopo e sono già a buon punto.

 

Come sempre dopo la pubblicazione di un articolo sono esausto (sapete, la responsabilità è grande...) e mi prendo una bella pausa coi miei libri (solo thriller please).

A dopo.

anche per me, grazie Michele e, se volevi stupire lo hai fatto.. gran bel giocattolo..   ma mi viene un dubbio.. amletico, quanto di questa bontà è da imputarsi agli Zeiss e quanto alla macchina...

 

a te la palla.

bel lavoro michele!!! e grazie per la condivisione

L'ottica, il corpo, l'insieme.... I risultati qualitativi sono veramente eccellenti.

Foto
Bruno Mora
mar 02 2014 20:54

Articolo bellissimo, vissuto, con tante foto, grazie!

Foto
Silvio Renesto
mar 02 2014 23:13

Intervento forse fuori luogo perdonatemi, ma, a sentire, no a leggere,  Michele oltre a ringraziarlo per averci arricchito con questo suo diario d'uso, mi viene sempre più  il desiderio di praticare un po' di quella che  ha elegantemente definito slow photography. Non con i suoi gioielli germanici, che non possiedo e magari un po' a modo mio come soggetti, ma comunque in quella direzione.

;)

Foto
Federico777
mar 02 2014 23:38

Un po' di A7 + Leitz R.

 

Iniziamo con due 180, il f/2.8 Apo-Elmarit-R per le prime tre (le barca e la piantina a f/2.8, il tramonto a f/5.6) e il f/2 Apo-Summicron per le restanti (la quarta a f/2, la quinta e ultima, quella con l'apona, fra f/2 e f/2.8)


Miniature Allegate

  • Immagine Allegata: CT_Ognina_2014_061.jpg
  • Immagine Allegata: CT_Ognina_2014_070.jpg
  • Immagine Allegata: Carlentini_2014_009.jpg
  • Immagine Allegata: Fiori vert f2.jpg
  • Immagine Allegata: Fiori+Apone.jpg
Foto
Federico777
mar 02 2014 23:49

Grandangoli da 35...

 

La prima, in bianco e nero al tramonto, con il 35/1.4 Summilux-R a f/8, poi due esempi dello stesso Summilux a f/1.4 (bottiglia e punti luce), infine l'ultima, quella della spiaggia, con il 35/2.8 Elmarit-R (III serie) a f/9.5.


Miniature Allegate

  • Immagine Allegata: CT_Ognina_2014_112.jpg
  • Immagine Allegata: LaTour Blanche.jpg
  • Immagine Allegata: Natale2013_032.jpg
  • Immagine Allegata: Agnone_2014_024-2.jpg
Foto
Federico777
mar 02 2014 23:53

E' il turno del 19 f/2.8 Elmarit-R (II serie)

 

La seconda a f/2.8, le altre due a f/8-11

 

 


Miniature Allegate

  • Immagine Allegata: Sortino_2014_010.jpg
  • Immagine Allegata: CT_Ognina_2014_020.jpg
  • Immagine Allegata: CT_Ognina_2014_039.jpg
Foto
Federico777
mar 03 2014 00:02
E per stasera concludiamo la carrellata con i tele corti-medi...
 
100 f/2.8 Apo-Macro a f/4 per quella del micio,
poi 80 f/1.4 Summilux-R per le altre due, prima in versione pennello (f/2), e poi in versione rasoio (f/5.6)...
 


That's all folks :)

Miniature Allegate

  • Immagine Allegata: Rubens_251.jpg
  • Immagine Allegata: CT_Ognina_2014_049.jpg
  • Immagine Allegata: CT_Ognina_2014_106.jpg

Wow, ti tratti bene. "La Tour Blanche" è tanta roba..... Bevuto un 1985 tanti anni fa: indimenticabile. ;)

Foto
Mauro Maratta
mar 03 2014 11:32

Oh, che bello !

 

Sarebbe magnifico vedere qui di seguito un contributo fotografico di tutti i felici proprietari di Sony A7 per rendere questo diario d'uso di Spinoza ancora più ricco di esperienze personali.

 

Io non posso, giacchè, come saprete non ho una di queste ILCE Sony ma apprezzerò personalmente ogni intervento che arricchisca al massimo questo articolo, oltre alle periodiche aggiunte dell'autore ;)

Foto
Silvio Renesto
mar 03 2014 13:03

Scusate se la domanda è naive e dettata da ignoranza, ma è una lacuna di conoscenza che vorrei colmare:

Ho visto che alcune foto sono a f8/11. Dato che mi sembra che con ottiche d'altra marca si lavori in stop down, ossia alla effettiva chiusura del diaframma, che succede nel mirino? diventa tutto buio per cui prima focheggiate a tutta apertura e poi chiudete al momento dello scatto, o qualche mirabolante algoritmo ne aumenta la luminosità permettendovi di focheggiare anche a f11?

Grazie!

Io su X-E2 quando chiudo a f/8-11 (in stop-down) lo faccio per avere una corretta esposizione quindi c'è tanta luce e quello che vedo nel mirino è più che visibile.

Se lo faccio e non c'è luce, l'auto-iso compensa aumentando la luminosità e il rumore nel mirino.

A quel punto il peak-assist funziona male ma a quei diaframmi si fa fatica a sbagliare il fuoco.

Foto
Silvio Renesto
mar 03 2014 14:25

Se lo faccio e non c'è luce, l'auto-iso compensa aumentando la luminosità e il rumore nel mirino.

 

Grazie, questo capita spesso in macro dove chiudi parecchio, ma la luce disponibile non è molta. 

Mi fa molto piacere sapere che il mirino si illumina quindi compensando.

Immagino che il focus peaking non sia più tanto affidabile, però lo stigmometro elettronico (immagine spezzata) dovrebbe rimanere usabile.

Se è così, le mirrorless diventano ancora più attraenti ;)

Generally speaking il peak è affidabilissimo in condizioni normali.
In quella condizione specifica è come se non funzionasse. L'immagine spezzata è molto meno fruibile di quello che pensi: se vuoi una messa a fuoco generica va bene ma se stai cercando il fuoco sull'occhio non va bene. Per quello è meglio il peak.
Insomma Silvio, per fare macro non ce la vedo l'attuale tecnologia mirrorless.
Ma magari con la x-t è diverso...
Le A7 non hanno lo stigmometro elettronico, solo il focus peaking.
Ma sulla base di quello che ho visto finora il focus peaking (e sono convinto anche lo stigm elettr. ma non ho ancora le prove), è largamente insufficienti per le altissime risoluzioni che si raggiungono oggi, dove la soluzione è una sola: l'ingrandimento a 1:1 dentro al mirino.


No Mauro, ti sbagli: la A7 compensa l'illuminazione e chiudendo il diaframma mostra sempre come verrà la foto.
Nota per l'altro collega: l'auto ISO non c'entra niente qui.
Solo per guadagni molto spinti si avrà un effetto granuloso.
Io comunque l'ho usata ieri di notte per Venezia con altissima soddisfazione...altro che sole di Sicilia. Chi l'ha provata lo sa, chi non l'ha provata, no.


Aggiungo: sono comodissime per la macro perchè consentono di apprezzare la reale profondità di campo senza l'oscuramento del mirino come avviene sulle reflex.
 
Foto
Mauro Maratta
mar 03 2014 14:40

Anche ad F16 di notte, in macro ? non credo che Silvio parlasse di situazioni di bassa luminosità con ottiche superluminose completamente aperte.

 

[...] Aggiungo: sono comodissime per la macro perchè consentono di apprezzare la reale profondità di campo senza l'oscuramento del mirino come avviene sulle reflex.

 
Certamente, è tale e quale al live-view, solo più piccolo :)

Foto
Federico777
mar 03 2014 15:14

Come hanno detto gli altri, l'EVF adegua automaticamente la luminosità, quindi si vede sempre normalmente e si può lavorare a priorità dei diaframmi con ottiche manuali, come con una F3 per intenderci (anche se il paragone più azzeccato sarebbe una M7, visto che appunto l'obiettivo è sempre all'apertura di lavoro).

 

Ovviamente meno luce c'è, più aumentano rumore e lag, ma nel normale uso a mano libera, quindi con diaframmi adeguati alla luminosità, il mirino è fluido e si focheggia bene anche in interni. Certo, se vuoi fare una notturna a f/11 meglio riaprire per focheggiare (d'altronde se fai una notturna a f/11 sei su cavalletto, in genere)

Federico

Foto
Federico777
mar 03 2014 15:25

Riguardo a peaking e compagnia dico il mio pensiero: per quanto forse controintuitivo, mi trovo meglio, almeno finora, col peaking con i tele e con l'ingrandimento (ci sono due livelli, ma quello intermedio, molto più comodo e veloce, mi è quasi sempre sufficiente) con i grandangoli, usando il peaking con questi ultimi solo per una regolazione rapida a diaframmi chiusi, contando sulla profondità di campo.

 

Riguardo al FP mi piacerebbe che in un futuro firmware update (ma purtroppo Sony non è Fuji, chissà se lo faranno mai...) si potessero associare diversi livelli a seconda dell'ingrandimento, a piacere (esempio, impostazione su LOW o OFF normalmente, che però passa automaticamente a MEDIUM o a HIGH richiamando l'ingrandimento...)

 

@MB: è buono sì... confesso che i Sauternes (quelli seri) sono un mio pallino :bigemo_harabe_net-03:

Aggiungo un commento sullo Zeiss planar 35/2 Contax G: conoscendolo meglio, mi meraviglio ancora della sua fantastica risoluzione fino agli angoli già da TA. Ottima anche la resistenza al flare e moderata la LoCA (aberrazione longitudinale).

Lo sfocato invece è buono, ma non è fantastico/eccezionale come il resto. Per avere un ottimo sfocato sul 35mm bisogna arrivare ai modernissimi Nikkor e Sigma 35/1.4, non so cosa abbiano di nuovo, ma riescono davvero a produrre quel magico bokeh burroso come nei teleobiettivi.

Lo sfocato di questo Zeiss Contax G 35/2 va comunque molto meglio dei Leica R 35mm sia Summicron che Elmarit i quali hanno uno sfocato duro e poco gradevole, oltre a essere morbidissimi (quasi orridi) agli angoli. So che l'amico Federico non sarà d'accordo, ma anche il Summilux R 35/1.4 è modesto come sfocato, e modestissimo come risoluzione agli angoli a TA. Insomma, se si vuole un 35mm davvero superbo in tutto, compreso lo sfocato, ci vogliono le nuove produzioni.

Non mi pronuncio sui Leica M perchè non mi interessano (scelta personale).

Nel complesso però le ridottissime dimensioni, l'altissima qualità complessiva e il peso minuscolo rendono questo Zeiss Contax G 35/2, almeno per ora, la mia scelta preferita sulla Sony A7.

Foto
Federico777
mar 03 2014 18:43

E pensare che il Planar 35 per Contax G aveva fama di essere il meno riuscito del sistema! :lol:
Questo dimostra come, specie prima della diffusione di Internet e della facilità di scambiare sample e crop in rete, fosse facile che si diffondessero voci anche del tutto infondate...

 

Riguardo ai 35, io sono molto soddisfatto del Summilux, del quale ho ritrovato le ottime caratteristiche che me l'avevano fatto apprezzare su diapositiva; per il mio utilizzo i bordi a f/1.4 sono completamente irrilevanti (ampiamente fuori fuoco in ogni caso, vista la limitatissima PdC), a questi diaframmi m'interessa invece che sia già nitido nelle zone centrali, dove c'è il fuoco (e lo è, eccome se lo è) e che si sistemino poi i bordi chiudendo il diaframma (e si sistemano bene a f/5.6, a differenza del Summicron che ha l'ultimissima estremità del fotogramma sempre leggermente morbida, anche ben chiuso)

 

Sullo sfocato non ho fatto comparazioni dirette, a me quello del Nikon sembra un po' più duro, forse è anche una questione di gusti personali :)

Invece il Nikon mi sembra abbastanza nettamente superiore nella tenuta al controluce (cortesia del nanocrystal coating, suppongo), ambito nel quale ho fatto alcune comparazioni empiriche (fra l'altro i miei 35 Leitz sono ottiche con 20-30 anni di "carriera" sulle spalle, con la loro brava ed abbondante polvere interna: infatti uno degli scopi del test era appunto cercare di appurare l'eventuale influenza della polvere sul flare, ma non sono riuscito a trarre argomentazioni realmente conclusive in merito): da quel che ho visto, comunque, nella tenuta al flare il Nikon 35G è superiore alla coppia Summilux-Summicron(II), che vanno in modo simile, e che a loro volta fanno di meglio del 17-35 AFS (il quale a sua volta dovrebbe far meglio del 28-70 AFS, che non ho incluso in questo test ma che in passato mi ha fatto disperare più di una volta, sul campo :lol:)

 

Riguardo all'attenzione per il bokeh, già in sede progettuale, delle più recenti realizzazioni, secondo me è presto spiegata, semplicemente il trend degli ultimi anni è quello di ricercarlo (a volte anche piuttosto ossessivamente, in tutta franchezza) anche nell'uso dei grandangoli, mentre fino a 20 anni fa era perlopiù cosa da mezzo tele. Le grandi aperture dei grandangoli servivano per scattare in available light (e tendenzialmente così io seguito ad impiegarle, anche se mi concedo qualche sfocatone ogni tanto anche in luce forte :D)

 

Federico

p.s.: ti piace lo sfocato dell'Apo-Summicron 180?

Una curiosità mia, senza pretese....

 

Ma le lenti Zeiss innesto Leica, dite che avrebbero ragion d'essere su una Sony A7 ?

E, sopratutto, la resa zeiss sarebbe garantita ?

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