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Kalpanika : un converter X3F to DNG per le Sigma


Immagine Allegata: Senza titolo-6.jpg
 
Se avete letto i miei test sul mondo delle fotocamere Sigma, avrete certamente notato la mia insoddisfazione - tra l'altro - per l'ambiente software offerto/imposto da Sigma.
 
Le Sigma - tutte - producono file RAW di tipo proprietario (suffisso .X3F) che vengono letti solo ed esclusivamente dal software proprietario gratuitamente scaricabile da Sigma, il Sigma PhotoPro.
Un programma che, pur arrivato alla versione 6.5.1, di PRO non ha proprio nulla.
 
Ha una interfaccia bislacca, funzionalità non coerenti con gli altri programmi di sviluppo (per esempio non si ha idea della temperatura colore del bilanciamento del bianco e correggerlo a mano è una impresa praticamente disperata) ma soprattutto, prestazioni scadenti (l'anteprima richiede minuti !).
 
Per questo ho fin dal momento ZERO della mia avventura con Sigma rinunciato a questo programma utilizzandolo esclusivamente per convertire in batch i file X3F in TIF in formato ProPhotoRGB a 16 bit per poi importarli dentro Lightroom e lavorarli con quello.
I file TIF sono file di tipo raster senza perdita di informazione sul piano dell'immagine ma molto più grezzi dei RAW fotografici per quanto riguarda lo sviluppo.
L'ideale sarebbe disporre direttamente di un RAW universale.
 
Una esigenza che evidentemente deve aver compreso anche Sigma che, con la sua sd Quattro H permette adesso di salvare i file oltre che in formato X3F anche in DNG - il formato RAW proprietario proposto da Adobe - anche se soltanto a 12 bit.
 
Per queste ragioni ho cercato in rete alternative, trovando diverse promesse poi rivelatesi tutte bufale tranne una, quella che vi presento.
 
Kalpanika è una applicazione gratuita, public domain, scaricabile da Qui, disponibile su piattaforme Windows, Mac, Linux, anche in formato sorgente C/C++.
 
Nata sul forum di Dpreviev ad opera del programmatore svedese Roland Karlsson coadiuvato dall'americano Mark M. Roden, é una utility scritta per dimostrare la capacità di produrre codice in grado di leggere e convertire i file generati dai sensori Foveon di Sigma (formato X3F).
 
Il programma di base è a linea di comando (interfaccia a caratteri con comandi da tastiera) cui da poco è stato associata una semplice interfaccia grafica.
 
Le funzionalità sono limitate ma pratiche.
 
Sostanzialmente si è in grado di convertire direttamente - senza passare dal programma fornito da Sigma  - file in formato proprietario Sigma X3F in file di pubblico dominio quali, ad esempio il DNG importabile direttamente da ogni altro programma e nativo in ambiente Adobe.
 
E' possibile anche la conversione in TIF (cosa che è permessa anche da Sigma PhotoPro) e l'estrazione dei JPG embedded nei file X3F.
 
Le impostazioni sono semplici. Il risultato direttamente verificabile.
 
Quella che presento è la versione per Windows 0.56.2.
 
Ho atteso questa nuova versione perchè :
 
- le precedenti avevano solo interfaccia a caratteri, utile solo per gli smanettoni di una volta (come il sottoscritto)
- con i file delle sd Quattro, la versione precedente produceva un artefatto corrispondente ai fotodiodi accecati per la messa a fuoco a differenza di fase (in pratica una matrice di puntini neri, sottilissimi e fastidiosissimi)
 
mentre questa versione è perfettamente funzionale, tranne, almeno nel mio caso, nell'utilizzo dell'OpenCL per accelerare le prestazioni di conversione.
 
Poco male, il risultato è comunque più efficiente di quanto non consenta il Sigma PhotoPro anche nell'ultima versione "ottimizzata" la 6.5.1 appena rilasciata.
 
Scaricato dal sito free che ho indicato più sopra in formato compresso, si decomprime e non richiede installazione.
 
La cartella risultante contiene i seguenti file :
 
Immagine Allegata: Senza titolo-1.jpg
 
a questo punto basta far partire il wrapper (letteralmente il contenitore di interfaccia delle librerie del programma, l'affare che si mette in mezzo tra noi e il programma a linea di comando) che si chiama x3f_wrapper.exe, un eseguibile nativo per Windows.
 
questa interfaccia si presenta maledettamente spartana, come dicevo :
 
Immagine Allegata: Senza titolo-2.jpg
 
e sostanzialmente consente solo di scegliere la cartella dove sono contenuti i file (pulsante [Browse] in alto a destra).
 
Scegliendo una cartella che contiene dei file X3F verrà prodotta una lista dei file presenti con l'indicazione se già processati e il formato in kilobyte.
 
Selezionare i file che ci interessano e premere [Convert unprocessed] richiede un microsecondo.
 
Un pò di più richiede la conversione che produce in uscita i file nel formato che abbiamo specificato tramite le impostazione del programma ([Configure Settings])
 
Immagine Allegata: Senza titolo-3.jpg
 
è possibile specificare :
 
- il formato in uscita (DNG, TIFF o JPG : DNG di default)
- se applicare o no il Denoise (generalmente si)
- se applicare o non la compressione (valida per DNG o TIFF; ovviamente i jpg sono compressi per natura in formato con perdite, gli altri sono lossless)
- se utilizzare l'accelerazione della GPU (nel mio caso genera un errore, dipenderà dal software o dalla scheda grafica ?)
- la modalità colore (sRGB, AdobeRgb, ProphotoRGB) - nel mio caso sempre ProPhotoRGB
 
salvando le modalità prescelte si potrà lavorare con quelle impostazioni.
 
Una nota a parte per il bilanciamento del bianco che lascerei [As Taken] (come scattato) nella caso che stiamo sperimentando di conversione in RAW.
 
Come dicevo, premendo il pulsante di conversione si avvia il processo e vengono generati dei file temporanei TMP che. se l'operazione ha successo, vengono poi trasformati in file che hanno lo stesso nome di quelli in origine con l'aggiunta di un suffisso .DNG (ad esempio SDIM0867.X3F.DNG per un file della Sigma sd Quattro) e salvati nella stessa cartella dei file di origine.
 
Questi file DNG sono dei RAW a tutti gli effetti, mantengono le caratteristiche (di base) dello scatto e possono essere sviluppati come file nativi in ogni programma che utilizza i file DNG, come ad esempio Adobe Lightroom o Adobe Photoshop, come se fossero dei file in origine RAW (come lo sono in effetti gli X3F che però non vengono letti da nessun programma, tranne il Sigma).
 
Il processo a quel punto diventa quello che conosciamo (se conosciamo i programmi di sviluppo Adobe).
 
Apriamone uno insieme con Photoshop :
 
Immagine Allegata: Senza titolo-4.jpg
 
e le mie impostazioni di sviluppo (a destra).
 
La stessa immagine aperta con Sigma PhotoPro 6.5.1 con il bilanciamento del bianco regolato localmente e con la definizione a -2
 
Immagine Allegata: Senza titolo-5.jpg
 
si presenta così.
 
Kalpanika tende a sottoesporre di -1/3EV (ma non ho un campione statistico appropriato per affermarlo con forza) ma le impostazioni complessive sono fedeli e ben lavorabili con LR/Photoshop.
 
Il vantaggio è la possibilità di convertire in batch una intera cartella di foto e poi farle digerire a Lightroom come se fossero i file X3F nativi mantenendo tutte le informazioni dello scatto.
 
Cosa che con il mio processo attuale (conversione con Sigma PhotoPro in formato TIF e poi importazione in Lightroom) non era possibile.
 
Un bel passo avanti.
 
Grazie Roland e grazie Mark :)
 
 
a corredo del test, due file sviluppati in toto con questo sistema, senza passare per il software Sigma a conferma che il procedimento funziona (e, soprattutto, è funzionale)
 
Immagine inserita
 
premere se si vuole vedere al 100%
 
Immagine inserita
 
premere se si vuole vedere al 100%.
 
In entrambi i casi, Sigma sd Quattro, con Sigma 85/1.4 Art nel primo scatto, con Sigma 50/1.4 Art nel secondo.
 
Un bel risultato, paragonabile a quello ottenibile con i file NEF di Nikon.
Un passo in avanti in una più comoda fruibilità delle stranezze delle nostre fotocamere Sigma.
 
Qui io ho presentato la versione Windows, ambiente che io utilizzo fin da quando ero beta-tester di Microsoft nel secolo scorso.
Ma so che esistono wrapper e convertitori anche per gli altri sistemi.
I file sorgenti sono a disposizione di chi volesse curiosare il codice.
 
Io ve lo consiglio, dato che adesso è diventato il mio flusso di lavoro standard con le Sigma.

Test: Yes



9 Comments

Un gran bel lavoro, sia di ricerca che di pratica.. e, se tutti i primi dell'anno sono come questo..   caro il mio mauro, te ne auguro 365 all'anno..

 

bravo.. ( ma lo sai di già..  )

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Silvio Renesto
gen 01 2017 17:31

Grazie Mauro,

 interessantissimo, segnalo al mio ...collaboratore con la SD1.

 

:)

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Gabriele Castelli
gen 02 2017 13:03

Ottimo articolo che risolve un problema concreto.

Mi domando se si possa sperare in un aggiornamento firmware per la SD Quattro per permettere il salvataggio in DNG.

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Mauro Maratta
gen 02 2017 13:29

Si, è stato più o meno annunciato.

Ma solo a 12 bit (evidentemente l'hardware non è abbastanza potente per fare di meglio in macchina).

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Giannantonio
gen 02 2017 14:46

Che bello, c'è da augurarsi che il sistema Sigma compia quel passo auspicato nella direzione di miglioramento dell'autofocus e di velocità nel processo di salvataggio dell'immagine sulla memory card..

Non c'è dubbio che questi sensori convincano sotto l'aspetto della definizione e dell'ottenimento dei risultati in stampa, paragonabili a sistemi più costosi.

Non è un sistema per tutti, non lo è per me che ho avuto la possibilità di provare la  SD Quattro.

Vi assicuro, le riguardo spesso con ammirazione le immagini che ho scattato e portato a casa in quella occasione, anche se questo e stato possibile in ambiente predisposto e controllato.

Ricordo bene quanto mi è piaciuto il 50 ART per resa e definizione

Ma a parità di formato ridotto, preferisco, limite mio, avere la possibilità offerta dal sensore della mia D7100, di poter correggere un'esposizione non perfetta in pp e di poter contare su un sistema autofocus più performante, consapevole che il risultato in stampe A3 non potrà essere uguale.

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valgrassi
gen 04 2017 14:02

Per esperienza Juza Forum, la maggior parte di chi critica Sigma SPP lo ha usato poco o non ha imparato a usarlo. Come tutti i SW giapponesi è criptico ed ellittico.

Per velocizzare le operazioni basta ridurre drasticamente la risoluzione della schermata di preview. Uso un superato i7 4740 a 3.5 GHz e la velocità non è un problema. Su un Surface 4 i5 di ultima generazione si difende bene.

Tutti quelli che hanno le Merrill devono ricordarsi che sono 200 ISO nativi. Il 100 ISO è un ETTR automatico di ben + 1.3 EV a dx. Il capo Sigma lo ha ammesso pubblicamente alla presentazione Quattro.

Buon 2017 a tutti!

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Mauro Maratta
gen 04 2017 14:33

Che bello, c'è da augurarsi che il sistema Sigma compia quel passo auspicato nella direzione di miglioramento dell'autofocus e di velocità nel processo di salvataggio dell'immagine sulla memory card..

Non c'è dubbio che questi sensori convincano sotto l'aspetto della definizione e dell'ottenimento dei risultati in stampa, paragonabili a sistemi più costosi.

Non è un sistema per tutti, non lo è per me che ho avuto la possibilità di provare la  SD Quattro.

Vi assicuro, le riguardo spesso con ammirazione le immagini che ho scattato e portato a casa in quella occasione, anche se questo e stato possibile in ambiente predisposto e controllato.

Ricordo bene quanto mi è piaciuto il 50 ART per resa e definizione

Ma a parità di formato ridotto, preferisco, limite mio, avere la possibilità offerta dal sensore della mia D7100, di poter correggere un'esposizione non perfetta in pp e di poter contare su un sistema autofocus più performante, consapevole che il risultato in stampe A3 non potrà essere uguale.

 

 

Il tuo è un discorso saggio ma in realtà non credo che in generale, sia opportuno pensare alle fotocamere Sigma come unica scelta per un fotografo.

Semmai possono essere aggiunte ad un corredo più tradizionale, da chi sappia servirsene al meglio e quando quella scelta è la più indicata, impiegando le altre macchine per tutto il resto.

 

Mentre circa le tue giuste osservazioni sulle altre limitazioni (autofocus, scrittura dei file, aggiungerei anche scarsa autonomia), temo che sia da escludere un futuro più radioso.

Sigma non ha né il know-how né il budget necessari per fare una Nikon con sensore Foveon. E' una cosa con cui si deve convivere.

E il passaggio a sistemi più grandi, APS-H o Full Frame, non favorirà certo lo sviluppo, semmai lo appesantirà.

La Sigma sd Quattro H, in particolare, va pensata (e sfruttata) come una medio formato ... a pellicola 100 ISO. Con tutti i limiti della specie.

 

In ogni caso, qui ho/abbiamo (?) trovato un modo per aggirare almeno il comportamento del software di sviluppo che più che nipponico, a me pare alieno.

Eppure l'ho usato a fondo in tutte le sue peculiarità. Per concludere che salvo casi particolari di manipolazione psichedelica dei colori, se ne può tranquillamente fare a meno (un pò come Nikon Capture NX-D, per par condicio).

Foto
Max Aquila
gen 05 2017 00:16

Sto provvedendo a convertire quanto scattato in X3F con la SD4 in DNG e provare a reimportarlo su LR.

 

Lavoraccio quello con Sigma Pro in questi mesi: il piu' delle volte lasciato a lavorare di notte dopo le sessioni di scatto delle due Sigma di cui ho avuto disposizione.

 

Ora riprendo a scattare con la Merrill e tutto il percorso diventera' piu' semplice.

 

Il che dovrebbe essere la norma di chi voglia vendere hardware.

 

Invece pare che sia un optional quello di rendere la vita semplice agli utenti che pagano per comprare quegli hardware

Foto
Max Aquila
gen 05 2017 01:05

e per non parlare solamente...

 

Immagine Allegata: confronto.JPG

 

Immagine Allegata: confr2.JPG

 

Immagine Allegata: confr3.JPG

 

a sx dng da kalpanika, a dx tiff da Sigma pro photo

 

Ovviamente il dng molto piu' gestibile...

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