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Punti di Vista: Fotografia astratta, concettuale e surreale.


Fotografia astratta, concettuale e surreale.
Punto di Vista di Adriano Max
Intervista raccolta e curata da Federica


AxNaird



D1: Adriano, come spiegheresti la fotografia astratta e concettuale a qualcuno che non ne avesse mai sentito parlare?

R1: La fotografia astratta, concettuale e direi anche quella surreale sono - per come le sento io - il tentativo di allontanare il più possibile l'osservatore dal soggetto ritratto e portarlo in un mondo immateriale, poetico e/o concreto ma non consueto anche se talvolta lo sembra; un mondo che comunque risiede nella sua mente, negli strati della sua formazione e cultura, nelle sue prospettive e visioni del mondo.

Questo risultato può essere ottenuto in numerosi modi, combinando tra loro vari tipi di tecniche, stili e - infine - definizioni di fotografia (in linea di massima mi collocherei nell'ambito della sperimentazione, dell'astrattismo, di ciò che segue a movimenti come il futurismo, dadaismo e il panico; quest'ultimo in particolare, che cerca di 'uscire il teatro' fuori dal teatro è ai miei occhi un utile grimaldello di comprensione: la 'fuoriuscita' dal palcoscenico o dai contorni della cornice è fonte di ispirazione per un fotografo orientato a questo genere).

Genere che sfrutta spesso la commistione di tecniche (per esempio il collage, la sovrapposizione di lettere o elementi geometrici, l'uso di colore e B/N nello stesso scatto e numerosissime declinazioni che spaziano da artista ad artista) che in ultima analisi si intersecano e prendono vita da un progetto che in fotografia può essere visto anche durante o dopo lo scatto, ma che sempre deve risolversi da un'idea o un sentimento strutturato a priori nel fotografo. Se così non fosse lo scatto non potrebbe avere lo 'spessore' necessario per essere 'compreso', ovvero integrato in una 'visione del mondo' o di ciò che lo 'sovrasta' rimanendo infotografabile.

Esprime il fatto che questa fotografia - ma in pratica tutta la fotografia - non è la rappresentazione della realtà e tronca con essa, tentando di fotografare l'infotografabile.

Immagine Allegata: _MAX2634.jpg Immagine Allegata: B702661_N0056_ID869677328_E_P001.jpg Immagine Allegata: 000013.jpg

Immagine Allegata: MAX_5992.jpg Immagine Allegata: MAX_7410.jpg Immagine Allegata: _MAX3841.jpg

D2: Come sei approdato a questo genere?

R2: Perché ho sempre avuto chiaro che la mia idea del mondo non è il mondo, ma una sua rappresentazione... e che tra l'altro cambia nel tempo... a volte anche in un 1/8000 di sec...
Immagine Allegata: _MAX3876.jpg Immagine Allegata: _MAX3383.jpg Immagine Allegata: _MAX3472.jpg

D3: Cosa attira la tua attenzione nell’uso della fotografia concettuale/astratta?

R3: Non ho esaurito la mia ricerca, ma se devo riconoscere uno spunto d'inizio lo faccio osservando qualsiasi cosa io abbia dinanzi; cerco di ricondurmi all'essenziale: linee, punti e superfici;luci e combinazioni di ombre e colori; tento di sublimare in niente la consuetudine delle cose.

Immagine Allegata: IMG0037.jpg Immagine Allegata: IMG0020.jpg Immagine Allegata: _MAX6054.jpg Immagine Allegata: 000014.jpg

D4: C’è qualcosa che tenti di esprimere con le tue fotografie? Se sì, cosa?

R4: Il fatto che il modo umano di relazionarsi al 'reale' è una delle possibili declinazioni. La fotografia, che nell'immaginario - falso - si presenta come uno dei mezzi capaci di rappresentarlo come se ne fosse fotocopia attendibile, è uno strumento potente per fotografare invece la contraddizione.

Immagine Allegata: 000026.jpg Immagine Allegata: MAX_5884.jpg Immagine Allegata: _MAX4989.jpg Immagine Allegata: IMG0046.jpg Immagine Allegata: MAX_5143.jpg Immagine Allegata: MAX_5471.jpg

D5: Secondo te, quanto conta l’essere alla ricerca di mondi “altri” per praticare questo genere con risultati apprezzabili?

R5: Non occorre cercare lontano: basta guardarsi il dito con cui si scatta, immaginare che esso agisca indipendentemente da noi, quasi fosse il naso di Gogol, e già si sta immaginando e progettando la foto 'concettuale', l'immagine astratta e surreale.

Immagine Allegata: _MAX6026.jpg Immagine Allegata: _MAX0823.jpg Immagine Allegata: MAX_5163.jpg

D6: Chi sono i tuoi “visual artists” preferiti e perché?

R6: Il fotografo che più mi ha ispirato e mi ispira è Rodcenko ; ma sono innumerevoli gli autori che perturbano il mio immaginario: da Man Ray a Minor White, da John Heartfield a Frederik Sommer, fino a Witkin sono quelli che mi si affacciano ora alla memoria... per dare una nota di colore penso spesso agli scatti coloratissimi di Pete Turner.

D7: C’è un consiglio che daresti ai neofiti per iniziare con soddisfazione a praticare questo genere fotografico?

R7: Io stesso sono un perenne neofita: come in ogni cosa è necessario in primo luogo entusiasmo evoglia di raccontare anche di ciò che apparentemente è niente: l'ordinario, il consueto si trasformeranno in meraviglia introducendoci al surreale, all'immaginario.

Immagine Allegata: _MAX9052.jpg Immagine Allegata: _MAX1642.jpg Immagine Allegata: 2009_07_TMAX400_R3A_50_1.5.jpg

D8: Qualcos’altro che vuoi aggiungere?

R8: Non sono un professionista della fotografia: mi affaccio timidamente ogni volta ai miei pensieri su di essa e molto spesso il mio linguaggio non rispetta i canoni e le definzioni comuni allacomunità dei fotografi.
Cercate quindi il pensiero nelle relazioni tra ciò che esprime; esorto chiunque a formare un suo universo personale lontano dalle definizioni: è solo l'inizio per incamminarsi tra i propri sognie le forme-pensieri o immaginazioni di essi.

Immagine Allegata: 000038.jpg Immagine Allegata: _MAX0101.jpg Immagine Allegata: B700757_N0006_ID867732736_E_P001.jpg Immagine Allegata: Scan-111217-0028.jpg Immagine Allegata: 2009_07_TMAX400_R3A_50_1.5.jpg
 


6 Comments

Foto
danighost
mag 24 2013 10:42

vorrei scrivere mille cose, ma non saprei come esprimerle ... mi riservo di farlo quando sarà il momento ... ;)

Foto
Adriano Max
mag 24 2013 13:40

vorrei scrivere mille cose, ma non saprei come esprimerle ... mi riservo di farlo quando sarà il momento ... ;)

 

I miei spesso sono ritagli di cose quotidiane, piantate nel normale ... 

Foto
Max Aquila
mag 24 2013 15:20

Adriano,

stai selezionando le tue foto per la mostra di Settembre?

Avrai un compito ingrato, quello di rappresentare l'infotografabile in fotografia, e di fartelo anche stampare al top...

 

Non manca per te...

Foto
Adriano Max
giu 07 2013 17:38

Adriano,

stai selezionando le tue foto per la mostra di Settembre?

Avrai un compito ingrato, quello di rappresentare l'infotografabile in fotografia, e di fartelo anche stampare al top...

 

Non manca per te...

 

 

Grazie Max, l'infotografabile è in fondo ciò che non viene mai fotografato perchè nessuno lo vede ... sto pensando a quelche foto nel frattempo ...

tu (ma anche gli altri sono benvenuti) fra quelle sopra quali vorresti vedere stampate 'al top' ?

 

Ciao,

Adri.

La Max_5143 secondo me ha una straordinaria capacità decorativa se stampata molto ma molto grande e magari su Tela!

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Adriano Max
giu 07 2013 21:47

La Max_5143 secondo me ha una straordinaria capacità decorativa se stampata molto ma molto grande e magari su Tela!

 

:)

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