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Il RAW ... questo sconosciuto !


Proviamo ad approfondire un po' a livello teorico quest'oggetto misterioso che sembra per molti essere il RAW Immagine inserita

Cominciamo quindi prima di tutto a parlare del Sensore di cui tulle le nostre fotocamere digitali sono dotate e che sostituisce la pellicola presente nelle nostre fotocamere analogiche (già su queste due parole digitali ed analogiche si potrebbe aprire un ampio discorso, ma ... non andiamo fuori tema Immagine inserita ).

Il sensore altro non é che una matrice più o meno grande di cellette (i nostri pixel), in grado di raccogliere i fotoni della luce.

Quando scattiamo una foto, l'otturatore si apre e i fotoni colpiscono il sensore e si raccolgono all'interno delle nostre cellette fino a quando l'otturatore non viene richiuso. A questo punto l'elettronica quantifica quanti fotoni sono contenuti in ogni singola celletta, normalizzando il risultato tra un valore che é compreso tra zero ed un certo numero massimo.
 




Immagine Allegata: 1.gif  Immagine Allegata: 2.gif


Come in ogni apparecchio digitale (nel più ampio senso del termine) i numeri sono espressi in binario (un sistema di numerazione che utilizza solo due simboli, lo 0 e lo 1, differente dal nostro che é il decimale e che utilizza dieci simboli dallo 0 al 9). Più cifre binarie posso usare, maggiore sarà il numero che posso rappresentare.
Ad esempio, con 3 cifre binarie posso rappresentare le seguenti otto sequenze univoche 000, 001, 010, 011, 100, 101, 110, 111 che in decimale rappresenteremmo con una sola cifra da 0 a 7 (pari appunto ad otto numeri).

L'elettronica che é dentro le nostre fotocamere, di solito, utilizza per rappresentare il valore normalizzato dei fotoni catturati da ogni singola celletta ben 12 cifre binarie ovvero tutte le combinazioni univoche da 000000000000 a 111111111111 che tradotto in decimale significa da 0 a 4095 ovvero ben 4096 valori !
Tecnicamente diremo che la "risoluzione" con cui é espressa la quantità di fotoni catturati dalla nostra celletta é di 12 bit.

Quindi, se sulla celletta é focalizzata una zona completamente buia essa non riceverà fotoni e rimarrà vuota e quindi il suo valore sarà 0 (000000000000). Se invece su una celletta é focalizzata così tanta luce da riempirla completamente (durante il tempo di scatto) , il suo valore sarà 4095 (111111111111). Cellette colpite da valori intermedi di luminosità avranno una valore compreso tra questi estremi.

Cosa ci serve sapere questo ora ? Ora a nulla Immagine inserita ... ma tenetelo a mente perché più avanti invece sarà molto utile !!!

Bene, se così fosse però, in ogni celletta entrerebbero i fotoni di ogni colore della luce, quindi in definitiva, la nostra matrice sarebbe si una rappresentazione di quanta luce ha colpito ogni pixel del sensore, ma solo su una scala di grigi che partono dal nero (valore 0) e arrivano al bianco (valore 4095).

Per ovviare a ciò é necessario anteporre alla nostra matrice di cellette un filtro che permetta solo ed esclusivamente ad un singolo colore di penetrare in una determinata celletta.

Tutte le attuali fotocamere digitali filtrano soltanto uno dei tre colori primari in ogni celletta e quindi scartano approssimativamente i 2/3 della luce ricevuta. Poiché quindi su una singola celletta arriva solo un colore, vedremo che l'elettronica é costretta a fare complesse approssimazioni per calcolare (con buona approssimazione) la quantità di luce degli altri due colori che avrebbe colpito la singola celletta.

Il filtro normalmente anteposto alla nostra matrice di cellette é il cosiddetto "filtro a Matrice Bayer" che ha la seguente struttura :
 
 

Immagine Allegata: 3.gif  da cui si ha ... Immagine Allegata: 4.gif


Come si vede, la "Matrice Bayer" é composta da righe alterne di filtri verde/rosso e verde/blu. E' evidente che il numero di celle coperte dal filtri verdi é doppio rispetto alle celle degli altri colori. Questo é dovuto al fatto che il nostro occhio é molto più sensibile al colore verde che agli altri due, ed avere più informazioni nel colore dove l'occhio é più sensibile, si traduce in pratica in un immagine più nitida ed in cui é meno visibile il rumore (inoltre questo spiega anche perché il rumore nel rosso e nel blu é sempre maggiore che il rumore nel verde).

E' bene segnalare che la "Matrice Bayer" é usata in quasi tutte le fotocamere digitali ... ma non in tutte (Nikon SI Immagine inserita ).
Il sensore di Foveon utilizzato da Sigma nella SD9 e nella SD10 é in grado di catturare il valore dei fotoni di tutti e tre i colori per ogni singola celletta e le fotocamere SONY utilizzano addirittura una matrice a quatto colori in un array di : verde, rosso, verde, blu, smeraldo.

Ok, abbiamo ora una bella matrice di cellette (il nostro sensore con i suoi pixel) ed abbiamo per ogni celletta (che ricordo essere filtrata con colori alterni) un valore numerico di 12 bit (é praticamente uno standard, salvo rare e costose eccezioni) che rappresenta in una scala da 0 a 4095 la quantità di fotoni che sono entrati nella singola cella; abbiamo quindi una matrice che ... ben poco somiglia all'immagine finale che poi noi vorremo vedere su monitor e stampare su carta.

Bene, il salvataggio in un file di tutti questi bei numeretti a 12 bit altro non é che ... IL NOSTRO FILE RAW !!! Non un' immagine finita, non un'immagine alterata dai settaggi della nostra fotocamera (beh, in realtà da uno si, la sensibilità che abbiamo dato al sensore segliendo il valore ISO), non un'immagine manipolata, ma un qualcosa di assolutamente grezzo ... il nostro NEGATIVO DIGITALE !!!

Vorrei che questo punto fosse ben chiaro ed assimilato !
Troppo spesso ho visto in giro domande del tipo "Ma posso portare al mio laboratorio di stampa direttamente il file RAW ? ... cosà è meglio !" o cose del genere ! ... Certo, forse qualche laboratorio di pazzi che accetta il RAW e lo "sviluppa" poi come più a loro aggrada c'è, ma sicuramente non è la strada da seguire e significa non aver capito nulla del RAW !

A rafforzare il concetto voglio mettere due immagini ... la prima è la foto che voi vorrete vedere e magari stampare, la seconda è la rappresentazione visiva di quello che è contenuto in realtà nel file RAW :
 

Immagine Allegata: 5.jpg  <--- questa é la foto che deriva da questo RAW --> Immagine Allegata: 6.jpg

per mostrare meglio le differenze metto anche un ingrandimento al 500% :
 
 

Immagine Allegata: 7.jpg  Immagine Allegata: 8.jpg

é chiaro ora il concetto ???

Come abbiamo visto il RAW é indipendente dalle varie impostazioni della fotocamera digitale, meno una ... il valore ISO scelto durante lo scatto. Dobbiamo immaginare come se questo valore variasse l'ampiezza delle nostre cellette pemettendogli così di essere totalmente piene (valore 4095) con valori diversi di luminosità.

Se scegliamo un basso ISO (es. ISO 100) sarà come se le cellette fossero molto capienti ed occorreranno molti fotoni per riempirle e raggiungere quindi il valore massimo (quindi bassa sensibilità), se scegliamo invece un alto ISO (es. ISO 800) sarà come se le cellette fossero poco capienti e pochi fotoni le porteranno già al valore massimo (quindi alta sensibilità).

Nessun'altra delle impostazioni che avremo fatto a livello di menu influirà su ciò che le cellette cattureranno, quindi ... saranno indipendenti da come avremo impostato il bilanciamento del bianco, indipendenti da come avremo impostato la brillantezza dei colori, indipendenti da come avremo impostato la definizione, .... e così via.

Naturalmente tutti noi siamo però abituati a vedere l'immagine scattata immediatamente sul monitor normalmente presente sul retro della fotocamera, mentre se abbiamo selezionato come modo operativo il RAW, abbiamo visto che non abbiamo un'immagine finita, ma una serie di valori illustranti ciò che le nostre cellette, attraverso i filtri colorati, hanno catturato. Come é quindi possibile che sul display posteriore ci venga presentata l'immagine ???

La risposta é che, in realtà, indipendentemente da come impostiamo la nostra fotocamera (solo RAW o RAW piò uno dei possibili JPG), l'elettronica di bordo effettua comunque il processo di "demosaicizzazione" (sviluppo del RAW che vedremo in seguito) e produce il JPG base (quello più semplice e veloce di tutti) in questo caso rispettando le nostre impostazioni !!!
Il JPG base così generato, viene visualizzato sul monitor della fotocamera così da farci vedere il risultato finale, ripeto, assoggettato in questo caso a TUTTE le nostre impostazioni.

A costo di risultare pedante, faccio ancora una volta notare che TUTTE le impostazioni sono state utilizzate solo per generare il JPG, ma non influiscono sui dati RAW catturati dalle nostre cellette !!!

A breve vedremo che questo JPG base, essendo stato comunque generato, non viene buttato via, ma in realtà viene "nascosto" all'interno del file RAW che la fotocamera salverà sul supporto di memorizzazione (minidisk, Compact Flash, SD, ...) ... assieme a tante altre belle informazioni.

Ok, rimaniamo ancora a livello del RAW e non preoccupiamoci, per ora, di come venga ricavata l'immagine finale.

Abbiamo detto che il nostro "file RAW" contiene i valori indicanti i fotoni catturati dalle nostre cellette ed abbiamo accennato al fatto che anche il JPG basic, prodotto automaticamente dalla fotocamera, viene memorizzato nello stesso file, ma allora ... come é fatto questo file ???

Il file RAW che meglio conosco é quello delle nostre amate fotocamere Nikon, il formato .NEF (purtroppo, un rigido "No Disclosure Agreement" che ho con Nikon, mi impedisce di entrare troppo nei dettagli ... che, per altro, sarebbero probabilmente anche di scarso interesse). Gli altri formati file (quelli degli altri costruttori) sono comunque simili e si differenziano solo per particolari a volte trascurabili.

Il .NEF (Nikon Electronic Format) si basa sullo standard TIFF revisione 6.0
Solo per informazione ricordo che lo standard TIFF fu originariamente creato dalla Aldus insieme a Microsoft per essere usato durante le stampe dei documenti PostScript. Oggi é controllato da Adobe che lo acquisì dalla suddetta Aldus. E' dal 1992 che non vi sono sostanziali aggiornamenti ed é uno standard "de facto".

Le informazioni addizionali, oltre i dati RAW veri e propri, sono memorizzate nei campi riservati ai dati EXIF secondo lo standard EXIF 2.2

Si, ho parlato di "informazioni addizionali", poiché in realtà, anche se non influiscono sui valori RAW, tutte le impostazioni che avete fatto sulla fotocamera (... o che non avete fatto, accettando quelle di fabbrica) vengono comunque memorizzate all'interno del nostro file e potranno essere sfruttate in seguito dai software dedicati allo ... "sviluppo" del nostro negativo digitale.

Per i più curiosi e più di stampo tecnico riporto, senza troppi dettagli, come é strutturato all'interno il nostro file RAW : Allega File  RAW.pdf   22,75K   117 Numero di downloads
  


Quindi il nostro file RAW, che, ripeto, per noi Nikonisti é il .NEF, altro non ? che un "contenitore" di svariate informazioni :
  • I valori RAW delle varie cellette
  • Il JPG Base automaticamente prodotto
  • Tutte le impostazioni e le informazioni presenti al momento dello scatto
Abbiamo visto che, indipendentemente dalle nostre scelte, la nostra fotocamera produce comunque un JPG Base, quindi, allo scatto abbiamo due flussi di lavoro che corrono paralleli :
 
 

Immagine Allegata: 9.gif


e la prima operazione del ramo che produce il JPG é ... l'interpolazione Bayer detta anche "demosaicizzazione". Vediamo quindi brevemente (ed in forma semplificata) come funziona questa fase ...

Come sappiamo, ogni singola celletta é coperta da un filtro di un solo colore, mentre alla fine, nella nostra immagine, la celletta dovrà diventare il nostro pixel con TUTTE le informazioni colore. Nella maggior parte dei casi per fare questo si applicano algoritmi matematici di interpolazione che, per ogni celletta, tengono conto anche dei valori delle cellette circostanti, ad esempio analizzando i valori in matrici 2x2; schematicamente :
 

Immagine Allegata: 10.gif

 
dall'analisi e dall'interpolazione quindi delle cellette confinanti con quella in esame si ... "crea" il pixel che più approssima la configurazione di luce registrata. Naturalmente quest'algoritmo diventa molto poco preciso in prossimità dei bordi, dove, a secondo di come si fanno le matrici di interpolazione e di come si avanza, potrebbero non esserci informazioni sufficienti.
Per questo motivo spesso i sensori hanno una serie di pixel lungo i bordi che non vengono presi in considerazione per la produzione dell'immagine finale.

Alla fine dell'interpolazione di ogni celletta, eseguendo l'algoritmo di "demosaicizzazione" scelto dal produttore della fotocamera (o del software utilizzato per trattare il RAW), abbiamo finalmente la nostra matrice di ... pixel, ovvero di singoli punti rappresentati con una tripletta di numeri (uno per indicare il valore del Rosso, uno per il valore del Verde ed uno per il valore del Blu) che, a questo stadio, hanno ancora la stessa risoluzione che aveva l'informazione della celletta.

Ovvero, se la nostra fotocamera utilizza 12 cifre binarie per rappresentare quanto é piena ogni singola celletta (quindi, come sapete, un valore da 0 a 4095, ovvero 4096 varianti), a questo punto anche i singoli pixel sono rappresentati da una tripletta di tre numeri a 12 cifre binarie e quindi abbiamo 4096 sfumature di Rosso, 4096 sfumature di Verde, 4096 sfumature di Blu che ci permetterebbero di avere ben 68'719'476'736 sfumature di colore (4096*4096*4096), però ... 

... però lo standard JPG prevede che per ogni colore si abbiano solo 8 cifre binarie (da 00000000 a 11111111 ovvero da 0 a 255, pari a 256 valori) e quindi consente solo (... solo ... é un eufemismo) 16'777'216 sfumature di colore, il che significa che le varie 68 miliardi e rotti di sfumature colore devono venir ridotte a 16 milioni e qualche cosa attraverso algoritmi di approssimazione. !!!

Chiaro ora cosa vi perdete se fate fare la conversione in JPG direttamente alla fotocamera e salvate solo quest'ultimo invece del RAW ????

Non solo, come avete visto, il JPG, contrariamente al RAW, risente invece di tutte le impostazioni della fotocamera, quindi, se si é commesso un errore di impostazione nel bilanciamento del bianco, o si é scelta una definiziona non voluta (es. troppo definito quando si voleva un'immagine più morbida), o .... beh ... ci sarà poco da fare, il JPG verrà prodotto con queste impostazioni errate che potrebbero dar luogo ad una foto difficilmente recuperabile in post-produzione.

Ancora, per ovvie ragioni di velocità, nonostante le fotocamere digitali siano dotate di processori interni dedicati a svolgere molto rapidamente certe funzioni, la conversione sarà effettuata con algoritmi che non possono essere certo così potenti come quelli di un software esterno che gira su un PC/Mac e che magari impiega molti secondi a generare il migliore JPG possibile !!!

A dimostrazione di quanto affermato al termine del precedente messaggio, ho effettuato un semplice test utilizzando un foglio ufficiale ISO 12233 (attenzione, parlo di foglio ufficiale e non di una stampa del .pdf che si trova on-line ! Il foglio ufficiale é acquistabile presso Edmund Optics alla modica cifra di 165 US$).

Posizionato il foglio di test ho effettuato uno scatto di prova con una D200 e con un Nikkor 85mm f/1.8 D, salvando in macchina RAW + JPG Fine.
Dal RAW ho poi ricavato un JPG alla massima risoluzione elaborandolo con Bibble Pro v4.9.8.

Presi i due .JPG ho fatto un "crop" all 100% della zona centrale e ... 
... ecco il risultato :
 

Immagine Allegata: 11.jpg  

JPG prodotto in macchina

 


Immagine Allegata: 12.jpg  

JPG prodotto da RAW

... la differenza ? ben visibile !!!
Osservate in particolare le linee sopra il 18 a sinistra e quelle sopra il 28 a destra; nel .JPG prodotto dal RAW esse sono molto più nitide e separate.
Anche il resto dell'immagine risulta sicuramente pi? nitida e con maggiori dettagli e, quotando un affermazione di Max, pensate "... sui capelli di una sposa in controluce o la trama di un tessuto" !!!

Bene, sperando di aver chiarito a tutti in grandi linee cosa é un file RAW e perché esso é più conveniente rispetto ad un .JPG generato in macchina, passiamo ora a vedere con quali strumenti il RAW può essere lavorato al fine di generare il prodotto finale, ovvero ... la nostra foto Immagine inserita

Prima di tutto vorrei iniziare chiarendo una cosa ...
... la matrice dei valori delle nostre singole cellette, cioè il nostro negativo digitale, che assieme ad altre informazioni si trova all'interno del RAW, indipendentemente dal software che si usa per il suo trattamento ed indipendentemente dalle modifiche apportate, non viene MAI alterata e quindi é SEMPRE possibile ripartire dallo scatto originale (ovvero dal nostro negativo digitale) !!!

Questo é possibile perché, in realtà, tutti i vari software leggono detta matrice, effettuano l'interpolazione Bayer (o altra interpolazione) per generare la vera immagine e poi, indipendentemente da ciò che voi farete, non alterano l'originale, ma salvano da qualche parte solo la sequenza delle modifiche apportate cosé che sia sempre possibile tornare indietro ed avere sempre l'originale.

Ho detto salvano da qualche parte perché normalmente i programmi non proprietari (ovvero non forniti dal produttore del RAW) non modificano il file RAW originale, ma gli affiancano un file di appoggio dove, appunto, salvano tutte le operazioni che voi effettuerete sul "negativo digitale".
BibblePro affianca un file con suffisso .bib, Adobe Lightroom e Adobe Camera RAW affiancano un file con suffisso .xmp e così via.

Alcuni programmi proprietari (ovvero forniti dal produttore del RAW), come può essere Nikon Capture NX, sono in grado di salvare la sequenza delle modifiche effettuate all'interno dello stesso file RAW (.NEF nel caso specifico), in un apposito spazio a ciò riservato, ma sempre e comunque senza alterare il "negativo digitale" in esso contenuto.
Ovviamente, in questo caso, il .NEF risulterà modificato, ma, come dovrebbe ora essere chiaro, questo non dovrà far supporre a modifiche dell'originale in esso contenuto che rimarrà sempre intatto.

Per elaborare un file RAW esistono vari prodotti più o meno sofisticati, più o meno flessibili e più o meno completi.

Attenzione : il loro scopo é quello di "sviluppare" il negativo digitale nel miglior modo possibile e con la più ampia libertà al fine di ottenere una foto, non quello di fare foto ritocco !!!
Per fare foto ritocco si dovrà, ottenuta la foto "sviluppata" dal RAW, continuare ad usare i soliti prodotti, primo tra tutti, il solito PhotoShop Immagine inserita

In particolare io ho usato e/o uso fondamentalmente tre prodotti : Nikon Capture NX (Nikon), Bibble Pro (Bibble Labs) e Adobe Lightroom (Adobe), per cui parlerò brevemente di questi, senza nulla togliere agli altri prodotti che sono reperibili sul mercato.



Nikon Capture NX™ ? probabilmente il prodotto più semplice ed immediato tra i tre e, anche se offre interessati funzioni, come la tecnologia degli U-point™, é sicuramente quello che personalmente amo di meno ed uso quasi mai.

Esso permette in modo abbastanza semplice di effettuare tutte le correzioni fondamentali che può servire di fare su un'immagine, tra cui bilanciamento del bianco, correzione, anche zonale, della saturazione, della luminosità, ecc. ecc. Offre la possibilità di correggere difetti quali la vignettatura, l'aberrazione cromatica, la distorsione e la definizione. E' inoltre dotato di alcuni filtri di base per dei semplici effetti, per una semplice eliminazione del rumore e così via.

L'attuale versione 1.1 ? sicuramente migliorata rispetto alla versione originale ed ? aumentata anche la velocità, che comunque resta un grosso punto debole del programma. L'interfaccia utente é estremamente essenziale e, a volte, poco intuitiva.

Nel complesso un programma che definirei "di base" e che Nikon dovrebbe, così come fanno altri produttori, regalare assieme all'acquisto di ogni sua fotocamera della fascia reflex.



Bibble Pro é sicuramente tra i tre il prodotto più dedicato all'elaborazione dei files RAW, ma sicuramente anche quello meno "orientato" ai fotografi e molto più ai tecnici Immagine inserita

Nell'attuale versione 4.8.9 ha raggiunto una buona stabilità (le versioni precedenti, prima della 4.5, soffrivano di crash improvvisi dovuti, probabilmente, ad una cattiva gestione della memoria) e, come Nikon Capture NX™, offre tutte le possibili correzioni fondamentali.

Ma la vera forza di Bibble é la disponibilità di potentissimi plug-in aggiuntivi sviluppati da un ragazzo di nome Sean Puckett che potete esaminare _QUI_. Fate un'attenta lettura e scoprirete che con tali plug-in (tutti forniti in una versione base grauitamente, ed in una versione completa per pochissimi US$) é veramente possibile qualsiasi correzione vi venga in mente dell'immagine. Personalmente li adoro, e ... li posseggo tutti ! Immagine inserita

D'altro canto, il punto debole di Bibble Pro, é proprio la complessità d'uso di tutte queste funzioni aggiuntive (e anche le funzioni di base non sono il massimo dell'intuitivo). 

Pur essendo sicuramente il prodotto più completo, ne consiglio l'utilizzo solo a chi ha una discreta preparazione tecnica, una buona conoscenza informatica e tanta pazienza per capire a fondo le infinite possibilità che offre.



Adobe Lightroom é certamente il prodotto che tra i tre preferisco ed utilizzo maggiormente.
In realtà Lightroom non é "tutta farina del sacco di Adobe", ma ? l'evoluzione di un bellissimo prodotto che esisteva alcuni anni fa e che Adobe a acquisito e trasformato, ovvero RawShooter Pro della Pixamantec.

Pensato da un fotografo per i fotografi é sicuramente il prodotto più completo e include tutte le varie fasi del ciclo di vita di un RAW ... 
... dal suo import in una "libreria" dove é possibile tenere ben ordinate tutte le proprie foto e dove é possibile catalogarle per i più svariati criteri, al suo "sviluppo" con tutte le possibili correzioni, al suo salvataggio nel formato più gradito (TIFF, JPG, ecc. ecc.), fino alla preparazione di slide show e di gallerie web con cui mostrare il proprio lavoro.

L'interfaccia utente é piuttosto intuitiva e, senza dubbio, si presenta in modo molto pulito ed elegante.
Svariate funzioni pratiche sono ereditate da Photoshop e tra esse troviamo pannelli a scomparsa, uso del tasto TAB per nascondere i controlli, ampio uso del tasto ALT (ovviemente nella versione Win) e così via.

Anche l'integrazione con il succitato Photoshop é completa e, generato il prodotto finale in Lightroom, é possibile, con la semplice pressione di un tasto, importarlo in Photoshop per le eventuali elaborazioni.

Insomma, sicuramente vale tutti i soldi che costa ed Adobe ci stà puntanto molto. Inoltre, probablmente con la versione 2.0, sarà disponibile anche la versione in Italiano !

Ve lo consiglio caldamente !

 

©2008 - 2010 Guglielmo Braguglia per Nikonland - riproduzione riservata




41 Comments

Foto
Mauro Maratta
lug 12 2007 14:03
Sono fermamente convinto della bont? del RAW quando conti il risultato finale o quando le condizioni di ripresa (leggasi luce !) lo impongano, anche se in molte circostanze non lo uso per praticit? (quando sparo migliaia di scatti sotto il sole a soggetti in rapido movimento ...).

Leggendo le tue note e conoscendo la genesi del formato torno a pensare a quanto sia stato geniale il sig. Bayer nel proporre questa furbata che ha consentito di dare la vista a colori ai sensori digitali.

Secondo me l'economicit? del sistema insieme all'evoluzione degli algoritmi di valutazione del colore e allo sviluppo di elettoniche sempre pi? potenti e ottiche sempre pi? ... "for digital" ? irreversibile.

Ovvero, i sistemi alternativi (Foveon in primis) sono destinati a rimanere di nicchia.

Mi sbaglio ?

E ancora, al di la delle restanti considerazioni circa il concetto di "negativo digitale", non ? possibile che in futuro e considerando il costo sempre pi? irrisorio delle memorie, non si scelga invece di utilizzare un formato di memorizzazione delle immagini gi? "sviluppate" in formato non compresso o compresso senza perdita di dati ? (jpg 2000 o un derivato del png convertito in immagine sfruttabile)
Di fatto, alla prova dei fatti, la differenza fondamentale tra il RAW convertito in immagine raster e il jpg convertito in macchina sta nella perdita di dettaglio dovuta alla compressione ...

....
E ancora, al di la delle restanti considerazioni circa il concetto di "negativo digitale", non ? possibile che in futuro e considerando il costo sempre pi? irrisorio delle memorie, non si scelga invece di utilizzare un formato di memorizzazione delle immagini gi? "sviluppate" in formato non compresso o compresso senza perdita di dati ? (jpg 2000 o un derivato del png convertito in immagine sfruttabile)
Di fatto, alla prova dei fatti, la differenza fondamentale tra il RAW convertito in immagine raster e il jpg convertito in macchina sta nella perdita di dettaglio dovuta alla compressione ...

Non sono d'accordo !

La differenza fondamentale sta che il TIFF, JPG, JPG2000 sono comunque prodotti finiti dove non hai pi? le possibilit? di intervento che invece ti offre un file RAW che ? ancora grezzo e che un domani, un qualche matematico geniale, potrebbe interpolare in altro modo offrendo risultati sempre migliori !!!

E come dire che ... ? meglio avere una fotocamera tipo Polaroid che ti da subito le foto con criteri prefissati all'interno, piuttosto che avere un negativo che stampo come piace a me !!! ;)

Guglielmo
Foto
Mauro Maratta
lug 12 2007 15:40
Ho capito che tu non sei d'accordo ma se dovessimo metterla ai voti pensi che non vincerebbe un formato lossless o del tutto privo di artefatti, che produca un file da 20 megabyte quando oramai abbiamo CF da 32 giga ?

Di fatto la cosa inaccettabile del jpg ? la presenza di artefatti (leggiamola come perdita di nitidezza per fare i fotografi) e non la perdita del grezzo (che in pochi vanno a cercare).

E siccome, dice Max, la gente comune non vuole saperne di mettersi al PC ad sviluappare file, un PNG (o simile) che si apre come un jpg e si stampa com'? avrebbe un grande successo.

Facciamo un sondaggio di quanti digitalisti usano in effetti il RAW, al di l? delle sacrosante ragioni che dovrebbero spingere tutti ad usarlo ...

Ho capito che tu non sei d'accordo ma se dovessimo metterla ai voti pensi che non vincerebbe un formato lossless o del tutto privo di artefatti, che produca un file da 20 megabyte quando oramai abbiamo CF da 32 giga ?
.....

Mauro, ripeto, indipendentemente dal formato lossless e privo di artefatti ... perch? mi debbo accontentare delle impostazioni di sviluppo impostate in camera (con tutti i possibili errori, spesso non pi? recuperabili) e non "svilupparmelo" come pare a me, magari in 100 modi differenti (visto che ho il RAW posso ottenere infiniti "sviluppi" ogniuno con caratteristiche differenti) ??? ;)

Siamo sempre li ... Polaroid o negativo che tratto come voglio ?

Guglielmo
Ho iniziato relativamente da poco ad usare il RAW o NEF che dir si voglia, e per questo devo ringraziare pubblicamente Francesco Villa al secolo ICE-FORMAT che, a tempo debito mi spinse ,e fug? le mie paure. devo dire che per il suo sviluppo per ora utilizzo Capture NX, ma in un molto prossimo futuro passer? a Light room in Italiano che la fantastica Santoni mi ha assicurato che non manca molto. Il JPG, e bello , cio? lo uso solo per file che mi interessano relativamente da mettere sul giornale di paese ma per me ormai solo RAW/NEF.
E veniamo all'articolo di gpb01 cosa si pu? dire? ormai nulla , quando parla o cita ? un libro aperto, chiaro e sintetico a prova di... tutti, alcune cose le sapevo, altre no e poi ragazzi beccarsi la tabella test , per farci aprire gl'occhi, beh non ? da tutti diciamolo, anzi quasi quasi mi faccio un taglia e incolla e raduno tutto l'articolo, e lo metto da parte, che ogni tanto rileggerselo non farebbe male. Bravo Guglielmo Roby C

Ho iniziato relativamente da poco ad usare il RAW o NEF
.....
.....
E veniamo all'articolo di gpb01 cosa si pu? dire? ormai nulla , quando parla o cita ? un libro aperto, chiaro e sintetico a prova di... tutti, alcune cose le sapevo, altre no e poi ragazzi beccarsi la tabella test , per farci aprire gl'occhi, beh non ? da tutti diciamolo, anzi quasi quasi mi faccio un taglia e incolla e raduno tutto l'articolo, e lo metto da parte, che ogni tanto rileggerselo non farebbe male. Bravo Guglielmo Roby C

Grazie Roby ... lo spirito ? proprio quello di far capire tutti i vantaggi al maggior numero di persone possibili ! :a063:

Si, con la versione 2.0 molto probabilmente sar? annunciata anche la versione Italiana di Adobe Lightroom ... per la felicit? di tutti quelli che masticano poco l'inglese ...
... ma che farebbero bene ad impararlo !!! :lol: :lol: :lol:

Guglielmo
Un piccolo aggiornamento ...

... da prove fatte sembrerebbe che Capture di Nikon, contrariamente a tutti gli altri software che, come detto, non alterano mai il .NEF ma si limitano a salvare a parte le modifiche, modifichi realmente i dati contenuti nel .NEF almeno per quello che riguarda il bilanciamento del bianco e l'orientamento della foto (verticale/orizzontale).

Le altre modifiche invece sembrerebbero non toccare i dati propri della foto, ma, come gi? spiegato, vengono salvate in un uno spazio a loro riservato.

Guglielmo
Modifica il raw ?!?!?!?!!?!?!?!?!?!?!?!?

Ma... spero comunqeu sempre senza perdita di qualit?... vero????

Modifica il raw ?!?!?!?!!?!?!?!?!?!?!?!?

Ma... spero comunqeu sempre senza perdita di qualit?... vero????

Certo, certo, difatti non modifica i dati catturati dal sensore (e quindi non altera la qualit? dell'immagine); sembrerebbe invece che si permette di modificare due campi del .NEF,. il bilanciamento del bianco e l'orientamento dell'immagine.

Questo non ? molto carino perch? comunque cos? si perde il valore iniziale di questi due campi (effettivamente non cos? importanti, ma ? il principio che conta), mentre con TUTTI gli altri programmi i valori dello scatto sono sempre salvaguardati e tutte le modifiche sono solo registrate come in uno "storico".

Guglielmo
Ok concordo col fatto che non sia carino ma almeno si salvaguardano comunque i dati... se no c'era da che avere un accidente ;)
Spero che sia per cos? dire un bug del programma... che verr? corretto nelle prossime versioni (ma ci credo poco).

Ok concordo col fatto che non sia carino ma almeno si salvaguardano comunque i dati... se no c'era da che avere un accidente ;)
Spero che sia per cos? dire un bug del programma... che verr? corretto nelle prossime versioni (ma ci credo poco).

Credo purtroppo che sia una ben precisa scelta e non un bug :(

Non per nulla io uso Adobe Lightroom ;)

Guglielmo
Ok dovr? provarlo allora lightroom
littlebridge
gen 11 2008 19:16
ciao

vista la giornata pioggiosa ed umidiccia, ed essendo oggi per me domenica, mi son messo a smanettare qui e l? nel forum, soffermandomi in Tutorials. Almeno l'avessi fatto prima.... ce n'? carne da mettere sul fuoco ed imparare qualcosa... specialmente per me ignorantone che non son altro...!! :rolleyes:
Ho iniziato con questo tutorial e devo dire che mi ? stata fatta luce su molti punti. Lo avevo gi? letto in passato, ma velocemente e senza darci troppa importanza pensando non mi servisse (non per snobbare l'argomento, anzi, lo ritenevo un discorso troppo complicato e non necessario per chi scatta per pura passione come la mia), invece mi rendo conto che bisogna mettersi a studiare o quanto meno cercare di capire anche quest'argomento, per quanto antipatico possa sembrare.

Ringrazio Guglielmo di questo lavoraccio...! Concetti base spiegati benissimo con semplicit?, comprensibili anche a zucconi come me.

Complimenti, davvero bravo...! :a063:

Grazie

ciao
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danighost
feb 02 2008 23:50
Guglielmo ho letto velocemente l'articolo, ma mi riprometto di studiarlo.

Ho per? letto una cosa interessante, Lightroom ? l'evoluzione ri RawShooter, ovvero quello che ancora uso con successo, Capture non mi ? piaciuto, ma neanche RawTerapy, ma il nonno RS in cosa differisce dal nipote o figlio LR?

LR ? solo a pagamento o c'? anche una versione free, ovviamente "leggera", di RS uso essentials.

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Ho per? letto una cosa interessante, Lightroom ? l'evoluzione ri RawShooter, ovvero quello che ancora uso con successo, Capture non mi ? piaciuto, ma neanche RawTerapy, ma il nonno RS in cosa differisce dal nipote o figlio LR?

LR ? solo a pagamento o c'? anche una versione free, ovviamente "leggera", di RS uso essentials.

Hai letto bene ! Il 26 Giugno del 2006 la Adobe ha acquistato in blocco la Pixmantec e tutta la tecnologia del vecchio buon RawShooter. L'ideatore di detto prodotto ? cos? finitito in Adobe dove ha proseguito il suo lavoro e dato vita a quel bellissimo prodotto che ? oggi Lightroom. Tutta l'operazione fu condotta con la massima correttezza e, non mi stanco mai di ripeterlo, essendo io un utente registrato di RawShooter Pro ricevetti una e-mail da Adobe in cui, avendo soppresso detto prodotto, mi regalavano una licenza di Lightroom :)

Lightroom rispetto al vecchio RawShooter ? molto pi? completo e segue il fotografo dal momento della copia delle immagini dalla CF sul disco (con una completa gestione del catalog tramite un sofisticato database), passando per la fase di "sviluppo" vera e propria, per finire nelle fasi di produzione di "Slide Show", "WEB Gallery" o Stampa. Insomma un all-in-one estremamente potente e sofisticato !

Se non si fosse capito, ne sono entusiasta :) (nota che posseggo anche Capture NX, Bibble Pro, ecc. ... ma ... uso solo Lightroom).


Per quanto riguarda la tua seconda domanda ... purtroppo no :( , non c'? una versione ridotta e gratuita di Lightroom.

Guglielmo
Foto
danighost
feb 03 2008 01:03
Intanto grazie, e intanto vado avanti con RS, poi appena possibile mi prender? LR.

Intanto grazie, e intanto vado avanti con RS, poi appena possibile mi prender? LR.

... considera che vi ? un piccolo add-on gratuito per LR che permette di importare (seppur parzialmente) i settaggi fatti con RAWShooter (ovvero va a leggere i files .rws) ... _QUI_ .

Quindi ... non tutto andr? perduto ;)

Guglielmo
Ciao e grazie gbp01, ho letto e riletto il tuo tutorial?.. Spettacolare !

Per? c'? qualcosa che non comprendo, recentemente ho confrontato le dimensioni di una stessa foto, una in formato Raw/Nef e l'altra Tiff, ebbene quest'ultimo formato era pi? grande, 29.432 kb contro 7.871 kb del Raw.

Allora mi son chiesto, se il formato Raw/Nef ? il formato "grezzo", cio? quello prodotto dalla macchina, come pu? un Software aggiungere altre informazioni ???

Sicuramente mi sfugge qualcosa o mi devo andare a leggere qualche altro argomento.

Ti ringrazio per la tua disponibilit?.

salvo

Ciao e grazie gbp01, ho letto e riletto il tuo tutorial?.. Spettacolare !

Per? c'? qualcosa che non comprendo, recentemente ho confrontato le dimensioni di una stessa foto, una in formato Raw/Nef e l'altra Tiff, ebbene quest'ultimo formato era pi? grande, 29.432 kb contro 7.871 kb del Raw.

Allora mi son chiesto, se il formato Raw/Nef ? il formato "grezzo", cio? quello prodotto dalla macchina, come pu? un Software aggiungere altre informazioni ???

Sicuramente mi sfugge qualcosa o mi devo andare a leggere qualche altro argomento.

Ti ringrazio per la tua disponibilit?.

salvo

Mmm ... strano ... il RAW Nikon (NEF) usa la stessa struttura logica del TIF ...
... ma parli di TIF prodotto in camera o TIF prodotto sviluppando un RAW ??? E sei sicuro che non era attiva la compressione del RAW in camera ? Di che corpo macchina stiamo parlando ?

Guglielmo
Si ! Un TIF prodotto sviluppando un RAW da software (A. LiGHTROOM)
" sei sicuro che non era attiva la compressione del RAW in camera ?" ---> come faccio a capirlo ?
" Di che corpo macchina stiamo parlando" ---> D80 ?
Intanto grazie e complimenti a Guglielmo per la sua fatica.
Da parte mia devo dire che io uso nikon capture 4.4 in batch, lasciando le opzioni intatte, e trasformo in jpg alta qualit?.
Siccome il salvataggio viene fatto nello stesso folder dove ci sono le nef (D200), io posso confrontare la visione delle Nef con i Jpg attraverso ACDsee, e devo dire che i colori delle jpg sono molto pi? equilibrati di come si vedono le nef da Acdsee, ma le immagini sembrano meno definite in jpg che in nef, nonostante la rozza trasformazione di Acdsee delle Nef.
Chiedo a Guglielmo cosa ne pensa.
Grazie.

Si ! Un TIF prodotto sviluppando un RAW da software (A. LiGHTROOM)
" sei sicuro che non era attiva la compressione del RAW in camera ?" ---> come faccio a capirlo ?
" Di che corpo macchina stiamo parlando" ---> D80 ?

Allora, ho guardato sul manuale della D80 (leggere SEMPRE i manuali ;) ) ed ho trovato "RAW : Compressed raw data from the image sensor are saved directly to memory card" quindi ... questa ? una prima spigazione, il RAW prodotto dalla D80 ? in formato compresso !

Poi tu hai generato il TIF con Lightroom e magari ... hai generato un TIFF16 (a 16 bit) e quindi ancora altro spazio ...

.. alla fine ... ? normale che ti trovi la differenza che hai riportato !!! :)

Guglielmo

Intanto grazie e complimenti a Guglielmo per la sua fatica.
Da parte mia devo dire che io uso nikon capture 4.4 in batch, lasciando le opzioni intatte, e trasformo in jpg alta qualit?.
Siccome il salvataggio viene fatto nello stesso folder dove ci sono le nef (D200), io posso confrontare la visione delle Nef con i Jpg attraverso ACDsee, e devo dire che i colori delle jpg sono molto pi? equilibrati di come si vedono le nef da Acdsee, ma le immagini sembrano meno definite in jpg che in nef, nonostante la rozza trasformazione di Acdsee delle Nef.
Chiedo a Guglielmo cosa ne pensa.
Grazie.

Ne penso che ... c'? un errore di fondo !!!! :D

Non puoi confrontare con ACDsee dei NEF con dei JPG ... ACDsee non ? fatto per sviluppare i NEF e Dio solo sa che parametri di sviluppo applica per farti vedere dei preliminari !!! Magari per rendere ben visibili i dettagli ne aumenta la definizione senza per? preoccuparsi minimamente di gestire i colori.

Ricorda sempre che il NEF non ? un immagine visibile se non ... dopo lo "sviluppo" quindi .... ;)

Guglielmo

Ne penso che ... c'? un errore di fondo !!!! :D

Non puoi confrontare con ACDsee dei NEF con dei JPG ... ACDsee non ? fatto per sviluppare i NEF e Dio solo sa che parametri di sviluppo applica per farti vedere dei preliminari !!! Magari per rendere ben visibili i dettagli ne aumenta la definizione senza per? preoccuparsi minimamente di gestire i colori.

Ricorda sempre che il NEF non ? un immagine visibile se non ... dopo lo "sviluppo" quindi .... ;)

Guglielmo


certamente, lo so bene. Ma d? lo stesso fastidio vedere il semilavorato pi? a fuoco del prodotto finito :D

certamente, lo so bene. Ma d? lo stesso fastidio vedere il semilavorato pi? a fuoco del prodotto finito :D

B? ... se ti piace di pi? il "semilavorato" ... correggi i valori di sviluppo cos? da avere il "lavorato" di tuo gradimento !!! Altrimenti ...
... perch? scattare in RAW se poi si applicano i valori che Capture legge dalle impostazioni in camera ? Tanto varrebbe generare il JPG in camera ! ;)

Guglielmo
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