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Fotografia creativa nella natura


In questo articolo vorrei trattare brevemente di alcune delle possibilità che abbiamo a disposizione per ottenere degli scatti un po' diversi dal solito, ottenuti però sempre in fase di ripresa e non tramite post-produzione.
In questo articolo vorrei trattare brevemente di alcune delle possibilità che abbiamo a disposizione per ottenere degli scatti un po' diversi dal solito, ottenuti però sempre in fase di ripresa e non tramite post-produzione. I motivi per cercare di fare qualcosa di diverso possono essere molti e ognuno, con la sua esperienza, ne potrà aggiungere altri: dal non "buttare via" una giornata dove la luce è piatta o proprio non c'è, alla ricerca di uno scatto meno comune, fino alla semplice voglia di sperimentazione. Personalmente trovo queste tecniche utili quando effettivamente permettono al fotografo di trasmettere più fedelmente, anche se attraverso una rappresentazione meno fedele della scena, le sensazioni che prova davanti ad un luogo o ad un soggetto.
 
In particolare parlerò dell'effetto mosso (le cosiddette strisciate) e di alcune applicazioni della funzionalità di esposizione multipla. Si tratta di effetti applicabili in vari generi fotografici, ma dato il titolo e le mie inclinazioni personali, il tutto è ovviamente visto nell'ottica della fotografia naturalistica e di paesaggio.
 
Il mosso creativo.
Si tratta di ottenere un'immagine mossa con un effetto pittorico, muovendo la fotocamera durante lo scatto. Partiamo da una foto normale del luogo per capire l'ambiente; i tronchi degli alberi sono sicuramente il soggetto più gettonato per questo tipo di foto e questo è uno di quei casi dove la luce non aiutava molto:
Immagine Allegata: strisciatasenza01.jpg
 
Ora proviamo ad ottenere qualcosa di diverso. La foto sopra è stata fatta con un 70-300 su reflex full-frame, ad una focale di 200 mm.; ora useremo lo stesso obiettivo, ma con uninquadratura più stretta. Lintento è quello di ottenere un immagine muovendo la fotocamera sul suo asse verticale. La foto si può fare anche a mano libera, ma risulta molto più difficoltoso e servirebbero parecchi tentativi in più; usiamo quindi un cavalletto con una testa che permetta un movimento dal basso in alto. Con una testa a tre movimenti, potremo sbloccare solo quello dell'asse verticale, ma anche una testa a sfera non presenta problemi per questo tipo di ripresa.
Impostiamo la fotocamera a priorità di tempi impostando un tempo lento (è il caso di fare alcune prove, ma come base un tempo attorno ad 1/15 può andar bene); per quanto riguarda i diaframmi è bene tenere un diaframma un po chiuso (tra f/8 e f/11); per quanto riguarda gli ISO vanno ovviamente impostati al valore più basso possibile, ma che consenta di scattare con laccoppiata tempo/diaframma scelta.
A questo punto mettiamo a fuoco sul soggetto principale (in questo caso gli alberi) e, se siamo in modalità AF, passiamo a quella manuale in modo che il fuoco rimanga invariato quanto sposteremo la fotocamera. Lo scatto inoltre va impostato su scatto continuo (raffica): durante il movimento della fotocamera continueremo a scattare continuamente. A questo punto sblocchiamo la testa in modo che consenta un movimento in verticale della fotocamera e puntiamo questultima verso il basso il più possibile (nella foto di esempio inquadriamo soltanto lerba).
Ora premiamo e teniamo premuto il pulsante di scatto spostando contemporaneamente la fotocamera dal basso verso lalto con un movimento il più possibile fluido e costante, cercando di seguire la verticale senza spostamenti laterali (un po come un panning in verticale). Per quanto riguarda la velocità del movimento si tratta semplicemente di fare delle prove, anche in base allintensità delleffetto che vogliamo ottenere; non serve comunque essere troppo veloci. Le prime foto di ogni raffica saranno sempre da scartare (perchè inquadrano in basso e non il soggetto, ma in realtà servono a farci prendere velocità nel movimento. Dopo un po di tentativi per impratichirsi si otterranno effetti di questo tipo (la foto è stata scattata a 300 mm. tempo 1/15 e diaframma f/10, allo stesso soggetto della foto di esempio):
Immagine Allegata: strisciatasi01.jpg
 
L'elemento principale per la riuscita della foto è sicuramente la fluidità e velocità del movimento; un gesto troppo veloce può portare a risultati da cestinare, come nell'esempio seguente:
Immagine Allegata: strisciatano01.jpg
 
ma con un minimo di pratica si riuscirà ad ottenere effetti piacevoli e diversi:
Immagine Allegata: strisciatasi04.jpg
 
Se quella degli alberi è come detto una situazione tipica per utilizzare questa tecnica, i limiti sono solo nella fantasia e nella voglia di sperimentare; la foto seguente usa lo stesso principio sopra esposto, ma adattato al movimento orizzontale invece di verticale ed il soggetto è un mare ondoso:
Immagine Allegata: strisciataorizzontale04.jpg
 
Altri effetti si possono ottenere anche con movimenti orizzontali, casuali (a mano libera), circolari (ad es. allentando il collare e ruotando macchina/obiettivo), ecc.
 







11 Comments

Foto
Mauro Maratta
set 16 2013 11:08

E' un bell'articolo Paolo.

 

Al di là degli argomenti trattati o dei risultati ottenuti che vanno a mio parere visti all'interno del genere e secondo i gusti del singolo, c'è passione, c'è tecnica, c'è, specialmente, la voglia di condividere qualche cosa di proprio.

 

Esattamente ciò che dovrebbe muovere la vita di Nikonland ma che, ahimé, non sempre é sulla punta delle dita di tutti gli iscritti.

 

:)

 

Grazie

 

;)

molto bello...grazie dei consigli 

Foto
Raffaele Pantaleoni
set 16 2013 11:52

Grandissimo articolo Paolo. Mentre mi era chiara e nota la tecnica del panning, l'esposizione multipla è una tecnica che ho sempre tralasciato e a questo punto posso dire: sbagliando!

Foto
Silvio Renesto
set 16 2013 12:09

Grandissimo articolo Paolo.

Concordo, come dice anche la Redazione, quando conoscenza e passione si uniscono alla voglia di condividere,  è una cosa magnifica.

Interessante articolo!

 

Tecnica che riterrei utile per realizzare un grande pannello a parete da sistemare in uno studio, o nella camera della propria casa dove solitamente ci si trattiene per rilassarsi e meditare, magari con un gustoso toscano fra le labbra, un buon libro fra le mani, e un bicchiere di whisky sul tavolino a fianco... :)

 

Anziché acquistarne uno in un negozio - uguale a tanti altri perché stampato in serie - sarebbe senz'altro di maggiore soddisfazione realizzarselo da sé come meglio si vuole per arredare il proprio personale e casalingo angolo "verde". ;)

Foto
danighost
set 17 2013 13:02

Bell'articolo, una delle tecniche la uso anch io, ma in modo diverso ;)

Foto
Leonardo Visentýn
set 17 2013 16:15

Sembra sempre, guardando certe foto, che debba essere semplice quando si è in certe situazioni riuscire ad "avere l'idea giusta" per creare una composizione diversa dal solito, come a dire "la prossima volta che vado nel bosco ti piazzo anch'io un bel panning verticale" (prendendo spunto dall'esempio dell'articolo), ma all'atto pratico trovandosi poi "sul campo" quasi mai queste idee tornano (o vengono) in mente, se non sforzandoci a evitare scatti classici. Perciò benvengano questi articoli (fatti peraltro bene) a fornirci spunti per osare di più.

Bell'articolo, una delle tecniche la uso anch io, ma in modo diverso ;)


Beh, allora, magari quando hai tempo, raccontaci di più...
Foto
~ Fabio Desmond ~
set 18 2013 09:41

Grazie Paolo per l'articolo! Delle tecniche che hai mostrato io mi servo solo della prima, anche se voglio fare qualche esperimento combinandola con le esposizioni multiple...

 

questi due esempi... D3 jpg solo ridimensionato

Immagine Allegata: DSC_3632.jpg

 

questa un po' sottoesposta(è un po' tetra), ma con le giuste regolazioni stampata grande... per me rende parecchio ;)

Immagine Allegata: DSC_3641.jpg

 

Foto
Mario Gravina
set 30 2013 08:23

Uno spunto interessantissimo, complimenti per la chiara spiegazione di una tecnica tanto semplice quanto bella e da provare.

Foto
danighost
set 30 2013 08:37

Beh, allora, magari quando hai tempo, raccontaci di più...

 

Di  base uno dei 2 files è in BN, l'altro (quello sfocato) è a colori ... però non sempre và bene come tecnica, molto dipende dalla luce ;) ... molto meglio quella morbida, con quella contrastate si ha problemi ... fine OT

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