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L'Istogramma : uno strumento spesso poco utilizzato


Leggendo vari messaggi sul forum mi é sembrato di capire che il concetto di istogramma non sia completamente chiaro a tutti e che il suo uso sia piuttosto limitato. L'articolo che segue vuole quindi illustrare cosa l'istogramma ci mostra così da poter imparare ad utilizzarlo al meglio.
 
Per ragion di chiarezza esso é suddiviso in più parti: una é relativa al tono, una al contrasto, una alla luminosità ed infine una al colore.
 
Ovviamente, tutto quello che qui verrà scritto, si applica all'immagine già sviluppata (es. .JPG) e non all'immagine RAW la quale non é ancora una vera immagine finita. Questa affermazione deve farvi capire che l'istogramma mostrato dalla vostra fotocamera é quindi funzione delle "impostazioni", al contrario dell'immagine RAW che ne é indipendente.
 
Saper interpretare il grafico fornita dall'istogramma é probabilmente una delle cose più importanti quando si opera con le immagini digitali. Un istogramma può difatti indicare se la vostra immagine é stata correttamente esposta, se é piatta o é contrastata e quali impostazioni danno il miglior risultato.
 
Come più volte abbiamo detto, ogni pixel di un'immagine a colori é il risultato della combinazione dei tre colori primari rosso, verde, blu (RGB). Nelle immagini che normalmente trattiamo (.JPG , .TIF) ognuno di questi colori é rappresentato con un insieme di 8 bit che permette di rappresentare un valore numerico compreso nell'intervallo da 0 a 255.
 
Cominciamo quindi subito con il dire che l'istogramma RGB non é altro che un grafico rappresentate per ogni singolo valore 0..255 il conteggio di quanti pixel siano presenti. In pratica, l'asse delle X rappresenta i valori da 0 a 255, mentre l'asse delle Y indica per ogniuno di questi velori quanti pixel sono presenti.
 
Anche se esistono vari tipi di istogramma, essenzialmente essi hanno la stessa struttura di quello riportato qui sotto :
 
 

Immagine Allegata: 1.jpg

 
 
 
 
IL TONO
 
La regione dell'istogramma dove sono presenti i maggiori valori di luminosità é chiamata "Regione Tonale".
 
Occorre tenere ben presente che non esiste l'istogramma ideale al quale ogni immagine deve fare riferimento e, in realtà, la "Regione Tonale" può variare drasticamente da un'immagine all'altra.
 
L'istogramma é quindi solo una rappresentazione grafica della "Regione Tonale" che, a sua volta, é funzione della scena che il fotografo ha voluto riprendere.
 
 
 
 

Immagine Allegata: 2.jpg

 
 
L'esempio qui sopra riportato rappresenta un'immagine in cui la "Regione Tonale" é molto vasta e le varie freccine riportano sull'istogramma le varie zone della foto. E' abbastanza facile notare che questa foto contiene pochi toni medi, ma é piena di ombre e alte luci; tutto questo si traduce in un istogramma che ha dei valori molto alti nella regione di destra e di sinistra e pochi al centro.
 
Spesso però l'illuminazione non é così estremamente diversa come nell'esempio precedente e condizioni di illuminazione uniforme, assieme ad una corretta esposizione, producono un istogramma che ricorda piuttosto una curva "Gaussiana", ovvero una curva con un picco centrale (toni medi) che gradualmente scende ai bordi (alte e basse luci).
 
Conferma di quanto appena detta può essere la foto che segue in cui, fatta salva la piccola area della vetta dei palazzi illuminati dal sole, l'illuminazione é piuttosto uniforme e genera un istogramma simile a quello sopra descritto :
 
 

Immagine Allegata: 3.jpg

 

 

Immagine Allegata: 4.jpg

 
 
 
 
LOW KEY e HIGH KEY
 
Anche se la maggior parte delle immagini (specialmente se scattate in modalità "auto") avranno un istogramma come sopra indicato, occorre tenere presente che comunque la distribuzione dei picchi nell'istogramma dipende dalla "Regione Tonale" di ciò che stiamo riprendendo.
 
Immagini dove la maggior parte dei toni si trova nelle ombre, presenteranno un istogramma spostato verso il lato sinistro (e le definiremo con il termine inglese Low Key), mentre immagini in cui la maggior parte dei toni si trova nelle alte luci, presenteranno un istogramma spostato verso il lato destro (e le definiremo con il termine inglese High Key).
 
 
 
 

Immagine Allegata: 5.jpg Immagine Allegata: 6.jpg

 

 
Immagine Allegata: 7.jpg Immagine Allegata: 8.jpg

 
 
Prima di scattare una foto sarebbe quindi buona norma chiedersi se essa può essere classificata Low-Key o High-Key questo ... per evitare errori di esposizione se si utilizza la modalità "auto".
 
La fotocamera legge difatti la "luce riflessa" e non la "luce incidente" e quindi gli é difficile valutare la luminosità assoluta del soggetto. Usando dei sofisticati algoritmi, essa cerca di aggirare questa limitazione e stima (ripeto, se si opera in modalità "auto") quale sia la corretta esposizione (ovvero quella in cui la luminosità media é disposta nella zona dei "toni medi") con il rischio di ottenere ... i seguenti risultati Immagine inserita
 
 

Immagine Allegata: 9.jpg Immagine Allegata: 10.jpg

 
Immagine Allegata: 11.jpg Immagine Allegata: 12.jpg

 
 
E' importante osservare che immagini che dovrebbero essere "High-Key" producono, in modalità "auto", immagini normalmente sottoesposte (e quindi normalmente recuperabili in post-produzione, anche se a discapito del rapporto segnale/rumore), mentre quelle "Low-Key" producono immagini normalmente sovraesposte con il rischio di perdita di dettagli (dettagli non più recuperabili neanche in post-produzione poiché "bruciati").
 
E' altresì importante notare che le suddette affermazioni sono molto più valide se si lavora in .JPG che non in modalità RAW, dove errori di +/- 1.5 step possono comunque essere recuperati (ricordando che il + implica sempre un peggioramento del rapporto segnale/rumore).
 
Onde evitare tutto questo, é buona norma, specialmente con scene che possono rientrare nella classificazione di quelle "Low-Key" o "High-Key", non demandare l'esposizione agli automatismi della fotocamera, ma regolare manualmente i valori, aiutandosi magari proprio con ... l'istogramma ! Immagine inserita
 
 
 
IL CONTRASTO
 
Un altra indicazione che l'istogramma ci può dare é relativa al "contrasto" dell'immagine.
 
Il contrasto é un'indicazione della differenza di luminosità fra le zone chiare e scure di una scena. Istogrammi "larghi" indicano una scena con un contrasto significativo, mentre istogrammi "stretti" indicano meno contrasto. Le foto prese nella nebbia avranno probabilmente un basso contrasto, mentre quelle prese sotto luce del sole avranno probabilmnete un più alto contrasto.
 
 

Immagine Allegata: 13.jpg Immagine Allegata: 14.jpg

 
Immagine Allegata: 14.jpg Immagine Allegata: 15.jpg

 
 
E' ovvio che l'istogramma di una scena con contrasti misti (zone molto contrastate, zone mediamente contrastate e zone poco contrastate) altro non é che la somma degli istogrammi delle varie zone (cosa non esaminabile sulla fotocamera, ma fattibili con programmi tipo Paint Shop Pro o Photoshop).
 
Riprendiamo la foto usata poco più su ed esaminiamola in sezioni :
 
 

Immagine Allegata: 17.jpg

 
 
La parte alta é ovviamente una zona con forte contrasto e produce un istogramma piuttosto largo e piatto; la sezione centrale é invece una zona a basso contrasto e produce un istogramma alto e stretto; la parte in basso invece é una zona a medio contrasto.
 
L'immagine nel suo complesso fornise un istogramma che é circa la somma dei tre istogrammi (in realtà é una media ponderata Immagine inserita )
 
 

Immagine Allegata: 18.jpg

 
 
 
 
Affrontiamo ora altri due tipi di istogramma ovvero quelli relativi alla luminosità ed ai colori e delle loro differenze all'interno della stessa immagine. Difatti, anche se l'istogramma RGB é quello più utilizzato, gli altri possibili istogrammi ci permettono un analisi di alcuni particolari importanti.
 
Cominciamo con analizzare un'immagine e vediamo i vari istogrammi :
 
 

[Immagine Allegata: 18a.jpg Immagine Allegata: 19.jpg

 
Immagine Allegata: 20.jpg Immagine Allegata: 21.jpg

 
 
... analizzando in dettaglio anche i tre canali fondamentali (R,G,B ) :
 
 

Immagine Allegata: 22.jpg Immagine Allegata: 23.jpg

 
[Immagine Allegata: 24.jpg Immagine Allegata: 25.jpg


 
Immagine Allegata: 26.jpg Immagine Allegata: 27.jpg
 
Immagine Allegata: 27a.jpg Immagine Allegata: 28.jpg

 
 
 
 
 
LUMINOSITA'
 
Gli istogrammi di "luminosità" permettono una "descrizione" della luminosità percepita di un immagine in modo molto più preciso degli istogrammi "RGB". Essi difatti considerano che l'occhio umano é più sensibile alla luce verde che alla luce rossa o blu.
 
Se si osserva attentamente l'esempio sopra riportato é difatti possibile vedere che l'istogramma del verde é quello che di gran lunga pesa di più nella creazione dell'istogramma della luminosità generale il quale, ovviamente, più approssima quello del verde Immagine inserita
 
Bene, ma allora come viene calcolato l'istogramma della "luminosità" ?
 
Prima di tutto ogni singolo pixel viene calcolato in base al "valore ponderato" di luminosità di ogni singolo colore così da rappresentare una "media ponderata". Il "valore ponderato" viene assegnato considerando che il verde rappresenta il 59% della luminosità che noi percepiamo, mentre il rosso rappresenta il 30% ed il blu l' 11%.
 
Una volta poi che tutti i pixel sono stati convertiti ed hanno assunto un determinato valore, essi vengono disposti, come al solito, sul grafico valore/quantità.
 
Una differenza molto importante, da tenere presente, tra l'istogramma di "luminosità" e quello "RGB" (differenza facilmente comprensibile da quanto sino qui detto) é che, mentre l'istogramma di "luminosità" tiene particamente conto della "posizione" di ogni singolo pixel di colore, l'istogramma "RGB" calcola separatamente i tre canali e poi li somma algebricamente.
 
Questo ultimo punto può sembrare un po' complesso, ma cerchiamo subito di chiarirlo con un immagine preparata ad-hoc esaminando il suo istogramma "RGB" e quello di "luminosità":
 
 
 
 

Immagine Allegata: 29.jpg

 
Immagine Allegata: 30.jpg Immagine Allegata: 31.jpg

 
 
Come é ben visibile, la suddetta immagine contiene molte zone di colore puro. All'interiore di ogni zona di colore puro, l'intensità di vari punti raggiunge il massimo di 255, così che tutte le suddette zone hanno un "taglio" (in inglese clipping) su quel colore.
 
Nonostante questa immagine non contenga nessuna area "bianca" bucata, l'istogramma di RGB mostra chiaramente una situazione di "taglio" forte, cosa che, fotograficamente, dovrebbe indicare una situazione di forte sovraesposizione ! Tutto questo accade perché l'istogramma RGB non tiene conto del fatto che i tre colori non raggiungono mai il valore massimo di 255 nello stesso posto !
 
Ben differente é la situazione che ci mostra l'istogramma di "luminosità" !
 
Prima di tutto si noti l'assenza di pixel nell'area di "luminosità" piena (tutto a destra) e nell'area dell'assenza di luminosità (tutto a sinistra), fatto dovuto alla mancanza di zone con sovrapposizione dei tre colori, di aree bianche e di aree nere, poi si osservi che sono chiaramente mostrati i tre picchi dei tre differenti colori.
 
Si noti infine che la posizione orizzontale relativa ad ogni picco é conforme alle percentuali usate nel calcolo della "media ponderata" con la quale viene calcolato ogni singoo pixel della luminosit?: 59%, 30% e 11%.
 
 
 
Ok, chiarite le differenze ... quale dei due é meglio usare ??? Come al solito non esiste una risposta univoca, ogniuno dei due é utile per differenti scopi.
 
 
Nel caso fossimo interessati ai "tagli" di colore, l'istogramma "RGB" ci avvertirebbe immediatamente dell'evento, mente quello della "lumnosità" non ci indicherebbe nulla di anormale; d'altra parte l'istogramma della luminosit? ci indica chiaramente assenze di neri o di bianchi e le luminosità ponderate dei vari colori.
 
Entrambi sono utili a seconda delle circostanze ... fate solo attenzione a non confonderli tra loro ! Immagine inserita
 
 
 
COLORE
 
Bene, eccoci arrivati all'ultimo istogramma che esamineremo, quello per singolo colore.
 
Gli istogrammi per singolo colore hanno una utilità pratica quando si volgli esaminare eventuali "tagli" (clipping) di un determinato colore (immagini con un colore bucato), specialmente se quel colore riveste una particolare importanza nel contesto della foto che stiamo effettuando.
 
Prendiamo come esempio la seguente immagine :
 
 

Immagine Allegata: 32.jpg

 
 
Chiaramente il colore "rosso" é molto importante e dall'osservazione dell'istogramma RGB : Immagine Allegata: 33.jpg ... non sembrerebbero esserci problemi.
 
Esaminiamo invece singolarmente l'istogramma del "canale del rosso" : Immagine Allegata: 34.jpg ... é chiaramente visible una sovraesposizione del rosso fino al "taglio" !
 
I petali rossi dei fiori, direttamente esposti alla luce del sole sono sovraesposti (bucati), mentre il resto della foto é correttamente esposto.
 
Un esame dell'istogramma "RGB" non rileva quindi alcun errore, mentre l'esame di quello relativo al canale del Rosso rileva il taglio e quindi la perdita di dettagli proprio in ciò che é il soggetto principale della nostra foto !
 
 
 
Vediamo un altro caso pratico ... foto di un soggetto fortemente illuminato in ambiente buio (teatro, concerto, ecc.) :
 
 

Immagine Allegata: 35.jpg

 
 
Se esaminiamo l'istogramma RGB Immagine Allegata: 361.jpg non notiamo particolari tagli alle alte luci e la nostra foto sembra correttamente esposta, eppure ... eppure ci sembra che ci sia comunque qualche cosa che non va ... la pelle (la cui tonalità rientra particolarmente nel Rosso) é, in alcune parti, piatta, senza dettagli !
 
Esaminando l'istogramma del canale del Rosso scopriamo il perché Immagine Allegata: 37.jpg ... un forte taglio sulle alte luci ... ovvero proprio sulle zone più illuminate del nostro soggetto !
 
Se quest'esame fosse stato fatto al momento dello scatto avremmo potuto correggere l'esposizione ed ottenere una foto ben esposta già in fase di scatto ... a casa é troppo tardi ... quello che é stato tagliato é stato tagliato e non ci sono più i dettagli per cui ... é impossibile recuperare la foto anche post-producendola (se la foto fosse stata scattata in RAW probabilmente sarebbe stata recuperabile ... sempre entro certi limiti ! Immagine inserita).
 
 
 
Con questo si conclude la carrellata sugli istogrammi.
 
Spero che quanto esposto possa chiarire un po meglio cosa i vari istogrammi rappresentano e quando é più conveniente l'uso dell'uno rispetto all'uso di un altro. Immagine inserita
 
Come ho già precisato all'inizio, ricordo che l'istogramma mostrato dalla fotocamera risente delle impostazioni ed é relativo all'immagine "sviluppata" in camera. Chi lavora in RAW avrà quello che chiamiamo "negativo digitale" che poi potratrà trattare, via software, come meglio crede.
 
 
Questo però non significa che l'istogramma prodotto dalla fotocamera non sia utile anche per chi lavora in RAW !
Il fatto di lavorare in RAW non esime il buon fotografo da scattare la foto "correttamente" e non di pensare "... tanto corrego poi tutto nella fase di sviluppo" poiché, anche se il RAW é molto tollerante, non permetterà comunque di ottenere una foto perfetta da una foto grossolanamente sbagliata e/o eccessivamente sovraesposta/sottoesposta !
 
Infine, come ultima cosa, vorrei segnalare che, mentre TUTTI questi istogrammi sono possibili con programmi tipo Photoshop, Paint Shop Pro, ecc. ecc. , non tutti sono disponibili sulle varie fotocamere, anzi, normalmente é disponibile solo quello RGB e quelli dei singoli colori, mentre é assente quello relativo alla luminosità. Fatene buon uso !!! Immagine inserita
 
 ©2008 - 2010 Guglielmo Braguglia per Nikonland - riproduzione riservata




31 Comments

Grazie Guglielmo........io ne avevo proprio bisogno!!!!!!!che chiarezza!!!!!!!!!!!!

Alla prossima
Bello ? bello , chiaro ? chiaro.. ora bisogna vedere nelle nostre zucche cosa entra.. ? l? il problema.. vediamo se pezzo per pezzo.. roby c
Gi? urge lavoro di stampa e poi serio studio (come con tutti gli altri articoli del resto ;))
Comunque ancora una volta, GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!
luca.dall
gen 07 2008 00:29
Molto interessante! Non avevo mai ragionato veramente sull'istogramma di ogni singolo canale!

Ho una domanda: Se ho capito bene in presenza di tagli non voluti nelle alte luci dobbiamo agire sottoesponendo, viceversa se ho zone completamente nere in teoria devo sovraesporre giusto?
Se invece osservo l'istogramma di un singolo colore e noto un taglio, diciamo sul rosso, non ? possibile che sottoesponendo "intacco" o rovino le informazioni degli altri due canali? Mi chiedo se l'immagine nel complesso non ne risenta. Forse sono solo le cos? dette seghe mentali. ;)

Ho una domanda: Se ho capito bene in presenza di tagli non voluti nelle alte luci dobbiamo agire sottoesponendo, viceversa se ho zone completamente nere in teoria devo sovraesporre giusto?


esattamente, hai detto bene

Se invece osservo l'istogramma di un singolo colore e noto un taglio, diciamo sul rosso, non ? possibile che sottoesponendo "intacco" o rovino le informazioni degli altri due canali? Mi chiedo se l'immagine nel complesso non ne risenta.


certo, ne risente (e non potrebbe essere altrimenti)
sta a te giudicare cosa ? meglio, e questo vale anche per l'istogramma dell'RGB

se riprendo un cantante in scena, ? mio interesse non tagliare il canale del rosso (perch? ? lui il soggetto), a costo di rendere completamente nero il palco intorno
al contrario, se fotografo una casa in controluce, o con un cielo nuvoloso, "sacrifico" il cielo (che sar? bianchissimo, oppure con uno o due colori clippati) per mantenere i dettagli della casa, che altrimenti risulterebbe completamente in ombra

? lo stesso concetto della "corretta esposizione", qui applicato ad ogni singolo canale (R, G o B)
a_

...
se riprendo un cantante in scena, ? mio interesse non tagliare il canale del rosso (perch? ? lui il soggetto), a costo di rendere completamente nero il palco intorno
al contrario, se fotografo una casa in controluce, o con un cielo nuvoloso, "sacrifico" il cielo (che sar? bianchissimo, oppure con uno o due colori clippati) per mantenere i dettagli della casa, che altrimenti risulterebbe completamente in ombra

? lo stesso concetto della "corretta esposizione", qui applicato ad ogni singolo canale (R, G o B )
a_

Luca,
non potevi ricevere risposta pi? completa !!! :)

Guglielmo
Foto
Max Aquila
gen 07 2008 08:28
questo tutorial lo sfrutter? moltissimo nelle fasi del corso di base nelle quali ci si occuper? della valutazione del risultato a monitor...
Prima per? dovr? fare un'operazione...: registro il tutto su nastro e poi me lo passo in cuffia durante la notte, per metabolizzarlo al meglio...

Effetto subliminale! :a136:
luca.dall
gen 07 2008 08:50
Grazie per le risposte!
esposizione chiarissima amche per uno come me, che di digitale non ne so nulla,
ti ringrazio molto,
aldo47
Foto
Mauro Maratta
gen 07 2008 10:53
Un suggerimento per chi ha programmi come Photoshop o simili.

Provate ad aprire una foto qualsiasi.
Guardate l'istogramma.

Andate a modificare i livelli.

Riguardate l'istogramma.

Riportate il tutto allos tato iniziale.

Andate a modificare i livelli ma di un solo canale per volta, quello preminente o uno degli altri.

Riguardate ancora l'istogramma.

Il confronto tra situazione iniziale e dopo la modifica, sia dell'istogramma che del diverso effetto ottenuto sulla foto reale dovrebbe proporre svariati ragionamenti ...
luca.dall
gen 07 2008 13:27
Ho giocato un po' con i livelli in photoshop: muovere lo slide centrale corrisponde a una modifica dell'esposizione? Non mi sembra sia una semplice modifica della luminosit? (per intenderci quella di Luminosit?/contrasto), dietro c'? qualcosa di pi? "potente".
Foto
Paolo Tagliaro
gen 07 2008 13:56
Molto chiaro e semplice. :bravo:
Foto
Paolo Tagliaro
gen 07 2008 14:03

Ho giocato un po' con i livelli in photoshop: muovere lo slide centrale corrisponde a una modifica dell'esposizione? Non mi sembra sia una semplice modifica della luminosit? (per intenderci quella di Luminosit?/contrasto), dietro c'? qualcosa di pi? "potente".


Penso che qualcuno di pi? competente ti dar? una risposta migliore.
Comunque spostando lo "slide" a destra "apri" le ombre: schiarisci le ombre e comprimi le zone ben illuminate.
Spostandolo a sinistra inverti l'effetto.
Esagerando con l'intervento sulle curve si ottengono effetti innaturali.
Grazie mille, veramente interessante
Foto
Alessandro
feb 09 2008 18:03
Un ottimo articolo Guglielmo, ti ringrazio per avermi indirizzato qui :)

Ciao, Alessandro.
Bene, siccome questo argomento, nonostante sia ben spiegato, a me rimane particolarmente indigesto, mi piacerebbe approfondirlo postando alcune foto con relativi grafici per commentare insieme.
Comincio io con questa e relativo grafico (splittato RGB con canali separati da Photoshop):

Immagine inserita

Immagine inserita

Come mai sul blu c'? quello spike secco? Avendolo visto prima sulla macchina, come avrei potuto evitarlo? :inchino:
Idem su questa per? con i rossi...... :specchio:

Immagine inserita

Immagine inserita

...
Come mai sul blu c'? quello spike secco? Avendolo visto prima sulla macchina, come avrei potuto evitarlo? :inchino:

Attento, ti stai confondendo, il lato in cui hai un elevato numero di pixel ? quello sinistro, ovvero "assenza" di blu (intensit? 0) in un certo numero di pixel e, guardando la foto ... mi sembra anche normale !!!

Perch? volevi evitarlo ? Non ? mica un problema (come sarebbe stato se quel massimo lo avessi avuto tutto a destra) ... ? la foto che ? cos? :)

Guglielmo

Idem su questa per? con i rossi...... :specchio:
...

Eh no, qui il picco dei rossi ce lo hai a "destra" e non a sinistra come prima per i blu (comunque anche qui hai un piccolo picco a sinistra per i blu, ovvero alcuni pixel in cui non c'? il colore blu) !

Qui effettivamente l'istogramma ti indica che c'? stato un piccolo taglio nei rossi. Proprio volendo aggiustare al meglio avresti potuto diminuire l'esposizione di quel tanto che ti faceva scomparire quel taglio :)

Comunque, se uno lavora in RAW, sono cose che si correggono in modo estremamente facile in fase di sviluppo :)

Guglielmo
Grazie, comincio ad entrare in materia.... Questa storia degli istogrammi mi intriga assai!

Quindi un picco a sinistra non ? indice di un problema della foto ma solo che mancano pixel di quel colore.

Viceversa il picco a destra pu? rappresentare che i pixel sono bruciati e quindi ? un difetto. Tu dici che poteva essere eliminato con lo sviluppo: la foto ? stata scattata in RAW ma quale ? il comando su cui agire per eliminare picchi a destra? Sempre l'esposizione?

...
Tu dici che poteva essere eliminato con lo sviluppo: la foto ? stata scattata in RAW ma quale ? il comando su cui agire per eliminare picchi a destra? Sempre l'esposizione?

Se usi Lightroom puoi giocare con la prima serie di cursori (Exposure, Recovery, Fill light, ...). Magari prova a dare un'occhiata _QUI_ per avere un'idea di come muoversi ;)

Guglielmo

Nella seconda il rosso effettivamente mi pare davvero carico. La foto ? stata ritoccata o esce cos? dalla macchina? Regola il bilanciamento del bianco rendendo la foto un pochino pi? fredda e, se non bastasse, nel riquadro del controllo di luminanza/saturazione di ogni colore, diminuisci i colori caldi (giallo/arancio/rosso). :)


Non ? stata ritoccata ma solo svilupata dal RAW. Evidentemente quel picco di rosso ? stato voluto perch? ? un mio gusto quello di far pendere le foto sui colori caldi piuttosto che sui freddi. Ecco allora spiegato il fenomeno. Magari adesso provo a sviluppare come hai consigliato tu e vediamo che viene fuori.

Grazie dei consigli, insister? su questo topic degli istogrammi perch? mi pare un punto meritevole di approfondimento. :)
Ed ecco l'istogramma del RAW originale come scattato e non sviluppato.

Immagine inserita

Effettivamente il difetto sul rosso non si vede a riprova che l'avevo creato io in fase di sviluppo. Magari la foto andava bene cos? come era venuta senza nessun intervento ma resta il fatto che a me sembrava troppo fredda e continuo a preferire la prima. :P

...
Magari la foto andava bene cos? come era venuta senza nessun intervento ma resta il fatto che a me sembrava troppo fredda e continuo a preferire la prima. :P

E qui entriamo in quello che tante volte anche io ho affermato sulla "soggettivit?" dei gusti :)

Come difatti avrai notato, non c'? nessun mio messaggo su questo forun che fa i complimenti (che bella) o parla male (che brutta) di una foto ... le poche volte che sono intervenuto ? sempre stato per "suggerimenti tecnici", ma mai apprezzamenti (positivi o negativi) sulla foto, proprio perch? ho il massimo rispetto della suddetta "soggetivit?" dei gusti !!!

Per inciso, pur essendo io un fanatico del RAW e del bilanciamento del bianco a posteriori (... ma va ? scommetto che non s'era capito :D), ti confesso che ... anche a me piacciono le foto con toni leggermenti pi? caldi e che, a volte, staro il bilanciamento proprio per ottenere certe tonalit? :P

Guglielmo
Leggo soltanto adesso questo tutorial... eccezionale, ti ringrazio molto. :)
SlowPrint

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