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* * * * *

Nikon D700, piccola full frame (test/prova)


Attenzione, si tratta di un articolo originariamente pubblicato a fine 2008
Impazzendo improvvisamente, al secondo giorno di uscita sul mercato (a fine Luglio 2008) ho preso una D700.

Dotata dello stesso sensore della più veloce e resistente D3, la D700 ne riprende molte delle caratteristiche salienti in un corpo più compatto, condiviso in buona parte con quello della D300.

Immagine Allegata: 1.jpg Immagine Allegata: 2.jpg

Qui di seguito le caratterisiche salienti, in ordine random:

- Corpo della D300, con un mirino più grande ed adatto al FF (quindi flash incorporato, bella gomma e tropicalizzazione, niente scatto verticale incorporato).
- Sensore della D3, quindi FF da 12.1 Mp (ma con il sistema antipolvere come la D300) e sensibilità da (100) 200 a 6400 (25600) ISO.
- Live view accoppiato allo schermo posteriore da 900000 Px, con un bel coperchietto trasparente antipolvere.
- Accetta tutti gli obbiettivi AI ed AF(D), con le solite limitazioni.
- Possibilità non solo di memorizzare le caratteristiche di molte lenti AI, ma anche di personalizzare la messa a fuoco per una ventina di obbiettivi!
- AF a 51 punti, identico alla D3 (ed alla D300, che però ha una copertura maggiore in virtù del formato DX).

Pochissime le novità: si può tranquillamente dire che la principale é senz'altro il sensore (finalmente) a pieno formato, bassa densità di pixel e, di conseguenza, maggiore sensibilità.
Tutto il resto é un adattamento di quanto già visto sulla D300, a cui resta il primato della velocità (qui sacrificata un poco - 5 ftg/sec - e lasciata appannaggio della D3).
Rispetto alla sorella maggiore, invece, le differenze sono quelle che marcano la differente "classe" delle due macchine: doppio slot CF, impugnatura verticale incorporata e raffica ridotta.

Nonostante le caratterisitiche mutuate da altre macchine (quindi già testate...), la D700 ha una sua collocazione ben definita, nettamente staccata dalle forti personalità di D3 (sport) e D300 (paesaggio e natura).

D700 é la macchina per la foto di "street", i ritratti e le cerimonie. Una tuttofare per ogni occasione non si necessiti di lunghi tele o velocità olimpioniche.

 

Immagine Allegata: 3.jpg

In questi mesi, mi pare di essere tornato indietro di nove anni, quando la macchina principale era la F100 corredata da qualche lente fissa.

Lo stesso con la D700.
Ho riscoperto il piacere di uscire con tre lenti (28 - 50/60 - un 105), magari in tasca senza neppure una borsa.

Ed ho sempre mantenuto l'abitudine di usare le digitali come se fossero F3: Lettura Media, Piorità di diaframmi ed ISO fissi. Sempre.
Dal lato "informatico", files RAW e WB praticamente imbullonato a Sun, con qualche variazione sul tema in caso di luce artificiale (Auto o Pre).

Queste sono le impostazioni che uso su questa e sulle altre macchine che ho, che mi hanno permesso di imparare abbastanza in fretta ad usare il nuovo acquisto, ovviamente nei limiti imposti dal mio modo.

Detto questo, vediamo come é fatta.

 

Immagine Allegata: 4.jpg
dal sito di DPreview

La prima impressione é moto piacevole, con i comandi nelle posizioni ormai note (e sostanzialmente identiche dalla F5 ad oggi).
Iniziare a fotografare arrivando da un'altra Nikon é assolutamente intuitivo, roba da rendere superflue le più di 400 pagine di manuale (indispensabili per conoscere a fondo le potenzialità della macchina al di là dei comandi fotografici).
L'impugnatura é generosa, da non rimpiangere le dimensioni di D1-2-3, ed i comandi molto ben raggiungibili.
Da mozzare il fiato (arrivando da macchine di un paio di anni fa) il monitor, grande, luminoso e definitissimo.

 

Immagine Allegata: 5.jpg

Dentro il mirino c'é un cinema, in termini di dimensioni, e tutte le informazioni che si possono volere (dagli ISO sempre presenti all'orizzonte artificiale su richiesta).
Ma quello che davvero impressiona e fa tornare al secolo scorso é proprio il mirino, praticamente identico alla F100.
La nota dolente, la stessa della D3, é incece la disposizione dei punti di AF.
Molti, piccoli e precisi (più di quelli della D2, per le dimensioni superiori dell'area del fotogramma) ma affastellati al centro. Troppo al centro per usare al meglio gli obbiettivi da ritratto.

Da non dimenticare che questa macchia é pesante, quidi non solo di dimensioni generose ma anche ben bilanciata con tutte le ottiche, senza essere mai "troppo".
Esagerata, a mio parere, la D700 lo diventa con l'impugnatura verticale, che le fanno superare le già grandi dimensioni della D3.
Accessorio inutile.

 

Immagine Allegata: 6.jpg

 

Come fotografa

Parlando di RAW, sviluppati con Lightroom calibrato, la prima cosa che salta all'occhio delle foto fatte con al D700 ? il contrasto, insieme ad una saturazione piuttosto alta.
L'impressione é che la resa di questa macchina segua il percorso tracciato dall'ultima generazione di obbiettivi Nikon.

Le impostazioni valide per la D2x sono esagerate per la D700, imponendo di abbassare il contrasto e dimenticare i comandi di Saturation e Vibrance per avere foto naturali.

 

Immagine Allegata: 7.jpg
(...ma il 17mm torna per intero...)

Per contro, gli ISO dichiarati sono sempre reali, con il risultato di avere l'esposimetro perefttamente neutro, con foto perfettamente esposte.
La piccola sottoesposizione intenzionale per "scaldare" un po' la scena deve essere pensata di volta in volta.

 

Immagine Allegata: 8.jpg
(WB Sun in luce mista)

Ma le ombre sono sempre ben definite, in ogni condizione, senza perdita di particolari importanti.

 

Immagine Allegata: 9.jpg
(70-200 VR, con saturazione drasticamente ridotta Immagine inserita )

 

Gli alti ISO

Ma oltre al ritorno del pieno formato, il motivo vero per cui si sceglie una D700 é la resa agli alti ISO.
Sfatiamo subito un mito: la grana c'é.
Sopra gli 800 ISO si vede chiaramente il rumore digitale, in RAW decisamente più che in JPG.

Le cose importanti sono però due:
- La grana é (come al solito) bellissima
- Il dettaglio viene mantenuto per intero fino a 3200ISO (ed i 6400ISO sono poco meno rumorosi delgi 800 della D2x).

 

Immagine Allegata: 10.jpg
(60mm Micro, f32 a 3200ISO)

Fin qui niente di nuovo, se vogliamo.
Ce lo aspettavamo tutti.

Quello che invece mi ha stupito e che mi fa venire voglia di alzare la sensiilità senza remore é la dinamica dei colori ad alti ISO.
Ovviamente c'é una perdita rispetto ai 200, ma la resa sia dei soggetti in piena luce che dei dettagli in ombra - contemporaneamente - é di una qualità francamente inaspettata.

 

Immagine Allegata: 11.jpg
(28mm a 1600ISO)

Permettendo di sfruttare ogni tipo di luce disponibile:
 

Immagine Allegata: 12.jpg
(il solito 28, qui a 3200ISO)

 

In queste condizioni si evidenzia un limite, comune a tutte le nuove macchine (che sfoggiano sensibilità altissime): l'esposimetro.
Siamo arrivati al paradosso che in condizioni come quelle della foto nella grotta qui sopra si può tranquillamente scattare a mano libera con lenti non estreme, ma l'esposimetro incorporato nel corpo é al di sotto della sensibilità minima.
Occorre quindi esporre manualmente, magari facendo un paio di prove, perché si é al di sotto dei fatidici "0EV" accreditati per avere una risposta dell'elettronica.
Ad oggi, mi risulta che solo il Lunasix di Gossen (esposimetro a mano di almeno 25 ann i fa) raggiunga sensibilità minori.
E' un controsenso....

 

IL bianco e nero

Mi sono accorto che, in questi primissimi mesi, la maggior parte delle fotografie fatte con la D700 é in bianco e nero.
Un po' per la mia predilezione per questo modo di rappresentare la realtà, un po' per i risultati, che dà molto buoni con la D2x diventano assolutamente eccezionali con la D700.

I motivi sono essenzialmente tre:
- La "solita" bellissima grana (ai miei occhi) delle macchine Nikon, valorizzata ulteriormente dallo sviluppo con Lightroom2
- Il microcontrasto elevato, complice la bassa definizione, che sempre ai miei occhi rende i risultati molto piacevoli
- Un filtro giallo incorporato, leggero ma sempre presente nelle foto convertite della D700.

Non so se é "colpa" della macchina o dello sviluppo, ma pare di avere sempre montato un filtro giallo leggero sull'obbiettivo.
Chi ha esperienza di bianconero su pellicola sa bene di cosa parlo: il filtro giallo serve a dare l'impressione di una maggiore definizione ed é usato (ad esempio) nelle foto a lunga distanza o con il cielo leggermente velato.

Vediamo un esempio di ciò che intendo:
Le foto seguenti sono due diverse, fatte una dopo l'altra nelle stesse condizioni (ottimali - 1/200 ad f8 con il 60 Micro a 200 ISO).

 

Immagine Allegata: 13.jpg
a colori...
...ed in bianconero:
Immagine Allegata: 14.jpg

 

Vedete come il muro é più chiaro, e l'ombra più definita?
Esattamente come verrebbe una foto con un filtro giallo, che schiarisce i gialli - appunto - aumentando leggermente il contrasto.

L'effetto può piacere o meno... ed a me piace.
Con l'enorme vantaggio che si può sempre eliminare!

Conclusioni
 
Pregi:
- FF. in un corpo solido e sufficientemente leggero.
- Gamma dinamica e colori. Oltre le aspettative. Ottimo lavoro dei tecnici Nikon.
- Comandi al solito posto, accompagnati dalla solita precisione di esposimetro e flash. Nessuna sorpresa per quanto riguarda l'aspetto "fotografico".
- Mirino finalmente come dieci anni fa, con la F100.
- AF, veloce con gli AF-S e la maggior parte degli AF, con i punti di messa a fuoco piccolissimi e precisi.
- Flash incorporato (e illuminatore AF). Inutili quasi sempre, ma fa comodo averli.
- 12Mp. "Il giusto" per cavare il massimo da ogni lente, senza evidenziarne troppo i limiti.

Difetti:
- 12 Mp. Chi usa lunghi tele o le ultime creazioni Nikkor (14-24 o 24-70) vorrrebbe la stessa densità di pixel della D300 sul pieno formato.
- Flash incorporato. Soluzione di continuità alla tropicalizzazione, altrimenti perfetta. Serviva proprio, considerato che esistono gli SB-400?
- AF: lento con alcuni obbiettivi più datati e con i 51 pinti raggruppati troppo al centro. Si paga l'usare lo stesso modulo della D300 (DX, però).
- Enorme se si ha la balzana idea di mettere l'impugnatura verticale. Diventa più grande della D3, ma meno solida. Ne vale la pena?
- Esposimetro poco sensibile alle basse luci: con migliaia di ISO utilizzabili, a questo punto si rende necessario un esposimetro capace di leggere almeno da -6EV!!!
Attenzione, ho detto "poco sensibile", non poco preciso!
La precisione é la solita degli esposimetri Nikon: le letture Media e Spot sono semplicemente perfette in qualsiasi occasione.

Varie non comprese nelle categorie precedenti:
- Batteria: circa 950 scatti nella stessa giornata. Non moltissimi in assoluto, ma per come é concepita la macchina sono il giusto.
- Comandi migliorati rispetto a D3 e D300. Poca cosa, ma ottime idee (ad es. il tasto "Info" che permette di accedere ad alcuni comandi del menu).
- Pulizia del sensore, nettamente migliorata rispetto alle D2 al di là dell'antipolvere (che non ho ancora usato). Probabilmente c'é meno elettricità statica.
- Al pari di altre macchine di alta gamma, anche la D700 é praticamente priva di vibrazioni, pur essendo più rumorosa della D2 (e molto oltre la D70).

 
Test: Yes



32 Comments

Foto
Valerio Brùstia
mar 21 2015 15:20
Ma no,
Ormai ... E poi sai che io ti ho sverniciato in quanto a "leggerezze".
Intendevo che io la uso ancora con gran soddisfazione, come la sua zia D3. E mi risulta, ma forse mi sbaglio, che Max Aquila si tenga stretta la sua D3.

Ciao
Foto
Leonardo Visentìn
mar 21 2015 17:45

Ma no,
Ormai ... E poi sai che io ti ho sverniciato in quanto a "leggerezze".
Intendevo che io la uso ancora con gran soddisfazione, come la sua zia D3. E mi risulta, ma forse mi sbaglio, che Max Aquila si tenga stretta la sua D3.

Ciao


Si, così stretta che la D800 ha fatto un balzo ed é tornata a Bassano del Grappa... Senza poi tornare nell'isola...

Mah... A me tutta 'sta passione ('m pelino consumistica) per l'"ultimo modello", sempre più caro e sempre più plasticoso (e pixelloso) del precedente, non è che me pija tanto.

Ho preso la D700 quando era in auge, che, pur facendomi rimpiangere la FE2 (in fondo, volevo solo una FE2 digitale: serve altro per far foto? io sono un pacifista: la raffica non mi interessa), è decisamente più seria (a me le reflex ridanciane non piacciono) di 600/750 e molto più robusta anche di 800/810, e, successivamente (dopo aver preso la Df, molto plasticosa, ma anche affascinante e leggerissima, che uso rigorosamente coi miei venti AIS), quindi recentemente, ho preso un'altra 700, per quasi mille euri e quasi nuova, che uso in tandem con l'altra (finché c'è luce, una col 24-70 e l'altra col 70-200; quando cala la luce con gli Art di Sigma).

Certo che avere immagini "tecnicamente" migliori piacerebbe anche a me, ma siccome non lavoro nella cartellonistica stradale (raramente stampo sopra l'A4); siccome mi piace avere un oggetto affidabile, solido, robusto, "bello da maneggiare"; siccome non provo particolare piacere a saturarmi di bit gli hard disk, ritengo la qualità dei file sfornati dalle vecchierelle assolutamente soddisfacente.

Mai cambierei una mia 700 vecchia e usurata con una 610 nuova di zecca (anche se sto pensando di cambiare la 200 con la 500!)!

De gustibus...

Penso che siano migliaia gli estimatori di D700 e D3 che ancora utilizzano quelle macchine con soddisfazione.

Non vedo ragioni per negarlo :)

Non perché ce l'abbia e l'usi tuttora con soddisfazione, ma forse (anche) perché ce l'ho e la uso con soddisfazione, ritengo sia stata, e sia ancora per molti versi, la digitale più azzeccata di Nikon (come rapporto qualità costruttiva/qualità file/prezzo/peso/robustezza)... Premetto di non aver mai nemmeno maneggiato i modelli pro (D1,2,3,4,5), di cui ovviamente sogno più che altro la probabile maggiore efficacia AF, ma di cui mi fa paura il binomio peso/volume (mai e poi mai equipaggerei la 700 col battery pack (o come cavolo si chiama) quando mi basta tenere in tasca una seconda batteria... E per la mia caccia fotografica all'acqua di rose, tanto mi fa paura il peso (sto invecchiando e ci ho pure l'ernia del disco), anziché usare la 700+TC20E3+70-200/2,8, uso sempre più spesso Df+TC301+300/4,5 AIS IF ED (ci si azzecca di meno, ma quando ci si azzecca, che soddisfazione!)... La D700 è morta!? Lunga vita alla D700!

Il mio percorso, in ordine cronologico, è stato: FE2, D40, D700, D200 (usata), Df, D700 (usata)... e le ho tutte e cinque (tranne la FE2 ché se la portò via un ladro): a che serve rivenderle se non ci ricavi pressoché niente!?

Ora, "cambierei" (aggiungerei) la 200 con la 500... anche se sperare di ritrovarvi la stessa solidità è una pia illusione... Certo che avere fattore crop DX+AF più performante in efficacia e sensibilità alle basse luci+resa agli alti iso equivalente (spererei) almeno a quella della 700, mi fa venire (non mi capitava da quando comprai la prima 700) una gran smania!

 

Saluti a tutt*!

Dopo due anni che l'avevo venduta, mi è venuta la "balzana", ma credo neanche troppo, idea di prenderne una usata, visto i prezzi dell'usato.

E così ora sto aspettando che mi arrivi nei prossimi giorni e ne sono contento come se fosse un modello nuovo.

Sto riguardando dei vecchi file che avevo scattato nel 2014 e mi piace notare la plasticità quasi da pellicola dei colori e della definizione, una gran bella macchina, ben riuscita !

Dopo due anni che l'avevo venduta, mi è venuta la "balzana", ma credo neanche troppo, idea di prenderne una usata, visto i prezzi dell'usato.
E così ora sto aspettando che mi arrivi nei prossimi giorni e ne sono contento come se fosse un modello nuovo.
Sto riguardando dei vecchi file che avevo scattato nel 2014 e mi piace notare la plasticità quasi da pellicola dei colori e della definizione, una gran bella macchina, ben riuscita !

Conosco diversi estimatori del "12Mp", oggi nella versione piú aggiornata della Sony A7s.
Da parte mia capisco, il sensore della D700 e tutti gli altri con la stessa bassa densitá sono decisamente piú semplici da usare, quasi a prova di errore. 
Personalmente io ho trovato il mio ideale piú in alto, al punto che ho tre macchine FF tutte da 24Mp... Ed ho avuto la D800 e mi sono accorto che mi era del tutto superflua. L'ho rivenduta senza alcun rimpianto. 
Ma scrivendo queste righe davanti ad un monitor che risolve piú del sensore della D700... Al di lá di ogni considerazione su colori e dinamica, la D700 per me appartiene al passato. 
Al miglior passato possibile, visto che probabilmente é la Nikon che mi é piaciuta di piú ed ho usato con la maggior soddisfazione. 

So che é un problema di termini, ma per me la maggior plasticitá (o semplicemente la miglior resa delle caratteristiche di un ottimo obbietivo) si ha con piú dati possibile.
Lo sfocato necessariamente grezzo, la mancanza di dettaglio e la risoluzione un po' forzata che un sensore poco denso restituisce, per me é l'esatto contrario di "plasticitá" (o tridimensionalitá, o comunque si voglia chiamare quella sensazione soggettiva che alcune macchine ed obbiettivi danno). 

In poche parole, quell'effetto di stacco molto netto tra soggetto e background che é tipico di moltissime lenti di concezione moderna (diciamo pure di quasi tutte), per me é il contrario di "plastico". 

Un 105/2DC, un Summilux pre-Asph.di qualsiasi focale, un AFD 28/1.4, uno Zuiko 135/2.8... Quelli sono plastici
a_

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