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E nacque una bimba : la Nikon Df, una storia di Natale


Non sono i tre Re Magi tradizionali a raccontare questa storia ma i principali protagonisti della genesi della Nikon Df.
La fonte è una lunga intervista a loro tre, pubblicata in questi giorni da un sito giapponese. Perdonerete qualche licenza poetica per rendere la narrazione più scorrevole senza indulgere eccessivamente in elementi mitici.
 

*** 
Una bimba è nata. Le hanno dato il nome di Nikon Df.
 

 
Immagine Allegata: 001.jpg
Nagaoka Yasunori e Miura KanAkira
rispettivamente il responsabile del progetto Nikon Df, e il designer del Goto Laboratory
 
Immagine Allegata: 023.jpg
Tetsuro Goto, responsabile del Goto Laboratory, un uomo che è in casa Nikon da 40 anni, fin dal primo sviluppo della Nikon F3
 
Il progetto viene avviato presso il Goto Laboratory all'inizio dell'estate del 2009. L'idea alla base era mettere la qualità di immagine della futura Nikon D4 (che uscirà solamente nel gennaio 2012) in un corpo compatto e più indirizzato al fotografo tradizionale. Pensate che io all'epoca avevo da pochi mesi comperato la nuova, fiammante Nikon D3x e questi già consideravano la D4 una macchina da cui sviluppare altri progetti ...
 
La missione data ad un'intera sezione del laboratorio era quella di fare una macchina diversa dal solito layout delle altre reflex digitali Nikon.
 
Tra le varie soluzioni presentate nel primo periodo dai vari esperti al lavoro, raccolse più consensi quella che riprendeva le ghiere di controllo della tradizione delleNikon a pellicola.
 
Lo schizzo di Miura dell'ottobre 2009, scelto come base di sviluppo, é già l'80% di quella che sarà la poi effettivamente la Nikon Df :
 
Immagine Allegata: 021.jpg
lo schizzo disegnato a mano da Miura KanAkira su un blocco di carta millimetrata il 7 ottobre 2009, già con il logo Nikon a caratteri verticali.
 
Ma tante menti di differenti estrazioni e con diverse esperienze di progettazione e di fotografia non si aggregano facilmente e lo sviluppo continua solo dopo lunghe mediazioni tra posizioni contrastanti.
 
Qui vediamo tre differenti mock-up in resina a vari stadi di definizione :
 
Immagine Allegata: 012.jpg
 
i dettagli sono già ben definiti, non lo è ancora il nome, nemmeno la scritta
 
Immagine Allegata: 013.jpg
 
che viene indicato come DM o FD2
Immagine Allegata: 003.jpg
per richiamo al modello di riferimento, la vecchia Nikon FM2
Si nota come le proporzioni dello schizzo originale non sono rispettate. E' facile disegnare su un foglio bianco ma poi si devono fare i conti con i componenti interni.
 
Chi scrive ha lunga esperienza di progettazione di diffusori acustici ed ha passato svariate nottate a disegnare prototipi che poi non sono diventati realtà perchè i calcoli non lo rendevano possibile.
 
Immagine Allegata: 009.jpg
 
un pentaprisma moderno non può essere semplicemente un blocco di vetro ottico, contiene chip, sensori, connettori che nella FM2 semplicemente non erano necessari ma lo sono in una reflex di oggi.
 
Immagine Allegata: 008.jpg
 
e se il sensore non é molto più grande del frame della pellicola, è molto più spesso. Ed é diverso concepire una scheda madre che occupi meno spazio nel senso dello spessore (notate quanto sia poco popolata questa motherboard rispetto alla D800 o alla D4). Il tutto deve stare contenuto in un involucro che non può essere tanto diverso da questo se si vuole che sia robusto.
 
Certo si possono rastremare le estremità e ridurre gli spessori del metallo.
Ma sino ad un certo punto perchè il contenuto non deve forzare verso l'esterno :
Immagine Allegata: 010.jpg  Immagine Allegata: 011.jpg
il frame interno della NIkon Df, fonderia leggera con bassissime tolleranze.
 
L'altra decisione, quella di mantenere la produzione in Giappone nella fabbrica dove sono costruiti gli apparecchi di punta di Nikon ha chiaramente vincolato le fase di progetto.
Il risultato è stato uno sviluppo di quattro anni, quando invece le altre macchine richiedono normalmente solo due anni di studi prima di entrare in produzione.
E con lunghi tira e molla tra le varie idee :
 
Immagine Allegata: 014.jpg
Qui abbiamo un prototipo praticamente completo che riporta la serigrafia di DM.
 
Ma le controversie erano di natura tutt'altro che estetica. C'era chi non trovava razionali le ghiere superiori, affermando con decisione che le reflex moderne sono più logiche e semplici da usare al giorno d'oggi.
Linee tese o curve ?
 
I negoziati andarono avanti per quasi un anno, anche a causa del fatto che non c'era personale sufficiente per seguire questo progetto e intanto definire quelli della D4 e della D800 che dovevano andare a sostituire macchine importanti e che non potevano subire ritardi o ripensamenti.
 
Si arrivò al 2010 quando venne presentato sul mercato il prototipo della Fujifilm X100 che venne accolto alle fiere con notevole interesse, non solo in Giappone ma in tutto il mondo.
 
Questo fece prevalere l'idea originale di macchina che riprende la tradizione Nikon del passato ma con le tecnologie più moderne all'interno.
La compatibilità con tutte le ottiche, anche quelle non-AI venne stabilita come irrinunciabile.
Goto approvò la fase di pianificazione finale in vista della messa in produzione nell'autunno del 2010.
 
Ma il disastro che colpì il Giappone e coinvolse gravemente gli impianti di Sendai nel 2011 bloccò tutti i programmi. Venne così deciso di congelare il progetto Df per concentrare le risorse umane disponibili al ripristino integrale degli impianti e poi all'avvio della fase industriale di D4 e D800 che verranno lanciate ad inizio 2012 e la cui produzione di fatto occuperà a pieno regime Sendai fino all'anno dopo.
 
Riprendere il progetto a questo punto, quando si era forse perso l'attimo ? Ci furono ulteriori dibattiti, con pro e contro di ugual peso. L'unicità del progetto venne presa a cuore da Goto che ne rivendicava l'importanza nella manifestazione al mercato del tradizionale DNA Nikon (continuità e prestazioni).
Alla fine il Presidente Okamoto diede il via libera e dai prototipi si passò alla fase industriale.
A prevalere fu realmente l'inaspettato successo delle Fujifilm X per il loro design orientato al passato. Pochi dentro Nikon avrebbero ipotizzato un'accoglienza così calorosa presso l'utenza, in particolare - ma non solo - in Giappone.
 
E adesso dovevano darle un nome. Df
 
L'enfasi è sulla D. Ma in un primo momento volevano addirittura ritornare alla denominazione tradizionale (F). La fusione è tra queste due posizioni. Questa macchina è veramente il risultato del compromesso tra eredità diverse. Al Goto Labaratory ci sono progettisti che conoscono dalla nascita l'unicità tradizionale e il modo di fare le cose di Nikon, semplicemente perchè hanno una età che ha consentito loro di assorbirla. Ma ci sono anche giovani che hanno conosciuto solo gli ultimi sviluppi digitali.
Ecco il perchè della fusione.
Le due anime della macchine sono rappresentate dalla lettera D più grande e dalla lettera che si contrappone, in minuscolo e in diagonale. Tutto qui, secondo chi l'ha disegnata.
 
Nero o nero e argento ?
 
All'inizio era solo prevista la versione nera. Il nero dà meno nell'occhio, l'argento però è sempre stato previsto nella produzione di una volta. All'epoca comportava costi maggiori, oggi in pratica è indifferente. Una volta un guerriero poteva stare sul campo di battaglia con una armatura d'argento. Adesso non sarebbe tanto ragionevole ...
L'aggiunta della pelle sul pentaprisma è per dare una sensazione tattile di qualità e per farla riconoscere a prima vista come una fotocamera Nikon.
 
La forma dei caratteri del logo
 
Il carattere della scritta Nikon è simile al solito ma i caratteri sono verticali come lo erano nella FM2, non sono in corsivo come sulle altre reflex.
Per un attimo pensarono anche alla scritta della F5 dell'anniversario. Ma quello era un modello speciale, la Nikon Df non doveva essere presa come una macchina celebrativa ma una vera Nikon da uso quotidiano.
 
Le scelte progettuali
 
La mancanza del flash, il tempo minimo di scatto di 1/4000'' fanno gioco alla riduzione dei consumi insieme al taglio dei chip specializzati per il video.
Il risultato è che pur con una batteria più piccola, si fanno più scatti che con una D600 o una D800 e questo anche se la velocità operativa non è una componente essenziale per questa macchina.
Nella costruzione, rispetto al passato si è dovuto fare i conti con la carenza di manodopera specializzata nella lavorazione di metalli molto sottili.
Quella è una tradizione che se ne è andata con la F3 e il suo ottone.
Se il posteriore è identico ad altre dslr Nikon, la protezione del display è in vetro temperato, cosa che la accomuna ulteriormente alla Nikon D4, insieme al cuore alla linea di produzione.
Ma rispetto alla D4 e a tutte le altre fotocamere Nikon uscite dopo la F4, è l'unica che riesce a montare ottiche non AI.
E anche se apparentemente gli altri componenti hanno dati di targa simili a quelli della D610, la taratura è differente e tiene conto della diversa morfologia della Df. Come lo è il coprioculare tondo, al posto di quello rettangolare che utilizza la D610.
Insomma è un modello più raffinato di quanto possono far pensare le specifiche. E il costo finale ne risente.
 
Immagine Allegata: 004.jpg
Immagine Allegata: 015.jpg
 
 

***

 
Il resto è storia di questi giorni.
In Giappone la macchina è andata letteralmente a ruba, tanto che la produzione iniziale è stata ampiamente sottostimata. In America e in Europa la reazione è più controversa.
Ci sono posizioni negative che poi mutano quando effettivamente si ha la macchina in mano.
Un professionista che usa per lavora una D4 o una D800 probabilmente non si sogna nemmeno di comperare una Df. Ma nel suo tempo libero, è possibile che dopo una giornata di utilizzo si possa ricredere.
In campo hobbistico invece la cosa è diversa. L'approccio alla fotografia può essere del tutto diverso.
Manca il video ? In Giappone la funzione video nelle reflex è ampiamente sottoutilizzata.

 
 


28 Comments

Bella.. questa traduzione, anche se come ha detto Mauro vi sono delle libertà, che non si spostano dal contenuto base.

 

nella settima riga dell'articolo, vi è una frase di Mauro che recita: all'epoca avevo appena acquistato la D 3X e loro già consideravano sorpassata la D4..     che doveva ancora essere presentata..  bene, questo mi porta a pensare una volta di più, che solo nelle alte sfere dei reparti progetto interni o esterni che siano, hanno la reale visione del materiale che esiste nei loro profondi cassetti.

 

Quindi, diamo fiducia a Nikon dai.. che nel 2014...    avremo sorprese...

 

Bravo Mauro.. bel lavoro come sempre.

 

Vedremo quanti Nikonlander sentiranno il richiamo della Sirena...  nel giro dei prossimi sei mesi almeno in quattro avranno la Sirena...

Foto
Silvio Renesto
dic 16 2013 11:46

Interessante articolo, piacevolissima traduzione, grazie per avercelo reso accessibile!

Non ho ancora visto una Df dal vivo ma sono sempre più curioso di vedere che effetto mi farebbe.

Ciao,

 

                                  Silvio

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happygiraffe
dic 16 2013 12:08

Io l'ho vista e esteticamente la trovo orribile...ma sono i miei gusti!

Ci sono due concetti, in questa lunga intervista, che mi fanno sperare che la storia sia stata molto romanzata per renderla rocambolesca ed interessante (e non sto parlando dell'ottima versione di Mauro, dichiaratamente "romanzata" ed estremamente interessante).

Ed in ogni caso ai miei occhi Nikon non ci fa affatto una bella figura, tutt'altro.

 

Il primo sono i tempi, estremamene lunghi e dilatati, che ci sono voluti per partorire quella che non é ne carne ne pesce.

Segno che in Nikon non c'era una idea forte, in grado di imporsi, di come dovesse essere una macchina retro style.

La mancanza di uno stigmometro ne é l'esempio piú lampante, direi quasi un pugno in un occhio.

 

Il secondo concetto é direttamente legato al primo: l'esempio di Fuji.

Posso capire che in Nikon non si siano mai guardati i prodotti di Leica con un qualche interesse, liquidandoli (secondo me a torto) come oggetti per appassionati nostalgici, molto lontani da qualsiasi prodotto "Nikon".

Ma dopo le realizzazioni di Fuji e l'estremo interesse che le ha accolte fin dal primo momento, ogni incertezza su quel fronte é colpevolmente ingiustificabile.

 

Nell'intervista si dice che tre anni dopo la Fuji X100 Nikon se ne esce con una macchina che vorrebbe avere la stessa anima (o una molto simile), ma che al contrario di Fuji é piena zeppa di comandi ricalcati esattamente su altri comandi giá esistenti (il dorso), con alcune ghiere "á la F4" nella parte superiore ma anche con quelle a portata di dita davanti e dietro.

 

La sensazione che i progettisti di questa Df siano stati chiusi in una grotta e costantemente aggiornati da un cieco é forte...

 

Ripeto: a mio parere questa macchina é molto valida e risponde piú o meno esattamente alle richieste che giornalmente su questo e mille altri siti venivano fatte, di una macchina cioé che producesse files piú leggeri di una D800 e che avesse i comandi "classici" che mancano da quando é cessata la produzione della F4.

Mi piacerebbe tanto che buona parte dei detrattori di questa DSLR se ne accorgesse, e la considerasse con il rispetto che meritano l'oggetto e le proprie opinioni.

 

Ma il marketing e gli ingenieri Nikon (entrambi i rami, perché qui parlano in prima persona i progettisti) no, a mio parere l'hanno fatta davvero brutta.

I primi nel non avere avuto la capacitá di vedere cosa realmente interessa nelle Fuji, e di mostrare cosí platealmente la mancanza di leadership ed inventiva. Manco sono stati capaci di copiare... Perché non si sono nemmeno accorti di cosa avrebbero dovuto copiare.

 

I secondi per avere ormai standardizzato l'enfasi con cui propongono ogni cavolatina esce dalle fabbriche Nikon.

Paroloni esagerati, paragoni del tutto fuori luogo ed enfasi su particolari che non interessano davvero a nessuno.

Non mi interessa sapere se il mercato giapponese accoglie con sicero favore queste cose o sono semplicemente dei pecoroni.

Non mi interessa proprio, perché il mercato é globale e lo sanno anche i sassi, e questa mancanza di attenzione per quello che giornalmente viene detto (in lingua inglese, a loro comprensibile) suona davvero come una mancanza di rispetto ed una scarsissima considerazione della clientela, vista solo come un ostacolo alla magniloquenza con cui un progetto senza capo ne coda viene presentato.

 

La macchina é ottima, ma non é quello che viene descritto dal marketing, mentre il processo che ha portato allo sviluppo di questo oggetto secondo me avrebbero fatto meglio a tenerlo per sé.

a_

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Silvio Renesto
dic 16 2013 13:13

Sei talmente arrabbiato con i progettisti Nikon che hai ibridato due strumenti, lo stigmometro con lo sfigmomanometro

:)

Sei talmente arrabbiato con i progettisti Nikon che hai ibridato due strumenti, lo stigmometro con lo sfigmomanometro

:)

Ops... :P

Correggo.  :rolleyes:

a_

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Mauro Maratta
dic 16 2013 15:06

[...]

Mi piacerebbe tanto che buona parte dei detrattori di questa DSLR se ne accorgesse, e la considerasse con il rispetto che meritano l'oggetto e le proprie opinioni.

[...]

 

 

Bè io sono un detrattore che in questo momento ha una Df nera sulla scrivania, con innestato un 58/1.4G, altro oggetto che mi ha posto più di un interrogativo.

Ma io ho l'abitudine di andare a fondo nelle cose e di parlare per esperienza diretta, senza limitarmi a mugugnare :)

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Adriano Max
dic 16 2013 15:50

 

 

Bè io sono un detrattore che in questo momento ha una Df nera sulla scrivania, con innestato un 58/1.4G, altro oggetto che mi ha posto più di un interrogativo.

Ma io ho l'abitudine di andare a fondo nelle cose e di parlare per esperienza diretta, senza limitarmi a mugugnare  :)

 

Non è che montando insieme quelle due cose il tutto si autodistruggerà per annichilazione ?

:P

 

Scherzi a parte rimango sempre colpito dalla verticalizzazione d'analisi che effettui e sono curioso delle tue impressioni 'dirette'.

Io butto lì che con i superluminosi 1/8000 sarebbe comodo ... 

;)

 

Ciao,

A.

 
Bè io sono un detrattore che in questo momento ha una Df nera sulla scrivania, con innestato un 58/1.4G, 

Infatti io parlavo di altro genere di detrattori.
 
Mi riferisco a chi si lamenta che la D800 é troppo grossa, che la D800 ha il flash incorporato, che mancano le ghiere alla vecchia maniera, che la D800 ha la funzione video (come se desse fastidio...), che la D800 ha troppi Mp... ...E che magari ha quel paio di ottiche pre-AI che vorrebbe montare su un corpo digitale.
 
Non sono pochi... ma in maniera a me del tutto inspiegabile sono per buona parte gli stessi che si lamentano della Df:GrattaTesta:
 
Sempre con la riserva dei vetrini di messa a fuoco, credo che la Df abbia tutto quello che in molti chiedono ed hanno chiesto.
Ma evidentemente l'avere anche dei pulsanti di troppo é estremamente irritante. ;)
 
Io della Df non mi lamento proprio, per i motivi che ho detto.
Ma a me non interessa, per gli stessi motivi (trovavo innaturali tutte le SLR Nikon manuali, in particolare la F4, della Df non me ne faccio nulla).
Ed io non mi lamento della D800 ne della D600... perché le uso e non parlo male di mirini e moduli AF per partito preso. :)
a_

 
Io butto lì che con i superluminosi 1/8000 sarebbe comodo ... 
 

Io sono arrivato alla (personalssima) conclusione che no, serve a poco.
 
Troppo spesso le immagini con tempi troppo veloci sono "brutte" (parlo di street e paesaggi), e cerco di evitare non solo l'ottomillesimo, ma anche tempi decisamente piú lenti.
 
Insomma, se si vuole scattare a f2 o piú aperto sotto il sole (ed io lo voglio fare spesso), trovo che un filtro ND é comunque indispensabile.
Io ho scelto l'ND8, che ho sia per i due luminosi (50/1.4 e 105/2DC), sia per gli zoom f2.8.
 
Non scelgo la D600 o la D800 in base a quella caratteristica, e non per nulla sono appena andato all'Equatore con la D600 (ma ho portato gli "occhiali da sole" per le lenti ;)).
a_
Foto
Max Aquila
dic 16 2013 16:56
io sono basito come Andre dalla pochezza dimostrata dai vertici Nikon che hanno voluto aspettare venti anni di sviluppo digitale per presentare quella che sarebbe stata la logica conseguenza anche post Nikon FM3e (2001)
anche con un sensore meno performante.

Il risultato estetico e' tozzo come se invece della forma originaria delle serie F si sia voluto progettare un fermacarte da Sturmtruppen

quello tecnologico lo scopriremo dopo i friend's test di Mauro, ma e' invariabilmente viziato dall'assenza di sistemi pratici di messa a fuoco manuale

quello commerciale e' un fallimento fin dall'inizio: prezzo eccessivo e...in Giappone invece sottostima del mercato di domanda.

Come detto, mi sarebbe piaciuto poterla comprare prima della D70
ma certamente non me la sarei potuta permettere a questo prezzo.

Forse la capiro' meglio col tempo. Oppure capira' Goto che qualche strumento in piu' e comando di meno ci sarebbe stato meglio

Io trovo la Df entusiasmante come ho già scritto a suo tempo...peccato non ne abbia bisogno.

Comunque sono contentissimo che Mauro l'abbia presa per vedere se è vera questa storia riportata più o meno da tutti i tester e cioè che la macchina ti "cresce" addosso, dal momento in cui la vedi in persona (io l'ho vista ed è stata una sorpresa) al momento in cui la prendi in mano e poi la usi.

Siamo in attesa!

 

PS ho notato che tutti scrivono che la Df non ha nessun sistema di ausilio per la MaF manuale...in realtà dovrebbe avere il telemetro elettronico o mi sbaglio? io lo uso regolarmente sulla D800E con le ottiche manuali e lo trovo molto utile (bisogna farci un po' la mano...un po' più in qua un po' più in là...ma alla fine aiuta tantissimo), anche se non è così figo come potrebbe essere un mirino a stigmometro. Sono comunque molto dubbioso sul fatto che uno stigmometro possa essere più preciso del telemetro elettronico...una volta coi bassi ingrandimenti della pellicola forse sembrava perfetto oggi non saprei. La vera soluzione sarebbe stata il focus peaking o lo stigmometro elettronico  à la Fuji, questo sì, ma il vetrino?...mah...

Sono comunque molto dubbioso sul fatto che uno stigmometro possa essere più preciso del telemetro elettronico...una volta coi bassi ingrandimenti della pellicola forse sembrava perfetto oggi non saprei. La vera soluzione sarebbe stata il focus peaking o lo stigmometro elettronico  à la Fuji, questo sì, ma il vetrino?...mah...

Piú preciso non credo nemmeno io.

Piú comodo sicuramente.

 

L'assistenza elettronica alla messa a fuoco manuale "si perde" nel viewfinder delle nuove macchine...

É enorme e luminosissimo (e meno male! :)), e queste caratteristiche si portano dietro il fatto che i dati in basso... spariscono. :)

 

Tecnicamente non avrebbe richiesto un grande sforzo il mettere le indicazioni elettroniche per la maf al centro del mirino, dove tradizionalmente ci stava lo sfigmomanometro (:P) ad immagine spezzata.

Come ci hanno messo la griglia in sovraimpressione, potrebbero metterci anche un pallino e due freccine, funzionanti solo con il punto centrale (esattamente come centrali erano microprismi e stigmometro).

 

Sarebbe stata una soluzione "tutta elettronica" di costo molto basso, consumo risibile e credo facile da progettare. :)

a_

Foto
Silvio Renesto
dic 16 2013 18:42

Comunque sono contentissimo che Mauro l'abbia presa per vedere se è vera questa storia riportata più o meno da tutti i tester e cioè che la macchina ti "cresce" addosso, dal momento in cui la vedi in persona (io l'ho vista ed è stata una sorpresa) al momento in cui la prendi in mano e poi la usi.

 

Anche per me "prenderla in mano" è stata una piacevole sorpresa.

Non è così grossa come me l'ero immaginata da quel che avevo letto. Si impugna molto bene, e l'aspetto generale  ("torta a due piani" sulla sinistra e rotellone plasticoso davanti a parte) è molto piacevole. Non è leggera nè pesante. Da questo punto di vista mi è piaciuta proprio. Senza il rotellone mi sarebbe piaciuta molto

Per chi come me ha usato le nikon FE 2 -  FM2 e simili, la sensazione è però di una minor robustezza, o forse meglio dire solidità, forse semplicemente dovuta al materiale diverso (e più sottile).

Il colore grigio ... non è  il meglio, sa un po' di "finto". Se mai dovessi prenderla la prenderei nera.

La ghiera degli ISO è disagevole quella dei tempi un po' meno.

Just my two cents

  ;)

Foto
Mauro Maratta
dic 17 2013 08:50

 

Anche per me "prenderla in mano" è stata una piacevole sorpresa.

Non è così grossa come me l'ero immaginata da quel che avevo letto. Si impugna molto bene, e l'aspetto generale  ("torta a due piani" sulla sinistra e rotellone plasticoso davanti a parte) è molto piacevole. Non è leggera nè pesante. Da questo punto di vista mi è piaciuta proprio. Senza il rotellone mi sarebbe piaciuta molto

Per chi come me ha usato le nikon FE 2 -  FM2 e simili, la sensazione è però di una minor robustezza, o forse meglio dire solidità, forse semplicemente dovuta al materiale diverso (e più sottile).

Il colore grigio ... non è  il meglio, sa un po' di "finto". Se mai dovessi prenderla la prenderei nera.

La ghiera degli ISO è disagevole quella dei tempi un po' meno.

Just my two cents

  ;)

 

 

Silvio, scusa, quand'è che hai tenuto in mano per l'ultima volta una FE2 ? Perchè io tutta questa "robustezza" non ce l'ho presente se non nella F3 che è fatta tutta in ottone ... lasciando perdere F4 ed F5 che sono e restano carri armati di un'epoca perduta.

 

Sulla Df c'è abbondanza di plastica. Ma pure sulle Mercedes, oramai :( ma per inciso la Df pesa un etto abbondante in più della FE2 e 60-70 grammi in più della FA.

Manca il trascinamento della pellicola ma la calottina superiore è in metallo mentre nelle FA era in plastichetta verniciata. E il fondello è bello spesso in fusione piena.

 

Per la cronaca la mia nerina è la numero 524 ;) Piccola ... :)

Foto
Adriano Max
dic 17 2013 09:51

Wow, ma allora è carina la nerina ... ???!!!

:D

Foto
Mauro Maratta
dic 17 2013 09:56

Wow, ma allora è carina la nerina ... ???!!!

:D

 

Stasera la fotografo con gli altri invitati al party :)

Foto
Alberto73
dic 17 2013 11:42

Io trovo la Df entusiasmante come ho già scritto a suo tempo...peccato non ne abbia bisogno.

Comunque sono contentissimo che Mauro l'abbia presa per vedere se è vera questa storia riportata più o meno da tutti i tester e cioè che la macchina ti "cresce" addosso, dal momento in cui la vedi in persona (io l'ho vista ed è stata una sorpresa) al momento in cui la prendi in mano e poi la usi.

Siamo in attesa!

 

Più o meno come la penso io, anche se entusiasmante non è il temine che userei (quello me lo tengo ancora per la D3 *_* )

Per la cronaca l'assenza della modalità video per il mio uso non è grave. Non ne faccio mai (un mio limite non della macchina) e l'unico che ho provato a fare con la D800 era....  :vomitarella:

mauro..ma allora.. se la tua nerina è una 524...sei tra i primi al mondo.. ad averla... birba... :ibf_thumbup:  :ibf_thumbup:

Foto
Silvio Renesto
dic 17 2013 16:12

Silvio, scusa, quand'è che hai tenuto in mano per l'ultima volta una FE2 ? 

 

In effetti un po' di tempo è passato da quando usavo le FE2/FM2 (e pure FG!)..., ma tu, prendendo in mano la tua FA adesso , hai la stessa sensazione se non di robustezza,  di solidità complessiva che hai prendendo in mano la Df? 

 

Sia chiaro però che il feeling che ho avuto è stato molto più buono che cattivo, mi  sta in mano benissimo e mi piacerebbe moltissimo provarla sul serio fotografando (cosa che conto di fare appena ne ho la possibilità ed il tempo).

Foto
danighost
dic 17 2013 17:36

Azz. mi sarebbe stata comoda stasera per lo spettacolo i teatro ... nulla di che sono i bambini del corso :P ... ma sicuramente avrò le luci dell'altra volta :( ...

Foto
Mauro Maratta
dic 17 2013 17:58

 

In effetti un po' di tempo è passato da quando usavo le FE2/FM2 (e pure FG!)..., ma tu, prendendo in mano la tua FA adesso , hai la stessa sensazione se non di robustezza,  di solidità complessiva che hai prendendo in mano la Df? 

 

Sia chiaro però che il feeling che ho avuto è stato molto più buono che cattivo, mi  sta in mano benissimo e mi piacerebbe moltissimo provarla sul serio fotografando (cosa che conto di fare appena ne ho la possibilità ed il tempo).

 

Guarda ... casualmente le ho in mano adesso e le ho messe (nude) nella bilancia di cucina.

 

La Df fa segnare 772 grammi (con la batteria, senza la memoria), la FA 640 grammi.

Cambia il peso specifico perchè la Df ha più volume e la FA è più sbilanciata perchè le pesa il ... fondo (che è in ottone, mentre la calotta è in plastica verniciata).

 

Picchiettando con l'unghia sul pentaprisma il rumore è lo stesso. Le ghiere superiori hanno la stessa consistenza. Manca la leva nella Df che nella FA non è mai stato niente di che.

 

Nella Df c'è più plastica, nella FA si sente più freddo. Il frontalino con la scritta "Nikon" nella FA è in metallo inciso, nella Df è in plastica fusa.

 

La FA a distanza di 30 anni funziona ancora nonostante quello che si diceva allora. Questo posso dirlo. Ma in termini di sensazioni siamo li (e lontani anni luce dalla F5 o anche solo dalla D4) ;)

Sto seguendo da un po' l'evoluzione del mercato di questa reflex e noto con piacere che adesso si trova nuova in UK a 2.000 euro circa.

Ci stiamo avvicinando al mio target price. :)

Foto
Mauro Maratta
mar 25 2014 12:54

E' quanto la pagatti oltre tre mesi e 12.000 scatti orsono :)

Incredibile: stava sui 2.700..... Magari era una demo usata per presentazione.

 

Temo che adesso ci sarà un assestamento fisiologico intorno ai 2.000 e sarà difficile vederla calare ulteriormente. Mi sa che per i 1.500, anche usata, ci vorrà un annetto buono.

Foto
Mauro Maratta
mar 25 2014 13:02

E' una macchina costruita su piccola scala, non avrà mai i numeri delle altre full-frame, quindi non mi aspetto grandi fluttuazioni.

1.500 euro usata è un prezzo possibile, capiterà che qualcuno la venda per comprare qualche altra cosa più esotica.

Non sarà il mio caso, però ;)

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