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* * * * *

L'autogol


Una premessa doverosa per chi comincia a trovarsi a disagio leggendo i nostri articoli.
 
Parafrasando Schiller/Beethoven, non ci saranno più di questi toni tristi e brillerà di nuovo la luce degli elisi da questo momento in poi.
 
Nel senso che non ci occuperemo più delle strategie di Nikon ma di quanto di buono si può fare in fotografia con quello che sappiamo, impariamo, amiamo.
 
Purtroppo ci sarebbe piaciuto essere qui a commentare le migliorie apportate con la D4s, la forza bruta della D4x, la leggerezza del 300/4 VR-DO, la raffinatezza dello sfuocato del 58/1.2G, lo stile retro della nuova mirrorless con mirino ibrido Nikon in formato 24x36 con i suoi nuovi obiettivi replica della serie S degli anni '50.
Non è colpa nostra, perchè nulla di ciò è apparso.
 
E quindi abbiamo grandangolari senza motore il cui progetto risale alla fine degli anni '80, teleobiettivi di fascia media vecchi o assenti e niente di nuovo sotto al sole.
 
Per questo negli ultimi tempi abbiamo scritto la nostra opinione che sintetizziamo qui di seguito con i link agli articoli, per commentare insieme l'ultimo autogol.
 
19/12/2012 - Ma si, suicidiamoci !
07/08/2013 - Chi vuole avere l'onore di guidare l'ultimo volo dell'Hindenburgh ?
08/08/2013 - E adesso ?
17/09/2013 - Quo Vadis Nikon ? Dove vai Nikon ?
07/10/2013 - Reputazione e rischio reputazionale
 

***

 
1) l'antefatto
 
- Il mercato delle fotocamere digitali è maturo ed è in contrazione. Le vendite delle compatte digitali sono in caduta libera e il segmento occupato dagli smartphone, le mirrorless non decollano e anche le reflex non se la passano bene. Nikon ha al momento il 78% dei ricavi che provengono dal settore fotografico.
 
Di questi argomenti si stanno occupando anche organi di stampa non specialistici (fuori dal mondo fotografico). In un editoriale di qualche mese fa il Financial Post (qui) "Why big camera companies are the next Blackberry", ha pubblicato una analisi in larga parte condivisibile che descrive uno scenario in cui Nikon è in ritardo nel proporre una nuova linea che si opponga alla contrazione del suo mercato di riferimento. In sintesi si dice che il progetto che entro 5 anni proporrà un qualche cosa di non fotografico legato agli smartphone avrebbe avuto un qualche effetto ... se avviato 5 anni fa e disponibile adesso. E ... Nikon potrebbe non essere più qui attorno tra cinque anni.
 
- il controllo di qualità. A seguito di alluvione in Tailandia e terremoto in Giappone qualche cosa di serio deve essere successo alla linea produttiva Nikon. Se molte perplessità ha creato il difetto di molte D800 al sistema di autofocus, il caso ben più importante della Nikon D600 ha creato una caduta di reputazione.
In passato sono successi casi del genere (tipo le F5 con consumo anomalo di batterie, l'esposimetro delle D2H sostituito gratuitamente oppure la prima serie del 35/2 AF-D di cui si bloccava il diaframma. Superati dalla proposta di nuove serie migliori o migliorative, oppure prodotti superiori, tanto da farne dimenticare l'esistenza ai clienti).
 
- Nikon continua a sovrastimare le dimensioni del problema. Il nuovo budget e il piano triennale appena approvato prevedono un mantenimento delle quote di mercato e un incremento del 50% degli utili a parità di ricavi di qui al 2016
 
- ma in questo momento le eccedenze di prodotto invenduto fanno si che la reflex più venduta di Nikon sia la ... D3100, macchina sostituita da tempo dalla D3200 di cui cannibalizza le vendite perchè offerta con forti sconti. E mentre ci sono offerte speciali sui residui della obsoleta D3000, anche la D7100 viene rallentata dalle offerte di kittoni basati sulla D7000.
 
2) L'autogol
 
Immagine Allegata: nikon-d600-front.jpg
Immagine Allegata: bbbbD610_24_85_front.jpg
scovare le differenze tra la D600 e la D610 è come risolvere quei giochi della settimana enigmistica ... sono certamente due macchine per lo più identiche, in grado di fare le identiche ottime foto se in perfetto ordine di marcia.
 
Ieri, ed è il punto dell'articolo, Nikon spinta dalla necessità di avere un prodotto "nuovo" per la campagna di Natale, considerato che la D7100 oramai è "bruciata" e che hanno scelto di non proporre la D400 (lo ha fatto ieri Pentax con la K-3, macchina tropicalizzata, 24 mpx, 8.3 fps e AF avanzato) ha annunciato la D610 le cui scatole sono già in viaggio.
 
Il risultato, al di là delle polemiche dei circolini come il nostro è stato che tutti i commentatori, anche quelli lontani dal mondo fotografico ne hanno parlato.
 
Cosa hanno scritto ? In sostanza hanno rimarcato che Nikon sostituisce un prodotto di punta ad un anno di distanza dal lancio perchè, pur non ammettendo il problema della perdita di olio dall'otturatore, crede sia meglio proporre un modello con un otturatore diverso che non presenta quel problema.
Quindi chiunque, anche non addentro alla questione tecnica, se legge una notizia di ieri in ambito di newsgroup o blog tecnologici sul lancio della nuova Nikon, la associa ad un problema di qualità.
 
Ma non basta. Ci sono scorte di D600 in giro per il mondo che Nikon ha ancora una volta sottostimato.
I grossisti americani sembra che abbiano anticipato che :
- non intendono ordinare D610 se prima non smerciano le D600 che hanno in giacenza
- oppure ordineranno le D610 se Nikon si ritira le D600 e ne fa quello che crede
- in ogni caso non intendono ordinare anche uno scatolone di Coolpix per ogni D610 o D800 ordinata.
 
Certamente Nikon risolverà il problema e passerà "a nuttata" ma il costo probabilmente lieviterà.
 
Sarà inferiore a quello ben più salutare per il suo profilo reputazionale di richiamare tutte le D600 in circolazione per verificarle e ricondizionarle a sue spese, offrendo in alternativa un rimborso al 100% ai clienti insoddisfatti ?
 
Non sono in grado di dirlo.
 
Devo ammettere però che in primavera volevo comperare una D600 per testarla. Ma ho preferito una D7100 di cui abbiamo scritto meraviglie.
Ma mi premeva provarla a fondo questa tanto chiacchierata D600 per poter scrivere di persona cosa ne penso e per questo l'avevo ordinata ad inizio settembre ma poi ho annullato l'ordine per capire come andavano le cose.
Adesso ho rinunciato e in futuro penso che non comprerò più una Nikon al lancio, nemmeno fosse la D5x da 100 megapixel.
 
Purtroppo questo potrebbe cominciare a diventare il sentire comune. E tanti sforzi persi si tradurranno in forze e risorse in meno su progetti moderni.
 
In bocca al lupo Nikon.
 
Ma come promesso, d'ora innanzi mai più di questi toni. Solo toni lieti, di passione e di fotografia :)


37 Comments

Mauro, secondo me questa scelta non è corretta e lo dico serenamente. Siamo una community indipendente, possiamo pensarla come ci pare no?

Scrivere le cose negative non è stupidità, ma dimostrazione di avere senso critico.

 

Sappiamo benissimo che ci sono molte altre piattaforme dove non si ha il coraggio di essere Nikonland, per questo non voglio abbandonare anche questi toni

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Max Aquila
ott 09 2013 09:33
e no,
non si tratta certo di mancanza di coraggio: a noi dell'opinione di chi vende ci interessa solo ai fini della considerazione del "come vende"!

Semplicemente stufi di predicare nel deserto o, peggio, alle flange di irredentisti che sui problemi di un marchio fanno sciacallaggio.

Parliamo delle fotografie e del fotografare, Ale, che e' lo scopo principe della nostra presenza sul web.
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Mauro Maratta
ott 09 2013 10:04


Mauro, secondo me questa scelta non è corretta e lo dico serenamente. Siamo una community indipendente, possiamo pensarla come ci pare no?

Scrivere le cose negative non è stupidità, ma dimostrazione di avere senso critico.

[...]

 

No certo. Ma a parte il fatto che qualcuno già ieri ha manifestato il proprio disagio a leggere SEMPRE di queste cose negative (come se fosse colpa di quelli del Meteo ... se piove !), come giustamente ha ricordato qui sopra Max, il nostro scopo - lo scopo sociale di Nikonland - è portare a contatto le diverse esperienze pratiche dei nikonisti.

 

Esperienze che sono tutt'altro che sempre negative :)

 

Insomma, non è una autocensura, non ho idea di cosa si stia dicendo sui due NikonClub Italiani in questo momento o in questi mesi e ammetto che non andrò a guardare nemmeno per curiosità.

Noi continuiamo a dire quello che pensiamo, pensando che sia la verità o almeno, ciò che va detto.

E in questo senso la nostra critica a Nikon è aperta e siamo disponibili al confronto - nel nostro piccolo - se loro lo vogliono.

 

Ma in ogni TV che si rispetti i programmi variano. Dopo il drammatico c'è il thriller, poi il romantico, quindi il varietà, le canzoni, i cartoni animati.

 

Lo spazio è aperto, senza però abusi nel rispetto di tutti gli orientamenti ;)

 

C'è chi ha ancora una D200, fotografa con quella, vorrebbe farci vedere le sue foto e non gliene frega niente né di me, né di te né se Nikon fallisce o si compra la Canon ;)

Ok, così già vi seguo di più... credevo che la posizione nel primo post fosse più "integralista" :D :D

 

Sul fatto del fotografare sono pienamente d'accordo, non a caso posto praticamente solo servizi di reportage, appunto le mie foto :D

 

Sono però altrettanto contento di leggere che si continuerà ad esprimere l'opinione, anche se sconveniente, su questi lidi ;)

E se dovesse succedere con altri prodotti?

Concordo con la linea editoriale,infatti quando posso pubblico scatti piuttosto che passare ore a parlar "male" della d600.. purtroppo in questo periodo nikon ha fatto quel che ha fatto e penso sia normale veder crescere  dibattiti,dubbi,perplessità e altro. Io credo che gli argomenti siano anche influenzati da queste notizie,che poi si voglia evitare di finire come "altri siti" che vivono di baruffe e litigi è sacrosanto.

 

Saluti 

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Mauro Maratta
ott 09 2013 13:29


E se dovesse succedere con altri prodotti?

[...]

 

Ne parleremo se ne avremo esperienza di prima mano, oppure se sarà una notizia conclamata come queste di cui ci siamo occupati.

E che non riguardano solo l'intoppo della D600 ma anche :

 

22/05/2013 - La presa per il........Ovvero una tendenza che si sta generalizzando

31/01/2013 - Nikon non raggiunge il giudizio nella sua causa contro Sigma

23/02/2013 - Nikon ammette ufficialmente il problema della polvere nella D600

21/03/2013 - Nikon aprirà uno stabilimento in Laos

04/04/2013 - Scivolone Nikon urta gli animalisti : Nikonland lancia una petizione contro Nikon

18/09/2013 - Nikon Optia : le ottiche del futuro di reflex e Nikon 1 saranno migliori delle attuali

 

 

:)

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Giorgio Guastella
ott 10 2013 02:04
Per come la vedo io la presentazione di una D610 con caratteristiche totalmente analoghe al modello che ha sostituito rappresenta solo la certificazione di un errore mai riconosciuto e le considerazioni che ne derivano sono che:
L'ufficio marketing di nikon non ha minimamente idea di cosa significhi marketing.
La perdita di reputazione del marchio è enorme e non investe solo i possessori della D600 perchè tutti i fedeli nikonisti si sentiranno da oggi delle cavie di laboratorio prive di ogni tutela
Si certifica inoltre che il fee da pagare per avere un prodotto nital appare ancor più ingiustificato: ormai in tutti i forum e social networks si legge come un karma di inviare la propria D600 in svizzera per riuscire ad ottenere la doverosa definitiva risoluzione del problema dello sporco nel sensore (perchè in svizzera si procede d'ufficio alla sostituzione delle parti che determino il problema)

Per quanto mi riguarda, visto che sono tra i fortunati che il problema non l'hanno avuto, continuerò ad usare una D600 che trovo ottima, anche se ormai praticamente priva di valore commerciale... chiaramente, con un costoso parco lenti costruito negli anni, i soldi che non spenderò per cambiare modello rappresenteranno un mancato guadagno per la stessa nikon.

Rimangono infine gli sfortunati possessore di D600 malfunzionanti che non cesseranno di far sentire la loro voce rendendo ancora più evidente (se ce ne fosse bisogno) che della nikon che ricordano i meno giovani, non è rimasto che uno sbiadito ricordo lontano nel tempo
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Mauro Maratta
ott 10 2013 07:13

[...]

Rimangono infine gli sfortunati possessore di D600 malfunzionanti che non cesseranno di far sentire la loro voce rendendo ancora più evidente (se ce ne fosse bisogno) che della nikon che ricordano i meno giovani, non è rimasto che uno sbiadito ricordo lontano nel tempo

 

 

Non solo quelli che l'hanno "difettosa".

 

Uno degli atout principali del sistema Nikon è sempre stato quello - peraltro incoraggiato dalla stessa Nikon - di iniziare con un corpo entry-level (come resta la D600, almeno per il formato pieno) per poi crescere verso soluzioni più prestazionali quando mutano o crescono le esigenze.

 

Di fatto, anche tu se volessi passare ad una D800 o ad una futuribile D4x dovresti pagare il fio di un bene svalutato se volessi rivendere la tua D600 per monetizzare e sostenere il nuovo acquisto. E facilmente saresti costretto a tenertela.

 

Questo è il karma di tutti, anche dei felici possessori della Nikon D600. Pure tra 5-10 anni il mercato si ricorderà che la D600 ha avuto problemi e quindi la si vlauterà la metà di un modello equivalente anche precedente ... anche se è perfetta e fa ancora foto fantastiche.

 

Il danno è fatto. La Nikon D610 non solo non sana questo scivolone ma  sta li a testimoniarlo (come peraltro già successo con l'SB 910 che non ha risolto il problema del SB 900 ma lo ha certificato :))

 

A me francamente, avere a memoria che è successo anche a Canon con l'autofocus della 1D Mk II o IIN o III (non mi ricordo più quale modello esattamente) o che Leica è stata in qualche modo costretta a proporre la M8.2 per migliorare una deficitaria M8 non porta nessun conforto, giacchè molto ma molto raramente guardo nel giardino del vicino.

Anzi, in generale tengo le siepi alte :)

Senza voler difendere Nikon, mi sento di spezzare una lancia a favore di chi sviluppa nuovi prodotti (perchè è il mio lavoro).

Sempre più spesso capita di immettere sul mercato prodotti non completamente testati in tutte le loro peculiarità e può succedere di trovare un baco nel prodotto.

Per fortuna la maggior parte delle volte si riesce a mettere una pezza con una revisione; solitamente un implementazione che non stravolge il concetto di base.

Purtroppo può capitare che non ci sono modi per risolvere il problema se non cambiando di fatto l'architettura/design.

E questo fa nascere un nuovo P/N perchè il concetto di controllo configurazione non è una barzelletta. E da D600 devi passare a D610.

E può anche succedere che passando da SB900 a SB910 pensi di risolvere il problema ma non lo fai.

Ma qui so troppo poco per puntare il dito.

 

Proprio questo è successo, sta succedendo e succederà a Nikon, Canon, Pentax e tutti coloro che sviluppano nuovi prodotti.

 

Una volta si facevano degli esemplari di sviluppo, si dedicavano 2/3 anni allo studio e alla caratterizzazione dei prototipi.

Oggi si parte a qualificare il prodotto con il primo esemplare e si entra in produzione senza che la qualifica sia terminata.

 

E non sto parlando di macchine fotografiche ma di componenti aeronautici "flight safety critical".

 

Questo non giustifica Nikon, ma da una prospettiva globale più completa.

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Raffaele Pantaleoni
ott 10 2013 08:18
E non sto parlando di macchine fotografiche ma di componenti aeronautici "flight safety critical".

 

Questo non giustifica Nikon, ma da una prospettiva globale più completa.

Io lavoro nel settore biomedicale (strumenti di Classe II, cioè invasivi ma non impiantabili, in soldoni strumenti chirurgici usa e getta da sala operatoria). Meglio che non vi racconti cosa gira in questo settore... altro che D610.

Concordo con Arsenio, tutti gli oggetti che troviamo sul mercato come dicevo in un altro post o forse proprio in questo ormai hanno un tempo di immissione sul mercato ridicolo ed escono progettati in fretta ed economia e altrettanto frettolosamente testati, tanto poi ci si può mettere una pezza dopo... Si, è un modo di ragionare squallido e raffazzonato. Ma, purtroppo, questo è il mercato attuale. Nikon (Canon, ecc, ecc) non fa eccezione. Magari un minimo di considerazione per i propri clienti avrebbe dovuto averla in questo (mal)affare.

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Mauro Maratta
ott 10 2013 08:33

Si ma se le vostre aziende si comportano con i loro clienti come sta facendo Nikon allora spero abbiate alternative di impiego in mente.

 

La mia azienda mette a conto economico centinaia di milioni di euro l'anno per "rischi reputazionali" e "rischi operativi diversi" senza nemmeno immaginare in anticipo quali possano essere.

E non si tratta di cose legate a prodotti concreti ma ai casi della vita, alle relazioni con i clienti e al comportamento di ogni singolo dipendente nei confronti dei terzi.

 

La questione di fondo qui non è il prodotto, in passato Nikon ha fatto altri errori, come qualsiasi altra azienda. E' la relazione di fiducia che c'è tra quella azienda e i suoi clienti, come si svolge la comunicazione e come vengono risolti i problemi.

 

Citroen per le mie due ultime vetture ha fatto 5 (cinque !) richiami in garanzia a sue spese per sostituire componenti di cui io nemmeno conoscevo l'esistenza ... questo depone male per lo sviluppo e il test di quelle vetture (anche se io non ho avuto alcun inconveniente) ma benissimo per quello che è il rapporto di fiducia. Rapporto che viene mantenuto con continue comunicazioni mirate e campagne di incentivazione.

 

Io da Nikon - da cui ho comperato decine di migliaia di euro di materiale solo negli ultimi 10 anni - non ho mai ricevuto nemmeno una letterina di auguri di Natale ...

 

... per la Nikon D600 io, fossi stato il CEO - anche solo di Nikon Italia - avrei spedito una lettera di presentazione ad ogni singolo acquirente, lo avrei invitato in laboratorio, gli avrei fatto un check-up completo della sua macchina a mie spese.

Gli avrei regalato uno scoiattolino giallo e nero per sua figlia .... e specialmente avrei allungato la garanzia a vita, altro che sparare fuori una D610 e tanti saluti ai suonatori. Perchè come dice giustamente Agostino, chi ha comprato la D600 l'ha pagata 2.000 euro buoni, non bucati.

 

Non so se riesco a spiegarmi. Se non ci riesco va bene lo stesso, continuate ad ammettere che le cose del mondo sono una menta e che tutto sommato va bene così perchè tutti si comportano allo stesso modo. Perchè non è vero.

 

:)

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Raffaele Pantaleoni
ott 10 2013 08:56

spero abbiate alternative di impiego in mente.

Uuuuh che dito nella piaga... :suicide: :lol:

Non so se riesco a spiegarmi.

:)

Mauro, stiamo dicendo la medesima cosa in maniere differenti. Non mi sembra che qui qualcuno abbia detto che Nikon debba comportarsi così perché così fan tutti. Ma in fin dei conti lo sta facendo. Tutti stanno puntando il dito contro la politica irritante di Nikon che se ne strafrega dei propri utenti. Questo porterà ad un danno nei confronti della reputazione di Nikon? Probabilmente si, anzi sicuramente, ma imho non da minare l'esistenza stessa di Nikon.

Forse la vedo un pelo meno nera di come la vedi tu perché il mio essere affezionato al marchio è sicuramente meno "forte" del tuo; per questioni meramente cronologiche e numeriche, tu hai iniziato ad usare Nikon molto prima di me e in maniera assolutamente più pervasiva di come possa aver fatto e fare tuttora io.

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Mauro Maratta
ott 10 2013 09:03

Uuuuh che dito nella piaga... :suicide: :lol:

 

MI spiace, non era voluto. :(

 

Sul resto, prova a sommare mercato maturo e saturo, forte ridimensionamento delle vendite in basso, competizione di prodotti alternativi, assenza di nuovi prodotti alla perdita di fiducia nei clienti.

E' un discorso che vale per tutti e si legge in prospettiva.

Nikon ci è già passata ma erano tempi in cui il mondo andava molto più lentamente e non c'era internet (io all'epoca non ho nemmeno fatto il passaggio all'autofocus che ho fatto realmente solo con il digitale ;))

 

Lo sai che fine ha fatto il fiorente mercato dell'hi-fi di fronte ad internet ? Si è liquefatto :)

La questione di fondo qui non è il prodotto, in passato Nikon ha fatto altri errori, come qualsiasi altra azienda. E' la relazione di fiducia che c'è tra quella azienda e i suoi clienti, come si svolge la comunicazione e come vengono risolti i problemi.

 

Non so se riesco a spiegarmi. 

 

Ti sei spiegato. 

E quello che dici tu completa il discorso.

Riassumento in 2 righe:

- Esiste un modo in cui purtroppo vanno le cose (e io data la mia età ho conosciuto solo questo modo) e c'è una ragione non propriamente di responsabilità Nikon.

- Esiste modo e modo di trattare e risolvere i problemi per cui Nikon è completamente responsabile.

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Raffaele Pantaleoni
ott 10 2013 09:15

 

MI spiace, non era voluto. :(

 

Sul resto, prova a sommare mercato maturo, forte ridimensionamento delle vendite in basso, competizione di prodotti alternativi, assenza di nuovi prodotti alla perdita di fiducia nei clienti.

E' un discorso che vale per tutti e si legge in prospettiva.

Nikon ci è già passata ma erano tempi in cui il mondo andava molto più lentamente e non c'era internet (io all'epoca non ho nemmeno fatto il passaggio all'autofocus che ho fatto realmente solo con il digitale ;))

Concordo al 100%, aggiungo un riflessione (tristerrima in verità ma realistica) che in parte mitiga la tua visione. E cioè: oggiorno purtroppo siamo abituati a usare, mangiare, interagire con oggetti che stanno tendendo ad un'uniformità (grigiume squallido) dovuta a logiche (perverse) di mercato, che "obbligano" i produttori a ridurre il time to market, a fare margine acquistando o progettando sempre più approssimativamente. Quindi, si adesso siamo tutti indignati e incaxxati con Nikon per come ha gestito (male) questa vicenda, ma fra un po' la "gente" se lo sarà scordato, tanto in Canon non va meglio, in Sony peggio che mai, ecc, ecc. Ci stiamo cioè assuefacendo alla mediocrità che impera in qualsiasi settore.

Giusto per chiarire (non è una critica a ciò che dicevi) una famosissima azienda multinazionale americana (non mi fate fare il nome voglio evitare querele) ha avuto oltre 4000 richiami da parte della FDA negli USA perché un prodotto chirurcgico (che produciamo anche noi su nostro progetto) ha perso dei pezzi durante delle operazioni e questi sono finiti dentro al paziente (senza causare danni sia chiaro). I dispositivi medicali sono sottoposti ad una rigida normativa che impone analisi dei rischi, tracciabilità dei lotti, varie et eventuali. Nonostante tutto quei dispositivi in versione "2.0" sono ancora venduti e l'azienda non ha sofferto alcun tracollo. Mala tempora...

Senza allargare il discorso ma giusto per dare uno spunto ulteriore: ma secondo te un popolo come il nostro che si fa "guidare" da una classe politica (non mi riferisco solo all'attuale) come la nostra può dare veramente peso al problema della D600? Fra qualche settimana ce ne saremo già scordati... ;)

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Mauro Maratta
ott 10 2013 09:20


[...] ma secondo te un popolo come il nostro che si fa "guidare" da una classe politica (non mi riferisco solo all'attuale) come la nostra può dare veramente peso al problema della D600? Fra qualche settimana ce ne saremo già scordati... ;)

 

Devo risponderti alla maniera di Florestan.

Qui siamo fotoamatori, con la parola amatori in grassetto.

 

Difficilmente io tenderei a tornare con una donna che ho tanto amato ma che mi ha tradito o abbandonato ;) nemmeno per necessità ;)

 

Un amante tradito può anche perdonare ma mai dimenticare ... :( perchè l'amore - quando esiste e se esiste - è frutto di alchimie magiche difficili da ricreare che si alimentano sulla fiducia :)

 

Nessuno di noi ha realmente bisogno di cambiare ciò che ha, salvo rari casi sul puro piano razionale. Le molle sono passione ed amore.

 

Nikon non fa prodotti per sale chirugiche, fa in larga parte oggetti usati per svago che al 95% finiscono in mano a fotografi innamorati ;)

 

Io, ad esempio, che non sono stato tradito da Nikon, non riesco comunque a trovare un 50 mm Nikon di cui innamorarmi ... e quindi guardo alle altre donne :) :) e con molto più spirito critico di prima le manchevolezze degli ultimi prodotti Nikon.

Anche di quelli che uso con soddisfazione ma che non sono più ai miei occhi come quelli cui ero abituato.

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Giorgio Guastella
ott 10 2013 10:22

Senza voler difendere Nikon, mi sento di spezzare una lancia a favore di chi sviluppa nuovi prodotti (perchè è il mio lavoro).

Sempre più spesso capita di immettere sul mercato prodotti non completamente testati in tutte le loro peculiarità e può succedere di trovare un baco nel prodotto.

Per fortuna la maggior parte delle volte si riesce a mettere una pezza con una revisione; solitamente un implementazione che non stravolge il concetto di base.

Purtroppo può capitare che non ci sono modi per risolvere il problema se non cambiando di fatto l'architettura/design.

E questo fa nascere un nuovo P/N perchè il concetto di controllo configurazione non è una barzelletta. E da D600 devi passare a D610.

 

Non discuto le problematiche tecniche ma qui la questione è soprattutto commerciale: se i geni del marketing avessero inserito qualche variazione diversa dalla risoluzione di un problema (tipo GPS o altre amenità) avrebbero forse salvato la faccia in nome di una'evoluzione del prodotto ed anche il portafoglio di tanti clienti di D600 (con o senza problemi) che si ritrovano ad aver pagato 2000,00 euro per un fotocamera marchiata con la "lettera scarlatta" da parte dalla stessa Nikon.

 

Anche se non penso minimamente ad una vendita provo ad immaginare un ipotetico annuncio sul mercatino...

 

"Vendo D600 che non ha mai avuto problemi di sensore ed allego le ultime 14.000 foto scattate perchè mi crediate"

 

Sinceramente credo che neanche l'ultimo venditore di pentole con fondo termico sarebbe potuto cadere in un errore così macroscopico e già mi sembra di vedere plotoni di avvocati che si fregano le mani pregustando corposi introiti per le class actions che verranno avviate nei paesi in cui queste azioni funzionano: non il nostro, purtroppo!

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Mauro Maratta
ott 11 2013 07:11

Fatto l'autogol, si corre ai ripari ?

 

 

Immagine Allegata: Untitled.jpg

 

Nital rassicura gli utenti della D600

 

finalmente un passo giusto nella giusta direzione.

Solo una decina di mesi di ritardo ... :(

 

C'era bisogno della D610 per fare la cosa giusta ?

 

No. Assolutamente no. :( :( si fa adesso che la partita è agli sgoccioli ...

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Leonardo Visentìn
ott 11 2013 07:40

Si ma è assurdo, perché il problema in altri stati rientrava con la prima assistenza, è solo in Italia che non veniva sostituito il pezzo difettoso con uno nuovo...

Già, noi viviamo in Italia e ci dobbiamo sorbire sempre la doppietta...

Rosario Todaro
ott 12 2013 14:11

anche secondo me la Nikon sta'  sbagliando ma è la NITAL che non serve, esperienza diretta mando un obiettivo a fare una riparazione che secondo me doveva essere in garanzia, invece mi fanno pagare e come se non bastasse non mi danno neanche i pezzi che mi hanno sostituiti maaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Valerio Brùstia
ott 12 2013 16:47
Lungi volermi beare con un rimando ad un "io l'avevo detto", ma già all'apparizione della D4/D800 era evidente che la Nikon stava iniziando a giocare sporco, ma sporco tanto.
A suo tempo nessuno qui su questo forum aveva sentito odore di letame, ad eccezione del sottoscritto che si era IMBUFALITO. Il mio lamento era stato liquidato con un "Ma è il nuovo che avanza" e non ricordo alcun editoriale critico o quantomeno nulla della forza di quanto è stato pubblicato, giustissimamente, nell'ultimo periodo. 
 
Questa storia della D600- D600+10 è esattamente nella linea "editoriale" di chi decide di cambiare il tipo di batterie delle sue reflex top di gamma, raccontandoci peraltro una PALLA screanzata che adduce a regole di salvaguardia ambientale.
E fin qui ci potrebbe anche stare, ma i cornuti hanno micraniosamente garantito (tanto per fare filotto) l'assoluta incompatibilità in avanti e indietro di dette batterie. E anche qui poteva ancora passare SE SI FOSSERO SFORZATI DI METTERE SUL MERCATO UN MULTICHARGER. Il fondo della mia borsa spedita in stiva nell'ultimo viaggio era fatta di caricabatterie e batterie di scorta. Grazie Nikon, grazie davvero per cotanta zavorra.
 
Quindi colgo l'occasione per un accorato ringraziamento.
Grazie Nikon per il tuo nuovo corso di politica industriale che fa a pugni, o a calci se si preferisce, con il modus operandi della tua utenza tipo, un'utenza che usa obiettivi AI mod. - AIS AF AF-I AF-S sulle tue macchine (tipicamente) di fascia medio alta, e che proprio per questo skill ha deciso, in anni per te di vera muffa, di non passare alla concorrenza.
Grazie per aver tolto dai piedi la ghiera diaframmi, inutile orpello, amato solo da chi ha più di 35 anni (e che proprio per questo, magari, ha due lire da spendere, mah).
Grazie per esserti dimenticata completamente del formato DX, formato che fino al 2007 per te era IL FORMATO, e con questa piastrellina ci garantivi un futuro radioso (?? Infatti ??).
Grazie invece per il formato CX  di cui sentivamo profondamente la mancanza, noi che si guarda a Fuji con tanta malinconia; CX che ti ha consentito di realizzare nuovi piccolissimi obiettivi, ma senza strafare, mi raccomando, che tanto un fisheye o un Micro per il CX chi lo vuole? (ecco, appunto)
 
Quindi complimenti per questa magnifica e illuminata impostazione.
In attesa di tue nuove e brillanti iniziative ti lascio il saluto di un tuo tipico utente:
GodBlessYou!!
 
Valerio

Come mi son sentito dire sul "forumissimo" ,nikon guarda i propri interessi ..tutto il resto è zero. 

Bene, se abbracci completamente la filosofia capitalista (lungi da me girare con il capitale di marx sotto il braccio) ,facendo dello stato patrimoniale e conto economico la tua unica ragione di esistere questi sono i risultati,ci vorrebbe sempre un occhio verso i propri clienti essendo in seconda analisi il mercato reflex un mercato di nicchia,basta confrontarlo con quello dei videofonini o delle compatte di qualche anno fa.

 

 

Ho compilato il modulo mandando il file allegato..

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Mauro Maratta
ott 13 2013 05:42



Come mi son sentito dire sul "forumissimo" ,nikon guarda i propri interessi ..tutto il resto è zero. 
[...]

 
E' corretto che una società commerciale persegua i propri interessi. E' scritto nel suo statuto.
Ma se questi non coincidono con quelli dei suoi clienti e cessa il rapporto fiduciario, allora diventa difficile perseguirli.
 
E' questo il senso dell'autogol di cui si parla in questo editoriale.
 
Non è ancora un sentire diffuso radicalmente perchè ci sono clienti che ancora usano materiale delle passate generazioni e non hanno di che lamentarsi mentre altri sono di "bocca buona", oppure non hanno l'esperienza per poter valutare compiutamente il nuovo corso, oppure semplicemente non se ne curano perchè hanno preso una reflex "usa e getta" come unico punto di approdo.
 
Ma se dovessero proseguire su questa china ...



Lungi volermi beare con un rimando ad un "io l'avevo detto", ma già all'apparizione della D4/D800 era evidente che la Nikon stava iniziando a giocare sporco, ma sporco tanto.
A suo tempo nessuno qui su questo forum aveva sentito odore di letame, ad eccezione del sottoscritto che si era IMBUFALITO. Il mio lamento era stato liquidato con un "Ma è il nuovo che avanza" e non ricordo alcun editoriale critico o quantomeno nulla della forza di quanto è stato pubblicato, giustissimamente, nell'ultimo periodo. 
 
[...]

 
 
Ma all'epoca la vedevamo come una scelta tecnica (come la XQD per la D4), per la generazione e venire. Non è pensabile pretendere che si usi la stessa batteria per sempre.
 
Rivisto sugli svarioni del successivo corso, certamente, sia questo che la scelta di non sostituire la D700 e la D300 con un modello direttamente successivo appare esecrabile.

E' corretto che una società commerciale persegua i propri interessi. E' scritto nel suo statuto.
Ma se questi non coincidono con quelli dei suoi clienti e cessa il rapporto fiduciario, allora diventa difficile perseguirli.
 
E' questo il senso dell'autogol di cui si parla in questo editoriale.


Rivisto sugli svarioni del successivo corso, certamente, sia questo che la scelta di non sostituire la D700 e la D300 con un modello direttamente successivo appare esecrabile.


Vedendola dalla loro parte credo non avrebbe avuto senso riproporre una d700 ammazza d3 perchè ad oggi è più vantaggioso relegare la top di gamma a chi se la può permettere ed ai professionisti sportivi,la d800 agli utenti avanzati e con portafoglio medio-largo ,d600 a chi vuole una fullframe bilanciata (tralasciando il problema polvere).

E' quello che fa canon non proponendo una mini top di gamma cannibalizzatrice e se lo facesse significa voler recuperare quote di mercato,probabilmente fu questo il motivo per cui nikon produsse la d700 unito alla tradizione f5 f100.

Ad oggi non gli conviene più..
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Mauro Maratta
ott 13 2013 10:20

E infati fototm ha comperato due D4 ? Tre D800 ? No, due D600 usate. Altro autogol ;)

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