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Dove va l'industria fotografica (non c'è via di scampo ?)


C'è online una approfondita disamina dei numeri che riguardano l'industria fotografica negli ultimi anni (qui)
 
La fonte è la base dati CIPA, qundi è un dato parziale riguardante sostanzialmente l'industria fotografica giapponese ma è l'agglomerato più dettagliato ed informativo di un fenomeno che riveste carattere globale e non locale.
 
Facciamo parlare i numeri
 
Nel 2009 sono state 105 milioni le fotocamere prodotte complessivamente.
Dopo il picco del 2010 (121 milioni) la produzione ha cominciato a scendere fino a toccare i 23 milioni del 2016.
 
 

Immagine Allegata: 11656-nikond3x3quart.jpg

la Nikon D3x, ammiraglia Nikon nel 2009-2012, gli anni d'oro della fotografia digitale

 
 
Da questi numeri aggregati possiamo dettagliare i valori delle fotocamere ad ottica fissa (sostanzialmente quelle che chiamiamo - in alcuni casi impropriamente - compatte) e quelle ad ottica intercambiabile (sia reflex che mirrorless).
 
Nel 2010 il dato comprendeva 108 milioni di compatte e 12.9 milioni tra reflex e mirrorless.
Questi numeri nel 2016 sono scesi rispettivamente a 12 e 11.
Ma tra reflex  mirrorless nel 2012 ne sono state vendute oltre 23 milioni. Quanto nel 2015 e nel 2016 messi insieme.
 
Se andiamo alla composizione delle vendite in percentuale abbiamo :
 
- nel 2013 : il 5% di mirrorless, il 21% di mirrorless, il 74% di compatte
- nel 2016 : il 13% di mirrorless, il 34% di reflex, il 52% di compatte
 
Attenzione, questi dati sono percentuali di composizione del totale, quindi riguardano solo un riposizionamento.
Se andiamo ai numeri effettivi abbiamo invece.
 
- nel 2013 : 3 milioni di mirrorless contro 13 milioni di reflex
- nel 2016 : 3.1 milioni di mirrorless contro 8.2 milioni di reflex
 
Non è in controtendenza il valore degli obiettivi intercambiabili ma significativo.
 
Nel 2009 sono stati prodotti 9 milioni di obiettivi intercambiabili.
Nel 2012 questo numero è cresciuto a 31 milioni e si è toccato il picco.
Nel 2016 il numero è sceso a 19 milioni (contro 12.3 milioni di fotocamere ad essi dedicate, vendute)
 
Guardando i dati per mercato regionale, il mercato asiatico è cresciuto del 2% nel 2016, quello europeo è decresciuto della stessa cifra. Attenzione, parliamo di quote di mercato, non di vendite in assoluto.
Quelle sono scese in tutto il mondo.
 
La composizione per quote di mercato è :
 
- 26% Asia
- 14% Giappone
- 32% Europa
- 24% Americhe
- 2% Africa e Oceania
 
valori leggermente differenti per quanto riguarda gli obiettivi :
 
- 30% Asia
- 13% Giappone
- 24% Europa
- 27% Americhe
- 2% Africa e Oceania
 
In estrema sintesi :
 
- nel 2016 le vendite sono calate del 35% per le fotocamere e del 12% per gli obiettivi
- nel 2016 le mirrorless sono calate del 4%, le reflex del 17%
 
Non sono migliori le previsioni per il 2017 perchè  è previsto un ulteriore calo al di sotto dei 20 milioni di pezzi (circa un sesto del dato 2010), ovvero un altro -15/20%.
 
Industrialmente parlando, una catastrofe.
 
E per gli anni successivi non ci sono elementi che facciano pensare ad una inversione di tendenza.
 
Nella prossima pagina alcune considerazioni che partono da questi numeri
 







84 Comments

In teoria i sensori BSI potrebbero anche essere utilizzati in economia sul piano energetico.

 

Il limite di tutte le mirrorless - al momento - è l'utilizzo di corpicini rachitici che contemplano solo batterie da compatta.

 

Con la sola eccezione della Leica SL che si permette di fare 1000 scatti a sessione per batteria.

 

Detto questo, la Sony A7R II dà alla D810 circa un terzo di stop di rapporto segnale/disturbo (misurati) sopra agli 800 ISO.

Foto
Leonardo Visentìn
mar 11 2017 16:12
Comunque riprendendo la frase che serve il cuore nella foto al di là dell'aspetto tecnico-tecnologico, personalmente con l'arrivo del digitale, e anche su questi lidi, ho visto sempre meno anima e cuore, nelle foto (migliaia, milioni, al giorno) che vengono pubblicate... Non includo le mie, perché non ne hanno mai avuta, nemmeno (nelle poche) a pellicola :marameo:.

Altro che pippe "alla juza". O Domiad vari.
Foto
danighost
mar 13 2017 10:58

La fotografia non è solo attrezzatura ... 

 

Per me Sigma sopravviverà e riderà ...

Una fonte che viene descritta come "degna di fiducia" segnala che Fujifilm ha già in fase di sviluppo una versione professionale della Fujifilm X-T2 (che non sarebbe la X-T3 ma una nuova macchina di fascia nettamente superiore).

 

Pensata con in mente gli abusi cui vengono sottoposte le macchine professionali e con prestazioni video particolarmente avanzate.

 

Ma che sarebbe proposta ad un prezzo nella fascia dei $5000.

 

Se ci sia spazio per una macchina APS-C di questo prezzo nel 2017 non sta a me dirlo.

 

Ma ci sono più voci che parlando di svariati lanci nel prossimo futuro di macchine in quella fascia di prezzo.

 

Ad ulteriore indicazione che le industrie fotografiche tentano di difendersi dal calo delle vendite ricollocando i prodotti nella fascia premium e più elitaria, a discapito del segmento entry-level.

 

Non c'è via di scampo ?

Foto
Leonardo Visentìn
mar 16 2017 12:21
Diciamo che se veramente pro in ambito video, e ricordando che APS-C ~ Super35mm, potrebbe avere un senso.

Canon conferma che per opporsi alla maturità dei segmenti immagine e macchine da ufficio, intende espandersi in settori nuovi.

 

Ne è prova la recente acquisizione del ramo medicale di una Toshiba sempre più in crisi (qui)

 

La novità é quella di aver assunto anche il precedente responsabile di Toshiba come top-manager del segmento anche in Canon.

 

E' un processo che ha avviato anche Nikon, con risultati per ora, molto al di sotto delle aspettative.

Che "forse" non c'è via di scampo lo ammette anche un top manager di Canon USA che nel corso di un recente convegno ha dovuto dichiarare che l'industria fotografica sta perdendo il confronto con i produttori di smartphone nell'avvicinare la nuova generazione (i millennials, cioè i nati in questo millennio e non nel secolo scorso).

 

Continuando così rischiano (pure Canon che è il numero uno nelle vendite di quasi tutti i prodotti fotografici e connessi) di diventare una nicchia dedicata a fasce di popolazione in diminuzione o avvicinate solo per necessità particolari, nonostante il cauto ottimismo dettato da una piccola ripresa nelle vendite dell'ultimo trimestre.

 

Eppure io credo che il tempo per ... farsi uno shampoo l'industria fotografica lo ha avuto ;)

E la loro dichiarazione che nel 2017 sarebbero stati i primi anche nelle mirrorless?

Paolo, non è incoerente preoccuparsi di diventare il numero 1 di un mercato da 10, quando era da 10.000 :(

 

Il problema, non è naturalmente solo di Canon ma di tutta l'industria fotografica.

E lo riscontriamo nella realtà di tutti i giorni.

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