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Dove va l'industria fotografica (non c'è via di scampo ?)


C'è online una approfondita disamina dei numeri che riguardano l'industria fotografica negli ultimi anni (qui)
 
La fonte è la base dati CIPA, qundi è un dato parziale riguardante sostanzialmente l'industria fotografica giapponese ma è l'agglomerato più dettagliato ed informativo di un fenomeno che riveste carattere globale e non locale.
 
Facciamo parlare i numeri
 
Nel 2009 sono state 105 milioni le fotocamere prodotte complessivamente.
Dopo il picco del 2010 (121 milioni) la produzione ha cominciato a scendere fino a toccare i 23 milioni del 2016.
 
 

Immagine Allegata: 11656-nikond3x3quart.jpg

la Nikon D3x, ammiraglia Nikon nel 2009-2012, gli anni d'oro della fotografia digitale

 
 
Da questi numeri aggregati possiamo dettagliare i valori delle fotocamere ad ottica fissa (sostanzialmente quelle che chiamiamo - in alcuni casi impropriamente - compatte) e quelle ad ottica intercambiabile (sia reflex che mirrorless).
 
Nel 2010 il dato comprendeva 108 milioni di compatte e 12.9 milioni tra reflex e mirrorless.
Questi numeri nel 2016 sono scesi rispettivamente a 12 e 11.
Ma tra reflex  mirrorless nel 2012 ne sono state vendute oltre 23 milioni. Quanto nel 2015 e nel 2016 messi insieme.
 
Se andiamo alla composizione delle vendite in percentuale abbiamo :
 
- nel 2013 : il 5% di mirrorless, il 21% di mirrorless, il 74% di compatte
- nel 2016 : il 13% di mirrorless, il 34% di reflex, il 52% di compatte
 
Attenzione, questi dati sono percentuali di composizione del totale, quindi riguardano solo un riposizionamento.
Se andiamo ai numeri effettivi abbiamo invece.
 
- nel 2013 : 3 milioni di mirrorless contro 13 milioni di reflex
- nel 2016 : 3.1 milioni di mirrorless contro 8.2 milioni di reflex
 
Non è in controtendenza il valore degli obiettivi intercambiabili ma significativo.
 
Nel 2009 sono stati prodotti 9 milioni di obiettivi intercambiabili.
Nel 2012 questo numero è cresciuto a 31 milioni e si è toccato il picco.
Nel 2016 il numero è sceso a 19 milioni (contro 12.3 milioni di fotocamere ad essi dedicate, vendute)
 
Guardando i dati per mercato regionale, il mercato asiatico è cresciuto del 2% nel 2016, quello europeo è decresciuto della stessa cifra. Attenzione, parliamo di quote di mercato, non di vendite in assoluto.
Quelle sono scese in tutto il mondo.
 
La composizione per quote di mercato è :
 
- 26% Asia
- 14% Giappone
- 32% Europa
- 24% Americhe
- 2% Africa e Oceania
 
valori leggermente differenti per quanto riguarda gli obiettivi :
 
- 30% Asia
- 13% Giappone
- 24% Europa
- 27% Americhe
- 2% Africa e Oceania
 
In estrema sintesi :
 
- nel 2016 le vendite sono calate del 35% per le fotocamere e del 12% per gli obiettivi
- nel 2016 le mirrorless sono calate del 4%, le reflex del 17%
 
Non sono migliori le previsioni per il 2017 perchè  è previsto un ulteriore calo al di sotto dei 20 milioni di pezzi (circa un sesto del dato 2010), ovvero un altro -15/20%.
 
Industrialmente parlando, una catastrofe.
 
E per gli anni successivi non ci sono elementi che facciano pensare ad una inversione di tendenza.
 
Nella prossima pagina alcune considerazioni che partono da questi numeri
 







84 Comments

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Adriano Max
mar 08 2017 19:04
Io trovo il grafico ingannevole. Comunque è la mia idea... le barre verdi prese da sole non mi paiono formare un trend negativo come per le compatte. Resta il fatto che questo non è più un mercato da giganumeri come gli smartphone...
marameo ^_^

… che la fotografía sta cambiando é claro, sopratutto per la grande massa. Gli smartphone son sempre tecnológicamente interessanti  e sempre piú  accolti con soddisfazione

Vediamo che sorprese ci regalano i prossimi anni  :ciao:

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Valerio Brùstia
mar 09 2017 08:20
Ha ragione Max Adri
Il grafico è ingannevole. Lo smartfone ti manda su faccialibro la fotocamera digitale no. Un po' come mischiare i Folletti Vorverk con l'impastatrice Kenwood. Sicuro che il primo ha un accessorio adatto ad impastare il pane ma chi lo compra lo fa per tirare su il rudo (la polvere)

Ciao, date un'occhiata alla tecnologia zoom 5X presentata da Oppo pochi giorni fa al MWC.... I sensori fotografici per smartphone sono sempre più qualitativamente migliori, ora in meno di 6mm di spessore inseriscono doppia camera stabilizzata e zoom ottico... Anche guardando i risultati su monitor di PC portatili, cioè 13-15 pollici, i risultati che offrono oggi gli smartphone non sono male se non si cerca qualcosa di prodessionale, fortunatamente il piccolo sensore ha sempre grandi limiti rispetto ad uno più grande. Il declino fotografico nei settori di basso-medio livello è chiaramente enorme, a mio parere un grande sviluppo sul sensore da 1 pollice posto sul mercato a prezzi certo inferiori ai 1000€ potrebbe ancora attrarre un discreto numero di interessato a fotografare con strumenti che lo invoglino a migliorare, cosa che uno smartphone non è in grado di fare con i suoi troppi limiti della sua attrezzatura fotografica idonea perlopiù ad un punta e scatta in modalità Auto. 

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Giannantonio
mar 09 2017 09:54

A me sembra che ci giriamo attorno, le scelte che ci troveremo a fare saranno sempre più di compromesso o senza compromessi.

Tutto questo dipenderà da quanto è per noi importante il risultato che vorremo ottenere e da quante risorse dedicare indipendentemente dall'essere un pro oppure un fotoamatore di qualsiasi livello.  

Questo è quello che riesco a sintetizzare da tutto quello che state esprimendo qui, vedremo. :wacko:

Resta il fatto che io con uno smartphone faccio foto che non mi soddisfano. :ciao:

Io trovo il grafico ingannevole. Comunque è la mia idea... le barre verdi prese da sole non mi paiono formare un trend negativo come per le compatte. Resta il fatto che questo non è più un mercato da giganumeri come gli smartphone...
marameo ^_^

 

 

Ha ragione Max Adri
Il grafico è ingannevole. Lo smartfone ti manda su faccialibro la fotocamera digitale no. Un po' come mischiare i Folletti Vorverk con l'impastatrice Kenwood. Sicuro che il primo ha un accessorio adatto ad impastare il pane ma chi lo compra lo fa per tirare su il rudo (la polvere)

 

 

Dall'articolo che state commentando :

 

Nel 2010 il dato comprendeva 108 milioni di compatte e 12.9 milioni tra reflex e mirrorless.
Questi numeri nel 2016 sono scesi rispettivamente a 12 e 11.
Ma tra reflex e  mirrorless nel 2012 ne sono state vendute oltre 23 milioni. Quanto nel 2015 e nel 2016 messi insieme.

 

 

 

e il 2017 è visto in calo di un ulteriore 17%

Io lo leggo come un calo del 50% dal 2012, del 65% per il 2018.

 

Che per Nikon sarà anche di più se non presentano novità differenti dalla Nikon D3400 abbastanza presto ...  :bigemo_harabe_net-89: visto che Nikon è dimensionata ancora per produrre fotocamere a milioni ogni anno ...

 

Continuate ad essere ottimisti ?  Ottimo. Mi farete sapere quando sarà il caso di cambiare quello che avete in mano  :suicide:

Guarda che se ce uno che ottimista non lo affatto, è questo già da qualche tempo.. quello sono io.. l'ho detto più volte a mezza voce, e credimi mi spiace ma non vedo all'orizzonte un cielo azzurro, per nulla.. solo nuvole.

 

poi che nel nostro piccolo si cerchi di sopravvivere è un'altra storia..   oltretutto sei un maestro nel evidenziare tante cose, come queste ad esempio.. ciò che altri sentono solo come un malessere, più o meno diffuso e si cerchi di non pensarci molto.

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Adriano Max
mar 09 2017 20:14
Io cambierei domani la mia D750 con una uguale ma mirino elettronico e tiraggio ridotto... insomma una Fuji FX
:P
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Adriano Max
mar 09 2017 20:22
L'industria fotografica attuale mi dá un senso di nostalgia simile a quello di questo pezzo strumentale di J.M.Jarre che ogni fotografo dovrebbe conoscere... https://youtu.be/K4v0Of8_0fw
... il finale sincopato potrebbe essere lo stesso per Nikon ?

L'industria fotografica attuale mi dá un senso di nostalgia simile a quello di questo pezzo strumentale di J.M.Jarre che ogni fotografo dovrebbe conoscere... https://youtu.be/K4v0Of8_0fw
... il finale sincopato potrebbe essere lo stesso per Nikon ?

 

Dai, Jean Michel Jarre ha fatto di meglio...come meglio ha fatto Nikon ( e anche altri nel 1981 ), aspettiamo il prossimo concerto !

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Fab Cortesi
mar 10 2017 11:43

Comunque credo che il concetto di "Dove va l'industria fotografica (non c'è via di scampo ?)" sia molto piu' profondo e si dovrebbe leggere con un altra lettura.

nel senso che in fin dei conti la Industria segue e in parte deve seguire il trend e le esigenze della societa.

 

Mi chiederei piuttosto dove stiamo andando NOI (inteso come societa' nel piu' ampio senso del termine) che influenziamo la industria.

E non il noi dei "nostalgici" e degli appassionati ma il noi generico.

 

Al finale e' la industria che ci guida nelle scelte o siamo noi a guidare le scelte dell'industria.

 

Perche il discorso si potrebbe generalizzare e applicare anche su altri elementi.

Per esempio Mauro cita sempre la musica e di cambi, come lui anche sottolinea, ne ha fatti molti (in peggio).

 

Quindi non credo sia la industria che ci  porta a certe scelte ma siamo noi che scegliamo quello che la industria ci dovra offrire nei prossimi anni.

E la industria fa i conti con i numeri non con le passioni, la filosofia la lascia a quei pochi che la sanno fare e capire.

Per citare qualche cosa di storico fotografico lo stesso  Erich Salomon cambio il mondo del Fotogiornalismo e con le sue scelte influenzó la industria dell'epoca. O della stessa rivista Life

Che rimane oggi di quel concetto? Poco, molto poco.

Potrei citarne ancora di piu' ma il risultato sarebbe lo stesso.

 

Quindi siamo noi che abbiamo perso il potere di decidere e al la contempo di influenzare la industria.

Almeno io lo vedo in questo modo

Si, si Fab, è proprio così.

 

Però dobbiamo anche ammettere che quando il mercato gira così velocemente, se l'industria non ci mette del suo in termini di innovazione ma quella vera, dirompente (pensiamo ad Apple con iPod e iPhone) finisce per creare un ciclo vizioso.

 

In queste circostanze ci vogliono idee nuove e coraggio, anche in termini di creare bisogni o risolvere problemi.

 

In molti casi, come fa per esempio Nikon, invece i problemi li creano (vedi Snap Bridge) e i bisogni li scoraggiano (vedi assenza totale di compatte degne di essere comprate o mirrorless di qualunque genere e tipo) :)

Il grafico che non convince Adriano invece ci dice che lo smartphone - al di la delle mode - ha inciso profondamente nelle abitudini dell'utente (anche del fotografo) come dimostrato da vendite a miliardi, mentre le mirrorless, in campo fotografico, al più, hanno attenuato (di poco) il calo di una industria piuttosto addormentata.

 

Diciamo la verità. Noi ci godiamo i nostri sensori Sony.

 

Ma Sony non sarebbe così forte se non ci fossero al traino le vendite di sensori per smartphone e automotive.

Altro che fotocamere. Con in numeri che fa la fotografia, fabbriche enormi che richiedono investimenti miliardari non potrebbero sopravvivere.

E a basse tirature, addio sviluppo oppure costi enormemente superiori per singolo pezzo.

Foto
Fab Cortesi
mar 10 2017 12:08

Perfettamente d'accordo con le tue riflessioni Mauro.

 

Per anche noi (sempre generico) dovremmo avere il coraggio di fare scelte e di dire questo si e questo no e non comprare o seguire tutto quello che ci viene proposto.

 

Perche se seguiamo incondizionatamente tutto quello che l'industria ci obbliga a seguire perderemo il nostro senso critico e genereremo solo altro innecessario oggetto trend.

 

Come piu' volte detto si dovrebbe scegliere e comprare quello che realmente abbiamo bisogno.

Ma il vortex che ci circonda e coinvolge non ci fa scegliere coscientemente.

 

La tecnologia avanza e lo ha sempre fatto (forse nel medio evo si rallento) pero a nostro beneficio e non al beneficio di pochi.

 

Credo si dovrebbe riflettere perche cosi stiamo soffocando la fotografia e il suo intorno, ma non solo la fotografia.

Copn questo non di o di fare l'eremita, anzi, ma di riportare il potere a chi realmente lo ha....NOI!

Perfettamente d'accordo con le tue riflessioni Mauro.

 

Per anche noi (sempre generico) dovremmo avere il coraggio di fare scelte e di dire questo si e questo no e non comprare o seguire tutto quello che ci viene proposto.

 

Perche se seguiamo incondizionatamente tutto quello che l'industria ci obbliga a seguire perderemo il nostro senso critico e genereremo solo altro innecessario oggetto trend.

 

Come piu' volte detto si dovrebbe scegliere e comprare quello che realmente abbiamo bisogno.

Ma il vortex che ci circonda e coinvolge non ci fa scegliere coscientemente.

 

La tecnologia avanza e lo ha sempre fatto (forse nel medio evo si rallento) pero a nostro beneficio e non al beneficio di pochi.

 

Credo si dovrebbe riflettere perche cosi stiamo soffocando la fotografia e il suo intorno, ma non solo la fotografia.

Copn questo non di o di fare l'eremita, anzi, ma di riportare il potere a chi realmente lo ha....NOI!

 

 

d'accordo fab.. tu hai focalizzato il punto, e proponi di riprenderci il controllo, se non ho capito male...

 

si, ma come?

 

perché se si riuscisse in questo.. se.. ci sarebbero miriadi di cose da  dover riuscire a riprendersi il controllo..

Foto
Fab Cortesi
mar 10 2017 13:44
Chiaramente non è facile da risolvere però se ognuno nel suo piccolo fa la sua azione le cose cambieranno o cambierebbero pero lo so deve fare coscientemente e non molti utilizzano il cervello nelle scelte o per lo meno il proprio.
Spesso ci si conforma con la massa e con la IN-necesaria necessita di comprare l'ultimo modello o la ultima novità.
Perche non importa se il mezzo o l'oggetto lo si sa usare e si sa perche lo si ha comprato l'importante è averlo!!
Questo vale per tutto non solo per la tecnologia fotografica.
I cambi si apportano e fanno con le proprie scelte.
Per parafrasare i miliardi si fanno sommando i centesimi.

Ribadisco che non sono contro la tecnologia, son contro il mal uso che se ne fa della tecnologia.
Le pistole da sole non uccidono innocenti.

La fotografia non è morta pero la si sta asfissiando e coscientemente
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Adriano Max
mar 10 2017 17:28

Comunque vada, fantastico ! 

:chef:

Una nota di colore a corredo della discussione che leggo con curiosità.

 

Articolo dedicato all'algoritmo che gestisce la nuova funzione "Ritratto" su iPhone 7 Plus, pubblicato su un sito Apple-oriented:

http://www.macitynet...ta-un-brevetto/

 

Il primo commento degli utenti a fine pagina:

 

 

Credo sia una buona... sintesi.

 

...se gli tolgono anche l'olio di palma e' perfetto !

 

:suicide:

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Max Aquila
mar 10 2017 19:43

...se gli tolgono anche l'olio di palma e' perfetto !
 
:suicide:

@>-->---
Foto
Bernardo Gattabrìa
mar 10 2017 23:15

Io però faccio una considerazione.

 

Lo sviluppo dei cellulari e delle loro fotocamere, se da una parte ha ucciso l'industria fotografica di basso livello, il mondo delle compatte e riscritto le regole del gioco, da un altro lato però ha dato uno sviluppo enorme al software fotografico di ripresa.  Oggi il miracolo fotografco di un Apple iphone 7 è dovuto essenzialmente allo sviluppo software che la apple come tanti altri produttori hanno messo a punto per il miglioramento qualitativo del prodotto fotografia.

 

Sensori piccolissimi che riescono a fotografare anche di notte e tramite opportuni algoritmi non evidenziano più di tanto i difetti di microscopici sensori con milioni di pixel così addensati. Mi chiedo ora se una nikon o una Canon avessero profuso lo stesso impegno di un Apple, che strumenti fotografici avremmo per le mani? E fino a quando questo immobilismo dei grandi produttori fotografici? Dovremo forse aspettare che una foto fatta con un futuro iphone 10 faccia le foto meglio di una D6? che basterà ingrandire una foto con l'iphone 10 per accorgersi di particolari e dettagli non presenti nell'immagine scattata con la D6? che a quel punto non ci sarà più necessità di teleobiettivi essendo capace il sensore di registrare 30.000 linee a millimetro, e di poter croppare a piacimento?

 

La domanda quindi è: dobbiamo essere noi a suggerire le novità all'industria fotografica o sarà questa a sorprenderci?

Foto
Dario Fava
mar 10 2017 23:52

Io però faccio una considerazione.
 
Lo sviluppo dei cellulari e delle loro fotocamere, se da una parte ha ucciso l'industria fotografica di basso livello, il mondo delle compatte e riscritto le regole del gioco, da un altro lato però ha dato uno sviluppo enorme al software fotografico di ripresa.  Oggi il miracolo fotografco di un Apple iphone 7 è dovuto essenzialmente allo sviluppo software che la apple come tanti altri produttori hanno messo a punto per il miglioramento qualitativo del prodotto fotografia.
 
Sensori piccolissimi che riescono a fotografare anche di notte e tramite opportuni algoritmi non evidenziano più di tanto i difetti di microscopici sensori con milioni di pixel così addensati. Mi chiedo ora se una nikon o una Canon avessero profuso lo stesso impegno di un Apple, che strumenti fotografici avremmo per le mani? E fino a quando questo immobilismo dei grandi produttori fotografici? Dovremo forse aspettare che una foto fatta con un futuro iphone 10 faccia le foto meglio di una D6? che basterà ingrandire una foto con l'iphone 10 per accorgersi di particolari e dettagli non presenti nell'immagine scattata con la D6? che a quel punto non ci sarà più necessità di teleobiettivi essendo capace il sensore di registrare 30.000 linee a millimetro, e di poter croppare a piacimento?
 
La domanda quindi è: dobbiamo essere noi a suggerire le novità all'industria fotografica o sarà questa a sorprenderci?

In tutta onestà, io ho l'iPhone 7, non plus perché fa c... uguale al liscio ed è troppo grosso per stare in tasca. Il sensore backlight di dimensioni maggiorate, il sistema ottico stabilizzato con luminosità 1.8 sono tutte caratteristiche che lo rendono un oggetto fotografico incredibile per essere un telefono... perché telefono resta.
Anche scattando in raw, la qualità di quei 12 mpixl non può raggiungere quella di una buona compatta. Le foto restano spettacolari se viste sul telefono, ma al computer ed ancor più in stampa è mortificante.
Così, giusto per restare obiettivi e realisti.
Foto
Bernardo Gattabrìa
mar 11 2017 08:54

In tutta onestà, io ho l'iPhone 7, non plus perché fa c... uguale al liscio ed è troppo grosso per stare in tasca. Il sensore backlight di dimensioni maggiorate, il sistema ottico stabilizzato con luminosità 1.8 sono tutte caratteristiche che lo rendono un oggetto fotografico incredibile per essere un telefono... perché telefono resta.
Anche scattando in raw, la qualità di quei 12 mpixl non può raggiungere quella di una buona compatta. Le foto restano spettacolari se viste sul telefono, ma al computer ed ancor più in stampa è mortificante.
Così, giusto per restare obiettivi e realisti.

Non ho detto che l'iphone oggi possa essere paragonato a una buona compatta, ma quello che volevo dire che l'iphone è un victorinox di possibilità, a differenza della compatta che fa solo foto. Ma l'iphone come qualsiasi altro buon cellulare si avvicina molto alla compatta, l'ha praticamente sostituita. con una qualità fotografica che cresce non certo per una tecnologia tipica della macchina fotografica, ma grazie al firmware associato. Tale  sforzo industriale, sviluppo di tecnologia softwaristica, non trova riscontri o paragoni nell'industria fotografica vera e propria, sia come impegno che in risultati relizzativi

Foto
Dario Fava
mar 11 2017 09:00

L'iPhone 7 liscio o plus che sia è un ottima fotocamera nel suo settore smartphone... ma di risultati ancora assolutamente non paragonabili se confrontati con quelli di una qualsiasi DSLR o ML. 

Ma il senso del mio post era portare un esempio odierno del pensiero "comune".

Poi resto sempre convinto che una foto non la si giudica dalla risoluzione, dalla nitidezza ai bordi, dalla dinamica infinita. I mezzi con i quali sono state scattate fotografie ancora oggi iconiche sono forse inferiori a quelli dell'iPhone in questione... ma questo è un altro discorso, per lo meno se si parla di fotografia e non di immagine dedicata a certi settori professionali, nei quali allora tutto questo può fare la differenza.

 

Il senso del tuo post era chiarissimo, c'è gente (tanta) che preferisce prendersi un smartphone perché fa tante altre cose in più di una macchina fotografica.. (anche se tempo fa andavano di moda le compatte con OS android) e con questo si capisce qual è la cultura fotografica media della gente. Prendo l'i7 perché tanto sfuoca lo stesso e mi sta bene così.

Sulle fotografie iconiche non lo metto in dubbio, la fotografia è fatta di emozioni trasmesse prima di tutto, non importa il mezzo, ma oggi abbiamo anche mezzi che possono dare un plus valore a queste emozioni.

Noi, frequentatori di questo forum, siamo di una fascia di utenza ormai classificabile tra la "nicchia" usiamo i telefoni per le istantanee ma se vogliamo fotografare cerchiamo di farlo al meglio delle nostre possibilità, escludendo il fanatismo  ed il G.A.S. 

Non ho detto che l'iphone oggi possa essere paragonato a una buona compatta, ma quello che volevo dire che l'iphone è un victorinox di possibilità, a differenza della compatta che fa solo foto. Ma l'iphone come qualsiasi altro buon cellulare si avvicina molto alla compatta, l'ha praticamente sostituita. con una qualità fotografica che cresce non certo per una tecnologia tipica della macchina fotografica, ma grazie al firmware associato. Tale  sforzo industriale, sviluppo di tecnologia softwaristica, non trova riscontri o paragoni nell'industria fotografica vera e propria, sia come impegno che in risultati relizzativi

Ma infatti anche io mi sono chiesto come mai non si sia sviluppato un sensore di grandi dimensioni retroiluminato, se fa miracoli sui telefoni-compatte, non oso immaginare cosa possa produrre su una full frame.. probabilmente ci sono motivi validi, forse il consumo energetico, forse i costi, forse cose tecniche che io ignoro, sta di fatto che se una D5 oggi può arrivare comodamente a 25600 iso con stampe professionali di dimensioni generose, se avesse un sensore back-lighted dove potrebbe arrivare?

 

 

 

....Tra l'altro ragazzi, non so se avete letto tutti i commenti.. un tizio che denigra l'i7 perché non è in grado di fare i video in slow motion a 960 fps com il sony xperia... ahahah... gne gne perepeppepé....

Sembrano dei bambini che fanno a gara a chi ha ha il pisello più lungo.... 

Se questa è la media della nostra società...

Finiremo presto qui...

Immagine Allegata: idiocracy-poster.jpg

 

E per chi non avesse visto quel film.. lo consiglio, non tanto perché è bello ma perché è molto più realistico di qualunque film di fantascienza ....se non svoltiamo alla svelta ci arriveremo a quella società.

Foto
Dario Fava
mar 11 2017 09:27

La Sony A7r II è un 42 MP BSI.
 

 

Ah caspita questo me l'ero perso.. sapevo di leica SL ma non l'ho mai contemplata perché è una macchina per ricchi, beh questo spiega la resa ad alti iso, ma anche l'autonomia così limitata.

Se la resa ad alti iso deve inficiare così pesantemente sull'autonomia di scatto, allora forse non vale la candela, i 25k iso si possono anche evitare, nelle situazioni più drammatiche mi sono trovato ad usare i 6400 con la 800 ed un'ottica luminosa. (stampati a 50x75 facevano la loro figura)

Forse è per quello che non è uscita una 820 con sensore BSI.

Foto
Dario Fava
mar 11 2017 09:36

Non credo la tecnologia BSI implichi cambiamenti al consumo, di fatto è una modifica "fisica" del sensore. Però non ne ho certezza.
Ho però certezza che i consumi della A7 sono dovuti al fatto che é una ML ;)

 

Sì ma sono scandalosi... la mia olympus sarà anche datata e con un sensore 4/3, ma con una batteria ne faccio almeno il doppio.

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