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Sigma e Tokina 400mm f5.6 Af , vecchietti in gamba

Sigma Tokina 400mm

Per i nikonisti le uniche possibilità di avere un 400mm f5.6 autofocus a focale fissa vanno ancora cercate fra gli universali, dove ne spiccano due per la qualità, buona od addirittura molto buona: il Tokina 400mm f5.6 Af ATX ed il Sigma 400mm f5.6 Af Apo Macro.
Entrambi fuori produzione ma reperibili usati, disponevano di autofocus, di messa a fuoco ravvicinata e di lenti a bassa dispersione. Più economico il Tokina e più caro (ma più performante) il Sigma. Vediamo come funzionano sulle reflex digitali per la fotografia di natura.

Quando leggevo OASIS, mi godevo fra tante belle foto, quelle a corredo degli articoli di Gunther Ziesler e Angelica Hofer, soprattutto animali africani, fotografati con il classico Nikon 400mm f5.6 AiS IF ED. Obiettivo di qualità, ma leggero e poco ingombrante adattissimo alla fotografia naturalistica. Era l'obiettivo che sognavo, ma costava troppo così mi "accontentai" del 300 f4.5 AiS IF ED usato.
Poi venne l'autofocus ed il 400mm f5.6 AiS divenne obsoleto e non fu mai sostituito da un'ottica Af equivalente.

 

Al contrario di Canon, Nikon non ha infatti ritenuto di produrre una versione AF di quell'obiettivo, preferendo invece proporre degli zoom di media qualità (80-400VR f4.5-5.6) oppure molto costosi (200-400mm f4) o un 400mm f2.8 superluminoso (e supercostoso) e super pesante.
Per i nikonisti quindi le uniche possibilità di avere un 400mm f5.6 autofocus economico ma di qualità sufficiente, andavano (e vanno ancora) cercate fra gli universali, dove ne spiccavano due per la qualità, buona od addirittura molto buona: il Tokina 400mm f5.6 Af ATX ed il Sigma 400mm f5.6 Af Apo Macro.
Entrambi sono fuori produzione, ma con qualche difficoltà si pssono trovare usati, disponevano di autofocus, di messa a fuoco ravvicinata e di lenti a bassa dispersione. Più economico il Tokina e più caro (ma più performante) il Sigma. Io li ho usati entrambi su reflex digitali (su D200 con sensore DX da 10 megapixel il Tokina e su D300, D700 e d800 IL Sigma). Ecco le mie impressioni d'uso nella fotografia di natura.

 

Tokina 400mm f5.6 Af ATX Close Focus

 

Immagine Allegata: tokina.jpg

 

Il Tokina 400mm f5.6 ATX (ATX=serie professionale secondo Tokina) si fregiava oltre che dell'anello rosso che indicava la presenza di lenti (una) a bassa dispersione, anche della dicitura "close focus", perchè metteva a fuoco alla distanza di 2,5m con un rapporto di riproduzione di 1:6 circa (quindi alla minima distanza la focale effettiva si riduceva a poco più di 300mm , 312 circa).

 

Dati tecnici:

 

Lenti/gruppi: 10/8 (1 lente a bassa dispersione)
Diaframma a 8 lamelle
Diametro filtri 72mm
Diametro x lunghezza 78.2 x202mm
Messa a fuoco minima 2,5m
Rapporto di riproduzione 1:5.8
Peso 990gr
Paraluce telescopico incorporato
Collare per attacco al cavalletto ruotabile ma non rimuovibile.

 

Impressioni d'uso

 

Era solido, piccolo e qualitativamente piuttosto valido, af tradizionale, non motorizzato, ma a corsa relativamente breve per cui abbastanza veloce. Era If quindi nessun allungamento. C'era un collare per l'attacco al cavalletto piuttosto sottile, ma non era un problema, date le piccole dimensioni e lo scarso peso dell'obiettivo (era più "magro" di qualsiasi zoom 70/80-200 f2.8 di oggi e probabilmente uno dei più piccoli 400mm a lenti mai costruiti) . Nel complesso non si comportava malissimo, almeno sulla D200 l'unica reflex digitale con cui l'ho usato, i colori erano discreti, a volte un po' impastati, secondo le condizioni di luce.

 

Immagine Allegata: cenerino.jpg

 

Immagine Allegata: egretta1.jpg

 

Immagine Allegata: fagiano.jpg

 

Non si poteva definire proprio un tele-macro, ma 2,5m era una distanza adeguata a fotografare da vicino soggetti anche piccoli come i passeriformi se abbastanza confidenti oppure stando nascosti in capanno.

 

Immagine Allegata: cinciallegra6.jpg

 

Immagine Allegata: codib.jpg

 

Immagine Allegata: Verdone2.jpg

 

Oppure dei ritratti a soggetti non troppo diffidenti:

 

Immagine Allegata: folaga.jpg

 

Il maggior difetto di questo obiettivo era una molto evidente "aberrazione cromatica" in situazioni di forti contrasti (un cigno in volo su fondo scuro ad esempio risultava circondato da un alone blu). A parte questo però il Tokina faceva abbastanza bene la sua parte, specialmente al di sotto dei 10m, almeno con reflex fino alla D200 . Non ho idea di come sarebbe la resa su una reflex di oggi, soprattutto come aberrazione cromatica.
Si potrebbe trovare ancora a pochissimo sul mercato dell'usato, ma è molto raro. Nel caso capitasse di trovare un'inserzione di vendita per un Tokina 400mm f5.6 bisogna stare attenti che non si tratti della versione "popular", il 400 f5.6 SD (non ATX), la cui resa era invece molto scarsa anche su pellicola.

 

Immagine Allegata: tokinaatxsd.jpg

 

Confronto fra i due tokina Atx e non, la versione non Atx è quella ai, ma esisteva anche Af identica alla Ai, con sola differenza esterna la finestrella per la scala delle distanze

 





Test: Yes



11 Comments

Foto
Mauro Maratta
gen 02 2013 10:37
Grazie Silvio, un articolo che ci voleva.

Ho usato abbastanza a lungo il Sigma (venduto solo perchè mi è stato incessantemente chiesto !) ma del Tokina ho sempre solo saputo della sua esistenza.

E' un peccato che la zoomite odierna abbia tolto spazio a queste realizzazioni relativamente compatte ed economiche :(
Foto
Adriano Max
gen 02 2013 11:26
Che tenerezza ... io possedevo un Tokina 400mm f/5,6 non SD (non aveva lenti speciali) e le sue prestazioni erano inferiori, specie a TA, ai progetti che incorporavano le allora costose lenti a bassa dispersione ... ma l'ho amato !
La costruzione dei Tokina inoltre l'ho sempre preferita ai Sigma: più essenziale, meno 'gommosa', in emulazione degli Ais che possedevo all'epoca ...
;)

Ciao,
Adri.
Foto
Raffaele Pantaleoni
gen 02 2013 14:17
Aggiungo che il Sigma 400 non macro soffriva di fastidiosissime infiltrazioni di umidità che colpivano il gruppo di lenti flottanti deputate alla messa a fuoco. Ne ho avuto un esemplare che ho tenuto per una settimana e ho ridato indietro. Il 400 APO Macro è esente da questo difetto progettuale. Posso aggiungere inoltre che usato con il Sigma 1.4x EX (versione non DG) le prestazioni rimangono di tutto rispetto (sempre commisurando il tutto alla cifra che si arriva a spendere chiaramente).

Ciao.
Raffaele
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Silvio Renesto
gen 02 2013 17:12

Posso aggiungere inoltre che usato con il Sigma 1.4x EX (versione non DG) le prestazioni rimangono di tutto rispetto (sempre commisurando il tutto alla cifra che si arriva a spendere chiaramente).


Verissimo, ottima precisazione.
:ibf_thumbup:

In questo caso la libellula era talmente lontana che solo un 600mm (560 nel caso) ha consentito una dimensione ragionevole.

Immagine Allegata: aeshna5lr.jpg

Sigma 400 Apo Macro + Tc14 Kenko Pro Dg.
Ciao,

Silvio
...Quindi il Sigma mantiene l'AF con un TC1.4X, su D800, giusto?

Con i prezzi che si spuntano oggi, mi pare un perfetto punto di partenza per chi vuole cimentarsi nella fotografia naturalistica, evitando la "zoomite" che tanto male ha fatto alla fotografia...

Ma concordo con Adriano che la costruzione del Tokina ha una marcia in piú, sia nei vecchi che nei nuovi.
Purtroppo anche la CA é una caratteristica peculiare del brand. :(
a_

P.S. Preciso che purtroppo non ho mai avuto a che fare con nessuno dei due obbiettivi, nella sempre piú vana attesa di un 400/4 fatto come si deve (aka come il Canon) da qualcuno...
Foto
Silvio Renesto
gen 02 2013 18:46
Con un po' di luce, l'af si mantiene anche su altre reflex (credo Raffaele abbia una D300) come sempre con Nikon.
Io sono ri-tornato al 300 f4 AFS, +TC14 all'occorrenza.
Ciao,

Silvio

PS io ho avuto un unico altro Tokina, il 20-35 f 3.5 (?, non ricordo, comunque quello più chiuso, non il f2.8) e la costruzione in effetti era ottima.
Foto
Raffaele Pantaleoni
gen 02 2013 21:40
Confermo che l'accoppiata Sigma 400 Apo Macro + Apo TC 1.4x EX mantiene tutti gli automatismi, io ho una D300s ma la questione credo non cambi di una virgola su un qualsiasi corpo provvisto di motore AF. Il TC 1.4x EX non introduce perdite eccessive (anche se un minimo apprezzabili) ne aberrazioni di alcun tipo. L'af diventa un po' più lento (già non è che sia un scheggia) ma sopportabile e si ha la perdita di uno stop di luce; Andre_ sottolinea come questo 400 sia un buon trampolino per fare foto naturalistiche senza usare zoommoni, concordo e aggiungo anche che, come ha già ha rimarcato Silvio, strade alternative a prezzi umani non esistono per Nikon.

Ciao.
Raffaele
Valentino.Todeschini
gen 03 2013 00:58
Visto che nell'articolo parli del vecchio AIS per quanto possano valere i test domestici, questo "test" è fatto a 5Mt fra 400 AIS 400;APOMACRO e 120-300 +1.4X

Immagine Allegata: Comparazione 400mm - Copia (2).png
Immagine Allegata: Comparazione 400mm - Copia 3).png
Immagine Allegata: Comparazione 400mm - Copia 4.png
Foto
Silvio Renesto
gen 03 2013 09:40
Sono su un pc portatile al momento quindi non vedo moltissimo, ma si notano subito due cose:
Prima: l'aberrazione cromatica (o comunque si chiami) molto forte del 400mm AiS (aloni blu intorno aree con riflessi) e pure presente anche se in misura molto minore nel 120-300 duplicato,
Seconda: se le foto sono scattate tutte alla stessa distanza dal soggetto il 400 Sigma ha una focale effettiva un pochino inferiore al 400 Ais, e il120-300 Sigma + 1.4x (nominalmente 420) un bel po' inferiore.
In questo confronto, per quanto sopra il 400 Sigma Apo Macro vince alla grande secondo me. Per altre cose può darsi di no, non so.
Ciao,

Silvo
Valentino.Todeschini
gen 03 2013 13:05
secondo me il più nitido è lo zoom
Foto
Silvio Renesto
gen 03 2013 22:35

secondo me il più nitido è lo zoom


Anche a me da' l'idea di essere più inciso. Se sono dei crop 100% lo è senz'altro.
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