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SlowPrint
* * * * *

Sigma 135mm F1.8 Art : il mustang (test/prova)


Arrivato a tempo record, grazie ad Mtrading, in verità lo attendevamo da almeno 4 se non 5 anni, questo meraviglioso strumento fotografico.


 
Prestazioni
 
 
Messa a fuoco
 

Immagine Allegata: AF.jpg
 
Come d'abitudine con i Sigma, la prima cosa che ho fatto e verificare la messa a punto dell'autofocus.
Ho potuto riscontrare un leggero backfocus che ho sistemato subito usando l'apposita interfaccia USB di Sigma e l'utility software che permette all'utente di gestire tutti i parametri di messa a punto (oltre che di aggiornare il firmware dell'obiettivo se ce ne fosse bisogno).
In un primo momento ho impostato un -4 alle distanze più vicine, preferendo poi fissare il dato ad un più corretto -7.
In questo modo sia con la D5 che con la D810 ottengo una messa a fuoco precisa, almeno sulla mira che utilizzo per queste prove.
 
Ho scoperto anche una nuova funzionalità per questo obiettivo che non avevo mai notato prima.
 
Immagine Allegata: MFCONTINUO.jpg
 
e che mi riprometto di approfondire prossimamente
 
Immagine Allegata: D8X_1450.jpg
 
 
uno scatto di verifica della messa a fuoco su treppiedi, luce continua.
 
Al di là della messa a punto, nell'uso pratico ho potuto riscontrare una velocità dell'autofocus ... che definirei impetuosa. Misure approssimative mi fanno valutare in circa 0.4 secondi il tempo per andare da 1 metro ad infinito.
Una prestazione simile a quella del Nikon 400/2.8, obiettivo che fa della velocità la sua caratteristica principale.
Sul campo l'autofocus è preciso ed affidabile. Ma alle aperture più estreme, non aspettatevi di avere sempre tutto a fuoco se il soggetto si muove : questo comunque non è un obiettivo per lo sport o per l'azione.
 
Immagine Allegata: AF.jpg
soggetto statico, F1.8, tutto perfetto
 
Immagine inserita
 
soggetto in movimento libero, senza riferimento, F1.8, può capitare che anche con la potente Nikon D5 l'autofocus si inganni e finisca su una ciocca di capelli anzichè nell'occhio.
In questi casi vi consiglio semplicemente di insistere, tanto una diecina di scatti in più non vi costano nulla !
Aberrazioni Cromatiche
 

Le aberrazioni cromati in questo obiettivo sono ben corrette.
Quella assiale è proprio minimale e sullo stesso piano di quella dello Zeiss 2/135mm (cambiano le tonalità, anzichè verde e magenta, qui abbiamo blu e giallo).
Quella laterale è quasi trascurabile.
 
Immagine Allegata: LOCA.jpg
 
Vignettatura
 

Immagine Allegata: vignettatura.jpg  
 

la vignettatura è normale per un'ottica così luminosa. Vale circa uno stop, uno stop e mezzo a tutta apertura e si riduce chiudendo il diaframma, scomparendo del tutto tra F2.8 ed F4
 
Distorsione
 
La distorsione è inesistente, misurabile solo in laboratorio. Come è normale che sia per un teleobiettivo fisso di qualità come questo.
Sfuocato
 

La qualità dello sfuocato è sempre difficile da valutare perchè si tratta di una qualità che si relazione più sul gusto e le aspettative del fotografo, non essendo in nessun modo misurabile.
Io mi sto ancora facendo l'occhio sullo sfuocato di questo obiettivo, quindi lascio a voi valutare da queste foto :
 
Immagine inserita

 
naturalmente, oltre che dall'obiettivo, spesso la qualità dello sfuocato dipende molto anche ... dallo sfondo.
Ma nella foto che vedete qui sotto, per strada, ad F1.8, io riconosco una capacità di isolare il soggetto dal resto del mondo che ho visto solo con il 300/2.8 che però schiaccia di più il primo piano.
Qui il soggetto è nitidissimo eppure immerso in un mondo che si dissolve.
Dietro di sono persone ed oggetti, di cui si vedono solo le sagome.
I punti di luce sono ben rotondi nel centro mentre nelle zone laterali c'è la solita tendenza ad asssmere la forma degli "occhi di gatto"
In quest'altra foto, oltre a confermare le peculiarità già evidenziate nella precedente, sottolineo la sottile entità del campo a fuoco rispetto al resto dell'immagine :
 
Immagine inserita
 
siamo ancora, ovviamente ad F1.8. Io non riscontro differenze di qualità tra lo sfuocato anteriore e quello posteriore. Spesso in altri obiettivo moderni lo sfuocato anteriore è più nervoso anche quando il retro è del tutto cremoso.
 
Una conferma l'abbiamo in questa fiorieria, presa in dettaglio :
 
Immagine inserita
 
Ma al di là di questo, spicca - ed è la caratteristica più importante, secondo me - la capacità di questo obiettivo di rendere i piani sfuocati del soggetto.
Come in questo tulipano, ripreso peraltro in condizioni di tutto manuale con la Sony A7R II :
 
Immagine inserita
 
 
Ma, ripeto nuovamente, le caratteristiche dello sfuocato di un obiettivo variano moltissimi in base alle condizioni di ripresa. E vengono giudicate più che altro in base al gusto e a quello che ogni occhio ricerca in quel particolare tipo di obiettivo.
 




Test: Yes



68 Comments

Foto
Valerio Brùstia
apr 03 2017 17:46

17 è il codice prodotto?

 

ma noi non siamo superstiziosi, vero?


sbaglio o vedo un po' di "porca loca" o come si chiama quell'aberrazione che mostra blu in primo piano e giallo in back ground? 

Foto
Paolo Mudu
apr 03 2017 19:11

17 è il codice prodotto?

 

ma noi non siamo superstiziosi, vero?


sbaglio o vedo un po' di "porca loca" o come si chiama quell'aberrazione che mostra blu in primo piano e giallo in back ground? 

 

017 è l'anno di produzione. Sarà un'ottima annata?

Comunque annata decisiva. Devo decidere fra questo e l'85 per la Nikon D3x ora e per la D820/D900 più avanti.

Test decisivo!

Foto
Silvio Renesto
apr 03 2017 19:43

LoCA? Un po' sì.

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Paolo Mudu
apr 03 2017 22:15

A me quel LoCa piace, chissà come sarebbe col Foveon!?

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Mauro Maratta
apr 04 2017 07:26

A quanto ho letto, da questa nuova tornata di obiettivi, verrà indicato l'anno di produzione ma ancora non l'ho trovato (017 è il numero del modello).

 

Circa l'aberrazione longitudinale, premetto che non l'avevo ancora vista virare dal blu al giallo ma sempre dal verde al magenta.

 

Comunque le due immagini che vedete sono state riprese in condizioni molto diverse.

Stanza buia in entrambi i casi, quella della scatola è ripresa con la D5, illuminazione artificiale a soffitto tramite tre normali lampadine a luce fredda Philips (secondo Spinoza qui si tratta di diffrazione indotta dalla luce artificiale e non un difetto ottico).

Quella del righello, molto, molto, più corretta, con la D810 e illuminatore a LED da 200 W Godox calibrato a 5600 K.

 

La prima è artistica e onirica (vedete lo smottamento dei due estremi della banda nera Sigma e l'inclusione del bordo nero della scatola ?), credo anche abbastanza difficile da riprodurre in natura. Ma non mancherò di riportare altri scatti in condizioni differenti, più naturali ;)

 

Vi riporto le mie prime impressioni in pillolone grosse :

 

1) autofocus perfetto fuori dalla scatola sia con D5 che con D810, nessuna necessità di regolazione (forse giusto un pelino di backfocus ma è una cosa da nulla, 2-3 punti rispetto ai +14/16 dell'85)

2) autofocus fulmineo, cattivo, da supertele

3) nitidezza disarmante : ad occhio nudo la pelle della bella Charlize non sembra così rugosa :(

4) praticamente da utilizzare sempre a tutta apertura : l'immagine risultante è plastica, la tridimensionalità indotta dalla resa dei volumi è realmente fantastica e pur a tutta apertura e dalla distanza minima sembra di poter toccare con le dita ogni curva, ogni rilievo

5) sfuocato fantastico, almeno dietro al soggetto (il davanti devo ancora studiarmelo)

6) colori vivaci così come li ha pensati la mamma

7) è uno strumento inadatto ai ... timidi perchè ti invita ad ... entrare nel soggetto

 

In questo senso, dico a Paolo che per come lo conosco io come fotografo (lui si avvicina senza far rumore, fa l'inchino alla modella e poi si tiene a debita distanza), credo che per te già l'85mm sia abbastanza. Sarebbe inutile avere un apparecchio del genere se poi devi fotografare dal cortile :marameo: per non stare troppo a contatto con il tuo soggetto.

 

Per ora - ma l'ho usato per pochi minuti, ieri pomeriggio non ero in formissima, sentivo molto forte il lunedì :( - riscontro un unico difetto (oltre a quello di indurre dipendenza), è troppo simile per forma e volume al Sigma 85/1.4 Art e ci si confonde ad usarli entrambi :) Ma evviva l'abbondanza.

 

A mia memoria, nel complesso, è la cosa più impressionante che ho provato sinora sotto ai 200mm.

Mette in soggezione. Tutto il contrario del Nikon 105/1.4E che invece suggerisce delicatezza e vaghezza ;)

Foto
Leonardo Visentìn
apr 04 2017 08:08
Mauro, tu che nelle stesse condizioni (circa) hai provato anche lo Zeiss APO-Sonnar, come si confrontano i due? Cercando di omettere dall'equazione la differente... autofocità.
Foto
Mauro Maratta
apr 04 2017 08:26

Grazie della domanda, Leonardo, mi ero giusto dimenticato di scriverlo.

 

Così a pelle, secondo l'impressione di ieri e quindi con solo pochi scatti, secondo la mia esperienza ...

... abbiamo l'ultimo Wagner (lo Zeiss) contro il Puccini della Tosca (il Sigma).

 

Per i non operisti, lo Zeiss sembra un compassato e ricco industriale dell'alta Renania con già tutto il meglio della vita dietro a se, il Sigma un giovane norreno al galoppo a caccia di ricchi territori da depredare ;)

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Adriano Max
apr 04 2017 09:05

Caspita che potenza di fuoco che hai ora, Mauro !! sembrano le munizioni per un obice ...

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Dario Fava
apr 04 2017 10:15

Addirittura anche quelli di Dpreview sono riusciti a fare samples interessanti..

 

Io avevo voglia di cambiare prospettiva, avevo preso l'85 proprio perché ero stanco di avere ritratti strettissimi (ne ho uno sproposito, al punto di essere diventati il mio marchio distintivo) ma a vedere le immagini di questo mostro mi sta tornando la voglia di "allungare" ...

 

Le loCa di quel colore devo dire che non le avevo mai viste neanche io, ma sono meno invadenti del viola verde..

A colpo d'occhio sembra l'ottica dei miei sogni.  :wub:

Foto
Paolo Mudu
apr 04 2017 11:15
Ma...scusa Mauro, col 135 posso "entrare nel soggetto" ma a debita distanza, no? Rimane più spazio per l'inchino! 😬
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Max Aquila
apr 04 2017 14:05

Ma...scusa Mauro, col 135 posso "entrare nel soggetto" ma a debita distanza, no? Rimane più spazio per l'inchino!

infatti: avevo pensato la stessa cosa... ottica aggressiva per fotografi timidi

 

AAA

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Paolo Mudu
apr 04 2017 14:24
Infatti col 200/2 mi trovavo a mio agio. Era la modella che magari no!
Foto
Dario Fava
apr 04 2017 14:47

Sono tutti pensieri condivisibili, io credo che Mauro intendesse che 135isti si nasce non si diventa.

Questa è un'ottica per chi ama osare, spingere al massimo RR entrare nel soggetto, nel dettaglio ed esaltarne tutte le forme, talvolta anche i difetti.. se ho capito bene.

 

Posso fare un primo piano stretto anche con un 85 al massimo RR sono più vicino ma la foto è diversa, 85 e 105 sono lunghezze da ritratto convenzionali il 135 è per gli estremisti del ritratto, il 200 a mio avviso è troppo, salvo rare eccezioni di visi particolari.

 

Poi al giorno d'oggi dove i selfie sono diventati la regola, ovvero le donnine si fanno i selfie con i grandangoli da cellulare, si abituano a vedere il viso smagrito col nasone i labbroni fino al punto di piacersi così.. poi arrivi tu col 135, fai cose da paura e ti dicono .. ma c'ho il faccione...  :lol:

Foto
Mauro Maratta
apr 04 2017 15:43

Aberrazione cromatica assiale in luce naturale

 

Immagine Allegata: D8X_1402.jpg

 

 

verifica ulteriore (questa volta su treppiedi e controllo anche con Live View) della messa a fuoco

 

Immagine Allegata: D8X_1450.jpg

 

confermo il leggerissimo back-focus )il fuoco cade, ad occhio, tra lo zero e lo 0.5)

Foto
Mauro Maratta
apr 04 2017 15:56

Sequenze a diaframmi diversi

 

 

Charlize in studio

Immagine Allegata: charlize.jpg

 

 

fiori in studio

Immagine Allegata: fiori.jpg

 

 

fiori sul balcone

Immagine Allegata: fiori2.jpg

Foto
Mauro Maratta
apr 04 2017 16:06

Su D5, tutta apertura, sole pieno

 

Immagine Allegata: D5H_5592.jpg

 

Immagine Allegata: D5H_5612.jpg

 

Immagine Allegata: D5H_5613.jpg


La modella di casa

 

Immagine Allegata: D8X_1387.jpg

 

Immagine Allegata: D8X_1397.jpg

 

;)

 

Foto
Mauro Maratta
apr 04 2017 16:12

Sono tutti pensieri condivisibili, io credo che Mauro intendesse che 135isti si nasce non si diventa.

Questa è un'ottica per chi ama osare, spingere al massimo RR entrare nel soggetto, nel dettaglio ed esaltarne tutte le forme, talvolta anche i difetti.. se ho capito bene.

 

Posso fare un primo piano stretto anche con un 85 al massimo RR sono più vicino ma la foto è diversa, 85 e 105 sono lunghezze da ritratto convenzionali il 135 è per gli estremisti del ritratto, il 200 a mio avviso è troppo, salvo rare eccezioni di visi particolari.

 

[...]

 

 

Esattamente, questione di indole e di modo di essere oltre che di intendere il ritratto ;)

 

Anche a Max, ad esempio, consiglierei di restare sull'85. Focale che per me è ... praticamente un grandangolare da testa e busto più un sacco di altre robe che così non posso tagliare fuori :marameo:

Foto
Max Aquila
apr 04 2017 16:18

 

 

Esattamente, questione di indole e di modo di essere oltre che di intendere il ritratto ;)

 

Anche a Max, ad esempio, consiglierei di restare sull'85. Focale che per me è ... praticamente un grandangolare da testa e busto più un sacco di altre robe che così non posso tagliare fuori :marameo:

si, si: lo so.... 

la mia focale da ritratto e' l'85mm perche' mi piace riprendere parti del soggetto che fotografo, gesti, o la sensazione degli stessi.

 

Tutta roba che da 105 in poi diventa difficile a meno di restare fuori contatto dal soggetto: timidamente   :wacko:

 

Io invece, che amo i grandangolari  (quadrangolari... mi capito' di sentirli nominare) mi avvicino molto

Foto
Leonardo Visentìn
apr 04 2017 16:19
Quindi per un amante del ritratto, potendo avere il top, consiglieresti di avere tutti e tre i Signori (85 art, 105/1.4 e 135 art), ma dovendo scegliere uno solo o due focali, staresti più sul 105+135 o piuttosto 85+135, o diversamente ancora solo il 105? (Hint: la mia soluzione sarebbe 105, peraltro più leggero di tutti).
Foto
Mauro Maratta
apr 04 2017 16:30

Per chi se lo può permettere il dream kit odierno, per me è :

 

Sigma 85/1.4 Art

Nikon 105/1.4E

Sigma 135/1.8 Art

Nikon 70-200/2.8E

Nikon 300/4E (specie in esterni)

 

:)

 

Dovendo limitare la scelta per tutte le altre ovvie ragioni :

 

Sigma 85/1.4 Art (il più semplice da usare dei tre : 105 e 135 non sono obiettivi per tutti)

Nikon 70-200/2.8E

 

;)

...105 e 135 non sono obiettivi per tutti...

 

;)

Buonasera Mauro, cos'è che li rende meno "per tutti"? l'esigua profondità di campo a ta ed in campo ravviciinato?

 

:ciao:  :ciao:  :ciao:

Foto
Leonardo Visentìn
apr 04 2017 22:41
A mio gusto, il 105 ha qualcosa in più degli altri. Certo, una focale che comincia ad essere già più "specialistica", anche se meno del 135. Però quello sfocato, una morbidezza che ha solo il 200/2.
Foto
Mauro Maratta
apr 05 2017 07:24

Buonasera Mauro, cos'è che li rende meno "per tutti"? l'esigua profondità di campo a ta ed in campo ravviciinato?

 

:ciao:  :ciao:  :ciao:

 

la focale 85mm (non necessariamente il Sigma Art) corrisponde giusto un normale allungato senza un eccessivo schiacciamento dei piani ma con giusto quel tanto che basta a non indurre deformazioni nei volti.

Adatta al ritratto ambientato, al mezzo busto, alla figura intera, non mette il fotografo direttamente in contatto con il soggetto in modo ravvicinato proprio perchè tutti i progettisti limitano la distanza minima di messa a fuoco intorno ai 90cm ( a differenza dei normali che vanno verso i 50 cm o anche meno) che permette più o meno di riprendere metà del busto di una persona normale.

Anche a tutta apertura é abbastanza agevole da controllare sul piano della messa a fuoco.

Non è una focale strettamente legata al ritratto, per decenni è stato uno dei due obiettivi del corredo minimo (insieme al 35mm), specie alle aperture massime più moderate (F2, F2.8).

 

Il 135mm è un obiettivo nato per il ritratto stretto, la testa o anche solo la maschera del viso.

Lo schiacciamento diventa più importante, necessita grande controlla ma soprattutto un fotografo che abbia la personalità per imporsi sul soggetto.

Alla stessa distanza minima del 85mm ha un rapporto di ingrandimento superiore e mette davanti ad ogni possibile problematica inerenti gli ... inevitabili difetti del soggetto.

Non ha molto senso in altri generi che non siano il ritratto, in quanto ottica specializzata, diventa cedente rispetto ad un più flessibile 70-200 per tutto il resto.

Per questo motivo, se un tempo era uno degli obiettivi principe del corredo, negli ultimi decenni è diventato MOLTO desueto e solo ultimamente viene riscoperto, più che altro per merito di Zeiss che ha sempre fatto di questa focale il suo cavallo di battaglia.

 

Il 105mm molto luminoso è un obiettivo intermedio tra i due, pensato per il ritratto testa-e-spalle, spesso anche usato a teatro e in tante altre situazioni, non necessariamente per il ritratto, sfuoca in maniera morbida permettendo di ambientare i soggetti in un contesto che ancora conserva i connotati della realtà, meno onirica di 135mm, 180 e 200mm.

 

 

A mio gusto, il 105 ha qualcosa in più degli altri. Certo, una focale che comincia ad essere già più "specialistica", anche se meno del 135. Però quello sfocato, una morbidezza che ha solo il 200/2.

 

 

Si, come ho avuto modo di scrivere più volte, il Nikon 105/1.4E è un obiettivo unico che va apprezzato con la propria sensibilità di fotografo, questo ben al di là dei dati di targa, delle specifiche tecniche e del prezzo imposto.

 

Ma sia il 105/1.4E che il 135/1.8 Art sono obiettivi da specialisti, non da generalisti.

Un vero spreco se non utilizzati per le loro peculiarità e possibilità espressivi.

 

Per tutti gli altri io continuo a consigliare l'85mm (meglio F1.8) e il 70-200mm (anche F4).

 

Mentre a me il solo 85mm non può bastare, alla fine mi annoia e mi limita, in questo senso capisco benissimo quanto ha scritto Dario (tanto che, quando ho scoperto che aveva comprato l'85/1.4G non ho proprio capito il senso del suo acquisto, conoscendolo ..................).

Foto
Dario Fava
apr 05 2017 08:22

 

[...]

 

Mentre a me il solo 85mm non può bastare, alla fine mi annoia e mi limita, in questo senso capisco benissimo quanto ha scritto Dario (tanto che, quando ho scoperto che aveva comprato l'85/1.4G non ho proprio capito il senso del suo acquisto, conoscendolo ..................).

 

Ottima spiegazione, a completamento della risposta a quanto ho evidenziato che ho già dato in altre occasioni, diciamo che la mia veduta ritrattistica si è leggermente ampliata con l'avvento (perché è stato del tutto casuale) del set con cui poi ho allestito la mia prima esposizione, il successo che ha avuto ed il mio modo di vedere il ritratto ambientato, principalmente col 35 art si è arricchito di nuove accezioni. Chiaro che non potevo fare un servizio con solo un 35mm ed in quella occasione mi è mancato tanto un 85mm che ho emulato con un 50 su APS... ma quante volte mi sono chiesto, chissà che belle con un 85 vero... da lì è uscito l'acquisto, probabilmente mi sarebbe bastato 1.8, visto che ancora adesso, per quanto lo usi con risultati soddisfacenti, mi va un po' stretto (o largo  :lol: ) tuttavia il minore schiacciamento lo rende più versatile per il lavoro diciamo, per il gusto personale resta e resterà nel mio cuore il 135. Che nella versione nikkor DC è fermo da un pezzo in cassaforte, non tanto per le prestazioni, ma perché faccio ormai fatica a gestire un'ottica non motorizzata, proprio perché le mie foto adesso sono più dinamiche, rubate dall'azione, un AF preciso silenzioso e rapido è diventato un must.

Foto
Paolo Mudu
apr 05 2017 20:22

 

 

In questo senso, dico a Paolo che per come lo conosco io come fotografo (lui si avvicina senza far rumore, fa l'inchino alla modella e poi si tiene a debita distanza), credo che per te già l'85mm sia abbastanza. Sarebbe inutile avere un apparecchio del genere se poi devi fotografare dal cortile :marameo: per non stare troppo a contatto con il tuo soggetto.

 

 

 

Beh, questa me la segno, troppo forte!

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