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Nikon Zoom 80-200 F2.8 bighiera : Una poltrona per due


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Non capita tutti i giorni trovarsi ad usare contemporaneamente due versioni diverse dello stesso obiettivo, indipendentemente dal valore economico delle stesse, che in questo caso si collocano comunque in una fascia dichiaratamente alta del listino Nikon.

Stiamo parlando di un confronto tra il Nikon AF Nikkor D 80-200mm f/2.8 ED del 1996 ed il Nikon AF-S Nikkor D 80-200mm f/2.8 IF-ED, praticamente il modello con incorporato il motore ad ultrasuoni Silent Wave del 1998, comunemente chiamati "bighiera" per distinguerli dalle due precedenti versioni AF a pompa Immagine inserita



e dalla rara versione MF del 1982 Ai-S
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Una curiosità immediata tra questi due stupendi esemplari della tecnologia ottica giapponese (qualificati ottimi o eccellenti in tutti i test MTF cui sono stati fin qui sottoposti) si manifesta per il fatto che, caso più unico che raro, la versione più recente (AFS) sia uscita di listino prima di quella più anziana, a causa del successivo avvento dell'attuale 70-200 AF-S VR, caratterizzato da un prezzo di vendita che avrebbe fatto competizione al predecessore motorizzato ed invece é stata mantenuta fin qui a listino la versione del 1996, caratterizzata da un prezzo di vendita eccezionale se rapportato alle prestazioni ottiche, se ci piacesse costruire modelli di valutazione da Altroconsumo, cosa che però non ci procura piacere alcuno!


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La prima differenza che salta all'occhio tra questi due zoom ? quella dimensionale: l'AF-S pur essendo pochi mm più lungo dell'altro bighiera dà una sensazione immediata di maggiore stazza, sia per la circonferenza del barilotto leggermente superiore, sia per la presenza (era ora...! Immagine inserita al quarto tentativo!) di una staffa di connessione al treppiede di tutto rispetto e completamente asportabile, oltre che scorrevole per 360° al contrario dei 270° della versione precedente, fissa.

Il peso si incrementa anche per questo dai circa 1300 gr del primo bighiera ai 1580 dell'AFS e la differenza si sentirebbe tutta se non fosse per l?ergonomica decisione di spostare più in avanti la ghiera di messa a fuoco manuale per dare spazio ai tre pulsanti di focus lock disposti a 90° l'uno dall'altro, subito davanti la ghiera rotativa di zoomata, peraltro 4mm più larga di quella del precedente bighiera, tanto da consentire una perfetta distribuzione delle dita della mano sinistra sul barilotto di questo bellissimo zoom(anche per il design).

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Il motivo che mi ha mosso a bramosia di confronto risiede nel fatto che prima del bighiera avevo anche posseduto un 80-200 a pompa della prima serie (1988) e nel passaggio al più recente zoom avevo già percepito minime ma significative migliorie nella qualità dei vetri usati, oltre che naturalmente, per la velocità di traslazione della messa a fuoco automatica, molto critica nei primi esemplari.

Questo ultimo esemplare della saga degli 80-200 era da tempo classificato come ulteriormente innovativo di un progetto praticamente perfetto come quello del bighiera ?96, lineare e nitido al centro come alla periferia del fotogramma, nonché impercettibilmente vignettato agli estremi di focale e, ovviamente, solo a tutta apertura.

 

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L'innovazione progettuale consisterebbe in un ulteriore miglioria del grafico MTF qualità-nitidezza alla massima apertura e soprattutto ai bordi immagine (impossibile probabilmente migliorare il già perfetto centro-immagine) ed in una diminuita distorsione (di per sé già inavvertibile nel precedente modello) alle focali più lunghe del range in questione.


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Cominciamo da subito col dire che raramente mi é capitato di sentirmi più cieco nel cercare di trovare il pelo nell'uovo che possa assegnare la palma di migliore ad uno dei due obiettivi, essendo entrambi caratterizzati da prestazioni inusuali agli occhi dei più allenati critici fotografi!

Le modalità con cui mi sono accostato al test sono quelle caratterizzate dalla massima neutralità di impostazione macchina (D200 opzioni personalizzazione tutte azzerate), scattando in RAW+jpg basic, per la comodit? di visualizzazione e scelta; in alcuni casi anche con macchina su treppiede e testa joystick, WB impostato perlopiù su 'sole brillante'.


La grande differenza tra le due releases consiste peraltro nello schema ottico: Immagine inserita

16 elementi in 11 gruppi per il bighiera standard (come le tre predecenti versioni) con tre elementi ED nel 1°,2° ed 8° gruppo. Ben 18 lenti in 14 gruppi per l'AFS con addirittura cinque lenti ED, praticamente un primato!


L'altra differenza tipo sta nella presenza del formidabile motore ad ultrasuoni col quale Nikon ha scardinato i detrattori del marchio che per la foto sportiva sembravano voler migrare in massa alla concorrenza canonica: questo obiettivo, come anche il 200-400 VR f/4 ed i mega 300 e 400mm f/2.8, 500 e 600mm f/4 sono oggetti di culto e di assoluto riferimento per qualsiasi fotografo sportivo, ma per fortuna anche per gli altri!

Diversi, come detto, nelle dimensioni, disposizione dei comandi e nel peso, ma che non possono che influenzare positivamente la scelta grazie all'asportabilità del collare per il treppiede che da solo pesa 135 grammi e riporta quasi a parità il confronto dei pesi.

In compenso non mi capità più, come col primo bighiera, di toccare accidentalmente la ghiera di messa a fuoco in funzione, con le dita più lunghe della mano.

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Il modello più recente consente la correzione manuale di fuoco anche quando il selettore apposito sia in posizione di Af Auto.

Come per le precedenti versioni é presente un cursore a due posizioni di limitazione del range di AF: da infinito a 2,5m o da 2,5 alla minima maf di 1,5 metri.

Nessuna dicitura 'M' alla minima distanza di maf come invece sulle precedenti edizioni.

Grande la differenza invece a livello di paraluce: il modello AFS adesso ne sfoggia uno a petalo molto più profondo ed ingombrante di quello del precedente bighiera, ma con un aggancio molto preciso a baionetta che ne consente anche il trasporto in posizione invertita quando non richiesto nell'uso (ma con focali di questo genere, per evitare riflessi indesiderati o perdita di contrasto, meglio usarlo sempre).

Ultima caratteristica distintiva, il modello AFS é definitivamente IF, mentre fino al bighiera precedente la lente frontale ruotava durante la messa a fuoco, rendendo particolarmente difficile l'uso di polarizzatori circolari, stante anche l'eccessivo diametro relativo da 77mm della lente frontale, che comporta dei costi esorbitanti per una scelta di filtri oculata: il digitale in questo ha certamente risolto molti problemi, eliminando l'esigenza di far spesso uso di filtri skylight o pola, grazie alla possibilità di postprodurli.


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Andiamo quindi direttamente alle conclusioni dettate dai circa seicento scatti a confronto effettuati in alcune sessioni di test, nelle quali ho alternativamente usato sullo stesso corpo D200 a parità (o quasi) di condizioni di luce ed inquadratura, i due zoom, cercando di individuare differenze macro o microscopiche che posano portare l'utente a desiderare l'uno o l'altro dei due obiettivi, anche in funzione del diverso prezzo sull'unico mercato che li accomuni, quello dell'usato, dove il semplice bighiera spunta quotazioni tra i 750 ed i 900 euro, mentre l'AFS vale un centinaio di euro in più.


Come già fatto intuire non riesco a trovare delle caratteristiche ottiche che possano portarmi a preferire l'uno all'altro, se non che mi pare di vedere che l'AFS fornisca delle foto lievemente più sature dell'altro in piena luce, modestamente più contrastate nelle basse luci.
 

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Il paraluce poi contribuisce grandemente, grazie alla sua profondità notevole (parliamo di 10,5cm contro i precedenti 5cm) a maggiorare questa distinzione, come si può notare anche nei controluce diretti a cui ho scattato, tra i quali questi delle foto allegate dove le foto in alto sono scattate senza paraluce, mentre questo é presente in quelle in basso: come si vede l?AF-S si avvantaggia parecchio della sua presenza. Immagine inserita


Di distorsione non ne avevo notato neanche nel bighiera precedente, e la vignettatura é un concetto distante da quella che possa affliggere uno zoom grandangolare, pertanto da non prendere minimamente in considerazione.

 

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La correzione cromatica sembra quasi da APO a tutte le focali e non mi é parso di trovare in nessuno dei due artefatti cromatici a forte ingrandimento, ma io non sono neanche uno che va a cercare il banding fotografando il filamento delle lampade al tungsteno con un obiettivo macro?

 

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Dove la differenza si fa marcata é nella diversa ergonomia dei due obiettivi ma soprattutto nell'infallibilità o quasi del motore ad ultrasuoni con soggetti in movimento come quelli inquadrati nei miei test (gabbiani e automobili in città).

Nelle raffiche prolungate fino a dieci-quindici scatti il massimo che possa capitare all'AFS é di perdere per uno, al massimo due frames il miglior fuoco: il bighiera semplice non ce la fa altrettanto bene e se gli scappa fuori zona il fuoco, non lo riprende più, specie con il motore a cadenza veloce della D200 da 5ftg/sec (quando selezionato a 3ftg/sec il divario si attenua a patto di prestare maggior attenzione alla dimensione e posizione dei sensori AF rispetto il soggetto).

 

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Insommaé una bella lotta: chi prediliga le dimensioni maggiormente contenute (anche a causa dell'incomprimibile paraluce dell'AFS) usi pure il bighiera tradizionale, ma chi abbia anche una volta sola rimpianto la velocità di scatto del vicino canonico?beh, non ha più giustificazioni di sorta: LA CLASSE (NIKON) NON E' ACQUA?!
 




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© Max Aquila per Nikonland 2006

 
Test: Yes



102 Comments

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Mauro Maratta
nov 18 2006 09:17
Penso che a molti amici intereserebbe un discorso "definitivo" sui teleconverter compatibili.
Che ne pensi Max ?
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Max Aquila
nov 18 2006 11:14
tutto il "male" possibile :P rispetto all'utilizzo di teleconverter con questa famiglia di obiettivi...
Ma curer? di specificare il perch? la Nikon non abbia mai messo in cantiere, prima dell'avvento delle ottiche AFI ed AFS (motorizzate) dei nuovi teleconverter generici per le ottiche AF, a parte un paio di strumenti studiati appositamente per gli extra luminosi supertele.
allego intanto un pdf vecchiotto della stessa Nikon, nel quale ? ben chiara la "fotografia" di ci? che sia consigliato o non, da collegare ad un moltiplicatore di focale.
In questo bug temporale prolificano i costruttori universali, tra tutti prevalentemente Kenko con la serie PRO, usata da molti reporter di sport.
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Mauro Maratta
nov 18 2006 11:32
Condivido la tua riluttanza al duplicare questi gioielli.

Ma capirai che se Nikon si ostina a non tenere in linea un oggetto come il suo vecchio 400/5.6, ci sono poche alternativa : o il 300/4+TC14E oppure un 80-200/2.8+Kenko.
Non considerando praticabile l'alternativa del sopravvalutato 80-400VR ...

Insomma, il 400 per tutti (o quasi) non c'? ... !
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Max Aquila
nov 18 2006 11:54

Condivido la tua riluttanza al duplicare questi gioielli.

Ma capirai che se Nikon si ostina a non tenere in linea un oggetto come il suo vecchio 400/5.6, ci sono poche alternativa : o il 300/4+TC14E oppure un 80-200/2.8+Kenko.
Non considerando praticabile l'alternativa del sopravvalutato 80-400VR ...

Insomma, il 400 per tutti (o quasi) non c'? ... !

gi?...
ma mi pare che moltiplicare 1.4x il 300 renda piuttosto bene e l'ensamble costa pure meno che un 70-200vr da duplicare, no?
Sto sperimentando da qualche giorno il mio "vecchio" nuovo AF 80-200 f2.8 e scatto con emozione ogni volta...finalmente ho un'ottica luminosa e di qualit?!
Presto vi poster? qualche risultato :brindanodiavoletti:
Uno dei miei o biettivi ? lo zoom Nikon ED AF 80-200 F2.8 D e ho letto con grande interesse l'articolo di Max che ringrazio :)
Nel comprarlo ho puntato sulla qualit? e vedo che non ho sbagliato ;)
Certo che questo zoom con il corpo della D200 il peso che si raggiunge e quello di ben 2,2 kg il che... mi obbliga a fare esercizi coi pesi per rinforzare i miei bicipiti ;) ma sono a buon punto.
E poi... cosa mai non si farebbe per fare belle foto! :post-515-1140593913: ;)
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Max Aquila
mag 29 2007 19:39

Uno dei miei o biettivi ? lo zoom Nikon ED AF 80-200 F2.8 D e ho letto con grande interesse l'articolo di Max che ringrazio :)
Nel comprarlo ho puntato sulla qualit? e vedo che non ho sbagliato ;)
Certo che questo zoom con il corpo della D200 il peso che si raggiunge e quello di ben 2,2 kg il che... mi obbliga a fare esercizi coi pesi per rinforzare i miei bicipiti ;) ma sono a buon punto.
E poi... cosa mai non si farebbe per fare belle foto! :post-515-1140593913: ;)

se provassi a tener su un 300mm f//2.8 ecco che allora cominceresti a rivalutare il concetto di macchina a telemetro...

Il peso ? una variabile importantissima nella gestione dell'insieme macchina/obiettivo: pi? la focale tende ad essere estrema e maggiormente il suo peso ci "aiuter?" a ricordare che dobbiamo usare tempi veloci per contrastare mosso e...smosciamento del fotografo...!

Ma il peso aiuta anche (entro certi limiti) a ben impugnare l'ensamble e anche questo aiuta a mano libera nell'ottenimento della massima risoluzione ottenibile: io, col mio 80-200 AFS per?, tutte le volte che non serva, levo il supporto per il treppiede, per riguadagnare quei 2-300 grammi che aiutano a scattare qualche immagine di pi?! :bigemo_harabe_net-01:

se provassi a tener su un 300mm f//2.8 ecco che allora cominceresti a rivalutare il concetto di macchina a telemetro...

Il peso ? una variabile importantissima nella gestione dell'insieme macchina/obiettivo: pi? la focale tende ad essere estrema e maggiormente il suo peso ci "aiuter?" a ricordare che dobbiamo usare tempi veloci per contrastare mosso e...smosciamento del fotografo...!

Ma il peso aiuta anche (entro certi limiti) a ben impugnare l'ensamble e anche questo aiuta a mano libera nell'ottenimento della massima risoluzione ottenibile: io, col mio 80-200 AFS per?, tutte le volte che non serva, levo il supporto per il treppiede, per riguadagnare quei 2-300 grammi che aiutano a scattare qualche immagine di pi?! :bigemo_harabe_net-01:


Max... nel frattempo ho capito anch'io che togliereil supporto per il treppiede ? gi? qualcosa ;)
Sai, amo avere qualcosa di CONCRETO tra le mani e quindi mi piace anche con i suoi 2kg e passa ;)
(uomini, vi avverto: non osate travisare la mia frase neppure per un nanosecondo!!! :a032: :P )
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Max Aquila
mag 29 2007 22:23

Max... nel frattempo ho capito anch'io che togliereil supporto per il treppiede ? gi? qualcosa ;)
Sai, amo avere qualcosa di CONCRETO tra le mani e quindi mi piace anche con i suoi 2kg e passa ;)
(uomini, vi avverto: non osate travisare la mia frase neppure per un nanosecondo!!! :a032: :P )

ti assicuro che anche togliendo il supporto per il treppiede, impugnando il mio continuo ad avvertire segnali di ... palese concretezza!
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ma se per caso dovesse ... pungerti vaghezza, ti invito allora, passando dalle mie parti, a provare l'ebbrezza di utilizzare a mano libera (per modo di dire) dei giganti come quelli qui sotto effigiati:
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un 400mm f/4.5 ed un 800mm f/8 della serie che, mia coetanea, comprendeva anche un 600mm ed un 1200, composti di un gruppo di messa a fuoco (AU-1 o FU) su cui si avvitava il nocciolo ottico, intercambiabile tra quelle quattro lunghezze focali!
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Roba da 4,7 kili!!!
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Adriano Max
mag 30 2007 16:44
Io sono dell'idea che con le focali espresse da un 80-200 sia sempre meglio aver sotto un monopiede... consente comunque di fare panning e di avere risultati di qualit? in modo pi? continuo.
:banana:

Ciao,
Adriano.
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andrea buttarelli
mag 31 2007 15:15

se provassi a tener su un 300mm f//2.8 ecco che allora cominceresti a rivalutare il concetto di macchina a telemetro...
...


ah il 300 col suo dolce peso...
un bel "giocattolino" da 3Kg (peccato che lo sto usando poco, ma mi rifar?!)

:bigemo_harabe_net-16:

ah il 300 col suo dolce peso...
un bel "giocattolino" da 3Kg (peccato che lo sto usando poco, ma mi rifar?!)

:bigemo_harabe_net-16:


3kg? :)
Ecco... ho scoperto or ora con sommo dolore :a136: che Nikon ?... maschilista. ;)
E chi tra noi donzelle tiene su un peso del genere? :e076: Solo voi maschietti avete i muscoloni ;)
Ora si capisce perch? poche sono le donne che si interessano seriamente di fotografia. :P
Foto
andrea buttarelli
mag 31 2007 17:15

3kg? :)
Ecco... ho scoperto or ora con sommo dolore :a136: che Nikon ?... maschilista. ;)
E chi tra noi donzelle tiene su un peso del genere? :e076: Solo voi maschietti avete i muscoloni ;)
Ora si capisce perch? poche sono le donne che si interessano seriamente di fotografia. :P


muscoloni?

Guglielmo, forse...

io sembro una radiografia vestita! :bigemo_harabe_net-03:

comunque parlavo del 300 f2.8 AF-S, la versione f4 pesa meno della met?.

per curiosit? c'? una tabella sinottica delle ottiche Nikon con vari dati, tra cui il peso (non so quanto sia affidabile il tutto) qui

muscoloni?

Guglielmo, forse...

io sembro una radiografia vestita! :bigemo_harabe_net-03:

comunque parlavo del 300 f2.8 AF-S, la versione f4 pesa meno della met?.

per curiosit? c'? una tabella sinottica delle ottiche Nikon con vari dati, tra cui il peso (non so quanto sia affidabile il tutto) qui


Una radiografia vestita? :D
Troppo simpatica questa descrizione!
A maggior ragione complimenti ;)
Grazie per il riferimento a quella tabella.
Il paraluce a petalo esiste anche per l'80-200 f2,8 o ? un'esclusiva del bighiera?
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Max Aquila
giu 04 2007 18:57

Il paraluce a petalo esiste anche per l'80-200 f2,8 o ? un'esclusiva del bighiera?

esclusiva del bighiera AFS: il bighiera IF-ED monta un paraluce a baionetta lineare(HB-7) meno pronunciato e meno efficace dell' HN34 fornito in dotazione alla quarta serie degli 80-200...
Ciao a tutti, una domanda per nulla originale, e che nonostante il bellissimo confronto fatto da Max su questo Forum non mi ha dato la risposta finale che cercavo...


Cio?:

Mi sarebbe venuto il megatrip di fare il salto dal classico Nikon AFD 80-200 f2.8 bighiera al "fratellone" 70-200 VR.

Lasciando da parte la messa a fuoco fulminea del AFS ed il Vr, secondo Voi, la differenza ottica vale la spesa?

Lo chiedo perch? dopo essermi riempito la testa di numeri sui test MTF e via discorrendo, alla fine mi ritrovo a pensare che l'unico giudizio risolutivo pu? essere dato dagli occhi e dall'esperienza di che lo ha e di chi magari ha fatto la stessa strada.

Grazie in anticipo per le risposte, almeno se dovr? mettermi a vendere pezzi del mio corredo lo far? con un po' pi? di sollievo!
Discussione interessante... io ho l'intenzione di prendere un 80-200 appena possibile ma non perch? abbia provato entrambi e scelto... per il semplice fatto che il 70-200 VR ? troppo costoso per me e impegnare tutti quei soldi per un uso amatoriale mi sembra fuori luogo... anche e sopratutto considerando che personalmente preferisco le focali grandangolari ai tele. Infatti l'attuale 70-300 non ? che lo abbia usato molto... certo per? che le poche volte che l'ho usato ho visto che ? decisamente... insomma diciamo che l'ho pagato poco e ho quello per cui ho pagato.

Per? se tu invece usi molto il tele... allora credo che la presenza del VR possa valere la spesa.
Bella domanda la tua... gi? mi sono arrovellato le meningi sino a pochi giorni f?... mi tengo il mio 80-200 bighiera, o lo vendo e mi prendo il 70-200 Vr? mi ? stato risposto: otticamente non si pu? dire chi sia meglio in assoluto, vanno benissimo tutti e due, per il secondo ? un p? pi? veloce nella MAF il secondo, come pure il VR aiuta ma, chi te lo ,f? fare di rimetterci una barcata di soldi? tienti il o basta.... questo ? quanto mi ha consigliato iul venditore... a questo punto... ho tenuto il mio 80-200..... :rolleyes: :rolleyes: Roby C
A dire la verit? ci ho pensato anch'io...e alla fine ha vinto il fascino del AFS80-200 D........insomma quella scritta G.....il fatto di non poterlo uare anche se di rado con la mia F2SB......e con la differenza magari ci sta un 35 1,4 che mi manca e mi piacerebbe prorpio provare....
Ernesto
Oddio, alla peggio lascio tutto cos? ed ammucchio per il 24-70.... tra 7/10 anni di seconda mano si trover? no ?
Certo che Nikon ultimamente con la realizzazione di questi obiettivi "quasi doppioni " sta creando non pochi grattacapi a noi fotoamatori, :( io mi ero quasi deciso a sostituire il mio 35/70 2.8 con il pi? performante 28/70 AFS 2.8 che ora mi vedo spuntare fuori un 24/70 che mi complica nuovamente la scelta con il semplice risultato che per il momento non ne ho fatto pi? nulla :e076:

Maurizio


[attachment=4053:FOTO_NIKON_F.jpg]
Foto
Mauro Maratta
nov 10 2007 15:57
Il 70-200/2.8 nasce per superare le necessit? dei professionisti, specie dello sport.

In particolare vanta una nitidezza eccezionale gi? a tutta apertura praticamente a tutte le focali.
A questo si aggiunge una resa dei colori decisamente pi? vivace e brillante, in linea con le aspettative odierne, oserei dire di tipo "cinematografico" (o per essere maligni, "canon-like").
Lo stesso dicasi per lo sfuocato, a livello (quasi) di campioni come l'85/1.4 o il 105/2.

Tra resa, prestazioni, costruzione e durabilit? ? tra i 4 o 5 migliori zoom Nikon di tutti i tempi. E comunque tra le migliori realizzazioni della nostra casa.
Ha i suoi difetti ma li copre ampiamente tutti con le sue doti eccezionali.

Se a tutto questo aggiungiamo la stabilizzazione efficacissima e la velocit? straordinaria, abbiamo un "pacchetto" difficile da battere sul pianeta terra.

L'80-200/2.8 ? un ottimo obiettivo ma di una fascia inferiore, la differenza di prezzo (mediamente 2 a 1) ? ampiamente giustificata.
Complessivamente ? un valido obiettivo ma giusto per sostituire con un pezzo solo l'85/1.8, il 135/2 e il 180/2.8.
La resa ? tradizionale, con colori neutri. Nitidezza elevata ma a partire da F4-F5.6
Costruttivamente e meccanicamente valido e longevo. Autofocus non particolarmente brillante (come gli obiettivi a focale fissa che sostituisce).

Sulla scelta dell'uno sull'altro - al di la della capacit? di spesa - si devono valutare le condizioni di impiego.

Francamente per un uso rilassato l'80-200/2.8 basta ed avanza, anzi, io gli preferirei la coppia 85+180.

In pista, in passerella o in arena invece il 70-200/2.8VR non ha rivali al mondo (da nessun costruttore presente !).
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Max Aquila
nov 10 2007 16:01

Certo che Nikon ultimamente con la realizzazione di questi obiettivi "quasi doppioni " sta creando non pochi grattacapi a noi fotoamatori, :( io mi ero quasi deciso a sostituire il mio 35/70 2.8 con il pi? performante 28/70 AFS 2.8 che ora mi vedo spuntare fuori un 24/70 che mi complica nuovamente la scelta con il semplice risultato che per il momento non ne ho fatto pi? nulla :e076:

Maurizio
[attachment=4053:FOTO_NIKON_F.jpg]

non si tratta di doppioni, Mauri...
piuttosto di evoluzioni...
Stai parlando del 35-70mm f/2.8 obiettivo nato nel 1987, nella prima era AF, del 28-70mm AFS (quindi con motore incorporato), due lenti ED ed una asferica, nato nel 1998 (cio? nove anni dopo il primo) e del 24-70, appena presentato, coi suoi nanocristalli ancora da ved?!

Me lo dici, oltre all'f/2.8, cosa abbiano in comune questi tre zoom?
Te lo dico io...: la scritta Nikon...!
Soltanto in casa Nikon, infatti, si verifica la possibile interazione e coesistenza di obiettivi separati tra loro da ben venti anni di commercializzazione: questa pi? che un problema la chiamerei...opportunit?!

Se i grattacapi fossero questi... :lol: :o
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Mauro Maratta
nov 10 2007 16:08

[...]
Soltanto in casa Nikon, infatti, si verifica la possibile interazione e coesistenza di obiettivi separati tra loro da ben venti anni di commercializzazione: questa pi? che un problema la chiamerei...opportunit?!

Se i grattacapi fossero questi... :lol: :o


Peraltro tre straordinari obiettivi che continueranno a dare grandi soddisfazioni per i prossimi anni.
Io sto usando con grande soddisfazione in questi giorni il 35-70/2.8 di propriet? del Buttarelli e a casa mia per un breve soggiorno .... :lol:
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