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Nikon Micro 105mm f2.8 AFS VR G vs 105mm F4 Ais: l'evoluzione della specie.

105VR test

Le qualità del 105mm micro nikkor AFS VR. con qualche confronto con il capostipite (o quasi) dei tele corti macro di casa nikon, il mitico 105mm f4 micro nikkor Ais. Vecchio e nuovo a confronto.

Questa è la versione del Dr Jekyll del test sul Nikon micro-nikkor 105mm AFS VR G N. Quella di Mr. Hyde è arrivata prima.
IL Dr. Jekyll è un macrofotografo ed un ricercatore, niente ritratti di ragazze affascinanti e, data la stagione, nemmeno orrendi insetti in soggettiva come piacciono a Rudolf.
Solo tediose immagini volte a mostrare (per quel che le capacità di chi scrive consentono) le qualità del 105 micro nikkor VR. Ho inserito per gusto "storico" anche qualche confronto con il capostipite (o quasi) dei tele corti macro di casa nikon, il mitico 105mm f4 micro-nikkor Ais.
Nonostante possegga il 105VR da anni, lo uso però quasi solo per lavoro. Per cui mia esperienza è l'esatto opposto di quella eclettica, effervescente glamour e "colourful" di Rudolf/Hyde. E, naturalmente, soggettiva.

 

Immagine Allegata: testa.jpg

 

Antica e feroce, la testa un rettile preistorico. IL 105 io lo uso per questo.

 

Confronto con il 105mm f4 micro-nikkor Ais .

 

Immagine Allegata: lense.jpg

 

Da sinistra a destra: il tubo di prolunga PN11, il 105 f4 Ais ed il 105 f2.8 AFS VR

 

Come al solito, prima i dati tecnici (tra parentesi in corsivo quelli del 105 f4 Ais):

 

Lenti/gruppi: 14/12, una con i nanocristalli (5/3)
Diaframma : 9 lamelle (7)
Messa a fuoco minima 31,4cm (47cm)
Rapporto di riproduzione 1:1 (1:2, 1:1 con tubo di prolunga PN11).
Diametro x lunghezza 83x116mm (68x96 a infinito)
Peso 750gr (500)

 

Costruzione ed ergonomia:
Bello, robusto e pesante, comodo da impugnare per chi ha mani grandi. Ideale per chi lo usa a mano libera. Chi lo usa su cavalletto sente ogni momento la mancanza di un anello per il treppiede, specie se si deve inquadrare in verticale. Sul lato, tutti i selettori tipici delle nuove ottiche, AfM/M, Vr ON OFF ecc.,
Comodi a parte quando ci si dimentica qualcosa nell'impostazione che non si voleva al momento, ma non è colpa del 105 VR.
Grosso paraluce a petalo.
Il 105 f4 Ais ha la classica costruzione di un tempo... commovente. Solidità, precisione costruttiva da sogno, ghiera fluida (dopo 30 anni di uso...), messa a fuoco manuale ottima. L'obiettivo non è IF quindi si allunga focheggiando verso le brevi distanze, ma attenzione, è presente una vite di blocco per impedire indesiderati scivolamenti fuori fuoco dovuti alla gravità se si inquadra con la fotocamera puntata verso il basso (ad es. su stativo). Paraluce metallico incorporato che si blocca in posizione con un rassicurante "clac".

 

In entrambi sono riportati i rapporti di riproduzione alle varie distanze, sul 105 f4 anche quelli che si ottengono montando il tubo PN11

 

Autofocus
Lento, come tutti i macro, non precisissimo. Mettendo a fuoco a mano si hanno risultati sensibilmente migliori.

 

Stabilizzazione
OK in generale, poco utile in macro.

 





Test: Yes



9 Comments

Foto
Mauro Maratta
dic 10 2012 09:49
Credo che anche l'articolo del "Dr. Jekyll" vada nella dimostrazione di polivalenza del nuovo 105 mm Nikon.
Un oggetto che non sarà eccezionale in tutto quello che fa ma che consente a tutti di fare eccezionalmente bene ogni cosa.
E scusate se è poco ... per un obiettivo che nascerebbe con specifiche specialistiche ... ;)
Bel test, bel confronto. Li ho avuti entrambi. Il 105/4 è molto affascinante, ma ha una risoluzione mediocre a TA, dove io uso spesso gli obiettivi. A TA il VR mi sembra che fosse molto più definito.
Grazie Sivio per questo nuovo contributo
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Paolo Tagliaro
dic 10 2012 11:23
Un bell'articolo, grazie.

Vorrei delle precisazioni:
- bilanciamento del bianco manuale?
- VR off per gli scatti diversi dal piatto?
- perché ISO 800?

Grazie

Sarebbe interessante, col tempo, indagare anche altre caratteristiche.
;)
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Silvio Renesto
dic 10 2012 15:13
WB 5000-5200 K
VR off tranne che nel piatto.
Perchè c'era poca luce e volevo lavorare senza dare troppo flash.

Senz'altro sarebbe interessante. Io volevo però puntare sul discorso x macro.
Io vedo un pizzico di aberrazione cromatica in alcuni degli ideogrammi, ma non l'ho scritto.
Chiunque voglia proseguire l'indagine è benvenuto ;)
Ciao e grazie a tutti.

Silvio
Molto interessante. Non sarebbe male, ma sono un po' imbarazzato a chiederlo, un confronto anche in termini di working distance... magari, già che ci siamo, comprendendo il 200 e il Sigma 150.
Facendo misure molto approssimative, col metro da sarta, della distanza tra il soggetto e la montatura portafiltri, trovo che il mio 105 AI f/4 lavori a circa 28 cm a RR 1:2 e a 18,5 cm a RR 1:1 (con PN-11). Mentre il 105 AIS f/2.8 si colloca rispettivamente a 24,5 e a 16 cm. Posso essere più preciso, se necessario.
Ciao,
Marco

P.S.: uso il 105 f/4 per macro e ne sono molto soddisfatto; non ho fatto prove approfondite né a distanze più lunghe né a grandi aperture del diaframma, perché per scopi diversi dalla macro o close-up preferisco normalmente altri obiettivi.
Foto
Silvio Renesto
dic 11 2012 11:07

Molto interessante. Non sarebbe male, ma sono un po' imbarazzato a chiederlo, un confronto anche in termini di working distance... magari, già che ci siamo, comprendendo il 200 e il Sigma 150.
Facendo misure molto approssimative, col metro da sarta, della distanza tra il soggetto e la montatura portafiltri, trovo che il mio 105 AI f/4 lavori a circa 28 cm a RR 1:2 e a 18,5 cm a RR 1:1 (con PN-11). Mentre il 105 AIS f/2.8 si colloca rispettivamente a 24,5 e a 16 cm. Posso essere più preciso, se necessario.


La working distance del 200 micro AfD è di 23cm del 200 micro Ai (a 1:2) è 49cm ; il Sigma 150 ha una working distance di circa 18cm e il nuovo 180 OS circa 22cm.
Giustamente il 105 f4 si usa più che altro in macro e come fai tu a valori di diaframma da macro, a mio parere dà il meglio di sè a f8-16.

Ciao,

Silvio
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Alessandro
dic 11 2012 12:35

Credo che anche l'articolo del "Dr. Jekyll" vada nella dimostrazione di polivalenza del nuovo 105 mm Nikon.
Un oggetto che non sarà eccezionale in tutto quello che fa ma che consente a tutti di fare eccezionalmente bene ogni cosa.
E scusate se è poco ... per un obiettivo che nascerebbe con specifiche specialistiche ... ;)



Perdonatemi ma... per come la vedo io un obiettivo specialistico deve far bene la cosa per cui viene acquistato. Che poi sia valido anche per fare altro... ben venga, ma se compro un macro da quasi milleeuro voglio un macro che sia un macro "coicontrococones"......

Quindi la domanda sorge spontanea: Fra tutti i macro che (Wendigo) hai provato... a che posto si attesta questo AFs per foto ravvicinate? E quale pensi sia il migliore in assoluto sempre nel suo specifico campo d'utilizzo???

La working distance del 200 micro AfD è di 23cm del 200 micro Ai (a 1:2) è 49cm ; il Sigma 150 ha una working distance di circa 18cm e il nuovo 180 OS circa 22cm.

Grazie Silvio. Boh, mi sembra che si sarebbe potuto fare anche un po' meglio.


Perdonatemi ma... per come la vedo io un obiettivo specialistico deve far bene la cosa per cui viene acquistato.

Sarei d'accordo con te, ma in effetti i macro di questo tipo sono sempre stati progettati con una funzione abbastanza generale.
Non credo che si trovino ancora in vendita gli obiettivi specialistici che tu vorresti (e, se ci fossero, probabilmente il loro prezzo non sarebbe nell'ordine di soli mille euro).

Marco
Foto
Silvio Renesto
dic 11 2012 19:25

Grazie Silvio. Boh, mi sembra che si sarebbe potuto fare anche un po' meglio.

...
Sarei d'accordo con te, ma in effetti i macro di questo tipo sono sempre stati progettati con una funzione abbastanza generale.
Non credo che si trovino ancora in vendita gli obiettivi specialistici che tu vorresti (e, se ci fossero, probabilmente il loro prezzo non sarebbe nell'ordine di soli mille euro).

Marco


Far meglio come distanze di lavoro, intendi?
E' un discorso lungo, che magari sarebbe interessante approfondire, ma in pratica è un equilibrio tra prestazioni da mantenere, allungamento da contenere e luminosità, fra le altre cose. Il 200mm AI a 1:2 è un 150mm effettivi. Se non fosse IF dovrebbe allungarsi in modo ...osceno. Rimangiandosi con l'allungamento parte di quel che guadagnava non riducendo al foclae.

Obiettivi speciali: la Coastal Optics (USA) fa degli obiettivi specialistici a prezzi.. speciali. ;)
Un 60 Apo Macro UV e un tempo un 105mm UV(simile al 105mm micro-nikkor f4 UV ) corretti dall'infrarosso all'ultravioletto.
prezzi a quattro cifre di cui la prima non è l'1 e nemmeno il 3.
Comunque, il vechio 105mm f4 è un obiettivo specialistico, progettato per dare il meglio di sè in macro e, tenendo conto dell'età, fa molto bene il suo mestiere, meglio ad es, del 200mm f4 micro Ai. Usarlo in macro è un piacere.
Come il vecchio 55mm f3.5.
Ciao,

Silvio
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