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Nikon 105mm a confronto: una professione di fede!

105 nikon nikkor AiS mediotele available light

Se una focale ha mai fatto breccia nell'immaginario collettivo degli ingegneri Nikon e degli utilizzatori del marchio, al di fuori delle ottiche standard, credo nessuna altra come questa raggruppi nel corso della storia di questa Casa piu' progetti ottici tanto differenti tra loro e contestualmente, tante revisioni in corso d'opera ai singoli progetti stessi.

Senza voler fare delle statistiche, di obiettivi da 105mm, dalle prime versioni RF agli ultimi progetti AFD, ne sono stati messi in commercio ben dieci modelli diversi e del solo modello da f/2.5, quello di piu' larga diffusione, tra la prima versione del 1959 e l' Ai-S del 1981 (oggetto di questo confronto), ben sette versioni differenti!

Citando poi, pezzi celebri come i Micro f/4 ed f/2.8, i rarissimi UV e Bellows (davvero pregiati), i pezzi unici come il DC f/2 AFD ed il popolare (e mediocre) 100mm Serie E, resta fuori soltanto una mosca bianca, tanto interessante quanto poco comune da trovare in giro per strada o sul web, ormai principali luoghi di incontro con i vetri d'essai:

Immagine Allegata: sunset.jpg

il Nikkor 105mm f/1.8 del 1981, coetaneo quindi della tardiva versione AiS del piu' noto (e non meno interessante) Nikkor 105mm f/2.5, eredi entrambi delle prime versioni Nikkor-P dello stesso obiettivo...

Immagine Allegata: schemi_copia1.jpg ...ma in modo differente, stante il diverso schema ottico dei due esemplari,
visibilmente differenziato nel piu' luminoso che, nonostante conti un identico numero di elementi dell'altro, (P=penta, cinque appunto), li dispone in gruppi singoli, a differenza del meno luminoso f/2.5 che li raggruppa in un doppietto posto appena dietro la lente anteriore ed in un gruppo di due lenti divergenti di curvatura diversa, posti nella porzione posteriore del barilotto, in maniera molto piu' esposta che nel piu' luminoso f/1.8.

Immagine Allegata: twins.jpg

Le differenze materiali ovviamente non si fermano qui, giacche' parliamo di due obiettivi dei quali uno, il piu' luminoso, pur essendo appena un centimetro piu' alto dell'altro, pesa 580 grammi contro i 435 del meno luminoso, in funzione della lente anteriore da 62mm contro i 52mm del piu' compatto e leggero f/2.5, con un diametro overall da 78.5mm contro i 64 dell'altro: insomma un bel "mazzuoccolo" tarchiato e pesante, ma luminoso e suggestivo come pochi altri obiettivi:
Immagine Allegata: eyes.jpg

entrambi posseggono un paraluce incorporato ed un'elegante scala cromatica della profondita' di campo, incisa sulla sottile flangia argentea di riferimento, posta tra la ghiera dei diaframmi e quella della messa a fuoco che sul f/2.5 e' certamente piu' scorrevole che nell' f/1.8 a causa delle maggiori masse di vetro da trasportare in quest'ultimo, ma probabilmente anche per conferire una maggior precisione alla definizione del fuoco ai diaframmi cosi' straordinariamente aperti concessi da quest'ottica.

Nell'uso quotidiano, il maggior peso del luminoso f/1.8 viene presto dimenticato a vantaggio delle generose dimensioni che con un oggetto dedicato come solo puo' essere una bella Nikon F3 con motore MD4 e prisma sportivo DA2, lo trasformano in quanto di piu' ergonomico e bilanciato possa esistere...
Immagine Allegata: ehe.jpg

salvo poi montare lo snello, leggero ed elegante f/2.5 su una compatta FE-2 senza ammennicoli di sorta ed andare in giro tra la gente a fare street reportage, inosservati quanto lo si possa essere maneggiando roba marchiata Nikon...Immagine Allegata: fe2_25.jpg




Test: Yes



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