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Leica Summicron-R 35mm f/2 su Nikon D800E

Leica R su Nikon Summicron-R 35mm

Quasi tutti gli obiettivi Leica R (e cioè quelli progettati per le reflex Leica e non gli "M" che sono quelli che si montano sulle Leica a telemetro) possono essere montati sulle reflex Nikon.
Infatti il tiraggio dei Leica-R è di 47mm e dei Nikkor F è di 46.5mm. Si tratta di una differenza molto piccola, ma positiva. Troppo piccola per montare un adattatore come si può fare con i corpi Canon, ma sufficiente se si sostituisce la baionetta Leica con una apposita, come quelle prodotte da Leitax o da altri fabbricanti. Non parlerò qui di come si montano queste baionette; basti dire che è un lavoro di di difficoltà medio-bassa che richiede più attenzione che conoscenze meccaniche.
 
In questo articolo parlerò del Summicron-R 35mm seconda serie. Vorrei chiarire subito che non è un test completo: lo scopo principale è quello di far vedere delle foto fatte con questo obiettivo e dare alcuni informazioni tecniche. Quindi non vedrete foto quasi-macro o di notte o in tutti i possibili modi e neppure test di tutte le caratteristiche tecniche. Mostro quello che ho, sperando che mi perdoniate le mancanze e che siate d'accordo che "piutost che nient l'è mej piutost" come dicono a Como. Se dovessi aspettare di avere tutto...vedreste l'articolo nel 3013!
 
 
Il Summicron -R 35mm f/2 versione II fu introdotto nel 1977 ed è di progettazione Midland (cioè il sito dove Leitz aveva aperto una nuova fabbrica in Canada alla guida del mitico Walter Mandler...una storia di vita bellissima che un giorno varrà la pena raccontare).
Ha una costruzione ottica più semplice della versione I (6 elementi in 6 gruppi invece di 9 in 7 gruppi).
Secondo il giudizio di Erwin Puts (il commentatore Leica più rinomato) è una lente complessivamente migliore della prima versione, ma con alcune differenze. La "nuova" lente offre più contrasto in quasi tutte le situazioni, ma a TA ha una risoluzione molto bassa nelle aree lontane dal centro del fotogramma, soprattutto  per r>15mm dove r è la coordinata radiale ossia la distanza dal centro del sensore). Ricordo che Summicron nel linguaggio Leica si riferisce a obiettivi con apertura f/2, mentre Summilux sono gli f/1.4 ed Elmarit gli f/2.8. Poi ce ne sono tanti altri che vanno aldilà dello scopo di questo articolo.
 
La prima versione aveva una risoluzione maggiore ma meno contrasto e soffriva maggiorante di flare e ghosts.
Io le ho avute entrambe e preferisco la seconda, ma alcuni preferiscono la prima

Vediamo le curve MTF di questa lente (tratto dal libro di Erwin Puts qui riprodotto per sole finalità didattiche):
 
Immagine Allegata: MTF Summicron 35mm.jpg


Come si vede a TA la risoluzione cade quasi a zero sugli angoli e questo è confermato anche dai miei test. Notare inoltre come la linea continua e tratteggiata siano fortemente separate con conseguente astigmatismo e sdoppiamento delle linee nello sfocato che diventa poco gradevole.
 
 
Vediamo adesso i miei test che mostrano la risoluzione all'angolo superiore sinistro su Nikon D800E a TA per 3 differenti ottiche da 35mm Manual Focus. (I test sono stati fatti in momenti diversi e per questo le zone inquadrate sono leggermente differenti)
 
  • Summicron-R 35mm f/2
Immagine Allegata: Summicron 35mm f2  Edge.jpg
  • Nikkor 35mm f/2 AIS
Immagine Allegata: Nikkor 35mm f2 Edge.jpg
  • Samyang 35mm f/1.4
Immagine Allegata: Samyang 35mm f1.4  Edge.jpg

 
Come potete vedere il risultato per il Summicron è piuttosto scadente, come previsto dai grafici MTF. Meglio di lui fa il piccolo Nikkor AIS. Il Samyang è f/1.4 ed è stato misurato a TA e quindi sarebbe in svantaggio, ma la sua qualità è tale da recuperare uno stop di handicap e di portarsi alla testa della corsa :-).
il Samyang in questo aspetto è semplicemente...extraterrestre con una resa che lascia allibiti. (Il nuovo Sigma 35/1.4 è complessivamente un'ottica ancora migliore del Samyang, ma in termini di pura risoluzione agli angoli il Sam resta superiore ed è re incontrastato).
Il motivo per cui mostro questo test e non altri è perchè l'avevo fatto per evidenziare un difetto sul primo Samyang che mi è stato poi sostituito con uno perfetto come potete vedere.
Non è il test più importante, ma dato che era a disposizione mi sembra giusto mostrarlo.

Costruzione meccanica.
E' tutto perfetto: il movimento della ghiera della messa a fuoco impareggiabile, morbida e ferma allo stesso tempo e senza impuntamenti. Il corpo è solido e piuttosto pesante. La sensazione di qualità altissima. Tra i 4 obiettivi citati prima solo il Sigma ha la stessa sensazione di qualità Essendo però un obiettivo AF, la ghiera della MaF non è così piacevole come sul Leica. Difficile fare meglio dal punto di vista meccanico.

Ma lo scopo di questo articolo è essenzialmente fare vedere fotografie scattate con questa lente.
E così qui di seguito potrete vedere un insieme di scatti fatti a Venezia il giorno 1° di gennaio del 2013. E' "tradizione" poco nota che il 1° di  gennaio di ogni anno, mentre i turisti dormono ancora ubriachi dalla notte precedente, Venezia si esprima con bellissime visioni che comprendono una forte nebbia cangiante e la città...deserta!

I dati exif sono stati inseriti manualmente ma potrebbero non essere corretti. Comunque la maggior parte delle foto è stata fatta a f/8, mentre quelle con lo sfocato sono a TA e cioè f/2

Verso la fine vi sono anche dei controluce piuttosto decisi che mostrano un'ottima resistenza dell'ottica a questa situazione.
Tutte le foto sono state scattate con la D800E e i RAW convertiti con LR, senza particolare "accanimento terapeutico" :)
 
Vi consiglio assolutamente di cliccare sulle immagini per apprezzare la resa dell'ottica in oggetto.
 
Si parte con una bella nebbia fitta sulla Riva degli Schiavoni davanti alla chiesa della Pietà.
La nostra meta è l'isola di San Pietro di Castello.
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (1 of 22).jpg
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (2 of 22).jpg
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (3 of 22).jpg
 
Procediamo in direzione Est e cioè verso i Giardini
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (4 of 22).jpg
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (5 of 22).jpg
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (6 of 22).jpg
 
Eccoci in Via Garibaldi
Immagine Allegata: Venezia Summicron (7 of 22).jpg
 
E qui siamo già a San Pietro di Castello
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (8 of 22).jpg
 
La famosa corte ancora "ruspante": un miracolo di mancato sviluppo pluto-restaurativo
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (9 of 22).jpg
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (10 of 22).jpg
 
Prendiamo la via del ritorno
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (11 of 22).jpg
 
Di nuovo in Via Garibaldi: se non ci fosse la nebbia in fondo si vedrebbe la Chiesa della Salute! strano, vero? è dovuto al fatto che la Riva è a forma di arco
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (12 of 22).jpg
 
Uno sfocato come test:
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (13 of 22).jpg
 
Rieccoci sulla Riva:
Immagine Allegata: Venezia Summicron (14 of 22).jpg
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (15 of 22).jpg
 
Ed ecco apparire l'immagine eterea della chiesa della Pietà con i primi raggi di sole che filtrano tra la nebbia:
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (16 of 22).jpg
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (17 of 22).jpg
 
...a Leap of Faith? partenza verso l'ignoto? aldilà delle colonne d'Ercole? nahh...
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (18 of 22).jpg
 
La nebbia si dirada e appare la sagoma dell'isola di San Giorgio:
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (20 of 22).jpg
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (21 of 22).jpg
 
Immagine Allegata: Venezia Summicron (22 of 22).jpg
 
E da questo momento tornano le orde di turisti e io me ne torno a casa per il pranzo di Capodanno.
 
 
 
Commento e mio giudizio personale.
Il Leica Summicron R 35mm f/2 è un "mostro sacro" e ha una reputazione molto alta. Ma è vera gloria?

Io ho avuto sia la prima serie che la seconda, cioè quella che è l'oggetto di quest'articolo.
E' sicuramente un obiettivo molto interessante che ha nel contrasto generale e nella resistenza al flare alcuni punti di forza. Anche la generale "piacevolezza" dell'immagine è da apprezzare. Le aberrazioni cromatiche laterali sono ben visibili, ma per fortuna si correggono facilmente. Quelle assiali sono anch'esse evidenti e sono molto più difficili da eliminare. Tuttavia sono meno accentuate che sul sul Nikkor 35/2 AIS, anche se questo è complessivamente più nitido.
Tra i lati meno positivi devo menzionare una risoluzione molto bassa agli angoli che migliora solo parzialmente fino f 5.6.
Diventa accettabile da f/8
Lo sfocato non è male ma non può competere con i nuovi 35mm f/1.4 e ricordo qui il Nikkor AFS, il Samyang e il Sigma che possiedo ancora (escluso il Nikkor che venduto).
Lo sfocato di questo Summicron diventa nervoso in presenza di linee definite nella zona sfocata perchè non riesce a...sfocarle, rimangono evidenti e se la trama è complessa ecco che lo sfocato diventa sgradevole.
I nuovi obiettivi prima citati invece riescono a "digerire" le linee sfocate e a fornire un risultato "burroso" e continuo.
 
The bottom line
Il prezzo attuale per un buon esemplare è sui 600€ che si confronta coi 500€ del Samyang e ai 750€ del Sigma: entrambi risultano preferibili sotto tutti i punti di vista.
In conclusione: prendetevi il Sigma, pagherete poco di più e avrete una qualità migliore. Dimenticavo...e il Sigma è anche AF!
Se avete voglia di una lente piccola, performante e non troppo costosa consiglio senz'altro il Nikkor 35mm f/2 AIS (non l'AF-D che gli è complessivamente inferiore)

Progetti futuri
Più avanti conto di scrivere articoli simili anche su altre ottiche Leica R... e andando su con la focale, la musica sarà differente. Ne vedrete delle belle!
 
 
 


9 Comments

Foto
Leonardo Visentìn
ott 12 2013 22:19
Complimenti a Michele per il test corredato da molte foto che parlano più di tante parole (che spesso si leggono su molti test, soprattutto quelli di una nota rivista).

Al confronto le mie 4 foto del Summicron 50/2 fanno sorridere...

Grazie mille Spinoza!

Foto
Adriano Max
ott 13 2013 18:02

Splendida carrellata, Michele e molte note e annotazioni di valore che rendono conto dell'approfondito uso e conoscenza del vetro in questione.

:)

 

Io quello che conosco meglio è il 35mm f/2 Ai ... e ai bordi il comportamento era del tutto simile all'Ais e al Summicron ... è un comportamento rilevabile anche su pellicola, non solo sulla D800 ! Io lo cambiai per quel motivo, preferendogli il 28mm f/2,8 Ais (altra focale e altro diaframma, ma il succo dei bordi a determinare il cambio c'era) ...

;)

 

Ciao,

Adri.

Foto
Aldo Del Favero
ott 13 2013 20:49

Splendide viste della città, sicuramente molto gradevoli... la mia esperienza fotografica e piuttosto scarsa, ma mi chiedo: c'è poi tanta differenza per chi guarda una foto con quale obiettivo è stata scattata? Cioè in un confronto alla cieca tra diverse foto uguali, ma scattate con obiettivi diversi c'è qualcuno che riuscirebbe a riconoscere con quale sono state scattate? Un pò i confronti alla cieca che si facevano con gli impianti HIFI che davano risultati sorprendenti, soprattutto con impianti economici che venivano apprezzati più di quelli blasonati... la suggestione a volte gioca brutti scherzi, in fondo è il risultato che conta e non il mezzo...

Splendide viste della città, sicuramente molto gradevoli... la mia esperienza fotografica e piuttosto scarsa, ma mi chiedo: c'è poi tanta differenza per chi guarda una foto con quale obiettivo è stata scattata? Cioè in un confronto alla cieca tra diverse foto uguali, ma scattate con obiettivi diversi c'è qualcuno che riuscirebbe a riconoscere con quale sono state scattate? Un pò i confronti alla cieca che si facevano con gli impianti HIFI che davano risultati sorprendenti, soprattutto con impianti economici che venivano apprezzati più di quelli blasonati... la suggestione a volte gioca brutti scherzi, in fondo è il risultato che conta e non il mezzo...

Si e no.

Il paragone con l'hifi calza poco perchè la musica è la percezione dell'attimo, una fotografia permane nel tempo.

Cercando di rimanere on-topic, ti rispondo con un concetto quasi banale: l'unica cosa che conta come dici è il risultato ma se con alcune lenti puoi ottenere qualsiasi risultato (a patto di esserne capaci), con altre lenti di qualità inferiore oltre una certa soglia non riesci ad andare. 

Tipicamente la qualità si può misurare in nitidezza, quantità di aberrazione cromatica, timbro dei colori e deformazione dell'immagine.

Per alcuni generi fotografici la lente conta meno, per altri è indispensabile una buona lente per avere buoni risultati.

In ogni caso questo è un argomento sconfinato che non credo sia l'obiettivo di questo articolo.

Si e no.

Il paragone con l'hifi calza poco perchè la musica è la percezione dell'attimo, una fotografia permane nel tempo.

Cercando di rimanere on-topic, ti rispondo con un concetto quasi banale: l'unica cosa che conta come dici è il risultato ma se con alcune lenti puoi ottenere qualsiasi risultato (a patto di esserne capaci), con altre lenti di qualità inferiore oltre una certa soglia non riesci ad andare. 

Tipicamente la qualità si può misurare in nitidezza, quantità di aberrazione cromatica, timbro dei colori e deformazione dell'immagine.

Per alcuni generi fotografici la lente conta meno, per altri è indispensabile una buona lente per avere buoni risultati.

In ogni caso questo è un argomento sconfinato che non credo sia l'obiettivo di questo articolo.

Infatti lo scopo di questo articolo era sostanzialmente circoscritto: mostrare delle immagini reali fatte per il piacere di fotografare e non per fare il test. Quando ho scattato queste foto non pensavo certo a fare dei test e tanto meno un articolo per NL.

Posso solo dire che quella è stata una mattinata fotografica delle più piacevoli che ricordi da molto tempo: sicuramente l'ambiente e la mia disposizione d'animo erano favorevoli, ma in parte anche l'orgoglio di scattare con un Summicron mi dava un piacere particolare.

Foto
Mauro Maratta
ott 14 2013 13:05

... spesso però lo stato d'animo del fotografo può essere generato o influenzato dagli strumenti che ha in mano.

 

E quindi questo influenzail risultato delle foto ben più degli MTF o della LoCa al di fuori del laboratorio (rispondendo ad Adf e ad Arsenio) visto che il materiale da solo non fotografa, nemmeno se ha prestazioni ottiche allo stato dell'arte !

 

Così come l'ascolto di un brano di musica conosciutissimo, anche per la 200.000° volta su un impianto di diffusione che offre quelle nuance che ci rendono come se fosse la prima volta, il primo ascolto.

Oppure il suono o le sensazioni che può produrre un dato violino può facilmente influenzare l'interpretazione del violinista, per un determinato brano musicale.

 

Sono nuance, sensazioni, piccoli piaceri che non si possono (né si devono) mettere sulla bilancia. O le senti e le provi, oppure non ne puoi nemmeno parlare perchè per te non esistono.

 

Io so che la D800E è meglio della D3x sul piano delle pure prestazioni. Eppure ancora non sono riuscito a fare con la D800E le foto che sono riuscito a fare con la D3x :) limite mio, nel percepire il materiale.

Foto
Valerio Brùstia
ott 15 2013 17:08

Com'è vero!

Serve l'occhio, serve la disposizione d'animo e spesso questa può essere connessa al materiale che si sta usando.

E' strano? ma no visto che la fotografia non può prescindere dallo strumento fotografico. Però qui c'è di più, c'è il feeling.

 

Io non sono un musicista, ma penso che questo sentimento sia simile a quello che si instaura con uno strumento musicale (con i dovuti limiti del caso). Certo, per alcuni è meno importante che per altri. Rory Gallager  usò la stessa Stratocaster per tutta la vita, Eric Clapton ne ha pizzicate un milione e mezzo di Gibson e di Fender e di Martin e sa iddio cosa.

 

 

Quindi il report di Michele è molto interessante perché  se è vero che , con i freddi numeri, in parte sfata un mito, nel contempo sottolinea, con le sue foto, che c'è dell'altro nel creare immagini; ci deve essere feeling con il soggetto e con lo strumento. E Michele gli deve voler un gran bene a quel 35 Leica!

Buonasera.

Sono un forumista molto passivo, nel senso che leggo molto ma non scrivo quasi mai.

Questa volta però devo assolutamente fare eccezione per rivolgere a Spinoza il massimo dei complimenti.

La tua recensione è semplicemente perfetta: dovrebbe essere usata come "template" in tutti i forum fotografici quale modello di recensione. C'è tutto: l'analisi tecnica, il confronto, le foto e - soprattutto - c'è tanto "umanesimo".

Davvero moltissimi complimenti.

(d'altra parte ho sempre trovato le recensioni di questo forum molto gradevoli e ben fatte).

Per venire al tema, io ho un Nikon 35 f/2 AI (credo che coating a parte non sia granchè differente dal AIS del confronto) che uso con D700. Il mio utilizzo prevalente è per street notturna; devo dire che con ISO altini (1600) e apertura prevalentemente a 2.8 (talora un po' più chiuso a seconda della luce disponibile), in modo da stare nel tempo di sicurezza, mi ha dato piena soddisfazione questa estate a New York. E, per rifarmi ai commenti sopra, trovo una "goduria" aggirarmi di notte (con famiglia, beninteso, e anche piuttosto numerosa) con D700 e 35 F/2; nel senso che mi piace proprio anche come oggetto materiale; non so se la fotografia ne ha tratto giovamento, ma il mio umore sì.

Prima di prendere (usatissimo, of course) il Nikkor ero stato tentato di prendere un Elmarit 35 già dotato di attacco Leitax. Non ho paticolari rimpianti per non aver ceduto alla lusinga e aver risparmiato un paio di centinaia di euri, e dopo la recensione di Spinoza (sul Summicron, vabbè, però sempre della stessa famiglia) penso che dal punt di vista squisitamente tecnico ne avrò ancora meno. Piuttosto cercherò di imparare da lui, oltre a fare foto, a trovare con il proprio materiale un buon feeling indipendentemente dai valori dei test.

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