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Metz 58 AF-1 e Nikon SB-800 -

flash metz sb

Ci sono due ordini di ragioni per le quali prendere in considerazione due diversi flash nati per soddisfare medesime esigenze:
1) la qualità della luce prodotta
2) la dotazione di funzioni operative.
 

Immagine inserita


Ci sono due ordini di ragioni per le quali prendere in considerazione due diversi flash nati per soddisfare medesime esigenze:

1) la qualità della luce prodotta
2) la dotazione di funzioni operative.

Alla base di ciò deve esserci comunque la consapevolezza dell'importanza della luce flash nell'integrazione alla luce ambiente (naturale od artificiale) che i più evoluti sistemi flash attuali più che indurre obbligano a considerare.

A tale scopo ricordo e consiglio una rilettura di questo thread, introduttivo a questa tematica.

Il Nikon CLS (Creative Light System) è appunto uno di questi sistemi, credo l'unico a dare l'opportunità di scelta tra almeno tre diversi apparati a luce flash funzionanti nell'ormai collaudato protocollo i-TTL wireless flash, introdotto con le reflex della serie D2 e con la prima D70.

Per rinfrescarne modalità e "fisiologia" vi indirizzo a quest'altro tutorial, ottimamente redatto dagli "editor" di Nikonland.

Ci troviamo oggi a considerare un confronto piuttosto richiesto tra i due leader di gamma delle rispettive case,

il Nikon Speedlight SB-800 ed il Metz Mecablitz 58 AF-1N digital (N=Nikon version)


Immagine inserita


confronto reso possibile dalla concessione effettuata dall'importatore italiano della Metz (Fowa), per il tramite del negozio Infoto di Palermo e della gentilezza del suo responsabile alle vendite, sig. Pippo Pancaro.

Per quanto riguarda Nikon....l'esemplare in oggetto è uno dei miei tre SB-800, con i quali convivo in simbiosi già da qualche anno. :post-515-1140593913: Immagine inserita  


Consideriamo innanzitutto la classe di prezzo di appartenenza: stiamo parlando di due apparecchi il cui prezzo italiano di listino si colloca a ridosso di 400 euro per il Nikon, mentre si attesta attorno ai 340 euro per il Metz, strategicamente più economico del 15% circa pur essendo, come vedremo, realizzato per scalzare Nikon dalla sua attuale supremazia in questa fascia di prodotto.

Si tratta di una fascia di prezzo pressappoco off-limits per la maggior parte degli utenti del mercato che si avvicinino alla fotografia in luce flash per intenti puramente utilitaristici piuttosto che compositivi o professionali, visto e considerato il particolare utilizzo di questi apparecchi che, consentendo l'uso wireless di una molteplicità di punti luce, invoglia ad acquistare più di un lampeggiatore per riuscire a realizzare dei veri e propri set di ripresa in luce mista o anche esclusivamente in luce flash.


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Stiamo peraltro parlando di due flash che ragionando in termini di potenza esprimono NG44 a 50mm ISO 100 per il Nikon ed NG46 nelle stesse condizioni per il Metz, potenza che al massimo della copertura fornita dal Fresnel dei due flash (105mm) arriva rispettivamente a NG56 ed NG58 come si può evincere dalla stessa sigla del Metz, che prosegue con questo esemplare la felice tradizione inaugurata dai precedenti 54 MZxx potenti, flessibili e compatti lampeggiatori.

 

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Strutturalmente il Metz sovrasta il Nikon di due cm e mezzo, a causa della principale differenza che li caratterizza:
 

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nel Metz è presente un lampeggiatore frontale secondario, che si attiva (se richiesto si può disattivare) tutte le volte che la parabola principale venga sollevata verso l'alto o spostata lateralmente.

Una comodità non trascurabile, peraltro modulabile in maniera da ottenere se richiesto dalla particolare riflettanza del soggetto, una regolazione in sottoesposizione del flash secondario in termini di 1/2 o 1/4 dell'apporto necessario, giusto per far risaltare per contrasto lo sfondo, aome appare abbastanza chiaro dal blocco di foto qui appresso:
 

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dove, oltre ai due scatti in alto realizzati con la sola parabola principale in TTL e TTL-BL (che tiene conto anche della riflettanza dello sfondo, oltre che del soggetto principale), gli altri quattro sono invece realizzati con la tecnica del lampo riflesso (bounced) e con il lampeggiatore secondario escluso, oppure a piena potenza, ad 1/2 e infine ad 1/4.


Le differenze qui evidenziate non sono macroscopiche, ma ritengo che con una differenza di luce riflessa da soggetto e sfondo più marcata, possano scaturire delle compensazioni davvero molto gradevoli in termini di variabilità di contrasto già in ripresa!


Il peso dei due flash si equivale quasi al grammo, sfiorando entrambi il mezzo chilo comprese quattro batterie stilo di alimentazione: ed è qui che risalta invece la differenza che distingue il Nikon da qualsiasi altro flash presente sul mercato:


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la possibilità di aggiungere un quinto elemento di alimentazione, con un contenitore apposito a slitta, da collocare al posto del normale sportellino di chiusura vano batterie, per diminuire drasticamente attraverso l'aumento di tensione, il tempo di ricarica del condensatore del flash, tra uno scatto e l'altro!


Immagine inserita


Altra importante differenza, la presenza di un secondo diffusore, oltre quello incorporato a lastrina, che consente di raggiungere la copertura di un 14mm (come peraltro anche la lastrina incorporata, mediante i pulsanti di zoomata), ma con una dispersione sugli assi orizzontale e verticale di gran lunga superiore a qualsiasi diffusore a lastrina, grazie alla forma tridimensionale, simile a quella di un coperchio delle "vecchie" scatole per diapositive, che abbassa drasticamente però la potenza del flash portandolo fino a NG16 (14mm ISO100).

Il Metz consente infatti soltanto la copertura massima di un 18mm, un po' riduttiva con gli attuali zoom wide che per il formato DX scendono fino a 10mm di focale!


Per conto suo il Metz possiede però una inedita presa USB di collegamento, celata dietro ad uno sportellino di gomma sul fianco sinistro, accanto a quello, scorrevole, per gli alimentatori ausiliari, (come il Metz Power-Pack P-76)

Immagine inserita


Tale presa consentirà di upgradare il firmware di questo completissimo flash ad eventuali aggiornamenti, oppure (ma questo lo penso io) potrebbe permettere a chi cambi corredo di aggiornare il funzionamento del flash adattandolo a quello di diversa marca per la quale questo Metz sia già disponibile: in sostanza una bella opportunità futura che dovrebbe consentire di non vedersi svalutato un acquisto così importante nel tempo.


Andiamo a parlare dei comandi e delle relative funzioni:


La prima cosa da sottolineare è che questo Metz, arrivato un paio di anni dopo il Nikon in commercio, è in assoluto un apparecchio dall'ingegnerizzazione ed dal design totalmente rivoluzionato, come evidenziato dallo stesso sito della Casa
 
Quote

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Possiede tutto quello che ci si aspetta da un flash high-end dopo aver lavorato con gli SB-800, quindi la perfetta integrazione nel sistema d-TTL ed i-TTL per quanto riguarda le reflex Nikon, la capacità di lavorare in wireless sia da master che da slave, quella di funzionare in TTL e TTL-BL (come evidenziato prima), la possibilità di lavorare in manuale fino a 1/256 della piena potenza, in modo stroboscopico, la possibilità di usare una memoria FV di esposizione flash che consente, non spostandosi, di compensare la variazione necessaria di potenza al variare del diaframma sull'obiettivo, la possibilità di variare l'esposizione flash direttamente dal flash, oltre a facilities ormai irrinunciabili quali la parabola zoom motorizzata, per adeguarsi istantaneamente alle variazioni di focale impostate su uno zoom, i prelampi di valutazione dell'esposizione, un illuminatore AF infrarosso più che adeguato, Immagine inserita

la capacità di sincro FP con le reflex predisposte, per poter usare tempi superveloci di otturazione, grazie all'emissione di uno sciame di lampi che ne consentono la perfetta sincronizzazione, ed inoltre, la completa gestibilità in manuale di tutte le funzioni oltre agli automatismi di slow-sinc e rear-sinc, in certi casi indispensabili.


C'è da dire però... :rolleyes:

che questa gran mole di regolazioni non si sposa con una perfetta gestibilità con i forse troppo pochi tasti presenti sul dorso del Metz: quattro oltre quello di accensione, contro gli otto (considerando per cinque il selettore a croce) presenti sul Nikon.

Questo fatto, unitamente al decisamente più lungo tempo di accesso alle singole funzioni, che si attivano secondo una logica di utilizzo di una coppia o terna di tasti, (dipende dalla funzione in oggetto) accostato al fatto che dopo aver scelto una funzione, scorrendo il menù, essa resta in memoria solo fino allo spegnimento dello stesso, quando, se si volesse per esempio fare un'ulteriore variazione a quella stessa funzione, bisogna far scorrere nuovamente il menù per andare a ripescarla... :bigemo_harabe_net-89:  ed al fatto che, scorrendo i vari menù ed arrivati al fondo delle opzioni, non si possa ricominciare dalla prima delle stesse, ma bisogna ritornare indietro, cambiando pulsante di selezione...

denota una "perfettibilità" nella gestione del software di questo flash che, speriamo, venga presto corretta, grazie appunto alla possibilità di effettuare aggiornamenti firmware, comodamente da casa propria, grazie alla presenza di quella presa USB di cui prima.

Gli stessi parametri di regolazione in wireless dei flash Master e Slave, pur perfettamente replicanti la strutturazione di quelli del Nikon, non hanno tuttavia la stessa immediatezza nel display peraltro bello, pulito e ben contrastato...

Immagine inserita


come dimostra quest'immagine dove, in perfetta parità di regolazioni dei due flash, le indicazioni del Metz risultano laconicamente ... deficitarie (manca del tutto, per ragioni di spazio sul display, anche l'indicazione del modo di regolazione del gruppo C dei flash slave) :pipistrello:

Per richiamarle e regolarle bisogna di volta in volta agire sui due pulsanti PARA e SEL... ma la facilità di approccio visivo del Nikon SB-800 è insuperabile...


Parliamo quindi di quella che è la caratteristica forse più importante di queste serie di flash:

la possibilità di colloquiare in wireless,

cioè senza bisogno di cavi di collegamento ingombranti, costosi e limitanti il raggio di azione e la tipologia di set di ripresa, né di servocellule poco utili, in quanto incapaci di selezionare il nostro flash da quello della compattina di turno presente sulla scena, né tantomeno di costosissimi sistemi di radiocontrollo, efficaci ma improponibili sia per costo sia per l'ulteriore ingombro di centraline, ricevitori e gruppi di alimentazione...


Se il vantaggio del digitale è anche quello di aver fatto spazio nella borsa del fotografo professionista, grazie alla mancanza di pellicole, dorsi speciali Polaroid e appunto sistemi di comunicazione flash cablata o servocontrollata, in modo tale da consentire l'utilizzo di un corredo minimo anche ad un professionista delle foto di cerimonia come evidenziato in questo thread

Immagine inserita

il merito principale è proprio del CLS Nikon e dei suoi flash adatti, come gli SB800 e 600, ma anche i macro SB-R200, utilissimi in moltissime occasioni...

Immagine inserita


Comincio con i problemi:

capita talvolta che uno Slave non "parta" appresso al Master ed agli altri Slave... ciò succede sia col Nikon sia col Metz, ma con quest'ultimo il problema si presenta in maniera molto più ponderosa giusto il posizionamento e le dimensioni infelici della cellula di rilevamento:

Immagine inserita (Nikon)

Immagine inserita (Metz)  Immagine inseritaImmagine inseritaImmagine inserita  


Qua ... non basta un aggiornamento firmware... la cellula va riprogettata e riposizionata!!!


A parte questo problema (grave nel Metz...) la grandezza di questo sistema sta nel contenimento dei costi e nella compattezza dell'insieme!

I risultati sono strettamente connessi alla capacità creativa del fotografo, quindi... non criticatemi troppo per le foto seguenti dove, con un set di posa così organizzato (i due flash come slaves di quello incorporato ed inattivo della mia D200), con i due flash di questo confronto ognuno ad un angolo del foglio di carta bianca su cui stanno posati i ragnetti di Halloween di mio figlio

Immagine inserita


si ottiene una foto in cui si evidenzia la tonalità di colorazione della luce delle due lampade flash, lievemente più calda quella Nikon in alto a sinistra, rispetto alla neutralità tendente all'azzurro, tipica del Metz in basso a destra...

Immagine inserita


Tale dominante è ben visibile in ogni situazione di ripresa ed a mio avviso è l'unico elemento che possa fortemente condizionare la propensione all'acquisto dell'uno o dell'altro dei due flash.

Non dipende dall'obiettivo ma si ripropone in ogni condizione di ripresa, in interni come in esterni e nelle principali modalità di funzionamento dei due apparati (qui evidenziate le differenze di funzionamento in TTL puro ed in TTL-BL, che tenendo conto anche della luminosità dello sfondo, solitamente abbassa il contrasto dell'illuminazione del soggetto frontale, quando questo sia superiore a quello dello sfondo)

Immagine inserita (Metz TTL)

Immagine inserita (Metz TTL-BL)


Immagine inserita (Nikon TTL)

Immagine inserita (Nikon TTL-BL)


Immagine inserita (Metz)


Immagine inserita (Nikon)


Che dire in proposito?

A molti piacerà la freddezza e neutralità della luce del flash tedesco, eventualmente ben gestibile in postproduzione per variarne la tonalità con grande facilità

Immagine inseritaImmagine inserita

Immagine inserita (Metz)


io, dal canto mio, continuo a preferire l'interpretazione giapponese dell'incarnato mediterraneo...forse sufficientemente vicino  ai canoni di riflettanza nipponica da risultare abbastanza affine:

diversamente... finlandesi abbronzate anche d'inverno...! Immagine inserita

Immagine inserita (Nikon)

 

Immagine inserita



Considerazioni finali:

si tratta di due apparecchi al top delle prestazioni richiedibili.

Bisogna solamente interrogarsi sulla qualità della Luce di nostro gradimento per ottenere la risposta alla domanda su quale dei due preferire.

volendo comunque individuare dei


PRO

per il Nikon:
-compattezza nelle dimensioni
-velocità nel sistema di aggancio/sgancio
-alimentazione e tempi di ricarica
-diffusione luce
-leggibilità dati e accesso funzioni
-paternità di sistema

per il Metz:
-costruzione e design
-seconda parabola e regolabilità
-potenza
-presa USB
-costo

CONTRO

per il Nikon:
-possibilità di falsi contatti sulla slitta
-multitasto centrale meccanicamente debole
-costo

per il Metz:
-cellula wireless
-accesso funzioni arzigogolato
-eccessiva altezza

Buona
 
© Max Aquila per Nikonland 2007
 


24 Comments

Come al solito l'intervento mi pare esaustivo, anche se forse hai dimenticato di aggiungere un paio di cose: allora il Nikon , per quanto riguarda la cellula io sposto o ruoto ( ? meglio ) il tutto secondo dove ho posiziopnato la macchina , cio? il sensore ? a DX , il flash alla mia sx sar? normale, quello alla mia dx giro la parabola e perci? il corpo avr? il sensore verso di me. poi altro fatto che mi pare usino in pochi, l'SB 800 pu? essere alimentato da un battery pack esterno.... e di questi ne ho tre...( due u7ltima versione e uno la prima ) ? vero che nominalmente il Metz ? un filo pi? potente ma, lo abbiamo misurato con in flash-metro oppure solo letto sul manuale cartaceo?, la possibilit? di rivendita poi del materiale gioca tutta a favore di Nikon mi pare... difatti se vendi Nikon prendi X, se ? Metz Y. come trovo un filo di tempo misurer? il lampo emesso con il mio Minolta, ma solo per l'SB 800 per?.
Ha dimenticavo se ti trovi in uno spazio piccolo gli IR dello Slave comandano lo stesso anche il Flash con la cellula verso il muro. per questo per? non voglio assolutamente sminuire la tua fatica... Roby C
Foto
Max Aquila
ott 29 2007 00:06

Come al solito l'intervento mi pare esaustivo, anche se forse hai dimenticato di aggiungere un paio di cose: allora il Nikon , per quanto riguarda la cellula io sposto o ruoto ( ? meglio ) il tutto secondo dove ho posiziopnato la macchina , cio? il sensore ? a DX , il flash alla mia sx sar? normale, quello alla mia dx giro la parabola e perci? il corpo avr? il sensore verso di me. poi altro fatto che mi pare usino in pochi, l'SB 800 pu? essere alimentato da un battery pack esterno.... e di questi ne ho tre...( due u7ltima versione e uno la prima ) ? vero che nominalmente il Metz ? un filo pi? potente ma, lo abbiamo misurato con in flash-metro oppure solo letto sul manuale cartaceo?, la possibilit? di rivendita poi del materiale gioca tutta a favore di Nikon mi pare... difatti se vendi Nikon prendi X, se ? Metz Y. come trovo un filo di tempo misurer? il lampo emesso con il mio Minolta, ma solo per l'SB 800 per?.
Ha dimenticavo se ti trovi in uno spazio piccolo gli IR dello Slave comandano lo stesso anche il Flash con la cellula verso il muro. per questo per? non voglio assolutamente sminuire la tua fatica... Roby C

Grazie per le domande,
risponder? sinteticamente:

1)vero quanto dici:per mantenere una comunicazione efficace bisogna che le cellule dei flash siano il pi? possibile comunicanti, anche perch? la portata non ? "infinita": Nikon dichiara entro 10mt in profondit? frontale e 5-7metri lateralmente entro un angolo di 30? circa; Metz non precisa alcunch? se non un disegnino sulle istruzioni dal quale si evince che i limiti siano pi? o meno similari a quelli Nikon...senza riferimenti numerici: dalle esperienze condotte in questi giorni (ho il Metz da pochissimo) ti assicuro che il margine di errore della cellula del 58 AF-1 ? enormemente superiore a quello del Nikon: d'altronde basta guardare come sia infossata e piccola rispetto alla superficie disponibile sul corpo dell'SB800

2)Anche il Metz vanta un battery pack esterno: si chiama Power Pack P76 e da specifiche tecniche dovrebbe pi? che raddoppiare l'autonomia di scatto, portandola fino a 430 lampi (invece dei 180 dichiarati con batterie NiMh da 1,6A) e dimezzare i tempi di ricarica (5sec) portandoli fino a 2,5" a piena potenza

3)ho misurato l'NG dei due flash col mio glorioso Gossen Sixtron di quarant'anni fa: se funziona ancora, come sembrerebbe, i dati dichiarati a 100ISO/50mm sono precisamente quelli pubblicati

4)so bene che le cellule IR rispondono come dici in spazi stretti: le foto che vedi nell'articolo sono state fatte in uno spazio circoscritto pari alla larghezza di un tavolo da pranzo: e la stanza che lo contiene non ? molto pi? larga di esso: pare che proprio la forte prossimit? metta in crisi quella cellula del Metz pi? che i "grandi spazi"... : lo sconsiglio quindi per la piccola macro, nella quale gli SB-800 sono eccellenti quasi quanto i nano-SBR-200

5)grazie. Ciao
Foto
Max Aquila
ott 29 2007 00:07
a completamento di quanto risposto:
non ? che ho dimenticato di testare la durata delle batterie: semplicemente non riesco ancora a farle scaricare su nessuno dei due flash in oggetto...lasciatemi ancora qualche giorno...! :lol: :P :lol:
Foto
Max Aquila
ott 29 2007 00:23
altra considerazione:
ho inserito tra i "contro" del Metz l'eccessiva altezza che in molti casi potrebbe essere addirittura un pregio:
ho ragionato in tal senso facendo questi scatti di prova ad una parte soltanto del seguente soggetto:
Immagine inserita
le lampadine in basso a destra, fotografate, come vedete nel blocco seguente, prima con il semplice abbassamento della parabola di sette gradi, previsto per i soggetti ravvicinati, poi estraendo diffusore incorporato e lastrina bianca opaca per direzionare ulteriormente verso il basso il fascio di luce:
Immagine inserita

come si pu? notare, a parit? di distanza dal soggetto, il Metz senza diffusore e lastrina va in crisi, mentre il Nikon risponde in entrambe le occasioni positivamente, probabilmente proprio a causa di quei centimetri in meno di altezza.

E' una considerazione da tenere in debito conto nella maggior parte delle occasioni in cui qualcuno dovesse puntare un flash su un soggetto vicino dall'alto verso il basso...
Immagine inserita

Grazie per le domande,
risponder? sinteticamente:

1)vero quanto dici:per mantenere una comunicazione efficace bisogna che le cellule dei flash siano il pi? possibile comunicanti, anche perch? la portata non ? "infinita": Nikon dichiara entro 10mt in profondit? frontale e 5-7metri lateralmente entro un angolo di 30? circa; Metz non precisa alcunch? se non un disegnino sulle istruzioni dal quale si evince che i limiti siano pi? o meno similari a quelli Nikon...senza riferimenti numerici: dalle esperienze condotte in questi giorni (ho il Metz da pochissimo) ti assicuro che il margine di errore della cellula del 58 AF-1 ? enormemente superiore a quello del Nikon: d'altronde basta guardare come sia infossata e piccola rispetto alla superficie disponibile sul corpo dell'SB800

2)Anche il Metz vanta un battery pack esterno: si chiama Power Pack P76 e da specifiche tecniche dovrebbe pi? che raddoppiare l'autonomia di scatto, portandola fino a 430 lampi (invece dei 180 dichiarati con batterie NiMh da 1,6A) e dimezzare i tempi di ricarica (5sec) portandoli fino a 2,5" a piena potenza

3)ho misurato l'NG dei due flash col mio glorioso Gossen Sixtron di quarant'anni fa: se funziona ancora, come sembrerebbe, i dati dichiarati a 100ISO/50mm sono precisamente quelli pubblicati

4)so bene che le cellule IR rispondono come dici in spazi stretti: le foto che vedi nell'articolo sono state fatte in uno spazio circoscritto pari alla larghezza di un tavolo da pranzo: e la stanza che lo contiene non ? molto pi? larga di esso: pare che proprio la forte prossimit? metta in crisi quella cellula del Metz pi? che i "grandi spazi"... : lo sconsiglio quindi per la piccola macro, nella quale gli SB-800 sono eccellenti quasi quanto i nano-SBR-200

5)grazie. Ciao

B.giorno a tutti
sono nuovo. Ho sempre usato nikon, prima a pellicola e orada tre anni D70. Presto passer? alla D300.
Vorrei comperare un flash, ma sono indeciso tra il Metz 58 AF-1 e l'SB800.
Il mio problema ? che sia compatibile tanto con la D70 che con la futura D300.
Il Metz sono sicuro che lo ?, non altrettanto l'sb800. Inoltre il Metz copre automaticamente focali da 24 a 105 e l'sb800?
Grazie ai buoni cuori che mi risponderanno.
Armonia
Buona sera Armonia.. forse sarebbe bene invertire l'ordine dei fattori... SB 800 compatibile al 100% , versus metz XX % saluti Roby C
Caspita
che competenza, se abitassi qui ti verrei sicuramente a trovare, complimenti anche per tuo figlio ? proprio simpatico, anch'io ne ho due di cui una grande e uno piccolo che ha cominciato quest'anno la prima elementare.
Ma fammi capire, quando la Nikon dice che l'sb800 copre una focale da 24 a 105, significa che per il digitale va da 16 a 70? oppure la conversione di focale ? gi? implicita e quindi con l'obiettivo 18-70 sarei scoperto da 18 a 24???
Inoltre il metz avverte automaticamente la differenza di focale e si adegua, fa lo stesso il nikon o mano a mano che cambi focale con lo zoom devi regolare manualmente il flash?
Scusa l'incompetenza

Miniature Allegate

  • Immagine Allegata: xforumnikon.jpg
Foto
Max Aquila
nov 25 2007 18:47

Caspita
che competenza, se abitassi qui ti verrei sicuramente a trovare, complimenti anche per tuo figlio ? proprio simpatico, anch'io ne ho due di cui una grande e uno piccolo che ha cominciato quest'anno la prima elementare.
Ma fammi capire, quando la Nikon dice che l'sb800 copre una focale da 24 a 105, significa che per il digitale va da 16 a 70? oppure la conversione di focale ? gi? implicita e quindi con l'obiettivo 18-70 sarei scoperto da 18 a 24???
Inoltre il metz avverte automaticamente la differenza di focale e si adegua, fa lo stesso il nikon o mano a mano che cambi focale con lo zoom devi regolare manualmente il flash?
Scusa l'incompetenza

Salve armonia (musicista?...),
prima di tutto mi fa piacere ribadire quanto ti ha gi? detto Roby: il flash SB800 nasce parallelamente alla D70 ed ? quindi pienamente compatibile con essa grazie al "nuovo" sistema i-TTL flash del CLS Nikon (Creative Light System).

sulla tua seconda domanda ti rispondo che il Nikon SB800 copre gi? da 14mm (col diffusore incorporato o con quello a cupola da applicare), mentre senza tale diffusore parte appunto da 24mm.
Dal canto suo il Metz parte "soltanto" da 18mm, sempre grazie alla lastrina incorporata e a scomparsa, senza la quale, come il Nikon copre da 24mm in poi.

Quando si parla di lunghezza focale coperta inoltre, si intende quella espressa sull'obiettivo, indifferentemente dal potere di copertura dell'eventuale sensore digitale retrostante, giacch? la lunghezza focale di un obiettivo ? una grandezza fisica del tutto indipendente dalle dimensioni dell'elemento sensibile, sia che si tratti di pellicola sia di sensore digitale.

Sia i flash Nikon, sia i Metz, sono peraltro dotati di parabola zoom motorizzata che si adegua di volta in volta alla focale dell'obiettivo (magari zoom) collegato alla macchina: ci? ormai da quindici anni circa... non fanno eccezione i modelli in questione.

Buona scelta...
Chiarissimo!
Caro Max Aquila
se dovessi scegliere una chitarra classica mi basterebbe suonarla per decidere, non cos? con i flash, ma con il tuo aiuto ? tutto pi? chiaro.
A proposito del tuo intuito e del tuo nome, sapevi che Aquila ? il terzo grado di evoluzione del segno dello scorpione? Una volta era il serpente, poi divenuto scorpione, evoluto in aquila ed infine realizzato nella fenice. Infatti avrai sicuramente visto in qualche chiesa che ognuno dei 4 evangelisti ? associato ad un segno zodiacale
Matteo - Aquila (scorpione) - Acqua
Giovanni - Angelo (Aquario) - Aria
Luca - Toro - Terra
Marco - Leone - Fuoco
Chiss? che significato avranno queste analogie
Grazie ancora
Armonia
Foto
Max Aquila
nov 25 2007 20:45

Chiarissimo!
Caro Max Aquila
se dovessi scegliere una chitarra classica mi basterebbe suonarla per decidere, non cos? con i flash, ma con il tuo aiuto ? tutto pi? chiaro.
A proposito del tuo intuito e del tuo nome, sapevi che Aquila ? il terzo grado di evoluzione del segno dello scorpione? Una volta era il serpente, poi divenuto scorpione, evoluto in aquila ed infine realizzato nella fenice. Infatti avrai sicuramente visto in qualche chiesa che ognuno dei 4 evangelisti ? associato ad un segno zodiacale
Matteo - Aquila (scorpione) - Acqua
Giovanni - Angelo (Aquario) - Aria
Luca - Toro - Terra
Marco - Leone - Fuoco
Chiss? che significato avranno queste analogie
Grazie ancora
Armonia

e guarda caso il mio segno zodiacale ? di Acqua ed il mio primogenito ? uno Scorpione... ma qui mi fermo...

Ma se ti servissero ulteriori informazioni riguardo questi due flash, ti consiglio di leggere questo (clikkaci sopra) articolo: forse te ne era sfuggito il link di richiamo in testa a questo thread...
Lo chieder? al mio Don... lui s? ( quasi ) tutto... Roby C
Sono O.T. verr? fustigato..... :( :( :(
Caro Max Aquila,
credo che a questo punto prender? l'sb800, mi sento pi? sicuro.
ti chiedo ancora un consiglio, compreresti subito la D300 o aspetteresti che si collaudi sul mercato?Leggendo i pareri su dpreview non c'? ancora nessuno che l'ha provata e non vorrei che le prime serie avessero problemi da sistemare?
L'ho trovata ad un prezzo interessante 1.600 euro, garanzia nital e c.f. 2gb.
Che ne dici?
Per curiosit? ti mando qc. dei segni d'acqua, mondo delle emozioni e dell'intuito:

Governato da Marte e Plutone, lo Scorpione ? un segno complesso; di­versamente dalla maggior parte degli altri segni (l?Ariete, il Toro Gemelli e cos? via), che in genere hanno un unico simbolo, ? caratterizzato da ico­nografie differenti: lo scorpione, il serpente, l?aquila e la fenice . Lo Scorpio­ne, inoltre, non ? soltanto un segno dello zodiaco, dove possono trovarsi il Sole, Venere, Marte o l?Ascendente di un individuo, ma rappresenta anche un principio o un aspetto della vita cui tutti siamo soggetti: il processo cicli­co di cambiamento, declino, morte e rinnovamento. Le differenti immagini associate a questo segno illustrano i tipi di morte e trasformazione che fan­no parte di un processo evolutivo universale, e chiariscono le modalit? at­traverso cui Plutone distrugge gli attaccamenti

Il livello pi? basso dello Scorpione ? simboleggiato dal serpente, un ret­tile che periodicamente rinnova la vecchia pelle con una nuova, e dallo scorpione, la cui coda ? sormontata da un pungiglione letale. Le persone dominate da questo livello emotivo dello Scorpione agiscono quasi esclusi­vamente sulla base delle loro emozioni e dei loro desideri: sono totalmente in balia dei propri stati d?animo e si esprimono in modo veemente,rozzo e istintivo. Quando sono di buon umore, non potrebbero essere pi? gentili con il prossimo; quando invece si sentono infelici e intrattabili, nessuno si salva, neppure gli amici pi? intimi.

D?altra parte, la morte dello scorpione nell?acqua simboleggia anche la potenzialit? della trasformazione e del rinnovamento. I nativi del segno che appartengono al livello pi? elementare possono morire e rinascere a un al­tro stadio evolutivo, quello dell?aquila. Gli individui che si collocano nel se­condo livello dello Scorpione non si identificano solamente con le emozio­ni o le sensazioni che provano in un particolare momento, ma derivano il loro senso d?identit? e le finalit? che danno significato alla loro esistenza da alcuni fattori esterni: il coinvolgimento in una relazione affettiva, in una causa o in un progetto, oppure l?entusiasmo per una concezione o una cor­rente filosofica. Si dedicano alla persona amata o ai loro ideali con ammire­vole determinazione, dedizione e dinamismo. Come l?aquila, che vola pi? in alto e vede pi? lontano di ogni altro uccello, ed ? un predatore micidiale, coloro che sono pervenuti al livello aquila dello Scorpione hanno general­mente principi e ideali elevati, ma conservano il loro pungiglione dal veleno mortale. Se sentono minacciate le cose cui danno importanza o in cui cre­dono, piombano sulla preda attaccando, o forse addirittura distruggendo crudelmente il loro avversario. Evidentemente, il problema principale delle persone caratterizzate da questo livello evolutivo ? l?intensit?. Possono pro­digarsi per nobili sentimenti come la verit?, la giustizia o l?amore, o per ideali degni di considerazione che promuovono il benessere dell?umanit?, ma perseguono i loro obiettivi con tanta passione e fervore da trascurare qualsiasi altra cosa. Sono cos? assorbiti dall?oggetto della loro dedizione da dimenticare che la loro vera natura ? illimitata e infinita, oppure si lasciano consumare da una giusta indignazione, o dai sovrumani sforzi fisici che si impongono. E necessario un ulteriore stadio di crescita interiore (un?altra morte dell?ego), e quando ci? accade pu? essere generata la fenice.

La fenice era un uccello mitico egizio. Arsa dal fuoco, risorgeva dalle ce­neri tornando a vivere, e divenne cos? un simbolo di immortalit?. Le perso­ne che entrano in risonanza con il livello aquila dello Scorpione possono scoprire che la passione profusa in un?importante relazione affettiva si ? spenta; oppure una causa in cui credevano fervidamente prosciuga tutte le loro energie, o si rivela sbagliata. Quando ci? avviene, si sentono come an­nichilite. Come la fenice, si sono ridotte in cenere, e possono rimanere in tale stato per qualche tempo, prima di risorgere rigenerate dai propri resti. Quando sviluppiamo un attaccamento, anche se ? riferito a ideali nobili e trascendenti, limitiamo la nostra identit? e dimentichiamo che la nostra ve­ra natura ? infinita e illimitata.

Nel processo di crescita verso una maggiore completezza dobbiamo ab­bandonare i nostri attaccamenti e comprendere che la nostra essenza coincide con quella parte di noi che permane quando viene meno ogni altro fat­tore con cui ci identificavamo. Il Plutone di transito rappresenta una forza che scardina il nostro senso d?identit?, finch? non individuiamo la nostra realt? pi? profonda,il s? transpersonale, il nucleo eterno e universale del nostro essere. Si tratta di una lezione difficile, che il Plutone di transito ri­propone pi? volte costringendoci ad assimilarla. Possiamo ancora coltivare e trarre gratificazione dai legami affettivi, dalle convinzioni, dalle cause e dagli ideali, ma dobbiamo tenere presente che la nostra identit? pi? fonda­mentale e autentica non dipende da nessuno di questi fattori.
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Max Aquila
nov 25 2007 21:16
encantado da questa elargizione anche se, in futuro, meglio esternare su MP e seguire l'argomento principale di discussione del thread aperto.

Se comprare subito la D300?

Bene...restando al livello pi? elementare dello Scorpione, quello istintivo...direi subito di s?: ma nell'eventualit? di una delusione, simboleggiata dalla rinascita nello stadio dell'Aquila mi sentirei pi? sicuro acquistandola in associazione ad una garanzia chiara e direttamente spendibile presso la rete delle assistenze ufficiali Nikon.

... meglio che rischiare di dover aspettare la rinascita dalle ceneri come l'araba fenice...
Si infatti ha la garanzia nital italia.
ci sentiremo ad attrezzatura nuova
Grazie ancora
Armonia
Lo s? sono OT... Bestia che ingnorante che sono...... Anonimo.... ( mi vergogno .. )
PS . Mi riferisco ai segni zodiacali...
Caro Aquila
oggi sono stato dal mio fornitore a comperare l'SB800 ma non c'era. Mi ha suggerito di prendere l'SB600 che aveva in casa, anche perch? (dice lui) sarebbe pi? adeguato all'obiettivo che monta la mia d70 (ovvero 18-70). Cosa mi dici al proposito ? Per esempio: l'automazione della parabola copre tutta la gamma di focali del mio obiettivo (anche a partire da 18 mm)?
Scusa il basso livello di discussione rispetto al tuo standard e grazie
Armonia
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Max Aquila
dic 01 2007 20:33

Caro Aquila
oggi sono stato dal mio fornitore a comperare l'SB800 ma non c'era. Mi ha suggerito di prendere l'SB600 che aveva in casa, anche perch? (dice lui) sarebbe pi? adeguato all'obiettivo che monta la mia d70 (ovvero 18-70). Cosa mi dici al proposito ? Per esempio: l'automazione della parabola copre tutta la gamma di focali del mio obiettivo (anche a partire da 18 mm)?
Scusa il basso livello di discussione rispetto al tuo standard e grazie
Armonia

lascia perdere il tuo negoziante e cerca altrove un SB800:
il paragone col fratellino piccolo ? improponibile per alcune decisive carenze che lo contraddistinguono, prima fra tutte l'assenza di una cellula incorporata per funzionare invece che in TTL in A oppure AA, cos? come invece funziona eminentemente bene l'SB800
(mi capita spesso di litigare con le medie che il TTL vorrebbe regalarmi, imposto AA e i miei SB800 funzionano come un flash deve poter funzionare)

Altra grave assenza nel 600, il diffusore esterno a cupola, realmente determinante per ammorbidire l'emissione di luce e ulteriore motivo per lasciarlo in vendita al tuo negoziante, una complicatezza eccessiva nella regolazione delle funzioni, attraverso delle combinazioni fra tasti davvero poco intuitive.

Senza neppur parlare della minor potenza (!) e dell'impossibilit? in wireless di pilotare pi? di un gruppo di flash (il che ? la negazione di quella funzione... se si considera che gi? l'incorporato della D200 possa gestire ben due gruppi pi? il commander, ed un normale SB800 tre gruppi pi? il Commander)

Insomma... :bigemo_harabe_net-89:
Grazie,
chiarissimo, seguir? senz'altro il tuo consiglio, per poco mi lasciavo convincere!
b.serata
Armonia
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Adriano Max
dic 11 2008 14:48
Bellissimi flash, completissimi in tutte le loro funzioni nei limiti per altro ben esposti da Max-rfsp. Nel mio piccolo ho recentemente optato (causa raggiunta inaffidabilit? del mio twenty year old SunPack) per un mecablitz 48 AF-1 digital recuperato per circa 150? !

Posso per ora solo anticipare che, pur essendo le sue funzioni pi? limitate (ma per me adeguate), il sensore per scattare in remoto (solo in slave), ? posizionato in modo pi? simile a quello del SB800 per questo modello 'inferiore':

Immagine Allegata: flashsensor.JPG

Ciao,
Adri.
:)
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Adriano Max
gen 02 2009 12:37

[...] mecablitz 48 AF-1 digital [...]


Ne sono decisamente soddisfatto. La cellula se 'in vista' prende fino a 25m di distanza ! altrimenti, in assenza di superfici riflettenti significative (campo aperto, luce crepuscolare) reagisce tra i 6 e gli 8 metri...
;)

Qualche scatto:

Flash in remoto, dietro ai quadretti... flash commander della fotocamera 'spento' e poi acceso:

Immagine Allegata: _MAX1335.jpg

Immagine Allegata: _MAX1338.jpg



Queste per dare idea dell'ambito delle distanze, indoor, a cui reagiva sempre ed affidabilmente grazie alle pareti delle stanze, che riflettono il lampo commander:

Immagine Allegata: _MAX1350.jpg

Immagine Allegata: _MAX1343.jpg

Immagine Allegata: _MAX1375.jpg
qui si vede come distorce il 18-70 a 18mm... ;)
il flash non era in vista, ma accanto al riquadro precedentemente fotografato. Ho girato la fotocamera apposta perch? il muro intercettasse la luce del flash sul corpo, ma l'altro ha scattato lo stesso...



Qui in campo abbastanza aperto: ha scattato ponendo il flash col sensore in vista da circa 25m di distanza... e stiamo parlando sempre del flash incorporato nella D200 come commander: con un altro flash pi? potente che possa fungere da commander probabilmente le cose migliorano in modo significativo !

Immagine Allegata: _MAX1400.jpg


Ciao,
Adriano.
:)
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macchianera65
giu 05 2010 15:42

complimenti x la prova effettuata, e avendoli entrambi, concordo pienamente con le sue considerazioni..

bell'articolo..

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Max Aquila
set 10 2013 07:18
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Max Aquila
mar 06 2014 00:52

ma che ne fu delle immense possibilita' di aggiornamento firmware degli apparecchi che ne siano dotati?

 

il mio SB900 del 2008 e' ancora fermo alla versione firmware 5.02 del...17/11/2008, la prima ed unica versione di aggiornamento...

 

Non chiediamoci altro: che spreco di risorse...

e quante migliorie si sarebbero potute apportare in tutti questi anni...

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