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[libro Nikonland centenario] Nikon, questione di feeling.

Inviato da Gianni_54 , 07 marzo 2017 · 295 visualizzazioni

L’avventura con Nikon è iniziata nel lontano 1984, quando un amico fotografo mi fece provare la sua F3 con innestato un meraviglioso 105/1,8 Ais. L’insieme, mi cadde in mano come un vestito sartoriale ti veste su misura ed io non sono un fotografo ma solo un modesto dilettante. Tutte le ghiere ed i pulsanti erano posizionati al posto giusto e cadevano sotto le dita, come se avessi da sempre avuto la Nikon. Le ottiche (ebbi modo di osservare anche un 50/1,4 e un 18/3,5 entrambi Ais) palesavano una sensazione di robustezza, come se dovessero durare nel tempo ed erano dotate di ghiere scorrevoli, a tal punto da fornire un piacere particolare al tatto, specie quella della messa a fuoco. Da quel momento nacque un feeling incredibile.
Da quel momento, da felice possessore di un corredo Pentax, iniziai a desiderare la reflex della Casa Gialla ed ogni giorno valutavo il possibile passaggio a Nikon, cosa che avvenne nella tarda primavera con l’acquisto di una FE2 con tre ottiche Ais (24/2,8 - 50/1,8 - 105/2,5). Negli anni a venire il corredo crebbe con l’arrivo di un 180/2,8ED, un 35/1,4 e finalmente di una F3 HP.
Finita l’era della pellicola è trascorso un lungo periodo di inattività, riempito con la scannerizzazione del materiale analogico (negativi e diapositive) in digitale, mediante l’utilizzo di uno scanner, guarda caso, Nikon.
Dopo aver utilizzato in alcune occasioni la D700 di mio figlio ed aver provato la D4s dell’amico fotografo, mi decisi ad acquistare nel 2013 la Df, per la somiglianza con la F3, per l’assenza delle funzioni video, per il pentaprisma privo del flashettino da compattina incorporato e per la piena compatibilità con le ottiche Nikkor.
Agli inizi del 2015, volendo un sistema agile che mi offrisse la possibilità di avere sempre la macchina al seguito, mi sono regalato un corredo “One” con la V3 e il trittico di zoom (6,7-13; 10-100; 70-300). La V3 è un parallelepipedo poco più grande di un pacchetto di sigarette, privo di una qualsiasi ergonomia; ma è bastato montare l’impugnatura opzionale ed il mirino elettronico per ottenere anche con questa macchinetta un feeling incredibile; inoltre, la V3 mi ha definitivamente convertito all’autofocus.
Difatti, appresi i vantaggi e la comodità della messa a fuoco automatica, anche sul sistema FX ho smesso di usare, anche se malincuore, i vecchi Ais e mi sono dotato di una coppia di zoom tuttofare (24-35/2 Sigma e 70-200/4 Nikkor), ai quali spero di aggiungere altri occhi Nikkor, Sigma permettendo.
Oggi ho tutto quel che mi serve per le mie necessità, ma siccome mi piace giocare con questi affascinanti strumenti, dopo aver toccato con mano le prestazioni della D5 (specie riguardo all’autofocus) dell’amico fotografo, attendo con impazienza la presentazione di una nuova e più compatta fotocamera DXXX, dotata del motore (autofocus) dell’anzidetta D5 e magari con qualche pixel in più.
La fotocamera sarà, comunque, sempre e solo Nikon, mentre sul fronte degli obiettivi, spero vivamente che i futuri Nikkor non ci facciano desiderare, come accade oggi, le ottiche prodotte da Sigma.

 
Le foto pubblicate rappresentano i miei generi fotografici più rappresentativi, che vedono in primo luogo i territori che mi circondano (la campagna Toscana, le pescaie lungo i fiumi, Firenze, le balze che vengono modellate dalle piogge, ecc.), i fiori, i piccoli animali che popolano le piante, le auto e le moto. Queste ultime, quasi sempre ferme, esposte nei musei a loro dedicati o nelle esposizioni in occasioni dei raduni.
 

Immagine Allegata    Argynnis paphia  su fiore d'aglio                                                                                                                         
 
V3 con 10-100mm f.4/5,6  più lente addizionale Marumi achromatic 330DHG +3 - focale 157mm (35mm)  Iso 400  Tempo 1/320 f.8
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata    Iris
                                                                                                                           
Df con 70-200mm f.4 - focale 70mm Iso 200 Tempo 1/125 f.5,6 
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata    Firenze - Ponte Vecchio
 
Df con 50mm f.1,8 su treppiedi Manfrotto MT190CXPRO4 - Iso 100 - Tempo 5 sec. a f.8 
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata    Radda in Chianti - Vigneti della fattoria Castello d'Albola
 
DF con 70-200mm f.4 - focale 70mm Iso 200 Tempo 1/160 f.7,1
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata    Castelfranco di Sopra - Le balze
 
Df con 50mm f.1,8 - Iso 110 - Tempo 1/50 a f.11
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata    Nave a Rovezzano - Pescaia sul fiume Arno
 
DF con 70-200mm f.4 - focale 70mm con filtro Hoya NDx1000 - Iso 100 Tempo 8 sec  f.5,6 
 
Immagine Allegata
 
Immagine Allegata   In primo piano Maserati A6G - 54 Berlinetta Zagato del 1956 e sullo sfondo Maserati A6 1500 Pininfarina del 1947
 
Df con 50mm f.1,8 - Iso 6400 - Tempo 1/160 a f.7,1
 
Immagine Allegata  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                                                                                
 
 
 
                                                                             
 
 
 
 
 
 
 
 






Foto
Mauro Maratta
mar 08 2017 08:15

1) si, certamente

2) quante ne ritieni necessarie. Eventualmente in fase di compilazione delle pagine, le foto saranno ridotte di numero o di dimensioni, a seconda dei casi. In una pagina ci possono stare anche 4 foto se si vuole.

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