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[libro Nikonland centenario] 100 anni di Nikon By Tiziano Manzoni fototm II

Inviato da Tiziano Manzoni fototm , 20 aprile 2017 · 362 visualizzazioni

atalanta fototm tifosi
[libro Nikonland centenario] 100 anni di Nikon By Tiziano Manzoni fototm II

Lo sport,
spesso qui ho parlato di sport, ma poche volte ho messo immagini del passato per due semplici motivi.
 
Il prmo che sono sempre stato preso con il lavoro e quindi il tempo di scansionare reperire e selezionare non cera, il secondo perchè sinceramente non mi reputavo un grande fotografo di sport, ci sono arrivato per caso, e per dovere... Ora da buon prepensionato in attesa di nuovi sviluppi sono qui e mi accingo a fare il compito, ma lo faccio a modo mio, perchè se è vero che è il centenario di nikon, mai farò uno spottone al marchio, che tutto sommato grandi lo sono diventati grazie a chi come me gli ha dato il grano...e vi garantisco che non mi hanno mai regalato nulla...!!
 
Come dicevo nella puntata precedente, il buon caro ( bastardo) PhotoGP, mi aveva convinto, ero diventato il suo assistente, mollato un lavoro sicuro e ben pagato e fuori casa per andare a fare altro, una pazzia, per giunta a breve avrei dovuto partire per il militare, sebbene io fossi il sostentamento familiare il rischio che dovessi partire esisteva.
GP, dopo un paio di anni di fotografia sportiva ed editoriale, complice il fallimento del gruppo editoriale wolkoover che di fatto ci dava il panino, sentiva la crisi, ed era forte.
Un fotografo in un paesino ai piedi delle montagne bergamasche mica può viviere come un fotografo di Milano.
Cercò un socio finanziatore, arrivò Maury, un fotografo di ottima qualità, come me faceva il metalmeccanico, e al sabato faceva gli "operatoraggi" per diversi studi in ambito matrimoniale.
 
Gp lo schifava, ma visto che portava il grano andava bene.
Maurizio non mollò i suoi servigi ad altri studi professionali e di fatto guadagnava piu lui di noi...
Fu dopo uno dei nostri fotoreportage in sud Tirolo
 
Immagine Allegata
Nella foto Io me medesimo, assistente con cavalletto manfrotto tubo con gelatine borsa con filtri 
nei boschi del trentino alla riceca di funghi da fotografare
 
a documentare il bilingue, a fare foto ai funghi, e alla ricerca dei cervi in amore che fra stanze in affitto benzina e pellicole costó una follia e il venduto non soddisfó le aspettative dello studio.
In pratica un bagno di sangue... Maurizio cominció ad accettare e a portare i servizi matrimoniali è così facendo Gp, comincio a vedere il business, e a capire che i matrimoni erano molto redditizi, magari meno prestigiosi...
Ci mise del suo e cominció a infrangere tutti i tabu del fotografo matrimonialista...
Ovviamente era il suo stile andare contro corrente e mai fare le cose uguali agli altri... io ho preso molto da lui...
Album grandi, foto grandi, diversi formati, sfruttava le sequenze fotografiche, uso di grafica stilizzata fatta fare a mano da una ragazza del liceo artistico, filtri graduati, uso di un secondo soggetto, album con pagine nere!!! abolite le veline e solo 24x36 con tutte le ottiche possibili...
qui un'immagine simile a quelle di allora con i filtri degradanti ma è fatta già in digitale:
                                                     Immagine Allegata
Tutto questo era rivoluzionario e nel 90 era bestemmiare!!
I fotografi di paese che da anni vivevano solo di matrimoni e che mai avrebbero abbandonato le 6x6, erano indignati.
Gente improvvisata e autodidatta ma che comunque avevano un'esperienza importante, i duri e puri del medio e grande formato...
 
Ma a fine anni 90 ebbe un intuizione, che gli diede un grosso,slancio su tutti, da anni si faceva la fiera campionaria a Bergamo e mai nessun fotografo vi aveva partecipato, lo facemmo noi con tre album campione dalle misure enormi  ovvero 35x45 e 40x40 dentro in doppia pagina ci stavano montati 50x70 rifilati...
Un successo, io passai a gestire gli operatoraggi, Gp, porto all'esasperazione Maurizio che se ne andò, e nel piccolo studio del paesino ai piedi delle montagne passammo a un mega studio di 190 metri quadrati con sala video e un magazzino dove stipare tutte le cose in uso per inventare scene ai matrimoni e parlo di qualsiasi cosa possiate immaginare,violini, valige, saxsofoni, spade, costumi, cappelli biciclette ombrelli, lo stile si stava formando e da buon premonitore sulla tv odierna, cominciava a regalre sogni agli sposi, a fotografare lo sposo e la sposa prima dell'abbigliamento e gli si regalava un sogno, auto da rally, moto ville fiabesche ecc ecc!!!
 
Il primo anno dopo la fiera 
facemmo 90 servizi, il 92 anno in cui me ne andai 180, con 80 video, o filmini come si usava dire allora...
Io passavo le giornate a provinare negativi colore in camera oscura e a trovare risorse per i servizi al sabato, a comperare materiale e selezionare le immagini fatte da altri, e a incontrare gli sposi e a inventare le regie delle foto in base alle loro passioni o sogni...

 

Me la cavavo bene ma non era fare il fotografo se non al sabato coprendo un servizio o due... Avevo quello che oggi si chiama problem solving infatti ricordo un 18 settembre con 13 servizi e al venerdi sera avevo solo 10 fotografi.
Avevo rapporti con tutti i fotografi della zona e tutti gli amatoricapaci, le attrezzature cosa che gp ha sempre creduto spesso e volentieri la fornivamo noi. Aveva svariati corpi e ottiche ce comprava in modo maniacale.

 

Conoscevo da anni un fotografo, che stimavo, Pietro Sparaco, aveva circa venti anni piu di me, da sempre foto giornalista, era il fotografo del quotidiano locale Bergamo Oggi, fu alla fine del 1991 che lo incontrai a causa di uno scoppio di una casa con dei morti al mio paese di residenza, li mi fece la seconda volta la proposta di andare a trovarlo e di andare a lavorare con lui...( to be continued )
 
Dicevo... lo sport,
io, ci arrivai per caso, appunto abbandonato Gp, e passato nella redazione del gionale. Io lo sport lo avevo fatto poco, a parte i primi anni di assistentato erano foto commerciali, forse qualcosa di vero l'ho fatto con lo sci sempre con gp, ma non erano servizi per i giornali, poi avevo fatto molte feste e  matrimoni, immagini creative, immagini spesso studiate a tavolino, fatte per piacere al cliente, non seguendo regole di arti visive, semiotica, o descrittiva giornalistica, in poche parole creavo ciò che volevo far vedere, a differenza del giornalismo che fotografi quello che ce...
E vi garantisco che non è la stessa cosa
Quando mi trovai catapultato nel giornalismo agli inizi del 92 ero al giornale con Pietro Sparaco mi accorsi che dovevo ricominciare da capo!!!
Mi innamorai di quel lavoro ma lui era duro, mi smonto in poche giornate ogni mia convizione di super fotografo, complice la gente che mi ostentava come uno bravo, mi trovai a mettere in discussione la mia professionalita... ogni giorno erano cazziatoni, erano bestemmie... Per non parlare delle foto bucate, il famoso attimo fuggente, il flash che non va, la macchina che non trascina il rullo, o peggio il rullo non agganciato, ( maledetta f3 tanto bastarda ma tanto labile sotto quel punto di vista) mettici che tagliavi le pellicole...
Insomma mi distrusse, la mia stima era scesa sotto i tacchi, mi insegno veramente la differenza fra una foto di cronaca e una commerciale, mi fece capire l'inutilità di effetti, e mi fece imparare a entrare dentro le scene, a sentire la notizia a interpretare e dire la notizia con l'immagine a raccontare la scena, ma sopratutto mi hanno insegnato a guardare e vedere la luce.
 
Mi resi conto subito che sebbene tutto quello che sapevo e la tecnica acquisita avesse un suo perchè, le esigenze di giornale erano altra cosa. Ho visto direttori lanciare macchine da scrivere a cronisti per dei pezzi sbagliati, ma ho anche visto la olivetti arrivare verso di me per una foto fatta male senza criterio giornalistico...
Sei mesi, scattavo tutti i santi giorni, lavoravo dalle 9/10 del mattino fino a sera inoltrata ed ero sempre reperibile, se uscivo a cena con una ragazza lasciavo il numero al giornale del ristorante, avevo 22 anni, ero irascibile e sicuro di me e un po prepotente, i giornalisti mi insegnarono a tenere sempre le mani in tasca e a contare fino a dieci, sviluppavo, stampavo, facevo agganci per le notizie, e di fatto davo la svolta al mio sapere, ammiravo i giornalisti, e un po il non aver studiato, mi faceva sentire fuori luogo, le mie usicte in italiacano, mi segnavano. Ma tutto questo mi piaceva!
Dopo sei mesi ero quasi pronto, ero autonomo, ma a detta di Pietro ero una "bestia",  mi voleva bene, e lo ringrazio sempre di questo, ogni tanto passo a casa sua a fare 4 chiacchiere.
Guadagnavo la metà di prima... ma non mollavo!! Non avevo una vità, i servizi ordinati coprivano la giornata, mettici la cronaca nera che arrivava in qualsiasi momento, in pratica avevo perso amici, compagnia, amiche, la mia vita ruotava intorno al giornale, quindi uscivo con le grafiche, con i giornalisti...
Mi piaceva l'ambiente, la notizia, l'imprevisto, tutto... insomma ero innamorato di una bella donna che mi continuava a dire che non facevo per lei...
Una sera davanti a una pizza Pietro mi dice:
"senti ora sarà meglio che vieni allo stadio, cosi impari a fare l'Atalanta, io sarei anche un po stanco di farla e quando impari facciamo una domenica io e una tu..."
Io odiavo profondamente il calcio, mai visto uno stadio, manco da fuori, lui lo sapeva... non avevo piu ottiche come da gp, avevo la mia attrezzatura fatta di due fm2 motori md12 una f3 con md4 il 28, il 55, 85, 1'4 70-200 f4 un paio di metz 45 e un 300 f4.5  i tele 2,8 mai li avevo visti se non in foto...
 
A me suonava come una punizione, la domenica andare alle 12.30 in redazione per partire entro le 13 direzione stadio, quando la partita iniziava alle 14.. era una rottura di balle... poi stampare consegnare, significava bruciarla... odiavo il calcio, odiavo i tifosi... alcuni amici mi avrebbero pagato per farli andare al mio posto, io, semplicemente mi sentivo punito!
 
Ricorderó sempre quella domenica, la mia prima domenica allo stadio, una domenica uggiosa di quelle grigie, io per la prima volta allo,stadio ci entravo dalla parte,dei giocatori, lo facevo da osservatore manco una macchina ho portato...
Pioveva,, ero scoglionato, io che odiavo il calcio mi dovevo guardare una partita e guardare i colleghi che facevano?
presi la prima ombrella che tenevo in auto, ne avevo 5/6, colorate erano cose che usavo per i matrimoni
presi  casualmente quella bianca e azzurra...
Immagine Allegata
 sabato  grande villa-ristorante ci siamo trovati nello stesso ristoarante con spose diverse e tutte sotto lo stesso studio fotografico gp
 
Partita?
Atalanta- Pescara, e io dove stavo ad osservare gli altri a lavorare?
Sotto la curva Nord.. quella dei tifosi atalantini che identificarono l'ombrella con i colori del Pescara... per loro un insulto...
Credo che quella domenica uscii con 30 accendini e dieci mila lire di monete... Dissi subio che la cosa non mi faceva impazzire, e che se dovevo, lo avrei fatto, ma che di calcio non ci capivo nulla, mi sarei allenato, con partite minori e  che tutto sommato il bordo campo era anche entusiasmante... ma una volta sola...
 
Cominciai ad andare ogni domenica a fotografare il calcio provinciale,  passai dal Nikon 300 f4,5 al 2,8, in breve tempo,  e  tempo  un annetto cominciai a fare cose buone, e ogni tanto quando la domenica riuscivo andavo allo stadio a seguire l'atalanta ma sempre coperto da Pietro.
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Dire oggi fotografo professionista lascia un po l'amaro in bocca, per chi come me professionista lo è stato davvero...
Oggi lo sport è cosa facile a tutti, appunto anche un non professionista dotato di almeno 7/10 di diotria,  se investe una decina di mille euro è in grado di fornire immagini sportive...
 
Allora no!
Dovevi studiare sul campo, spendere i cinquemila euro in pellicola, e poi forse se dotato di testa cervello e manualita e 10/ decimi forse qualche scatto buono a casa lo portavi.
 
La strada è stata lunga e fare cose buone contando gli scatti per non sforare il guadagno in pellicole era:
"essere un bravo fotografo sportivo" o forse semplicemnte un fotografo professionista.
Cosa che in molti si appropriavano, ma che in realtà erano molti meno di quanto si pensasse e posso garantire che succede anche oggi meno sul piano tecnico molto sul piano vronistico e visivo!!
 
Io inizio con Gp, e a parte il golf che non mi piaceva ( però aveva una peculiarita che mi piaceva molto le moglie e le figlie dei giocatori ) gli altri mi piacevano e parlo di moto, auto, sci...
 
Poi per il giornale ho dovuto seguire gli sport che io da sempre ho odiato ma che la gente ci tiene a vedere sul giornale.
Basket, Calcio, Pallavolo.
 
 
Ho iniziato con le fm2 e f3 tutte con i motori
 
Immagine Allegata
 
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La F3 con Md4 e Mk1 mi sembra si chiamasse era un arma impropria, indistruttibile, veloce io di grossa mole la adoravo, anche se mi distruggeva le spalle e i polsi...
poi passando piano piano a f801e  f90 e f4, con prima il 300 f4,5
 
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e poi l 300 f2,8
 
Immagine Allegata
 
e 400 f3,5
In digitale non  non ci arrivai mai allo sport complice un furto e cambio indirizzo, la moda ( altra puntata)
Nella mia vita professionale ho avuto la fortuna di passare dal commerciale, compresi i matrimoni, alla foto giornalistica che ha compreso lo sport, per poi finire nel sottobosco della moda...
Ho fatto fotografia sportiva e l'ho fatta in pellicola, ho coperto pallavolo, ho coperto il basket e la serie A dell'atalanta ma prima sono passato dalla prima categoria, all'eccellenza...
 
Immagine Allegata
 
Da inviato Associated Press, ho seguito la pallavolo ovvero la  foppapedretti e il calcio con l'Aatalanta. La Foppapedretti ne divenni anche fotografo ufficiale al passaggio in A1 anche se la seguivo da prima in serie minore.
 
Ho seguito Locatelli motociclista e le squadre minori Bergamasche.
 
Foppapedretti Bergamo
Nikon fm2 hp5 ilford e nikkor  28 mm f2,8
 
                               Immagine Allegata
 
Immagine Allegata                
       
Basket Celana
nikon fm2 hp5 e 85 nikkor f1,4
 
 
Immagine Allegata                      Immagine Allegata
 
Motociclismo Locatelli come inviato AP nikon 801 400 f 3,5 Manual focus  dia 400 iso
Immagine Allegata
 
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Man mano che la mano diventava importante, e le foto erano dignitose, salivo di grado e seguivo eventi superiori...
 
Calcio Provinciale
Nikon 801 mb10 con nikkor 300 f4,5 Pellicola credo hp5 ilford         Immagine Allegata
 
 
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Con alcuni fotografi che facevano il mio stesso mestiere ovvero i fotografi di giornale sono diventato amico e lo sono tutt'ora. Uno per tutti il mitico Beppe Bedolis, compagno anche nello scorso anno  negli appostamenti al tribunale di Bergamo per il processo Bossetti.
Il fatto che entrambi coprivamo lo stesso servizio per giornali diversi faceva si che potessimo stare assieme e chiacchierare sul posto.
il mio 400 f2,8 lo presi da lui, fu lui a spiegarmi che dovevo anticipare il fuoco, fu lui a insegnarmi le migliori cose in camera oscura e fu lui a insegnarmi a barare e a usare la moneta di 5-10-20 lire per fare i palloni la dove mancavano nelle foto in bn... Un grande fotoreporter e un grande amico.
 
in questa foto si vede Beppe Bedolis l'esemplare nikon 400 f2.8 mf che io presi dopo il 3,5 che ho ancora in cantina da mio fratello...se riesco passo a fotografarlo!!!
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 Dopo il calcio provinciale passai alla serie C, avevo 22 anni un sacco di voglia di imparare e ammetto le persone giuste, amici che sebbene fossero tutti più grandi di me, mi aiutarono in tutti i modi possibili, credevano in me, e lo dimostravano!
Oggi non vedo le stesse cose, nella mia professione vedo molta improvvisazione e poca conoscenza di quello che si fa...
si scatta a raffica e si inquadra dopo, vi lascio solo immaginare che le immagini a colore che vedete è quello che sta nella diapositiva, non vi è alcun crop, e l'esposizone su una dia non lascia margine di errore uno sotto e butti tutto.
Le macchine erano in manuale e in cambi di luce dovevi essere rapido a muovera le dita e chiudere o aprire il diaframma, anticipare il fuoco, sopratutto nelle giornate buie e di pioggia dove lavoravi al limite ovvero 1/500 f2,8 1600 ASA... li la focheggiatura era fondamentale... il motore ti regalava 4 scatti uno lontano quello giusto gli altri due mancavano scarpe e testa...
 
Alzano Virescit  serie C
Altrernavo due corpi f90x e f801, 300 f2,8 cominciavo a prenderci la mano...
e l'altro corpo sotto porta con 85 f1,4
Af era una chimera qualcuno cominciava a comperare quache esemplare af ma con poche convinzioni cominciavano ad arrivare i tubi bianchi, prima erano sconosciuti
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Cominciavo a fare cose dignitose a detta di alcuni giornalisti ( Paolo Marabini oggi firma della gazzetta dello sport ) dicevano che avevo manico e spirito di osservazione forse dovuto proprio al fatto che il calcio non mi piaceva... e non mi incantavo a guardare altro o le azioni...
 
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Inutile dire che mi sono appassionato allo sport, quello puro, ho avuto amici calciatori e forse proprio il fatto che non mi importasse delle loro prestazioni del loro sport, mi era facile frecquentarli fuori lo stadio, cera da metterci pure l'eta che di fatto erano pio o meno miei coetanei..
Mi sono  trovato a amangiare a casa di Ganz, con la moglie, con Orlandini in discoteca ho dovuto portarlo a san pellegrino a casa perchè ciuco come pochi ( aveva appena firmato con il milan) con Pavan e Doni ci ho fatto serate in discoteca, Morfeo un tidone...
Ma il calcio rimaneva sempre uno sport che non riuscivo a guardare, se non per lavoro, ero innamorato della pallavolo femminile (chissa perchè) frequentavo le ragazze, con Maurizia Cacciatori ero molto amico, mi diede anche l'esclusiva al suo matrimonio che fece saltare una settimana prima ( venduto esclusiva a oggi)  con alcune di loro si sbaraccava.
 
Poi cerà il lato oscuro, quello fatto dai Tifosi, un po per la mole un po per quello che ero prima, mi hanno sempre rispettato, non mi hanno mai dato noie, anche quando piu di una volta ho fatto cose a loro poco gradite, ma io facevo il mio lavoro... a parte alcune discussioni con il leader poi finite a grappa non ho avuto seri problemi...
ma nella bolgia...
 
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 Questa è la pagina dello sport, quello vero quello che mi ha dato soddisfazioni, mi ha anche fatto crescere professionalmente. Alcuni di questi scatti sono finiti su quotidiani nazionali su Guerin Sportivo Mi hanno fatto guadagnare soldi.
Lo sport fatto come allora era soddisfazione, ammetto che con il digitale ho provato a fare qualcosa e con ottiche non proprio ideali ho fatto cose buone, ma vi assicuro che non lasciano le soddisfazioni di questi scatti che ho avuto modo di riavere proprio da Pietro che da buon saggio e vero fotografo li ha scansionati allora e li ha digitalizzati su cd, lo ha fatto con gli scanner di allora e lo ha fatto in tiff, non hanno grande risoluzione diciamo un 10x15 a 300 dpi... ma rimangono indelebili...
Nel 2000 quando arrivò lo scanner nikon ls20 io raramente ho salvato il mio materiale lascindolo nei faldoni negativo.
Lui già allora fece un grande lavoro, non conoscevamo l'info su file i dati exit, e le dida le facevamo manualmente facendo la cornice e scrivendoci dentro... una follia! Grazie Pietro! per aver fatto questo che di fatto sono gli anni 96-97-98 quando oramai anche tu mi avevi promosso a fotografo professionista e non avevi piu i dubbi iniziali, anzi mi hai sponsorizzato in diverse occasioni a livello di referenze e per sempre te ne sono grato.
To be continued...
 






Foto
Tiziano Manzoni fototm
apr 21 2017 11:37

riveduto e corretto... prima era illeggibile...

E bravo Tiziano.. però.. se vai avanti così.. faremo due volumi, il primo.. Il tuo..  occuperai almeno 50 pagine.. e sono riduttivo.. poi, quello del resto della truppa.

 

Comunque sia e sarà, è molto istruttivo ed interessante quanto scrivi, ed anche quanto fai vedere è ovvio.

 

Bravo e grazie, adesso aspettiamo il resto.. che magari è pure meglio.

Foto
Tiziano Manzoni fototm
apr 22 2017 22:18

emm, mi ha preso la mano... no qui rimane la pagina del mio blog, poi se mai si va avanti si fa una scelta di quello che serve. ci mancherebbe..
Ps, mo cè il capitolo moda...

hahaha

enno... se vuoi di capitoli ne devi mettere altri...  dai...

Foto
danighost
apr 24 2017 09:55

Grande Tiziano ... è sempre bello leggerti ... e c'è sempre da imparare da te ...