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[libro Nikonland centenario] 100 anni di Nikon By Tiziano Manzoni fototm

Inviato da Tiziano Manzoni fototm , 18 aprile 2017 · 503 visualizzazioni

cronaca nera giornale di bergamo fototm tiziano manzoni mattia
[libro Nikonland centenario] 100 anni di Nikon By Tiziano Manzoni fototm

La mia vita è scandita dalle lancette di un orologio che segna il tempo, come tutti voi, ma  spesso la mia vita al tic tac dell'orologio ho risposto con un clik, generato da una macchina fotografica...
 
Io da ormai 32 anni genero clik, un po come l'orologio genera tic-tac..
I primi due anni li ho fatti con una Yashica FX-103 Program  
                                                   Immagine Allegata
                                      
ed erano clic molto intermittenti a causa del costo delle pellicole e degli sviluppi...
 
Era il 1983 quando con mio fratello e una vicina di casa andai a Livigno per comperare la mia prima reflex...
Ricordo che prima dell'acquisto spesi piu della macchina in riviste per documentarmi e quando vidi il prezzo della nikon f3 cercai le stesse caratteristiche in altro corpo con costi piu umani...
 
Facevo l'operaio in officina tornivo pezzi e preparavo torni revolver agli altri per eseguire pezzi in serie mi avviavo a diventare un capo officina, anche se la strada era lunga il mio capo aveva solo 49 anni e fino a 55 sarebbe stato il mio mentore.
Ugo era, un ottimo meccanico attrezzista e aveva la Canon e credo che per quel motivo da subito le odiai...
 
Da Livigno dal mitico foto Gino tornai con la 103 program e il suo 50 mm f1,9 da subito mi piaceva scattare, ma cavoli, era costoso...       Immagine Allegata
Cosi per caso, un giorno al rientro da una gita in bici da corsa, dopo aver fatto le salite di Torre de Busi e la  Roncola passo nel paesino di Almenno San Salvatore e notai una vetrina con foto di moda e di sport, immagini grandi... Mi fermai più per curiosare che per acquistare, entrai e vidi un pazzo, e alla mia richiesta di comperare delle pellicole mi disse che lui non vendeva... era un fotogafo non un negoziante...
Ecco, li, incontrai il mio primo fotografo vero, colui che non era un fotonegoziante e che non viveva di matrimoni e comunioni e sviluppi e stampa, ma faceva foto e viveva vendendo immagini...
Ci tornai tre giorni dopo con il mio Ciao Piaggio e feci la mia proposta...
"Hey, ciao!!
sono quello della bici da corsa, senti io scatto, che ne dici se ti dedico il mio tempo, ti aiuto quando posso e tu mi ripaghi in sviluppi e pellicole?"
  Avevo già una faccia tosta lo ammetto...
Lui mi guarda, basito, sorride e mi dice... " domani sera, presentati qui alle 19, alle 20 andiamo li sopra nell'esposizone della fabbrica di mobili  e facciamo un servizio di moda a tre modelle russe..."
Ecco il giorno dopo feci il mio primo assistentato a un fotografo pro, rimasi illuminato, le tre modelle erano tre entreneuse di un night di Milano che dopo averlo spennato un paio di sere prima, riusci a fargli il servizio e a recuperare i suoi soldi...
Da li feci sei mesi come aiutante, Giampaolo Pellegrinelli detto anche Gp, aveva tutto nikon, e li quando mi chiese di mollare il lavoro sicuro in fabbrica per lavorare con lui da precario senza libri. mi fece la prima temba con fm2 e fe2  tutte motorizzate con mb12 con ottica
28mm - un 55 micro- un 85 1,8 un metz 45 piu avanti mi passo anche e un 70-200 f4 divenne la mia borsa.
 
          
Era roba seminuova che mi prestava e all'occorenza potevo sfruttare ogni ben di dio che stava in cassaforte... dalle F3 a ogni ottica esistente sul piano nikon , 15 mm o il 500 a specchio passando per 180, 0  il 135 f2 aveva tutto, era squattrinato ma investiva tantissimo in attrezzatura... oltre a zenza bronica 6x6 e 4,5 x6
 
Ci occupavamo di foto editoriali per libri di scuola me poi cera lo sport, nello specificio il golf, motocross, rally, sci  Si scattava in negativa colore  per stampare e vendere agli sportivi stessi e nell'editoriale solo kodacrome 25 e 64.
 
Da li l'amore per nikon fu totale e fedele, nei tempi una scappatella solo con una Fujy agli arbori del digitale una s1Pro ovviamente con attacco nikon...
Ravanando nell'archivio
Ho trovato uno scatto che ricordo bene, erano gli anni subito dopo mani pulite io da un po' avevo mollato la fotografia commerciale, Gp aveva trovato il businnes del matrimonio e io dopo un otto mesi di fiere e matrimoni con cui coprivo la direzione dello studio nuovo me ne andai, lo feci dietro una litigata!!!
lo mollai per qualcosa di nuovo...  Il mestiere lo avevo imparato e a lui nonoste fosse un figlio di buona donna devo molto, mi fece da maestro e non solo di fotografia ma anche di vita, io molto selvaggio poco affine a certi ambienti platinati mi sgrezzo, mi fece apprezzare il sapere, lo studio, che da sempre avevo rifiutato piu per anticonformismo che per poca passione...
Mi portò a scoprire il mio profondo... ma la professione era grande e copriva molti settori, io li volevo provare tutti...
Il bello di questo mestiere era proprio quello che pur facendo la stessa cosa cambiavi soggeti e di fatto cambiavi mestiere...

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Questo  scatto in bianco e nero è il mio " Ritorno del figliol prodigo" ero da poco rientrato dopo mesi a girovagare  per il mondo come inviato per Associated Press ( collabora conquistata graze al giornale)  il giornale era la mia base, mi volevano bene e molti credevano in me... Mi aveva tenuto a battesimo come "fotoreporter"  navigava in brutte acque, era sull'orlo del fallimento io un po scioccato non avevo ben chiaro cosa fare del mio futuro e mi divertivo a seguire fatti per il quotidiano sapendo che con ogni probabilità non mi avrebbero pagato...
 
Ma tanto dovevo a Bergamo Oggi giornale quotidiano locale, al suo editore ( Ciarrapico) a chi mi ha istradato ha chi mi ha fatto innamorare del giornalismo, della cronca, del raccontare, proprio li  nacque la famosa frase " vai e  contribuisci a documentare la storia!"
Oggi, quelle persone sono grandi giornalisti, Mattia Feltri, Sergio carrara, Alessandro Dell'orto, o gli storici Maurizio Minardi e Giangavino Sulas, passando per Vittorio Feltri o Giampiero Borghini o Maurizio Belpietro tutti miei direttori o vice ancora oggi sulla breccia nei rotocalchi nazionali...
 
                                                             Immagine Allegata
                          
 
Lo ricordo come fosse ieri, Mattia ( Feltri) era cronista di giudiziaria l'aula della corte D'assise non era aperta al pubblico, Antonio di Pietro fece di tutto per non ammettere telecamere al processo dove chiamava in causa i maggiori Giornalisti fininvest per fatti di mani pulite, ricordo che presi la fm2 senza motore e me la misi in tasca e l'85 1,4 lo diedi proprio a Mattia, entrammo separati allora non cera il metal detector ma solo una guardia che ti passava il rilevatore di metalli intorno al corpo, ma non lo faceva sempre... io sfatto capello lungo, barba sfatta e vestito come un mezzo reduce con una sahariana militare,sembravo tutto tranne un giornalista... Sembravo piu li per un giodizio alla mia persona...
Insomma arrivai sigaretta in bocca, le due guardie stravaccate sulla scrivani non ho nulla in mano, non ho borse che dovevano passare sul nastro, mi avvicino, la guardia mi vede la tasca della giacca un po gonfia e mi dice che hai li?
"Sigarette"

passo, sono dentro... spero in Mattia che mi porti l'ottica... anche lui passa... sanno chi è, allora era quasi impensabile sospettare che unb giornalista facesse delle foto!!!
 
Ci ritroviamo, io monto la macchina, mi siedo fuori dall'aula e attendo... la macchina la tengo sotto il Corriere della Sera,  le porte sono chiuse... nessuno entra nessuno esce...
Dopo due ore, entra un assistente e io con il piede, blocco o meglio freno la chiusura della porta, inquadro focheggio e scatto...
La foto esce su 4 nazionali oltre al mio giornale, Ferrara me ne chiese una coppia...  Emilio Fede mi sfanculò, ma era un pregio sfanculava tutti all'epoca...

 
 
La foto venne fatta con una neopan 1600, credo un rullo già usato quindi una "coda" che avevo in borsa con forse 10-11 pose... Non ricordo non  avevo motore quindi feci forse due scatti o forse uno solo... 
 
La macchina è proprio questa della foto, alcuni cimeli li conservo ancora... piu ottiche che corpi... ora sta nella mia manona sinistra mentre con una d200 la fotografo...
             

 Immagine Allegata                       Immagine Allegata
 
 il negativo chissà dove sta, ho le scansioni pero, che feci in tiff e che ho masterizzato. su cd... negli anni a venire quando dopo la chiusura di Bergamo Oggi mi trovai a fare un nuovo archivio fotografico al rinato Giornale di Bergamo  che rinasceva dalle ceneri con altro editore... ma questa è un'altra storia...
 
To Be Continued....
 
( se serve ho il tiff)






Foto
Mauro Maratta
apr 19 2017 07:09

Grazie Tiziano, per ora continua così, poi in fase di definizione e stampa qualcuno ti contatterà se sarà necessario :)

To Be Continued....

 

 

 

e ci mancherebbe

è sempre bello leggerti

Ha ecco, non avevo visto il prologo..  che comunque è sempre come il primo letto interessante..  

 

aspettiamo il resto..

aspetto..  tranquillo io aspetto.

ah ah ah bello, divertente, mi piace assai questo amarcord !