Light Style© by Fisana

Vai al contenuto






Foto
* * * * * 3 votes

[fotosub] Rospi della Val Sesia

Inviato da Valerio Brùstia , 25 marzo 2017 · 1762 visualizzazioni


Venerdì sera mentre rientro da una trasferta di lavoro, all'altezza di Casale sud sulla A26 mi squilla il cellulare. E' Ivaldo: "Domani hai da fare? Beh, se hai impegni ti consiglio di trovare delle scuse: al laghetto di S.Agostino si stanno radunando migliaia di rospi, devi fargli due foto".  Non che avessi quali impegni, ma son mezzo morto di stanchezza, l'idea di metter insieme tutto il necessario per una immersione montana mi piglia male, però: quando mi ricapita?? Chiamo subito Laura: "Domani ti va di stare all'aria aperta e fare una cosa un po' strana?". Lei non ci pensa due volte:"Si, andiamo".

 
Ho letto delle adunate di ovodeposizione dei rospi, sono assembramenti spettacolari di anfibi maschi alla spasmodica ricerca di una femmina per l'accoppiamento. La corsa dura pochi giorni, poche ore, e si scatena quando le condizioni meteo-ambientali fanno suonare una campanella nel testolino dei rospi. Miracolo della natura è il sincronismo  con cui si manifesta, tutti i rospi della zona partono alla ricerca del luogo adatto. Maschi e femmine e coppie già formate raggiungono all'unisono il luogo dove, molto probabilmente, sono nati. Alle porte della Val Sesia, pochi chilometri prima di Varallo esiste il laghetto di S.Agostino, uno specchio d'acqua poco profondo incastrato in un avvallamento tra le montagne di bassa quota e circondato da boschi di faggio e castagno. Perfetto per i rospi. Da sempre, da che uomo ne ha memoria, a Marzo i rospi di queste prealpi si danno appuntamento qui e in questo 2017 il raduno cade sul fine settimana: dobbiamo approfittarne. Rientrato a casa ho abbandonato la borsa in fondo al corridoio e con premura ho preparato tutto il necessario. Mi ci son volute 4 ore, del resto l'equipaggiamento sub in inverno sta a riposo quindi era tutto ben riposto in 25 diversi punti della casa (ç@@##?!). 

 
Sabato mattina, ore 9.00 sveglia colazione veloce, carichiamo tutte le borse in auto e via direzione Varallo. Il paesello di riferimento (note di Ivaldo) è Roccapietra. Qui si parcheggia e si sale una bella mezz'oretta a piedi su un largo sentiero. Già nel bosco ci accorgiamo che c'è movimento, anzi occorre fare attenzione perché i rospi usano il nostro stesso percorso e c'è il rischio concreto di pestarli. Il lago è una cocente delusione. Ho sperato fino all'ultimo di trovare acque magari non cristalline, ma nemmeno quel brodo fangoso che mi si para davanti. Ho trascinato fin qui tutto il mio equipaggiamento fotosub e adesso qualcosa devo fare, per forza. E qualcosa ho fatto.

 

Immagine Allegata

il lago S.Agostino in bassa Val Sesia

 

Immagine Allegata

Immagine Allegata

Rospi a spintoni sulla riva

 

Immagine Allegata

Immagine Allegata

Immagine Allegata

rospi sotto il pelo dell'acqua

 

Immagine Allegata

Immagine Allegata

Immagine Allegata

rospiamo sotto il pelo dell'acqua

 

Immagine Allegata

Immagine Allegata

Immagine Allegata

Immagine Allegata

e anche nei profondi (40cm) abissi dello stagno

 

--------------------------------------------------------------------

 

Shooting Experience in murky waters

Immagine Allegata

Immagine Allegata

 

Come suona bene in inglese vero? Invece in italiano sarebbe "esperienza di ripresa in acque merdose". Ma va ben uguale, anzi di necessità si fa virtù. Mi sembra interessante raccontare come ho scattato le tre immagini fangose dei rospi in amore. La muta stagna mi ha consentito di stare a mollo per oltre un'ora senza alcun problema, in effetti, a causa dello sforzo di contrazione dei muscoli della schiena, ho sudato come un orso; forse avrei dovuto utilizzare il sotto-muta estivo in pile invece della spessa trapunta di Superpippo. Ho portato con me due scafandri, uno armato con ottica grandangolare (18mm su formato pieno) e un'altro con il 105 macro su formato ridotto (Nikon DX fattore 1.5x); purtroppo il secondo scafandro a causa delle condizioni ambientali si è rivelato inservibile. Con i tritoni in passato ho trovato molto utile il 105mm, ma si trattava di riprese in acqua molto limpida. In questa occasione gli scarsi 30cm di visibilità non mi hanno permesso di utilizzare una focale lunga come un 105. L'acqua era dannatamente torbida, tanto da non consentire di vedere il display posteriore e, pure peggio, di vedere con una certa precisione dal mirino. Impossibile gestire un campo ristretto come quello inquadrato da un 105 macro su formato ridotto. Con il 18mm le cose sono andate molto meglio, grazie alla corta distanza di messa a fuoco del Nikon 18-35 Afs che mi ha permesso di mantenere a fuoco gli anfibi posizionati quasi contro la cupola dell'oblò da 240mm. 

La regolazione dei flash (rigorosamente manuale) l'ho fatta ad esperienza (1/4 -1/2 di potenza ad f/13 per iso 200) un delirio cercare di orientare le torce nel modo corretto. Il solo movimento per allungare il braccio ad allentare il serraggio dei support flash, sollevava l'impalpabile particolato del fondo facendo calare visibilità zero. Fortunatamente i rospi innamorati sono molto curiosi, appena entrato mi hanno letteralmente circondato e "aggredito". Ne avevo ovunque: sulle spalle, sul sedere, sulla maschera, abbracciati al boccaglio; uno si è insinuato tra la maschera e il mirino dello scafandro, il mio bacio (involontario) non lo ha trasformato in alcunché. Un'altro ha deciso di agguantare il mio dito anulare sinistro: come lo abbia scambiato per una femmina non è dato a sapersi, ma per liberarmene ho dovuto scrollare con decisione. Sono stato molto cauto nei movimenti per evitare di schiacciare i rospi fermi sul fondale tra le rocce della riva; che bello quando i soggetti ti vengono incontro senza alcuna timidezza! Volutamente non ho fotografato i filari di uova; per inquadrarli avrei dovuto oltrepassare dei massi ed alzare particolato sulle uova appena deposte. Il rischio di danneggiarle mi è sembrato eccessivo quindi la foto delle uova non ce l'ho, in compenso ho un sacco di foto di "me" con una massa di rospetti.

 

Come dicevo, e qui ribadisco, da sabato 18 marzo 2017 il rospo non mi fa più ribrezzo.
 
Immagine Allegata Immagine Allegata
 
Immagine Allegata
Immagine Allegata
Immagine Allegata
Immagine Allegata
Immagine Allegata
Immagine Allegata
Immagine Allegata
Immagine Allegata
Immagine Allegata
Immagine Allegata
 
Un'avventura da ripetere? assolutamente si!!






:) e sempre bravissimo il Valerio!

Foto
Silvio Renesto
mar 26 2017 10:01

Spettacolo di reportage. Avvincente e completo, pure divertente. Professionale nel senso migliore del termine.

Adorabili i rospetti addosso.

Applausi.

Foto
happygiraffe
mar 26 2017 10:27

Applausi e standing ovation! Dovrebbero pagarmi per buttarmi in una pozza fangosa a farmi ricoprire dai rospi...

Foto
Silvio Renesto
mar 26 2017 11:17

Se ci fosse ancora il blog del mese.... questo lo sarebbe!

Foto
danighost
mar 26 2017 14:39

WOW ... alcuni scatti mi ricordano NG ... :)

Commenti recenti

Categorie

Ultimi Visitatori

  • Foto
    Roby C
    15 mag 2020 - 22:48
  • Foto
    Tiziano Manzoni fototm
    16 gen 2018 - 18:44
  • Foto
    Max Aquila
    11 set 2017 - 14:49
  • Foto
    Leonardo Visentìn
    22 ago 2017 - 21:22
  • Foto
    Alberto Coppola
    21 ago 2017 - 12:19